Termine - prescrizioni brevi - società - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20514 del 21/07/2025 (Rv. 675404 - 01)Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ingiustificato arricchimento (senza causa) - Ripetizione d’indebito tra società di persone e soci - Indebita percezione di utili non conseguiti - Art. 2033 c.c. - Applicabilità del termine di prescrizione quinquennale in tema di rapporti sociali ex art. 2949, comma 1, c.c. - Esclusione - Fondamento.
L'azione di ripetizione tra società di persone e soci e relativa al recupero delle anticipazioni di utili non conseguiti rientra nell'azione generale di indebito di cui all'art. 2033 c.c., in relazione alla quale trova applicazione il corrispondente regime decennale di prescrizione, così dovendosi escludere l'applicazione del diverso termine quinquennale previsto dall'art. 2949, comma 1, c.c., in quanto l'oggetto dell'azione non è il diritto derivante dal rapporto sociale, cioè dalla posizione di socio, bensì l'accertamento della sua non debenza e del correlato diritto restitutorio.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20514 del 21/07/2025 (Rv. 675404 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2946, Cod_Civ_art_2303, Cod_Civ_art_2315, Cod_Civ_art_2949 …...
Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 20323 del 20/07/2025 (Rv. 675640 - 01)Giurisdizione in materia tributaria - Controversie aventi ad oggetto richieste di rimborso dell'imposta - Giurisdizione tributaria - Eccezione - Riconoscimento del credito da parte dell'Amministrazione - Azione di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c. - Giurisdizione del g.o. - Configurabilità - Fattispecie.
Con riferimento alle controversie aventi ad oggetto richieste di rimborso delle imposte, la giurisdizione generale del giudice tributario può essere esclusa in favore del giudice ordinario - configurandosi un'ordinaria azione di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c. - nel solo caso in cui l'Amministrazione abbia formalmente riconosciuto il diritto al rimborso e la quantificazione della somma dovuta, sicché non residuino questioni circa l'esistenza dell'obbligazione tributaria, il quantum del rimborso o le procedure con le quali lo stesso deve essere effettuato. (Nella specie, la S.C. ha affermato la sussistenza della giurisdizione tributaria in ordine alla domanda di ripetizione del contributo versato ex art. 5, comma 2-ter, del d.lgs. n. 286 del 1998, per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno, quale effetto dell'annullamento giudiziale di un decreto ministeriale di determinazione dei relativi importi nonché dell'osservanza di istruzioni e circolari all'uopo diramate dall'amministrazione).
Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 20323 del 20/07/2025 (Rv. 675640 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Prestazioni assistenziali - Indebito assistenziale - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 17396 del 28/06/2025 (Rv. 675652 - 01)Ripetizione - Esclusione - Presupposti - Affidamento dell'accipiens - Fattispecie.
La ripetizione dell'indebito assistenziale è esclusa in presenza di una situazione idonea a generare l'affidamento del percettore, sempre che l'erogazione in questione non gli sia addebitabile. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva riconosciuto il diritto dell'Inps alla ripetizione dell'assegno di assistenza per sopravvenuta mancanza del requisito sanitario, senza aver preventivamente verificato la circostanza - rilevante in ordine alla sussistenza dell'affidamento del beneficiario - che gli fosse stato comunicato l'esito negativo della visita di revisione).
Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 17396 del 28/06/2025 (Rv. 675652 - 01)
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Concessione edilizia - Reati edilizi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17004 del 24/06/2025 (Rv. 675117 - 01)Versamento di una somma a titolo di oblazione - Natura - Effetti - Conseguenze - Ripetibilità della somma - Esclusione.
In tema di reati edilizi, il versamento di una somma a titolo di oblazione - che consiste in un negozio giuridico unilaterale, processuale o extraprocessuale, e che costituisce il corrispettivo di diritto pubblico connesso al rilascio del titolo edilizio da condonarsi - produce effetti giuridici di diritto pubblico che consistono, da un lato, nel riconoscimento della sussistenza dell'illecito, con conseguente rinuncia irretrattabile alla garanzia giurisdizionale, e, dall'altro, nella rinuncia irretrattabile dello Stato a procedere penalmente nei confronti del soggetto oblante; deve, per l'effetto, escludersi, in ogni caso, la ripetibilità, ai sensi dell'art. 2033 c.c., della somma pagata, il cui titolo si rinviene nell'art. 38 della l. n. 47 del 1985.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17004 del 24/06/2025 (Rv. 675117 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16677 del 22/06/2025 (Rv. 675609 - 01)Procedimento di primo grado - sentenza - di condanna - svalutazione monetaria - Regime anteriore all'art. 16, comma 6, della l. n. 412 del 1991 - Trattenute sulla pensione a titolo di contributo di solidarietà ad opera della Cassa di previdenza dei dottori commercialisti - Illegittimità - Credito conseguente - Interessi legali - Decorrenza - Dalla data di maturazione del diritto - Fondamento.
Nel regime anteriore all'art. 16, comma 6, della l. n. 412 del 1991, ai crediti maturati per effetto della declaratoria di illegittimità delle trattenute sulla pensione operate a titolo di contributo di solidarietà dalla Cassa di previdenza dei dottori commercialisti si applicano gli interessi legali dalla data di maturazione del diritto, coincidente con i prelievi illegittimi, fino al momento dell'effettivo pagamento, atteso che i crediti previdenziali non seguono la disciplina delle obbligazioni pecuniarie ma sono prestazioni unitarie, di cui gli accessori costituiscono una componente essenziale.
Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16677 del 22/06/2025 (Rv. 675609 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1283, Cod_Civ_art_1224, Cod_Civ_art_2033 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11613 del 03/05/2025 (Rv. 674851 - 01)Esecuzione forzata - opposizioni - Assegnazione del bene pignorato al creditore con funzione satisfattiva - Rimedi cognitivi endoesecutivi - Necessità - Ripetizione d’indebito - Esclusione - Mancata opposizione - Ragioni - Irrilevanza.
In tema di esecuzione forzata, nel caso in cui l'assegnazione del bene staggito sia divenuta definitiva per mancato esperimento dei rimedi endoesecutivi, il debitore espropriato non può più contestare, con l'azione di ripetizione dell'indebito, l'esistenza o l'entità del diritto del creditore procedente in tal guisa soddisfatto, essendo irrilevante che la mancata proposizione dell'opposizione sia dipesa da negligente o infedele patrocinio del difensore dell'esecutato, ciò potendo fondare unicamente un'azione di responsabilità professionale.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11613 del 03/05/2025 (Rv. 674851 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_510, Cod_Proc_Civ_art_512, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Proc_Civ_art_617
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Obbligazioni naturali - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11337 del 30/04/2025 (Rv. 674667 - 01)Nascenti dalla legge - ingiustificato arricchimento (senza causa) - Presupposti - Prestazioni di un convivente "more uxorio" nei confronti dell'altro - Azione ex art. 2041 c.c. - Ammissibilità - Limiti - Fattispecie.
L'azione generale di arricchimento ha come presupposto la locupletazione di un soggetto a danno dell'altro avvenuta senza giusta causa, sicché non è dato invocare la mancanza o l'ingiustizia della causa qualora l'arricchimento sia conseguenza di un contratto, di un impoverimento remunerato, di un atto di liberalità o dell'adempimento di un'obbligazione naturale; pertanto, è possibile configurare l'ingiustizia dell'arricchimento da parte di un convivente "more uxorio" nei confronti dell'altro in presenza di prestazioni a vantaggio del primo esulanti dal mero adempimento delle obbligazioni nascenti dal rapporto di convivenza - il cui contenuto va parametrato sulle condizioni sociali e patrimoniali dei componenti della famiglia di fatto - e travalicanti i limiti di proporzionalità e di adeguatezza. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, con accertamento di fatto non sindacabile in sede di legittimità, aveva ritenuto che le somme versate all'ex convivente per il pagamento del mutuo relativo alla casa in cui i due avevano coabitato, in quanto corrispondenti a quanto notoriamente sarebbe stato speso a titolo di canone di locazione per un immobile, fosse proporzionato e, come tale, da ricondursi ad una forma di collaborazione e di assistenza morale e materiale doverosa nell'ambito di un consolidato rapporto affettivo).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11337 del 30/04/2025 (Rv. 674667 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2034, Cod_Civ_art_2041 …...
Scioglimento del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10145 del 17/04/2025 (Rv. 674538-01)Risoluzione del contratto per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Risoluzione del contratto per inadempimento - Conseguenze - Obbligo di restituzione delle somme ricevute - Frutti per l’anticipato godimento - Debenza - Fattispecie.
L'efficacia retroattiva della risoluzione per inadempimento di un contratto preliminare comporta l'insorgenza, a carico di ciascun contraente, dell'obbligo di restituire le prestazioni ricevute, rimaste prive di causa, secondo i principi della ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c., e, pertanto, implica che il promissario acquirente, che abbia ottenuto la consegna e la detenzione anticipate del bene promesso in vendita, debba non solo restituirlo al promittente alienante, ma altresì corrispondere a quest'ultimo i frutti per l'anticipato godimento dello stesso. Ne consegue che, nel caso di occupazione di un immobile, fondata su di un titolo contrattuale venuto meno per effetto della risoluzione giudiziale del contratto, va esclusa la funzione risarcitoria degli obblighi restitutori. (Nella fattispecie in esame, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della corte d'appello che, dichiarata la risoluzione di un preliminare di vendita per inadempimento del promissario acquirente, aveva erroneamente ricondotto ad una richiesta di risarcimento del danno per illegittima occupazione la domanda dei promittenti alienanti relativa ai frutti per l'anticipato godimento dell'immobile).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10145 del 17/04/2025 (Rv. 674538-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_1458 …...
Condanna alle spese - impugnazioni civili - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9761 del 14/04/2025 (Rv. 674713-01)Cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - danni e restituzioni in dipendenza della sentenza cassata - Giudizio di rinvio - Cassazione della condanna alle spese processuali - Domanda di ripetizione d'indebito - Legittimazione passiva - Difensore non distrattario - Sussistenza - Condizioni - Fondamento.
Il difensore della parte vittoriosa in base a una sentenza d'appello poi cassata con rinvio - anche se ha dichiarato solo in sede esecutiva di essere distrattario e purché abbia ottenuto, in tale qualità, l'assegnazione di somme - è passivamente legittimato per la domanda di ripetizione d'indebito svolta nel giudizio di rinvio, poiché la richiesta di restituzione di quanto pagato non può essere rivolta nei confronti dell'assistito, che non ha percepito alcunché, e la domanda, tesa al ripristino della situazione patrimoniale anteriore al pagamento, presuppone la legittimazione del solvens e dell'accipiens soltanto.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9761 del 14/04/2025 (Rv. 674713-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_093, Cod_Proc_Civ_art_389, Cod_Proc_Civ_art_336 …...
Domanda giudiziale - nuova domanda - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3922 del 16/02/2025 (Rv. 673845-01)Obbligazioni in genere – nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - domanda di ripetizione di indebito - Proposizione in corso di causa intrapresa con domanda contrattuale - Inammissibilità per novità - Sussistenza - Ragioni.
La domanda di ripetizione dell'indebito, proposta in un giudizio originariamente fondato sulla domanda di adempimento contrattuale o di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale, integra una domanda nuova, come tale inammissibile.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3922 del 16/02/2025 (Rv. 673845-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_2033 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2810 del 05/02/2025 (Rv. 674154-01)Oggettivo - mandato - obbligazioni del mandatario - mandato tacito - obbligo di rendiconto - Azione di ripetizione di indebito di somme consegnate dal mandante - Mancata presentazione del rendiconto da parte del mandatario - Inversione dell’onere della prova - Esclusione - Fondamento.
In tema di mandato, se il mandante agisce in giudizio chiedendo il rendiconto delle somme versate al mandatario per l'espletamento dell'incarico e la restituzione di quelle non rendicontate, la ripartizione dell'onere della prova segue le norme dettate in tema di ripetizione di indebito e, pertanto, l'attore è tenuto a provare sia l'avvenuto pagamento, sia la mancanza di una causa che lo giustifichi, anche nel caso di mancata presentazione del rendiconto, atteso che l'inosservanza di tale obbligo, quantunque idonea a provare l'inadempimento delle obbligazione derivanti dal mandato e dunque l'an della pretesa, non vale a far ritenere raggiunta, nemmeno in via presuntiva, la prova del quantum.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2810 del 05/02/2025 (Rv. 674154-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1713, Cod_Civ_art_1710, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2697 …...
Assicurazione contro la disoccupazione - contributi e prestazioni - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 1445 del 21/01/2025 (Rv. 673572-01)Indennità - contratti in genere - simulazione (nozione) - effetti - rispetto ai terzi - Nuova assicurazione sociale per l'impiego (NASpI) - Liquidazione anticipata, in unica soluzione, ex art. 8 del d.lgs. n. 22 del 2015 - Obbligo di restituzione - Simulazione di contratto di lavoro subordinato - Prova della simulazione - Poteri delle parti.
In tema di NASpI, la liquidazione anticipata in unica soluzione, ex art. 8 del d.lgs. n. 22 del 2015, del trattamento spettante al lavoratore assicurato, comporta l'obbligo di sua restituzione, per intero, in caso di instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui tale trattamento è stato riconosciuto, senza possibilità per il beneficiario di sottrarsi alla restituzione provando la simulazione del nuovo rapporto lavorativo nei confronti dell'INPS, il quale invece può sempre dar prova dell'effettiva sua instaurazione e sussistenza.
Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 1445 del 21/01/2025 (Rv. 673572-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Contratto autonomo di garanzia - Pagamento del garante - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 865 del 13/01/2025 (Rv. 673747-01)Successivo venir meno della causa del rapporto principale - Diritto di ripetizione del garante nei confronti dell'accipiens - Esclusione - Diritto di rivalsa nei confronti del debitore - Fondamento - Fattispecie.
Nel contratto autonomo di garanzia il garante, una volta che abbia pagato nelle mani del creditore beneficiario, non può agire in ripetizione nei confronti di quest'ultimo in caso di successivo venir meno della causa del rapporto principale, potendo esperire azione di regresso ex art. 1950 c.c. unicamente nei confronti del debitore garantito, il quale a sua volta - ove vittoriosamente escusso dal garante - potrà agire in rivalsa nei confronti del garantito, perché al momento dell'escussione della garanzia il garante non avrebbe potuto eccepire la mancanza della causa originaria del rapporto al di fuori dell'ipotesi di escussione fraudolenta della garanzia. (Nella specie, in cui il garante autonomo aveva effettuato un pagamento in favore dell'Agenzia delle Entrate, prima dell'annullamento dell'avviso di accertamento emesso nei confronti del garantito, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di appello, la quale, pur avendo escluso l'escussione fraudolenta della garanzia da parte del creditore beneficiario, aveva erroneamente ammesso, nei confronti di quest'ultimo, l'esercizio da parte del garante dell'azione di ripetizione ex art. 2033 c.c.).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 865 del 13/01/2025 (Rv. 673747-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1936, Cod_Civ_art_1950, Cod_Civ_art_2033 …...
Scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 423 del 08/01/2025 (Rv. 673634-02)Rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Risoluzione del contratto per inadempimento - Obbligo di restituire i frutti e gli interessi - Contenuto.
In tema di risoluzione del contratto per inadempimento, la regola ex art. 2033 c.c. sulla spettanza di frutti e interessi non riguarda quelli previsti dal contratto, che, ove percepiti, costituiscono attribuzioni patrimoniali oggetto di restituzione in ragione della retroattività prevista dall'art. 1458 c.c., ma i frutti e gli interessi che maturano per legge in relazione al bene o alla somma di denaro oggetto di ripetizione.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 423 del 08/01/2025 (Rv. 673634-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1148, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1458, Cod_Civ_art_2033 …...
Scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 423 del 08/01/2025 (Rv. 673634-03)Rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilità dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Risoluzione del contratto per inadempimento - Obbligo di restituire i frutti e gli interessi - Buona fede ex art. 2033 c.c. - Valutazione - In senso soggettivo.
In tema di risoluzione del contratto per inadempimento, ai fini della spettanza dei frutti e degli interessi su quanto è oggetto di ripetizione, la buona fede ex art. 2033 c.c. è da intendersi come buona fede soggettiva dell'accipiens e si identifica nell'ignoranza dell'obbligo restitutorio.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 423 del 08/01/2025 (Rv. 673634-03)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1147, Cod_Civ_art_1148, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1458, Cod_Civ_art_2033 …...
Scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 423 del 08/01/2025 (Rv. 673634-04)Rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Risoluzione del contratto per inadempimento - Restituzione dei frutti maturati in forza del contratto - Interessi sulla somma corrisposta dal percettore dei frutti - Decorrenza - Dalla data del versamento.
La disciplina della ripetizione di indebito non può implicare ingiustificati arricchimenti di una parte ai danni dell'altra e, in caso di scambio di un bene fruttifero con una somma di denaro, i frutti e gli interessi non possono avere diversa decorrenza, sicché, risolto il contratto per inadempimento, in presenza dell'obbligo di restituzione dei frutti maturati in base alla previsione contrattuale, gli interessi sulla somma di denaro corrisposta dal percettore di tali frutti, che se ne vede privato, decorrono dalla data del suo versamento.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 423 del 08/01/2025 (Rv. 673634-04)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1148, Cod_Civ_art_1282, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1458, Cod_Civ_art_2033 …...
Scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 423 del 08/01/2025 (Rv. 673634-01)Rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Mancanza di causa adquirendi - Restituzione di quanto prestato in esecuzione del contratto - Azione di ripetizione dell'indebito - Configurabilità.
Accertata la mancanza di causa adquirendi a seguito della risoluzione del contratto per inadempimento, l'azione accordata dalla legge per conseguire la restituzione di quanto prestato in esecuzione del contratto stesso è quella di ripetizione di indebito oggettivo.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 423 del 08/01/2025 (Rv. 673634-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_2033 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14788 del 27/05/2024 (Rv. 671189-01)Azione relativa - Onere della prova - Ripartizione - Fattispecie.
Qualora il titolo giustificativo del pagamento sia prospettato come ignoto dal solvens (o dal suo erede) che agisce in ripetizione, egli può limitarsi ad invocare ed a provare l'inidoneità del titolo ipotizzato, fermo il suo onere di dimostrare l'inidoneità della diversa causa dell'attribuzione eventualmente indicata dal convenuto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza della corte territoriale che aveva accolto le domande spiegate dall'attore in ripetizione, erede del solvens, il quale, a fronte di trasferimenti di denaro compiuti dal proprio dante causa in favore dei convenuti, aveva allegato l'esistenza di una donazione nulla per difetto di forma solenne e non ascrivibile, data la rilevanza dell'importo, a quella di "modico valore", esentata dalla necessità dell'osservanza di tale requisito formale).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14788 del 27/05/2024 (Rv. 671189-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_0782 …...
Operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Conto corrente - Conto aperto - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13586 del 16/05/2024 (Rv. 671460-01)Azione ex art. 2033 c.c. delle rimesse solutorie illegittimamente annotate - Ammissibilità - Condanna alla restituzione - Contenuto - Limiti.
In tema di operazioni bancarie regolate in conto corrente, il correntista può esercitare l'azione di ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c. anche in costanza di rapporto (c.d. "conto aperto"), se avente ad oggetto versamenti di natura solutoria, ma in tal caso ha diritto unicamente al saldo del conto, eventualmente rettificato nelle poste illegittimamente annotate, sicché l'azione di indebito da parte sua, che in presenza di rimesse solutorie si rende proponibile anche se il conto non sia stato ancora chiuso, si risolve solo nella determinazione di un saldo purgato delle annotazioni illegittime, senza alcuna sanzione restitutoria in danno della banca; infatti solo a conto chiuso, venuta meno la indisponibilità dei singoli crediti, di cui all'art. 1823, comma 1, c.c., l'azione di indebito può determinare l'obbligo per la banca di rimborsare le somme illegittimamente incamerate.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13586 del 16/05/2024 (Rv. 671460-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_1823 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 12362 del 07/05/2024 (Rv. 671331-01)Contributi pubblici - L. n. 488 del 1992 - Richiesta di restituzione per rinuncia del beneficiario - Termine di prescrizione - Decorrenza - Dalla data della revoca del contributo - Sussiste - Fattispecie.
In tema di contributi pubblici, qualora il difetto della causa solvendi sopravvenga all'erogazione del contributo, il diritto dell'Amministrazione alla restituzione non può sorgere nel momento della percezione del contributo da parte del privato, ma solo nel momento della revoca del beneficio in cui, a seguito della scoperta e dell'accertamento dell'illegittimità dell'erogazione, l'indebito si è concretizzato, sicché è da tale momento che decorre il termine decennale di prescrizione dell'azione di ripetizione. (Nella specie, in applicazione del detto principio, la S.C., ha ritenuta infondata la censura mossa alla decisione impugnata, che aveva fatto decorrere il termine di prescrizione dall'adozione del provvedimento di revoca del beneficio piuttosto che dalla data, anteriore, nella quale il privato aveva comunicato di rinunciare al finanziamento, non essendo più in grado di ultimare il programma di investimenti per i quali aveva ottenuto il contributo stesso).
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 12362 del 07/05/2024 (Rv. 671331-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2946 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 12362 del 07/05/2024 (Rv. 671331-02)Finanziamento pubblico - Domanda di restituzione ex art. 2033 c.c. di quanto erogato per un contributo non dovuto - Decorrenza degli interessi - Buona o mala fede dell'accipiens - Contenuto soggettivo - Onere probatorio - Contenuto e limiti.
In materia di indebito oggettivo, la buona fede dell'accipiens, rilevante ai fini della decorrenza degli interessi dal giorno della domanda, va intesa in senso soggettivo, quale ignoranza dell'effettiva situazione giuridica, derivante da un errore di fatto o di diritto, anche dipendente da colpa grave - dal momento che non trova applicazione l'art. 1147, comma 2, c.c., relativo alla buona fede nel possesso - sicché, dovendo quest'ultima essere presunta per principio generale, la mala fede può ritenersi sussistente solo ove risulti provato che l'accipiens, al momento della ricezione del pagamento, avesse la certezza di non avere diritto a conseguirlo.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 12362 del 07/05/2024 (Rv. 671331-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1147, Cod_Civ_art_2033 Cod_Civ_art_2697 …...
Cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - danni e restituzioni in dipendenza della sentenza cassata - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 12365 del 07/05/2024 (Rv. 671453-01)Giudizio per le restituzioni ex art. 389 c.p.c. - Giudizio di rinvio - Differenze - Domanda riconvenzionale attinente al merito della causa - Esclusione - Fattispecie in tema di giudizio per le restituzioni promosso dopo la mancata riassunzione di quello del rinvio.
Il giudizio previsto dall'art. 389 c.p.c. soddisfa l'esigenza dell'interessato di conseguire, al più presto, la restaurazione della situazione patrimoniale anteriore alla pronuncia della decisione poi annullata; ne deriva che l'oggetto di tale giudizio è esclusivamente rivolto ad ottenere effetti restitutori o ripristinatori, a differenza del giudizio di rinvio ex art. 392 c.p.c., che ha invece ad oggetto la definitiva statuizione dei rapporti di dare e avere tra le parti. (Nella specie, relativa ad un giudizio per le restituzioni promosso dopo la mancata riassunzione di quello di rinvio, la S.C. ha confermato la statuizione di merito di inammissibilità della domanda riconvenzionale proposta dai convenuti con l'azione restitutoria).
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 12365 del 07/05/2024 (Rv. 671453-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_389, Cod_Proc_Civ_art_392, Cod_Civ_art_2033 …...
Operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 9756 del 11/04/2024 (Rv. 670724-01)Domanda di accertamento del saldo del conto corrente - Interesse della banca a eccepire la prescrizione delle rimesse - Sussistenza – Ragioni - prescrizione civile - opponibilità
In tema di conto corrente bancario, qualora il correntista agisca per l'accertamento del saldo del conto, al fine di rideterminare l'ammontare del proprio credito o del proprio debito, per effetto dell'elisione di prelievi illegittimi, sussiste uno speculare interesse della banca, meritevole di tutela, ad eccepire che il conteggio da effettuarsi tenga conto della non ripetibilità di quei prelievi per i quali è maturata la prescrizione.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 9756 del 11/04/2024 (Rv. 670724-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1832, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2935 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - Interessi - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 9757 del 11/04/2024 (Rv. 670880-01)Decorrenza - Dal giorno della "domanda" - Riferimento alla domanda giudiziale ed anche agli atti stragiudiziali di costituzione in mora - Sussistenza.
In tema di ripetizione dell'indebito oggettivo, ai fini del decorso degli interessi sulla somma oggetto di restituzione, l'espressione dal giorno della "domanda", contenuta nell'art. 2033 c.c., non va intesa come riferita esclusivamente alla domanda giudiziale, ma comprende anche gli atti stragiudiziali aventi valore di costituzione in mora ai sensi dell'art. 1219 c.c.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 9757 del 11/04/2024 (Rv. 670880-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1148, Cod_Civ_art_1219, Cod_Civ_art_1282, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2943 …...
Rappresentanza - contratto concluso dal falso rappresentante (rappresentanza senza poteri) - risarcimento del danno - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9679 del 10/04/2024 (Rv. 671020-01)Azione del contraente in buona fede - Azione dello stesso per il recupero di beni o somme acquisiti in forza del negozio inefficace -Compatibilità.
L'azione esperibile, ex art. 1398 c.c., dal contraente che abbia confidato senza colpa nell'efficacia del contratto, contro il rappresentante senza poteri della controparte, al fine di essere risarcito del danno sofferto (spese erogate, dispendio di attività, perdita di altri affari, ecc.), non coincide con quella eventualmente proponibile dal medesimo, indipendentemente dal suo atteggiamento psicologico nella conclusione del contratto, per il recupero di beni o somme che il falsus procurator o altri abbiano acquisito senza titolo, in forza del negozio inefficace; ne deriva che l'esperimento di una di tali azioni non è di ostacolo alla proposizione dell'altra.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9679 del 10/04/2024 (Rv. 671020-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1398, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2041 …...
Norme per la tutela della concorrenza e del mercato fissate nella legge n. 287 del 1990 - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7834 del 22/03/2024 (Rv. 670712-02)Divieto di intese restrittive della libertà di concorrenza - Legittimazione a far valere la violazione - Soggetti del mercato che hanno subito un danno dall'illecito anticoncorrenziale - Configurabilità - Fattispecie.
In tema di norme a tutela della concorrenza e del mercato fissate nella l. n. 287 del 1990, la legittimazione a far valere la violazione del divieto di intese restrittive della libertà di concorrenza spetta non solo agli imprenditori, ma a tutti i soggetti del mercato che hanno subito un danno dal comportamento anticoncorrenziale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva ritenuto legittimati ad agire per far valere la violazione della normativa antitrust coloro che avevano rilasciato, in favore di un istituto di credito, una fideiussione che riproduceva il tenore letterale dello schema ABI frutto di una intesa vietata).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7834 del 22/03/2024 (Rv. 670712-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 6737 del 13/03/2024 (Rv. 670764-01)Sanatoria di un immobile abusivo - Domanda per la restituzione di pagamenti connessi all'istanza di sanatoria di natura diversa dall'oblazione - Legittimazione passiva dell'Erario ex art. 34 della l. n. 47 del 1985 - Esclusione - Legittimazione passiva esclusiva del soggetto che ha percepito la somma - Sussistenza - Fattispecie.
La domanda di restituzione di pagamenti (diversi dall'oblazione) per la sanatoria di un immobile abusivo non va proposta nei confronti dell'Erario, che è individuato dall'art. 34 della l. n. 47 del 1985 quale destinatario della sola oblazione, bensì - avuto riguardo alla legittimazione passiva dell’accipiens ex art. 2033 c.c. - del soggetto che ha indebitamente percepito dette somme. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che aveva ritenuto la Regione ed il Comune privi di legittimazione passiva in ordine alla domanda di restituzione, rispettivamente, dell'addizionale regionale e degli oneri concessori).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 6737 del 13/03/2024 (Rv. 670764-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5268 del 28/02/2024 (Rv. 670380-01)Somme versate al rappresentante - Azione ex art. 2033 c.c. - Legittimazione passiva del rappresentante in proprio - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
La ripetizione d'indebito oggettivo, che rappresenta un'azione di natura restitutoria e non risarcitoria, a carattere personale, è circoscritta tra il "solvens" ed il destinatario del pagamento, sia che questi lo abbia incassato personalmente, sia che l'incasso sia avvenuto a mezzo di rappresentante. Ne consegue che deve essere esclusa la legittimazione passiva in proprio del rappresentante in un'azione promossa ai sensi dell'art. 2033 c.c., al fine di ottenere la restituzione di somme versate al medesimo in tale specifica qualità, spettando tale legittimazione esclusivamente al rappresentato.(Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso del condominio, condannato alla restituzione di somme, indebitamente transitate sul suo conto corrente, essendo stato accertato che le predette fossero provenienti dal conto corrente relativo ad altro condominio gestito dal medesimo amministratore).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5268 del 28/02/2024 (Rv. 670380-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1388, Cod_Civ_art_2033 …...
Operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4214 del 15/02/2024 (Rv. 670268-01)Conto corrente - Conto aperto - Azione di ripetizione - Ammissibilità - Nozione di pagamento - Limiti.
In tema di operazioni bancarie regolate in conto corrente, l'azione di ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c. è ammissibile anche in costanza di rapporto (c.d. "conto aperto"), ma affinché la pretesa restitutoria del correntista, al quale sia stata illegittimamente addebitata una somma seguita da un suo versamento, sia qualificabile come ripetizione di indebito pagamento, occorre che quel versamento abbia natura solutoria.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4214 del 15/02/2024 (Rv. 670268-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3596 del 08/02/2024 (Rv. 670298-01)Oggettivo - Mediazione - Contratto preliminare - Somme consegnate al mediatore a titolo di deposito cauzionale dal promissario acquirente - Ripetizione indebito - Legittimazione passiva - In capo al mediatore o in capo al promittente alienante - Condizioni.
Nel caso di deposito cauzionale di una somma di denaro collegato alla stipulazione di un preliminare di vendita, effettuato dal promissario acquirente in favore del mediatore, la legittimazione passiva alla ripetizione dell'indebito oggettivo in ordine alla somma versata spetta al mediatore, ove non risulti che questi abbia incassato la somma in rappresentanza del promittente alienante.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3596 del 08/02/2024 (Rv. 670298-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Servizio sanitario nazionale - organizzazione territoriale - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 3513 del 07/02/2024 (Rv. 669940-01)Unita' sanitarie locali - personale dipendente - Dirigenza medica - Corresponsione della retribuzione di posizione variabile non contrattuale - Provvedimento di graduazione delle funzioni e di pesatura degli incarichi - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Obbligo di recupero dell’indebito - Sussistenza.
In tema di dirigenza medica, la retribuzione di posizione variabile non contrattuale non può essere corrisposta ai dirigenti in assenza di provvedimento di graduazione delle funzioni e di pesatura degli incarichi; pertanto, ove la P.A. effettui illegittimamente il relativo pagamento in favore di alcuni di tali dirigenti, gli altri, che da tale pagamento siano stati esclusi, non possono dolersi dell'avvenuta disparità di trattamento, dovendo, piuttosto, il datore di lavoro recuperare quanto indebitamente versato a coloro che non ne avevano diritto.
Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 3513 del 07/02/2024 (Rv. 669940-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Impugnazioni in generale - effetti della riforma o della cassazione -Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 2691 del 29/01/2024 (Rv. 669860-01). Riforma della sentenza di condanna dell'ente previdenziale al pagamento di somme in favore del lavoratore - Conseguenze - Ritenute fiscali operate sulla somma indebita - Ripetibilità da parte dell'ente nei confronti del lavoratore - Esclusione.
In caso di riforma della sentenza di condanna dell'ente previdenziale al pagamento di somme in favore del lavoratore, il predetto ente ha diritto di ripetere quanto il lavoratore medesimo abbia effettivamente percepito e non può pertanto pretendere la restituzione di importi al lordo di ritenute fiscali mai entrate nella sfera patrimoniale del dipendente.
Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 2691 del 29/01/2024 (Rv. 669860-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_336, Cod_Civ_art_2033 …...
Licenziamento individuale - Annullamento del licenziamento - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 2694 del 29/01/2024 (Rv. 669853-01)Nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni - estinzione del rapporto - risarcimento del danno -Somme percepite "medio tempore" a titolo di pensione dal lavoratore - Ripetizione d'indebito da parte dell'ente erogatore della pensione - Sussistenza.
Nel caso di licenziamento illegittimo annullato dal giudice con sentenza reintegratola che ricostituisce il rapporto con efficacia "ex tunc", poiché rileva la continuità giuridica di quest'ultimo, va escluso il diritto del lavoratore alla prestazione pensionistica in ragione dell'incompatibilità di questa con il suddetto rapporto di lavoro. Ne consegue che la sopravvenuta declaratoria d'illegittimità del licenziamento travolge il diritto al pensionamento con la medesima efficacia "ex tunc", esponendo l'interessato all'azione di ripetizione a titolo d'indebito, da parte del soggetto erogatore della pensione, delle relative somme.
Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 2694 del 29/01/2024 (Rv. 669853-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 35363 del 18/12/2023 (Rv. 669590 - 01)Impiego pubblico - enti pubblici - Ente previdenziale - Pagamenti indebiti - Accertamento passato in giudicato del giudice contabile - Azione restitutoria - Giurisdizione ordinaria - Sussistenza - Ragioni.
Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia restitutoria (nella specie, per il recupero delle somme erogate "sine titulo" come indennità integrativa speciale sulla pensione di reversibilità) che scaturisce da una decisione del giudice contabile già passata in giudicato, in quanto il diritto di credito dell'ente previdenziale, ormai certo nell'an e nel quantum, ha assunto un'autonoma rilevanza e si sostanzia nella richiesta di restituzione di una somma corrisposta indebitamente.
Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 35363 del 18/12/2023 (Rv. 669590 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2953 …...
Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34616 del 12/12/2023 (Rv. 669747 - 01)Ripetizione di indebito - oggettivo - Riforma della sentenza di condanna al pagamento di somme in favore di società quale capofila di A.T.I. - Azione ex art. 2033 cod. civ. - Legittimazione passiva della società in proprio - Esclusione - Fondamento.
In caso di riforma della sentenza di condanna al pagamento di somme in favore di una società nella qualità di mandataria di una associazione temporanea di imprese, nel successivo giudizio instaurato dal solvens per la ripetizione di indebito, ex art. 2033 c.c., la stessa società non può essere evocata in proprio per la restituzione dell'intero importo indebito, avendone ricevuto il pagamento esclusivamente quale rappresentante delle società del raggruppamento e, dunque, con l'obbligo di incassare in nome e per conto di tutti, per poi ridistribuire pro quota ai diversi rappresentati, pena la responsabilità per appropriazione indebita.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34616 del 12/12/2023 (Rv. 669747 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_1292, Cod_Civ_art_1388, Cod_Civ_art_1188 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - effetti della riforma o della cassazione Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32663 del 23/11/2023 (Rv. 669505 - 01)Solidarietà attiva - Sentenza provvisoriamente esecutiva di condanna del debitore - Adempimento "parziario" in favore di ciascun creditore - Riforma della statuizione di primo grado - Obblighi restitutori - Diritto di ciascun creditore a pretendere l'intero - Esclusione.
Nel caso in cui, in esecuzione di una sentenza di condanna nei confronti di più creditori in solido, il debitore abbia effettuato pagamenti parziari nei confronti di ciascuno di essi, la riforma della suddetta sentenza non determina l'insorgenza di un'obbligazione solidale passiva avente ad oggetto la restituzione dell'intera somma da parte di ciascun debitore, avendo diritto il solvens alla restituzione delle sole somme rispettivamente ricevute dai debitori medesimi.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32663 del 23/11/2023 (Rv. 669505 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1292, Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_336 …...
Previdenza (assicurazioni sociali) - prescrizione - di contributi Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 30561 del 03/11/2023 (Rv. 669344 - 01)Contributi Inps - Azione di ripetizione di indebito proposta dal datore - Decadenza quinquennale ex art. 8 d.P.R. n. 818 del 1957 - Rilevabilità ex officio - Fondamento.
L'azione di ripetizione di contributi Inps proposta dal datore di lavoro è assoggettata alla decadenza quinquennale ex art. 8 d.P.R. n. 818 del 1957, che è rilevabile d'ufficio, ai sensi dell'art. 2969 c.c., a tutela del beneficiario della contribuzione, la cui situazione, anche in presenza di versamenti indebiti emersi dopo un determinato lasso di tempo, va salvaguardata con l'intangibilità della relativa posizione.
Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 30561 del 03/11/2023 (Rv. 669344 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2969 …...
Riscossione delle imposte Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27421 del 26/09/2023 (Rv. 669103 - 01)Riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) – modalità' di riscossione - riscossione coattiva - Ordine di pagamento diretto al terzo ex art. 72-bis del d.P.R. n. 602 del 1973 - Azione di ripetizione deN'indebito del contribuente - Legittimazione passiva dell'accipiens - Fondamento.
Nel caso in cui, dopo l'esecuzione dell'ordine di pagamento diretto al terzo ex art. 72-bis del d.P.R. n. 602 del 1973, la somma pagata risulti non dovuta, unico legittimato passivo dell'azione di ripetizione dell'indebito esercitata dal contribuente è l'agente della riscossione, dal momento che l'azione restitutoria ex art. 2033 c.c., avendo carattere personale, può essere esperita solo nei rapporti fra il solvens e il destinatario del pagamento che abbia incassato, personalmente o per mezzo di terzi, la somma non dovuta.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27421 del 26/09/2023 (Rv. 669103 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Mutuo - mutuatario - interessi Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 27390 del 26/09/2023 (Rv. 669134 - 01)Contratti bancari - Contratto di finanziamento - Forma scritta - Mancanza - Nullità - Conseguenze.
In tema di contratti bancari, la nullità (nella specie per difetto di forma) di un contratto di finanziamento comporta il venir meno dalla causa giustificatrice delle attribuzioni patrimoniali, con conseguente applicazione delle norme sulla ripetizione dell'indebito; ne deriva che, da un lato, deve essere restituito alla banca, anche mediante addebito in conto corrente, non solo il capitale erogato, ma anche gli interessi al tasso legale e, dall'altro, la banca deve restituire alla controparte le somme ricevute in eccesso in forza del contratto nullo e, quindi, non il capitale mutuato (che comunque le deve essere restituito), ma gli interessi ricevuti al tasso pattuito nel contratto viziato.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 27390 del 26/09/2023 (Rv. 669134 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25258 del 25/08/2023 (Rv.668942 - 01)Inesatto adempimento del servizio di depurazione - Domanda di restituzione di quota della tariffa del servizio idrico integrato - Azione di ripetizione dell'indebito - Esclusione - Fondamento - Riconducibilità all'art. 1460 c.c. - Conseguenze in ordine alla legittimazione passiva in caso di cessione d'azienda.
Non integra un'azione di ripetizione dell’indebito la domanda di restituzione della quota della tariffa del servizio idrico integrato che si assume non dovuta in ragione dell'assenza o del mancato funzionamento dell'impianto di depurazione, perché non è fondata sull'inesistenza originaria o sopravvenuta dell'obbligazione adempiuta dall'utente, ma è piuttosto riconducibile al rimedio di cui all'art. 1460 c.c. (sia pure esperito in via di azione, anziché di eccezione), con la conseguenza che, in caso di cessione d'azienda, legittimato passivo non è il cedente che ha ricevuto il pagamento, bensì il cessionario succeduto nei rapporti contrattuali di utenza in corso di esecuzione al momento della cessione, in applicazione dell'art. 2558 c.c. e non dell'art. 2560 c.c.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25258 del 25/08/2023 (Rv.668942 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_2558, Cod_Civ_art_2560 …...
Impiego pubblico - (natura, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 24807 del 18/08/2023 (Rv. 668622 - 01)Revoca dell'assegno "ad personam" previsto da contratto collettivo integrativo aziendale in contrasto con i contratti nazionali - Importi già erogati ai lavoratori - Ripetibilità - Sussistenza - Art. 2033 c.c. - Illegittimità costituzionale - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
Nel caso di revoca dell'assegno "ad personam" previsto da un contratto collettivo integrativo aziendale in contrasto con i contratti nazionali, la pubblica amministrazione ha il diritto di ripetere gli importi già erogati ai lavoratori, aventi carattere di indebito, dovendosi, peraltro, escludere l'illegittimità costituzionale dell'art. 2033 c.c., riletto alla luce della giurisprudenza della CEDU, posto che, come chiarito dalla Corte costituzionale con sentenza n. 8 del 2023, l'ordinamento nazionale delinea un quadro di tutele dell'affidamento legittimo sulla spettanza di una prestazione indebita, il cui fondamento va rinvenuto nella clausola generale di cui all'art. 1175 c.c. che, vincolando il creditore a esercitare la sua pretesa tenendo in debita considerazione la sfera di interessi del debitore, può determinare, in relazione alle caratteristiche del caso concreto, la temporanea inesigibilità del credito, totale o parziale, con conseguente dovere del creditore di accordare una rateizzazione del pagamento in restituzione. (Nella specie, la S.C. ha negato l'inesigibilità del credito, non avendo i ricorrenti allegato alcunché in merito alle loro condizioni personali e alle modalità di restituzione dell’indebito a loro fissate dalla datrice di lavoro, né, quindi, sull'eventuale eccessivo disagio economico da sopportare per fare fronte all'obbligo restitutorio).
Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 24807 del 18/08/2023 (Rv. 668622 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_1175 …...
Societa' - di capitali - societa' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24093 del 08/08/2023 (Rv. 668858 - 02)Costituzione - modi di formazione del capitale - limite legale - conferimenti - Versamento del socio in conto futuro aumento di capitale - Qualificazione - Criteri interpretativi.
Per qualificare la dazione come versamento in conto futuro aumento di capitale, l'interprete deve verificare che la volontà delle parti di subordinare il versamento all'aumento di capitale risulti in modo chiaro e inequivoco, utilizzando, all'uopo, indici di dettaglio (quali l'indicazione del termine finale entro cui verrà deliberato l'aumento, il comportamento delle parti, eventuali annotazioni contenute nelle scritture contabili o nella nota integrativa al bilancio, clausole statutarie) e, comunque, qualsiasi altra circostanza del caso concreto, capace di svelare la comune intenzione delle parti e gli interessi coinvolti, non essendo, all'uopo, sufficiente la sola denominazione adoperata nelle scritture contabili.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24093 del 08/08/2023 (Rv. 668858 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2424, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_1362 …...
Società' - di capitali - società' per azioni (nozione, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24093 del 08/08/2023 (Rv. 668858 - 01)Costituzione - modi di formazione del capitale - limite legale - conferimenti - Versamento del socio in conto futuro aumento di capitale - Caratteristiche - Mancata effettuazione dell'aumento - Conseguenze.
Per versamento in conto futuro aumento di capitale devono intendersi quelle dazioni di danaro dei soci a favore della società che non siano, tuttavia, definitivamente acquisite al patrimonio sociale, avendo uno specifico vincolo di destinazione, con la conseguenza che, ove l'aumento non sia operato, il socio avrà diritto alla restituzione di quanto versato, per essere venuta meno la causa giustificativa dell'attribuzione patrimoniale da lui eseguita in favore della società, quale ripetizione dell'indebito.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24093 del 08/08/2023 (Rv. 668858 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2424, Cod_Civ_art_2033 …...
Contratti bancari – Operazioni bancarie in conto corrente Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20455 del 17/07/2023 (Rv. 668309 - 01)Operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Azione di ripetizione di indebito - Rapporti di conto corrente bancario - Eccezione di prescrizione della banca - Controeccezione del correntista fondata sull'esistenza di un contratto di apertura di credito - Decorrenza del termine di prescrizione a far data dalla chiusura del rapporto - Natura di eccezione in senso lato - Conseguenze.
In tema di rapporti di conto corrente bancario, qualora, a fronte di un'azione di ripetizione dell'indebito esercitata dal correntista, la banca convenuta eccepisca la prescrizione del diritto di credito sul presupposto della natura solutoria delle rimesse, l'esistenza di un contratto di apertura di credito che consenta di attribuire semplice natura ripristinatoria della provvista alle rimesse oggetto della ripetizione dell’indebito e, conseguentemente, di far decorrere il termine di prescrizione a far data dalla chiusura del rapporto, costituisce una eccezione in senso lato, come tale rilevabile d’ufficio dal giudice anche in grado di appello, purché l'affidamento risulti dai documenti legittimamente acquisiti al processo o dalle deduzioni contenute negli atti difensivi delle parti.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20455 del 17/07/2023 (Rv. 668309 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1842, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_2946, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) – canoni Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20361 del 14/07/2023 (Rv. 668150 - 01) Mancato o inadeguato funzionamento dell'impianto di depurazione - Domanda di restituzione della quota non dovuta di tariffa del servizio idrico integrato - Legittimazione passiva del gestore di tale servizio - Cessione di ramo d'azienda - Parte subentrante - Sussistenza - Fondamento.
Legittimato passivo rispetto alla domanda di restituzione della quota non dovuta della tariffa del servizio idrico integrato, dipendente dall'assenza o dal mancato funzionamento dell'impianto di depurazione, è il soggetto gestore del rapporto di utenza, ossia il soggetto che, in forza del contratto, ha richiesto e conseguito il pagamento indebito, ovvero la parte subentrante nel contratto ancora pendente ex art. 2558, comma 1, c.c. a seguito di cessione di ramo d'azienda.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20361 del 14/07/2023 (Rv. 668150 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2558 …...
Prescrizione civile - termine - prescrizioni brevi Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20361 del 14/07/2023 (Rv. 668150 - 02)Prestazioni periodiche con scadenza annuale o piu' breve - obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - Servizio idrico integrato - Mancata fruizione del servizio di depurazione - Ripetizione dell'indebito - Prescrizione ex art. 2948, comma 1, n. 4 c.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.
In tema di servizio idrico integrato, la domanda di ripetizione dell'indebito svolta dal privato - per il corrispettivo pagato a fronte della mancata fruizione del servizio di depurazione - non è sottoposta alla prescrizione di cui all'art. art. 2948, comma 1, n. 4 c.c., prevista per le prestazioni periodiche avvenute nel corso di un rapporto continuativo, applicandosi, per converso, la prescrizione decennale prevista in tema di "condictio indebiti” e "condictio ob causam finitam”, il cui credito restitutorio risulta dovuto in un'unica soluzione.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20361 del 14/07/2023 (Rv. 668150 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2948 …...
Indebito previdenziale – Cass. n. 10337/2023Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione per l’invalidità, vecchiaia e superstiti - pensioni - pagamento - Indebito previdenziale - Irripetibilità - Condizioni - Fattispecie.
L'irripetibilità dell’indebito previdenziale è subordinata al ricorrere di quattro condizioni: a) il pagamento delle somme in base a formale e definitivo provvedimento; b) la comunicazione del provvedimento all'interessato; c) l'errore, di qualsiasi natura, imputabile all'ente erogatore; d) la insussistenza del dolo dell'interessato (a cui è parificata "quoad effectum" la omessa o incompleta segnalazione di fatti incidenti sul diritto, o sulla misura della pensione, che non siano già conosciuti dall'ente competente), difettando anche una sola delle quali opera la regola della ripetibilità di cui all'art. 2033 c.c. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva negato la ripetibilità di quanto indebitamente corrisposto dall'INPS a titolo di trattamento pensionistico di anzianità carente della relativa provvista contributiva - per effetto dell'annullamento dei contributi figurativi, accreditati per i periodi di mobilità, a cagione del contemporaneo svolgimento, da parte dell'assicurato, di attività lavorativa autonoma -, escludendo il dolo dell'assicurato medesimo, sul presupposto che quest'ultimo non avesse mai celato lo svolgimento della predetta attività nel periodo di fruizione dell'indennità di mobilità, provvedendo anche al regolare versamento dei relativi contributi, ragion per cui lo stesso INPS, già prima della liquidazione della pensione e nel corso dell'erogazione dell'indennità in questione, era o avrebbe dovuto essere a conoscenza della situazione professionale del lavoratore).
Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 10337 del 18/04/2023 (Rv. 667417 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033
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10337
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Stipulazione di un contratto nullo per impossibilità dell'oggetto – Cass. n. 9675/2023Notariato - responsabilità' professionale - Stipulazione di un contratto nullo per impossibilità dell'oggetto - Obbligo risarcitorio da omessa informazione del notaio rogante - Sussistenza - Misura - Obbligo di restituzione del corrispettivo in capo alla parte contrattuale - Rilevanza ostativa - Esclusione - Fattispecie.
La stipulazione di un contratto nullo per impossibilità dell'oggetto è suscettibile di determinare in capo al notaio rogante un obbligo di risarcimento del danno da omessa informazione commisurato al corrispettivo contrattuale versato dall'una all'altra parte contrattuale, non rilevando in senso contrario che dalla nullità derivi, per quest'ultima, il distinto obbligo di restituire l'indebito eventualmente ricevuto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di rigetto della domanda risarcitoria avanzata nei confronti di un notaio, che aveva omesso di informare la cessionaria di un credito IVA, della incedibilità del credito IVA portato dalla cedente in compensazione e non chiesto a rimborso).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 9675 del 12/04/2023 (Rv. 667396 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2055, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2236
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9675
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Azione di ripetizione di indebito – Cass. n. 7721/2023Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - in genere - Azione di ripetizione di indebito - Saldo - Determinazione - Preventiva depurazione delle poste dichiarate nulle - Necessità - Decorrenza della prescrizione dell'azione - Individuazione - Criteri.
Nelle controversie aventi a oggetto la domanda di ripetizione di indebito conseguente alla declaratoria di nullità delle clausole contrattuali e delle prassi bancarie contrarie a norme imperative e inderogabili, la ricerca dei versamenti di natura solutoria deve essere preceduta dall'individuazione e dalla successiva cancellazione dal saldo di tutte le competenze illegittime applicate dalla banca e dichiarate nulle dal giudice di merito, di talché il "dies a quo" della prescrizione dell'azione inizia a decorrere soltanto per quella parte delle rimesse sul conto corrente eccedenti il limite dell'affidamento determinato dopo aver rettificato il saldo.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7721 del 16/03/2023 (Rv. 667221 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1842, Cod_Civ_art_1843, Cod_Civ_art_1852, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_1827, Cod_Civ_art_1422
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7721
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Pagamento anticipato del premio in unica soluzione – Cass. n. 6413/2023Prescrizione civile - termine - prescrizione ordinaria decennale - assicurazione - assicurazione sulla vita - in genere - Pagamento anticipato del premio in unica soluzione - Cessazione "ante tempus" del rischio - Diritto alla restituzione del premio per il periodo non goduto - Sussistenza - Conseguenze in ordine alla prescrizione.
Nell'assicurazione sulla vita il premio è commisurato all'età del portatore del rischio e alla durata del contratto, sicché, se il premio è stato pagato anticipatamente in un'unica soluzione e il rischio cessa "ante tempus", la frazione di premio corrisposta a copertura dei rischi che non possono più verificarsi costituisce un pagamento "sine causa", con conseguente soggezione all'ordinario termine di prescrizione decennale del diritto di credito alla relativa restituzione.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6413 del 03/03/2023 (Rv. 667209 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2952, Cod_Civ_art_2946, Cod_Civ_art_1899, Cod_Civ_art_1897, Cod_Civ_art_1882, Cod_Civ_art_2033
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Cassazione
6413
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Restituzione di quanto conseguito con la sentenza revocata – Cass. n. 5682/2023Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - dolo - del giudice - Azione di revocazione - Restituzione ai sensi dell'art. 402 c.p.c. - Applicabilità della disciplina di cui all'art. 2033 c.c. - Sussistenza - Conseguenze.
In tema di revocazione, la restituzione di quanto conseguito con la sentenza revocata, disposta dal giudice di tale impugnazione, è soggetta alla disciplina di cui all'art. 2033 c.c., con la conseguenza che a chi ha eseguito il pagamento non dovuto, per effetto della caducazione del titolo, spetta non solo la ripetizione della somma corrisposta, qualificabile come perdita subita, ma anche il lucro cessante, ai sensi dell'art. 1224 c.c., comprensivo degli interessi dal giorno della domanda.
Corte di Cassazione, Sez. 4 - , Sentenza n. 5682 del 23/02/2023 (Rv. 667258 - 03)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Proc_Civ_art_402
Corte
Cassazione
5682
2023 …...
Azione di ripetizione di interessi corrisposti e non dovuti – Cass. n. 37800/2022Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - in genere - Rapporto di conto corrente - Azione di ripetizione di interessi corrisposti e non dovuti - Onere probatorio a carico del correntista - Mancanza di alcuni estratti conto - Conseguenze - Fattispecie.
Nei rapporti di conto corrente bancario, ove il correntista, agendo in giudizio per la ripetizione di quanto indebitamente trattenuto dalla banca, ometta di depositare tutti gli estratti conto periodici e non sia possibile accertare l'andamento del conto mediante altri strumenti rappresentativi delle movimentazioni (come le contabili bancarie riferite alle singole operazioni o le risultanze delle scritture contabili), va assunto, come dato di partenza per il ricalcolo, il saldo iniziale a debito, risultante dal primo estratto conto disponibile o da quelli intermedi dopo intervalli non coperti, che, nel quadro delle risultanze, è il dato più sfavorevole al cliente, sul quale si ripercuote tale incompletezza, in quanto gravato dall'onere della prova degli indebiti pagamenti. (Nella specie la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva rigettato integralmente la domanda del correntista, poiché non aveva prodotto la sequenza completa degli estratti conto, risultando mancanti alcuni intervalli temporali).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 37800 del 27/12/2022 (Rv. 666467 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1832, Cod_Civ_art_1857, Cod_Civ_art_2033
Corte
Cassazione
37800
2022 …...
Conto corrente bancario – Cass. n. 35979/2022Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - in genere - Conto corrente bancario - Azione di ripetizione del correntista - Onere probatorio di quest'ultimo - Produzione solo di alcuni degli estratti conto - Conseguenze.
Nei rapporti di conto corrente bancario, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione di danaro, che afferma essere stato indebitamente corrisposto all'istituto di credito nel corso dell'intera durata del rapporto - sul presupposto di dedotte nullità di clausole del contratto di conto corrente o per addebiti non previsti in contratto - è onerato della prova degli avvenuti pagamenti e della mancanza di una valida "causa debendi" mediante deposito degli estratti periodici di tale conto corrente, riferiti all'intera durata del rapporto, con la conseguenza che, qualora egli depositi solo alcuni di essi, da un lato non adempie a detto onere per la parte di rapporto non documentata e, dall'altro, tale omissione non costituisce fatto impediente il sollecitato accertamento giudiziale del dare e dell'avere fra le parti, a partire dal primo saldo dal cliente documentalmente riscontrato.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 35979 del 07/12/2022 (Rv. 666249 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1823, Cod_Civ_art_1857, Cod_Civ_art_1826, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1283, Cod_Proc_Civ_art_116
Corte
Cassazione
35979
2022 …...
Risoluzione del contratto preliminare per inadempimento del promissario acquirente – Cass. n. 35280/2022Contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilità dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Risoluzione del contratto preliminare per inadempimento del promissario acquirente - Conseguenze per il promissario acquirente detentore della cosa promessa - Obbligo di restituire la cosa e i frutti - Sussistenza - Fondamento- Conseguenze - Natura risarcitoria dell'obbligo di restituzione dei frutti - Esclusione.
L'efficacia retroattiva della risoluzione, per inadempimento, di un contratto preliminare comporta l'insorgenza, a carico di ciascun contraente, dell'obbligo di restituire le prestazioni ricevute, rimaste prive di causa, secondo i principi della ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c., e, pertanto, implica che il promissario acquirente che abbia ottenuto la consegna e la detenzione anticipate del bene promesso in vendita debba non solo restituirlo al promittente alienante, ma altresì corrispondere a quest'ultimo i frutti per l'anticipato godimento dello stesso. Ne consegue che nel caso di occupazione di un immobile fondata su di un titolo contrattuale venuto meno per effetto della risoluzione giudiziale del contratto va esclusa la funzione risarcitoria degli obblighi restitutori.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 35280 del 30/11/2022 (Rv. 666326 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1458, Cod_Civ_art_1148, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_1453
Corte
Cassazione
35280
2022 …...
Inesistenza parziale di "causa debendi" – Cass. n. 34427/2022Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito – oggettivo - Inesistenza parziale di "causa debendi" - Configurabilità - Fatto costitutivo - Prova - Onere a carico dell'attore - Sussistenza - Fattispecie.
Chi allega di avere effettuato un pagamento dovuto solo in parte, e proponga nei confronti dell'"accipiens" l'azione di indebito oggettivo per la somma versata in eccedenza, ha l'onere di provare l'inesistenza di una causa giustificativa del pagamento per la parte che si assume non dovuta. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della corte territoriale che, nell'accogliere la domanda di restituzione di parte dei compensi proposta da due clienti nei confronti del loro difensore, aveva fatto gravare su quest'ultimo l'onere di provare la causa che potesse giustificare il diritto a trattenere la somma asseritamente ritenuta in eccesso rispetto a quella indicata nella fattura, senza valutare se i clienti avessero fornito la prova dell'inesistenza della causa giustificativa del pagamento che asserivano non dovuto).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 34427 del 23/11/2022 (Rv. 666272 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2697
Corte
Cassazione
34427
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Assegno di mantenimento separativo o divorzile – Cass. n. 32914/2022Famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - obblighi - verso l'altro coniuge - assegno di mantenimento separativo o divorzile - Separazione personale dei coniugi - effetti - Condizioni economiche - Rivalutazione nel corso del giudizio - Conseguenze - Ripetibilità delle prestazioni - Sussistenza - Limiti e condizioni - Fondamento.
In tema di assegno di mantenimento separativo e divorzile, ove si accerti nel corso del giudizio - nella sentenza di primo o secondo grado - l'insussistenza "ab origine", in capo all'avente diritto, dei presupposti per il versamento del contributo, ancorché riconosciuto in sede presidenziale o dal giudice istruttore in sede di conferma o modifica, opera la regola generale della "condictio indebiti" che può essere derogata, con conseguente applicazione del principio di irripetibilità, esclusivamente nelle seguenti due ipotesi: ove si escluda la debenza del contributo, in virtù di una diversa valutazione con effetto "ex tunc" delle sole condizioni economiche dell'obbligato già esistenti al tempo della pronuncia, ed ove si proceda soltanto ad una rimodulazione al ribasso, di una misura originaria idonea a soddisfare esclusivamente i bisogni essenziali del richiedente, sempre che la modifica avvenga nell'ambito di somme modeste, che si presume siano destinate ragionevolmente al consumo da un coniuge, od ex coniuge, in condizioni di debolezza economica.
Corte di Cassazione Sez. U - , Sentenza n. 32914 del 08/11/2022 (Rv. 666186 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0156, Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_282, Cod_Proc_Civ_art_189, Cod_Proc_Civ_art_708, Cod_Proc_Civ_art_336
Corte
Cassazione
32914
2022 …...
Domanda di restituzione delle somme pagate in forza di pronuncia di condanna caducata – Cass. n. 27943/2022Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - effetti della riforma o della cassazione - Domanda di restituzione delle somme pagate in forza di pronuncia di condanna caducata - Proponibilità in separato giudizio - Erronea qualificazione giuridica da parte dell'attore - Irrilevanza - Ragioni.
La domanda di restituzione delle somme pagate in esecuzione di una pronuncia di condanna caducata è proponibile in separato giudizio e al relativo accoglimento non osta l'erronea qualificazione giuridica della stessa operata dall'attore, competendo al giudice il potere-dovere di effettuare autonomamente tale qualificazione nei limiti dei fatti dedotti, né potendosi configurare un giudicato ostativo in ordine alla qualificazione operata dal primo giudice, ove non consti che essa abbia condizionato l'impostazione e la definizione dell'indagine di merito.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 27943 del 23/09/2022 (Rv. 665976 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_336
Corte
Cassazione
27943
2022 …...
Provvedimenti in tema di nullità, annullamento di un atto – Cass. n. 25610/2022Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta - sentenze e provvedimenti giudiziari - Imposta di registro su atti giudiziari - Provvedimenti in tema di nullità, annullamento di un atto - risoluzione di un contratto, anche con condanna alla restituzione di denaro o beni - Declaratoria di nullità di singole clausole ex art. 1419, comma 2, c.c. - Tassazione in misura fissa - Soggezione ad IVA dei corrispettivi o prestazioni - Irrilevanza - Fondamento.
I provvedimenti giudiziari che dichiarano la nullità o pronunciano l'annullamento di un atto, ancorché di condanna alla restituzione di denaro o beni, o di risoluzione di un contratto, anche quando la dichiarazione di nullità riguardi singole clausole ex art. 1419, comma 2, c.c., e non l'intero contratto che sopravvive tra le parti con la sostituzione della disciplina legale alle clausole nulle (nella specie, clausole di capitalizzazione trimestrale di interessi debitori relativi a contratti bancari con condanna della banca alla restituzione di somme indebitamente riscosse), sono soggetti ad imposta di registro in misura fissa, ai sensi dell'art. 8, comma 1, lett. e), della tariffa - parte prima - allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, essendo irrilevante che essi riguardino corrispettivi o prestazioni soggetti ad IVA, non trovando applicazione alla ripetizione di indebito oggettivo il principio di alternatività di cui all'art. 40 del d.P.R. citato, né l'art. 8, comma 1, lett. b), della suddetta tariffa, il quale postula la fisiologica validità ("in toto et in qualibet parte") del contratto originante le obbligazioni per le quali si chiede al giudice di pronunciare la condanna al pagamento o alla consegna.
Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 25610 del 31/08/2022 (Rv. 665745 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_2033
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25610
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Rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione – Cass. n. 24915/2022Cosa giudicata civile - limiti del giudicato - oggettivi - dedotto e deducibile ("quid disputandum" e "quid disputatum") - contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilità dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Riconducibilità di domanda restitutoria nell'ambito del "deducibile" in sede di azione di risoluzione - Esclusione - Fondamento.
In tema di giudicato, va esclusa la riconducibilità della domanda restitutoria nell'ambito del "deducibile” connesso all'azione di risoluzione del contratto, in quanto l'effetto restitutorio non può ritenersi implicito nella domanda di risoluzione, con la conseguenza che la predetta risoluzione, pur comportando, per l'effetto retroattivo sancito dall'art. 1458 c.c., l'obbligo del contraente di restituire la prestazione ricevuta, non autorizza il giudice ad emettere il provvedimento restitutorio in assenza di domanda dell'altro contraente, rientrando nell'autonomia delle parti disporre degli effetti della risoluzione, chiedendo o meno, anche in un successivo e separato giudizio, la restituzione della prestazione rimasta senza causa.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24915 del 18/08/2022 (Rv. 665584 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_1458
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2022 …...
Prestazioni assistenziali indebite – Cass. n. 24617/2022Assistenza e beneficenza pubblica - prestazioni assistenziali - in genere - Prestazioni assistenziali indebite - Irripetibilità - Eccezioni - Fattispecie in tema di incompatibilità tra indennità di frequenza e indennità di comunicazione.
In tema di indebito assistenziale, la regola propria di tale sottosistema che, in armonia con l'art. 38 Cost., esclude la ripetizione delle erogazioni indebite viene meno, con conseguente applicazione della disciplina generale della ripetibilità dell'indebito civile, di cui all'art. 2033 c.c., in presenza di un comportamento intenzionale del percipiente e dell'assenza di una condizione di affidamento. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto la ripetibilità dei ratei della indennità di frequenza percepiti contestualmente alla indennità di comunicazione in violazione dell'art. 3 l. n. 289 del 1990).
Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 24617 del 10/08/2022 (Rv. 665337 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033
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Applicabilità nell'ipotesi di somme depositate in conto corrente – Cass. n. 19936/2022Obbligazioni in genere - adempimento - pagamento - a creditore apparente Art. 1189 c.c. - Applicabilità nell'ipotesi di somme depositate in conto corrente - Sussistenza - Ragioni - Azione esperibile dall'erede per la restituzione - Art. 2033 c.c. - Applicabilità - Condizioni.
L'art. 1189 c.c., in tema di pagamento al creditore apparente, è applicabile anche nell'ipotesi di pagamento delle somme depositate in conto corrente, effettuato dalla banca dopo la morte del correntista in favore di un soggetto non legittimato a riceverlo; conseguentemente l'azione accordata all'erede per la restituzione è quella disciplinata dall'art. 2033 c.c., che è esperibile solo nei confronti del destinatario del pagamento e non anche nei confronti di colui al quale la somma sia stata trasferita dall'accipiens dopo che egli l'abbia indebitamente riscossa dalla banca debitrice.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19936 del 21/06/2022 (Rv. 665008 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1189, Cod_Civ_art_1834, Cod_Civ_art_1852, Cod_Civ_art_2033
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19936
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Conto corrente bancario assistito da apertura di credito – Cass. n. 19812/2022Obbligazioni in genere - adempimento - pagamento - imputazione - del pagamento agli interessi - Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - in genere - Conto corrente bancario assistito da apertura di credito - Azione di ripetizione di interessi non dovuti - Art. 1194 c.c. - Erronea applicazione alle rimesse ripristinatorie - Onere di allegazione e di prova - Fondamento - Conseguenze.
In tema di conto corrente bancario, ove al conto acceda un'apertura di credito, grava sul cliente che esperisce l'azione di ripetizione di interessi non dovuti l'onere di allegare e provare l'erronea applicazione del criterio di imputazione di cui all'art. 1194 c.c. (secondo cui ogni pagamento deve essere imputato prima agli interessi e poi al capitale) alle rimesse operate, in ragione della natura ripristinatoria delle stesse, trattandosi di fatto costitutivo della domanda di accertamento negativo del debito, con la conseguenza che non è configurabile un onere a carico della banca di dedurre e dimostrare quali rimesse abbiano carattere solutorio.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 19812 del 20/06/2022 (Rv. 665218 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1194, Cod_Civ_art_1842, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2033
Corte
Cassazione
19812
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Diritto al rimborso delle spese sostenute dall'altro genitore sin dalla nascita – Cass. n. 16916/2022Famiglia - filiazione - filiazione naturale - dichiarazione giudiziale di paternità e maternità - effetti - Diritto al rimborso delle spese sostenute dall'altro genitore sin dalla nascita - Natura in senso lato indennitaria - Quantificazione - Criterio equitativo - Ammissibilità - Oggetto.
In materia di figli nati fuori del matrimonio, il diritto al rimborso delle spese in favore del genitore che ha provveduto al mantenimento del figlio fin dalla nascita, ancorché trovi titolo nell'obbligazione legale di mantenimento imputabile anche all'altro genitore, la cui paternità (o maternità) sia stata successivamente dichiarata, ha natura in senso lato indennitaria, essendo diretto a ristorare colui che ha effettuato il riconoscimento dagli esborsi sostenuti, sicché il giudice di merito, ove l'importo non sia altrimenti quantificabile nel suo preciso ammontare, può utilizzare il criterio equitativo, tenendo conto delle molteplici e variabili esigenze del figlio (soddisfatte o da soddisfare), legate allo sviluppo e alla formazione di studio e professionale, restando comunque indiscutibili le spese di sostentamento, sin dalla nascita, in base ad elementari canoni di comune esperienza.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16916 del 25/05/2022 (Rv. 664947 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0147, Cod_Civ_art_0148, Cod_Civ_art_0261, Cod_Civ_art_0269, Cod_Civ_art_0277, Cod_Civ_art_0379, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2047
Corte
Cassazione
16916
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Sospensione cautelare per procedimento penale – Cass. n. 15799/2022Impiego pubblico - impiegati dello stato - disciplina - sospensione cautelativa dal grado con privazione dello stipendio - Impiego pubblico - Personale ATA - Sospensione cautelare per procedimento penale - Assegno alimentare - Condanna penale - Ripetibilità - Esclusione - Fondamento.
In tema di pubblico impiego contrattualizzato (nella specie, personale ATA), qualora sia stata disposta la sospensione cautelare dal servizio a seguito di procedimento penale, successivamente definito con giudicato di condanna, l'assegno alimentare, concesso ai sensi dell'art. 82 del d.P.R. n. 3 del 1957, non è ripetibile, poiché non ha natura retributiva, ma assistenziale, trovando fondamento nell'assicurazione delle esigenze di vita di colui che risulta "medio tempore" dipendente.
Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 15799 del 17/05/2022 (Rv. 664709 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033
Corte
Cassazione
15799
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Trattamento economico non previsto dalla contrattazione collettiva – Cass. n. 14672/2022Impiego pubblico - (natura, caratteri, distinzioni) - Pubblico impiego privatizzato - Trattamento economico non previsto dalla contrattazione collettiva - Percezione - Diritto quesito del lavoratore - Esclusione - Ragioni - Volontarietà dell'erogazione - Irrilevanza.
Nel pubblico impiego privatizzato, non è configurabile un diritto quesito del dipendente a continuare a percepire un trattamento economico che non trova titolo nel contratto collettivo, nemmeno se di miglior favore, in quanto gli aspetti retributivi sono rimessi alla contrattazione collettiva, sicché, a differenza di quanto accade nel lavoro privato, resta del tutto irrilevante ad escludere l'indebito che la corresponsione da parte del datore pubblico sia avvenuta consapevolmente e volontariamente.
Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 14672 del 09/05/2022 (Rv. 664701 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033
Corte
Cassazione
14672
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Azione di ripetizione nei confronti del creditore – Cass. n. 13418/2022Fidejussione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Pagamento del fideiussore - Indebito oggettivo - Azione di ripetizione nei confronti del creditore - Esperibilità - Fondamento - Fattispecie.
Il fideiussore che effettui un pagamento nei confronti del creditore garantito, rivelatosi non dovuto per inesistenza del sottostante debito, può esercitare nei confronti del creditore l'azione di ripetizione di indebito ex art. 2033 c.c., attesa la natura generale del rimedio e la ricorrenza dei suoi presupposti, costituiti dallo spostamento patrimoniale e dalla mancanza di una legittima "causa solvendi", senza che sia a ciò di ostacolo l'esperibilità dell'azione di regresso nei confronti del debitore. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto i garanti di una società fallita, che avevano eseguito pagamenti in favore della banca creditrice, legittimati ad agire nei confronti di quest'ultima con l'azione di ripetizione di indebito).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13418 del 28/04/2022 (Rv. 664763 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1936, Cod_Civ_art_1949, Cod_Civ_art_1950, Cod_Civ_art_1952, Cod_Civ_art_2033
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13418
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Assicurazione per l’invalidità, vecchiaia e superstiti – Cass. n. 5984/2022Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione per l’invalidità, vecchiaia e superstiti - pensioni - pagamento - Indebito previdenziale - Irripetibilità - Condizioni - Fattispecie.
L'irripetibilità dell’indebito previdenziale è subordinata al ricorrere di quattro condizioni: a) il pagamento delle somme in base a formale e definitivo provvedimento; b) la comunicazione del provvedimento all'interessato; c) l'errore, di qualsiasi natura, imputabile all'ente erogatore; d) la insussistenza del dolo dell'interessato, cui è parificata "quoad effectum" la omessa o incompleta segnalazione di fatti incidenti sul diritto, o sulla misura della pensione, che non siano già conosciuti dall'ente competente, difettando anche una sola delle quali opera la regola della ripetibilità di cui all'art. 2033 c.c. (Nella specie, la S.C. ha escluso la ricorrenza della quarta delle sopraindicate condizioni, essendo l'ente pervenuto a conoscenza di fatti rilevanti non per iniziativa del pensionato, seppure obbligato a comunicarli, ma di un terzo organo di vigilanza, quale l'Ispettorato del Lavoro).
Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 5984 del 23/02/2022 (Rv. 663999 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033
Corte
Cassazione
5984
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Prova dell'inesistenza di una giusta causa dell'attribuzione patrimoniale – Cass. n. 1550/2022Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo In genere - Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Ripetizione di indebito - Interessi anatocistici - Prova dell'inesistenza di una giusta causa dell'attribuzione patrimoniale - Grava sull'attore in ripetizione - Produzione del contratto a base del rapporto bancario - Sufficienza ed indispensabilità - Esclusione.
In materia di contratti bancari che prevedano il pagamento di interessi anatocistici o a tasso ultralegale, la prova dell'inesistenza di una giusta causa dell'attribuzione patrimoniale, compiuta in favore del convenuto, grava sull'attore in ripetizione dell'indebito, ancorché si tratti di prova di un fatto negativo; la produzione del contratto posto a base del rapporto bancario è a tal fine: per un verso non indispensabile e per altro verso neppure sufficiente. Non è sufficiente perché, anche qualora sia stato esibito il contratto, resta possibile che l'accordo sugli interessi sia stato stipulato con un atto diverso e successivo; e non è neppure indispensabile, perché anche altri mezzi di prova, quali le presunzioni, unitamente agli argomenti di prova ricavabili dal comportamento processuale della controparte, ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.c., nonché, al limite, il giuramento, possono valere allo scopo di dimostrare l'assenza dei fatti costitutivi del debito dell'attore.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 1550 del 19/01/2022 (Rv. 663942 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1283, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2697 , Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_233
Corte
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1550
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Controversie aventi ad oggetto richieste di rimborso dell'imposta – Cass. n. 761/2022Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - giurisdizione in materia tributaria - Controversie aventi ad oggetto richieste di rimborso dell'imposta - Riparto di giurisdizione - Accertamento dell'indebito con sentenza passata in giudicato - Equiparazione al formale riconoscimento del credito - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fattispecie.
Con riferimento alle controversie aventi ad oggetto richieste di rimborso delle imposte, la giurisdizione generale del giudice tributario può essere esclusa - a favore del giudice ordinario, configurandosi un'ordinaria azione di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c. - nel solo caso in cui l'Amministrazione abbia formalmente riconosciuto il diritto al rimborso e la quantificazione della somma dovuta, sicché non residuino questioni circa l'esistenza dell'obbligazione tributaria, il "quantum" del rimborso o le procedure con le quali lo stesso deve essere effettuato, ipotesi a cui va equiparata quella in cui la certezza dell'indebito derivi da una sentenza passata in giudicato. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto spettare alla giurisdizione ordinaria l'azione proposta da un'azienda ospedaliera di condanna del concessionario della riscossione al versamento di quanto ricevuto a seguito di pignoramento presso terzi in esecuzione di una cartella di pagamento di cui, con sentenza divenuta irrevocabile, era stato accertato lo sgravio da parte dell'ente impositore).
Corte di Cassazione, Sez. U -, Ordinanza n. 761 del 12/01/2022 (Rv. 663585 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033
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761
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Successivo pagamento del terzo pignorato al creditore pignorante – Cass. n. 621/2022Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - per il fallito - atti successivi alla dichiarazione - Espropriazione presso terzi - Fallimento del debitore esecutato - Successivo pagamento del terzo pignorato al creditore pignorante - Azione di ripetizione - Prescrizione - Decorrenza.
In tema di ripetizione dell'indebito, il soggetto pignorato che, in sede di espropriazione presso terzi, e dopo la dichiarazione di fallimento del debitore esecutato, in qualità di "debitor debitoris", versi al creditore pignorante le somme a lui assegnate, ha diritto a ottenere da quest'ultimo la restituzione di quanto corrisposto, ma il termine di prescrizione della relativa azione decorre dalla data del pagamento, e non dal passaggio in giudicato della sentenza che, su domanda del curatore, pronunci l'inefficacia ex art. 44 l.fall. del pagamento stesso, avendo quest'ultima natura meramente dichiarativa.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 621 del 11/01/2022 (Rv. 663685 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2935, Cod_Proc_Civ_art_553
Corte
Cassazione
621
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Condanna pecuniaria riformata in sede di impugnazione – Cass. n. 34011/2021Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - effetti della riforma o della cassazione - Condanna pecuniaria riformata in sede di impugnazione - "Condictio indebiti" - Configurabilità - Esclusione - Conseguenze - Restituzione - Formazione di un titolo restitutorio - Necessità - Interessi legali - Superfluità di un'apposita domanda o di una specifica menzione - Decorrenza.
L'azione di restituzione delle somme pagate in base ad una pronuncia di condanna poi caducata non è riconducibile allo schema della ripetizione d'indebito, perché si collega ad un'esigenza di restaurazione della situazione patrimoniale e, dunque, non si presta a valutazioni sulla buona o mala fede dell'"accipiens"; per ottenere la restituzione di quanto pagato è necessaria la formazione di un titolo restitutorio, il quale comprende "ex lege", senza bisogno di una specifica domanda in tal senso e a prescindere anche da una sua espressa menzione nel dispositivo, il diritto del "solvens" di recuperare gli interessi legali, con decorrenza, ex art. 1282 c.c., dal giorno dell'avvenuto pagamento.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 34011 del 12/11/2021 (Rv. 662956 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1282, Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_336
Corte
Cassazione
34011
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Accertamento in appello dell’insussistenza del relativo diritto – Cass. n. 28646/2021Famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - obblighi - verso l'altro coniuge - assegno - Attribuzione dell'assegno divorzile in primo grado - Accertamento in appello dell’insussistenza del relativo diritto - Restituzione di capitale ed interessi - Decorrenza - Fondamento.
Quando sia stato disposto un assegno divorzile dal giudice di primo grado, ma questa decisione sia stata revocata dal giudice d'appello in conseguenza dell'accertamento dell'insussistenza originaria dei presupposti per la sua attribuzione, l'ex coniuge che ne abbia beneficiato è tenuto alla restituzione di quanto indebitamente ricevuto, a far data da quando ha iniziato a percepire gli emolumenti, oltre agli interessi legali dai rispettivi pagamenti e fino all'effettivo soddisfo, perché in caso di somme indebitamente versate in forza di una sentenza provvisoriamente esecutiva successivamente riformata, non si applica la disciplina della ripetizione dell'indebito oggettivo di cui all'art. 2033 c.c., spettando all'interessato il diritto ad essere reintegrato dall'"accipiens" dell'intera diminuzione patrimoniale subita, a prescindere dal suo stato soggettivo di buona o mala fede.
Corte di Cassazione, Sez. 1 , Ordinanza n. 28646 del 18/10/2021 (Rv. 662906 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033
Corte
Cassazione
28646
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Precedenti pronunce nei giudizi di separazione sull'obbligo di mantenimento del figlio – Cass. n . 27558/2021Famiglia - filiazione - filiazione legittima (paternita' del marito, presunzione di concepimento) - disconoscimento di paternita' - Accoglimento dell'azione - Precedenti pronunce nei giudizi di separazione o di divorzio sull'obbligo di mantenimento del figlio - Travolgimento automatico solo dal momento del passaggio in giudicato della statuizione sullo "status" - Fondamento.
La pronuncia che accolga la domanda di disconoscimento di paternità, pur accertando "ab origine" l'inesistenza del rapporto di filiazione, non elide con effetto retroattivo le statuizioni precedentemente assunte in sede di separazione o di divorzio, munite di efficacia di giudicato "rebus sic stantibus", concernenti il mantenimento di colui che all'epoca risultava figlio, poiché gli effetti riflessi della decisione sullo "status" operano automaticamente solo dal passaggio in giudicato della sentenza di disconoscimento, momento a partire dal quale gli obblighi di mantenimento diventano configgenti con la realtà giuridica definitivamente acclarata e, quindi, privi di giustificazione.
Corte di Cassazione, Sez. 1 , Ordinanza n. 27558 del 11/10/2021 (Rv. 662849 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_0235, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_0337 ter, Cod_Civ_art_0315 bis
Corte
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27558
2021 …...
Ripetibilità alla stregua delle disposizioni generali sull'indebito civile – Cass. n. 24133/2021Assistenza e beneficenza pubblica - prestazioni assistenziali - Indebito assistenziale - Ripetibilità alla stregua delle disposizioni generali sull'indebito civile - Esclusione - Condizioni - Fattispecie.
In tema di indebito assistenziale, l'applicazione, in luogo della generale ed incondizionata regola civilistica della ripetibilità di cui all'art. 2033 c.c., di quella propria di tale sottosistema che, in armonia con l'art. 38 Cost., esclude la ripetizione, quando vi sia una situazione idonea a generare affidamento del percettore e la erogazione indebita non gli sia addebitabile, non rileva nell'ipotesi in cui la ripetizione dell'indebito sia coperta da giudicato, in conseguenza della riforma del titolo esecutivo in base al quale le somme erano state percepite. (Nella specie, la S.C. ha confermato la ripetibilità dei ratei dell'indennità di accompagnamento, percepiti all'esito del giudizio di primo grado, divenuti indebiti per il passaggio in giudicato della sentenza di appello che aveva riconosciuto all'assistita la sola pensione di inabilità).
Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 24133 del 07/09/2021 (Rv. 662179 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324
Corte
Cassazione
24133
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Scelte adottate in via amministrativa dall'INPS – Cass. n. 22081/2021Previdenza (assicurazioni sociali) - obbligo e diritto alle assicurazioni - elementi del rapporto di assicurazione sociale - contenuto - prestazioni (all'assicurato) - Indebito previdenziale - Presupposti - Dolo del pensionato - Nozione - Scelte adottate in via amministrativa dall'INPS - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie.
In tema di indebito previdenziale, il dolo dell'assicurato, che consente l'incondizionata ripetibilità delle somme indebitamente corrisposte, è sempre configurabile in presenza di dichiarazioni non conformi al vero, di fatti e comportamenti dell'interessato positivamente indirizzati ad indurre in errore l'ente erogatore, ingenerando una rappresentazione alterata della realtà tale da incidere sulla determinazione volitiva di esso e, quindi, sull'attribuzione della prestazione, senza che rilevi se in via amministrativa l'ente previdenziale abbia adottato provvedimenti che ne presuppongono l’assenza. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva escluso il dolo dell'assicurato per il solo fatto che l'INPS, nel contestargli l'indebito, aveva operato la decurtazione di un quarto, in applicazione della sanatoria prevista dall'art. 38, comma 8, della l. n. 448 del 2001).
Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 22081 del 02/08/2021 (Rv. 662087 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033
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Domanda di revocatoria di una compravendita immobiliare – Cass. n. 21371/2021Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo - Domanda di revocatoria di una compravendita immobiliare esercitata da una curatela fallimentare - Accoglimento nei gradi di merito - Concessione in locazione del bene a terzi - Estinzione per mancata riassunzione a seguito di cassazione con rinvio - Conseguenze - Fondamento.
La curatela fallimentare che abbia concesso in locazione a terzi un immobile sulla base dell'accoglimento dell'azione revocatoria nei gradi di merito, è tenuta - una volta venuto meno il titolo che aveva giustificato l'acquisizione del bene alla massa, per effetto dell'estinzione del giudizio, dichiarata per mancata riassunzione a seguito di cassazione con rinvio - a restituire al proprietario il bene e i frutti dal medesimo prodotti, nella specie, i canoni percepiti per la durata della locazione, atteso che l'obbligo restitutorio in questione è regolato dagli artt. 2033 e 2037 c.c. in tema di ripetizione di indebito.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 21371 del 26/07/2021 (Rv. 662194 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2037
Corte
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21371
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Addebiti in conto corrente non dovuti - Cass. n. 20621/2021Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Addebiti in conto corrente non dovuti - Azione di ripetizione del correntista - Mancata produzione di alcuni estratti conto - Conseguenze - Possibilità di ricostruire "aliunde" i movimenti contabili - Accertamento in fatto del giudice di merito - Fattispecie.
Nei rapporti di conto corrente bancario, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione di quanto indebitamente trattenuto dalla banca, non è tenuto a documentare le singole rimesse suscettibili di restituzione soltanto mediante la produzione di tutti gli estratti conto periodici, ben potendo la prova dei movimenti desumersi "aliunde", vale a dire attraverso le risultanze di altri mezzi di prova, che forniscano indicazioni certe e complete, anche con l'ausilio di una consulenza d'ufficio, da valutarsi con un accertamento in fatto insindacabile innanzi al giudice di legittimità. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva respinto la domanda del correntista, le cui scritture contabili - libro giornale e mastrini - erano state ritenute non idonee a provare l'effettiva movimentazione registrata in conto).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20621 del 19/07/2021 (Rv. 662223 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1832, Cod_Civ_art_1857, Cod_Civ_art_2033
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Cassazione
20261
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Recupero di somme indebitamente corrisposte – Cass. n. 19316/2021Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - indennita' - di malattia - Recupero di somme indebitamente corrisposte - Legittimazione passiva del datore di lavoro - Sussistenza - Fondamento - Ripetibilità nei confronti del lavoratore - Condizioni.
In tema di azione di recupero da parte dell'ente previdenziale di somme indebitamente conguagliate dal datore di lavoro, a seguito dell'anticipazione di prestazioni previdenziali in favore di un lavoratore successivamente risultate non dovute, sussiste la legittimazione passiva del datore di lavoro che, ai sensi dell'art. 1, comma 3, del d.l. n. 663 del 1979, conv., con modif., dalla l. n. 33 del 1980, potrà rivalersi nei confronti del lavoratore, il quale, a sua volta, resta l'unico soggetto passivo della richiesta di restituzione di quanto abbia indebitamente percepito solo qualora lo stesso datore di lavoro abbia tempestivamente comunicato all'INPS di non poter provvedere al recupero nei suoi confronti.
Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 19316 del 07/07/2021 (Rv. 661718 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033
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Pagamento spontaneo del debitore – Cass. n. 15963/2021Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - oggettivo In genere - Esecuzione forzata - Pagamento spontaneo del debitore - Effetto preclusivo dell'azione di ripetizione - Esclusione - Fondamento - Facoltà di esperire l'opposizione all'esecuzione - Irrilevanza.
Il pagamento spontaneo - eseguito in ottemperanza all'intimazione contenuta nel precetto o allo scopo di evitare l'espropriazione o anche dopo il pignoramento, ma prima della definizione del processo esecutivo con la distribuzione del ricavato dalla vendita dei beni - non osta all'esperimento, da parte del debitore, dell'azione di ripetizione di indebito contro il creditore per ottenere la restituzione di quanto riscosso, in quanto la preclusione all'azione ex art. 2033 c.c. deriva soltanto dalla chiusura della procedura con l'approvazione del progetto di distribuzione, la quale comporta l'intangibilità della concreta ed effettiva attribuzione delle somme ricavate, né assume rilievo, sul piano sostanziale, la possibilità di proporre il rimedio, pur sempre facoltativo, dell'opposizione all’esecuzione ai sensi dell'art. 615 c.p.c.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15963 del 08/06/2021 (Rv. 661635 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_480, Cod_Proc_Civ_art_494, Cod_Proc_Civ_art_512, Cod_Proc_Civ_art_598, Cod_Proc_Civ_art_615
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Onere della prova - Riparto – Cass. n. 14428/2021Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito - Onere della prova - Riparto - Criteri - Onere dell'attore di provare l'insussistenza di una "iuxta causa obligationis" solo con riferimento agli specifici rapporti dedotti in giudizio - Necessità.
Proposta domanda di ripetizione di indebito, l’attore ha l'onere di provare l'inesistenza di una giusta causa delle attribuzioni patrimoniali compiute in favore del convenuto, ma solo con riferimento ai rapporti specifici tra essi intercorsi e dedotti in giudizio, costituendo una prova diabolica esigere dall'attore la dimostrazione dell'inesistenza di ogni e qualsivoglia causa di dazione tra "solvens" e "accipiens".
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 14428 del 26/05/2021 (Rv. 661566 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Ripetibilità di prestazioni economiche indebitamente erogate – Cass. n. 13915/2021Assistenza e beneficenza pubblica - prestazioni assistenziali - Ripetibilità di prestazioni economiche indebitamente erogate - Disposizioni dettate con riferimento a pensioni o ad altri trattamenti previdenziali - Applicabilità - Esclusione - Mancanza del requisito reddituale - Ripetibilità dalla data del provvedimento di accertamento dell'indebito - Ipotesi eccettuate.
In tema di prestazioni economiche corrisposte agli invalidi civili - quale la maggiorazione della pensione sociale prevista dall'art. 38 della l. n. 448 del 2001 -, la disciplina della ripetibilità di quelle indebitamente erogate va ricercata nella normativa appositamente dettata in materia, non potendo trovare applicazione in via analogica le regole dettate con riferimento alle pensioni o ad altri trattamenti previdenziali, le quali non possono interpretarsi neppure estensivamente, in quanto derogano alla previsione generale di cui all'art. 2033 c.c.; ne consegue che i ratei indebitamente erogati per mancanza del requisito reddituale vanno restituiti - trovando applicazione l'art. 3-ter del d.l. n. 850 del 1976, conv., con modif., dalla l. n. 29 del 1977, e l'art. 3, comma 9, del d.l. n. 173 del 1988, conv., con modif., dalla l. n. 291 del 1988 - a partire dalla data del provvedimento che accerta che la prestazione assistenziale non era dovuta, salvo che l'erogazione indebita sia addebitabile al percipiente e non sussistano le condizioni di un legittimo affidamento.
Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 13915 del 20/05/2021 (Rv. 661296 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Domanda di restituzione fondata sulla risoluzione per inadempimento – Cass. n. 13504/2021Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito – oggettivo - Domanda di restituzione fondata sulla risoluzione per inadempimento - Accoglimento quale conseguenza del rilievo d'ufficio della risoluzione consensuale - Violazione del principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato - Esclusione - Fondamento.
La decisione che accolga la domanda di restituzione fondata sulla risoluzione del contratto per inadempimento, quale conseguenza del rilievo d'ufficio dell'avvenuta risoluzione consensuale, non viola il principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato, atteso che il venir meno del titolo, quale che ne sia la causa, rende indebita la prestazione effettuata in base ad esso e, una volta che ne sia stata chiesta la restituzione, non rileva la ragione per cui il pagamento è divenuto indebito, potendo identico effetto restitutorio seguire all'accertamento d'ufficio di altra causa di risoluzione.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13504 del 18/05/2021 (Rv. 661564 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1372, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Rivendicazione, restituzione, separazione di cose – Cass. n. 13511/2021Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - formazione dello stato passivo - rivendicazione, restituzione, separazione di cose - Fallimento - Rivendica di beni mobili - Denaro accreditato mediante bonifico bancario - Intervenuta confusione con il patrimonio del fallito - Conseguenze - Fattispecie.
In sede fallimentare le cose mobili fungibili, compreso il denaro, sono rivendicabili solo se sia intervenuto un fatto che abbia determinato la loro individuazione ed evitato la confusione con il patrimonio del fallito, essendo ammissibile, nel caso di avvenuta confusione, soltanto una domanda di insinuazione allo stato passivo per un credito pari al valore dei beni appresi al fallimento. (La S.C. ha espresso il principio in giudizio in cui il creditore affermava di aver effettuato un bonifico, in favore della società poi fallita, per mero errore).
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13511 del 18/05/2021 (Rv. 661453 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Dlgs_14_2019_art_201, Dlgs_14_2019_art_210, Cod_Civ_art_0812 …...
Controversie aventi ad oggetto richieste di rimborso dell'imposta – Cass. n. 12150/2021Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - giurisdizione in materia tributaria - Controversie aventi ad oggetto richieste di rimborso dell'imposta - Riparto di giurisdizione - Giurisdizione tributaria - Carattere generale - Eccezione - Riconoscimento del credito sia nell'an" che nel "quantum" da parte dell'Amministrazione - Azione di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c. esperibile dinanzi all'AGO - Configurabilità - Fattispecie relativa a provvedimento di sospensione del rimborso IVA, annullato con pronuncia definitiva.
Con riferimento alle controversie aventi ad oggetto richieste di rimborso delle imposte, la giurisdizione generale del giudice tributario può essere esclusa - a favore del giudice ordinario, configurandosi un'ordinaria azione di indebito oggettivo ex art. 2033 c.c. - nel solo caso in cui l'Amministrazione abbia formalmente riconosciuto il diritto al rimborso e la quantificazione della somma dovuta, sicché non residuino questioni circa l'esistenza dell'obbligazione tributaria, il "quantum" del rimborso o le procedure con le quali lo stesso deve essere effettuato. (Nella fattispecie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva ravvisato la giurisdizione ordinaria sull'azione proposta dal contribuente per il pagamento di un credito derivante da rimborso IVA, erroneamente ritenendo che il passaggio in giudicato della sentenza di annullamento della sospensione del rimborso implicasse il riconoscimento della sussistenza del diritto e la configurabilità di un indebito di diritto comune, mentre il provvedimento sospensivo costituisce soltanto un sostanziale e temporaneo diniego).
Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 12150 del 07/05/2021 (Rv. 661139 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Inesatto adempimento di un contratto a prestazioni corrispettive – Cass. n. 10917/2021Contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilita' dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Condanna alla restituzione del bene o del prezzo - Domanda di parte – Necessità - Domanda di riduzione del prezzo - Implicita inclusione della domanda restitutoria – Esclusione -Fondamento.
La condanna alla restituzione del bene o del prezzo, quale conseguenza dell'inesatto adempimento di un contratto a prestazioni corrispettive, presuppone l'espressa domanda di parte, non essendo l'effetto restitutorio implicito nella domanda di risoluzione, né potendosi tale istanza ricondurre, in via interpretativa, alla domanda - proposta nella specie - di riduzione del prezzo che, peraltro, non rappresenta una conseguenza della domanda di risoluzione.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 10917 del 26/04/2021 (Rv. 661091 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1458, Cod_Civ_art_1492, Cod_Civ_art_1493, Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_112
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Assicurazione contro la disoccupazione – Cass. n. 10274/2021Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione contro la disoccupazione - contributi e prestazioni - indennita' - Indennità correlata ai permessi retribuiti ex art. 33 della l. n. 104 del 1992 - Percezione indebita - Art. 52 della l. n. 88 del 1989 - Applicabilità - Esclusione - Fondamento. Previdenza (assicurazioni sociali) - assicurazione per l'invalidita', vecchiaia e superstiti - pensioni - pagamento.
In caso di indebita percezione dell'indennità economica correlata ai permessi retribuiti ex art. 33 della l. n. 104 del 1992, non può trovare applicazione l'art. 52 della l. n. 88 del 1989 - secondo cui non si fa luogo al recupero delle somme corrisposte, salvo che l'indebita percezione sia dovuta a dolo dell'interessato -, in quanto tale disposizione riguarda esclusivamente le prestazioni pensionistiche, e non qualunque prestazione previdenziale, ed avendo natura di norma eccezionale è insuscettibile di interpretazione analogica.
Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 10274 del 19/04/2021 (Rv. 661039 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Società in amministrazione straordinaria – Cass. n. 10118/2021Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo - Società in amministrazione straordinaria - Sostituto d'imposta del dipendente - Imposte trattenute e non versate - Adesione a condono - Diritto del sostituito alla corresponsione della somme non versate - Fondamento - Fattispecie.
In tema di insinuazione al passivo, il lavoratore dipendente ha diritto all'ammissione al concorso del datore di lavoro per le imposte trattenute da quest'ultimo e non versate all'Erario in forza di una norma che abbia rimesso il debito, perché nell'ambito delle obbligazioni tributarie il versamento delle imposte grava sul sostituto, ma il soggetto passivo dell'imposta rimane il sostituito con il cui denaro il tributo è soddisfatto. (Nella specie la S.C. ha respinto il ricorso avverso la pronuncia d'appello che aveva confermato l'ammissione allo stato passivo di una società in amministrazione straordinaria, riconoscendo il diritto del suo dipendente ad ottenere il rimborso dell'irpef a suo tempo trattenuta e non versata dal datore di lavoro che aveva aderito al condono ex l. n. 289 del 2002).
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10118 del 16/04/2021 (Rv. 661067 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Opposizione ad ingiunzione – Cass. n. 9381/2021Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ripetizione di indebito – oggettivo - Opposizione ad ingiunzione ex art. 3 del r.d. n. 639 del 1910 - Controversia riguardante l'esistenza di crediti riconducibili a rapporti obbligatori privatistici - Posizione sostanziale di attrice della P.A. - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze in tema di onere della prova. Riscossione delle imposte - con ingiunzione fiscale - opposizione.
La P.A., convenuta in giudizio di opposizione ad ingiunzione ex art. 3 del r.d. n. 639 del 1910 per l'accertamento di un credito riconducibile ai rapporti obbligatori di diritto privato, assume la posizione sostanziale di attrice, con la conseguenza che, ai sensi dell'art. 2697 c.c., è tenuta a fornire la prova dei fatti costitutivi della propria pretesa, mentre l'opponente deve dimostrare la loro inefficacia ovvero l'esistenza di cause modificative o estintive degli stessi. Non rileva al riguardo che la menzionata ingiunzione cumula in sé la natura e funzione di titolo esecutivo unilateralmente formato dalla P.A. nell'esercizio del suo peculiare potere di autoaccertamento e di atto prodromico all'inizio dell'esecuzione coattiva, poiché ciò non implica che nel giudizio di opposizione l'ingiunzione sia assistita da una presunzione di verità, dovendo piuttosto ritenersi che la posizione di vantaggio riconosciuta alla P.A. sia limitata al momento della formazione unilaterale del titolo esecutivo, restando escluso - perché del tutto ingiustificato in riferimento a dati testuali e ad un'esegesi costituzionalmente orientata in relazione all'art. 111 Cost. - che essa possa permanere anche nella successiva fase contenziosa, in seno alla quale il rapporto deve essere provato secondo le regole ordinarie.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9381 del 08/04/2021 (Rv. 661074 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2033 …...
Diritti di obbligazione – Cass. n. 6190/2021Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - "Forum destinatae solutionis" - Obbligazione di restituzione di indebito, discendente dalla contestazione del rapporto cui è collegata - Art. 1182, comma 3, c.c. - Applicabilità - Esclusione.
In tema di competenza per territorio, il criterio di cui all'art. 1182, comma 3 c.c., non trova applicazione rispetto all'obbligazione di restituzione di ciò che sia stato pagato indebitamente, quando la stessa discenda da una contestazione relativamente al rapporto cui è collegata e il relativo credito sia, pertanto, allo stato, illiquido.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6190 del 05/03/2021 (Rv. 660785 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_020, Cod_Proc_Civ_art_031, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_1182 …...
Adesione al condono fiscale – Cass. n. 5994/2021Tributi (in generale) - "solve et repete" - disciplina delle agevolazioni tributarie (riforma tributaria del 1972) - agevolazioni varie - Adesione al condono ex art. 9, comma 17, della l. n. 289 del 2002- Sostituto d'imposta - Versamento parziale delle quote - Diritto del sostituito alla corresponsione delle somme non versate - Fondamento.
Nel caso di adesione al condono fiscale previsto dall'art. 9, comma 17, della l. n. 289 del 2002, poiché secondo il meccanismo della sostituzione di imposta l'obbligazione di pagamento grava sul sostituto in relazione ad un obbligo del sostituito (dipendente), con il cui denaro il tributo è soddisfatto, qualora il sostituto pur avendo operato per intero le trattenutele abbia poi versate solo parzialmente, aderendo alla normativa condonistica, al sostituito spetta la restituzione delle somme trattenute e non versate.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 5994 del 04/03/2021 (Rv. 660959 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Conto corrente bancario - Clausole nulle – Cass. n. 5887/2021Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Conto corrente bancario - Clausole nulle - Azione di ripetizione del correntista - Onere della prova - Solo per una parte del rapporto - Ammissibilità.
In materia di conto corrente bancario, il correntista che agisca per ottenere la declaratoria di nullità di determinate clausole contrattuali, ben può limitare la domanda di ripetizione alle sole somme percepite dalla banca in dipendenza di quelle clausole, limitando la prova al periodo temporale rispetto al quale è stata formulata la domanda.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 5887 del 04/03/2021 (Rv. 660743 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1832, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2697 …...
Mancanza "ab origine" di tutti i requisiti – Cass. n. 4600/2021Assistenza e beneficenza pubblica - prestazioni assistenziali - Indennità di accompagnamento - Mancanza "ab origine" di tutti i requisiti - Ripetibilità alla stregua delle disposizioni generali sull'indebito civile - Sussistenza - Fattispecie.
In materia di prestazioni assistenziali indebite, nell'ipotesi di erogazione dell'indennità di accompagnamento in difetto "ab origine" di tutti i requisiti, trova applicazione non già la speciale disciplina dell’indebito previdenziale, bensì quella ordinaria dell’indebito civile di cui all'art. 2033 c.c. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto ripetibili, secondo l'ordinaria disciplina civilistica, i ratei dell'indennità di accompagnamento erogati sulla base di un errore, compiuto nel decreto prefettizio, comunque noto alla richiedente, essendo stato alla medesima tempestivamente comunicato dalla commissione medica il verbale attestante il mancato riconoscimento dei requisiti necessari per il conseguimento del beneficio).
Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 4600 del 19/02/2021 (Rv. 660639 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033 …...
Conto corrente -ripartizione dell’indebito – Cass. n. 4066/2021Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Conto corrente - Domanda di ripetizione dell’indebito - Eccezione di pendenza del rapporto controverso - Natura - Eccezione in senso lato - Rilevabilità d'ufficio - Sussistenza - Fattispecie.
In tema di contratti bancari, qualora sia proposta dal correntista domanda di ripetizione delle somme illegittimamente addebitate, la deduzione difensiva della banca circa la pendenza del rapporto di conto corrente, attenendo a fatto impeditivo del diritto azionato, costituisce eccezione in senso lato rilevabile d'ufficio, sicché essa si sottrae al divieto di cui all'art. 345, comma 2, c.p.c., purché emergente da documenti o altre prove già ritualmente acquisiti al processo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, nella parte in cui ha dichiarato l'inammissibilità della predetta eccezione in quanto non specificamente sollevata con l’atto d'appello).
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 4066 del 16/02/2021 (Rv. 660585 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Azione di ripetizione dell’indebito da parte del correntista – Cass. n. 3858/2021Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Apertura di credito - Azione di ripetizione dell’indebito da parte del correntista - Versamento sul conto corrente - Imputazione degli interessi - Art. 1194 comma 2 c.c.- Applicabilità - Condizioni.
Nei contratti di conto corrente bancario cui acceda un'apertura di credito il meccanismo di imputazione del pagamento degli interessi, di cui all'art. 1194, comma 2, c.c., trova applicazione solo in presenza di un versamento avente funzione solutoria in quanto eseguito su un conto corrente avente un saldo passivo che ecceda i limiti dell'affidamento, sicchè non può mai configurarsi una siffatta imputazione, quando l'annotazione degli interessi avvenga sul conto corrente che presenti un passivo rientrante nei limiti dell'affidamento, avendo la relativa rimessa una mera funzione ripristinatoria della provvista.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3858 del 15/02/2021 (Rv. 660509 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_1823, Cod_Civ_art_1422, Cod_Civ_art_2946, Cod_Civ_art_1194, Cod_Civ_art_1843, Cod_Civ_art_1827 …...
Pagamenti indebiti effettuati dal correntista – Cass. n. 3858/2021Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Apertura di credito in conto corrente - Pagamenti indebiti effettuati dal correntista - Rettifica dell'annotazione in conto corrente - Autonomia del diritto - Esclusione - Nullità del titolo di riferimento degli interessi - Imprescrittibilità dell'operazione di rettifica - Sussiste.
In tema di pagamenti indebiti effettuati dal correntista, non esiste un diritto alla rettifica di un'annotazione di conto corrente autonomo rispetto al diritto di far valere la nullità, l'annullamento, la rescissione ovvero la risoluzione del titolo che è alla base dell'annotazione stessa, essendo quest'ultima null'altro che la rappresentazione contabile di un diritto, sicchè, ove venga accertata la nullità del titolo in base al quale gli interessi sono stati annotati, essendo la relativa azione imprescrittibile ex art. 1422 c.c., la rettifica sul conto può essere chiesta senza limiti di tempo.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3858 del 15/02/2021 (Rv. 660509 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1842, Cod_Civ_art_1843, Cod_Civ_art_1852, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_1827, Cod_Civ_art_1422 …...
Apertura (dichiarazione) di fallimento - stato d'insolvenza – Cass. n. 979/2021Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - apertura (dichiarazione) di fallimento - stato d'insolvenza - Società di persone - Prelievi indebiti da parte dei soci - Obbligo di restituzione - Attivo patrimoniale ex art. 1, c. 2, l. fall. - Configurabilità.
In tema di dichiarazione di fallimento di una società di persone, i prelievi dalla cassa sociale da parte dei soci, che non trovino la loro esatta giustificazione in utili effettivamente conseguiti, concorrono a formare l'attivo patrimoniale, ai fini dell'art. 1, comma 2, lett. a), l.fall., trattandosi di somme che sono soggette ad azione di ripetizione dell'indebito da parte della società.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 979 del 20/01/2021
Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_121, Dlgs_14_2019_art_001, Cod_Civ_art_2291, Cod_Civ_art_2303, Cod_Civ_art_2033
corte
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979
2021 …...
Energia elettrica - Fornitura non richiesta – Cass. n. 261/2021Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - conclusione del contratto - Energia elettrica - Fornitura non richiesta - Obbligo per il consumatore di prestazione corrispettiva - Esclusione - Possibilità per il fornitore di agire a titolo di indebito o di arricchimento senza causa - Esclusione - Vantaggio conseguito dal consumatore - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie. Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ingiustificato arricchimento (senza causa) - In genere.
Il consumatore non è tenuto, ai sensi dell'art. 57 del codice del consumo (nella specie, nel testo anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. n. 21 del 2014, venendo in rilievo un contratto concluso prima del 13 giugno 2014), ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura di energia elettrica non richiesta, né il fornitore può agire nei suoi confronti a titolo di indebito o di arricchimento senza causa, ancorché il medesimo consumatore abbia tratto vantaggio dalla detta fornitura, poiché il legislatore ha inteso fare prevalere gli interessi della parte debole del contratto con l'esonero dagli oneri conseguenti a pratiche commerciali scorrette - su quelli del professionista, dovendosi riconoscere al citato art. 57 pure una valenza latamente sanzionatoria.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 261 del 12/01/2021
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2041
corte
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261
2021 …...
Azione del correntista per la rideterminazione del saldo – Cass. n. 29190/2020Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - Addebiti in conto non dovuti - Azione del correntista per la rideterminazione del saldo - Mancata produzione di alcuni estratti conto - Conseguenze - Rigetto automatico della domanda - Esclusione - Verifica della possibilità di desumere la prova deN'indebito "aliunde" - Necessità - Fondamento.
In materia di conto corrente bancario, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione di quanto indebitamente trattenuto dalla banca (e dunque da lui pagato) con il saldo finale del rapporto non è tenuto a documentare le singole rimesse suscettibili di ripetizione soltanto mediante la produzione in giudizio di tutti gli estratti conto mensili,ben potendo la prova dei movimenti del conto desumersi anche "aliunde", vale a dire attraverso le risultanze dei mezzi di cognizione assunti d'ufficio e idonei a integrare la prova offerta (nella specie mediante consulenza tecnica contabile disposta dal giudice sulle prove documentali prodotte).
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 29190 del 21/12/2020
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_1832, Cod_Civ_art_1857
corte
cassazione
29190
2020 …...
Azione di ripetizione dell'indebito dell'intermediario – Cass. n. 23448/2020Contratti di borsa - Nullità di contratto quadro ed ordini - Restituzioni di titoli e cedole - Azione di ripetizione dell'indebito dell'intermediario - Prescrizione - Decorrenza.
In tema di intermediazione finanziaria, la prescrizione dell'azione dell'intermediario volta alla restituzione dei titoli acquistati conseguente all'accertamento della nullità del contratto di investimento finanziario decorre ex art. 2935 c.c. da quando la nullità, quale azione di parte, o l'omologo rilievo officioso siano intervenuti, pur se ciò determina che la domanda di ripetizione assuma portata dipendente dal giudizio promosso dall'investitore.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 23448 del 26/10/2020 (Rv. 659602 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1422, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2037, Cod_Civ_art_2946, Cod_Civ_art_2935
corte
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23448
2020 …...