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1218. Responsabilità del debitore.

Art.1218. Responsabilità del debitore.

0 Codice civile

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Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24465 del 03/09/2025 (Rv. 676245-01)
Contratto definitivo - Fonte unica dei diritti e delle obbligazioni per le parti - Limiti - Obblighi preliminari funzionali alla stipula del definitivo - Inadempimento - Rilevanza - Fattispecie. Il contratto definitivo costituisce unica fonte dei diritti e delle obbligazioni delle parti con riguardo al particolare negozio da esse voluto, sostituendo l'assetto d'interessi previsto nel contratto preliminare, salvo che quest'ultimo preveda obblighi strumentali e prodromici alla realizzazione dell'operazione economica perseguita, giacché in tal caso il loro inadempimento sopravvive alla stipulazione del definitivo, quale regola di imputazione della responsabilità per l'inattuazione dell'obbligo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva ritenuto che il rinnovo tacito di un contratto di locazione di un immobile oggetto di un'operazione di demolizione e ricostruzione per trasformarlo in complesso residenziale, fosse da attribuire alla responsabilità dell'appellante società immobiliare, tenuta, in base a un contratto preliminare stipulato con i proprietari dell'edificio, ad inviare tempestivamente alla conduttrice la disdetta della locazione, quale attività funzionale all'operazione da realizzare). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 24465 del 03/09/2025 (Rv. 676245-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1321, Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1363, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1218 …...
Acque - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 24343 del 01/09/2025 (Rv. 675788 - 01)
Canoni - Servizio pubblico idrico - Domanda dell’utente volta all’applicazione di una tariffa ridotta - Giurisdizione del g.o. - Sussistenza - Ragioni. Spetta al giudice ordinario la giurisdizione sulla domanda con la quale l'utente del servizio pubblico di erogazione dell'acqua chiede l'applicazione di una tariffa ridotta, trattandosi di domanda di condanna all'adempimento e di risarcimento del danno ai sensi dell'art. 1218 c.c., che introduce una controversia relativa al rapporto individuale di utenza. Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 24343 del 01/09/2025 (Rv. 675788 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218 …...
Obbligazioni del venditore - evizione (garanzia per) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20316 del 20/07/2025 (Rv. 675526 - 01)
Vendita - Obbligazioni del venditore - Evizione (garanzia per) - In genere - Operatività - Conoscenza, da parte del venditore, della causa di evizione - Rilevanza - Esclusione. In tema di compravendita, la garanzia per evizione opera indipendentemente dalla sussistenza della colpa del venditore o dalla buona fede dell'acquirente e, quindi, non è esclusa neppure dalla conoscenza, da parte del compratore, della possibile causa di futura evizione, ove la stessa effettivamente si verifichi. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20316 del 20/07/2025 (Rv. 675526 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1479, Cod_Civ_art_1483, Cod_Civ_art_1484, Cod_Civ_art_1218 …...
Marittimi ed aerei - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17644 del 30/06/2025 (Rv. 675002 - 01)
Trasporto aereo - di persone e bagagli (rinvio alle norme sul trasporto marittimo) - responsabilità del vettore - ritardo o inadempimento - Trasporto internazionale - Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 e Regolamento CE n. 261 del 2004 - Applicabilità - Ritardo o inadempimento nell’esecuzione del trasporto - Presunzione di responsabilità a carico del vettore - Onere probatorio - Criteri. In tema di trasporto aereo internazionale di persone, regolato dalla Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 e dal Regolamento CE n. 261 del 2004, il passeggero che agisce per il risarcimento del danno cagionato dal negato imbarco, dalla cancellazione (inadempimento) o dal ritardato arrivo dell'aeromobile rispetto all'orario previsto (inesatto adempimento) deve fornire la prova dell'esistenza del contratto di trasporto (cioè, produrre il titolo o il biglietto di viaggio o altra prova equipollente) ed allegare unicamente l'inadempimento del vettore, spettando a quest'ultimo l'onere di dimostrare l'esatto adempimento della prestazione ovvero l'imputabilità dell'inadempimento a caso fortuito o forza maggiore ovvero il contenimento del ritardo entro le soglie di rilevanza fissate dall'art. 6, comma 1, del Regolamento CE n. 261 del 2004. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17644 del 30/06/2025 (Rv. 675002 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2697 …...
Impiego pubblico - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 17367 del 27/06/2025 (Rv. 675651 - 01)
Mancata o ritardata assunzione imputabile alla P.A. - Domanda di risarcimento dei danni - Onere di allegazione e prova in capo al lavoratore - Mancata o ritardata attribuzione del posto - Sufficienza - Allegazione della condizione di inoccupazione o di occupazione con reddito inferiore - Necessità - Esclusione - Fondamento. In materia di pubblico impiego contrattualizzato, in caso di mancata o ritardata assunzione addebitabile alla P.A., il lavoratore che agisce in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni è tenuto ad allegare unicamente il pregiudizio consistente nella tardiva od omessa attribuzione del posto e, quindi, nella perdita delle retribuzioni che avrebbe potuto conseguire, senza che occorra l'allegazione esplicita della condizione di inoccupazione o di occupazione con reddito inferiore, le quali costituiscono piuttosto elementi di prova del danno, ferma la necessità che il giudice di merito, in presenza di un quadro fattuale coerente e di una plausibile "pista probatoria", eserciti i poteri istruttori d'ufficio previsti dal codice di rito. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 17367 del 27/06/2025 (Rv. 675651 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729 …...
Lavoro subordinato - sospensione del rapporto - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 17013 del 25/06/2025 (Rv. 675662 - 01)
Datore di lavoro - Sospensione unilaterale del rapporto non giustificata da impossibilità non imputabile della prestazione lavorativa - Conseguenze - Contributi previdenziali - Obbligo di versamento - Sussistenza - Fondamento. In caso di sospensione unilaterale del rapporto di lavoro da parte del datore, che non sia giustificata da assoluta impossibilità, a lui non imputabile, di collaborare all'adempimento della prestazione, resta ferma l'obbligazione contributiva, in quanto le retribuzioni spettanti al lavoratore devono considerarsi dovute ai sensi dell'art. 12, l. n. 153 del 1969. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 17013 del 25/06/2025 (Rv. 675662 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1463, Cod_Civ_art_1464, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1256, Cod_Civ_art_1460 …...
Valutazione e liquidazione - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16326 del 17/06/2025 (Rv. 674999 - 01)
Responsabilità civile - professionisti - attività medico-chirurgica - responsabilità sanitaria - Accertamento del nesso di causalità tra il comportamento negligente dei sanitari e il decesso del paziente - Esclusione - Perdita di chance da lesione del diritto alla salute - Nozione - Risarcibilità - Condizioni - Fattispecie. In tema di responsabilità sanitaria, il risarcimento del danno da perdita di chance di conseguire un risultato più favorevole presuppone che sia definitivamente esclusa la sussistenza di un nesso di causalità tra il comportamento negligente dei sanitari e il decesso del paziente e che alla condotta colpevole del sanitario sia, invece, ricollegabile la conseguenza di un evento di danno incerto; in tal caso, l'eventualità di una maggior durata della vita e/o di minori sofferenze sarà risarcibile equitativamente se - provato il nesso causale, secondo gli ordinari criteri civilistici tra la condotta e l'evento incerto (la possibilità perduta) - risultino comprovate conseguenze pregiudizievoli che presentino la necessaria dimensione di apprezzabilità, serietà e consistenza. (Nella specie, la S.C. ha censurato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva ritenuto la contraddittorietà della sentenza di primo grado - che, dopo aver negato il nesso causale in relazione al decesso, aveva riconosciuto il danno da perdita di chance - costituendo, al contrario, tale negazione la premessa per l'eventuale giustificazione dell'indagine relativa alla possibile individuazione di una chance perduta). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16326 del 17/06/2025 (Rv. 674999 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2059 …...
Professionisti - Attività Medico-Chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16326 del 17/06/2025 (Rv. 674999 - 01)
Responsabilità sanitaria - Accertamento del nesso di causalità tra il comportamento negligente dei sanitari e il decesso del paziente - Esclusione - Perdita di chance da lesione del diritto alla salute - Nozione - Risarcibilità - Condizioni - Fattispecie. In tema di responsabilità sanitaria, il risarcimento del danno da perdita di chance di conseguire un risultato più favorevole presuppone che sia definitivamente esclusa la sussistenza di un nesso di causalità tra il comportamento negligente dei sanitari e il decesso del paziente e che alla condotta colpevole del sanitario sia, invece, ricollegabile la conseguenza di un evento di danno incerto; in tal caso, l'eventualità di una maggior durata della vita e/o di minori sofferenze sarà risarcibile equitativamente se - provato il nesso causale, secondo gli ordinari criteri civilistici tra la condotta e l'evento incerto (la possibilità perduta) - risultino comprovate conseguenze pregiudizievoli che presentino la necessaria dimensione di apprezzabilità, serietà e consistenza. (Nella specie, la S.C. ha censurato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva ritenuto la contraddittorietà della sentenza di primo grado - che, dopo aver negato il nesso causale in relazione al decesso, aveva riconosciuto il danno da perdita di chance - costituendo, al contrario, tale negazione la premessa per l'eventuale giustificazione dell'indagine relativa alla possibile individuazione di una chance perduta). Professionisti - Attività Medico-Chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16326 del 17/06/2025 (Rv. 674999 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_2059 …...
Contratto ad esecuzione periodica o continuata o differita - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16113 del 16/06/2025 (Rv. 675727 - 01)
Emergenza epidemiologica da Covid-19 - Art. 91, comma 1, d.l. n. 18 del 2020, conv. con modif. dalla l. n. 27 del 2020 - Rilevanza - Imputabilità dell’inadempimento - Effetti - Diritto potestativo alla riduzione giudiziale della prestazione - Esclusione - Ragioni. In tema di contratti ad esecuzione continuata, periodica o differita, l'art. 91, comma 1, del d.l. n. 18 del 2020, conv. con modif. dalla l. n. 27 del 2020, (cd. decreto "Cura Italia") assume rilievo ai fini del giudizio di imputabilità dell'inadempimento nelle fattispecie di responsabilità contrattuale - qualificando l'impedimento derivante dal rispetto delle misure anti Covid come non prevedibile né superabile con la diligenza richiesta al debitore (che viene liberato dall'obbligo di risarcimento del danno) ed escludendo la legittimazione della controparte all'azione di risoluzione per inadempimento -, ma non fonda un diritto potestativo giudiziale di ottenere la riduzione della prestazione dovuta per effetto dell'incidenza su tali rapporti contrattuali delle suddette misure restrittive, in quanto, stante il principio di tipicità dei rimedi giudiziali potestativi diretti a suscitare sentenze di carattere costitutivo, un potere conservativo di riduzione ad equità della prestazione va riconosciuto alla parte eccessivamente onerata soltanto nell'ipotesi di contratto a titolo gratuito, mentre, al di fuori di tale ipotesi, la parte resta legittimata all'azione di risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta, a fronte del cui esercizio, peraltro, alla controparte che intenda evitare lo scioglimento del rapporto contrattuale spetta un diritto potestativo di rettifica avente ad oggetto la riconduzione ad equità non già della singola prestazione ma, più in generale, del contenuto del contratto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 16113 del 16/06/2025 (Rv. 675727 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1432, Cod_Civ_art_1450, Cod_Civ_art_1467, Cod_Civ_art_2908, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223 …...
Concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiato - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 15963 del 15/06/2025 (Rv. 675597 - 01)
Assistenza e beneficenza pubblica - prestazioni assistenziali - Danni da emotrasfusioni - Indennizzo ex art. 1 della l. n. 210 del 1992 - Mancata percezione per decadenza ex art. 3 della l. n. 210 del 1992 - Detrazione dal risarcimento ex art. 1227, comma 2, c.c. - Esclusione. Nei giudizi promossi per il risarcimento dei danni da emotrasfusione infetta, l'importo dell'indennizzo di cui all'art. 1 della l. n. 210 del 1992, che il danneggiato non abbia in concreto conseguito in quanto decaduto, ai sensi dell'art. 3 della stessa legge, dalla facoltà di richiederlo all'amministrazione competente, non può essere detratto ex art. 1227, secondo comma, c.c. dall'ammontare del danno risarcibile. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 15963 del 15/06/2025 (Rv. 675597 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1227 …...
Responsabilità professionale - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15676 del 12/06/2025 (Rv. 675345 - 01)
Compravendita immobiliare - Omessa esecuzione di visure nei registri immobiliari - Colpa del notaio - Errore scusabile - Presupposti - Fattispecie. Va esclusa la responsabilità del notaio per non avere rilevato, in occasione di una compravendita immobiliare, l'esistenza di un'iscrizione ipotecaria pregiudizievole se l'errore è stato causato da una condotta negligente del conservatore dei registri immobiliari, tale da rendere di fatto impossibile l'individuazione dell'ipoteca ipotecaria con l'uso dell'ordinaria diligenza professionale. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che aveva ritenuto irrilevante l'errore del conservatore in ordine all'attribuzione del codice fiscale al venditore di un bene oggetto di rogito, così non consentendo al notaio di rilevare che sull'immobile gravava un pignoramento, senza specificare, in concreto, quale condotta diligente poteva essere pretesa dall'ufficiale rogante, per l'effetto condannato per responsabilità da evizione). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15676 del 12/06/2025 (Rv. 675345 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2678, Cod_Civ_art_2679 …...
Servizi di telecomunicazione - telefoni - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13518 del 20/05/2025 (Rv. 674690 - 01)
Portabilità utenza telefonica (c.d. number portability) - Servizio accessorio - Esclusione - Oggetto della prestazione dell'operatore di telefonia - Sussistenza - Inadempimento - Risarcimento dei danni da inutilizzabilità della specifica utenza telefonica - Ammissibilità - Condizioni - Possibilità di fare ricorso a mezzi alternativi - Rilevanza - Esclusione. In tema di rapporti contrattuali concernenti le utenze telefoniche, la portabilità del numero telefonico (cosiddetta "number portability") non è un mero servizio accessorio, ma integra l'oggetto della prestazione che l'operatore di telefonia è tenuto ad adempiere in favore dell'utente, ex art. 1, comma 3, d.l. n. 7 del 2007 ("decreto Bersani"), conv. con modif. dalla l. n. 40 del 2007, sicché il suo inadempimento determina la risarcibilità di tutte le ripercussioni negative, patrimoniali e non patrimoniali, subite in conseguenza dell'inutilizzabilità della specifica utenza telefonica, senza che assuma rilevanza l'eventuale esistenza di mezzi di comunicazione alternativi, estranei al rapporto contrattuale. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13518 del 20/05/2025 (Rv. 674690 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2059   …...
Amministrazione pubblica - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13289 del 19/05/2025 (Rv. 674874 - 02)
Responsabilità della P.A. per il danno da incolpevole affidamento su provvedimento ampliativo annullato - Natura - Responsabilità contrattuale da contatto sociale qualificato - Conseguenze in tema di riparto dell’onere probatorio. In tema di responsabilità della P.A. per lesione dell'affidamento incolpevolmente riposto nella legittimità di un provvedimento amministrativo, da inquadrarsi nell'ambito della responsabilità da contatto sociale qualificato, l'onere probatorio è ripartito in base all'art. 1218 c.c., sicché il privato è tenuto a dimostrare il rapporto inerente al provvedimento autorizzatorio richiesto, il comportamento della P.A. contrario ai doveri di correttezza e buona fede e tale da ingenerare l'affidamento incolpevole (salva l'ipotesi del comportamento omissivo, per il quale è sufficiente la mera allegazione), il relativo nesso di causalità e il danno lamentato (da rapportarsi di norma al cosiddetto "interesse negativo"), mentre l'Amministrazione è onerata di provare che non vi è stato comportamento omissivo oppure che la condotta addebitata non è rilevante sotto il profilo eziologico oppure che l'evento di danno non le è imputabile. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13289 del 19/05/2025 (Rv. 674874 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1173, Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1218   …...
Amministrazione pubblica - Responsabilità della P.A. - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13289 del 19/05/2025 (Rv. 674874 - 01)
Provvedimento ampliativo successivamente annullato - Danno da incolpevole affidamento - Fatti verificatisi dopo l'avvio del giudizio - Condizione soggettiva di buona fede - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di responsabilità della P.A., non è configurabile una lesione dell'affidamento incolpevole riposto dal privato nella legittimità di un provvedimento amministrativo ampliativo successivamente annullato in sede giurisdizionale, sia perché la consapevolezza della pendenza del giudizio impugnatorio esclude di per sé la condizione soggettiva di buona fede ed è, quindi, logicamente incompatibile con un affidamento incolpevole, sia perché le conseguenze pregiudizievoli inerenti ad attività comunque compiute dopo l'avvio del giudizio derivano dalla libera assunzione del relativo rischio. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di rigetto della domanda risarcitoria del privato, che aveva fatto affidamento sulla circostanza che la P.A., nel giudizio di impugnazione del provvedimento ampliativo, aveva strenuamente sostenuto la sua legittimità e non ne aveva sospeso l'efficacia in via di autotutela). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13289 del 19/05/2025 (Rv. 674874 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1173, Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1218   …...
Decorrenza - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13092 del 16/05/2025 (Rv. 675413 - 01)
Responsabilità di amministratore di associazione non riconosciuta - Operazioni e movimentazioni occulte - Individuazione del termine iniziale di prescrizione ai sensi dell’art. 2935 c.c. - Momento in cui la produzione del danno si manifesta all'esterno - Rilevanza. In caso di responsabilità dell'amministratore di un'associazione non riconosciuta, derivante da operazioni extracontabili e movimentazioni occulte realizzate attraverso conti correnti segreti e pagamenti "in nero", il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, così come di quello dipendente da responsabilità contrattuale, sorge non dal momento in cui il fatto determina ontologicamente il danno all'altrui diritto, bensì dal momento in cui la produzione del danno si manifesta all'esterno, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscibile, secondo l'ordinaria diligenza. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 13092 del 16/05/2025 (Rv. 675413 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0038, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043   …...
Professionisti - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 12627 del 12/05/2025 (Rv. 674822 - 01)
Violazione obblighi professionali - Condotta negligente - Conseguenze - Azione di responsabilità - Sussistenza del danno - Necessità - Fattispecie in tema di attività notarile. La domanda di condanna di un professionista (nella specie, di un notaio) per responsabilità contrattuale - cioè, per violato gli obblighi professionali - può essere accolta, secondo le regole generali che governano la materia risarcitoria, se e nei limiti in cui un danno si sia effettivamente verificato, occorrendo a tale scopo valutare se il cliente avrebbe potuto conseguire, con ragionevole certezza, una situazione economicamente più vantaggiosa qualora il professionista avesse diligentemente adempiuto la propria prestazione. (Nella specie, la S.C., escludendo la responsabilità del notaio in relazione alla garanzia per evizione, ha cassato con rinvio la sentenza gravata che aveva condannato gli eredi del professionista rogante al pagamento, a favore dei compratori evitti, sia della somma pari a quella da questi pagata, prima del rogito, titolo di prezzo della compravendita immobiliare, sia di quella corrisposta al terzo per l'illegittima occupazione dell'immobile). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 12627 del 12/05/2025 (Rv. 674822 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1483 …...
Obbligazioni pecuniarie - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10553 del 23/04/2025 (Rv. 674733-01)
Pagamento con modalità diverse da quelle pattuite, che non assicurino il soddisfacimento del credito - Di iniziativa del debitore e senza previo accordo con il creditore - Esatto adempimento - Esclusione. Non costituisce esatto adempimento il pagamento eseguito - di iniziativa del debitore e senza preventivo accordo con il creditore - con modalità diverse da quelle pattuite, che non assicurino il soddisfacimento del credito. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10553 del 23/04/2025 (Rv. 674733-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1498, Cod_Civ_art_1218 …...
Professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8499 del 01/04/2025 (Rv. 674342-02)
Accertamento diagnostico richiesto da soggetto in occasione di donazione di sangue - Obblighi informativi del sanitario del centro donazioni - Insussistenza - Fattispecie. In caso di accertamento diagnostico richiesto da un soggetto in occasione di una donazione di sangue, in capo al sanitario del centro donazioni non gravano obblighi informativi ulteriori rispetto alla mera comunicazione dei suoi risultati. (Nella specie, la S.C. ha escluso che il sanitario che non era medico curante del donatore - fosse tenuto a fornire informazioni sull'esito dell'esame, pur se questo aveva evidenziato valori di antigene PSA superiori a quelli normali, né a suggerire approfondimenti diagnostici). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8499 del 01/04/2025 (Rv. 674342-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1176 …...
Servizi postali - ricevitorie - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3689 del 13/02/2025 (Rv. 673800-02)
Corrispondenza - Omesso recapito di corrispondenza - Indennizzo ex artt. 48, 49, 70 e 85 del d.P.R. n. 156 del 1973 - Parametro di quantificazione del danno - Esclusione - Decurtazione dall’importo riconosciuto a titolo risarcitorio - Necessità - Ragioni. Le indennità previste dagli artt. 48, 49, 70 e 85 del d.P.R. n. 156 del 1973 (cd. codice postale) si distinguono dal danno emergente conseguente alla perdita della corrispondenza, del quale, quindi, non integrano parametro di quantificazione, pur dovendo essere detratte dallo stesso, stante la comune giustificazione causale in funzione della rimozione degli effetti dannosi dell'inadempimento di Poste Italiane s.p.a. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3689 del 13/02/2025 (Rv. 673800-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1678, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223 …...
Inadempimento - responsabilità - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3689 del 13/02/2025 (Rv. 673800-01)
Risarcimento del danno - Responsabilità contrattuale - Obbligazioni diverse da quelle di facere professionale - Oneri di allegazione e prova a carico del creditore - Fondamento - Fattispecie. Nelle obbligazioni diverse da quelle di "facere" professionale, il creditore che agisce per il risarcimento del danno, in virtù del principio di persistenza del diritto insoddisfatto, è tenuto soltanto ad allegare l'inadempimento (che assorbe la causalità materiale), ferma restando la necessità di provare il danno-conseguenza in uno al nesso di causalità giuridica. (Principio affermato dalla S.C. con riferimento alla responsabilità contrattuale di Poste italiane s.p.a. per il mancato recapito di numerose raccomandate assicurate, contenenti altrettante smart card). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3689 del 13/02/2025 (Rv. 673800-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 …...
Professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3582 del 12/02/2025 (Rv. 673760-01)
Danno da lesione del diritto all'autodeterminazione del paziente - Onere della prova a carico dell'attore - Contenuto - Fattispecie. Il paziente che domanda il risarcimento del danno da lesione del diritto all'autodeterminazione è tenuto a provare che, ove correttamente informato circa la praticabilità di un intervento chirurgico diverso da quello concretamente effettuato, avrebbe optato per il primo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso che la volontà del paziente di sottoporsi all'intervento chirurgico di riduzione della frattura dell'omero, in luogo del bendaggio immobilizzante che gli era stato, invece, praticato, potesse evincersi dalla mera circostanza che il detto intervento fosse stato successivamente eseguito presso altro nosocomio). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3582 del 12/02/2025 (Rv. 673760-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223 …...
Domanda giudiziale - interesse ad agire - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3168 del 07/02/2025 (Rv. 673797-01)
Obbligazione priva di termine per l'adempimento - Impossibilità sopravvenuta - Azione di accertamento dell’inadempimento - Interesse ad agire - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. Nel caso in cui un'obbligazione priva di termine per l'adempimento, come tale esigibile in ogni momento, sia divenuta impossibile per un fatto sopravvenuto, non imputabile alla parte inadempiente, permane l'interesse della parte creditrice a ottenere l'accertamento dell'inadempimento della prestazione da parte del debitore, in ragione del mancato soddisfacimento dell'obbligazione prima che si fosse determinata tale impossibilità e del diritto del creditore di essere ristorato del correlato danno. (Nella specie, la S.C. ha affermato la sussistenza dell'interesse del creditore a far accertare l'inadempimento dell'obbligo di costruire una strada, oggetto di servitù di passaggio, fino all'epoca dell'esproprio dell'area, quando l'adempimento era ancora possibile). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3168 del 07/02/2025 (Rv. 673797-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1256, Cod_Civ_art_1463 …...
Controversie - Appalto di opere pubbliche - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 2638 del 04/02/2025 (Rv. 673913-01)
Danno curriculare - Risarcimento - Importo forfettario in una percentuale del valore del contratto - Esclusione - Prova specifica - Necessità - Contenuto. In tema di appalti pubblici, il danno cd. curriculare non può essere liquidato nella misura forfettaria del 3% del valore del contratto, dovendo invece essere dimostrato in modo concreto e rigoroso da parte dell'appaltatore, onerato di provare che la mancata aggiudicazione ed esecuzione del contratto gli ha precluso di acquisire ulteriori commesse pubbliche, di pari o superiore rilievo, così diminuendo la capacità competitiva e reddituale dell'impresa per effetto delle ricadute sulle relative credenziali tecniche e commerciali. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 2638 del 04/02/2025 (Rv. 673913-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1458, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2697 …...
Inadempimento - responsabilità - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2520 del 03/02/2025 (Rv. 674059-01)
Risarcimento del danno - Responsabilità contrattuale - Obbligazioni di dare o di fare - Danno da lesione dell'interesse tutelato dal contratto - Danno da lesione di interessi diversi - Distinzione - Conseguenze sull'onere della prova del nesso causale - Fondamento - Fattispecie. In tema di responsabilità contrattuale derivante dall'inadempimento di obbligazioni di dare o di fare non professionale, il danno da lesione dell'interesse tutelato dal contratto, la cui soddisfazione è affidata alla prestazione dedotta ad oggetto dell'obbligazione, si distingue da quello derivante dalla lesione di interessi diversi, con la conseguenza che solo con riferimento al primo gli oneri del contraente danneggiato si risolvono nella mera allegazione dell'inadempimento, in ragione della cd. "prova evidenziale" della sussistenza della causalità materiale, mentre, con riguardo al secondo, ricade sull'attore l'onere della prova del nesso eziologico tra inadempimento e danno. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza di appello che, in relazione alla domanda di risarcimento del danno da lesioni conseguenti alla non corretta installazione di una cucina, aveva ritenuto non raggiunta la prova del nesso causale tra l'inadempimento e il danno lamentato, stante l'insufficienza, a tal fine, dell'accertato inadempimento all'obbligazione di corretta installazione). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2520 del 03/02/2025 (Rv. 674059-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 …...
Professionisti - attivita' medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1903 del 27/01/2025 (Rv. 673661-01)
Danno da nascita indesiderata - Interruzione volontaria di gravidanza - Presupposti - Onere probatorio - Presunzioni - Requisiti. In tema di risarcimento del danno da nascita indesiderata conseguente a responsabilità medica, poiché l'interruzione volontaria della gravidanza è legittima in evenienze che restano eccezionali, l'impossibilità della scelta della madre di determinarsi a quella, imputabile a negligente carenza informativa del medico curante, può essere fonte di responsabilità civile a condizione che: a) ricorrano i presupposti normativi di cui all'art. 6 della l. n. 194 del 1978; b) risulti la volontà della donna di non portare a termine la gravidanza. Il relativo onere della prova ricade sulla gestante, ma può essere assolto anche in via presuntiva, sempre che i presupposti della fattispecie facoltizzante siano stati tempestivamente allegati e siano rispettati i requisiti di gravità, precisione e concordanza di cui all'art. 2729 c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1903 del 27/01/2025 (Rv. 673661-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_1218 …...
Sleale - Illecito concorrenziale - Presupposto - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 626 del 10/01/2025 (Rv. 673635-01)
Comunanza di clientela - Identità soggettiva degli acquirenti - Esclusione - Medesimo bisogno di mercato - Necessità - Contenuto - Fattispecie. In tema di illecito concorrenziale, il presupposto della comunanza di clientela non è dato dall'identità soggettiva degli acquirenti dei prodotti, ma dall'insieme dei consumatori del medesimo bisogno di mercato, che, pertanto, si rivolgono a tutti i prodotti uguali, affini o succedanei, a quelli posti in commercio, che sono in grado di soddisfare quel bisogno, con la conseguenza che sussiste rapporto di concorrenza tra gli imprenditori che, per la commercializzazione degli stessi prodotti, si avvalgono di differenti canali di distribuzione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva escluso l'illecito concorrenziale tra l'imprenditore operante tramite punti di vendita fisici e quello operante online). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 626 del 10/01/2025 (Rv. 673635-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2598 …...
Requisiti (elementi del contratto) - requisiti accidentali - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 243 del 07/01/2025 (Rv. 673478-01)
Condizione (nozione, distinzione) - pendenza -comportamento di buona fede delle parti - Contratto preliminare di compravendita immobiliare - Condizione potestativa mista nell'interesse di entrambe le parti - Mancato avveramento - Controversia - Individuazione della parte inadempiente per condotta contraria alla buona fede in pendenza della condizione - Necessità. In tema di preliminare di compravendita immobiliare, la controversia tra promittente alienante e promissario acquirente per il mancato avveramento di una condizione potestativa mista, apposta nell'interesse di entrambe le parti, va risolta accertando, in concreto e sulla scorta delle emergenze di causa, quale di esse sia stata inadempiente (o prevalentemente inadempiente, in caso di inadempimenti reciproci) per aver tenuto una condotta contraria alla buona fede in pendenza della condizione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 243 del 07/01/2025 (Rv. 673478-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1353, Cod_Civ_art_1358, Cod_Civ_art_1359, Cod_Civ_art_1375 …...
Decorrenza - contratti di borsa - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 32226 del 12/12/2024 (Rv. 673234-02)
Intermediazione finanziaria - Inadempimento agli obblighi informativi dell'intermediario - Percepibilità del danno subito da parte del cliente - Individuazione - Criteri. In tema di intermediazione finanziaria, il momento in cui per il cliente diviene o è divenuto realmente percepibile il danno da ascriversi all'intermediario inadempiente ai propri obblighi informativi, da cui inizia a decorrere il termine decennale di prescrizione per l'esercizio dell'azione risarcitoria, dipende dalle circostanze del singolo caso concreto e la relativa indagine deve tener conto che i peculiari beni oggetto della controversia (titoli azionari o obbligazionari, derivati e simili) non sono assimilabili ad altri beni mobili e che il danno risarcibile ex art. 1223 c.c. non può essere provocato dal normale andamento del valore o del prezzo del titolo sul mercato secondario, poiché la sua fluttuazione è ontologicamente connaturata alla natura mutevole della valorizzazione degli investimenti finanziari, essendo, invece, necessario un quid pluris, anche un evento anomalo, che al contempo disveli il rischio taciuto dall'intermediario e concretizzi la lesione patrimoniale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 32226 del 12/12/2024 (Rv. 673234-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2935, Cod_Civ_art_2946 …...
Assegno bancario - non trasferibile - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25888 del 29/09/2024 (Rv. 672481-01)
Pagamento assegno a soggetto non legittimato - Responsabilità contrattuale - Sussistenza - Conseguenze - Onere probatorio. La responsabilità dell'istituto negoziatore per il pagamento di un assegno non trasferibile a soggetto non legittimato, prevista dall'art. 43, comma 2, del r.d. n. 1736 del 1933, ha natura contrattuale, ragion per cui la banca è sempre ammessa a fornire la prova liberatoria della non imputabilità a sé dell'erronea identificazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25888 del 29/09/2024 (Rv. 672481-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218 …...
Causalita' (nesso di) - professionisti - attivita' medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25825 del 27/09/2024 (Rv. 672262-01)
Accertamento del nesso causale - Giudizio controfattuale - Relazione tra condotta alternativa lecita ed evento concretamente verificato - Necessità - Fattispecie. In tema di accertamento del nesso causale nella responsabilità sanitaria, il giudizio controfattuale va compiuto ponendo in relazione la condotta alternativa lecita con l'evento concretamente verificatosi, e di cui si duole il danneggiato, ossia chiedendosi se tale specifico danno era evitabile sostituendo la condotta posta in essere con quella alternativa. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso la rilevanza causale della scelta di procedere al trattamento chirurgico, anziché conservativo, della patologia diagnosticata ritenendo, con un ragionamento controfattuale errato, che l'intervento conservativo non avrebbe garantito la guarigione, anziché valutare se avrebbe evitato il danno permanente neurologico lamentato dall'attore). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25825 del 27/09/2024 (Rv. 672262-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Causalità (nesso di) - professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25805 del 26/09/2024 (Rv. 672460-01)
Nesso causale - Accertamento - Criterio del "più probabile che non" - Probabilità statistica e logica - Portata - Spiegazioni causali alternative - Comparazione - Necessità - Fattispecie. In tema di responsabilità per attività sanitaria, l'accertamento del nesso causale è improntato al criterio giuridico del "più probabile che non", il quale impone al giudice di dare prevalenza alla spiegazione causale che si presenta come più probabile, tenuto conto della comparazione tra le diverse spiegazioni alternative, attenendosi nella valutazione ad un concetto di probabilità non necessariamente statistico, ma altresì logico, tale per cui, nella comparazione tra due o più possibili spiegazioni di un evento, una di esse prevale sulle altre in ragione dei suoi riscontri probatori o della sua coerenza intrinseca o di altro criterio di giudizio valido a sorreggere la decisione. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, che aveva escluso che l'accertamento del CTU corrispondesse al concetto di "causa più probabile", avendo il consulente usato il termine "grado medio sul piano statistico", senza considerare che tale giudizio era di comparazione delle cause, avendo escluso categoricamente che le altre spiegazioni causali fossero plausibili). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25805 del 26/09/2024 (Rv. 672460-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 …...
Amministrazione pubblica - professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25472 del 23/09/2024 (Rv. 672446-01
Danno da emotrasfusioni - Responsabilità della struttura sanitaria e del Ministero della salute - Natura - Rapporto tra le fattispecie di responsabilità - Concorrenza - Sussistenza - Reciproca esclusione - Insussistenza. In tema di danno da emotrasfusioni, sono in rapporto di possibile concorrenza, non già di reciproca esclusione, la responsabilità contrattuale della struttura sanitaria che ha effettuato le trasfusioni con sacche prelevate dalla emoteca della stessa USL di appartenenza e sottoposte al controllo del suo personale e quella aquiliana del Ministero della salute, fondata sull'omessa vigilanza sulla sostanza ematica e sugli emoderivati. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25472 del 23/09/2024 (Rv. 672446-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043 …...
Valutazione e liquidazione - professionisti - attivita' medico-chirurgica - responsabilita' civile - causalita' (nesso di) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25466 del 23/09/2024 (Rv. 672445-01)
Intervento chirurgico presentante elevata percentuale di rischio - Accertamento del nesso causale - Risarcimento integrale del danno - Necessità - Liquidazione parametrata alla perdita di chance di conseguire un risultato totalmente favorevole - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie. In caso di intervento chirurgico che presenta un'elevata percentuale di rischio di provocare conseguenze pregiudizievoli, ove sia accertato il nesso causale tra la condotta colposa del sanitario e i postumi permanenti riportati dal paziente, il danno deve essere risarcito integralmente, senza che possa procedersi ad una liquidazione parametrata alla perdita di chance di conseguire un risultato totalmente favorevole. (In applicazione del principio la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza che, in relazione ad un intervento che presentava una percentuale di rischio del 70%, aveva liquidato il danno riportato dalla paziente, in conseguenza della condotta gravemente superficiale del sanitario, nella misura del 30% dell'invalidità permanente conseguitane). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25466 del 23/09/2024 (Rv. 672445-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2056, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1218 …...
Impiegati dello stato - Procedura concorsuale illegittima - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 25442 del 23/09/2024 (Rv. 672470-01)
Risarcimento del danno da perdita di chance - Individuazione del danno - Prova del nesso causale tra inadempimento datoriale e danno - Contenuto - Pari probabilità, per tutti i concorrenti, di conseguire il risultato atteso - Esclusione. Il risarcimento del danno da perdita di chance conseguente a procedura concorsuale illegittima deriva dall'elevata probabilità di esito vittorioso della selezione, sicché la prova del nesso causale tra inadempimento datoriale e danno deve assumere connotati prossimi alla certezza, e non può essere quindi desunta dalle pari probabilità di tutti i concorrenti di conseguire il risultato atteso.Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 25442 del 23/09/2024 (Rv. 672470-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 …...
Affitto - locatore - Locazione di cosa altrui - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25339 del 20/09/2024 (Rv. 672119-01)
Estinzione del diritto di godimento in capo al locatore - Risoluzione automatica del contratto - Esclusione - Conseguenze. In materia di locazione di cosa altrui, l'estinzione del diritto personale di godimento in capo al concedente non determina l'automatico scioglimento del contratto di locazione del quale, pertanto, permangono inalterati gli effetti obbligatori, con la conseguenza che l'utilizzatore non può invocare la risoluzione del contratto per inadempimento se non riceve, dal terzo proprietario, alcuna molestia ovvero se ricevendola, venga garantito dal concedente. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25339 del 20/09/2024 (Rv. 672119-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1571, Cod_Civ_art_1575, Cod_Civ_art_1585, Cod_Civ_art_1218 …...
Responsabilità professionale - Omessa verifica di iscrizioni ipotecarie e pignoramenti sull’immobile compravenduto - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25026 del 17/09/2024 (Rv. 672440-02)
Conseguenze - Risarcimento del danno per equivalente - Ammissibilità - Quantificazione - Criteri. Il notaio rogante il contratto di compravendita di un immobile che ha omesso di effettuare le dovute visure ipotecarie è tenuto a risarcire all'acquirente del cespite, successivamente sottoposto ad esecuzione immobiliare da parte del creditore ipotecario, un danno commisurato all'effettivo nocumento sofferto dall'acquirente; questo può essere liquidato in misura pari al valore dell'immobile perduto a seguito della vendita forzata ovvero, per equivalente, all'esborso necessario per ottenere l'estinzione del processo esecutivo e la cancellazione dell'ipoteca, in tale senso lato potendosi intendere le spese di purgazione dell'immobile e, cioè, la sua sottrazione al rischio di legale evizione nel corso della procedura espropriativa. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva liquidato il danno patito dall'acquirente in un importo pari al prezzo di aggiudicazione del bene, sostenuto per mantenere la proprietà dell'immobile e scongiurare gli effetti dell'espropriazione forzata). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25026 del 17/09/2024 (Rv. 672440-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_2236, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2056 …...
Responsabilita' professionale - Atti soggetti a trascrizione - Termine per il notaio - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24662 del 13/09/2024 (Rv. 672425-01)
Accertamento - Criteri - Potere discrezionale del giudice di merito - Sussistenza - Determinazione ex post e ai fini del giudizio di responsabilità - Configurabilità dell’inadempimento o inesatto adempimento prima della scadenza del termine - Esclusione - Fattispecie. Qualora, per esplicita richiesta delle parti ovvero per legge, il notaio che ha ricevuto un atto soggetto ad iscrizione o a trascrizione debba procurare che questa venga eseguita nel più breve tempo possibile ovvero immediatamente, spetta al prudente apprezzamento del giudice del merito e alla sua libera valutazione, tenendo conto delle determinanti del caso concreto, attinenti sia ai tempi e ai mezzi di normale impiego per l'esecuzione dell'iscrizione, sia alle evenienze non imputabili al notaio, individuare di volta in volta, con giudizio ex post, il termine nel quale quell'adempimento avrebbe dovuto essere eseguito, con la conseguenza che, prima della scadenza di detto termine, la prestazione deve ritenersi inesigibile e l'inadempimento non configurabile. (In applicazione del principio, la S.C. ha escluso la responsabilità professionale di un notaio che aveva eseguito la trascrizione del contratto di compravendita concluso dalle parti il secondo giorno dopo la stipula dell'atto). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24662 del 13/09/2024 (Rv. 672425-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_2229, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2671 …...
Professionisti - attivita' medico-chirurgica procedimento civile - domanda giudiziale - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24656 del 13/09/2024 (Rv. 672244-01)
Interpretazione e qualificazione giuridica - Fatto - Individuazione a mezzo criteri giuridici - Titolo - Conseguenze in merito alle domande formulate - Fattispecie. In tema di interpretazione della domanda giudiziale, il fatto deve essere individuato in base a criteri giuridici e non puramente materiali, identificandosi con il titolo della pretesa azionata, in quanto tale ricomprendente tutto ciò che è comunque relativo, strumentale o accessorio alla prestazione dedotta in giudizio come derivante da uno specifico contratto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto che l'inadempimento del diverso contratto di assistenza medica per la cura di una infezione fosse lo sviluppo di un fatto precedente, relativo ad un intervento chirurgico, rispetto al quale unicamente l'attore aveva dedotto l'inadempimento della struttura sanitaria). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24656 del 13/09/2024 (Rv. 672244-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_099 …...
Valutazione e liquidazione - danno emergente e lucro cessante - avvocato e procuratore - responsabilita' civile - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24670 del 13/09/2024 (Rv. 672426-01)
Errori ed omissioni - Responsabilità professionale dell’avvocato - Tardiva proposizione di un’impugnazione infondata - Danno risarcibile - Esclusione - Danno da perdita di chance della partecipazione al giudizio di impugnazione - Esclusione. In tema di responsabilità professionale dell'avvocato, la tardiva proposizione di un appello privo di ragionevoli probabilità di accoglimento non costituisce per il cliente un danno risarcibile, nemmeno sotto il profilo della perdita di chance della mera partecipazione al giudizio di impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24670 del 13/09/2024 (Rv. 672426-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2229, Cod_Civ_art_1218 …...
Responsabilita' civile - errori ed omissioni - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24007 del 06/09/2024 (Rv. 672141-02)
Responsabilità professionale dell’avvocato - Omessa proposizione di domanda giudiziale - Giudizio prognostico sulla relativa accoglibilità - Valutazione delle peculiarità del processo non potutosi celebrare - Necessità - Fattispecie. La responsabilità professionale dell'avvocato, tradottasi nell'impossibilità per il cliente di intraprendere l'iniziativa giudiziaria concordata, postula il positivo accertamento, sulla base di una valutazione prognostica ex ante, che, ove proposta, la domanda avrebbe avuto ragionevoli probabilità di accoglimento, dovendosi tener conto delle peculiarità del giudizio che non si è potuto celebrare. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva riconosciuto la responsabilità di un avvocato per non aver fatto sottoscrivere al cliente un ricorso volto ad ottenere la riparazione per ingiusta detenzione ex art. 314 c.p.p., sul presupposto che l'intervenuta assoluzione nel merito dello stesso dalle incolpazioni per le quali era stato recluso rendesse probabile l'esito positivo del giudizio). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24007 del 06/09/2024 (Rv. 672141-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_2236, Cod_Civ_art_1218 …...
Morte di congiunti (parenti della vittima) - responsabilita' civile - precettori e maestri - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14980 del 28/05/2024 (Rv. 671137-01)
Responsabilità dell’istituto scolastico e dell’insegnante - Morte dell’alunno minore - Danno da perdita del rapporto parentale di genitori e fratelli - Natura contrattuale o extracontrattuale - Ragioni. In caso di morte dell'alunno minore, la responsabilità dell'istituto scolastico e dell'insegnante per i danni da perdita del rapporto parentale ha natura contrattuale nei confronti dei genitori - che rivestono la qualità di contraenti, avendo richiesto l'iscrizione del figlio - ed extracontrattuale nei confronti dei fratelli, atteso che l'esecuzione della prestazione della struttura scolastica non incide direttamente sulla loro posizione né è predicabile, in loro favore, un effetto protettivo del contratto, dovendo conseguentemente applicarsi la regola generale di cui all'art. 1372, comma 2, c.c., in virtù della quale il contratto ha efficacia solo tra le parti. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14980 del 28/05/2024 (Rv. 671137-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1372, Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1375 …...
Professionisti - attivita' medico-chirurgica - obbligazioni in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14846 del 28/05/2024 (Rv. 671179-01)
Inadempimento - responsabilita' - per fatto degli ausiliari - Fatto colposo del medico convenzionato - Responsabilità della ASL - Fondamento - Limiti. La ASL è responsabile, ai sensi dell'art. 1228 c.c., del fatto colposo del medico di base, convenzionato con il SSN, essendo tenuta per legge - nei limiti dei livelli essenziali di assistenza - ad erogare l'assistenza medica generica e la relativa prestazione di cura, avvalendosi di personale medico alle proprie dipendenze o in rapporto di convenzionamento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14846 del 28/05/2024 (Rv. 671179-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1228 …...
Precettori e maestri - Danno cagionato dall’allievo a se stesso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14720 del 27/05/2024 (Rv. 671175-01)
Giudizio di risarcimento - Costituzione in giudizio dell’Istituto scolastico - Mancata costituzione del Ministero dell’Istruzione - Conseguenze - Fattispecie. Nel giudizio instaurato per il risarcimento del danno cagionato dall'allievo a se stesso, la costituzione in giudizio dell'Istituto scolastico vale come costituzione del Ministero convenuto, essendo il primo, anche se dotato di personalità giuridica, un organo del secondo, con la conseguenza che l'attività processuale svolta dall'Istituto è riferibile anche all'ente statale. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza che, in ragione della sua mancata costituzione, aveva dichiarato contumace il Ministero e lo aveva condannato al risarcimento dei danni, senza tener conto della prova della non imputabilità del danno fornita in giudizio dall'Istituto scolastico convenuto). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 14720 del 27/05/2024 (Rv. 671175-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218 …...
Promessa di vendita - contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13435 del 15/05/2024 (Rv. 671351-02)
Modifica urbanistica successiva alla stipula del contratto preliminare - Azione di risoluzione per venir meno della causa in concreto ovvero dell’istituto della presupposizione - Condizioni. La modifica urbanistica con la previsione di un vincolo preordinato all'esproprio, intervenuta successivamente alla stipula del contratto preliminare, abilita la parte acquirente a chiedere la risoluzione del contratto per il venir meno della causa in concreto, ovvero dell'istituto della presupposizione qualora si accerti che l'acquisto del terreno si fondava sull'attuale assetto urbanistico del bene promesso in vendita che ne consentiva una potenziale modifica da destinazione agricola ad area edificabile, considerato che successivamente alla stipula del contratto si è determinato oggettivamente un ulteriore e imprevedibile limite alla potenziale sua edificabilità, con il rischio di una futura perdita dello stesso diritto dominicale su parte del terreno promesso in vendita. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13435 del 15/05/2024 (Rv. 671351-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1256, Cod_Civ_art_1463, Cod_Civ_art_1467, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_1218 …...
Promessa di vendita - contratti in genere - contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13435 del 15/05/2024 (Rv. 671351-01)
Esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Preliminare di vendita di terreno risultato inedificabile contrariamente alle aspettative del promissario acquirente - Azione di risoluzione del rapporto ex tunc in applicazione dell'istituto della presupposizione - Ammissibilità - Condizioni - Inedificabilità sopravvenuta alla conclusione del contratto - Necessità - Fattispecie. Con riguardo a preliminare di compravendita di terreno, la circostanza che il terreno medesimo, contrariamente alle aspettative del promissario acquirente, risulti inedificabile, può abilitare quest'ultimo a chiedere la risoluzione ex tunc del rapporto, in applicazione dell'istituto della cosiddetta presupposizione, solo se si tratti di inedificabilità sopravvenuta alla conclusione del contratto e se inoltre l'edificabilità del fondo sia stata tenuta presente da entrambi i contraenti quale presupposto oggettivo per la formazione del consenso, alla stregua di una globale ricostruzione della loro volontà e senza che si richieda un espresso riferimento a detto presupposto nelle clausole negoziali. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso, con riferimento all'apposizione di un un vincolo preordinato all'esproprio su una parte del terreno agricolo potenzialmente edificabile promesso in vendita, che il mutamento della destinazione edificatoria del cespite per effetto del suddetto vincolo, sopravvenuto al preliminare di acquisto, potesse abilitare la parte acquirente a chiedere la risoluzione del contratto o ad esercitare il recesso considerato che l'iter amministrativo modificativo della destinazione non si era ancora stabilizzato e che, per tale motivo, l'inadempimento di parte promittente venditrice non poteva considerarsi assoluto, né poteva giustificare un'azione di risoluzione per factum principis). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13435 del 15/05/2024 (Rv. 671351-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_1362, Cod_Civ_art_1366, Cod_Civ_art_1489, Cod_Civ_art_1218 …...
Consulenza tecnica - poteri del giudice - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13038 del 13/05/2024 (Rv. 671140-01)
Consulenza tecnica d'ufficio - Ambiguità delle conclusioni dell'ausiliario - Mancata costituzione di un collegio peritale - Onere di motivazione - Contenuto - Violazione - Conseguenze - Regime normativo antecedente all'art. 15 della l. n. 24 del 2017 - Fattispecie in tema di responsabilità medica. La decisione di ricorrere o meno ad una consulenza tecnica d'ufficio costituisce un potere discrezionale del giudice, che, tuttavia, è tenuto a motivare adeguatamente il rigetto dell'istanza di ammissione proveniente da una delle parti, dimostrando di poter risolvere, sulla base di corretti criteri, i problemi tecnici connessi alla valutazione degli elementi rilevanti ai fini della decisione, senza potersi limitare a disattendere l'istanza sul presupposto della mancata prova dei fatti che la consulenza avrebbe potuto accertare. Pertanto, nelle controversie che, per il loro contenuto, richiedono si proceda ad un accertamento tecnico, il mancato espletamento, specie a fronte di una domanda di parte, costituisce una grave carenza nell'accertamento dei fatti da parte del giudice di merito, che si traduce in un vizio della motivazione della sentenza. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della Corte territoriale che, in un giudizio di responsabilità sanitaria nel regime normativo antecedente all'art. 15 della l. n. 24 del 2017, pur dando atto dell'ambiguità delle conclusioni del consulente nominato in primo grado, non disponeva alcun approfondimento, nonostante la richiesta della parte e dello stesso consulente di costituire un collegio, affiancando al medico legale uno specialista, e rigettava la domanda per mancanza di prova). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13038 del 13/05/2024 (Rv. 671140-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_116 Cod_Proc_Civ_art_191, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043 …...
Inadempimento - responsabilita' - risarcimento del danno - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 12760 del 09/05/2024 (Rv. 670936-02)
Responsabilità contrattuale - Nesso di causalità materiale - Assorbimento nell'inadempimento - Interpretazione - Irrilevanza del nesso di causalità - Esclusione - Onere della prova - Contenuto - Ragioni - Fattispecie. In tema di risarcimento del danno da responsabilità contrattuale, la previsione dell'art. 1218 c.c. esonera il creditore dell'obbligazione asseritamente non adempiuta dall'onere di provare la colpa del debitore, ma non da quello di dimostrare il nesso di causa tra la condotta del debitore e l'inadempimento, fonte del danno di cui si chiede il risarcimento, atteso che il cosiddetto "assorbimento" del nesso eziologico nell'inadempimento non deve essere inteso come sua irrilevanza tanto sul piano sostanziale quanto in punto di ricadute di carattere processuale e di distribuzione dell'onere probatorio, bensì come prova "evidenziale" della sua esistenza, giustificata dal fatto che quel nesso, di norma, non è funzionalmente scindibile dall'inadempimento, in quanto quest'ultimo si sostanzia nella lesione dell'interesse del creditore che a sua volta identifica l'evento di danno. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata con la quale era stata respinta l'azione risarcitoria proposta, in forza di un contratto atipico di skipass, nei confronti del gestore di una area sciistica, da uno sciatore caduto sulla pista sulla quale erano presenti lastre di ghiaccio, ritenendo non provato, neppure in via presuntiva, il nesso eziologico tra la condotta del gestore e l'evento dannoso). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 12760 del 09/05/2024 (Rv. 670936-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_2697 …...
Concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiato - responsabilità civile - professionisti - attività medico-chirurgica - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 11137 del 24/04/2024 (Rv. 670794-01)
Responsabilità medica - Danni emendabili con successivo intervento chirurgico - Art. 1227, comma 2, c.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di responsabilità medica, nel caso in cui la lesione, conseguita a un errato trattamento, sia emendabile con un successivo intervento chirurgico, non è applicabile la norma di cui all'art. 1227, comma 2, c.c., perché in tal modo si imporrebbe al danneggiato un dovere che esula da quello di evitare l'aggravamento del danno, il cui fondamento risiede nel principio di buona fede oggettiva, specificamente nel canone di salvaguardia dell'utilità della controparte, nei limiti del proprio sacrificio personale o economico. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza che aveva disatteso la pretesa del danneggiante di liquidazione del danno nella misura corrispondente al valore del minore danno biologico che sarebbe residuato a seguito degli interventi chirurgici idonei a emendare parzialmente i postumi dell'errata esecuzione di un intervento chirurgico al seno e all'addome, sommata al costo di tali interventi). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 11137 del 24/04/2024 (Rv. 670794-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1227, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218 …...
Professionisti - attività medico-chirurgica - procedimento civile - domanda giudiziale - modificazioni - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10901 del 23/04/2024 (Rv. 670791-01)
Domanda di risarcimento del danno da errata esecuzione di intervento chirurgico - Allegazione, in sede di conclusioni, di un errore medico diverso da quello prospettato nell'atto di citazione - Mutamento inammissibile della domanda - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Nel giudizio di risarcimento del danno derivato da colpa medica non costituisce inammissibile mutamento della domanda la circostanza che l'attore, dopo avere allegato nell'atto introduttivo che l'errore del sanitario sia consistito nell'imperita esecuzione di un intervento chirurgico, nel concludere alleghi, invece, che l'errore sia consistito nell'inadeguata assistenza postoperatoria, dovendosi considerare il fatto costitutivo, idoneo a delimitare l'ambito dell'indagine, nella sua essenzialità materiale, senza che le specificazioni della condotta, inizialmente indicate dall'attore, possano avere portata preclusiva, stante l'inesigibilità dell'individuazione ex ante di specifici elementi tecnico-scientifici, di norma acquisibili solo all'esito dell'istruttoria e dell'espletamento di una c.t.u. (In applicazione del principio, la S.C., in una fattispecie di decesso di un paziente dovuto a shock settico conseguito ad una lesione intestinale, ha rigettato i motivi di ricorso con cui si censurava la sentenza d'appello per aver basato il giudizio di responsabilità su un fatto diverso, sia rispetto a quello posto a fondamento della condanna in primo grado - diversamente individuando l'errore di esecuzione dell'intervento, nonostante la mancanza di appello incidentale sul punto - sia riguardo a quello dedotto con l'atto di citazione, individuando ulteriori profili di responsabilità nella mancata applicazione di drenaggi, dedotta da parte attrice solo in comparsa conclusionale, e nell'omessa vigilanza post-operatoria, rilevata solo con l'appello incidentale). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10901 del 23/04/2024 (Rv. 670791-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Amministrazione pubblica - pubblica amministrazione - rappresentanza della p.a. - capacita' e legittimazione processuale - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10074 del 15/04/2024 (Rv. 670715-01)
Mancata o tardiva attuazione di direttive comunitarie - Diritto al risarcimento danni - Legittimazione passiva esclusiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Sussistenza - Erronea evocazione di altro organo dello Stato - Mancata tempestiva eccezione da parte dell'Avvocatura dello Stato - Conseguenze - Fattispecie. Nel giudizio in cui è fatto valere il diritto al risarcimento dei danni per omessa o tardiva trasposizione di direttive comunitarie (nella specie, le direttive nn. 75/362/CEE, 75/363/CEE, 82/76/CEE, coordinate con la Direttiva 93/16/CEE in materia di retribuzione dei medici specializzandi) la legittimazione passiva spetta, in via esclusiva, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; ove, peraltro, venga erroneamente convenuto un altro organo dello Stato, in mancanza di tempestiva e rituale eccezione da parte dell'Avvocatura dello Stato, ai sensi dell'art. 4 della l. n. 260 del 1958, il difetto di legittimazione passiva non può essere rilevato d'ufficio, e la rappresentanza dello Stato si cristallizza nell'organo erroneamente convenuto. (In applicazione del principio la Corte ha cassato la sentenza impugnata che, in sede di giudizio di rinvio, rilevata d'ufficio la carenza di legittimazione passiva in capo ai Ministeri dell'Istruzione, dell'Economia e delle Finanze e della Salute citati, ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri al pagamento di quanto dovuto ai medici le cui domande ha giudicato fondate). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10074 del 15/04/2024 (Rv. 670715-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Caparra - confirmatoria - Consegna di una somma di denaro collegata alla conclusione di un contratto - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8989 del 04/04/2024 (Rv. 670960-01)
Natura di caparra confirmatoria o di deposito cauzionale - Caratteri distintivi - Funzione del deposito cauzionale. La somma di denaro consegnata da un contraente all'altro al momento della conclusione del contratto ha natura di caparra confirmatoria se risulta che le parti hanno inteso perseguire gli scopi di cui all'art. 1385 c.c., attribuendole funzione di liquidazione convenzionale del danno da inadempimento, mentre ha natura di deposito cauzionale se sia stata conferita a garanzia di un eventuale obbligo di risarcimento del danno cagionato dall'inadempimento del cauzionante, consentendo al creditore di soddisfarsi sulla somma consegnata per l'ammontare del danno concretamente subito. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8989 del 04/04/2024 (Rv. 670960-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1385, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223 …...
Professionisti - attività' medico-chirurgica - Prestazione sanitaria resa in ambito di pronto soccorso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8036 del 25/03/2024 (Rv. 670609-01)
Sintomatologia aspecifica del paziente - Criteri per la valutazione della diligenza del medico - Rapidità dell'inquadramento diagnostico - Determinazione degli accertamenti indispensabili al pronto intervento - Fattispecie. In caso di prestazione sanitaria resa in ambito di pronto soccorso, in presenza di una sintomatologia aspecifica del paziente, la valutazione della diligenza del medico deve essere operata avuto riguardo alla rapidità dell'inquadramento diagnostico e alla determinazione degli accertamenti indispensabili al pronto intervento per confermare la diagnosi e predisporre con speditezza le azioni per la risoluzione della patologia che ha determinato l'accesso al pronto soccorso. (In applicazione del principio, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza che aveva respinto la domanda di risarcimento dei danni conseguenti al ritardo della diagnosi di una mielopatia cervicale in ernie discali, proposta da un paziente che, al momento dell'accesso al pronto soccorso, presentava sintomi non specifici di tale malattia neurologica e tali da indurre alla verifica soltanto dell'alternativa tra una patologia cardiaca e una di rilevanza ortopedica e che era stato dimesso nella stessa giornata, dopo che erano stati esclusi, all'esito di esami strumentali, disturbi cardiaci, con diagnosi di artrosi acromion-claveare sinistra, con segni di conflitto sub acromiale ed artrosi cervicale e consiglio di sottoporsi a visita ortopedica). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8036 del 25/03/2024 (Rv. 670609-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218 …...
Servizi postali - ricevitorie - corrispondenza - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8070 del 25/03/2024 (Rv. 670695-01)
Obbligazioni in genere - inadempimento - responsabilità' - clausola di esonero - Responsabilità di Poste Italiane per ritardo nella consegna - Clausola contrattuale di esclusione o limitazione di responsabilità - Nullità per violazione di norme imperative - Fondamento. La clausola contrattuale di esclusione o limitazione della responsabilità di Poste Italiane S.p.A. per ritardo nella consegna è nulla per contrasto con norme imperative ed è sostituita di diritto dalla regola di responsabilità di diritto comune, perché - essendo stata dichiarata costituzionalmente illegittima, per violazione del principio di uguaglianza, la norma che prevedeva tale esonero o limitazione - la stessa regola non può trovare applicazione o produrre effetti, nemmeno in base a fonte negoziale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8070 del 25/03/2024 (Rv. 670695-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1229, Cod_Civ_art_1341 …...
Incarico di gestione e investimento in titoli a basso rischio - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 7315 del 19/03/2024 (Rv. 670646-01)
Acquisto di titoli ad alto rischio e apertura di rapporti bancari con firma apocrifa - Atti esorbitanti dal mandato - Art. 1711 c.c. - Conseguenze a carico del mandatario. In tema di intermediazione finanziaria, laddove sia convenuto fra le parti che l'oggetto dell'investimento debba individuarsi in titoli a basso rischio, il modo dell'esecuzione del mandato ricevuto non può rientrare nella discrezionalità dell'intermediario finanziario, costituendo piuttosto il contenuto dell'obbligazione che grava sul medesimo quale mandatario dell'investitore, così che ai sensi dell'art. 1711 c.c. restano a sua carico gli atti esorbitanti dal mandato ricevuto, dovendo pertanto rispondere dei danni arrecati in conseguenza della negoziazione di titoli ad alto rischio od acquistati su ordinativi contenenti la firma apocrifa dell'investitore, nei limiti delle perdite subite dal cliente per effetto dell'eccesso del mandato. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 7315 del 19/03/2024 (Rv. 670646-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1711, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1227 …...
Marittimi ed aerei - trasporto aereo - di persone e bagagli (rinvio alle norme sul trasporto marittimo) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7010 del 15/03/2024 (Rv. 670344-01)
Responsabilita' del vettore - ritardo o inadempimento - Diritto alla compensazione pecuniaria ex Reg. CE n. 261 del 2004 - Ritardo del volo superiore alle tre ore - Sufficienza - Presentazione al check-in all'orario originariamente stabilito - Necessità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Il diritto alla compensazione pecuniaria di cui al Reg. CE n. 261 del 2004 (come interpretato dalla CGUE nella sentenza Sturgeon, n. 581 del 23 ottobre 2012) presuppone unicamente che si verifichi un ritardo del volo pari o superiore alle tre ore, non essendo necessario che il passeggero si sia presentato al check-in all'orario originariamente stabilito, dal momento che scopo della misura indennitaria non è quello di ristorare i passeggeri per il tempo sprecato in aeroporto in attesa della partenza, bensì quello di compensare la perdita di tempo rispetto al raggiungimento della destinazione finale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva riconosciuto l'indennizzo ai passeggeri di un volo intercontinentale, nonostante questi fossero stati preavvisati del ritardo il giorno precedente e avessero, quindi, atteso il nuovo orario di partenza presso il luogo di villeggiatura). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7010 del 15/03/2024 (Rv. 670344-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218 …...
Professionisti - attivita' medico-chirurgica - procedimento civile - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7074 del 15/03/2024 (Rv. 670399-02)
Domanda giudiziale - modificazioni - Responsabilità della struttura sanitaria - Deduzione di profili di colpa ulteriori rispetto a quelli originariamente allegati - Domanda nuova - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di responsabilità della struttura sanitaria, la deduzione di profili di colpa diversi e ulteriori rispetto a quelli originariamente allegati, fondati su circostanze emerse all'esito della consulenza tecnica d'ufficio, non integra domanda nuova, poiché non determina alcun mutamento della causa petendi e dell'ambito dell'indagine processuale, non potendo attribuirsi portata preclusiva, in tal senso, alle specificazioni della condotta inizialmente operate dall'attore, il cui onere di allegazione dev'essere rapportato alle informazioni accessibili e alle cognizioni tecnico¬scientifiche da lui esigibili, senza imporgli di enucleare specifici e peculiari aspetti tecnici di responsabilità professionale, conoscibili soltanto dagli esperti del settore. (Nella specie - relativa alla responsabilità per la tardiva esecuzione del parto cesareo, che aveva determinato la morte di una neonata venuta alla luce in condizioni di grave insufficienza respiratoria - la S.C. ha escluso che la deduzione, negli atti conclusionali, di fatti di inadempimento emersi all'esito della c.t.u. - quali il malfunzionamento dell'apparecchio cardiotocografico e l'omessa aspirazione del meconio dopo la nascita - integrasse un mutamento del titolo della domanda rispetto all'iniziale allegazione della colpa dei sanitari nei termini di omessa effettuazione dei dovuti controlli nella fase antecedente al parto). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7074 del 15/03/2024 (Rv. 670399-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1228, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Marittimi ed aerei - trasporto aereo - di persone e bagagli (rinvio alle norme sul trasporto marittimo) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 6446 del 12/03/2024 (Rv. 670324-01)
Responsabilità del vettore - ritardo o inadempimento - Diritto alla compensazione pecuniaria ex Reg. CE n. 261 del 2004 - Ritardo del volo superiore alle tre ore - Sufficienza - Danno individuale - Necessità - Esclusione. Il diritto alla compensazione pecuniaria di cui al Reg. CE n. 261 del 2004 presuppone la sola oggettiva sussistenza di un ritardo di oltre tre ore nella partenza del volo, non essendo altresì necessaria la dimostrazione di aver subito uno specifico danno da parte del passeggero. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 6446 del 12/03/2024 (Rv. 670324-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218 …...
Professionisti - attivita' medico-chirurgica - causalita' (nesso di) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 5922 del 05/03/2024 (Rv. 670339-01)
Responsabilità sanitaria - Nesso di causalità - Accertamento - Regola di funzione della preponderanza dell'evidenza (o del "più probabile che non") - Criteri - Fattispecie. L'accertamento del nesso di causalità nella responsabilità sanitaria è improntato alla regola di funzione della preponderanza dell'evidenza (o del "più probabile che non”), la quale, con riguardo al caso in cui, rispetto a uno stesso evento, si pongano un’ipotesi positiva e una complementare ipotesi negativa, impone al giudice di scegliere quella rispetto alla quale le probabilità che la condotta abbia cagionato l'evento risultino maggiori di quelle contrarie, e con riguardo, invece, al caso in cui, in ordine allo stesso evento, si pongano diverse ipotesi alternative, comporta che il giudice dapprima elimini, dal novero delle ipotesi valutabili, quelle meno probabili e poi analizzi le rimanenti ipotesi ritenute più probabili, selezionando, infine, quella che abbia ricevuto, secondo un ragionamento di tipo inferenziale, il maggior grado di conferma dalle circostanze di fatto acquisite al processo, in ogni caso esercitando il proprio potere di libero apprezzamento di queste ultime tenendo conto della qualità, quantità, attendibilità e coerenza delle prove disponibili, dalla cui valutazione complessiva trarre il giudizio probabilistico. (Nella specie, relativa alle lesioni occorse ad un paziente a seguito dell'errata esecuzione dell'anestesia nell'ambito di un intervento chirurgico per ipertrofia prostatica, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, che, nel rigettare la domanda sull'erroneo presupposto che competesse all'attore l'onere di provare la condotta imperita del medico, aveva omesso di formulare qualsivoglia valutazione, in punto di nesso causale, degli elementi di prova dallo stesso forniti e delle risultanze dell'accertamento tecnico preventivo, che pure avevano individuato una relazione probabilistica tra la manovra anestesistica e i postumi neurologici ed ortopedici reliquati). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 5922 del 05/03/2024 (Rv. 670339-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1218, Cod_Proc_Civ_art_116 …...
Prediali - classificazione - irregori - reciproche - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5833 del 05/03/2024 (Rv. 670488-01)
Servitù prediale - Nozione - Servitù di passaggio - Attribuzione del carattere di esclusività al passaggio – Realità - Esclusione - Conseguenze - Fattispecie. Requisito essenziale della servitù prediale è l'imposizione di un peso su di un fondo (servente) per l'utilità ovvero per la maggiore comodità o amenità di un altro (dominante) in una relazione di asservimento del primo al secondo, con la conseguenza che il suo contenuto resta delimitato a ciò che fornisce un'utilità oggettiva al fondo dominante; ne deriva che, in ipotesi di servitù di passaggio, non può essere qualificato come vincolo reale il vincolo di esclusività qualora da esso non derivi un'utilità per il fondo dominante ulteriore rispetto a quella già garantita dalla servitù di passaggio in sé. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva qualificato come vincolo reale, integrativo del contenuto della servitù di passaggio, "il vincolo di esclusività" dell'uso della strada senza dar conto di quale utilità, ulteriore rispetto a quella già garantita, in sé, dalla strada come mezzo di accesso al fondo, tale vincolo desse al fondo medesimo e per non aver, quindi, chiarito come la facoltà di esercitare il passaggio in via esclusiva integrasse il contenuto della servitù e non si risolvesse invece in una mera commoditas personale e soggettiva dei proprietari del fondo dominante tutelabile non in termini di "opponibilità" del vincolo stesso a chi abbia acquistato un concorrente diritto di utilizzare la strada ma mediante i rimedi contro l'inadempimento delle obbligazioni). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5833 del 05/03/2024 (Rv. 670488-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028, Cod_Civ_art_1218 …...
Obbligazioni del locatore - Locazione ad uso non abitativo - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 5782 del 04/03/2024 (Rv. 670455-01)
Mancato rilascio al locatore dell'immobile alla scadenza del precedente contratto di locazione in scadenza - Impossibilità sopravvenuta della prestazione di consegna al nuovo conduttore - Esclusione. In tema di locazione ad uso diverso da quello abitativo, l'inottemperanza del precedente locatario all'obbligazione di rilascio alla scadenza del contratto non può essere dedotta quale sopravvenuta impossibilità della prestazione ex art. 1256 c.c. per escludere l'inadempimento del locatore all'obbligazione di consegnare l'immobile al conduttore nel termine pattuito. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 5782 del 04/03/2024 (Rv. 670455-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1256, Cod_Civ_art_1571, Cod_Civ_art_1575, Cod_Civ_art_1218 …...
Valutazione e liquidazione - avvocato e procuratore - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3824 del 12/02/2024 (Rv. 670112-01)
Responsabilita' civile - Responsabilità professionale dell’avvocato - Inadempimento dell’incarico avente ad oggetto la partecipazione ad incanto per l’aggiudicazione di un immobile - Impossibilità di partecipare all’incanto - Danno da perdita di chances - Configurabilità - Onere probatorio - Perdita del risultato - Esclusione - Perdita della possibilità di conseguirlo - Necessità. In tema di responsabilità professionale dell'avvocato, in caso di inadempimento dell'incarico avente ad oggetto la partecipazione ad un incanto per l'aggiudicazione di un immobile, da cui derivi la perdita della possibilità di partecipare alla gara, è configurabile un danno da perdita di chances, ai fini del cui accertamento il danneggiato ha l'onere di provare non la perdita del risultato, cioè che avrebbe ottenuto certamente l'aggiudicazione del bene, bensì soltanto la perdita della possibilità di conseguirlo. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 3824 del 12/02/2024 (Rv. 670112-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1703, Cod_Proc_Civ_art_576 …...
Fallimento - passività fallimentari (accertamento del passivo) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3459 del 07/02/2024 (Rv. 670262-01)
Opposizione allo stato passivo - Opposizione allo stato passivo del sindaco di società fallita per esclusione del suo credito al compenso - Eccezione di inadempimento agli obblighi contrattuali sullo stesso gravanti da parte della procedura fallimentare - Possibilità - Ragioni - Riparto onere prova - Inadempimento - responsabilita' - del debitore. L'opposizione, con la quale il sindaco di una società fallita si dolga della mancata ammissione allo stato passivo del credito da compenso maturato nei confronti dell'ente, è contrastabile dalla procedura fallimentare mediante eccezione di totale o parziale inadempimento o d'inesatto adempimento da parte del sindaco stesso ai propri obblighi contrattuali; in detta ipotesi, a fronte del mero onere del curatore di allegare, in relazione alle circostanze di fatto, l'inadempimento dell'organo istante al dovere di vigilanza sull'attività di gestione sociale, viene in rilievo, in capo all'opponente, l'incombenza di provare di aver esattamente adempiuto, ossia di avere adeguatamente vigilato sulla condotta degli amministratori, attivando, con la diligenza professionale esigibile in relazione alla situazione concreta, i poteri-doveri inerenti alla carica. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3459 del 07/02/2024 (Rv. 670262-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2343, Cod_Civ_art_2407, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1218 …...
Precettori e maestri - Danno cagionato dall'allievo a se stesso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2114 del 19/01/2024 (Rv. 670013-01)
Responsabilità dell'istituto scolastico e dell'insegnante - Natura contrattuale - Conseguenze in tema di distribuzione dell'onere della prova - Dimostrazione del nesso causale tra la condotta e l'evento - Onere gravante sulla parte attrice - Evento dannoso verificatosi durante l'orario scolastico - Efficacia presuntiva - Fondamento. La natura contrattuale della responsabilità dell'istituto scolastico per i danni cagionati dall'alunno a se stesso comporta che sul primo gravi l'onere di dimostrare il corretto adempimento della propria obbligazione di sorveglianza (ovvero la causa non imputabile che lo stesso abbia reso impossibile), ferma restando la necessità, per l'attore, di fornire la prova del nesso causale tra l'inadempimento e l'evento di danno; prova che, in ragione della tipicità sociale dei modelli di diligenza predicabili rispetto alla prestazione di facere gravante sull'istituto, può ritenersi presuntivamente integrata a fronte della dimostrazione che l'evento si sia verificato nel corso dello svolgimento del rapporto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2114 del 19/01/2024 (Rv. 670013-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_1223 …...
Responsabilità' civile - errori ed omissioni - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2109 del 19/01/2024 (Rv. 669831-01)
Responsabilità professionale dell'avvocato - Inadempimento dell'obbligo di informazione dell'esito sfavorevole del giudizio di primo grado - Impossibilità di agire in giudizio per responsabilità del professionista - Valutazione prognostica del contenuto delle difese che si sarebbero potute proporre - Perdita delle concrete e significative possibilità di successo - Affermazione dell'esistenza di un danno risarcibile. In tema di responsabilità professionale dell'avvocato, ai fini dell'accertamento di un danno risarcibile derivante dall'inadempimento dell'obbligo di informazione dell'esito sfavorevole del giudizio di primo grado, che ha determinato l'impossibilità di proseguire il giudizio in sede di impugnazione, deve essere effettuata una valutazione prognostica sull'esito che avrebbe potuto avere l'impugnazione preclusa dall'omessa informazione, da svolgersi sulla base della prevedibile strategia difensiva (anche alla luce delle eccezioni proposte e delle difese svolte nel primo grado di giudizio) e della possibilità di ottenere un risultato favorevole (anche alla luce degli orientamenti giurisprudenziali formatisi in materia). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2109 del 19/01/2024 (Rv. 669831-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_2236, Cod_Civ_art_1218 …...
Inadempimento contrattuale - responsabilità - del debitore - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 1838 del 17/01/2024 (Rv. 670030-01)
Inadempimento - Mera allegazione - Insufficienza - Conseguenze - Allegazione delle specifiche circostanze da cui l'inadempimento deriva - Necessità. Il creditore che agisce per ottenere il pagamento di un importo a titolo di adempimento contrattuale, per non incorrere in una dichiarazione di nullità della domanda giudiziale, è tenuto a indicare le circostanze da cui deriva l'inadempimento del debitore, non essendo sufficiente, stante la natura c.d. eterodeterminata della situazione soggettiva, la sola indicazione del diritto di credito, senza specificazione dei profili di fatto e di diritto da cui scaturisce il titolo alla prestazione di pagamento o di maggiore pagamento rispetto a quanto già percepito. Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 1838 del 17/01/2024 (Rv. 670030-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Proc_Civ_art_164, Cod_Proc_Civ_art_414 …...
Categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - mansioni - diverse da quelle dell'assunzione - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 48 del 02/01/2024 (Rv. 669700-01)
Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - Demansionamento - Oneri di allegazione a carico del lavoratore - Oneri probatori a carico del datore di lavoro - Sussistenza - Contenuto. Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 c.c., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo obbligo, o attraverso la prova della mancanza in concreto del demansionamento, ovvero attraverso la prova che l'adibizione a mansioni inferiori fosse giustificata dal legittimo esercizio dei poteri imprenditoriali oppure, in base all'art. 1218 c.c., a causa di un'impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 48 del 02/01/2024 (Rv. 669700-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2103, Cod_Civ_art_1218 …...
Obbligazioni in genere - inadempimento Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36497 del 29/12/2023 (Rv. 669728 - 01)
Responsabilità - risarcimento del danno - contratti in genere - contratto bilaterale (o sinallagmatico o a prestazioni corrispettive) - Inadempimento contrattuale - Domanda risarcitoria in assenza di domanda di risoluzione del contratto - Corrispettivo inutilmente versato alla controparte - Parametro di quantificazione del danno - Utilizzabilità. Nei contratti a prestazioni corrispettive, se, a fronte dell'inadempimento della controparte, il contraente adempiente si limita a domandare il risarcimento del danno senza invocare la risoluzione, il corrispettivo dallo stesso inutilmente versato è utilizzabile quale parametro per l'integrale liquidazione del danno. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36497 del 29/12/2023 (Rv. 669728 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1223 …...
Trasporti - contratto di trasporto (diritto civile) - di cose Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36270 del 28/12/2023 (Rv. 669799 - 01)
Responsabilità del vettore - avarie e perdite - Concorso tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale - Presupposti - Perdita delle cose trasportate - Responsabilita extracontrattuale del vettore o del subvettore nei confronti del proprietario - Esclusione - Fondamento. Poiché, ai fini del concorso tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, è necessario che il comportamento del debitore, avulso dalla fattispecie obbligatoria, rivesta un'autonoma rilevanza giuridica come atto illecito ex art 2043 c.c., in caso di perdita delle cose trasportate deve escludersi la responsabilità extracontrattuale del vettore o del subvettore nei confronti del proprietario di esse (sia questi il mittente o un terzo) per inadempimento dell'obbligazione accessoria della custodia, che non è configurabile al di fuori e indipendentemente dal contratto di trasporto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36270 del 28/12/2023 (Rv. 669799 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1693 …...
Professionisti - professioni sanitarie - medici Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 35056 del 14/12/2023 (Rv. 669565 - 01)
Dirigenti medici a tempo indeterminato in regime di esclusività - Svolgimento di libera professione intramuraria - Diritto soggettivo - Sussistenza - Condizioni - Obbligo gravante sull'azienda sanitaria - Contenuto - Inadempimento - Azione risarcitoria - Oneri di allegazione e prova. Il dirigente medico assunto a tempo indeterminato in regime di esclusività è titolare di un diritto soggettivo allo svolgimento di attività libero-professionale intramuraria, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva, con la conseguenza che grava sull'Azienda sanitaria l'obbligo di adottare tempestivamente tutte le iniziative necessarie per consentire la realizzazione delle condizioni al cui verificarsi l'esercizio dell'attività medesima è subordinato; pertanto, l'inadempimento dell'Azienda legittima il predetto dirigente a chiedere il risarcimento del danno e la relativa azione è regolata dagli ordinari principi in tema di riparto degli oneri di allegazione e prova. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 35056 del 14/12/2023 (Rv. 669565 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2697 …...
Mandato - obbligazioni del mandatario Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34475 del 11/12/2023 (Rv. 669744 - 01)
Mandato tacito - diligenza del mandatario - Istituto di patronato - Attività di informazione, di assistenza e di tutela ex art. 7 l. n. 152 del 2001 - Natura della responsabilità - Contrattuale - Fondamento - Diligenza esigibile ex art. 1176, comma 2, c.c. La responsabilità degli istituti di patronato, per l'attività di informazione assistenza e tutela espletata, ha natura contrattuale e discende dal mancato adempimento - con la diligenza richiesta dalla specifica natura dell'attività esercitata ai sensi dell'art. 1176, comma 2, c.c. - del mandato conferito dagli assistiti, il quale li abilita a compiere tutti gli atti necessari per il conseguimento delle prestazioni, nell'esercizio di un pieno potere di rappresentanza. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34475 del 11/12/2023 (Rv. 669744 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1176 …...
Responsabilita' civile - professionisti - attivita' medico-chirurgica Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34427 del 11/12/2023 (Rv. 669738 - 01)
Carenza probatoria derivante da omissioni colpose nella condotta del medico - Rilevanza ai fini dell'accertamento della colpa e del nesso eziologico - Condizioni - Fattispecie. In tema di responsabilità medica, ove le carenze colpose della condotta del medico, tipicamente omissive e astrattamente idonee a causare il pregiudizio lamentato, abbiano reso impossibile l'accertamento del nesso eziologico, tale deficit, non potendo logicamente riflettersi a danno della vittima, sia pur in generale onerata della dimostrazione del rapporto causale, rileva non solo in punto di accertamento della colpa ma anche al fine di ritenere dimostrata l'esistenza di un valido nesso causale tra l'operato del medico e il danno patito dal paziente. (In applicazione del principio la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di rigetto della domanda di risarcimento del danno da ritardo diagnostico e terapeutico di una neoplasia, ascritto al medico per la mancata effettuazione di un esame istologico, omissione che aveva reso impossibile accertare lo stadio della patologia e determinare se fosse possibile una terapia idonea ad evitare le conseguenze iatrogene riportate dalla paziente). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34427 del 11/12/2023 (Rv. 669738 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2697 …...
Mediazione - responsabilita' del mediatore Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34503 del 11/12/2023 (Rv. 669707 - 01)
Regole di condotta - Portata - Inosservanza - Conseguenze - Fattispecie. Il mediatore, pur non essendo tenuto, in difetto di un incarico specifico, a svolgere, nell'adempimento della sua prestazione, particolari indagini di natura tecnico-giuridica (come l'accertamento della libertà da pesi dell'immobile oggetto del trasferimento, mediante le cosiddette visure catastali ed ipotecarie), al fine di individuare fatti rilevanti ai fini della conclusione dell'affare, è, pur tuttavia, gravato, in positivo, dall'obbligo di comunicare le circostanze a lui note o comunque conoscibili con la comune diligenza che è richiesta in relazione al tipo di prestazione, nonché, in negativo, dal divieto di fornire non solo informazioni non veritiere, ma anche informazioni su fatti dei quali non abbia consapevolezza e che non abbia controllato, poiché il dovere di correttezza e quello di diligenza gli imporrebbero, in tal caso, di astenersi dal darle. Ne consegue che, qualora il mediatore infranga tali regole di condotta, è legittimamente configurabile una sua responsabilità per i danni sofferti, per l’effetto, dal cliente. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva ritenuto sussistente la responsabilità risarcitoria del mediatore il quale, pur consapevole, per aver presenziato personalmente al sopralluogo ed all'inizio delle operazioni di incameramento, che l'immobile compravenduto, posto su area appartenente al demanio marittimo, era stato incamerato dallo Stato quasi dieci anni prima della stipula, aveva colpevolmente taciuto tale circostanza all'acquirente). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34503 del 11/12/2023 (Rv. 669707 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1759, Cod_Civ_art_1218 …...
Responsabilita' civile - professionisti - attivita' medico-chirurgica Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34516 del 11/12/2023 (Rv. 669530 - 02)
"Linee guida" - Rilevanza normativa o "parascriminante" - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. In tema di responsabilità sanitaria per attività medico-chirurgica, le linee guida non hanno rilevanza normativa o "parascriminante", non essendo né tassative, né vincolanti; conseguentemente, pur rappresentando un parametro utile nell'accertamento dei profili di colpa medica, esse non valgono ad eliminare la discrezionalità del giudice di valutare se le circostanze del caso concreto esigano una condotta diversa da quella prescritta nelle medesime linee guida. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza con cui la Corte territoriale aveva censurato la condotta dei medici, i quali, nell'eseguire un intervento chirurgico di particolare difficoltà, avevano omesso di adottare una tecnica chirurgica, già conosciuta dalla comunità scientifica di settore, sebbene ancora non implementata nelle linee guida, che avrebbe consentire di ridurre in altissima misura il rischio della complicanza, poi in effetti intervenuta). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34516 del 11/12/2023 (Rv. 669530 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_1176 …...
Responsabilità' civile - professionisti - attività' medico-chirurgica Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34516 del 11/12/2023 (Rv. 669530 - 01)
Colpa medica - Imprudenza - Limitazione della responsabilità per colpa grave - Applicabilità - Esclusione - Astratta conformità alle linee guida - Rilevanza - Esclusione. In tema di colpa medica, la limitazione della responsabilità professionale del medico ai soli casi di dolo o colpa grave, di cui all'art. 2236 c.c., non opera nelle ipotesi di imprudenza né, al riguardo, rileva l'astratta conformità della tecnica adottata alle linee guida. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34516 del 11/12/2023 (Rv. 669530 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_2236, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043 …...
Responsabilità' civile - professionisti - attività' medico-chirurgica Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34516 del 11/12/2023 (Rv. 669530 - 03)
Responsabilità della struttura sanitaria per fatto esclusivo del medico - Rivalsa nei confronti del sanitario - Ripartizione paritaria della responsabilità - Affidamento della logistica ad altra struttura - Applicazione del principio - Sussistenza - Fondamento. In tema di rapporti interni tra la struttura sanitaria ed il medico di cui la prima si è avvalsa, il principio in forza del quale la responsabilità per i danni cagionati da colpa esclusiva di quest'ultimo deve essere, di regola, ripartita in misura paritaria secondo il criterio presuntivo degli artt. 1298, comma 2, e 2055, comma 3, c.c. (salvo che la struttura dimostri un'eccezionale, inescusabilmente grave, del tutto imprevedibile, e oggettivamente improbabile, devianza del sanitario dal programma condiviso di tutela della salute) trova applicazione anche quando l'azienda sanitaria abbia affidato la logistica, oltre ad alcuni distinti supporti assistenziali, ad altra struttura, perché il medico, rispetto alla prestazione relativa al paziente, resta ausiliario della prima anche se questa si sia accordata, in accertata estemalizzazione, con altri enti, per i mezzi materiali. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 34516 del 11/12/2023 (Rv. 669530 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1228, Cod_Civ_art_2049 …...
Risarcimento del danno - in genere Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 33276 del 29/11/2023 (Rv. 669573 - 01)
Danno non patrimoniale - Risarcibili - Lesione di interessi inerenti la persona costituzionalmente protetti - Condizioni - Fattispecie. Il danno non patrimoniale derivante dalla lesione dei diritti inviolabili della persona è risarcibile a condizione che l'interesse leso abbia rilevanza costituzionale, che la lesione dell'interesse sia grave (nel senso che l'offesa superi la soglia minima di tollerabilità imposta dai doveri di solidarietà sociale), che il danno non sia futile (e, cioè, non consista in meri disagi o fastidi) e che, infine, vi sia specifica allegazione del pregiudizio, non potendo assumersi la sussistenza del danno in re ipsa. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che, nel riconoscere a un passeggero la compensazione pecuniaria di cui al Regolamento CE n. 261 del 2004, gli aveva negato il risarcimento del danno non patrimoniale conseguente all'impossibilità di partecipare alle esequie del padre, a causa della cancellazione del volo). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 33276 del 29/11/2023 (Rv. 669573 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1218 …...
Riscossione delle imposte Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 32790 del 27/11/2023 (Rv. 669631 - 01)
Riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità' di riscossione - riscossione mediante ruoli - iscrizione a ruolo - responsabilità ed obblighi degli amministratori, dei liquidatori e dei soci - Responsabilità del liquidatore ex art. 36 del d.P.R. n. 602 del 1973 - Natura - Conseguenze - Avviso di accertamento - Previa iscrizione a ruolo - Esclusione - Impugnazione - Contestazione dei presupposti - Ammissibilità. La responsabilità del liquidatore ex art. 36 del d.P.R. n. 602 del 1973, che trae titolo per fatto proprio ex lege, ha natura civilistica e non tributaria, con la conseguenza che, ai fini della legittimità dell'atto di accertamento emesso nei suoi confronti ai sensi del comma 5 dello stesso art. 36, non costituisce condizione necessaria la preventiva iscrizione a ruolo e che il predetto, col ricorso avverso tale avviso, può contestare, innanzi agli organi della giustizia tributaria, la sussistenza dei presupposti dell'azione intrapresa nei suoi confronti, ivi compreso il debito della società per le imposte. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 32790 del 27/11/2023 (Rv. 669631 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2495, Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1218 …...
Trasporti - contratto di trasporto (diritto civile) - di cose - internazionale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32166 del 20/11/2023 (Rv. 669494 - 01)
Responsabilita' del vettore - dolo e colpa - Responsabilità illimitata del vettore - Condizioni previste dalla Convenzione di Ginevra - Colpa grave - Sufficienza - Onere della prova in concreto - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. La Convenzione relativa al contratto di trasporto internazionale di merci su strada (stipulata a Ginevra il 19 maggio 1956 e resa esecutiva in Italia con la l. n. 1621 del 1960) richiede, per la sussistenza della responsabilità illimitata del vettore, che la colpa dello stesso sia equiparata al dolo dalla legge dello Stato del giudice adito, di modo che, in virtù del principio per cui, in tema di responsabilità contrattuale, le conseguenze giuridiche della colpa grave sono trattate allo stesso modo di quelle della condotta dolosa, va esclusa qualsiasi limitazione della responsabilità contrattuale del vettore (ai sensi dell'art. 29 di detta Convenzione) nel caso in cui sia rimasta accertata una straordinaria ed inescusabile imprudenza e l'omessa osservanza anche della minima diligenza, da parte di costui o dei suoi dipendenti o preposti, dovendosi, peraltro, accertare tale responsabilità in concreto, senza che possa invocarsi la presunzione del minor grado di colpa sufficiente ad integrare l'inadempimento del vettore, tenuto conto che la piena equiparazione degli stati soggettivi di dolo e colpa, disposta dalla citata Convenzione, lungi dal rispondere ad un principio generale dell'ordinamento, è eccezionale e, come tale, insuscettibile di estensione analogica. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto incensurabile in sede di legittimità la valutazione del giudice di merito nel senso dell'impossibilità di desumere la colpa grave del vettore dalla mera circostanza che la merce fosse andata perduta a seguito di un incidente stradale occorso al sub-vettore). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32166 del 20/11/2023 (Rv. 669494 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1225, Cod_Civ_art_1678, Cod_Civ_art_1693 …...
Responsabilità' civile - professionisti - attività' medico-chirurgica Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 31026 del 07/11/2023 (Rv. 669458 - 01)
Obbligo del medico di informare il paziente - Contenuto - Modalità di adempimento - Sottoscrizione di un modulo prestampato - Ammissibilità - Condizioni. In tema di responsabilità per attività medico-chirurgica, al fine di permettere al paziente l'espressione di un consenso informato al trattamento sanitario, il medico deve fornire informazioni dettagliate in merito alla natura, portata ed estensione dell'intervento, dei suoi rischi, dei risultati conseguibili e delle possibili conseguenze negative, che ben possono essere contenute in un modulo prestampato, la cui idoneità, ai fini della completezza ed effettività del consenso, va, invece, esclusa ove il contenuto del modulo sia generico. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 31026 del 07/11/2023 (Rv. 669458 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1375, Cod_Civ_art_2230 …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 30267 del 31/10/2023 (Rv. 669156 - 01)
Autorizzazioni e concessioni - Concessione di prestazioni integrate relative alla progettazione e costruzione di opere pubbliche - Controversie relative alla fase esecutiva - Giurisdizione del giudice ordinario - Mancata stipula di atti integrativi funzionale all'esecuzione di lavori - Inclusione - Fattispecie. Le controversie relative alla fase esecutiva del rapporto di concessione di prestazioni integrate inerenti alla progettazione e costruzione di opere pubbliche appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, anche laddove inerenti alla mancata stipula di atti integrativi funzionali all’esecuzione di lavori, qualora quest'ultima sia prospettata alla stregua di inadempimento di un'obbligazione contemplata dalla convenzione iniziale. (Nella specie, relativa a una convenzione stipulata tra le Ferrovie dello Stato e un consorzio di imprese per la concessione di prestazioni integrate necessarie per la progettazione e la costruzione di alcune linee ferroviarie, la S.C. ha dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario sulla domanda risarcitoria, per responsabilità contrattuale e precontrattuale, avanzata dal suddetto consorzio in relazione all'illegittimo comportamento della parte pubblica, per non avere assunto gli atti preordinati all’esecuzione di ulteriori lavori alla cui emanazione - secondo la prospettazione dell'attore - essa si era obbligata in seno alla convenzione iniziale). Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 30267 del 31/10/2023 (Rv. 669156 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1337 …...
Impiego pubblico - impiegati dello stato Corte di Cassazione, Sez. L , Sentenza n. 29961 del 27/10/2023 (Rv. 669340 - 03)
Carta docente - Insegnanti non di ruolo - Spettanza - Individuazione dei precari titolari del beneficio - Mancato riconoscimento - Conseguenze. La carta docente, prevista dall'art. 1, comma 121, della l. n. 107 del 2015, spetta, pur in assenza di domanda, anche ai docenti non di ruolo, sia a quelli con incarico annuale che a quelli titolari di incarico di docenza fino al termine delle attività didattiche; in caso di mancato riconoscimento tempestivo del beneficio, i docenti interni al sistema scolastico (iscritti nelle graduatorie di supplenze, incaricati di supplenza o transitati in ruolo) possono chiedere l'adempimento in forma specifica e quindi l'attribuzione della carta secondo il sistema proprio di essa e per un valore corrispondente a quello perduto, oltre a interessi o rivalutazione, ai sensi dell'art. 22, comma 36, della l. n. 724 del 1994, dalla data di maturazione del diritto alla sua concreta attribuzione; di contro, gli insegnanti usciti dal sistema scolastico per cessazione dal servizio o per cancellazione dalle graduatorie, possono chiedere il risarcimento dei danni, da provarsi pure a mezzo di presunzioni e da liquidarsi anche equitativamente, tenuto conto delle circostanze del caso concreto (quali, ad esempio, la durata della permanenza nel sistema scolastico), nei limiti del valore della carta, salva l'allegazione e la prova specifica di un pregiudizio maggiore. Corte di Cassazione, Sez. L , Sentenza n. 29961 del 27/10/2023 (Rv. 669340 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_363_2, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1224, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729 …...
Impiego pubblico - impiegati dello stato Corte di Cassazione, Sez. L , Sentenza n. 29961 del 27/10/2023 (Rv. 669340 - 04)
Carta docente - Azione di adempimento in forma specifica e azione risarcitoria - Prescrizione - Termine di decorrenza e durata. L'azione di adempimento in forma specifica volta ad ottenere la carta del docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948, comma 4, c.c., decorrente dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito (per i casi di cui all'art. 4, commi 1 e 2, della l. n. 124 del 1999, dalla data del conferimento dell'incarico o, se posteriore, da quella in cui il sistema telematico consentiva annualmente la registrazione sulla piattaforma telematica); invece, l'azione risarcitoria, stante la sua natura contrattuale, si prescrive in dieci anni, decorrenti dalla data di uscita dell'insegnante dal sistema scolastico. Corte di Cassazione, Sez. L , Sentenza n. 29961 del 27/10/2023 (Rv. 669340 - 04) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_363_2, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2946, Cod_Civ_art_2948 …...
Somministrazione (contratto di) - (nozione, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28984 del 18/10/2023 (Rv. 669321 - 01)
Prova civile - onere della prova - Misurazione dei consumi mediante contatore - Contestazione dei consumi - Ripartizione degli oneri probatori - Azione di accertamento negativo del credito - Diversa distribuzione degli oneri probatori - Insussistenza. In tema di contratti di somministrazione, la rilevazione dei consumi mediante contatore è assistita da una mera presunzione semplice di veridicità sicché, in caso di contestazione, grava sul somministrante, anche se convenuto in giudizio con azione di accertamento negativo del credito, l'onere di provare che il contatore era perfettamente funzionante, mentre il fruitore deve dimostrare che l'eccessività dei consumi è dovuta a fattori esterni al suo controllo e che non avrebbe potuto evitare con un'attenta custodia dell'impianto, ovvero di aver diligentemente vigilato affinché eventuali intrusioni di terzi non potessero alterare il normale funzionamento del misuratore o determinare un incremento dei consumi. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28984 del 18/10/2023 (Rv. 669321 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1559, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2697 …...
Trasporti - pubblici - ferrovie dello stato Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28244 del 09/10/2023 (Rv. 669063 - 01)
Risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Viaggio ferroviario con gravissimo ritardo e in pessime condizioni - Risarcimento danni non patrimoniali da inadempimento contrattuale - Condizioni - Previsione normativa di un indennizzo - Inidoneità ad escludere il risarcimento di ulteriori pregiudizi - Fattispecie. In caso di viaggio ferroviario con gravissimo ritardo e in pessime condizioni, spetta al passeggero il risarcimento, per inadempimento contrattuale, dei danni non patrimoniali derivanti dalla lesione - purché seria, grave e tale da non tradursi in meri disagi, fastidi, disappunti, ansie e generiche insoddisfazioni - delle libertà costituzionali di autodeterminazione e di movimento, senza che la specifica previsione normativa di un indennizzo correlato alla cancellazione o all'interruzione o al ritardo del servizio ferroviario valga di per sé ad escludere la risarcibilità di ulteriori pregiudizi subiti dal viaggiatore. (Nella fattispecie, la S.C. ha confermato le decisioni di merito che avevano riconosciuto il danno non patrimoniale subito dalla passeggera del treno regionale Roma Termini-Cassino, sia per il ritardo di quasi 24 ore nell'arrivo a destinazione, sia per l'omissione di ogni adeguata assistenza ai viaggiatori). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 28244 del 09/10/2023 (Rv. 669063 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1681, Cod_Civ_art_2059 …...
Edilizia popolare ed economica - cessione in proprietà dell'alloggio Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28256 del 09/10/2023 (Rv. 669174 - 01)
Vendita di alloggi di edilizia agevolata - Contratto preliminare - Effetto traslativo subordinato alla approvazione della tabella di determinazione dei prezzi - Mancato rispetto del termine per la stipula del definitivo - Inadempimento del promittente venditore - Sussistenza - Esclusione. In tema di vendita di alloggi in regime di edilizia agevolata, la subordinazione dell'effetto traslativo alla definitiva approvazione comunale delle tariffe di determinazione dei prezzi di cessione, secondo le prescrizioni del contratto preliminare che ad esse rinviano, non costituisce inadempimento imputabile al promittente alienante. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28256 del 09/10/2023 (Rv. 669174 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1339, Cod_Civ_art_1457 …...
Responsabilità civile - Minore in affidamento eterofamiliare Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 28139 del 05/10/2023 (Rv. 669123 - 01)
Responsabilità da contatto sociale del Comune affidante - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Non è configurabile una responsabilità contrattuale da contatto sociale del Comune affidante per i danni occorsi a un minore collocato in affidamento eterofamiliare, in ragione dell'assenza di specifici e reciproci obblighi di buona fede, di protezione e di informazione che distinguono tale specie di obbligazione dalla responsabilità aquiliana. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso la responsabilità contrattuale del Comune per i danni conseguenti all'annegamento di un minore nella piscina di proprietà dei coniugi ai quali era stato affidato, anche tenuto conto che questi ultimi, in quanto individuati dal Tribunale per i minorenni, non potevano considerarsi ausiliari del Comune ex art. 1228 c.c., in assenza di un rapporto di preposizione). Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 28139 del 05/10/2023 (Rv. 669123 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1173, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1375, Cod_Civ_art_2043 …...
Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27633 del 29/09/2023 (Rv. 669095 - 01)
Criteri equitativi - Omesso inserimento negli elenchi telefonici dei dati identificativi dell'utenza - Danno da perdita di chance patrimoniale - Configurabilità - Dimostrazione della contrazione reddituale - Necessità - Esclusione - Valutazione equitativa - Ammissibilità - Fattispecie. Dal mancato o inesatto inserimento nell'elenco telefonico dei dati identificativi dell'utenza di un professionista può scaturire un danno da perdita di chance patrimoniale (consistente nel venir meno della possibilità di acquisire nuova clientela), il quale è suscettibile di liquidazione equitativa, senza che sia necessario dimostrare l'avvenuta contrazione dei redditi del danneggiato. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che, in relazione alla mancata inserzione negli elenchi telefonici dei dati identificativi dell'utenza afferente a uno studio legale, aveva rigettato la domanda risarcitoria avanzata dal suo titolare, sul presupposto che questi avrebbe dovuto fornire prova documentale del decremento di fatturato conseguente all'evento, nonostante fossero stati acquisiti al processo, mediante la prova testimoniale, elementi oggettivi dai quali desumere, in via di ragionevole probabilità, che, in mancanza della condotta illecita del gestore, l'avvocato avrebbe potuto conseguire il risultato sperato). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27633 del 29/09/2023 (Rv. 669095 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1559 …...
Responsabilita' civile - professionisti - prova civile Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 27570 del 28/09/2023 (Rv. 669109 - 02)
Prove indiziarie - presunzioni (nozione) - Poste italiane - Servizio di bonifico domiciliato - Obbligo di identificazione del beneficiario - Riscontro del documento di identità - Produzione in giudizio - Necessità - Esclusione - Prova presuntiva - Sufficienza - Fattispecie. Nel caso di pagamento di una somma, da parte di Poste italiane s.p.a., attraverso il servizio di cd. bonifico domiciliato, la prova della diligenza professionale impiegata nell'identificazione della persona presentatasi all'incasso non postula necessariamente la produzione in giudizio del relativo documento d'identità, potendo essere fornita anche per presunzioni. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto integrata la prova del corretto adempimento del suddetto obbligo dalla dimostrazione che l'addetto allo sportello aveva annotato, nella quietanza di pagamento, il codice fiscale e gli estremi della carta di identità, in corso di validità, esibita da colui che si era presentato all'incasso, per poi verificarne l'autenticità mediante una procedura informatica che consentiva un controllo in tempo reale attraverso il collegamento diretto alle banche dati di Poste italiane). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 27570 del 28/09/2023 (Rv. 669109 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2727, Cod_Civ_art_2729 …...
Contratti in genere - clausola penale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26901 del 20/09/2023 (Rv. 669054 - 02)
Riduzione - Criteri - Fattispecie. Il criterio di riferimento per il giudice, nell'esercizio del potere di riduzione della penale, non è la valutazione della prestazione in sé astrattamente considerata, ma l'interesse che la parte ha, secondo le circostanze, all'adempimento di essa, tenendo conto delle ripercussioni dell'inadempimento sull'equilibrio delle prestazioni e della sua effettiva incidenza sulla situazione contrattuale concreta. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata che non aveva valutato se potesse considerarsi giustificata, alla luce dell'interesse del creditore, una penale comportante il pagamento di una somma pari alla metà del valore del contratto anche per un solo giorno di ritardo nell'adempimento). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26901 del 20/09/2023 (Rv. 669054 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1183, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1384 …...
Obbligazioni in genere - adempimento Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26901 del 20/09/2023 (Rv. 669054 - 01)
Tempo dell'adempimento - termine - Rispetto del termine di adempimento - Buona fede - Rilevanza - Limiti - Fattispecie. Nella valutazione del rispetto di un termine di adempimento la buona fede non può venire in rilievo per stabilire quale sia il termine esatto entro cui adempiere, ma può solo servire a valutare se, per rispettare il termine, il debitore avrebbe dovuto tenere un comportamento che il creditore non avrebbe potuto pretendere per l'eccessivo sacrificio che avrebbe comportato. (Nella specie, la S.C. - in relazione ad un pagamento effettuato tramite bonifico bancario - ha escluso che la buona fede rilevasse al fine di stabilire se il termine dovesse considerarsi rispettato al momento dell'ordine di bonifico o dell'effettivo accreditamento). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26901 del 20/09/2023 (Rv. 669054 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1182, Cod_Civ_art_1183, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1375 …...
Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 26851 del 19/09/2023 (Rv. 668759 - 05)
Responsabilità' civile - professionisti - attività' medico-chirurgica - Errore medico che determina la morte anticipata del paziente - Errore medico che determina la perdita di "chance" di sopravvivenza - Danni risarcibili al paziente e agli eredi nelle distinte ipotesi - Danno da perdita anticipata della vita - Risarcibilità "iure hereditario" - Esclusione. In tema di responsabilità sanitaria, ove sia accertato, secondo i comuni criteri eziologici, che l'errore medico abbia anticipato o anticiperà la morte del paziente, sarà risarcibile al paziente stesso o, ove la morte sia intervenuta in momento antecedente all'introduzione della lite, agli eredi "iure hereditario", solo il danno biologico differenziale determinato dalla peggiore qualità della vita effettivamente vissuta e il danno morale da lucida consapevolezza della anticipazione della propria morte, eventualmente predicabile se esistente e soltanto a far data dall'altrettanto eventuale acquisizione di tale consapevolezza in vita; ove, invece, vi sia incertezza sulle conseguenze "quoad vitam" dell'errore medico, il paziente, o i suoi eredi "iure hereditario", potranno pretendere il risarcimento del danno da perdita delle "chance" di sopravvivenza, ricorrendone i consueti presupposti di serietà, apprezzabilità, concretezza e riferibilità eziologica certa della perdita di quella "chance" alla condotta in rilievo. In nessun caso sarà risarcibile "iure hereditario" un danno da "perdita anticipata della vita”, risarcibile soltanto "iure proprio” ai congiunti quale pregiudizio da minor tempo vissuto dal congiunto. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 26851 del 19/09/2023 (Rv. 668759 - 05) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059 …...
Notariato - responsabilità' professionale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26448 del 13/09/2023 (Rv. 668662 - 01)
Atto stipulato da persona dichiarata fallita - Omesso accertamento di tale qualità da parte del notaio rogante - Responsabilità del notaio - Sussistenza - Impossibilità del relativo accertamento - Onere probatorio - A carico del professionista. Il notaio, avendo l'obbligo di accertare la capacità legale di contrarre delle parti dell'atto rogando, è responsabile del danno patito dall'acquirente di un immobile venduto da persona già dichiarata fallita al momento della stipula, a meno che non dimostri che nemmeno con l'uso della diligenza professionale da lui esigibile avrebbe potuto accertare l'esistenza della sentenza dichiarativa di fallimento. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26448 del 13/09/2023 (Rv. 668662 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218 …...
Notariato - responsabilità' professionale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26463 del 13/09/2023 (Rv. 668664 - 01)
Stipulazione di mutuo ipotecario - Identificazione del mutuatario fondata anche sulla corrispondenza dei dati identificativi della persona con quelli riportati nella documentazione dell'istruttoria effettuata dalla banca - Concorso colposo della banca nella causazione del danno - Sussistenza - Ragioni. In tema di responsabilità professionale, ove il notaio, nella stipulazione di un contratto di mutuo ipotecario, abbia proceduto all'identificazione della persona del mutuatario, poi risultata inesistente, fondandosi anche sulla corrispondenza tra i dati risultanti dal documento di identità esibito dalla parte con quelli riportati nella documentazione dell'istruttoria effettuata dalla banca, è configurabile il concorso colposo dell'istituto di credito in ordine alla causazione del danno, per avere fornito al professionista un ulteriore elemento di convincimento circa l'effettiva identità del mutuatario, trasmettendogli la delibera di concessione del mutuo indicante come destinatario la persona inesistente. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26463 del 13/09/2023 (Rv. 668664 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1227 …...
Responsabilità' civile - professionisti Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26091 del 07/09/2023 (Rv. 669088 - 01)
Attività' medico-chirurgica - Danni da emotrasfusioni - Nesso causale - Onere della prova a carico del paziente - Dimostrazione dell'assenza di infezione al momento della trasfusione - Necessità - Esclusione - Prova contraria a carico della struttura - Contenuto - Fattispecie. In tema di danno da emotrasfusione infetta, l'onere della prova del nesso causale, posto a carico del paziente, può essere assolto anche attraverso presunzioni e non implica necessariamente la dimostrazione dell'assenza di infezione al momento della trasfusione, mentre la prova contraria gravante sulla struttura sanitaria può concernere l'esclusione del nesso causale (incentrandosi sulla dimostrazione che il paziente fosse già affetto dall'infezione al momento della trasfusione), ovvero l'elemento soggettivo (attraverso la dimostrazione di aver rispettato, in concreto, le norme giuridiche, le leges artis e i protocolli che presiedono alle attività di acquisizione e perfusione del plasma). (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, che aveva addossato al paziente l'onere di dimostrare l'assenza di una malattia epatica al momento del ricovero, omettendo di tener conto degli elementi dallo stesso addotti, suscettibili di fondare la prova presuntiva del nesso causale, quali l'assenza di fattori di rischio specifici, l'insorgenza della malattia a distanza di un anno dalla trasfusione e la mancata evidenza di eventuali cause alternative). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26091 del 07/09/2023 (Rv. 669088 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_1223 …...
Responsabilita' civile - solidarieta' Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25772 del 04/09/2023 (Rv. 668882 - 02)
Regresso - Accertamento del riparto della responsabilità tra più coobbligati - Onere della prova - Applicazione della regola di cui all'art. 1218 c.c. - Esclusione. In tema di tema di responsabilità civile derivante dall'esercizio professionale dell'attività sanitaria, al giudizio di accertamento del riparto della corresponsabilità tra più coobbligati, proposto dall'assicuratore di uno di essi nei confronti degli altri, non si applica la regola dell'inversione dell'onere della prova prevista nell'art. 1218 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25772 del 04/09/2023 (Rv. 668882 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2055, Cod_Civ_art_1292, Cod_Civ_art_1299, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2697 …...
Responsabilità' civile - professionisti Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25772 del 04/09/2023 (Rv. 668882 - 01)
Attività' medico-chirurgica - Paziente ricoverato in ospedale - Medico di turno addetto a diverso reparto - Valutazione della diligenza - Criteri - Fattispecie. In tema di danno iatrogeno subito da paziente ricoverato in ospedale, la responsabilità del medico non può essere esclusa per il sol fatto che egli fosse addetto a un reparto diverso e che il paziente non gli fosse stato affidato, dovendo la sua diligenza essere valutata non già "ex ante" in astratto, in base al suo mansionario, bensì "ex post" in relazione alla condotta concretamente tenuta, comparando le istruzioni terapeutiche da lui impartite con quelle suggerite dalle "leges artis" e concretamente esigibili, avuto riguardo alle specializzazioni possedute ed alle circostanze del caso concreto. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della Corte territoriale che, in relazione alla morte di una paziente ricoverata in altro reparto a seguito di un intervento chirurgico, aveva escluso la corresponsabilità del medico anestesista di turno in virtù della mera circostanza che egli non avesse il compito di supervisionarne la degenza, senza verificare se, una volta informato del peggioramento dei parametri ematici della stessa, avrebbe dovuto tenere una diversa condotta, alla stregua delle "leges artis" applicabili al caso concreto). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25772 del 04/09/2023 (Rv. 668882 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1375, Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_2043 …...
Notariato - responsabilita' professionale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25567 del 01/09/2023 (Rv. 668902 - 02)
Responsabilità del notaio connessa alla tardiva annotazione nell'atto di matrimonio di un fondo patrimoniale - Nesso causale tra inadempimento e danno - Onere della prova a carico dell'attore - Fattispecie. In tema di responsabilità del notaio per la tardiva annotazione dell'atto istitutivo di un fondo patrimoniale, sul cliente che agisce in giudizio incombe l'onere di provare il nesso causale tra inadempimento e danno. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ravvisato la responsabilità professionale di un notaio per la tardiva annotazione nell'atto di matrimonio della costituzione di un fondo patrimoniale da lui officiata, in assenza della prova che, ove essa fosse stata tempestivamente eseguita, il vincolo sarebbe stato opponibile al creditore, per essere stato contratto il debito nei suoi confronti per scopi estranei ai bisogni della famiglia). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25567 del 01/09/2023 (Rv. 668902 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_0167, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223 …...
Notariato - responsabilità professionale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25567 del 01/09/2023 (Rv. 668902 - 01)
Costituzione di fondo patrimoniale - Richiesta di annotazione nell'atto di matrimonio - Tardiva esecuzione dell'annotazione da parte del Comune - Responsabilità del notaio - Esclusione - Fondamento. Il notaio richiesto di stipulare l’atto costitutivo di un fondo patrimoniale è tenuto a richiederne l'annotazione nell'atto di matrimonio, ma non è responsabile del ritardo con cui il Comune eventualmente vi provveda, non potendo sostituirsi alla pubblica amministrazione nel compimento di un atto di sua competenza né avendo la disponibilità di strumenti legali per rimediare all'inerzia di quest'ultima. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 25567 del 01/09/2023 (Rv. 668902 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_0167, Cod_Civ_art_0162 …...
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 24804 del 18/08/2023 (Rv. 668621 - 01)
Diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - tutela delle condizioni di lavoro - Danno alla salute conseguente all'attività lavorativa - Accertamento della derivazione causale della patologia in sede di richiesta dell'equo indennizzo - Nesso causale rilevante ai fini della richiesta di risarcimento del danno - Identità - Condizioni - Conseguenze - Oneri probatori. In tema di risarcimento del danno alla salute conseguente all'attività lavorativa, il nesso causale rilevante ai fini del riconoscimento dell'equo indennizzo per la causa di servizio è identico a quello da provare ai fini della condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno, quando si faccia riferimento alla medesima prestazione lavorativa e al medesimo evento dannoso; ne consegue che, una volta provato il predetto nesso causale, grava sul datore di lavoro l'onere di dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi dell'evento dannoso. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 24804 del 18/08/2023 (Rv. 668621 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_2087, Cod_Civ_art_2697 …...
Risarcimento del danno - valutazione e liquidazione Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24050 del 07/08/2023 (Rv. 668589 - 01)
Perdita di "chance" - Nozione - Fondamento - Onere probatorio - Concreta probabilità di raggiungimento del risultato sperato - Fattispecie. In tema di risarcimento del danno, la "chance" è integrata dalla seria e consistente possibilità di ottenere il risultato sperato, la cui perdita, distinta dal risultato perduto, è risarcibile, trattandosi di una situazione giuridica a sé stante e suscettibile di autonoma valutazione patrimoniale, a condizione che di essa sia provata la sussistenza, tenendo, peraltro, conto che l'accertamento del nesso di causa avente ad oggetto la perdita di ”chance” di conseguire un risultato utile non richiede anche l'accertamento della concreta probabilità di conseguire il risultato. (In applicazione del principio la Corte ha cassato con rinvio la sentenza di rigetto della domanda di risarcimento del danno conseguente all'inadempimento di un contratto di telesorveglianza satellitare di un veicolo - per avere tardivamente avvisato del furto la proprietaria impedendo di attivare così il blocco del motore da remoto - che aveva posto a carico dell'attrice l'onere di provare che, se la debitrice fosse stata adempiente, avrebbe avuto concrete probabilità di recupero dell'auto). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24050 del 07/08/2023 (Rv. 668589 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1223, Cod_Civ_art_1226 …...

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