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1027. Contenuto del diritto

Art.1027. Contenuto del diritto.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Condominio negli edifici - regolamento di condominio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16894 del 24/06/2025 (Rv. 675276 - 01)
Limiti (rispetto delle proprieta' esclusive) - Divieti e limiti alle proprietà esclusive costituenti servitù reciproche - Regolamento di condominio - Previsione chiara ed esplicita - Necessità - Ragioni. Le restrizioni alle facoltà inerenti al godimento della proprietà esclusive contenute nel regolamento di condominio, costituenti servitù reciproche, devono essere enunciate in modo chiaro ed esplicito e ciò in quanto deve desumersi da detto regolamento in modo inequivoco la volontà delle parti (requisito indispensabile ai fini della costituzione convenzionale delle reciproche servitù) di costituire un vantaggio a favore di un fondo mediante l'imposizione di un peso o di una limitazione su un altro appartenente a diverso proprietario. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16894 del 24/06/2025 (Rv. 675276 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0832, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1122, Cod_Civ_art_1138 …...
"Nemini res sua servit" - utilita' (nozione) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12968 del 14/05/2025 (Rv. 674582 - 01)
In tema di servitù prediali, la formula dell'art. 1027 c.c. non tipizza - in modo tassativo - le utilità suscettibili di concretizzare il contenuto della servitù, ma si limita a stabilire le condizioni che valgono a distinguere queste ultime dai rapporti di natura strettamente personale, non derivando alcun ostacolo dal principio di tassatività dei diritti reali, il quale si connette alle connotazioni strutturali della situazione di vantaggio esercitabile erga omnes ed è indipendente dal contenuto di quest'ultima. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione che aveva ritenuto sussistente una servitù, realizzata attraverso la apposizione di un insegna luminosa sul lastrico solare di un edificio, a vantaggio delle porzioni rimaste in titolarità della società, condomina dell'edificio del quale era originariamente integralmente proprietaria e che aveva poi alienato parzialmente a terzi). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12968 del 14/05/2025 (Rv. 674582 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028 …...
"Nemini res sua servit" - utilità - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12968 del 14/05/2025 (Rv. 674582-01)
Servitù prediali - Carattere atipico dell’utilità - Contrasto principio tassatività diritti reali - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di servitù prediali, la formula dell'art. 1027 c.c. non tipizza - in modo tassativo - le utilità suscettibili di concretizzare il contenuto della servitù, ma si limita a stabilire le condizioni che valgono a distinguere queste ultime dai rapporti di natura strettamente personale, non derivando alcun ostacolo dal principio di tassatività dei diritti reali, il quale si connette alle connotazioni strutturali della situazione di vantaggio esercitabile erga omnes ed è indipendente dal contenuto di quest'ultima.(Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione che aveva ritenuto sussistente una servitù, realizzata attraverso la apposizione di un insegna luminosa sul lastrico solare di un edificio, a vantaggio delle porzioni rimaste in titolarità della società, condomina dell'edificio del quale era originariamente integralmente proprietaria e che aveva poi alienato parzialmente a terzi). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12968 del 14/05/2025 (Rv. 674582-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028 …...
Consulenza tecnica - conciliazioni delle parti dinanzi al consulente tecnico - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2212 del 30/01/2025 (Rv. 673642-01)
Processo verbale di conciliazione - Accordo concluso tra le parti in presenza del consulente tecnico d'ufficio - Conciliazione giudiziale - Esclusione - Negozio transattivo sostanziale - Idoneità - Limiti - Fattispecie. L'accordo fra le parti, verbalizzato dal consulente tecnico d'ufficio, pur non integrando una conciliazione giudiziale con efficacia estintiva del giudizio, in quanto redatto in assenza del giudice ed al di fuori delle ipotesi di controversia contabile previste dall'art. 199 c.p.c., ben può costituire, ove il giudice ne ravvisi gli estremi, un negozio transattivo sostanziale, idoneo a determinare, da un lato, la cessazione dell'originaria materia del contendere e, dall'altro, l'insorgere di nuove obbligazioni a carico delle parti. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di appello che ha ritenuto non vincolante, in quanto non trasfuso in un provvedimento giudiziario, l'accordo raggiunto tra le parti nel corso di un processo successivamente estintosi a seguito del deposito del verbale di definizione pattizia). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2212 del 30/01/2025 (Rv. 673642-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_185, Cod_Proc_Civ_art_199, Cod_Civ_art_1027 …...
Limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12733 del 09/05/2024 (Rv. 671500-02)
Possesso - effetti - usucapione - Servitù costituita dal mantenimento di una opera a distanza illegale - Usucapione - Possesso utile - Decorrenza - Criteri - Fattispecie. Al fine della determinazione del "dies a quo" per l'usucapione del diritto di mantenere una determinata opera a distanza illegale, deve farsi riferimento non al momento di inizio della costruzione, ma a quello in cui questa sia venuta ad esistenza, con la realizzazione di elementi strutturali ed essenziali, idonei a rivelare, anche al titolare del fondo servente, l'esistenza di uno stato di fatto coincidente con l'esercizio di un diritto reale di servitù. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, ai fini dell'individuazione del "dies a quo", aveva ritenuto non provata la coincidenza tra la struttura portante e la consistenza finale dell'edificio, considerata anche la variante in corso d'opera modificativa della sagoma). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12733 del 09/05/2024 (Rv. 671500-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0873, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1158 …...
Costituzione del diritto - delle servitù volontarie - costituzione non negoziale - per usucapione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9626 del 10/04/2024 (Rv. 670735-01)
Servitù discontinue - Possesso - Esercizio saltuario - Configurabilità - Sussistenza - Condizioni. In tema di servitù discontinue, l'esercizio saltuario non è di ostacolo a configurarne il possesso, dovendo lo stesso essere determinato in riferimento alle peculiari caratteristiche ed alle esigenze del fondo dominante; pertanto, ove non risultino chiari segni esteriori diretti a manifestare l'animus derelinquendi, la relazione di fatto instaurata dal possessore con il fondo servente non viene meno per l'utilizzazione non continuativa quando possa ritenersi che il bene sia rimasto nella virtuale disponibilità del possessore. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 9626 del 10/04/2024 (Rv. 670735-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1158 …...
Leggi speciali - libri speciali (sistema tavolare) - possesso - acquisto - accessione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8621 del 02/04/2024 (Rv. 670952-01)
Sistema di pubblicità tavolare - Accessione del possesso - Incompatibilità assoluta - Esclusione - Ragioni - Condizioni. In tema di pubblicità immobiliare, l'istituto dell'accessione del possesso non è sempre incompatibile con il sistema tavolare, occorrendo esaminare il contenuto del titolo di trasferimento del diritto reale e verificare se esso presenti elementi idonei a dimostrarne gli esatti confini, poiché l'incompatibilità sussiste solo ove si riscontri l'assoluta carenza di intavolazione del titolo di proprietà del dante causa, mentre ove essa esista, occorre verificare se, unitamente alla proprietà del bene, vi siano i presupposti per riconoscere anche l'accessione del possesso di eventuali diritti reali di servitù, o comproprietà, su beni diversi, posti a servizio di quello trasferito. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 8621 del 02/04/2024 (Rv. 670952-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1140, Cod_Civ_art_1146, Cod_Civ_art_1158 …...
Prediali - classificazione - irregori - reciproche - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5833 del 05/03/2024 (Rv. 670488-01)
Servitù prediale - Nozione - Servitù di passaggio - Attribuzione del carattere di esclusività al passaggio – Realità - Esclusione - Conseguenze - Fattispecie. Requisito essenziale della servitù prediale è l'imposizione di un peso su di un fondo (servente) per l'utilità ovvero per la maggiore comodità o amenità di un altro (dominante) in una relazione di asservimento del primo al secondo, con la conseguenza che il suo contenuto resta delimitato a ciò che fornisce un'utilità oggettiva al fondo dominante; ne deriva che, in ipotesi di servitù di passaggio, non può essere qualificato come vincolo reale il vincolo di esclusività qualora da esso non derivi un'utilità per il fondo dominante ulteriore rispetto a quella già garantita dalla servitù di passaggio in sé. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva qualificato come vincolo reale, integrativo del contenuto della servitù di passaggio, "il vincolo di esclusività" dell'uso della strada senza dar conto di quale utilità, ulteriore rispetto a quella già garantita, in sé, dalla strada come mezzo di accesso al fondo, tale vincolo desse al fondo medesimo e per non aver, quindi, chiarito come la facoltà di esercitare il passaggio in via esclusiva integrasse il contenuto della servitù e non si risolvesse invece in una mera commoditas personale e soggettiva dei proprietari del fondo dominante tutelabile non in termini di "opponibilità" del vincolo stesso a chi abbia acquistato un concorrente diritto di utilizzare la strada ma mediante i rimedi contro l'inadempimento delle obbligazioni). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5833 del 05/03/2024 (Rv. 670488-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028, Cod_Civ_art_1218 …...
Prediali - classificazione - irregolari - reciproche - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3925 del 13/02/2024 (Rv. 670197-01)
Costituzione mediante convenzione di servitù di parcheggio su fondo altrui - Condizioni e requisiti - Vantaggio in favore di altro fondo - Necessità. servitu' - prediali - costituzione del diritto - delle servitu' volontarie - costituzione negoziale - servitu' - "nemini res sua servit" - utilita' (nozione). In tema di servitù, l'art. 1027 c.c. non preclude la costituzione, mediante convenzione, di servitù di parcheggio di un veicolo sul fondo altrui purché, in base all'esame del titolo e ad una verifica in concreto della situazione di fatto, tale facoltà risulti attribuita come vantaggio in favore di altro fondo per la sua migliore utilizzazione e sussistano i requisiti del diritto reale tra cui, in particolare, la localizzazione. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3925 del 13/02/2024 (Rv. 670197-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028 …...
Cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3925 del 13/02/2024 (Rv. 670197-02)
Accertamento della costituzione, mediante convenzione, di servitù di parcheggio - Interpretazione del titolo - Apprezzamento insindacabile del giudice di merito - Omessa valutazione del titolo - Censurabilità in cassazione - Ragioni. In tema di accertamento della costituzione, mediante convenzione, di servitù di parcheggio, l'interpretazione del titolo, consistente nella ricerca e individuazione della volontà dei contraenti, determina un apprezzamento di merito incensurabile in sede di legittimità; viceversa, l'omessa valutazione del titolo non si sottrae al sindacato di legittimità per violazione di legge, poiché dà luogo alla carenza di un passaggio logico-giuridico decisivo in ordine alla sussunzione della fattispecie concreta nello schema dell'art. 1027 c.c. che implica l'applicazione di tale norma giuridica. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3925 del 13/02/2024 (Rv. 670197-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Comproprietà indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 1710 del 16/01/2024 (Rv. 670132-01)
Striscia di terreno in comproprietà lungo il confine - Strada interpoderale - Imposizione di fatto di una servitù di passaggio a favore di un fondo diverso da quelli confinanti - Ammissibilità - Esclusione. Nessuno dei partecipanti alla comunione di una strada interpoderale, costruita su una striscia di terreno di proprietà comune lungo il confine tra fondi, può servirsi della stessa per accedere ad un immobile di esclusiva proprietà, del tutto separato e distinto dai fondi a servizio dei quali è destinata la strada comune, perché l'uso a favore del detto immobile si risolve necessariamente nella costituzione di una vera e propria servitù, con evidente pregiudizio degli altri comunisti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 1710 del 16/01/2024 (Rv. 670132-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1100, Cod_Civ_art_1102, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1058 …...
Servitù' - prediali - costituzione del diritto - delle servitù' volontarie Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29555 del 25/10/2023 (Rv. 669300 - 01)
Costituzione non negoziale - per usucapione - Servitù di passaggio - Usucapione - Presupposti - Opere visibili e permanenti destinate all'esercizio della servitù - Nozione. Ai fini dell'usucapione del diritto di servitù di passaggio non è necessaria la sussistenza di specifiche opere materiali ulteriori rispetto a quella (ad esempio il tracciato, la strada, la rampa, la scala) su cui il passaggio preteso è possibile, ma è sufficiente l'evidenza dell'inequivoco collegamento funzionale tra l'opera in sé destinata al passaggio e il preteso fondo dominante. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 29555 del 25/10/2023 (Rv. 669300 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1027 …...
Proprietà Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 25843 del 05/09/2023 (Rv. 668969 - 01)
Limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - Mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella legale - Acquisto della relativa servitù per usucapione - Ammissibilità - Anche in caso di costruzione abusiva - Fondamento. E' ammissibile l'acquisto per usucapione di una servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella fissata dal codice civile o dai regolamenti e dagli strumenti urbanistici anche nel caso in cui la costruzione sia abusiva, atteso che il difetto della concessione edilizia esaurisce la sua rilevanza nell'ambito del rapporto pubblicistico, senza incidere sui requisiti del possesso "ad usucapionem". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 25843 del 05/09/2023 (Rv. 668969 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1058, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_0832, Cod_Civ_art_0872, Cod_Civ_art_0873 …...
Tutela dei portatori di "handicap" – Cass. n. 13164/2023
Servitù' - prediali - esercizio - alterazione - aggravamento (divieto di) - Servitù prediali - Tutela dei portatori di "handicap" - Divieto di aggravamento ex art. 1067, comma 2, c.c. - Estensibilità ad esso della sentenza della Corte cost. n. 167 del 1999 - Sussistenza - Ragioni - Conseguenze.  In tema di servitù prediali, i principi scaturenti dalla sentenza della Corte cost. n. 167 del 1999, dichiarativa dell'illegittimità costituzionale dell'art. 1052, comma 2, c.c. a tutela della accessibilità in favore dei portatori di "handicap", pur riferendosi alla disciplina della costituzione coattiva della servitù di passaggio, vanno estesi anche al divieto di aggravamento di cui all'art. 1067, comma 2, c.c., avendo essi introdotto nell'ordinamento una relativizzazione della tutela della disabilità in astratto, che deve essere valorizzata in un'ottica interpretativa da adattare alle specifiche situazioni configurabili in concreto e che impone di addivenire ad una soluzione proporzionale degli interessi coinvolti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 13164 del 15/05/2023 (Rv. 667952 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1067, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1065, Cod_Civ_art_1053   Corte Cassazione 13164 2023 …...
Servitù costituita a favore delle proprietà esclusive presenti nel condominio – Cass. n. 12259/2023
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - uso - estensione e limiti - Servitù costituita a favore delle proprietà esclusive presenti nel condominio - Disciplina applicabile - Condominio - Deroghe - Ammissibilità.  In materia di condominio, la presenza di un diritto di servitù in favore indistintamente delle proprietà esclusive presenti in un edificio condominiale assoggetta il diritto stesso, sia nelle modalità di esercizio, sia con riguardo alle spese di gestione del bene, alla disciplina propria del condominio, con conseguente criterio di ripartizione legale di quest'ultime fondato sulle quote di proprietà; tuttavia, è valida la disposizione del regolamento condominiale, di natura contrattuale, secondo cui le suindicate spese debbano essere ripartite in quote uguali tra i condomini. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12259 del 09/05/2023 (Rv. 667774 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1123, Cod_Civ_art_1117, Cod_Civ_art_1117_2, Cod_Civ_art_1027   Corte Cassazione 12259 2023 …...
Natura coattiva di servitù costituita volontariamente o per usucapione – Cass. n. 10929/2023
Servitù' - prediali - costituzione del diritto - delle servitù' volontarie - costituzione non negoziale - per usucapione - passaggio di cavi e di condutture - Servitù coattiva - Qualificazione - In base al titolo di costituzione - Esclusione - In base alla funzione - Natura coattiva di servitù costituita volontariamente o per usucapione - Ammissibilità - Conseguente applicazione dell'art. 122 del r.d. n. 1775 del 1933 anziché dell'art. 1068 c.c.  La servitù si qualifica come coattiva non in forza del titolo di costituzione bensì in relazione alla funzione svolta, potendo essa essere costituita sia volontariamente che per usucapione, con la conseguente applicazione dell'art. 122 del r.d n. 1755 del 1933, che pone a carico dell'Enel le spese relative allo spostamento, anziché dell'art. 1068 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10929 del 26/04/2023 (Rv. 667759 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1068, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1056   Corte Cassazione 10929 2023 …...
Deduzione in via di azione o di eccezione – Cass. n. 8320/2023
Servitù' - prediali - costituzione del diritto - delle servitù' volontarie - costituzione non negoziale - per usucapione - Servitù di passaggio - Usucapione - Requisiti - Deduzione in via di azione o di eccezione - Differenza - Esclusione.   L'accertamento dell'esistenza, o meno, dei presupposti per la configurabilità di un diritto reale di servitù costituito per usucapione deve essere condotto unitariamente, con riferimento alla sussistenza dei requisiti del possesso utile "ad usucapionem", dei presupposti dell'apparenza e dell'"utilitas", sia con riferimento all'eventuale domanda di riconoscimento dell'esistenza del diritto stesso, indipendentemente dal fatto che essa sia proposta in via principale o riconvenzionale, sia con riguardo all'eccezione di usucapione, che sia sollevata al solo fine di paralizzare l'avversa azione negatoria del diritto reale. Non è infatti possibile riconoscere, in via di eccezione, la sussistenza dei presupposti per la configurabilità di un diritto reale che sia stata esclusa, mercé il rigetto della corrispettiva azione di accertamento della sua esistenza. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8320 del 23/03/2023 (Rv. 667309 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028, Cod_Civ_art_1061, Cod_Civ_art_2697   Corte Cassazione 8320 2023 …...
Ampliamento coattivo di una servitù di passaggio già esistente – Cass. n. 19754/2022
Servitù' - prediali - servitù' coattive - passaggio coattivo - integrazione del contraddittorio - litisconsorzio - determinazione del passo - ampliamento - Determinazione del passo - Ampliamento - Disposizione dell'art. 1051, comma 3, c.c. - Interpretazione - Fattispecie.   L'ampliamento coattivo di una servitù di passaggio già esistente, disciplinato dall'art. 1051, comma 3, c.c., va riferito alla estensione del contenuto del preesistente diritto di servitù, in relazione alla possibilità di esercizio del passaggio con modalità prima non previste, e cioè, per ipotesi, oltre che a piedi, con una motocarriola con piano di carico orizzontale, dotata di motore e cingoli che ne permettono il movimento, mentre l'eventuale allargamento del tracciato esistente, su cui grava la servitù, assume un aspetto meramente strumentale rispetto al nuovo modo di esercizio di questa, quando il tracciato non consenta il passaggio anche con il suddetto mezzo. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto irrilevante la mancata richiesta di allargamento del tracciato, trattandosi di circostanza che non faceva venir meno la natura costituiva della pronuncia richiesta che era diretta, in conformità all'univoco significato desumibile dagli atti processuali, all'ampliamento della servitù esistente, in modo da consentire il transito con un motocariola). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19754 del 20/06/2022 (Rv. 665004 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1051, Cod_Civ_art_1063, Cod_Civ_art_1064   Corte Cassazione 19754 2022 …...
Servitù industriali – Cass. n. 15928/2022
Servitù' - "nemini res sua servit" - utilita' (nozione) - Servitù industriali - "Utilitas" - Nozione - Riconducibilità al fondo - Necessità - Fattispecie.   In tema di servitù industriali, il concetto di "utilitas", pur potendo ricomprendere qualsiasi vantaggio, anche non economico, che migliori l'utilizzazione del fondo dominante, deve risultare direttamente e oggettivamente dalla natura e dalla destinazione del fondo dominante, sicché, dovendo rispettare il carattere della predialità, non può riferirsi all'attività industriale in sé e per sé considerata, ma va pur sempre ricondotto al fondo. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che lo slargo, nel quale i camion effettuavano più agevolmente le manovre per le operazioni di scarico delle bombole trasportate per conto del titolare della servitù, costituisse un mero valore aggiunto all'impresa, senza però apportare alcuna utilità alla destinazione industriale del fondo dominante ex art. 1028 c.c.). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15928 del 18/05/2022 (Rv. 664883 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028   Corte Cassazione 15928 2022 …...
Mancata indicazione nell'atto di compravendita – Cass. n. 12866/2022
Beni - pertinenze, differenze dalle cose composte - regime - accessorietà e separazioni (accessorium sequitur principale) - Accessori pertinenziali - Inclusione nel trasferimento del bene immobile - Mancata indicazione nell'atto di compravendita - Irrilevanza - Espressa volontà della loro esclusione - Necessità - Riconoscimento, nell'atto, del diritto di servitù di passo sulla pertinenza - Idoneità ad escludere la stessa dal trasferimento - Insussistenza - Fondamento - Fattispecie.   Gli accessori pertinenziali di un bene immobile devono ritenersi compresi nel suo trasferimento, anche nel caso di mancata indicazione nell'atto di compravendita, essendo necessaria un'espressa volontà contraria per escluderli, senza che possa in tal senso interpretarsi il riconoscimento, in capo all'acquirente, di una servitù di passaggio sulla comproprietà del bene accessorio (nella specie un cortile), potendo essa giustificarsi nell'intenzione di assicurare un vantaggio per la proprietà esclusiva dell'acquirente, eccedente i limiti di comproprietà ex art. 1102 c.c., posto a carico della comunione residua. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 12866 del 22/04/2022 (Rv. 664614 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0817, Cod_Civ_art_0818, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1102   Corte Cassazione 12866 2022 …...
Appartamento con ingresso da una scala – Cass. n. 35955/2021
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - uso - estensione e limiti - Appartamento con ingresso da una scala - Apertura di un'altra porta di caposcala su pianerottolo appartenente ad una scala diversa - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.   È illegittima l'apertura di un varco praticata da un condomino nel muro dell'edificio condominiale, al fine di mettere in comunicazione l'appartamento di sua proprietà esclusiva con l'andito di una scala destinata a servire un'altra parte di fabbricato, comportando tale utilizzazione l'imposizione sul bene di un peso che dà luogo ad una servitù in favore di una unità immobiliare esterna alla limitata contitolarità di esso, con conseguente alterazione della destinazione di cosa comune. (Principio affermato in una controversia proposta da un condominio, avente un'unica entrata e due scale, nei confronti di un condomino che aveva aperto un varco sul pianerottolo della scala che non serviva l'appartamento di sua proprietà). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 35955 del 22/11/2021 (Rv. 663074 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1102, Cod_Civ_art_1117, Cod_Civ_art_1120, Cod_Civ_art_1108   Corte Cassazione 35955 2021 …...
Servitù di uso pubblico – Cass. n. 28869/2021
Servitu' - pubbliche - di uso pubblico - Nozione   La servitù di uso pubblico, quale diritto dal contenuto non predeterminato, ma funzionale al soddisfacimento di un'esigenza di carattere generale, diretta a realizzare un fine di pubblico interesse, consiste in un peso posto a carico di un bene immobile in favore, non già di altro bene immobile, bensì di soggetti, i quali si identificano in una collettività indistinta di persone, che ne beneficiano "uti cives". Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Ordinanza n. 28869 del 19/10/2021 (Rv. 662865 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0825, Cod_Civ_art_1027   Corte Cassazione 28869 2021 …...
Insorgenza di un rapporto obbligatorio tra le parti - Cass. n. 25195/2021
Servitù' - prediali - classificazione – irregolari - reciproche - Servitù irregolare - Insorgenza di un rapporto obbligatorio tra le parti - Configurabilità - Compatibilità con un obbligo di natura permanente - Esclusione - Fattispecie.   La cd. servitù irregolare - in dipendenza della tipicità dei diritti reali che costituiscono, nel loro complesso, un "numerus clausus" e che sono idonei a determinare anche un vincolo fondiario perpetuo - comporta l'insorgenza di un rapporto obbligatorio atipico tra le parti, avente la funzione di determinare una situazione di vantaggio a favore del soggetto indicato nel relativo atto costitutivo e non a realizzare uno scopo di utilità per un fondo (dominante) con l'imposizione di un peso su un altro fondo (servente), ragion per cui il suddetto rapporto va ritenuto incompatibile con la previsione di un obbligo personale di natura permanente a carico della parte che deve adempierlo, dovendo esso caratterizzarsi per la necessaria temporaneità del vincolo che ne deriva. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata nella parte in cui, dopo aver ricondotto la concreta fattispecie - accordo orale di concessione della posa in opera di un pozzetto di scolo delle acque meteoriche - nell'ambito della "servitù irregolare", ha escluso il carattere provvisorio e temporaneo dell'accordo, in tal modo erroneamente inscrivendo la suddetta servitù nell'ambito di un quadro connotato da profili di realità.) Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Sentenza n. 25195 del 17/09/2021 (Rv. 662244 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028, Cod_Civ_art_1322   Corte Cassazione 25195 2021 …...
Demolizione della costruzione in difformità – Cass. n. 24940/2021
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) nelle costruzioni - convenzioni private - Vincoli di natura reale assimilabili alle servitù - Inosservanza delle pattuizioni - Conseguenza - Demolizione della costruzione in difformità - Accertamento su contenuto reale od obbligatorio della pattuizione - Criteri - Fattispecie.   Le convenzioni tra privati, con le quali si stabiliscono reciproche limitazioni o vantaggi a favore e a carico delle rispettive proprietà individuali, specie in ordine alle modalità di edificabilità, restringono o ampliano definitivamente i poteri connessi alla proprietà attribuendo a ciascun fondo un corrispondente vantaggio e onere che ad esso inerisce come "qualitas fundi", ossia con caratteristiche di realità inquadrabili nello schema delle servitù. Nell'ipotesi, pertanto, di inosservanza della convenzione limitativa dell'edificabilità, il proprietario del fondo dominante può agire nei confronti del proprietario del fondo servente con azione di natura reale per chiedere ed ottenere la demolizione dell'opera abusiva, non diversamente dal proprietario danneggiato dalla violazione delle norme sulle distanze nelle costruzioni ex artt. 872 e 873 c.c.. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito secondo la quale l’inosservanza del regolamento consortile cui erano vincolate le parti del giudizio, recante limitazioni alle modalità di edificazione, consentiva al proprietario del fondo dominante di agire nei confronti di quello del fondo servente con un'azione di natura reale per ottenere la demolizione dell'opera abusiva ex art. 1079 c.c.). Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Sentenza n. 24940 del 15/09/2021 (Rv. 662191 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0872, Cod_Civ_art_0873, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1058, Cod_Civ_art_1079   Corte Cassazione 24940 2021 …...
Frazionamento di un terreno a scopo edificatorio – Cass. n. 524/2021
Servitù' - prediali - classificazione - irregolari reciproche - Frazionamento di un terreno a scopo edificatorio - Limitazioni a carico degli acquirenti circa la destinazione del bene - Natura - Servitù reciproche - Conseguenze - Fattispecie. Allorchè il proprietario di un terreno decida di frazionarlo e venderlo a scopo edificatorio, le limitazioni a carico degli acquirenti circa la destinazione del bene contenute in una pattuizione dei contratti di compravendita, ove regolarmente trascritte, costituiscono una servitù prediale reciproca tra i fondi che vincolano all'osservanza anche i successivi aventi causa, pur se i rispettivi atti di acquisto non ne facciano menzione, avendo i proprietari originari dei terreni in tal modo costituito per accordo negoziale unanime un vincolo di natura reale sul bene. (La S.C. ha enunciato il menzionato principio in una fattispecie in cui, nell'atto di compravendita, da parte dell'unico originario proprietario, di alcuni terreni sui quali erano poi state edificate delle ville, era stato imposto, a carico degli iniziali acquirenti, il divieto di destinare l'immobile ad attività industriali o commerciali, intrattenimenti e banchetti in assenza delle autorizzazioni necessarie per l'esercizio di attività di somministrazione di alimenti e bevande). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 524 del 14/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028, Cod_Civ_art_2643 …...
Edificio strutturalmente unico, su cui insistono due distinti condominii - Apertura di un varco nel muro divisorio – Cass. n. 20543/2020
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - uso - estensione e limiti - Edificio strutturalmente unico, su cui insistono due distinti condominii - Apertura di un varco nel muro divisorio per collegare locali di proprietà esclusiva di un condomino presenti in entrambi i condominii - Legittimità - Esclusione - Fondamento. In presenza di un edificio strutturalmente unico, su cui insistono due distinti ed autonomi condominii, è illegittima l'apertura di un varco nel muro divisorio tra questi ultimi, volta a collegare locali di proprietà esclusiva del medesimo soggetto, tra loro attigui, ma ubicati ciascuno in uno dei due diversi condominii, in quanto una simile utilizzazione comporta la cessione del godimento di un bene comune, quale è, ai sensi dell'art. 1117 c.c., il muro perimetrale di delimitazione del condominio (anche in difetto di funzione portante), in favore di una proprietà estranea ad esso, con conseguente imposizione di una servitù per la cui costituzione è necessario il consenso scritto di tutti i condomini. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20543 del 29/09/2020 (Rv. 659204 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1102, Cod_Civ_art_1117_1, Cod_Civ_art_1122_1 CORTE CASSAZIONE 20543 2020 …...
Nemini res sua servit - Concetto di utilitas – Cass. n. 18465/2020
Servitù' - "nemini res sua servit" - utilità (nozione) -Concetto di "utilitas" - Contenuto - Funzione - Esempi. In tema di servitù prediali, il concetto di "utilitas" è talmente ampio da ricomprendere ogni elemento che, secondo la valutazione sociale, sia legato da un nesso di strumentalità con la destinazione del fondo dominante e si immedesimi obiettivamente nel godimento di questo, in modo tale che la servitù possa soddisfare ogni bisogno di tale fondo, assicurando ad esso una maggiore amenità, abitabilità, anche evitando rumori o impedendo costruzioni che abbiano una destinazione spiacevole o fastidiosa. conf a Cass. n. 4333 del 1979 (Rv. 400842 - 01) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 18465 del 04/09/2020 (, Rv. 659129 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028 CORTE CASSAZIONE 18465 2020 …...
Beni - pertinenze, differenze dalle cose composte - cessazione del vincolo - Cass. n. 5060/2020
Muro perimetrale dell'edificio - Apertura di un collegamento di locali di proprietà esclusiva del condomino con immobile estraneo al condominio - Legittimità - Esclusione - Fondamento - Costituzione di un vincolo pertinenziale - Legittimità - Esclusione. BENI PERTINENZE, DIFFERENZE DALLE COSE COMPOSTE CESSAZIONE DEL VINCOLO Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - uso - estensione e limiti. In tema di uso della cosa comune, è illegittima l'apertura di un varco praticata nel muro perimetrale dell'edificio condominiale da un comproprietario al fine di mettere in comunicazione un locale di sua proprietà esclusiva, ubicato nel medesimo fabbricato, con altro immobile, pure di sua proprietà, ma estraneo al condominio, comportando tale utilizzazione la cessione del godimento di un bene comune in favore di soggetti non partecipanti al condominio, con conseguente alterazione della destinazione, giacché in tal modo viene imposto sul muro perimetrale un peso che dà luogo a una servitù, per la cui costituzione è necessario il consenso scritto di tutti i condomini. Né è possibile ipotizzare la costituzione di un vincolo pertinenziale tra il muro perimetrale e l'unità immobiliare di proprietà esclusiva esterna al condominio, per atto proveniente dal solo titolare di quest'ultima, giacché detto vincolo postula che il proprietario della cosa principale abbia la piena disponibilità della cosa accessoria - si da poterla validamente destinare, in modo durevole, al servizio od all'ornamento dell'altra - mentre il muro perimetrale è oggetto di proprietà comune. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5060 del 25/02/2020 (Rv. 657264 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0817, Cod_Civ_art_0818, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1102, Cod_Civ_art_1117_1, Cod_Civ_art_1120, Cod_Civ_art_1108 corte cassazione 5060 2020   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - regolamento di condominio - contrattuale - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30246 del 20/11/2019 (Rv. 656297 - 01)
Supercondominio - Clausole delimitanti i poteri e le facoltà dei singoli condomini sulle loro proprietà esclusive - Opponibilità ai successivi acquirenti - Condizioni - Fondamento - Configurabilità come atto di liberalità - Esclusione - Ragioni. Il regolamento di un supercondominio, predisposto dall'originario unico proprietario del complesso di edifici, accettato dagli acquirenti nei singoli atti di acquisto e trascritto nei registri immobiliari, in virtù del suo carattere convenzionale, vincola tutti i successivi acquirenti senza limiti di tempo, non solo relativamente alle clausole che disciplinano l'uso e il godimento dei servizi e delle parti comuni, ma anche per quelle che restringono i poteri e le facoltà sulle loro proprietà esclusive, venendo a costituire su queste ultime una servitù reciproca. L'attribuzione in comproprietà di cose non ricomprese nell'art. 1117 c.c. avvenuta attraverso il predetto regolamento non costituisce un atto di liberalità, essendo tale regolamento idoneo a modificare gli effetti giuridici traslativi derivanti dal contratto di acquisto delle unità immobiliari comprese nel supercondominio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30246 del 20/11/2019 (Rv. 656297 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1058, Cod_Civ_art_1117, Cod_Civ_art_1138, Cod_Civ_art_2643 CONDOMINIO SUPERCONDOMINIO …...
Urbanistica - modi di attuazione della disciplina urbanistica – Cass. n. 20536/2020
Piani regolatori comunali - attuazione dei piani regolatori - lottizzazione di aree fabbricabili - Piani privati di lottizzazione - Natura - Invocabilità nei rapporti tra privati - Condizioni - Fondamento. Le previsioni dei piani privati di lottizzazione non costituiscono norme edilizie agli effetti previsti negli artt. 871 e ss. c.c., anche se approvati o autorizzati dall'ente locale e sono invocabili nei rapporti tra privati solo se recepiti nei singoli atti di acquisto, comportando l'imposizione di vere e proprie servitù. Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 20536 del 30/07/2019 (Rv. 654893 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0871, Cod_Civ_art_0872, Cod_Civ_art_0873, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1058 corte cassazione 20536 2020 …...
Servitu' prediali - esercizio - divisione - del fondo dominante - Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 17884 del 03/07/2019 (Rv. 654467 - 01)
Frazionamento del fondo dominante - Effetti - Permanenza del diritto a favore di ciascuna delle porzioni anche se appartenenti a proprietari diversi - Sussistenza - Fondamento - Permanenza del diritto in favore di porzioni non contigue al fondo servente - Sussistenza. In tema di servitù prediali, il principio della cosiddetta indivisibilità di cui all'art. 1071 c.c. comporta, nel caso di frazionamento del fondo dominante, la permanenza del diritto su ogni porzione del medesimo, salve le ipotesi di aggravamento della condizione del fondo servente; poiché detto effetto si determina "ex lege", non occorre alcuna espressa menzione, a tale riguardo, negli atti traslativi attraverso cui si determina la divisione del fondo dominante: sicché, nel silenzio delle parti - in mancanza di specifiche clausole dirette ad escludere o limitare il diritto - la servitù continua a gravare sul fondo servente, nella medesima precedente consistenza, a favore di ciascuna di quelle già componenti l'originario unico fondo dominante, ancora considerato alla stregua di un "unicum " ai fini dell'esercizio della servitù, ancorché le singole parti appartengano a diversi proprietari, a nulla rilevando se alcune di queste, per effetto del frazionamento, vengano a trovarsi in posizione di non immediata contiguità con il fondo servente. Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 17884 del 03/07/2019 (Rv. 654467 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1071 …...
Opponibilità di una servitù ai terzi - Cass. Ord. 17026/2019
Servitu' -  prediali - costituzione del diritto - opponibilità al terzo - Compravendita di terreni - Costituzione di servitù - Opponibilità della servitù ai successivi acquirenti del fondo servente - Condizioni – Specifica menzione dell'esistenza della servitù nella nota di trascrizione – Necessità – Conoscenza oggettiva o soggettiva – Irrilevanza. Ai fini della opponibilità di una servitù ai terzi, successivi acquirenti del fondo servente, deve essere considerata soltanto la conoscibilità legale, desumibile dal contenuto della nota di trascrizione del contratto che della servitù integra il titolo, dovendo dalla stessa risultare l'indicazione del fondo dominante e di quello servente, la volontà delle parti di costituire una servitù, nonché l'oggetto e la portata del diritto; né tale conoscibilità può essere sostituita od integrata da una conoscenza effettiva o soggettiva, desumibile "aliunde". Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17026 del 25/06/2019 (Rv. 654615 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2643, Cod_Civ_art_2644, Cod_Civ_art_2659, Cod_Civ_art_2664, Cod_Civ_art_2665, Cod_Civ_art_1027 …...
Negozio costitutivo di servitù - Cass. Sent. 16853/2019
Trascrizione - atti relativi a beni immobili - atti soggetti alla trascrizione - atti e contratti relativi a diritti reali - Servitù – Costituzione contestuale ad un contratto di compravendita - Nota distinta - Necessità - Esclusione - Nota unica - Sufficienza. Affinché il negozio costitutivo di servitù, stipulato contestualmente ad un contratto di compravendita, possa considerarsi validamente trascritto, non occorre che la trascrizione di esso venga effettuata mediante presentazione di una specifica e separata nota, distinta da quella relativa alla vendita, essendo sufficiente che nell'unica nota di trascrizione sia stata fatta menzione della costituzione della servitù e che le indicazioni ivi riportate consentano di individuare, senza possibilità di equivoci o di incertezze, gli estremi essenziali della convenzione con riferimento ai beni ai quali la servitù si riferisce. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16853 del 24/06/2019 (Rv. 654553 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_2643, Cod_Civ_art_2644, Cod_Civ_art_2659 …...
Legittimazione ad agire o a resistere in giudizio a tutela di una servitù di uso pubblico - Cass. Ord. 15931/2019
Servitu' - pubbliche - di uso pubblico - Contenuto - Interesse ad agire e resistere in giudizio - Titolarità - Ente territoriale e singoli cittadini - Configurabilità. La legittimazione ad agire o a resistere in giudizio a tutela di una servitù di uso pubblico, la quale è caratterizzata dall'utilizzazione, da parte di una collettività indeterminata di persone, di un bene idoneo al soddisfacimento di un interesse collettivo, spetta non soltanto all'ente territoriale - normalmente il Comune - che rappresenta la collettività, ma anche a ciascun cittadino appartenente alla collettività "uti singulus". Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 15931 del 13/06/2019 (Rv. 654085 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0825, Cod_Civ_art_1027, Cod_Proc_Civ_art_100 …...
Alienazione del fondo dominante - Cass. 13817/2019
Configurabilità - Condizioni - Omessa menzione nell'atto di acquisto - Irrilevanza - Opponibilità all'acquirente del fondo servente - Trascrizione del titolo costitutivo della servitù – Trasferimento "ope legis" delle servitù inerenti In virtù del c.d. principio di ambulatorietà delle servitù, l'alienazione del fondo dominante comporta anche il trasferimento delle servitù attive ad esso inerenti, anche se nulla venga al riguardo stabilito nell'atto di acquisto, così come l'acquirente del fondo servente - una volta che sia stato trascritto il titolo originario di costituzione della servitù - riceve l'immobile con il peso di cui è gravato, essendo necessaria la menzione della servitù soltanto in caso di mancata trascrizione del titolo;tuttavia, ai fini dell'opponibilità del trasferimento al terzo acquirente è necessaria la trascrizione dell'atto costitutivo della servitù o, in mancanza, la menzione della servitù passiva nell'atto di trasferimento del fondo servente. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 13817 del 22/05/2019 (Rv. 654176 - 01) Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1027 – Contenuto del diritto Cod. Civ. art. 1028 – Nozione dell’utilità Cod. Civ. art. 1470 – Nozione Cod. Civ. art. 2643 – Atti soggetti a trascrizione Cod. Civ. art. 2644 – Effetti della trascrizione …...
Tributi locali posteriori alla riforma tributaria del 1972 ici – Cass. 13795/2019
Immobile gravato da servitù di uso pubblico - Soggezione passiva del proprietario - Fondamento. L'ICI, nell'ipotesi di aree gravate da servitù di uso pubblico, è dovuta dal proprietario, trattandosi di uno "ius in re aliena", autonomo rispetto ad ogni altro diritto reale minore, tendenzialmente perpetuo, correlato ad un bisogno duraturo della collettività di riferimento. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 13795 del 22/05/2019 (Rv. 654070 - 01) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 0825 – Diritti demaniali su beni altrui Cod. Civ. art. 1021 – Uso Cod. Civ. art. 1027 – Contenuto del diritto …...
Alienazione del fondo dominante - Cass. 12798/2019
Trasferimento "ope legis" delle servitù inerenti – Trasferimento "ope legis" delle servitù inerenti - Omessa menzione nell'atto di acquisto - Irrilevanza - Opponibilità all'acquirente del fondo servente - Trascrizione del titolo costitutivo della servitù - Necessità - Fondamento. In virtù del c.d. principio di ambulatorietà delle servitù, l'alienazione del fondo dominante comporta anche il trasferimento delle servitù attive ad esso inerenti, anche se nulla venga al riguardo stabilito nell'atto di acquisto, così come l'acquirente del fondo servente - una volta che sia stato trascritto il titolo originario di costituzione della servitù - riceve l'immobile con il peso di cui è gravato, essendo necessaria la menzione della servitù soltanto in caso di mancata trascrizione del titolo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12798 del 14/05/2019 (Rv. 654037 - 01) Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1027 – Contenuto del diritto Cod. Civ. art. 1028 – Nozione dell’utilità Cod. Civ. art. 1058 – Modi di costituzione Cod. Civ. art. 1062 – Destinazione del padre di famiglia Cod. Civ. art. 1362 – Intenzione dei contraenti Cod. Civ. art. 1363 – Interpretazione complessiva delle clausole …...
Possesso - azioni a difesa del possesso - reintegrazione da spoglio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11369 del 29/04/2019 (Rv. 653713 - 02)
Atto di spoglio - Oggetto - Cose - Diritti - Differenze - Oggetto della tutela - Servitù - Opera necessaria all'esercizio - Opposizione al suo ripristino - Configurabilità dello spoglio L'elemento oggettivo dello spoglio, che consiste nella privazione del possesso, si atteggia diversamente a seconda che questo abbia a oggetto una cosa o un diritto, sostanziandosi, nel primo caso, in un'azione che toglie al possessore il potere di fatto sulla cosa e, nel secondo caso, in un comportamento che impedisce al possessore l'esercizio del diritto e che può estrinsecarsi sia in un atto positivo, rivolto a porre in essere un ostacolo materiale all'esercizio dell'altrui diritto, sia in un contegno negativo, con il quale lo "spoliator" si opponga all'eliminazione di un ostacolo non creato da lui, contro l'espressa volontà del possessore di riportare la situazione di fatto allo "status quo ante". Da tanto consegue che se un'opera (cosa o manufatto) necessaria all'esercizio di una servitù venga asportata, distrutta o resa inservibile per una qualsiasi causa non imputabile al possessore del fondo servente, questi commette spoglio della servitù qualora si opponga arbitrariamente al ripristino dell'opera che il possessore del fondo dominante chieda di eseguire a sua cura e spesa. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione del giudice d'appello che aveva escluso la sussistenza dell'illecito possessorio nella condotta consistita nell'avere diffidato il possessore del fondo dominante dal ripristinare la strada sulla quale aveva esercitato la servitù di passaggio, in quanto deterioratasi per cause naturali). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11369 del 29/04/2019 (Rv. 653713 - 02) Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1168 …...
Classificazione - irregolari - reciproche - Servitù di parcheggio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7561 del 18/03/2019
Servitù' - prediali - classificazione - irregolari - reciproche - Servitù di parcheggio - Configurabilità - Condizioni. Servitù' - "nemini res sua servit" - utilita' (nozione) - In genere. In tema di servitù, lo schema previsto dall'art. 1027 c.c. non preclude in assoluto la costituzione di servitù aventi ad oggetto il parcheggio di un'autovettura su un immobile di proprietà altrui, a condizione che, in base all'esame del titolo, tale facoltà risulti essere stata attribuita a diretto vantaggio del fondo dominante, per la sua migliore utilizzazione, quale "utilitas" di carattere reale. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7561 del 18/03/2019 Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028 …...
"Nemini res sua servit" - utilità (nozione) – Comodità od amenità - Sufficienza - Porta o porta-finestra - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5737 del 27/02/2019
Servitu' - "nemini res sua servit" - utilità (nozione) – Comodità od amenità - Sufficienza - Porta o porta-finestra - Servitù di passaggio - Configurabilità - Condizioni - Limiti. In materia di diritti reali di godimento, pur potendo il requisito della "utilitas" consistere, per la ricorrenza di una servitù prediale, in una destinazione del fondo servente a mera comodità od amenità di quello dominante ovvero a soddisfacimento di bisogni sporadici del medesimo, la presenza di una porta o di una porta-finestra non è inequivoca al fine di dimostrare l'esistenza di una servitù di passaggio, ben potendo essa adempiere anche alla diversa funzione di fornire aria e luce all'immobile. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5737 del 27/02/2019 Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028 …...
Servitù prediali - classificazione - irregolari - reciproche - Convenzioni costitutive di servitù "personali" o "irregolari" - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5603 del 26/02/2019
Servitu' - prediali - classificazione - irregolari - reciproche - Convenzioni costitutive di servitù "personali" o "irregolari" - Nozione - Divieto nell'attuale e nel precedente codice civile - Fondamento - Fattispecie in tema di parcheggio di veicoli su fondo. Le convenzioni costitutive di servitù "personali" o "irregolari", aventi come contenuto limitazioni della proprietà del fondo altrui a beneficio di un determinato soggetto e non di un diverso fondo, sono disconosciute dal codice vigente, come da quello abrogato del 1865, essendo dirette a realizzare un interesse non meritevole di tutela perché concretizzantesi in una mera comodità, del tutto personale, di coloro che accedono al preteso fondo servente, ma non in un'utilità oggettiva, pur se indiretta, del fondo dominante. (Nella specie, la S.C. ha considerato servitù "irregolare" l'attraversamento veicolare del fondo servente per consentire il posteggio di veicoli sul fondo dominante, integrando questo gli estremi di una mera comodità a vantaggio di persone specifiche). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5603 del 26/02/2019 Cod_Civ_art_0832, Cod_Civ_art_1061, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028 …...
Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - uso - estensione e limiti - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5132 del 21/02/2019
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - uso - estensione e limiti - Uso della cosa comune da parte di un condomino a vantaggio di altre proprietà del medesimo - Divieto - Fondamento - Fattispecie. L'esercizio della facoltà di ogni condomino di servirsi della cosa comune, nei limiti indicati dall'art. 1102 c.c., deve esaurirsi nella sfera giuridica e patrimoniale del diritto di comproprietà sulla cosa stessa e non può essere esteso, quindi, per il vantaggio di altre e diverse proprietà esclusive del medesimo condomino perché, in tal caso, si verrebbe ad imporre una servitù sulla "res" comune in favore di beni estranei alla comunione, per la cui costituzione è necessario il consenso di tutti i comproprietari. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva ritenuto fosse stata illegittimamente costituita una servitù di passaggio in un caso nel quale una società, proprietaria del primo piano interrato di un edificio condominiale, aveva creato un accesso in favore di un adiacente terreno di sua proprietà, adibito a parcheggio, praticando tre varchi nella recinzione posta sul confine tra gli immobili). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5132 del 21/02/2019 Cod_Civ_art_1102, Cod_Civ_art_1027 CONDOMINIO PARTI COMUNI …...
Servitù coattive - passaggio coattivo - integrazione del contraddittorio - litisconsorzio - determinazione del passo -
Servitù prediali - servitù coattive - passaggio coattivo - integrazione del contraddittorio - litisconsorzio - determinazione del passo - Contenuto – Determinazione - Criteri - Fattispecie. In tema di servitù prediali di passaggio, il contenuto del relativo diritto comprende tutte le concrete e varie modalità del suo esercizio, inteso quale "utilitas" che il proprietario del fondo dominante riceve non soltanto in via diretta, ossia mediante l'esercizio del diritto proprio o dei familiari o di coloro che detengano il fondo in suo nome, ma anche in via indiretta, attraverso le visite di terzi, riferibili alle normali esigenze della vita di relazione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di appello che aveva riconosciuto al proprietario del fondo dominante la facoltà di consegnare le chiavi dei cancelli di ingresso all'immobile ad ospiti e personale di servizio, ritenendo che la statuizione del giudice di merito non fosse viziata da ultrapetizione perché consequenziale alla domanda di riconoscimento della servitù proposta dal titolare della stessa ed a quella di accertamento dell'illegittimità della dazione delle menzionate chiavi avanzata dalla controparte). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 4821 del 19/02/2019 Cod_Civ_art_1027, Cod_Civ_art_1028, Cod_Civ_art_1063, Cod_Civ_art_1064, Cod_Civ_art_1065, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Apposizione di tubature del gas su muro comune
Proprietà - azioni a difesa della proprietà - negatoria (nozioni, distinzioni) - in genere - "Actio negatoria servitutis" - Apposizione di tubature del gas su muro comune - Legittimazione passiva - Utente della fornitura comproprietario del muro - Configurabilità - Esclusione - Ente fornitore - Sussistenza. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, ORDINANZA N. 22050 DEL 11/09/2018 L'azione volta ad ottenere l'accertamento della inesistenza della servitù di apporre le tubature del gas sul muro perimetrale di un edificio e la conseguente condanna alla loro rimozione va proposta non nei confronti dell'utente del servizio di fornitura comproprietario del muro, che è privo di legittimazione passiva, ma contro l'ente erogatore del gas, quale proprietario del fondo dominante costituito dall'impianto di distribuzione.   …...
Possesso - azioni a difesa del possesso - manutenzione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20581 del 07/08/2018
Titolare di una servitù di passo che limiti l'uso e il godimento del fondo servente oltre il necessario - Turbativa del possesso del fondo servente - Configurabilità - Conseguenze. Poiché il possessore di un fondo ha il potere di usarne e goderne secondo la sua normale destinazione, qualunque intervento del vicino titolare di una servitù di passo su parte di tale fondo, diretto a limitare tale uso e godimento oltre il necessario per il godimento di quella servitù, costituisce turbativa del possesso del fondo e legittima il possessore a chiedere la cessazione della turbativa stessa. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20581 del 07/08/2018   …...
Servitù - "nemini res sua servit" - vicinanza dei fondi - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14503 del 06/06/2018
Elemento di fatto – Valutazione di merito – Censura in sede di legittimità – Esclusione - Fattispecie. Ai fini dell'accoglimento di una domanda di usucapione di servitù di passaggio, il requisito della contiguità o vicinanza dei fondi rappresenta un elemento di fatto, più che di diritto, il cui accertamento comporta una valutazione di merito, come tale non sindacabile in sede di legittimità. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha escluso che l'apprezzamento, da parte del giudice di appello, della non trascurabile distanza esistente tra i due fondi e della possibilità di raggiungere in altro modo il fondo dominante dalla pubblica via integrasse la denuncia di un errore di diritto). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14503 del 06/06/2018   …...
Proprietà - azioni a difesa della proprietà - accertamento (azione di) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23548 del 09/10/2017
Domanda di rilascio di terreno - Difetto di prova della piena proprietà - Accertamento dell'esistenza di una servitù - Extrapetizione - Sussistenza - Fondamento. Deve ritenersi viziata da extrapetizione la sentenza che, a fronte della domanda di rilascio di un terreno per occupazione “sine titulo”, respinta per difetto di prova dell’affermato diritto di proprietà, accerti l’esistenza di una servitù di passaggio a favore dell’istante; ciò in quanto la proprietà esclusiva ed il diritto di servitù non si trovano in un rapporto quantitativo di “plus” a “minus”, ma in un rapporto di diversità qualitativa, trattandosi di posizioni giuridiche antitetiche, la seconda delle quali contraddice nettamente la prima. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23548 del 09/10/2017   …...
Procedimento civile - eccezione - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 17588 del 14/07/2017
"Actio confessoria servitutis" - Servitù di passaggio - Usucapione - Esistenza di servitù di uso pubblico - Carattere ostativo - Eccezione in senso lato - Rilevabilità di ufficio. L’accertamento incidentale dell’esistenza di una servitù di uso pubblico su di una strada costituisce un fatto ostativo al riconoscimento dell'avvenuto acquisto, per usucapione ultraventennale, della servitù di passaggio sulla medesima strada in favore dei proprietari del fondo vicino, e tale circostanza, configurando un'eccezione in senso lato, è rilevabile d’ufficio. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 17588 del 14/07/2017 …...
Procedimento civile - eccezione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17588 del 14/07/2017
"Actio confessoria servitutis" - Servitù di passaggio - Usucapione - Esistenza di servitù di uso pubblico - Carattere ostativo - Eccezione in senso lato - Rilevabilità di ufficio. L’accertamento incidentale dell’esistenza di una servitù di uso pubblico su di una strada costituisce un fatto ostativo al riconoscimento dell'avvenuto acquisto, per usucapione ultraventennale, della servitù di passaggio sulla medesima strada in favore dei proprietari del fondo vicino, e tale circostanza, configurando un'eccezione in senso lato, è rilevabile d’ufficio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17588 del 14/07/2017   …...
Servitu' - "nemini res sua servit" - utilita' (nozione) - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16698 del 06/07/2017
Servitù di parcheggio - Configurabilità - Condizioni. In tema di servitù, lo schema previsto dall’art. 1027 c.c. non preclude in assoluto la costituzione di servitù avente ad oggetto il parcheggio di un'autovettura su fondo altrui, a condizione che, in base all’esame del titolo e ad una verifica in concreto della situazione di fatto, tale facoltà risulti essere stata attribuita come vantaggio in favore di altro fondo per la sua migliore utilizzazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16698 del 06/07/2017   …...
Possesso - azioni a difesa del possesso - manutenzione - atto di molestia (nozioni, distinzioni) - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 15517 del 22/06/2017
Servitù di passaggio - Molestia del possesso - Caratteristiche - Fattispecie. In materia di tutela possessoria delle servitù di passaggio, diretta al ripristino dello stato di fatto mutato contro la volontà del possessore del fondo dominante, è irrilevante accertare se la servitù sia ancora esercitabile con diverse modalità, dovendosi solo verificare se vi sia stata una modifica dello stato dei luoghi tale da produrre un'apprezzabile riduzione delle possibilità di utilizzo della detta servitù, caratterizzanti il possesso precedente. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che, relativamente ad un fondo intercluso da un passaggio a livello, aveva ritenuto illegittima, siccome fortemente limitativa dell'attraversamento dello stesso, la soppressione del relativo servizio di guardiania, con sua sostituzione mediante un pulsante a chiamata). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 15517 del 22/06/2017   …...
Possesso - effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - in genere - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 1395 del 19/01/2017
Mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella legale - Acquisto della relativa servitù per usucapione - Ammissibilità - Abusività della costruzione - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. È ammissibile l'acquisto per usucapione di una servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione a distanza inferiore a quella fissata dal codice civile o dai regolamenti e dagli strumenti urbanistici, anche nel caso in cui la costruzione sia abusiva, atteso che il difetto della concessione edilizia esaurisce la sua rilevanza nell'ambito del rapporto pubblicistico, senza incidere sui requisiti del possesso "ad usucapionem". Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 1395 del 19/01/2017 …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - uso - estensione e limiti - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 25775 del 14/12/2016
Edificio strutturalmente unico, su cui insistono due distinti condominii - Apertura di un varco nel muro divisorio, per collegare locali di proprietà esclusiva di un condomino presenti in entrambi i condominii - Legittimità - Esclusione - Fondamento. In presenza di un edificio strutturalmente unico, su cui insistono due distinti ed autonomi condominii, è illegittima l’apertura di un varco nel muro divisorio tra questi ultimi, volta a collegare locali di proprietà esclusiva del medesimo soggetto, tra loro attigui ma ubicati ciascuno in uno dei due diversi condominii, in quanto una simile utilizzazione comporta la cessione del godimento di un bene comune, quale è, ai sensi dell'art. 1117 c.c., il muro perimetrale di delimitazione del condominio (anche in difetto di funzione portante), in favore di una proprietà estranea ad esso, con conseguente imposizione di una servitù per la cui costituzione è necessario il consenso scritto di tutti i condomini. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 25775 del 14/12/2016   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - uso - estensione e limiti - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 25775 del 14/12/2016
Edificio strutturalmente unico, su cui insistono due distinti condominii - Apertura di un varco nel muro divisorio, per collegare locali di proprietà esclusiva di un condomino presenti in entrambi i condominii - Legittimità - Esclusione - Fondamento. In presenza di un edificio strutturalmente unico, su cui insistono due distinti ed autonomi condominii, è illegittima l’apertura di un varco nel muro divisorio tra questi ultimi, volta a collegare locali di proprietà esclusiva del medesimo soggetto, tra loro attigui ma ubicati ciascuno in uno dei due diversi condominii, in quanto una simile utilizzazione comporta la cessione del godimento di un bene comune, quale è, ai sensi dell'art. 1117 c.c., il muro perimetrale di delimitazione del condominio (anche in difetto di funzione portante), in favore di una proprietà estranea ad esso, con conseguente imposizione di una servitù per la cui costituzione è necessario il consenso scritto di tutti i condomini. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 25775 del 14/12/2016   …...
Servitu' - pubbliche - di uso pubblico - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 24430 del 30/11/2016
Servitù di uso pubblico - Assoggettamento di una strada privata a servitù di uso pubblico - Accesso sulla via pubblica tramite varchi aperti sulla proprietà comunale - Legittimità - Fondamento. I varchi di accesso realizzati a vantaggio di un fondo e gravanti su una strada pubblica non realizzano alcuna limitazione di altro fondo confinante con la medesima strada ed aperto al libero accesso pedonale e veicolare in virtù di una servitù di uso pubblico, in quanto il passaggio che viene ad essere esercitato da coloro che provengono dal primo fondo, dopo il transito sulla proprietà demaniale, non si differenzia da quello posto in essere da chiunque si trovi a transitare sulla pubblica via, non potendosi attribuire alcuna rilevanza alla circostanza che il primo fondo sia collocato in prossimità del secondo gravato dalla servitù pubblica. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 24430 del 30/11/2016 …...
servitù - prediali - requisiti - prestazioni accessorie - "servitus in faciendo consistere nequit" - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15101 del 02/07/2014
Servitù prediale - Condizioni - Consistente in un "facere" - Configurabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15101 del 02/07/2014 Ai sensi dell'art. 1030 cod. civ., non è configurabile una servitù prediale quando l'utilità a favore del fondo dominante, anche se fornita attraverso il fondo servente, sia legata ad un "facere" del proprietario di quest'ultimo, perché mancherebbe in tal caso il carattere dell'obiettività, come connotato duraturo e permanente, della soggezione di un fondo all'altro. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha confermato la decisione di merito, la quale aveva escluso la sussistenza del possesso di una servitù di passaggio, in quanto l'accesso al fondo dominante attraverso un cancello posto sul fondo preteso servente era risultato comunque subordinato a specifiche richieste di ingresso e conseguenti autorizzazioni operate di volta in volta). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15101 del 02/07/2014   …...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - aperture (finestre) - veduta - servitù di veduta - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 6927 del 07/04/2015
Muro divisorio - Idoneità all'esercizio di una servitù di veduta - Esclusione - Fondamento. Il muro divisorio non può dar luogo all'esercizio di una servitù di veduta, sia perché ha solo la funzione di demarcazione del confine e tutela del fondo, sia perché, anche quando consente di "inspicere" e "prospicere" sul fondo altrui, è inidoneo ad assoggettare un fondo all'altro, a causa della reciproca possibilità di affaccio da entrambi i fondi confinanti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 6927 del 07/04/2015   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici - regolamento di condominio - contrattuale – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14898 del 13/06/2013
Supercondominio - Clausole che sanciscono l'immodificabilità di ogni unità immobiliare, a vantaggio di tutte le altre unità immobiliari - Nullità per violazione del principio del numero chiuso delle obbligazioni reali - Esclusione - Fondamento. In tema di supercondominio, le clausole del regolamento contrattuale che assoggettino al peso della immodificabilità ogni singola unità immobiliare oggetto di proprietà esclusiva, a vantaggio di tutte le altre unità immobiliari, anche quando creino vincoli valevoli per gli aventi causa dalle parti originarie, non possono essere considerate nulle per violazione del principio del numero chiuso delle obbligazioni reali, giacché non costituiscono obbligazioni "propter rem", dando, bensì, origine ad una servitù reciproca. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14898 del 13/06/2013 CONDOMINIO SUPERCONDOMINIO   …...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici - regolamento di condominio - contrattuale – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14898 del 13/06/2013
Supercondominio - Clausole costitutive di servitù reciproca di immodificabilità delle proprietà individuali - Violazione - Esame circa il rispetto del decoro architettonico del complesso immobiliare - Necessità - Esclusione. La presenza, nel regolamento contrattuale di un supercondominio, del divieto di apportare modifiche strutturali, funzionali ed estetiche alle proprietà individuali rende superfluo, allorché si lamenti la sua violazione, l'esame giudiziale circa il rispetto, o meno, del decoro architettonico dell'intero complesso immobiliare. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14898 del 13/06/2013 CONDOMINIO SUPERCONDOMINIO   …...
Proprietà - atti di emulazione - abuso del diritto – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 6823 del 19/03/2013
Creazione di un terrapieno in un terreno agricolo - Abuso del diritto di proprietà per violazione di un generale divieto "altius non tollendi" a tutela del fondo confinante - Configurabilità - Esclusione. In tema di limiti della proprietà, non costituisce abuso del diritto, vietato ai sensi dell'art. 833 cod. civ., la creazione di un terrapieno in un terreno agricolo, che pure determini, di fatto, una compressione della facoltà di godimento del proprietario confinante, non sussistendo nel nostro ordinamento una generale proibizione per il proprietario di un fondo di sopraelevare lo stesso, in modo da non pregiudicare il panorama visibile da altro fondo, salva l'eventuale costituzione della "servitus altius non tollendi". Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 6823 del 19/03/2013 …...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - aperture (finestre) - veduta - laterale od obliqua – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14620 del 24/08/2012
Servitù di veduta e balcone "aggettante" - Differenze - Titolo negoziale costitutitivo di una servitù di "veduta ed affaccio" - Interpretazione - Esclusione. La servitù di veduta e quella esercitata mediante un balcone "aggettante" sul fondo gravato soddisfano interessi e determinano pesi differenti, di guisa che la prima non include totalmente la seconda, esaurendo la veduta la propria "utilitas" nella maggiore amenità arrecata al fondo dominante. Ne consegue che il titolo negoziale costitutivo di una servitù di "veduta ed affaccio" non implica di per sé - in assenza di specifiche indicazioni di segno diverso e tenuto conto che la nozione di affaccio è comune tanto alle vedute dirette, quanto ai balconi - la facoltà del proprietario del fondo dominante di esercitare la veduta tramite un balcone aggettante, la cui realizzazione viola, pertanto, l'art. 840 cod.civ. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14620 del 24/08/2012 …...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - accesso al fondo - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17383 del 30/08/2004
Obbligo di permettere l'accesso e il passaggio sul proprio fondo - Condizioni - Natura - Costituzione di servitù - Configurabilità - Esclusione - Fattispecie. In tema di limitazioni legali della proprietà, gli accessi e il passaggio che,ai sensi dell'art. 843 cod.civ., il proprietario deve consentire al vicino per l'esecuzione delle opere necessarie alla riparazione o manutenzione della cosa propria,dando luogo a un' obbligazione "propter rem", non possono determinare la costituzione di una servitù. (Nella specie,la Corte ha escluso il possesso della servitù di passaggio invocata dai ricorrenti che avevano utilizzato il fondo del vicino collocandovi una scala attraverso cui raggiungevano - in mancanza di altri accessi - il lastrico solare dell'immobile di loro proprietà per eseguire i lavori di manutenzione o riparazione). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17383 del 30/08/2004 …...

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