Skip to main content

1369. Espressioni con più sensi

Art.1369. Espressioni con più sensi.

0 Codice civile

L'articolo non è inserito in questa pagina ma è visualizzabile, se richiesto, con il link di collegamento al codice ufficiale del poligrafico dello Stato. Questo sistema consente di visualizzare l'articolo vigente, sempre aggiornato e con le annotazioni ufficiali. 

Cliccare qui per aprire, in altra pagina web, il codice civile aggiornato dal sito del Poligrafico dello Stato e poi per selezionare l'articolo dall'indice. 

Un sistema esperto carica in calce le massime della Corte di Cassazione collegate in virtù di riferimento normativo in ordine di pubblicazione). La visualizzazione dei documenti può essere modificata attivando la speciale funzione prevista (es. selezionale Titolo discendente per ordinare le massime in ordine alfabetico). E' possibile anche attivare la ricerca full test tra tutti i documenti visualizzati inserendo una parola chiave nel campo "cerca" e premendo invio. Il sistema visualizzerà solo i documenti con la parola chiave inserita.

___________________________________________________________

Documenti collegati:

Interpretazione - letterale - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 31811 del 10/12/2024 (Rv. 672980-01)
Criterio letterale - Ulteriori canoni ermeneutici - Valutazione - Fondamento - Fattispecie Nell'interpretazione del contratto il criterio letterale va integrato, nell'obiettivo di ricostruire la volontà delle parti, con gli altri canoni ermeneutici idonei a dare rilievo alla "ragione pratica" del contratto, in conformità agli interessi che le parti medesime hanno inteso tutelare mediante la stipulazione negoziale. (Nella specie, la S.C. ha escluso che, in un contratto di assicurazione per la responsabilità civile, recante clausola "on claims made", la previsione contrattuale che subordina il pagamento dell'indennizzo, anche in relazione a fatti verificatisi anteriormente alla conclusione del contratto, alla condizione che la richiesta di risarcimento pervenga all'assicurato solo durante il periodo di vigenza del rapporto contrattuale, possa interpretarsi nel senso di parificare a tale richiesta l'avvenuta conoscenza, da parte dell'assicurato, dell'invio di un'informazione di garanzia in relazione al fatto dal quale origina la pretesa risarcitoria, fatta valere nei suoi confronti dopo il termine di vigenza del rapporto). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 31811 del 10/12/2024 (Rv. 672980-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1363, Cod_Civ_art_1365, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1367, Cod_Civ_art_1369 …...
Corrispettivo - pagamento - dell'opera - nozione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12115 del 06/05/2024 (Rv. 671487-01)
Volontà delle parti di concludere un contratto atipico aleatorio - Esclusione in base alle emergenze di causa - Interpretazione del contratto - Diritto al corrispettivo dell'appaltatore - Negazione - Esclusione. Il contratto d'appalto prevede la prestazione di un'opera, con organizzazione dei mezzi e assunzione del rischio, verso pagamento di un corrispettivo, cosicché, ove dalle emergenze di causa non consti che le parti, nonostante il nomen iuris, abbiano inteso concludere un contratto atipico aleatorio, l'espressione che potrebbe avere più sensi deve essere interpretata escludendo che all'appaltatore possa essere negato il diritto al corrispettivo, ove abbia adempiuto alla propria obbligazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12115 del 06/05/2024 (Rv. 671487-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1655, Cod_Civ_art_1369 …...
Interpretazione - letterale - Senso letterale delle parole - nozione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8940 del 04/04/2024 (Rv. 670956-01)
Formulazione complessiva della dichiarazione negoziale - Pluralità di clausole - Collegamento e confronto - Necessità - Applicazione degli ulteriori criteri dell'interpretazione funzionale e secondo buona fede - Necessità - Fondamento. In tema di interpretazione del contratto, la comune intenzione dei contraenti deve essere ricercata avendo riguardo al senso letterale delle parole, da verificare alla luce dell'intero contesto negoziale ai sensi dell'art. 1363 c.c., nonché ai criteri d'interpretazione soggettiva ex artt. 1369 e 1366 c.c., volti, rispettivamente, a consentire l'accertamento del significato dell'accordo in coerenza con la relativa ragione pratica o causa concreta e ad escludere - mediante comportamento improntato a lealtà ed a salvaguardia dell'altrui interesse - interpretazioni cavillose deponenti per un significato in contrasto con gli interessi che le parti hanno voluto tutelare mediante la stipulazione negoziale. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8940 del 04/04/2024 (Rv. 670956-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1363, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1369 …...
Contratti in genere - contratti collegati Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28324 del 10/10/2023 (Rv. 669374 - 01)
Collegamento negoziale cd. funzionale - Accertamento riservato al giudice di merito - Incensurabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. Il collegamento cd. funzionale fra negozi postula un accertamento riservato al giudice di merito e incensurabile in sede di legittimità sempreché sia condotto nel rispetto dei criteri di logica ermeneutica e di corretto apprezzamento delle risultanze di fatto, quindi considerando la volontà dichiarata dalle parti alla stregua degli interessi dalle stesse perseguiti nella prospettiva dell'operazione economica complessiva. (Nella specie, la S.C. ha censurato la sentenza d'appello che si era arrestata ad un'analisi formalistica e unidirezionale dei contratti oggetto di causa, rappresentati da un preliminare di permuta di un'area edificabile con appartamento da costruire a cui erano seguiti la compravendita dell'area e la stipula di un ulteriore preliminare di compravendita dell'unità immobiliare da edificare e, infine, una polizza assicurativa). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28324 del 10/10/2023 (Rv. 669374 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1363, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1369 …...
Apparente chiarezza della formulazione letterale – Cass. n. 32786/2022
Contratti in genere - interpretazione - letterale - Apparente chiarezza della formulazione letterale - Sufficienza - Esclusione - Rapporto tra testo scritto e ricerca della volontà delle parti - Portata - Fattispecie.   A norma dell'art. 1362 c.c., il dato testuale del contratto, pur importante, non può essere ritenuto decisivo ai fini della ricostruzione della volontà delle parti, giacché il significato delle dichiarazioni negoziali può ritenersi acquisito solo al termine del processo interpretativo, che non può arrestarsi al tenore letterale delle parole, ma deve considerare tutti gli ulteriori elementi, testuali ed extratestuali, indicati dal legislatore, anche quando le espressioni appaiano di per sé chiare, atteso che un'espressione "prima facie" chiara può non risultare più tale se collegata ad altre espressioni contenute nella stessa dichiarazione o posta in relazione al comportamento complessivo delle parti; ne consegue che l'interpretazione del contratto, da un punto di vista logico, è un percorso circolare che impone all'interprete, dopo aver compiuto l'esegesi del testo, di ricostruire in base ad essa l'intenzione delle parti e quindi di verificare se quest'ultima sia coerente con le restanti disposizioni del contratto e con la condotta delle parti medesime. (In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha ritenuto corretta la qualificazione, alla stregua di contratto autonomo di garanzia, della polizza cauzionale assunta da una banca a garanzia dell'esecuzione delle opere di urbanizzazione da parte di una società espressamente qualificata come concessionaria di un pubblico servizio, valorizzando l'elemento della natura infungibile della prestazione principale, ad onta della definizione formale del contratto stesso come fideiussione). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 32786 del 08/11/2022 (Rv. 666341 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1363, Cod_Civ_art_1364, Cod_Civ_art_1365, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1367, Cod_Civ_art_1368, Cod_Civ_art_1369, Cod_Civ_art_1370, Cod_Civ_art_1371   Corte Cassazione 32786 2022 …...
Ulteriori canoni ermeneutici – Cass. n. 2173/2022
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - contratto collettivo - interpretazione - Criterio letterale - Ulteriori canoni ermeneutici - Valutazione - Fondamento - Fattispecie.   Nell'interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata, tra cui sono compresi i contratti aziendali, il criterio letterale va integrato, nell'obiettivo normativamente imposto di ricostruire la volontà delle parti, con gli altri canoni ermeneutici idonei a dare rilievo alla "ragione pratica" del contratto, in conformità agli interessi che le parti medesime hanno inteso tutelare, nel momento storico di riferimento, mediante la stipulazione negoziale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che - pur in presenza del riferimento nell'accordo aziendale al possesso della patente C, ai fini del riconoscimento di un incentivo professionale in favore di autisti aventi un determinato livello - aveva riconosciuto il beneficio anche ai conducenti di mezzi particolarmente complessi, ma privi di detta patente, sul rilievo che il requisito in questione fosse significativo della complessità di guida del veicolo, avuto riguardo alla portata e/o alle caratteristiche tecnologiche di utilizzo dello stesso). Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 2173 del 25/01/2022 (Rv. 663736 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1363, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1369, Cod_Civ_art_1365, Cod_Civ_art_1367   Corte Cassazione 2173 2022 …...
Integrazione con il criterio funzionale e con quello di buona fede – Cass. n. 34795/2021
Contratti in genere - interpretazione - in genere - Criteri ermeneutici - Elemento letterale - Integrazione con il criterio funzionale e con quello di buona fede - Necessità - Fondamento.   In tema di interpretazione del contratto, l'elemento letterale, pur assumendo funzione fondamentale nella ricerca della effettiva volontà delle parti, deve invero essere riguardato alla stregua degli ulteriori criteri ermeneutici e, segnatamente, di quelli dell'interpretazione funzionale ex art. 1369 c.c. e dell'interpretazione secondo buona fede ex art. 1366 c.c., avuto riguardo allo "scopo pratico" perseguito dalle parti con la stipulazione del contatto, e quindi della relativa "causa concreta". Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 34795 del 17/11/2021 (Rv. 663182 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1369   Corte Cassazione 34795 2021 …...
Individuazione e graduazione dei criteri – Cass. n. 33451/2021
Contratti in genere - interpretazione - letterale - Interpretazione del contratto - Individuazione e graduazione dei criteri.   Nell'interpretazione del contratto, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate, mentre soltanto se esso risulti ambiguo può farsi ricorso ai canoni strettamente interpretativi contemplati dall'art. 1362 all'art. 1365 c.c. e, in caso di loro insufficienza, a quelli interpretativi integrativi previsti dall'art. 1366 c.c. all'art. 1371 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 33451 del 11/11/2021 (Rv. 662753 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1321, Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1363, Cod_Civ_art_1364, Cod_Civ_art_1365, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1367, Cod_Civ_art_1368, Cod_Civ_art_1369, Cod_Civ_art_1370, Cod_Civ_art_1371   Corte Cassazione 33451 2021 …...
Comune intenzione dei contraenti – Cass. n. 24699/2021
Contratti in genere - interpretazione - Clausola contrattuale - Comune intenzione dei contraenti - Criteri ermeneutici - Circolarità - Valutazione - Fattispecie.   Nell'interpretazione di una clausola negoziale, la comune intenzione dei contraenti deve essere ricercata sia indagando il senso letterale delle parole, alla luce dell'integrale contesto negoziale, ai sensi dell'art. 1363 c.c., sia utilizzando i criteri di interpretazione soggettiva di cui agli artt. 1369 e 1366 c.c., rispettivamente volti a consentire l'accertamento del significato dell'accordo in coerenza con la relativa ragione pratica o causa concreta e ad escludere, mediante un comportamento improntato a lealtà e salvaguardia dell'altrui interesse, interpretazioni in contrasto con gli interessi che le parti abbiano inteso tutelare con la stipulazione negoziale, in una circolarità del percorso ermeneutico, da un punto di vista logico, che impone all'interprete, dopo aver compiuto l'esegesi del testo, di ricostruire in base ad essa l'intenzione dei contraenti e di verificare se quest'ultima sia coerente con le restanti disposizioni dell'accordo e con la condotta tenuta dai contraenti medesimi. (In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto inammissibile la domanda del lavoratore volta al conseguimento di differenze retributive, considerate oggetto della generale rinunzia, contenuta in un verbale di conciliazione transattiva, "ad ogni domanda connessa all'esecuzione e cessazione del rapporto", senza valorizzare una esplicita clausola di salvezza altresì prevista nel predetto verbale). Corte di Cassazione, Sez. L -, Sentenza n. 24699 del 14/09/2021 (Rv. 662267 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1363, Cod_Civ_art_1365, Cod_Civ_art_1367, Cod_Civ_art_1369, Cod_Civ_art_1366   Corte Cassazione 24699 2021 …...
Assicurazione - assicurazione contro i danni - Cass. n. 14595/2020
Assicurazione - assicurazione contro i danni - Contenuto dello scambio sinallagmatico - Premio - Esclusione - Incidenza - Limiti - Delimitazione dell'oggetto del contratto a favore dell'assicuratore - Conseguenze in tema di causa in concreto - Fattispecie. In tema di contratto di assicurazione, la corrispettività e l'equilibrio sinallagmatico sono costituiti dallo scambio della promessa di pagare l'indennità da parte dell'assicuratore a fronte del versamento del corrispettivo, mentre la misura del premio non entra nello scambio privatistico, perché è condizionata da fattori esogeni derivanti dalla considerazione non del rischio del singolo contratto, ma di quello medio calcolato sulla base di elementi probabilistici in relazione ad una massa di rischi omogenei; la determinazione di tale premio, peraltro, assume rilievo al fine di stabilire il limite massimo dell'obbligazione dell'assicuratore e se il detto equilibrio sinallagmatico possa dirsi in concreto rispettato. Ne consegue che, qualora, in virtù di specifiche clausole delimitative dell'oggetto del contratto a favore dell'assicuratore, la responsabilità di quest'ultimo sia eliminata o ridotta senza una corrispondente modifica del premio, occorre verificare se il piano di distribuzione dei rischi soddisfi il requisito della causa in concreto o se vi sia uno squilibrio significativo tra i diritti e gli obblighi delle parti che, difettando l'assunzione di un rischio in capo all'assicuratore, determina il venire meno dell'interesse per l'assicurato alla stipulazione del contratto, così da rendere privo di giustificazione lo spostamento patrimoniale posto a suo carico e, quindi, sanzionabili, per difetto originario o sopravvenuto di causa, le menzionate clausole delimitative dell'oggetto negoziale. (In applicazione del principio massimato, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione di merito che, fra le possibili interpretazioni di alcune clausole di esclusione della garanzia assicurativa, aveva accolto quella che aveva reso praticamente nullo il rischio garantito dall'assicuratore e priva di utilità pratica per l'assicurato la polizza). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14595 del 09/07/2020 (Rv. 658318 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1367, Cod_Civ_art_1369, …...
Contratti in genere - interpretazione – Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 10825 del 05/06/2020 (Rv. 657966 - 01)
Assicurazione contro i danni - Clausole polisenso contenute in modelli o formulari - Interpretazione - Criterio applicabile. Nell'interpretazione del contratto di assicurazione, che va redatto in modo chiaro e comprensibile, il giudice non può attribuire a clausole polisenso uno specifico significato, pur teoricamente non incompatibile con la loro lettera, senza prima ricorrere all'ausilio di tutti gli altri criteri di ermeneutica previsti dagli artt. 1362 ss. c.c. e, in particolare, a quello dell'interpretazione contro il predisponente di cui all'art. 1370 c.c. Corte di Cassazione Sez. 3 - , Sentenza n. 10825 del 05/06/2020 (Rv. 657966 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1369, Cod_Civ_art_1370, Cod_Civ_art_1917 …...
Interpretazione di buona fede – Cass. 13603/2019
Dedotta violazione in cassazione degli artt. 1366 e 1369 c.c. - Mancata individuazione dell'elemento semantico oggettivamente incerto - Conseguenze. Contratti in genere - interpretazione - espressioni polisense - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto Il ricorrente in cassazione il quale deduca che l'interpretazione di un contratto è avvenuta in violazione degli artt. 1366 e 1369 c.c. ha l'onere di indicare, a pena di inammissibilità del gravame, l'elemento semantico di tale contratto che, essendo oggettivamente incerto nel suo significato, rende non sufficiente, per la ricerca della volontà comune delle parti, l'utilizzo del criterio cd. letterale e necessaria, invece, l'applicazione di quelli della buona fede o della funzione del contratto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13603 del 21/05/2019 (Rv. 653922 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 1362 – Intenzione dei contraenti Cod. Civ. art. 1366 – Interpretazione di buona fede Cod. Civ. art. 1369 – Espressioni con più sensi Cod. Proc. Civ. art. 360.1 - Sentenze impugnabili e motivi di ricorso Cod. Proc. Civ. art. 366.1 – Contenuto del ricorso …...
Premio fedeltà previsto da accordi aziendali
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – retribuzione - gratificazioni - in genere - premio fedeltà previsto da accordi aziendali applicabili ai dipendenti di Unicredit s.p.a. - condizioni - effettivo servizio - congedo facoltativo per maternità - computo - fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 26663 del 22/10/2018 >>> Nel periodo di "effettivo servizio" previsto dagli accordi aziendali applicabili ai dipendenti di Unicredit s.p.a. per il riconoscimento del "premio fedeltà" va computato il congedo facoltativo per maternità, quale interpretazione delle clausole contrattuali che, non solo non viola i canoni ermeneutici di cui agli artt. 1362 e 1369 c.c. ma è l'unica compatibile con il principio di non discriminazione e, come tale, atta ad evitare la nullità delle predette clausole, secondo il disposto dell'art. 1367 c.c. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 26663 del 22/10/2018 …...
Contratti in genere - interpretazione - in genere - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17718 del 06/07/2018
Criterio di interpretazione "funzionale" - Rilevanza. In tema di interpretazione del contratto, l'elemento letterale, sebbene centrale nella ricerca della reale volontà delle parti, deve essere riguardato alla stregua di ulteriori criteri ermeneutici e, segnatamente, di quello funzionale, che attribuisce rilievo alla "ragione pratica" del contratto, in conformità agli interessi che le parti hanno inteso tutelare mediante la stipulazione negoziale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 17718 del 06/07/2018 INTERPRETAZIONE CONTRATTI   …...
Contratti in genere - interpretazione - in genere – Sez. 3, Sentenza n. 14432 del 15/07/2016
Criteri ermeneutici - "Gerarchia interna" agli stessi - Sussistenza - Interpretazione letterale - Centralità ma non decisività - Fondamento. In materia di interpretazione del contratto, sebbene i criteri ermeneutici di cui agli artt. 1362 e ss. c.c. siano governati da un principio di gerarchia interna in forza del quale i canoni strettamente interpretativi prevalgono su quelli interpretativi-integrativi, tanto da escluderne la concreta operatività quando l'applicazione dei primi risulti da sola sufficiente a rendere palese la "comune intenzione delle parti stipulanti", la necessità di ricostruire quest'ultima senza "limitarsi al senso letterale delle parole", ma avendo riguardo al "comportamento complessivo" dei contraenti comporta che il dato testuale del contratto, pur rivestendo un rilievo centrale, non sia necessariamente decisivo ai fini della ricostruzione dell'accordo, giacché il significato delle dichiarazioni negoziali non è un "prius", ma l'esito di un processo interpretativo che non può arrestarsi al tenore letterale delle parole, ma deve considerare tutti gli ulteriori elementi, testuali ed extratestuali, indicati dal legislatore. Sez. 3, Sentenza n. 14432 del 15/07/2016   …...
contratti in genere - interpretazione - letterale – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9380 del 10/05/2016
Apparente chiarezza della formulazione letterale - Sufficienza - Esclusione - Rapporto tra testo scritto e ricerca della volontà delle parti - Portata. A norma dell'art. 1362 c.c., il dato testuale del contratto, pur importante, non può essere ritenuto decisivo ai fini della ricostruzione della volontà delle parti, giacché il significato delle dichiarazioni negoziali può ritenersi acquisito solo al termine del processo interpretativo, che non può arrestarsi al tenore letterale delle parole, ma deve considerare tutti gli ulteriori elementi, testuali ed extratestuali, indicati dal legislatore, anche quando le espressioni appaiano di per sé chiare, atteso che un'espressione "prima facie" chiara può non risultare più tale se collegata ad altre espressioni contenute nella stessa dichiarazione o posta in relazione al comportamento complessivo delle parti; ne consegue che l'interpretazione del contratto, da un punto di vista logico, è un percorso circolare che impone all'interprete, dopo aver compiuto l'esegesi del testo, di ricostruire in base ad essa l'intenzione delle parti e quindi di verificare se quest'ultima sia coerente con le restanti disposizioni del contratto e con la condotta delle parti medesime. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9380 del 10/05/2016   …...
Contratti in genere - interpretazione - letterale – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9380 del 10/05/2016
Apparente chiarezza della formulazione letterale - Sufficienza - Esclusione - Rapporto tra testo scritto e ricerca della volontà delle parti - Portata. A norma dell'art. 1362 c.c., il dato testuale del contratto, pur importante, non può essere ritenuto decisivo ai fini della ricostruzione della volontà delle parti, giacché il significato delle dichiarazioni negoziali può ritenersi acquisito solo al termine del processo interpretativo, che non può arrestarsi al tenore letterale delle parole, ma deve considerare tutti gli ulteriori elementi, testuali ed extratestuali, indicati dal legislatore, anche quando le espressioni appaiano di per sé chiare, atteso che un'espressione "prima facie" chiara può non risultare più tale se collegata ad altre espressioni contenute nella stessa dichiarazione o posta in relazione al comportamento complessivo delle parti; ne consegue che l'interpretazione del contratto, da un punto di vista logico, è un percorso circolare che impone all'interprete, dopo aver compiuto l'esegesi del testo, di ricostruire in base ad essa l'intenzione delle parti e quindi di verificare se quest'ultima sia coerente con le restanti disposizioni del contratto e con la condotta delle parti medesime. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9380 del 10/05/2016   …...
Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) - tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7916 del 20/04/2016
Convenzione per la gestione di aree scoperte destinate a parcheggio autoveicoli - Possibilità di includere la TARSU nel canone - Espicita indicazione - Necessità - Mancanza - Esclusione - Fondamento. In tema di TARSU, la convenzione stipulata "inter partes" tra un comune ed un consorzio relativamente ad aree scoperte demaniali concesse dall'ente per la gestione della sosta di autoveicoli va interpretata, in mancanza di una esplicita previsione relativa al pagamento dell'imposta, in ragione dell'equo contemperamento degli interessi delle parti ai sensi dell'art. 1371 c.c., da ravvisarsi nell'obbligo del pagamento dell'imposta da parte di chi di fatto occupa le aree scoperte (nella specie, il consorzio) ex art. 62, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 507 del 1993, nonché del canone di cui all'art. 1369 c.c. per essere più conforme alla natura e all'oggetto di un contratto di concessione di area demaniale la regolamentazione del canone invece che la disciplina di ulteriori imposte. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7916 del 20/04/2016   …...
Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) - tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7916 del 20/04/2016
Convenzione per la gestione di aree scoperte destinate a parcheggio autoveicoli - Possibilità di includere la TARSU nel canone - Espicita indicazione - Necessità - Mancanza - Esclusione - Fondamento. In tema di TARSU, la convenzione stipulata "inter partes" tra un comune ed un consorzio relativamente ad aree scoperte demaniali concesse dall'ente per la gestione della sosta di autoveicoli va interpretata, in mancanza di una esplicita previsione relativa al pagamento dell'imposta, in ragione dell'equo contemperamento degli interessi delle parti ai sensi dell'art. 1371 c.c., da ravvisarsi nell'obbligo del pagamento dell'imposta da parte di chi di fatto occupa le aree scoperte (nella specie, il consorzio) ex art. 62, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 507 del 1993, nonché del canone di cui all'art. 1369 c.c. per essere più conforme alla natura e all'oggetto di un contratto di concessione di area demaniale la regolamentazione del canone invece che la disciplina di ulteriori imposte. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7916 del 20/04/2016   …...
Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) - tassa raccolta di rifiuti solidi urbani interni – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7916 del 20/04/2016
Convenzione per la gestione di aree scoperte destinate a parcheggio autoveicoli - Possibilità di includere la TARSU nel canone - Espicita indicazione - Necessità - Mancanza - Esclusione - Fondamento. In tema di TARSU, la convenzione stipulata "inter partes" tra un comune ed un consorzio relativamente ad aree scoperte demaniali concesse dall'ente per la gestione della sosta di autoveicoli va interpretata, in mancanza di una esplicita previsione relativa al pagamento dell'imposta, in ragione dell'equo contemperamento degli interessi delle parti ai sensi dell'art. 1371 c.c., da ravvisarsi nell'obbligo del pagamento dell'imposta da parte di chi di fatto occupa le aree scoperte (nella specie, il consorzio) ex art. 62, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 507 del 1993, nonché del canone di cui all'art. 1369 c.c. per essere più conforme alla natura e all'oggetto di un contratto di concessione di area demaniale la regolamentazione del canone invece che la disciplina di ulteriori imposte. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 7916 del 20/04/2016   …...
Contratti in genere - interpretazione Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 668 del 18/01/2016
Assicurazione contro i danni - Clausole polisenso contenute in modelli o formulari - Interpretazione - Criterio applicabile. Nell'interpretazione del contratto di assicurazione, che va redatto in modo chiaro e comprensibile, il giudice non può attribuire a clausole polisenso uno specifico significato, pur teoricamente non incompatibile con la loro lettera, senza prima ricorrere all'ausilio di tutti gli altri criteri di ermeneutica previsti dagli artt. 1362 e ss. c.c., e, in particolare, a quello dell'interpretazione contro il predisponente, di cui all'art. 1370 c.c. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 668 del 18/01/2016   …...
Contratti in genere - interpretazione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17020 del 20/08/2015
Assicurazione sanitaria - Interventi rimborsabili - Individuazione - Riferimento alla tecniche utilizzate e non all'obiettivo terapeutico perseguito - Violazione dei criteri interpretativi del contratto - Sussistenza. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17020 del 20/08/2015 In tema di interpretazione del contratto, qualora l'operazione ermeneutica sia diretta ad individuare gli interventi previsti come rimborsabili da un contratto di assicurazione sanitaria, il rispetto dei criteri di cui agli artt. 1362, 1363, 1369 e 1370 c.c. impone di verificare se nel testo contrattuale la descrizione di quegli interventi sia formulata con riguardo allo scopo terapeutico perseguito (nella specie, rimozione di adenomi maligni) e non già alle tecniche utilizzate per la sua realizzazione (nella specie, esclusivamente quelle chirurgiche, e non pure radioterapiche), così da includervi anche quelle che, sebbene non previste espressamente dalla lettera del contratto, possano considerarsi più avanzate, ma al contempo sempre rivolte al medesimo obiettivo. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17020 del 20/08/2015     …...
scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 22343 del 22/10/2014
Preliminare di compravendita immobiliare - Vincolo di inedificabilità dell'immobile derivante da provvedimento amministrativo di carattere generale - Garanzia a carico del promittente venditore ex art. 1489 cod. Civ. - Operatività - Condizioni - Conseguenze - Risoluzione del contatto per inadempimento del promittente venditore - Configurabilità. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 22343 del 22/10/2014 In tema di contratto preliminare di compravendita immobiliare, qualora il bene oggetto del contratto risulti soggetto a vincolo di inedificabilità posto da un provvedimento amministrativo di carattere generale (nella specie, vincolo idrogeologico previsto dal piano straordinario dell'autorità di bacino nord occidentale della Regione Campania), tale vincolo, sottaciuto dal promittente venditore, rientra nel suo obbligo di garanzia ex art. 1489 cod. Civ. Sicché il promissario acquirente, ove emerga, alla luce di un'interpretazione dell'intero contratto condotta secondo il criterio funzionale e di buona fede e correttezza, il suo affidamento circa l'edificabilità del terreno, può richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento del promittente venditore.Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 22343 del 22/10/2014 RISOLUZIONE DEL CONTRATTO CONTRATTI …...

___________________________________________________________
Copyright © 2001 Foroeuropeo: Il codice civile - www.foroeuropeo.it
- Reg. n. 98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Avv. Domenico Condello