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1325. Indicazione dei requisiti

Art.1325. Indicazione dei requisiti.

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Documenti collegati:

Assicurazione della responsabilità civile - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14679 del 31/05/2025 (Rv. 674985 - 01)
Oggetto del contratto (rischio assicurato) - Clausola di delimitazione dell'oggetto dell'assicurazione - Quota di responsabilità dell'assicurato - Rischio assicurato - Individuazione - Incidenza sulla determinazione del premio. In tema di assicurazione della responsabilità civile, nel caso di clausola di delimitazione dell'oggetto del contratto alla sola quota di responsabilità dell'assicurato, il rischio assicurato è circoscritto alla quota di danno effettivamente cagionato da quest'ultimo, con esclusione di quella a lui non causalmente riconducibile e derivante dall'insolvenza degli altri responsabili o dalla scelta discrezionale del danneggiato, cosicché tale clausola incide sulla determinazione del premio assicurativo. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14679 del 31/05/2025 (Rv. 674985 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1917, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1341, Cod_Civ_art_2055, Cod_Civ_art_1882 …...
Requisiti (elementi del contratto) - requisiti accidentali - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1995 del 28/01/2025 (Rv. 673663-01)
Presupposizione - Presupposizione - Elementi costitutivi - Fattispecie. In materia di contratti, si ha presupposizione quando una determinata situazione di fatto o di diritto - comune ad entrambi i contraenti ed avente carattere certo e obiettivo - sia stata elevata dai contraenti stessi a presupposto condizionante il negozio, in modo tale da assurgere a fondamento, pur in mancanza di un espresso riferimento, dell'esistenza ed efficacia del contratto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la pronuncia di merito che aveva escluso la possibilità di qualificare la qualità di socio della debitrice principale in termini di presupposto implicito delle fideiussioni prestate, onde inferirne la sopravvenuta inefficacia in conseguenza del suo venir meno, trattandosi di situazione di fatto priva di carattere obiettivo, dipendendo dalla volontà ed attività del socio). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1995 del 28/01/2025 (Rv. 673663-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1353, Cod_Civ_art_1362 …...
Contratti - formazione - controlli - successivi - (approvazioni) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11782 del 02/05/2024 (Rv. 671329-01)
Contratto di natura privatistica con la P.A. - Schema contrattuale predisposto con atto amministrativo autoritativo - Annullamento da parte del giudice amministrativo - Conseguenze - Nullità del contratto - Ragioni - Fattispecie. In tema di contratti di natura privatistica stipulati con la P.A., l'annullamento, da parte del giudice amministrativo o dell'amministrazione in sede di autotutela o di controllo, dello schema contrattuale, predisposto con atto amministrativo autoritativo e sottoposto al privato per la sottoscrizione, determina la nullità totale o parziale del contratto, per mancanza del requisito dell'accordo delle parti. (Il principio è stato applicato nel caso di annullamento, da parte del giudice amministrativo, dell'atto autoritativo che autorizzava l'inclusione nel contratto di talune clausole, con conseguente nullità parziale dello stesso, mancando la volontà dell'ente su tale parte). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11782 del 02/05/2024 (Rv. 671329-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418 …...
Invalidità - nullità del contratto - cause - borsa - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 6794 del 14/03/2024 (Rv. 670636-01)
Contratto di gestione di portafoglio di investimento - Forma scritta - Necessità - Sottoscrizione del documento sui rischi generali dell'investimento - Equipollenza - Esclusione - Ragioni. Il contratto di gestione di portafoglio di investimento stipulato con un intermediario finanziario deve essere redatto per iscritto a pena di nullità ai sensi dell'art. 23, comma 1, del d.lgs. n. 58 del 1998 e dell'art. 30, comma 1, del Regolamento Consob, n. 11522 del 1998; tale forma scritta, prevista dalla legge a protezione dell'investitore, non ammette equipollenti o ratifiche, cosicché non è idonea ad integrare il requisito formale la sottoscrizione del documento sui rischi generali di cui all'art. 28 del citato Regolamento Consob, che assolve unicamente ad una funzione strumentale e propedeutica alla stipulazione del contratto di gestione e serve a rendere l'investitore più consapevole rispetto ai rischi dell'investimento e del mandato gestorio conferito all 'in termediario. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 6794 del 14/03/2024 (Rv. 670636-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418 …...
Prodotti finanziari emessi da banche o da imprese assicuratrici - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 6343 del 08/03/2024 (Rv. 670476-01)
Applicazione del requisito formale ex art. 23 TUF per la conclusione dei relativi contratti - Sussistenza - Derogabilità del predetto requisito a opera del regolamento Consob - Fattispecie. In tema di intermediazione finanziaria, l'estensione degli obblighi di forma per la conclusione dei contratti, ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. n. 58 del 1998, anche ai servizi di investimento alla sottoscrizione e al collocamento dei prodotti finanziari emessi dalle banche, nonché, in quanto compatibili, dalle imprese di assicurazione, voluta dall'art. 111. n. 262 del 2005 con l'introduzione dell'art. 25-bis del predetto d.lgs., va riguardata in uno con il perdurante potere della Consob di prevedere, con regolamento, che gli stessi possano o debbano essere stipulati in altra forma. (In applicazione del citato principio, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva dichiarato la nullità di un contratto assicurativo finanziario per difetto del requisito di forma scritta, senza considerare che la Consob, con la delibera del 30 maggio 2007, n. 15691, applicabile ratione temporis, aveva esteso l'esclusione del requisito della forma scritta per i prodotti finanziari emessi dalla banche anche agli omologhi prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 6343 del 08/03/2024 (Rv. 670476-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418 …...
Rappresentanza - contratto concluso dal falso rappresentante (rappresentanza senza poteri) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3265 del 05/02/2024 (Rv. 670286-02)
Ratifica - Contratto - Stipulazione con firma apocrifa del legale rappresentante di una società - Fattispecie del falsus procurator - ricorrenza - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. Nell'ipotesi di stipulazione di un contratto a cui sia stata apposta la firma apocrifa del legale rappresentante della società, non ricorre la fattispecie del falsus procurator, in quanto quest'ultima presuppone che lo stipulante abbia agito come rappresentante della parte senza esserlo - ossia che sia stato esercitato il potere rappresentativo in capo a chi ha speso il nome altrui, in difetto del suo effettivo conferimento -, e non già che questi abbia falsificato la firma della parte, apponendovi indebitamente la sua sottoscrizione, anziché la propria, con la conseguenza che, non ricorrendo i presupposti per la ratifica ex art. 1399 c.c., il contratto stesso deve ritenersi nullo per difetto del consenso. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3265 del 05/02/2024 (Rv. 670286-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1398, Cod_Civ_art_1399 …...
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32337 del 21/11/2023 (Rv. 669495 - 01)
Forma scritta ad substantiam - Contestualità di proposta e accettazione - Necessità - Esclusione - Redazione in un unico documento - Sufficienza - Fattispecie. Al fine di soddisfare il requisito della forma scritta ad substantiam, i contratti conclusi dalla P.A. non postulano la necessaria contestualità di proposta e accettazione, essendo sufficiente che le stesse, pur se contenute in documenti distinti, siano consacrate in un unico testo. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto non integrato il suddetto requisito nel caso di una convenzione, sottoscritta dai professionisti proponenti, che era stata allegata e richiamata quale parte integrante dalla delibera con cui la giunta comunale, presieduta dal sindaco, aveva proceduto al conferimento del relativo incarico). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32337 del 21/11/2023 (Rv. 669495 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418 …...
Assicurazione Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25743 del 04/09/2023 (Rv. 668878 - 01)
Contratto di assicurazione (nozione, caratteri, distinzioni) - disposizioni generali - rischio assicurato (oggetto del contratto) - Clausole contemplanti uno "scoperto" in valore percentuale - Vessatorietà - Esclusione - Ragioni. In tema di assicurazione contro i danni, le clausole contemplanti uno "scoperto" in valore percentuale non sono soggette all'obbligo di specifica approvazione per iscritto, atteso che non determinano alcun significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi discendenti dal contratto, limitandosi a specificarne l'oggetto e a delineare le modalità e la forma con cui l'assicuratore è tenuto a rivalere l'assicurato del danno prodottogli dal sinistro. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25743 del 04/09/2023 (Rv. 668878 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1341, Cod_Civ_art_1905, Cod_Civ_art_1882 …...
Società' - di capitali Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 22375 del 25/07/2023 (Rv. 668462 - 01)
Patti parasociali - Clausola "roulette russa" - Validità - Interesse di entrambi i soci - Sussistenza. La clausola cd. "russian roulette", contenuta in un patto parasociale, è valida, in quanto soddisfa l'interesse dei soci paciscenti ad evitare la possibile paralisi del funzionamento dell'assemblea derivante dalla contrapposizione del loro paritetico peso nell'esercizio del diritto di voto, sicché deve negarsi che la determinazione del suo contenuto sia rimessa all'unilaterale arbitrio di un socio a danno dell'altro. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 22375 del 25/07/2023 (Rv. 668462 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1349, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2351 …...
Pubblica Amministrazione – servizi pubblici Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 21491 del 20/07/2023 (Rv. 668436 - 01)
Gestione rifiuti - Ordinanze contingibili e urgenti - Strumento sostitutivo del contratto - Sussistenza - Conseguenza - Debenza del corrispettivo - Mancanza di contratto avente forma scritta - Irrilevanza. In tema di gestione dei rifiuti, le ordinanze prefettizie contingibili e urgenti con cui sia stato disposto il conferimento a discarica rappresentano uno strumento alternativo e sostitutivo del contratto, scaturito dalle situazioni di criticità verificatisi nella gestione dello smaltimento dei rifiuti urbani, così che, laddove siano adottate, non può dubitarsi della debenza del corrispettivo da parte del Comune destinatario in favore del titolare della discarica, senza che in contrario assuma alcuna rilevanza l'assenza di un contratto avente forma scritta. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 21491 del 20/07/2023 (Rv. 668436 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325 …...
Somministrazione (contratto di) - (nozione, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20267 del 14/07/2023 (Rv. 668179 - 01)
Somministrazione di energia elettrica - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Conclusione per "facta concludenza" - Ammissibilità. Il contratto di somministrazione di energia elettrica non richiede la forma scritta né "ad substantiam", né "ad probationem": la sua conclusione può avvenire anche per "facta concludentia" e ne può essere data prova con ogni mezzo, anche attraverso presunzioni semplici. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 20267 del 14/07/2023 (Rv. 668179 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1559, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2729 …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16316 del 08/06/2023 (Rv. 667844 - 01)
Forma - scritta - Conferimento di incarico ad istituto di patronato - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Libertà delle forme - Sussistenza - Fondamento. Il conferimento di un incarico ad un istituto di patronato non richiede, ai fini della validità, la forma scritta, atteso che, in mancanza di espressa indicazione di legge in riferimento al rispetto di specifici obblighi formali, trova applicazione il generale principio di libertà delle forme, sicché è sufficiente che tra l'istituto e l'assistito si sia instaurato un rapporto di fatto, basato su un accordo verbale ovvero su comportamenti concludenti, in forza del quale il patronato sia stato incaricato del compito di svolgere attività di informazione, assistenza e consulenza in favore dell'interessato. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16316 del 08/06/2023 (Rv. 667844 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_2230, Cod_Civ_art_2697 …...
Collegamento negoziale – Cass. n. 14561/2023
Contratti in genere - contratti collegati - Collegamento negoziale - Rilevanza sul piano causale - Requisiti - Fattispecie in tema di vendita di azioni ed impegno a sottoscrivere aumento di capitale con sovrapprezzo.  Il collegamento negoziale, al fine di assumere rilievo sul piano causale, tanto da imporre la considerazione unitaria della fattispecie, esige non solo la presenza del requisito oggettivo costituito dal nesso teleologico tra i negozi, volti alla regolamentazione degli interessi reciproci delle parti nell'ambito di una finalità pratica consistente in un assetto economico globale ed unitario, ma anche quella del requisito soggettivo, costituito dal comune intento pratico delle parti di volere, insieme all'effetto tipico dei singoli negozi in concreto posti in essere, il coordinamento tra di essi per la realizzazione di un fine ulteriore, che ne trascende gli effetti tipici. (Fattispecie in tema di vendita di azioni ed impegno a sottoscrivere aumento di capitale con sovrapprezzo). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14561 del 25/05/2023 (Rv. 667927 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 14561 2023 …...
Documento informativo di sintesi – Cass. n. 14000/2023
Contratti bancari - apertura di credito bancario (nozione, caratteri, distinzioni) - Documento informativo di sintesi - Natura - Mancata consegna al cliente - Conseguenze - Nullità contrattuale - Esclusione.  In tema di rapporti bancari, il cd. "documento di sintesi", nel riportare in modo sintetico e riassuntivo gli aspetti più significativi del contratto, vale a consentire al cliente una più agevole e rapida lettura delle sue clausole; esso assolve ad una funzione meramente informativa senza rientrare nel contenuto strutturale del contratto stesso, con la conseguenza che l'inosservanza dell'obbligo di consegna del documento non comporta la nullità del negozio, potendo esclusivamente rivelarsi fonte di responsabilità pre-contrattuale o contrattuale. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14000 del 22/05/2023 (Rv. 667919 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1325   Corte Cassazione 14000 2023 …...
Contratto d'opera professionale – Cass. n. 13849/2023
Responsabilità civile - amministrazione pubblica - acque pubbliche -pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma - Contratto d'opera professionale - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Rilevanza sulla responsabilità del professionista nei confronti di terzi - Esclusione.  Se privo della forma scritta prevista "ad substantiam", il contratto d'opera professionale stipulato con la P.A. (ancorché rientrante in attività svolta "iure privatorum") è affetto da nullità, la quale rileva nel rapporto tra l'amministrazione e il professionista, ma giammai può costituire causa di esclusione della responsabilità di quest'ultimo nei confronti dei terzi. Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 13849 del 19/05/2023 (Rv. 667736 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_2222, Cod_Civ_art_2230   Corte Cassazione 13849 2023 …...
Compravendita di partecipazioni sociali – Cass. n. 9347/2023
Contratti in genere - invalidità' - nullità' del contratto - Compravendita di partecipazioni sociali - Clausola di garanzia del venditore-cedente sulla sopravvenienza di passività fiscali e previdenziali incidenti sul patrimonio della società - Nullità per indeterminatezza - Esclusione - Condizione.   In tema di cessione di partecipazioni sociali, soddisfa il requisito della determinabilità dell'oggetto - ed è dunque valida e non viola il canone di buona fede oggettiva - la clausola del contratto che preveda l'adeguamento del corrispettivo fissato alle sopravvenienze passive successivamente accertate (ossia verificate dopo la cessione), facenti capo alla società ”target”, per fatti accaduti prima del perfezionamento dell'accordo traslativo, in ordine a causali specificate nei confronti di soggetti individuati. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9347 del 05/04/2023 (Rv. 667523 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1372, Cod_Civ_art_1374, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 9347 2023 …...
Delibera dell'organo collegiale dell'ente – Cass. n. 8574/2023
Pubblica amministrazione - contratti - in genere - Contratto d'opera professionale - Forma scritta - Requisiti - Delibera dell'organo collegiale dell'ente - Rilevanza - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.   Il contratto d'opera professionale con la pubblica amministrazione deve rivestire forma scritta "ad substantiam" e l'osservanza di tale forma richiede la redazione di un atto recante la sottoscrizione del professionista e dell'organo della P.A. legittimato ad esprimerne la volontà all'esterno, nonché l'indicazione dell'oggetto della prestazione e dell'entità del compenso; ne consegue che non rispetta detti requisiti formali l'adozione da parte dell'organo collegiale dell'ente di un'autorizzazione al conferimento dell'incarico, trattandosi di mero atto interno. (Nella specie, la S.C. ha affermato che la proroga dell'incarico di un contratto di consulenza esterna non può essere disposta con delibera dell'ente pubblico). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8574 del 27/03/2023 (Rv. 667316 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_2222, Cod_Civ_art_2230   Corte Cassazione 8574 2023 …...
Attività di ricerca su brevetti anteriori incompatibili con la novità del trovato – Cass. n. 6075/2023
Beni - immateriali - brevetti (e convenzioni internazionali) - novità - Modelli di utilità - Conferimento di incarico professionale per la preparazione della documentazione necessaria al deposito - Oggetto - Attività di ricerca su brevetti anteriori incompatibili con la novità del trovato - Implicita inclusione nell'oggetto dell'incarico - Esclusione - Fondamento.   In tema di modelli di utilità, nell'oggetto di un incarico professionale orientato al deposito della documentazione da allegare ad una domanda di brevetto non può ritenersi compresa, salva apposita pattuizione, un'attività di ricerca di eventuali anteriorità brevettuali, essendo quest'ultima un'attività che, nella prassi commerciale, risulta oggetto di specifica richiesta. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 6075 del 28/02/2023 (Rv. 667129 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2222, Cod_Civ_art_2230, Cod_Civ_art_1325   Corte Cassazione 6075 2023 …...
"Interest rate swap" – Cass. n. 32705/2022
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - causa (nozione, distinzioni) - borsa "Interest rate swap" - Meritevolezza - Accertamento ex ante - Indicazione di elementi e criteri per determinare il "mark to market" - Necessità - Fondamento.   In tema di "interest rate swap", la meritevolezza di tutela del contratto va apprezzata "ex ante", non già "ex post", non potendosi far dipendere la liceità del contratto dal risultato economico concretamente conseguito dall'investitore, né utilizzare il giudizio di meritevolezza a fini di un riequilibrio equitativo; ne consegue che, ai fini della validità del contratto ed indipendentemente dalla sua finalità di copertura ("hedging") o speculativa, devono essere preventivamente conoscibili, ai fini della formazione dell'accordo in ordine alla misura dell'alea, gli elementi ed i criteri utilizzati per la determinazione del "mark to market", in assenza del quale la causa del negozio resta sostanzialmente indeterminabile. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 32705 del 07/11/2022 (Rv. 666129 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 32705 2022 …...
Accordo patrimoniale di attribuzione immobiliare – Cass. n. 24687/2022
Responsabilità patrimoniale - cause di prelazione - ipoteca - iscrizione - trascrizione - atti relativi a beni immobili - in genere - Accordo patrimoniale di attribuzione immobiliare - Separazione consensuale omologata - Azione di simulazione assoluta dei creditori del simulato alienante - Iscrizione dell'ipoteca dopo l'atto di disposizione patrimoniale e prima della sentenza di accoglimento della domanda di simulazione - Ammissibilità - Effetti.   In tema di simulato negozio patrimoniale di attribuzione immobiliare, contenuto nelle condizioni di separazione consensuale omologate, deve ritenersi valida l'iscrizione ipotecaria effettuata dai terzi creditori del simulato alienante dopo l'atto di disposizione patrimoniale e prima della sentenza di accoglimento della domanda di simulazione assoluta, che provoca la nullità del negozio per assenza di causa, sicché i beni si considerano come mai usciti dal patrimonio del disponente. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 24687 del 11/08/2022 (Rv. 665666 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_2740, Cod_Civ_art_2901   Corte Cassazione 24687 2022 …...
Cessione di credito inesistente – Cass. n. 17985/2022
Obbligazioni in genere - adempimento - tempo dell'adempimento - scadenza del termine nel corso della lite - cessione dei crediti - obbligo di garanzia del cedente - Cessione di credito inesistente - Nullità per mancanza dell'oggetto - Esclusione - Ragioni - Garanzia ex art. 1266 c.c. - Deroga alla disciplina generale del contratto - Esclusione pattizia della garanzia - Irrilevanza.   La cessione di un credito inesistente non è nulla per inesistenza dell'oggetto, bensì è valida ed il cessionario è tenuto al pagamento del prezzo, che non diviene indebito, ma è assistito dalla garanzia di cui all'art. 1266 c.c., da ritenersi un effetto naturale della cessione per l'ipotesi che l'effetto traslativo non si verifichi, essendo irrilevante che la garanzia stessa possa essere pattiziamente esclusa con il limite del "fatto proprio" del cedente, in quanto tale disposizione costituisce una deroga rispetto all'art. 1325, n. 3, c.c. ed alla disciplina del contratto in generale. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17985 del 03/06/2022 (Rv. 665019 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1266, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 17985 2022 …...
Determinazione preventiva del responsabile del procedimento di spesa – Cass. n. 15571/2022
Pubblica amministrazione - contratti - Contratti stipulati con l'Amministrazione locale - Determinazione preventiva del responsabile del procedimento di spesa ex art. 192 del d.lgs. n. 2607 del 2000 - Natura negoziale - Esclusione - Natura programmatica e amministrativa con finalità di apprezzamento dell'interesse pubblico e di trasparenza della P.A. - Sussistenza - Applicabilità del regime dei provvedimenti ai fini di autotutela, controllo e giurisdizionale - Conseguenze rispetto al successivo contratto ai fini del requisito di forma.   In tema di stipulazione dei contratti degli enti locali, la deliberazione a contrarre del responsabile del procedimento di spesa ex art. 192 del d.lgs. n. 267 del 2000, pur predefinendo oggetto, forma e clausole essenziali del successivo negozio, non ha natura negoziale, ma programmatica ed amministrativa, qualificandosi come momento provvedimentale di apprezzamento dell'interesse pubblico e come garanzia procedimentale di trasparenza dell'azione amministrativa, ed è, in quanto tale, soggetta al regime tipico dei provvedimenti ai fini dell'autotutela, del controllo e della tutela giurisdizionale, con la conseguenza che, non avendo natura di proposta contrattuale suscettibile di accettazione da parte del privato, non può surrogare il requisito della forma prescritto, a pena di nullità, per i contratti conclusi dalla P.A.. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15571 del 16/05/2022 (Rv. 664881 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350   Corte Cassazione 15571 2022 …...
Arbitrato irrituale – Cass. n. 12058/2022
Arbitrato - arbitrato irrituale (o libero) - in genere - Arbitrato irrituale - Nozione - Assimilabilità alla transazione - Esclusione - Differenze con l'arbitrato rituale.   Posto che l'arbitrato irrituale è un mandato congiunto a comporre una controversia mediante un negozio con questa funzione, deve escludersi la sua assimilabilità al contratto di transazione atteso che la risoluzione della controversia da parte degli arbitri non implica reciproche concessioni tra le parti; peraltro, a differenza dell'arbitrato rituale, la possibilità di attuare i diritti discendenti dall'arbitrato irrituale è rimessa esclusivamente al comportamento delle parti, dovendosi escludere che il relativo lodo possa essere reso esecutivo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12058 del 13/04/2022 (Rv. 664389 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1972, Cod_Civ_art_1722, Cod_Civ_art_1325, Cod_Proc_Civ_art_806, Cod_Proc_Civ_art_808   Corte Cassazione 12058 2022 …...
Consacrazione in unico documento – Cass. n. 9775/2022
Concessioni amministrative in genere - rapporto di concessione - in genere - Contratti della P.A. - Forma scritta richiesta "ad substantiam" - Art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923 - Consacrazione in unico documento - Necessità - Esclusione - Fattispecie.   Per la valida stipulazione dei contratti della P.A., anche diversi da quelli conclusi a trattativa privata con ditte commerciali, il requisito della forma scritta "ad substantiam" non richiede necessariamente la redazione di un unico documento, sottoscritto contestualmente dalle parti, poiché l'art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923 contempla ulteriori ipotesi in cui il vincolo contrattuale si forma mediante l'incontro di dichiarazioni scritte, manifestate separatamente, che per l'amministrazione possono assumere anche la forma dell'atto amministrativo. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto compatibile con il citato art. 17 il modello di formazione del vincolo contrattuale in cui l'istanza del privato, tesa ad ottenere un provvedimento amministrativo, incorporava la disciplina del rapporto negoziale paritario ad esso accessivo, atteggiandosi così a proposta negoziale, accettata dall'Amministrazione mediante il rilascio del medesimo provvedimento richiesto). Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 9775 del 25/03/2022 (Rv. 664227 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418   Corte Cassazione 9775 2022 …...
Piano di rientro concordato tra banca e cliente – Cass. n. 2855/2022
Conto corrente (contratto di) - chiusura del conto - pagamento del saldo - Piano di rientro concordato tra banca e cliente - Natura meramente ricognitiva - Conseguenze - Clausole negoziali - Nullità per difetto di forma - Deducibilità - Fondamento.   In tema di conto corrente bancario, la presenza di un piano di rientro concordato tra banca e cliente, che abbia natura meramente ricognitiva del debito, non preclude la contestazione della nullità delle clausole negoziali per difetto di forma scritta e pertanto non esonera la banca, attrice in giudizio per il pagamento del saldo, dal documentare le condizioni convenute nel contratto di conto corrente. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 2855 del 31/01/2022 (Rv. 663801 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1988, Cod_Civ_art_2697   Corte Cassazione 2855 2022 …...
Requisito della forma scritta del contratto-quadro – Cass. n. 1250/2022
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - In genere - Contratti di borsa - Intermediazione finanziaria - Contratto-quadro stipulato nella vigenza della l. n. 1 del 1991 - Requisito della forma scritta - Portata - Conseguenze.   In tema d'intermediazione finanziaria, il requisito della forma scritta del contratto-quadro, previsto dall'art. 6, lett. c), della l. n. 1 del 1991 (ratione temporis applicabile), va inteso in senso non strutturale ma funzionale, avuto riguardo alla finalità di protezione dell'investitore assunta dalla norma, sicché tale requisito deve ritenersi rispettato, a pena di nullità (c.d. di protezione), ancorché non prevista espressamente, ove il contratto sia redatto per iscritto ed è sufficiente che vi sia la sottoscrizione del cliente e non anche quella dell'intermediario, il cui consenso ben può desumersi alla stregua di comportamenti concludenti dallo stesso tenuti. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 1250 del 17/01/2022 (Rv. 663622 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325   Corte Cassazione 1250 2022 …...
Contratto di collaborazione autonoma – Cass. n. 40896/2021
Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - in genere - Contratto di collaborazione autonoma - Nullità per difetto di forma - Deduzione per la prima volta nella memoria ex art. 380 bis. 1 c.p.c. - Inammissibilità - Rilevabilità d'ufficio della nullità - Irrilevanza - Ragioni.   In tema di contratto di collaborazione autonoma, la nullità per difetto di forma scritta non può essere dedotta per la prima volta nel giudizio di legittimità, in seno alla memoria ex art. 380 bis.1 c.p.c., ma occorre la tempestiva proposizione della questione nel giudizio di merito, a nulla rilevando che essa sia rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo, atteso che il corrispondente potere del giudice incontra, da un lato, il limite della necessità di un accertamento di fatto e, dall'altro, dev'essere coordinato con il principio della domanda, fissato dagli artt. 99 e 112 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 40896 del 20/12/2021 (Rv. 663406 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_380 unvicies, Cod_Proc_Civ_art_099   Corte Cassazione 40896 2021 …...
Atto ricognitivo del mandato – Cass. n. 39566/2021
Mandato - acquisti del mandatario - beni immobili - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Esclusione - Atto ricognitivo del mandato - Configurabilità - Funzione.   Il mandato senza rappresentanza per l'acquisto di beni immobili, in quanto atto ad efficacia soltanto obbligatoria, non necessita della forma scritta, richiesta invece per l'atto ad effetto traslativo; ne consegue che, essendo valido un mandato non stipulato per iscritto, è configurabile un atto ricognitivo avente la funzione di accertare l'esistenza ed il contenuto di quel mandato. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 39566 del 13/12/2021 (Rv. 663350 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1704, Cod_Civ_art_1705   Corte Cassazione 39566 2021 …...
Clausola contrattuale derogatoria della competenza territoriale – Cass. n. 37159/2021
Competenza civile - competenza per territorio - accordo delle parti - forma dell'accordo - Estensione consensuale di fatto dell'efficacia di un contratto oltre i limiti temporali da esso stabiliti - Clausola contrattuale derogatoria della competenza territoriale - Carattere di esclusività del foro convenzionale - Esclusione - Ragioni.   In tema di competenza territoriale, la proroga implicita di efficacia di un contratto oltre i limiti temporali da esso previsti, in funzione della regolamentazione dei rapporti intercorrenti tra le parti, non vale ad attribuire carattere di esclusività al foro convenzionale in esso designato, in deroga a quello stabilito dalla legge, atteso che la competenza territoriale convenzionale assume tale carattere soltanto se risulta un'enunciazione espressa, che non può trarsi, quindi, per via argomentativa, attraverso un'interpretazione sistematica, dovendo essere inequivoca e non lasciare àdito ad alcun dubbio sulla comune intenzione delle parti di escludere la competenza dei fori ordinari. L'esclusività non può pertanto discendere da una attuazione consensuale, di solo fatto, di prestazioni corrispondenti a quelle contemplate nel testo di un precedente contratto mentre l'esigenza della forma precostituita, quale elemento di validità della presunta estensione nel tempo del rapporto, determina l'impossibilità di annettere valore di clausola di deroga della competenza "sine die" ad una pattuizione che ha esaurito la propria capacità regolativa, occorrendo, a tal uopo, una diversa ed esplicita clausola, correlata ad una pattuizione altra e successiva. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 37159 del 29/11/2021 (Rv. 663130 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1321, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1362, Cod_Proc_Civ_art_028, Cod_Proc_Civ_art_029   Corte Cassazione 37159 2021 …...
Contratti con forma scritta "ad substantiam" – Cass. n. 35931/2021
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - in genere - Scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per mutuo consenso - in genere - Contratti con forma scritta "ad substantiam" - Mutuo consenso - Forma scritta - Necessità.   L'accordo per lo scioglimento, per mutuo dissenso, di un contratto per il quale la legge richiede la forma scritta "ad substantiam", deve rivestire la stessa forma stabilita per la sua conclusione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 35931 del 22/11/2021 (Rv. 662972 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1372, Cod_Civ_art_1325   Corte Cassazione 35931 2021 …...
Trasferimento di titoli astratti – Cass. n. 23127/2021
Donazione - indiretta - Trasferimento di titoli astratti "causa donandi" - Donazione indiretta - Configurabilità - Esclusione - Ragioni - Donazione diretta – Sussistenza - Conseguenze - Requisito di forma - Necessità.   Il trasferimento "donationis causa" di titoli di credito astratti non dà luogo ad una donazione indiretta, intesa come mezzo per conseguire, attraverso l'utilizzazione di un negozio con causa tipica, un risultato pratico da questo divergente, essendo detti titoli suscettibili di realizzare in modo diretto qualsiasi scopo voluto dalle parti, sicché integra una donazione diretta, soggetta in quanto tale al requisito di forma nel rapporto base tra il "tradens" e l'"acdpiens". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 23127 del 19/08/2021 (Rv. 662141 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_2003, Cod_Civ_art_1325   Corte Cassazione 23127 2021 …...
Formazione del giudicato interno sull’inesistenza del contratto – Cass. n. 17955/2021
Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato interno - Inesistenza del contratto - Formazione del giudicato interno - Condizioni - Fattispecie.   La formazione di un giudicato interno sull'affermazione d'inesistenza di un contratto è predicabile solo ove sia fondata su un apprezzamento di fatto che ne escluda la stipulazione ancorché affetta da nullità. (Nella specie il giudice del merito aveva dichiarato la nullità per difetto di forma scritta del contratto di locazione ad uso diverso dall'abitazione posto a base della domanda di risoluzione del contratto, per difetto di forma scritta, mediante un accertamento incompatibile con la richiesta qualificazione d'inesistenza del contratto stesso). Corte Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17955 del 23/06/2021 (Rv. 661747 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2909   corte cassazione 17955 2021 …...
Durata del rapporto a tempo determinato – Cass. n. 11106/2021
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - Azione di nullità contrattuale - Rilievo officioso - Limiti - Rispetto del principio della domanda - Necessità - Fattispecie. Il potere del giudice di rilevare in via officiosa l'esistenza di una causa di nullità di un contratto va contemperato e coordinato con il principio della domanda, fissato dagli artt. 99 e 112 c.p.c., nel senso che occorre comunque la tempestiva proposizione della questione in giudizio. (Nella specie, la S.C. ha negato la rilevabilità di ufficio della nullità del termine di un contratto, stipulato in esecuzione di un accordo transattivo, perché la relativa domanda non era stata formulata nel ricorso introduttivo, in cui era stata dedotta la sola nullità della transazione e del termine apposto ai contratti di somministrazione all'origine della transazione). Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 11106 del 27/04/2021 (Rv. 661103 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1325, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Provvedimenti per le spese - deliberazione dell'assemblea – Cass. n. 9839/2021
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - contributi e spese condominiali - provvedimenti per le spese - deliberazione dell'assemblea - Ripartizione di spese condominiali - Delibera assembleare in violazione dei criteri, legali o convenzionali, di ripartizione - Conseguenze - Nullità o annullabilità della delibera - Condizioni - Fondamento. In tema di condominio degli edifici, l'azione di annullamento delle delibere assembleari costituisce la regola generale, ai sensi dell'art. 1137 c.c., come modificato dall'art. 15 della l. n. 220 del 2012, mentre la categoria della nullità ha un'estensione residuale ed è rinvenibile nelle seguenti ipotesi: mancanza originaria degli elementi costitutivi essenziali, impossibilità dell'oggetto in senso materiale o giuridico - quest'ultima da valutarsi in relazione al "difetto assoluto di attribuzioni" -, contenuto illecito, ossia contrario a "norme imperative" o all'"ordine pubblico" o al "buon costume". Pertanto, sono nulle le deliberazioni con le quali, a maggioranza, siano stabiliti o modificati i generali criteri di ripartizione delle spese previsti dalla legge o dalla convenzione, da valere per il futuro, trattandosi di materia che esula dalle attribuzioni dell'assemblea previste dall'art. 1135, nn. 2) e 3), c.c., mentre sono meramente annullabili le deliberazioni aventi ad oggetto la ripartizione in concreto tra i condomini delle spese relative alla gestione delle parti e dei servizi comuni adottate in violazione dei criteri generali previsti dalla legge o dalla convenzione stessi, trattandosi di deliberazioni assunte nell'esercizio di dette attribuzioni assembleari, cosicché la relativa impugnazione va proposta nel termine di decadenza previsto dall'art. 1137, comma 2, c.c.. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 9839 del 14/04/2021 (Rv. 661084 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1105, Cod_Civ_art_1109, Cod_Civ_art_1136, Cod_Civ_art_1137, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1343, Cod_Civ_art_1345, Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_1441, Cod_Civ_art_1442, Cod_Civ_art_2377, Cod_Civ_art_1135, Cod_Civ_art_1123_1, Cod_Civ_art_2379_1 …...
Locazione ad uso abitativo – Cass. n. 9475/2021
Locazione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Locazione ad uso abitativo - Art. 13, comma 7, l. n. 431 del 1998, come sostituito ex art. 1, comma 59, l. n. 208 del 2015 - Espressione "entrata in vigore della presente legge" - Interpretazione - Conseguenze - Mancata registrazione del contratto concluso dopo l'entrata in vigore della l. n. 431 del 1998 - Nullità relativa di protezione - Fondamento. Il riferimento, contenuto nell'art. 13, comma 7, della l. n. 431 del 1998, come sostituito dall'art. 1, comma 59, della l. n. 208 del 2015, alla "entrata in vigore della presente legge" come momento a partire dal quale devono ritenersi applicabili le disposizioni di cui al precedente comma 6 del medesimo art. 13, va inteso secondo i criteri di interpretazione dettati dall'art. 12 delle preleggi come riguardante la data di entrata in vigore della legge modificata (l. n. 431 del 1998) e non di quella modificante (l. n. 208 del 2015). Ne deriva che i contratti di locazione ad uso abitativo stipulati a decorrere dall'entrata in vigore della l. n. 431 del 1998, per i quali il locatore non abbia provveduto alla prescritta registrazione del contratto nel termine indicato al comma 1 dell'art. 13 citato, sono affetti da nullità relativa di protezione, a prescindere dal fatto che siano stati conclusi o meno in forma scritta ed ancorché i correlati giudizi siano stati introdotti prima della modifiche apportate dal richiamato art. 1, comma 59, allo stesso art. 13; causa di nullità, pertanto,denunciabile dal solo conduttore, ricorrendo uno dei casi nei quali quest'ultimo ha la facoltà di domandare "la riconduzione del contratto a condizioni conformi". Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 9475 del 09/04/2021 (Rv. 661240 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1421 …...
Mancata indicazione dell'orario lavorativo – Cass. n. 9229/2021
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - orario di lavoro - Contratto a tempo determinato - Mancata indicazione dell'orario lavorativo - Emolumento a favore del lavoratore ai sensi dell'art. 8 del d.lgs. n. 61 del 2000 - Natura sanzionatoria - Conseguenze - Liquidazione equitativa - Sussistenza - Sindacabilità in cassazione - Esclusione - Condizioni. Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione - criteri equitativi. In tema di contratto di lavoro a tempo determinato, il datore di lavoro che ometta di indicare l'orario lavorativo, non unilateralmente variabile ai sensi degli artt. 3, comma 7, e 9 del d.lgs. n. 61 del 2000, è tenuto a corrispondere al lavoratore un ulteriore emolumento, ex art. 8, comma 2, del d.lgs. n. 61 cit., alla cui liquidazione il giudice può provvedere equitativamente senza necessità della prova del danno procurato - che deriva dall'obbiettivo disagio subito dal lavoratore per l'unilaterale determinazione del datore di lavoro delle modalità temporali di svolgimento della prestazione - trattandosi di misura di natura sanzionatoria. Peraltro, l'esercizio di tale potere discrezionale non è suscettibile di sindacato in sede di legittimità quando la motivazione della decisione dia adeguatamente conto dell'uso di tale facoltà, indicando il processo logico e valutativo seguito. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 9229 del 06/04/2021 (Rv. 660982 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056 …...
Requisito forma scritta del contratto-quadro – Cass. n. 9187/2021
Contratti di borsa - Intermediazione finanziaria - Contratto-quadro - Requisito della forma scritta - Sottoscrizione dell'investitore e consegna a quest'ultimo di una copia del contratto - Sufficienza - Sottoscrizione dell'intermediario - Necessità - Esclusione - Fondamento. Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta. In tema d'intermediazione finanziaria, il requisito della forma scritta del contratto-quadro, posto a pena di nullità (azionabile dal solo cliente) dall'art. 23 del d.lgs. n. 58 del 1998, va inteso non in senso strutturale, ma funzionale, avuto riguardo alla finalità di protezione dell'investitore assunta dalla norma, sicché tale requisito deve ritenersi rispettato ove il contratto sia redatto per iscritto e ne sia consegnata una copia al cliente, ed è sufficiente che vi sia la sottoscrizione di quest'ultimo, e non anche quella dell'intermediario, il cui consenso ben può desumersi alla stregua di comportamenti concludenti dallo stesso tenuti. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 9187 del 02/04/2021 (Rv. 660903 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1325 …...
Procura "ad litem" e contratto di patrocinio – Cass. n. 8863/2021
Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - Procura "ad litem" e contratto di patrocinio - Differenze con riguardo alla forma - Conseguenze - Circostanza di avere dato l'incarico al professionista - Prova testimoniale - Ammissibilità. In tema di attività professionale svolta dagli avvocati, mentre la procura "ad litem" costituisce un negozio unilaterale soggetto a forma scritta, con il quale il difensore viene investito del potere di rappresentare la parte in giudizio, il contratto di patrocinio costituisce un negozio bilaterale, non soggetto a vincoli di forma, con il quale il professionista viene incaricato, secondo lo schema del mandato e del contratto d'opera, di svolgere la sua opera professionale in favore della parte, sicché la circostanza di aver dato l'incarico al professionista può formare oggetto di prova per testimoni. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8863 del 31/03/2021 (Rv. 660993 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1703, Cod_Civ_art_2229, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_2721, Cod_Civ_art_2724, Cod_Civ_art_2725, Cod_Civ_art_1350, Cod_Proc_Civ_art_082, Cod_Proc_Civ_art_083 …...
Società a responsabilità limitata - Recesso del socio – Cass. n. 4481/2021
Società' - di capitali - società' a responsabilità' limitata (nozione, caratteri, distinzioni) - Società a responsabilità limitata - Recesso del socio - Obbligo della forma scritta - Esclusione Fondamento. La disciplina normativa inderogabile della forma scritta ad substantiam prevista per l’atto costitutivo della società a responsabilità limitata non è trasponibile all'atto di recesso, dal momento che l'art. 2473 c.c. stabilisce l'opposto principio della libera determinazione delle ipotesi di recesso e della libertà di forma, salvo l’obbligo di prevederne alcune tipizzate dalla norma e fermi I vincoli convenzionali. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 4481 del 19/02/2021 (Rv. 660705 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2463, Cod_Civ_art_2473_1 …...
Accordi aziendali – Cass. n. 3542/2021
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - contratto collettivo - disciplina (efficacia) - accordi aziendali - Accordi aziendali - Forma scritta - Necessità - Esclusione - Conseguenze - Recesso unilaterale orale - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze - Prova per testimoni - Ammissibilità. Il principio di libertà della forma si applica anche all'accordo o al contratto collettivo di lavoro di diritto comune, che pertanto - salvo diversa pattuizione scritta precedentemente raggiunta ai sensi dell'art. 1352 c.c. dalle medesime parti stipulanti - ben possono realizzarsi anche verbalmente o per fatti concludenti; la medesima libertà va quindi ritenuta anche rispetto ai negozi risolutori di detti accordi, come il recesso unilaterale ex art. 1373, comma 2, c.c., la cui prova può essere offerta anche per testimoni. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 3542 del 11/02/2021 (Rv. 660422 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1352, Cod_Civ_art_1373, Cod_Civ_art_2725, Cod_Civ_art_2721, Cod_Civ_art_1372, Cod_Civ_art_2724, Cod_Civ_art_2722, Cod_Civ_art_2723, Cod_Proc_Civ_art_421 …...
Simulazione posta in essere dal mandatario con rappresentanza all'insaputa del mandante – Cass. n. 2619/2021
Contratti in genere - simulazione (nozione) - prova - Simulazione posta in essere dal mandatario con rappresentanza all'insaputa del mandante - Posizione di terzietà del mandante - Conseguenze - Prova per testi e per presunzioni della simulazione - Ammissibilità - Soggezione ai limiti di impugnativa ex art. 2732 c.c. quanto alla quietanza - Esclusione - Fondamento. Il mandante, non partecipe ed ignaro dell'accordo simulatorio, il quale agisca per la dichiarazione di simulazione della quietanza, relativa all'avvenuto pagamento del prezzo, in relazione ad una vendita posta in essere dal suo mandatario con rappresentanza, è da considerarsi "terzo” rispetto a siffatto contratto: conseguentemente egli può fornire la prova della simulazione "senza limiti", ex art. 1417 c.c., e, quindi, sia a mezzo di testimoni, sia a mezzo di presunzioni, dovendosi inoltre escludere che, in dipendenza della natura di confessione stragiudiziale della quietanza, possano valere, riguardo alla sua posizione, i limiti di impugnativa della confessione stabiliti dall'art. 2732 c.c., applicabili esclusivamente nei rapporti fra il mandatario e il preteso simulato acquirente. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2619 del 04/02/2021 (Rv. 660435 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2722, Cod_Civ_art_2732, Cod_Civ_art_1398 …...
Energia elettrica - Fornitura non richiesta – Cass. n. 261/2021
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - conclusione del contratto - Energia elettrica - Fornitura non richiesta - Obbligo per il consumatore di prestazione corrispettiva - Esclusione - Possibilità per il fornitore di agire a titolo di indebito o di arricchimento senza causa - Esclusione - Vantaggio conseguito dal consumatore - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie. Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ingiustificato arricchimento (senza causa) - In genere. Il consumatore non è tenuto, ai sensi dell'art. 57 del codice del consumo (nella specie, nel testo anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. n. 21 del 2014, venendo in rilievo un contratto concluso prima del 13 giugno 2014), ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura di energia elettrica non richiesta, né il fornitore può agire nei suoi confronti a titolo di indebito o di arricchimento senza causa, ancorché il medesimo consumatore abbia tratto vantaggio dalla detta fornitura, poiché il legislatore ha inteso fare prevalere gli interessi della parte debole del contratto con l'esonero dagli oneri conseguenti a pratiche commerciali scorrette - su quelli del professionista, dovendosi riconoscere al citato art. 57 pure una valenza latamente sanzionatoria. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 261 del 12/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2041 corte cassazione 261 2021 …...
Sottoscrizione di una dichiarazione negoziale con nominativo altrui - Cass. n. 27008/2020
Contratti in genere - rappresentanza - contratto concluso dal falso rappresentante (rappresentanza senza poteri) – ratifica - Sottoscrizione di una dichiarazione negoziale con nominativo altrui - Assunzione in proprio della paternità della stessa - Esclusione - Conseguenze - Fattispecie. Il soggetto che firmi una dichiarazione negoziale con un nominativo altrui, lasciando apparire quest'ultimo come autore della medesima, non assume in proprio la paternità della stessa (sia pure nella veste di "falsus procurator" di colui al quale la sottoscrizione si riferisce), con la conseguenza che, non ricorrendo i presupposti per la ratifica ex art. 1399 c.c., il contratto deve ritenersi nullo per difetto del consenso. (Nella specie, la S.C., con riferimento a un contratto di leasing finanziario sottoscritto da un terzo mediante l'apposizione del nominativo del legale rappresentante della società utilizzatrice, ha escluso che la successiva attività di quest'ultima, consistente nella presa in consegna dell'autovettura, nel pagamento dei canoni e nella sua riconsegna, potesse integrare una ratifica, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1399 c.c.). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 27008 del 26/11/2020 (Rv. 659928 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1387, Cod_Civ_art_1399 contratto falso rappresentante corte cassazione 27008 2020 …...
Situazione di svantaggio economico o di povertà estrema - Cass. n. 24954/2020
Contratti agrari - "ad meliorandum" - conversione dei contratti associativi – comunicazioni - Modalità legale ex art. 25 l. n. 203 del 1982 - Volontà unilaterale di trasformazione del rapporto - Inderogabilità - Accordo orale delle parti - Validità. Le formalità e i termini di cui ai commi 1 e 3 dell'art. 25 della l. n. 203 del 1982, stabiliti per la conversione di un contratto associativo in contratto di affitto onde salvaguardare sia esigenze di certezza sia i diritti del concedente, sono inderogabili soltanto se la richiesta di trasformazione è unilaterale; invece, se le parti raggiungono un accordo, prevale il principio di libertà della forma, previsto dall'art. 1325, n. 4, c.c., e, pertanto, anche il negozio verbale è valido. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24954 del 06/11/2020 (Rv. 659773 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350 Contratti agrari corte cassazione 24954 2020 …...
Azione revocatoria fallimentare - atti a titolo gratuito – Cass. n. 23140/2020
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori (rapporti con l'azione revocatoria ordinaria) - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo gratuito - Azione di inefficacia - Qualificazione ex art. 64 l.fall. - Criteri - Causa concreta - Nozione - Fattispecie. In tema di dichiarazione di inefficacia degli atti a titolo gratuito, ai sensi dell'art. 64 l.fall., la valutazione di gratuità od onerosità di un negozio va compiuta con esclusivo riguardo alla causa concreta, costituita dalla sintesi degli interessi che lo stesso è concretamente diretto a realizzare e non può quindi fondarsi sull'esistenza o meno di un rapporto sinallagmatico tra le prestazioni sul piano tipico ed astratto, dipendendo invece dall'apprezzamento dell'interesse sotteso all'intera operazione da parte del soggetto poi dichiarato fallito, quale emerge dall'entità dell'attribuzione, dalla durata del rapporto, dalla qualità dei soggetti e soprattutto dalla prospettiva di subire un depauperamento, collegato o meno ad un sia pur indiretto guadagno ovvero ad un risparmio di spesa; sicché il negozio posto in essere dal soggetto poi fallito può dirsi gratuito, solo quando dall'operazione egli non tragga nessun concreto vantaggio patrimoniale, avendo inteso recarne uno ad altri, mentre sarà oneroso tutte le volte che il fallito riceva un vantaggio per questa sua prestazione tanto da elidere quel pregiudizio cui l'ordinamento pone rimedio con l'inefficacia "ex lege". (Nella specie la S.C. ha confermato la decisione d'appello che, dopo aver rilevato la sostanziale sovrapponibilità nel contenuto di un contratto di locazione con uno sublocazione, aveva ritenuto fosse stata posta in essere una complessiva operazione trilaterale di natura gratuita, giacché il conduttore poi fallito aveva assunto oneri senza alcuna corrispettiva utilità e con esclusivo vantaggio del locatore, interponendosi tra quest'ultimo e il subconduttore). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 23140 del 22/10/2020 (Rv. 659119 - 01) Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_163, Cod_Civ_art_1325 Revocatoria Ordinaria Pauliana Azione corte cassazione 23140 2020 …...
Situazione di fatto o di diritto esterna al contratto e comune alle parti - Cass. n. 17615/2020
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - requisiti accidentali - presupposizione - Nozione - Situazione di fatto o di diritto esterna al contratto e comune alle parti - Presupposto inespresso di efficacia del vincolo contrattuale - Requisiti - Specificità, obiettività e certezza - Mancata verificazione dell'evento - Conseguenze - Diritto di recesso - Configurabilità – Fattispecie - obbligazioni in genere - cessione dei crediti - cedibilita' dei crediti . CONTRATTI REQUISITI RECESSO Si ha presupposizione quando una determinata situazione di fatto o di diritto - comune ad entrambi i contraenti ed avente carattere obiettivo (essendo il suo verificarsi indipendente dalla loro volontà e attività) e certo - sia stata elevata dai contraenti stessi a presupposto condizionante il negozio, in modo da assurgere a fondamento, pur in mancanza di un espresso riferimento, dell'esistenza ed efficacia del contratto. (In applicazione del principio, la S.C. - riguardo ad una complessa vicenda concernente la cessione, da parte di una curatela fallimentare, di un credito di 10 milioni di dollari statunitensi verso l'Iraq per un prezzo minimo, poi seguita invece da una riscossione fruttuosa - ha escluso che la difficilissima recuperabilità del credito oggetto del contratto costituisse "presupposto inespresso" del negozio). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 17615 del 24/08/2020 (Rv. 658686 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1260, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1321, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1353, Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1372 corte cassazione 17615 2020 …...
Professioni sanitarie - vigilanza dell'esercizio e disciplina - Cass. n. 16045/2020
Igiene e sanita' pubblica - professioni ed arti sanitarie - professioni sanitarie - vigilanza dell'esercizio e disciplina- Esercenti professioni sanitarie impiegati in una pubblica amministrazione - Iscrizione all'albo professionale - Ammissibilità - Conseguenze - Soggezione al potere disciplinare dell'Ordine di appartenenza - Sussistenza - Limiti - Fattispecie. I sanitari che siano impiegati in una pubblica amministrazione ed ai quali, secondo gli ordinamenti loro applicabili, non sia vietato l'esercizio della libera professione, possono essere iscritti all'albo e, come tali, sono soggetti al potere disciplinare dell'Ordine di appartenenza, limitatamente ai casi in cui si rendano colpevoli di abusi o mancanze nell'esercizio della professione, dovendosi, peraltro, considerare illeciti disciplinari i comportamenti tenuti dagli iscritti anche se nello svolgimento di attività diverse dall'esercizio della libera professione (fatti cd. extrafunzionali), quante volte il comportamento sia suscettibile di essere considerato di pregiudizio per il decoro della stessa, fermo restando che l'organo disciplinare non può sindacare gli atti che siano invece riconducibili all'attività amministrativa dell'ente pubblico. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della Commissione Centrale Esercenti Professione Sanitaria, nella parte in cui questa non aveva rilevato che l'Ordine dei medici aveva agito in carenza di potere, per avere sottoposto a procedimento disciplinare e sanzionato un proprio iscritto in relazione ad atti - consistenti nella predisposizione di protocolli sull'impiego del personale infermieristico di una A.S.L.- compiuti da quest'ultimo nell'esercizio non già della professione di medico, ma di una funzione pubblica). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 16045 del 28/07/2020 (Rv. 658288 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1346 corte cassazione 16045 2020 …...
Conclusione del contratto - proposta - revoca della proposta - Cass. n. 13610/2020
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - conclusione del contratto - proposta - revoca della proposta - Contratti a formazione progressiva - Momento perfezionativo - Individuazione - Accordo sugli elementi principali e secondari - Necessità - Limiti - Valore probatorio della minuta - Fattispecie. Nei c.d. contratti a formazione progressiva, il momento perfezionativo coincide di regola con quello in cui tra le parti sia raggiunto l'accordo sugli elementi costitutivi, sia principali che secondari, salvo che le parti abbiano inteso considerare il contratto già definitivamente formato per l'ininfluenza dei punti ancora da definire. In tal caso la minuta assurge a prova del contratto perfezionato qualora contenga l'indicazione dei suoi elementi essenziali e risulti che le parti abbiano voluto vincolarsi definitivamente anche in base al loro comportamento successivo, inteso a dare esecuzione all'accordo risultante dalla puntuazione, sempreché tale comportamento sia univoco e non consenta una diversa interpretazione. (Nella specie, la S.C., in una controversia relativa al richiesto pagamento di corrispettivi di servizi di portierato e cortesia, ha escluso che lo scambio di comunicazioni fra le parti, in forma orale e attraverso l'invio di posta elettronica, avesse superato di per sé la fase della puntuazione, tanto da derogare convenzionalmente ai criteri della competenza per territorio, risolvendosi, piuttosto, sul punto in un accordo preliminare su condizioni del futuro contratto). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13610 del 02/07/2020 (Rv. 658503 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1321, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1326, Cod_Proc_Civ_art_028 corte cassazione 13610 2020 …...
Pubblica amministrazione - contratti – Cass. n. 11465/2020
Contratto d'opera professionale - Forma scritta - Requisiti - Delibera dell'organo collegiale dell'ente - Rilevanza - Esclusione - Ragioni. Il contratto d'opera professionale con la pubblica amministrazione deve rivestire la forma scritta "ad substantiam" e l'osservanza di tale forma richiede la redazione di un atto recante la sottoscrizione del professionista e dell'organo dell'ente legittimato ad esprimerne la volontà all'esterno, nonché l'indicazione dell'oggetto della prestazione e l'entità del compenso, dovendo escludersi che, ai fini della validità del contratto, la sua sussistenza possa ricavarsi dalla delibera dell'organo collegiale dell'ente che abbia autorizzato il conferimento dell'incarico, in quanto si tratta di un atto di rilevanza interna di natura autorizzatoria. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 11465 del 15/06/2020 (Rv. 658120 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_2222, Cod_Civ_art_2230, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112 CORTE CASSAZIONE 11465 2020 …...
Pubblica amministrazione - contratti - formazione – forma -  Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 7478 del 20/03/2020 (Rv. 657426 - 01)
Forma scritta - Consacrazione in unico documento - Necessità - Eccezione - Fondamento - Fattispecie. I contratti conclusi dalla P.A. richiedono, al fine di soddisfare il requisito della forma scritta "ad substantiam", la contestualità delle manifestazioni di volontà delle parti, salva l'ipotesi eccezionale prevista dall'art. 17 del r.d. n. 2240 del 1923 per i contratti stipulati con ditte commerciali. La proposta e l'accettazione possono, comunque, essere contenute in documenti distinti, purché siano poi consacrate in un unico testo. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione di appello che aveva ritenuto sufficiente, ai fini del perfezionamento del contratto, la accettazione successiva e separata, per corrispondenza, da parte di una Università, della precedente proposta di convenzione formulata da un'associazione culturale). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 7478 del 20/03/2020 (Rv. 657426 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1326, Cod_Civ_art_1350 …...
Igiene e sanita' pubblica - servizio sanitario nazionale - organizzazione territoriale - unita' sanitarie locali - convenzioni (medici, ambulatori, istituti di cura) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7019 del 11/03/2020 (Rv. 657155 - 01)
Servizio sanitario nazionale - Regime di accreditamento - Necessità di un provvedimento concessorio per l'insorgenza delle prestazioni a carico delle Regioni - Configurabilità di un accordo per “facta concludentia” tra struttura accreditata e Regione - Esclusione - Fondamento. Nell'ambito del servizio sanitario nazionale, l'art. 8 del d.lgs. n. 502 del 1992, come integrato dall'art. 6 della l. n. 724 del 1994, nel prevedere la necessità di un provvedimento concessorio di accreditamento per l'accesso alla qualifica di erogatore del servizio, comporta che non può essere posto a carico delle Regioni alcun onere di erogazione di prestazioni sanitarie in assenza di un provvedimento amministrativo regionale che riconosca alla struttura la qualità di soggetto accreditato ed al di fuori di singoli e specifici rapporti contrattuali intesi a regolare il volume massimo delle prestazioni erogate, i requisiti del servizio e l'ammontare dei corrispettivi, dovendosi, in ogni caso, escludere, ai sensi dell'art. 8 quinquies del citato d.lgs. n. 502 del 1992, che possano validamente concludersi accordi contrattuali per "facta concludentia", atteso che, in base al disposto degli artt. 16 e 17 del r.d. n. 2440 del 1923, tutti i contratti con la P.A. devono rivestire, a pena di nullità, la forma scritta. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7019 del 11/03/2020 (Rv. 657155 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418 …...
Donazione - forma - cose mobili - modico valore (donazione manuale) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3858 del 17/02/2020 (Rv. 657108 - 01)
Determinazione del modico valore - Criteri - Apprezzamento del giudice di merito - Conseguenze. Ai fini del riconoscimento del modico valore di una donazione, l'art_ 783 c.c. non detta criteri rigidi cui ancorare la relativa valutazione, dovendosi essa apprezzare alla stregua di due elementi di valutazione la cui ricorrenza, involgendo un giudizio di fatto ed imponendo il contemperamento di dati analitici, è rimessa all'apprezzamento del giudice di merito, insindacabile in sede di legittimità, se non ai sensi dell'art_ 360, comma 1, n. 5, c.p.c.: quello obiettivo, correlato al valore del bene che ne è oggetto, e quello soggettivo, per il quale si tiene conto delle condizioni economiche del donante. Ne consegue che l'atto di liberalità, per essere considerato di modico valore, non deve mai incidere in modo apprezzabile sul patrimonio del donante. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 3858 del 17/02/2020 (Rv. 657108 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0783, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Civ_art_1325 DONAZIONE  FORMA COSE MOBILI   …...
Contratti in genere - autonomia contrattuale – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 1184 del 21/01/2020 (Rv. 656876 - 01)
Fornitura - Abuso di dipendenza economica - Art. 9 legge n. 192 del 1998 - Interpretazione - Accertamento -Modalità. In tema di contratto di fornitura, l'abuso di dipendenza economica, di cui all'art. 9 della l. n. 192 del 1998, è nozione indeterminata il cui accertamento postula l'enucleazione della causa concreta della singola operazione che il complessivo regolamento negoziale realizza, secondo un criterio teleologico di valutazione, in via di fatto, della liceità dell'interesse in vista del quale il comportamento è stato tenuto; nell'applicazione della norma è pertanto necessario: 1) quanto alla sussistenza della situazione di "dipendenza economica", indagare se lo squilibrio dei diritti e degli obblighi delle parti sia "eccessivo", essendo il contraente che lo subisce privo di reali alternative economiche sul mercato (p. es., perché impossibilitato a differenziare agevolmente la propria attività o per avere adeguato l'organizzazione e gli investimenti in vista di quel rapporto); 2) quanto all'"abuso", indagare la condotta arbitraria contraria a buona fede, ovvero l'intenzionalità di una vessazione perpetrata sull'altra impresa, in vista di fini esulanti dalla lecita iniziativa commerciale retta da un apprezzabile interesse dell'impresa dominante (quale, p. es., modificare le proprie strategie di espansione, adattare il tipo o la quantità di prodotto, o anche spuntare migliori condizioni), mirando la condotta soltanto ad appropriarsi del margine di profitto altrui. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 1184 del 21/01/2020 (Rv. 656876 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1372, Cod_Civ_art_1375, Cod_Civ_art_1418 CONTRATTI AUTONOMIA CONTRATTUALE   …...
Contratti in genere - rappresentanza - volontaria (procura) - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 28803 del 07/11/2019 (Rv. 656091 - 01)
Banca - Mandato ad altra società per la riscossione di cd. "crediti anomali" - Oggetto indeterminato - Nullità della procura - Sussistenza - Atti di indirizzo della Banca d'Italia - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. Mandato - contenuto del mandato - In genere. E' nulla, per indeterminatezza dell'oggetto, la procura con la quale una banca conferisce ad una società il potere di gestione anche stragiudiziale dei propri crediti, definiti semplicemente come "crediti anomali", poiché tale espressione non consente di individuare i rapporti oggetto dell'impegno negoziale, senza che possa utilmente richiamarsi la definizione di "crediti anomali" formulata dalla Banca d'Italia nelle proprie circolari, atteso che si tratta di disposizioni rivolte unicamente agli istituti di credito, quale espressione del suo potere di vigilanza, senza alcun riflesso sul piano negoziale. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 28803 del 07/11/2019 (Rv. 656091 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1392, Cod_Civ_art_1393, Cod_Civ_art_1387, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1346, Cod_Civ_art_1324, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418 RAPPRESENTANZA CONTRATTI …...
Contratti di borsa - in genere - Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 28314 del 04/11/2019 (Rv. 655800 - 01)
Intermediazione finanziaria - Contratto quadro - Nullità per difetto di forma scritta - Deducibilità da parte del solo investitore - Conseguenze - Operatività in suo favore degli effetti sostanziali e processuali dell'accertamento - Eccezione di buona fede dall'intermediario - Ammissibilità - Condizioni La nullità per difetto di forma scritta contenuta nell'art. 23 comma 3 del d.lgs. n. 58 del 1998 può essere fatta valere esclusivamente dell'investitore, con la conseguenza che gli effetti processuali e sostanziali dell'accertamento operano soltanto a suo vantaggio. L'intermediario, tuttavia, ove la domanda sia diretta a colpire soltanto alcuni ordini di acquisto, può opporre l'eccezione di buona fede se la selezione della nullità determini un ingiustificato sacrificio economico a suo danno alla luce della complessiva esecuzione degli ordini conseguiti alla conclusione del contratto quadro. Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 28314 del 04/11/2019 (Rv. 655800 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1321, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421 CONTRATTI DI BORSA CONTRATTI …...
Contratti in genere - invalidita' - nullita' del contratto – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 26495 del 17/10/2019 (Rv. 655652 - 01)
Azione di nullità contrattuale - Rilievo ufficioso di una causa di nullità diversa da quella prospettata - Instaurazione del contraddittorio - Necessità - Anche in appello - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. Il giudice innanzi al quale sia proposta una domanda di nullità contrattuale deve rilevare d'ufficio l'esistenza di una causa di nullità diversa da quella prospettata, che sia desumibile dai fatti dedotti in giudizio ed abbia carattere assorbente, con l'unico limite di dovere instaurare il contraddittorio prima di statuire sul punto. Tale rilievo è doveroso anche in grado di appello, perché si tratta di una questione che attiene ai fatti costitutivi della pretesa azionata ed integra un'eccezione in senso lato, rilevabile d'ufficio ex art. 345 c.p.c. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di appello, che non aveva rilevato d'ufficio la nullità del contratto di vitalizio alimentare per difetto di causa, in particolare per difetto di alea, in ragione della grave patologia che affliggeva il vitaliziato e che lasciava presumere l'imminente suo decesso, in un giudizio in cui il medesimo contratto era stato impugnato per altre ragioni). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 26495 del 17/10/2019 (Rv. 655652 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1421, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 NULLITA' DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - cause - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 22385 del 06/09/2019 (Rv. 655289 - 01)
Contratti bancari - Forma scritta - Art. 117 del d.lgs. n. 385 del 1993 (T.U.B.) - Nullità di protezione - Rilevabilità d'ufficio - Fondamento. La previsione di cui all'art. 117, commi 1 e 3, del d.lgs. n. 385 del 1993, secondo cui il contratto bancario è nullo se non redatto per iscritto, configura una nullità di protezione in favore del cliente che può essere rilevata d'ufficio dal giudice, stante l'inequivoco disposto dell'art. 127, comma 2, del d.lgs. citato. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 22385 del 06/09/2019 (Rv. 655289 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325 NULLITA' DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
Contratto di prestazione di servizi di investimento - Cass. Ord. 16106/2019
Borsa - contratto di prestazione di servizi di investimento - Ordini di acquisto - Modalità di trasmissione - Previsione nel contratto quadro - Necessità - Modifica e revoca delle modalità - Forma scritta - necessità – Fondamento In tema di contratti di investimento, la pattuizione relativa alle modalità con cui debbano essere impartiti i singoli ordini costituisce elemento essenziale del contratto-quadro e soggiace all'obbligo della forma scritta, a norma degli artt. 23, comma 1, del d.lgs. n. 58 del 1998 e 30, comma 2, lett. c), del regolamento Consob n. 11522 del 1998, sicché essa può essere revocata o modificata solo attraverso un nuovo accordo da adottarsi nella medesima forma. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 16106 del 14/06/2019 (Rv. 654626 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1418 …...
Lavoro subordinato - rinunzie e transazioni – Cass. 14510/2019
Diritto al trattamento di fine rapporto del lavoratore in servizio - Natura - Diritto futuro - Rinuncia - Nullità - Fondamento. Il diritto alla liquidazione del t.f.r., nonostante l'avvenuto accantonamento delle somme, non può ritenersi entrato nel patrimonio del lavoratore prima della cessazione del rapporto, sicché per il dipendente ancora in servizio costituisce un diritto futuro, la cui rinuncia è radicalmente nulla, per mancanza dell'oggetto, ai sensi dell'art. 1418, comma 2, e dell'art. 1325 c.c. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, con riguardo a un rapporto di lavoro cessato il 31 gennaio 2008, aveva ritenuto valida la rinuncia all'integrazione del t.f.r. effettuata il 10 gennaio 2008 sul rilievo che vi fosse una "sostanziale contestualità" tra i due momenti). Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 14510 del 28/05/2019 (Rv. 653981 - 01) Riferimenti normativi:  Cod_Civ_art_1325 – Indicazione dei requisiti Cod_Civ_art_1418 – Cause di nullità del contratto Cod_Civ_art_2120 – Disciplina del trattamento di fine rapporto …...
Contratti in genere - autonomia contrattuale - partecipazione societaria - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9106 del 02/04/2019 (Rv. 653873 - 01)
Titolo abilitativo all'ormeggio nel posto barca gestito dalla società - Contratto di ormeggio - Accessorietà - ragioni – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9106 del 02/04/2019 (Rv. 653873 - 01) La partecipazione del socio ad una società per azioni concessionaria di porti o approdi turistici può comprendere anche l'ormeggio nel posto barca, quale diritto del socio di utilizzare i beni appartenenti al patrimonio sociale dietro versamento di somme in aggiunta a quelle oggetto di conferimento; pertanto, il contratto di ormeggio non ha autonoma consistenza rispetto al contratto di società, ma ne segue le sorti, essendo l'utilizzo del posto barca correlato alla partecipazione azionaria. (Nella specie, la S.C. ha confermato la condanna del privato alla restituzione ed al risarcimento dell'occupazione senza titolo del posto barca gestito dalla società assuntrice del concordato fallimentare dell'originaria società concessionaria, poi fallita, che aveva ceduto un pacchetto azionario ed il diritto di godimento del posto barca al privato il quale, sull'infondato presupposto dell'autonomia tra la cessione azionaria ed il contratto di ormeggio, ne assumeva l'opponibilità all'assuntrice nonostante l'intervenuto fallimento della concessionaria). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9106 del 02/04/2019 (Rv. 653873 - 01) Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_2342, Cod_Civ_art_2346 …...
Contenuto del contratto non corrispondente alla volontà delle parti
Contratti in genere - invalidità - annullabilità del contratto - per vizi del consenso (della volontà) - errore (rilevanza)- ostativo (nella dichiarazione o nella trasmissione) - contenuto del contratto non corrispondente alla comune reale volontà delle parti - errore ostativo - configurabilità - esclusione- prevalenza della volontà delle parti sulla lettera del contratto - necessità - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24208 del 04/10/2018 >>> Ove il contenuto del contratto, così come risulta materialmente redatto, non corrisponda, quanto alle espressioni usate, alla comune, reale volontà delle parti, per erronea formulazione, redazione o trascrizione di elementi di fatto ad esso afferenti, deve ritenersi, ancorché la discordanza non emerga "prima facie" dalle tavole negoziali, che tale situazione non integri alcuna delle fattispecie dell'errore ostativo e che, di conseguenza, non trovi applicazione la normativa dettata in materia di annullamento del contratto per detto vizio, vertendosi, piuttosto, in tema di mero errore materiale, ricostruibile con ogni mezzo di prova, al di là della forma di volta in volta richiesta per il contratto cui afferisce, onde consentire al giudice la formazione di un corretto convincimento circa la reale ed effettiva volontà dei contraenti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 24208 del 04/10/2018 ANNULLABILITA' DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
Contratto di inserimento
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – costituzione del rapporto - assunzione - tirocinio (apprendistato) - in genere - contratto di inserimento ex artt. 54 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003 - indicazione del progetto “per relationem” - legittimità- fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 23037 del 26/09/2018 >>> Il contratto di inserimento, di cui agli artt. 54 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003, applicabile "ratione temporis", deve contenere la specifica indicazione del progetto, ai sensi dell'art. 56, onere che può essere soddisfatto anche attraverso il richiamo di un documento esterno al contratto che contenga il progetto, purché specificamente individuato e conforme alle prescrizioni dell'art. 55. Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 23037 del 26/09/2018 …...
Contratto di inserimento ex artt. 54 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - assunzione - tirocinio (apprendistato) - in genere - Contratto di inserimento ex artt. 54 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003 - Indicazione del progetto “per relationem” - Legittimità - Fondamento. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. L, ORDINANZA N. 23037 DEL 26/09/2018 Il contratto di inserimento, di cui agli artt. 54 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003, applicabile "ratione temporis", deve contenere la specifica indicazione del progetto, ai sensi dell'art. 56, onere che può essere soddisfatto anche attraverso il richiamo di un documento esterno al contratto che contenga il progetto, purché specificamente individuato e conforme alle prescrizioni dell'art. 55.   …...
Pagamento di debito contratto in base a contratto nullo
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - accordo delle parti - conclusione del contratto - esecuzione prima della risposta dell'accettante - Pagamento di debito contratto in base a contratto nullo - Natura - Atto dovuto - Conseguenze - Eccezioni - Valore di accettazione proposta di modifica di tale contratto - Riconoscimento - Esclusione. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, ORDINANZA N. 21550 DEL 03/09/2018 Il pagamento effettuato dal soggetto che aveva assunto il relativo obbligo, ancorché in base ad un contratto nullo, rimane qualificabile come adempimento del contratto stesso, suscettibile di comportare la restituzione dell'importo versato in applicazione dei principi dell'indebito oggettivo. In particolare, detto pagamento resta atto dovuto e non assume carattere e significato negoziale, tranne che nelle ipotesi tipiche indicate dall'art. 1327 c.c., non potendo essere interpretato quale accettazione della proposta di modifica di un contratto giudicato invalido di cui costituisca mera esecuzione.   …...
Igiene e sanità pubblica - servizio sanitario nazionale - organizzazione territoriale - unità sanitarie locali - convenzioni (medici, ambulatori, istituti di cura) - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 17588 del 05/07/2018
Accreditamento provvisorio - Obbligo delle struttura privata convenzionata di stipulare un contratto apposito in forma scritta con la ASL territorialmente competente - Indicazione dei rispettivi obblighi - Necessità. L'obbligo per la struttura privata, già titolare di convenzione esterna ex lege n. 833 del 1978, di stipulare apposito contratto in forma scritta con la ASL territorialmente competente sussiste anche durante il regime di accreditamento provvisorio o transitorio; con esso, per un verso, la struttura accetta e si vincola a rispettare le tariffe, le condizioni di determinazione della eventuale regressione tariffaria, nonché i limiti alla quantità di prestazioni erogabili alla singola struttura, fissati in relazione ai tetti massimi di spesa per l'anno di esercizio; per l'altro, l'ente pubblico assume l'obbligazione di pagamento dei corrispettivi in base alle tariffe previste per le prestazioni effettivamente erogate agli utenti del SSR, vincolandosi ad eseguirla secondo le modalità ed i tempi indicati nel contratto, che siano stati convenzionalmente stabiliti ovvero risultino applicabili in virtù di integrazione legislativa. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 17588 del 05/07/2018 …...
Contratti bancari - operazioni bancarie in conto corrente (nozione, caratteri, distinzioni) - plurima intestazione del conto corrente - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13764 del 31/05/2017
Contratti di investimento finanziario - Provvista derivante da conto cointestato - Contratto quadro sottoscritto da uno solo dei cointestatari - Efficacia della cointestazione rispetto all’ordine di investimento emesso dal cointestatario con non ha sottoscritto il contratto quadro - Esclusione - Fondamento. In tema di contratti di investimento, la cointestazione del conto che funga da provvista per operazioni di investimento finanziario non esplica efficacia rispetto all’emissione dei relativi ordini di investimento, che sono disciplinati esclusivamente dal contratto quadro, sicché, ove questo sia stato sottoscritto soltanto dal primo dei due cointestatari, gli atti di disposizione della provvista effettuati dall'altro sotto forma di ordini di investimento non sono efficaci in quanto l'atto di impiego della somma cointestata è profilo radicalmente estraneo al rapporto di conto ed alla sua cointestazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13764 del 31/05/2017   …...
Giurisdizione civile - straniero (giurisdizione sullo) Art. 23 del Regolamento CE n. 44 del 2001 – Corte di Cassazione Sez. U , Sentenza n. 8895 del 06/04/2017
Patto di proroga della giurisdizione in favore di uno degli Stati membri - Requisito della forma scritta - Presupposti - Richiamo alle condizioni generali contenenti la clausola - Validità - Condizioni - Fattispecie. Il requisito della forma scritta, imposto dall'art. 23 del Regolamento CE n. 44/2001 del 22 dicembre 2000 per la clausola di proroga della giurisdizione in favore di uno degli Stati aderenti, è rispettato, ove la clausola stessa figuri tra le condizioni generali di contratto, se il documento contrattuale sottoscritto da entrambe le parti contenga un richiamo espresso alle condizioni generali suddette recanti quella clausola, senza la necessità di una specifica approvazione per iscritto. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso proposto da una società italiana, evidenziando che l’accordo di fornitura di motori marini sottoscritto con una società residente a Monaco di Baviera faceva chiaramente riferimento alle condizioni generali di contratto, contenenti un’espressa deroga alla giurisdizione italiana in favore di quella del giudice tedesco). Corte di Cassazione Sez. U , Sentenza n. 8895 del 06/04/2017   …...
Contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - cause – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16053 del 02/08/2016
Intermediazione finanziaria - Singoli ordini di investimento - Previsione convenzionale di forma scritta - Ammissibilità - Fondamento - Conseguenze. In tema di intermediazione finanziaria, la forma scritta è prevista dalla legge per il contratto quadro e non anche per i singoli ordini, a meno che non siano state le parti stesse a prevederla per la sua validità ai sensi dell'art. 1352 c.c., assumendo, in tale ultima ipotesi, la finalità di assicurare una maggiore ponderazione da parte dell'investitore, di garantire all'operatore la serietà di quell'ordine e di permettergli una più agevole prova della richiesta ricevuta, sicché l'intermediario può legittimamente rifiutare l'esecuzione di un ordine non impartito per iscritto e la nullità dello stesso, per carenza del requisito della forma scritta convenzionale, può essere fatta valere da entrambi i contraenti. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16053 del 02/08/2016 NULLITA' DEL CONTRATTO CONTRATTI   …...
Contratti di borsa - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8395 del 27/04/2016
Contratti di intermediazione finanziaria - Produzione in giudizio del contratto quadro sottoscritto dal solo investitore - Rispetto del requisito formale di cui all'art. 23 del d.lgs. n. 58 del 1998 - Esclusione - Eccezione di nullità proposta dall'investitore con riferimento ad alcuni ordini d'acquisto - Ammissibilità. Nel contratto di intermediazione finanziaria, la produzione in giudizio del modulo negoziale relativo al contratto quadro sottoscritto soltanto dall'investitore non soddisfa l'obbligo della forma scritta "ad substantiam" imposto, a pena di nullità, dall'art. 23 del d.lgs. n. 58 del 1998 e, trattandosi di una nullità di protezione, la stessa può essere eccepita dall'investitore anche limitatamente ad alcuni degli ordini di acquisto a mezzo dei quali è stato data esecuzione al contratto viziato. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8395 del 27/04/2016   …...
Contratti di borsa - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8395 del 27/04/2016
Contratti di intermediazione finanziaria - Produzione in giudizio del contratto quadro sottoscritto dal solo investitore - Rispetto del requisito formale di cui all'art. 23 del d.lgs. n. 58 del 1998 - Esclusione - Eccezione di nullità proposta dall'investitore con riferimento ad alcuni ordini d'acquisto - Ammissibilità. Nel contratto di intermediazione finanziaria, la produzione in giudizio del modulo negoziale relativo al contratto quadro sottoscritto soltanto dall'investitore non soddisfa l'obbligo della forma scritta "ad substantiam" imposto, a pena di nullità, dall'art. 23 del d.lgs. n. 58 del 1998 e, trattandosi di una nullità di protezione, la stessa può essere eccepita dall'investitore anche limitatamente ad alcuni degli ordini di acquisto a mezzo dei quali è stato data esecuzione al contratto viziato. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 8395 del 27/04/2016   …...
Appalto (contratto di) - tipi di appalto - di costruzione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7961 del 20/04/2016
In assenza di concessione edilizia - Illiceità dell'oggetto - Sussistenza - Conseguenze - Nullità del contratto - Sanatoria o convalida - Esclusione - Diritto dell'appaltatore al corrispettivo pattuito - Esclusione - Fattispecie. Il contratto di appalto per la costruzione di un'opera senza la concessione edilizia è nullo, ai sensi degli artt. 1346 e 1418 c.c., per illiceità dell'oggetto, sicché non è suscettibile di convalida stante il disposto di cui all'art. 1423 c.c., né tale nullità è sanabile retroattivamente in virtù di condono edilizio, onde l'appaltatore non può pretendere, in forza di quel contratto, il corrispettivo pattuito. (Nella specie, si trattava di un contratto di appalto per la realizzazione delle coperture gemelle di due piscine, preceduto dalla consegna e contestuale sospensione dei lavori, poi ripresi e definitivamente sospesi dopo la stipula, per assenza di concessione edilizia). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7961 del 20/04/2016   …...
Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - causa - in genere (nozione, distinzioni). – Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22567 del 04/11/2015
Contratti a prestazioni corrispettive - Squilibrio originario delle prestazioni - Nullità per mancanza di causa - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. – Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22567 del 04/11/2015 In tema di contratti di scambio, lo squilibrio economico originario delle prestazioni delle parti non può comportare la nullità del contratto per mancanza di causa, perché nel nostro ordinamento prevale il principio dell'autonomia negoziale, che opera anche con riferimento alla determinazione delle prestazioni corrispettive. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione impugnata per avere ritenuto la nullità di un contratto di cessione di quote sociali in ragione dell'eccessiva sproporzione esistente tra il valore effettivo delle quote ed il prezzo di cessione). Corte di Cassazione 1, Sentenza n. 22567 del 04/11/2015   …...
Lavoro subordinato - rinunzie e transazioni - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 23087 del 11/11/2015
Diritto al trattamento di fine rapporto del lavoratore in servizio - Natura - Diritto futuro - Rinuncia - Nullità - Fondamento. – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 23087 del 11/11/2015 Il diritto alla liquidazione del trattamento di fine rapporto, nonostante l'avvenuto accantonamento delle somme, non può ritenersi entrato nel patrimonio del lavoratore prima della cessazione del rapporto, sicché per il dipendente ancora in servizio costituisce un diritto futuro, la cui rinuncia è radicalmente nulla, per mancanza dell'oggetto, ai sensi dell'art. 1418, comma 2, e dell'art. 1325 c.c. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 23087 del 11/11/2015   …...
Locazione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18214 del 17/09/2015
Locazione ad uso abitativo - Forma scritta ex art. 1, comma 4, della l. n. 431 del 1998 - Prescrizione "ad substantiam" - Violazione - Conseguenze - Nullità assoluta - Fondamento - Eccezioni - Nullità relativa in caso di forma verbale imposta dal locatore. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18214 del 17/09/2015 Il contratto di locazione ad uso abitativo stipulato senza la forma scritta ex art. 1, comma 4, della l. n. 431 del 1998 è affetto da nullità assoluta, rilevabile da entrambe le parti e d'ufficio, attesa la "ratio" pubblicistica del contrasto all'evasione fiscale; fa eccezione l'ipotesi prevista dal successivo art. 13, comma 5, in cui la forma verbale sia stata abusivamente imposta dal locatore, nel qual caso il contratto è affetto da nullità relativa di protezione, denunciabile dal solo conduttore. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18214 del 17/09/2015     …...
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12316 del 15/06/2015
Contratti stipulati ai sensi dell'art. 17 del r.d. n. 2440 del 1923 - Forma scritta - Necessità - Unico documento - Necessità - Esclusione - Stipulazione del contratto per "facta concludentia" - Sufficienza - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12316 del 15/06/2015 I contratti stipulati dalla P.A. a trattativa privata ai sensi dell'art. 17 del r.d. 18 novembre 1923, n. 2440, pur richiedendo in ogni caso la forma scritta "ad substantiam", possono anche non risultare da un unico documento, ove siano stipulati secondo l'uso del commercio e riguardino ditte commerciali. Peraltro, occorre in ogni caso che il perfezionamento del contratto risulti dallo scambio di proposta e accettazione, non potendo ritenersi sufficiente che la forma scritta investa la sola dichiarazione negoziale della Amministrazione, né che la conclusione del contratto avvenga per "facta concludentia", con l'inizio dell'esecuzione della prestazione da parte del privato attraverso l'invio della merce e delle fatture, secondo il modello dell'accettazione tacita previsto dall'art. 1327 cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12316 del 15/06/2015   …...
contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - cause - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16757 del 23/07/2014
Preliminare di vendita - Accertamento della assenza di "causa adquirendi" per incommerciabilità del bene - Declaratoria di nullità del contratto - Obblighi restitutori e indennitari per danni alla cosa - Sussistenza - Compenso per l'uso della cosa da parte del promissario acquirente - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16757 del 23/07/2014 In mancanza di una "causa adquirendi" per l'accertata incommerciabilità del bene promesso in vendita (nella specie, per la realizzazione del manufatto su terreno demaniale), la declaratoria di nullità del contratto preliminare per violazione di norme imperative, della quale entrambi i contraenti siano stati partecipi, comporta l'accoglimento delle richieste del venditore di restituzione del bene e di pagamento dell'indennizzo per la diminuzione di valore dell'immobile (nella specie, a causa di un incendio fortuitamente divampato) quando era nella disponibilità del promissario acquirente, mentre non spetta alcun compenso per l'uso che della cosa abbia fatto quest'ultimo nel medesimo arco di tempo. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16757 del 23/07/2014 NULLITA' DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
borsa - in genere - In genere. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3889 del 19/02/2014
contratti in genere - invalidità - nullità del contratto - cause – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3889 del 19/02/2014 Contratto di gestione di portafoglio di investimento - Forma scritta - Necessità - Sottoscrizione del documento sui rischi generali dell'investimento - Equipollenza - Esclusione - Ragioni. Il contratto di gestione di portafoglio di investimento stipulato con un intermediario finanziario deve essere redatto per iscritto a pena di nullità ai sensi dell'art. 23, comma 1, del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 30, comma 1, del Regolamento Consob 1° luglio 1998, n. 11522; tale forma scritta, prevista dalla legge a protezione dell'investitore, non ammette equipollenti o ratifiche, cosicché non è idonea ad integrare il requisito formale la sottoscrizione del documento sui rischi generali di cui all'art. 28 del citato Regolamento Consob, che assolve unicamente ad una funzione strumentale e propedeutica alla stipulazione del contratto di gestione e serve a rendere l'investitore più consapevole rispetto ai rischi dell'investimento e del mandato gestorio conferito all'intermediario. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3889 del 19/02/2014 CONTRATTI DI BORSA CONTRATTI …...
contratti agrari - diritto di prelazione e di riscatto - prelazione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2187 del 31/01/2014
"Denuntiatio" del proprietario del fondo al coltivatore e al confinante - Forma verbale - Esclusione - Forma scritta - Necessità - Fondamento - Conseguenze in tema di prova - Divieto di prova testimoniale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2187 del 31/01/2014 In tema di prelazione e di riscatto agrario la "denuntiatio", cui è tenuto il proprietario venditore del fondo ai sensi dell'art. 8 della legge 26 maggio 1965 n. 590 e dell'art. 7 della legge 14 agosto 1971 n. 817, è una proposta contrattuale, che dovendo necessariamente rivestire la forma scritta "ad substantiam", in quanto diretta ad assicurare esigenze di certezza anche nei confronti del terzo acquirente per l'ipotesi di mancato tempestivo esercizio della prelazione, in osservanza dell'art. 1350 cod. civ., non può essere provata per testimoni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2187 del 31/01/2014 Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_1350, Cod_Civ_art_2725 …...
Contratti in genere - contratti collegati – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21417 del 10/10/2014
Collegamento negoziale - Nullità di uno dei contratti collegati - Validità degli altri - Irrilevanza - Fondamento - Fattispecie Nel caso di collegamento negoziale tra una pluralità di contratti, mentre la nullità di uno di essi si riflette, atteso il legame di reciproca loro dipendenza, sulla permanenza del vincolo negoziale relativamente agli altri, la validità solo di alcuni non comporta quella dell'intero complesso dei contratti collegati. (Nella specie, la S.C., cassando sul punto la sentenza impugnata, ha escluso che, in presenza di tre contratti collegati, - di affitto di ramo d'azienda, di preliminare di vendita dello stesso ramo e di vendita dell'intera attrezzatura aziendale - la validità del primo, per effetto del giudicato formatosi sulla statuizione resa a seguito di arbitrato irrituale, e del terzo, perché mai giudizialmente contestata, comportasse quella anche del secondo - la cui nullità per mancanza dell'oggetto non era stata superata dalla interazione con gli altri due - né, tantomeno, dell'intera operazione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 21417 del 10/10/2014   …...
Appalto (contratto di) - tipi di appalto - di costruzione - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7961 del 20/04/2016
In assenza di concessione edilizia - Illiceità dell'oggetto - Sussistenza - Conseguenze - Nullità del contratto - Sanatoria o convalida - Esclusione - Diritto dell'appaltatore al corrispettivo pattuito - Esclusione - Fattispecie. Il contratto di appalto per la costruzione di un'opera senza la concessione edilizia è nullo, ai sensi degli artt. 1346 e 1418 c.c., per illiceità dell'oggetto, sicché non è suscettibile di convalida stante il disposto di cui all'art. 1423 c.c., né tale nullità è sanabile retroattivamente in virtù di condono edilizio, onde l'appaltatore non può pretendere, in forza di quel contratto, il corrispettivo pattuito. (Nella specie, si trattava di un contratto di appalto per la realizzazione delle coperture gemelle di due piscine, preceduto dalla consegna e contestuale sospensione dei lavori, poi ripresi e definitivamente sospesi dopo la stipula, per assenza di concessione edilizia). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7961 del 20/04/2016   …...
Donazione - oggetto - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5068 del 15/03/2016
Donazione di cosa altrui - Donazione di quota di bene errio indiviso - Nullità - Fondamento - Limiti. La donazione di cosa altrui o parzialmente altrui, sebbene non espressamente vietata, è nulla per difetto di causa, sicché la donazione del coerede avente ad oggetto la quota di un bene indiviso compreso nella massa erria è nulla, atteso che, prima della divisione, quello specifico bene non fa parte del patrimonio del coerede donante; tuttavia, qualora nell'atto di donazione sia affermato che il donante è consapevole dell'altruità della cosa, la donazione vale come donazione obbligatoria di dare. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5068 del 15/03/2016   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10816 del 11/05/2009
Deliberazioni nulle o annullabili - Delibera avente ad oggetto la variazione delle sole modalità di pagamento - Annullabilità - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. In tema di condominio negli edifici, è annullabile, ma non affetta da nullità, la delibera con la quale un numero insufficiente di condomini adotti una modifica delle modalità di pagamento delle spese condominiali, qualora detto provvedimento non modifichi nella sostanza il piano di riparto delle spese stesse ma si limiti a determinarne le modalità di pagamento. (Nella specie, era stato previsto che i pagamenti fossero convogliati su conto corrente bancario). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10816 del 11/05/2009 CONDOMINIO ASSEMBLEA DEI CONDOMINI   …...
Pubblica amministrazione - contratti - formazione - forma - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8950 del 18/04/2006
Scritta - Necessità - Conclusione del contratto a mezzo di scritti successivi atteggiantisi come proposta e accettazione - Ammissibilità - Esclusione - Limiti - Fattispecie in tema di incarico professionale. I contratti conclusi dalla P.A. "iure privatorum", oltre a richiedere la forma scritta "ad substantiam" (perciò con esclusione di qualsivoglia manifestazione di volontà implicita o desumibile da comportamenti meramente attuativi), devono essere consacrati in un unico documento, salvo che -come in caso di contratti conclusi con imprese commerciali ( art. 17 r.d. n. 2240 del 1923 )- la legge non autorizzi espressamente la conclusione a distanza a mezzo di corrispondenza, ipotesi tra le quali non risulta ricompreso anche il conferimento di incarico professionale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8950 del 18/04/2006   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 4806 del 07/03/2005
Deliberazioni nulle o annullabili - Presupposti relativi - Omessa comunicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea - Nullità della delibera - Esclusione - Annullabilità - Configurabilità - Mancata impugnazione nel termine previsto - Effetti. In tema di condominio negli edifici, debbono qualificarsi nulle le delibere dell'assemblea condominiale prive degli elementi essenziali, le delibere con oggetto impossibile o illecito (contrario all'ordine pubblico, alla morale o al buon costume), le delibere con oggetto che non rientra nella competenza dell'assemblea, le delibere che incidono sui diritti individuali sulle cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condomini, le delibere comunque invalide in relazione all'oggetto; debbono, invece, qualificarsi annullabili le delibere con vizi relativi alla regolare costituzione dell'assemblea, quelle adottate con maggioranza inferiore a quella prescritta dalla legge o dal regolamento condominiale, quelle affette da vizi formali, in violazione di prescrizioni legali, convenzionali, regolamentari, attinenti al procedimento di convocazione o di informazione dell'assemblea, quelle genericamente affette da irregolarità nel procedimento di convocazione, quelle che violano norme richiedenti qualificate maggioranze in relazione all'oggetto. Ne consegue che la mancata comunicazione, a taluno dei condomini, dell'avviso di convocazione dell'assemblea condominiale comporta, non la nullità, ma l'annullabilità della delibera condominiale, la quale, ove non impugnata nel termine di trenta giorni previsto dall'art. 1137, terzo comma, cod. civ. (decorrente, per i condomini assenti, dalla comunicazione, e, per i condomini dissenzienti, dalla sua approvazione), è valida ed efficace nei confronti di tutti i partecipanti al condominio. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 4806 del 07/03/2005   …...
Arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - per nullità - casi di nullità – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6115 del 27/04/2001
Mancata partecipazione di un arbitro alla deliberazione del lodo - Conseguenze - Inesistenza - Esclusione - Nullità - Configurabilità, analogamente al caso di omessa sottoscrizione (a differenza dell' omessa sottoscrizione della sentenza del giudice ordinario) - Conversione dei motivi di nullità in motivi di impugnazione - Applicabilità - Conseguenza - Obbligo del giudice del gravame di passare dalla fase rescindente a quella rescissoria. La mancata partecipazione di un arbitro alla deliberazione del lodo, così come la mancata sottoscrizione di uno di essi, non ne determina l'inesistenza - a differenza della mancata sottoscrizione della sentenza del giudice ordinario, ai sensi dell'art. 161, secondo comma, cod. proc. civ. - come invece accade nel caso di mancanza del compromesso o della clausola compromissoria o di esclusione della materia dall'oggetto del compromesso, bensì la nullità, con la conseguente applicazione del principio generale di conversione dei motivi di nullità in motivi di impugnazione, da far valere nei tempi e nei modi previsti dall'art. 828 cod. proc. civ.; ciò anche ad inquadrare il vizio in quello di costituzione del giudice, e perciò ad applicare all'arbitrato l'art. 158 cod. proc. civ.. Ne consegue che il giudice del gravame non può fermarsi alla fase rescindente, ma deve passare a quella rescissoria. Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6115 del 27/04/2001   …...
Lavoro - lavoro subordinato - in genere (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 6645 del 19/07/1997
Rapporto di praticantato professionale - Nozione - Fattispecie relativa ad esclusione del praticantato - e a dichiarazione del carattere subordinato del rapporto - in ipotesi di affidamento di incombenze meramente esecutive e ripetitive. La "causa" del rapporto di praticantato è quella di assicurare al giovane praticante, da parte di un professionista, le nozioni indispensabili per mettere in atto, nella prospettiva e nell'ambito di una futura determinata professione intellettuale, la formazione teorica ricevuta nella sede scolastica. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, disattendendo la qualificazione data al rapporto dalle parti con atti scritti, mentre aveva escluso la configurabilità del praticantato, poiché all'interessata, peraltro ancora priva del titolo di studio necessario per intraprendere la professione di commercialista esercitata dal titolare dello studio, erano state affidate incombenze ripetitive proprie di un impiegato d'ordine e non era stato impartito alcun insegnamento), aveva qualificato, invece, il rapporto nell'ambito del lavoro subordinato, nella concorrenza dei relativi requisiti). Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 6645 del 19/07/1997   …...

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