Azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) - prova - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11557 del 30/04/2024 (Rv. 671122-01)Onere della prova della linea di confine - A carico di entrambe le parti - Scelta degli elementi più attendibili rimessa al giudice - Ricorso soltanto residuale alle mappe catastali - Configurabilità.
Nell'azione di regolamento di confini, incombe sia sull'attore che sul convenuto l'onere di allegare e fornire qualsiasi mezzo di prova idoneo all'individuazione dell'esatta linea di confine, mentre il giudice, del tutto svincolato dal principio "actore non probante reus absolvitur", deve determinare il confine in relazione agli elementi che gli sembrano più attendibili, ricorrendo in ultima analisi alle risultanze catastali, aventi valore sussidiario.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11557 del 30/04/2024 (Rv. 671122-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0950, Cod_Civ_art_2697 …...
Acque - acque pubbliche - estensione della demanialità' Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25223 del 24/08/2023 (Rv. 668810 - 01)Demanio marittimo - Bacini d'acqua salmastra - Natura demaniale o meno - Criteri di determinazione - Attitudine a servire gli usi del mare - Conseguenze - Distinzione tra demanio marittimo necessario e proprietà privata - Fattispecie.
In tema di demanio necessario marittimo, i bacini d'acqua salmastra possono dirsi demaniali o meno, alla stregua del criterio finalistico-funzionale, in base alla loro attitudine a servire agli usi del mare, sicché non è sufficiente la loro comunicazione con il mare, essendo necessario che ad essi possano estendersi le stesse utilizzazioni cui può adempiere il mare, con la conseguenza che sono demaniali quando sono prossimi o direttamente comunicanti col mare, alla stregua di un'appendice o accessione dello specchio d'acqua, essendoci anche destinazione all'uso pubblico, mentre sono di natura privata quando il canale sia tale da integrare solo una fonte di alimentazione dello specchio d'acqua lontano. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto appartenere al demanio marittimo necessario il bacino d'acqua salmastra venutosi a creare per effetto della irreversibile trasformazione dell'argine di un fiume, siccome posto immediatamente prima dello sbocco sul mare di quest'ultimo e collegato, senza sbarramenti, al tratto finale dello stesso e dunque al mare).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25223 del 24/08/2023 (Rv. 668810 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0950 …...
Conversione in azione di regolamento del confine – Cass. n. 11074/2023Proprietà' - azioni a difesa della proprietà' - apposizione di termini (nozioni, distinzioni) - Conversione in azione di regolamento del confine - Fondamento - Condizioni.
L'azione per apposizione di termini, presupponendo la certezza del confine, implicitamente contiene l'azione di regolamento del confine, e in questa si modifica, ove, per le eccezioni del convenuto, insorga contrasto sulla linea di confine, lungo la quale i termini devono essere apposti.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11074 del 27/04/2023 (Rv. 667692 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0950, Cod_Civ_art_0951
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2023 …...
Domanda in primo grado di restituzione di porzione di terreno confinante – Cass. n. 15368/2022Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - ultra ed extra petita - Processo civile - Domanda in primo grado di restituzione di porzione di terreno confinante - Riqualificazione "ex officio" da parte del giudice di appello di quella domanda come azione di regolamento di confini - Extrapetizione - Sussistenza - Fondamento.
In materia di procedimento civile, ove sia proposta in primo grado domanda personale di rilascio, ovvero anche domanda petitoria di rivendicazione, è preclusa al giudice del gravame provvedere alla qualificazione giuridica della stessa domanda in termini di regolamento di confini, costituendo tale qualificazione una inammissibile "mutatio libelli", non potendo il giudice pronunciare oltre i limiti della domanda e delle eccezioni proposte dalle parti, mutando i fatti costitutivi o quelli estintivi della pretesa, ovvero decidendo su questioni che non hanno formato oggetto del giudizio e non sono rilevabili d'ufficio, attribuendo un bene non richiesto o diverso da quello domandato.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15368 del 13/05/2022 (Rv. 664800 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_0950, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_113
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Prova rigorosa della proprietà dell'immobile in capo all'attore – Cass. n. 803/2022Proprietà - azioni a difesa della proprietà - rivendicazione (nozione, differenze dall'azione di regolamento dei confini e distinzioni) - prova - "Actio finium regundorum" - "Actio negatoria servitutis" - Prova rigorosa della proprietà dell'immobile in capo all'attore - Esclusione - Utilizzabilità di ogni mezzo di prova comprese le presunzioni.
Nelle azioni di regolamento di confini e di accertamento negativo della servitù, ai fini della dimostrazione della proprietà dell'immobile non è richiesta la prova rigorosa, mediante titoli di acquisto o di usucapione, ma è sufficiente una dimostrazione fornita con ogni mezzo, anche con presunzioni.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 803 del 12/01/2022 (Rv. 663565 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0949, Cod_Civ_art_0950
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Rilevamento di termini lapidei preesistenti non apparenti fuori dal suolo – Cass. n. 34825/2021Proprietà - azioni a difesa della proprietà - apposizione di termini (nozioni, distinzioni) - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) – prova - Prova testimoniale e per presunzioni - Ammissibilità - Conseguenze - Rilevamento di termini lapidei preesistenti non apparenti fuori dal suolo - Utilizzabilità quale presunzione o quale indizio circa il confine - Condizioni.
In tema di regolamento di confini, premesso che per determinare il confine è utilizzabile ogni mezzo istruttorio, ivi comprese la prova testimoniale e per presunzioni, il ritrovamento dei termini lapidei (nella specie, un muro la cui preesistenza era stata rilevata dal consulente tecnico e riferita dai testi escussi) già apposti dalle parti o dai loro danti causa, e dapprima non apparenti fuori del suolo, può costituire una prova decisiva, se vi era una zona di possesso promiscuo e può fondare, in tal caso, una presunzione di regolamento stragiudiziale del confíne mentre, se risulta provato che vi furono modificazioni nella determinazione del confine e nella conseguente apposizione di termini, esso costituisce un indizio che il giudice di merito può apprezzare nel quadro di tutte le altre risultanze processuali.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 34825 del 17/11/2021 (Rv. 662864 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0950, Cod_Civ_art_2697
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Delimitazione del demanio marittimo – Cass. n. 14048/2021Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - Delimitazione del demanio marittimo - Devoluzione al giudice ordinario - Disapplicazione dell'atto amministrativo illegittimo.
Il procedimento di delimitazione del demanio marittimo, previsto nell'art. 32 c.nav., tendendo a rendere evidente la demarcazione tra il demanio e le proprietà private finitime, si presenta quale proiezione specifica dell"actio finium regundorum" di cui all'art. 950 c.c., concludendosi con un atto di delimitazione, tra i confini del demanio marittimo e le proprietà private, che ha funzione di mero accertamento, sicché, essendo escluso il potere discrezionale della P.A., la contestazione delle risultanze del verbale di delimitazione deve avvenire dinanzi al giudice ordinario, il quale potrà disapplicare l'atto amministrativo se ed in quanto illegittimo.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14048 del 21/05/2021 (Rv. 661493 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0950, Cod_Civ_art_0822 …...
Efficacia costitutiva dell'intavolazione - Valore probatorio delle risultanze catastali - Cass. n. 24832/2020Trascrizione - leggi speciali - libri speciali (sistema tavolare) - Efficacia costitutiva dell'intavolazione - Limiti - Conseguenze - Azione di accertamento relativo all'esistenza di un confine diverso da quello risultante dalle mappe catastali - Ammissibilità - Valore probatorio delle risultanze catastali - Sussidiarietà.
L'efficacia costitutiva dell'intavolazione non afferisce alla quantità o estensione materiale del diritto, che può essere accertata con gli opportuni mezzi di prova. Ne consegue che è sempre ammessa la possibilità di accertare l'esistenza tra fondi di un confine diverso da quello risultante dalle mappe erroneamente formate, fermo il valore meramente sussidiario delle mappe catastali, cui può farsi ricorso soltanto in caso di obbiettiva e assoluta mancanza di prove idonee a determinare il confine in modo certo.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24832 del 06/11/2020 (Rv. 659669 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0950
Efficacia
intavolazione
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Proprieta' - azioni a difesa della proprieta' - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) - prova - Cass. n. 12322/2020Fondi limitrofi costituenti lotti separati di un originario unico appezzamento - Criterio di accertamento del confine - Frazionamenti allegati ai singoli atti di acquisto - Rilevanza - Discordanza dei dati - Riferimento al frazionamento più antico - Necessità.
Nell'accertamento del confine tra due fondi limitrofi costituenti lotti separati di un appezzamento originariamente unico va attribuita rilevanza ai tipi di frazionamento allegati ai singoli atti di acquisto e, nel caso in cui i dati sul confine siano discordanti e gli acquisti siano stati effettuati in tempi diversi, al confine indicato nel tipo di frazionamento allegato al titolo di acquisto formatosi e trascritto in epoca più risalente.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12322 del 23/06/2020 (Rv. 658460 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0950
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Proprietà' - azioni a difesa della proprietà' - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) - prova - Cass. n. 12327/2020Elementi utilizzabili - Titoli di acquisto - Valutazione - Necessità - Ricorso ad altri mezzi di prova - Condizioni.
Nell'indagine diretta all'individuazione del confine tra due fondi riveste importanza fondamentale il tipo di frazionamento allegato ai singoli atti di acquisto ed in essi richiamato con valore vincolante, sicché il giudice può ricorrere ad altri mezzi di prova soltanto nel caso in cui le indicazioni desumibili dai rispettivi titoli di provenienza siano mancanti o insufficienti.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12327 del 23/06/2020 (Rv. 658462 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0950
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Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa – Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 7639 del 01/04/2020 (Rv. 657445 - 01)Accertamento di confini tra proprietà privata e demanio marittimo - Controversia relativa -Giurisdizione del giudice ordinario.
Spetta al giudice ordinario la giurisdizione sulla domanda di accertamento dei confini tra un terreno privato e il demanio marittimo proposta dal privato nei confronti della P.A., avendo tale domanda per oggetto l'accertamento dell'esistenza e dell'estensione del diritto soggettivo di proprietà privata rispetto alla proprietà demaniale.
Corte di Cassazione, Sez. U - , Ordinanza n. 7639 del 01/04/2020 (Rv. 657445 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0950 …...
Azione di regolamento di confini e negatoria servitutis - Cass. Ord. 15951/2019Proprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) - Azione di regolamento di confini e “negatoria servitutis” volta al rispetto delle distanze legali - Differenze - Fattispecie.
L'azione di regolamento di confini e quella volta al rispetto delle distanze legali non sono riconducibili ad unità in quanto, mentre la prima presuppone uno sconfinamento e, quindi, un illecito utilizzo del bene altrui, la seconda, avente ad oggetto l'arretramento a distanza legale dal confine, riguarda interventi edilizi realizzati dal convenuto sulla sua proprietà, sebbene in violazione del regime legale delle distanze dal confine e tra costruzioni. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello, che aveva ravvisato il vizio di ultrapetizione nella pronuncia di primo grado, in quanto era stato disposto l'arretramento a distanza legale del manufatto edificato dal convenuto, benché gli attori avessero domandato la sola eliminazione delle opere realizzate oltre la linea di confine).
Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 15951 del 13/06/2019 (Rv. 654336 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0950, Cod_Civ_art_0872, Cod_Civ_art_0873, Cod_Civ_art_0949, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Litisconsorzio necessario – Cass. 11770/2019Appartenenza dei fondi confinanti a più proprietari - Litisconsorzio necessario - Proprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini (nozioni, distinzioni).
In tema di azione di regolamento di confini, se i fondi confinanti appartengono a più proprietari, non ricorre un'ipotesi di litisconsorzio necessario e ciascuno dei comproprietari è legittimato ad agire o resistere senza l'intervento degli altri, a meno che alla domanda di regolamento, diretta ad ottenere una sentenza dichiarativa, si accompagni la richiesta di rilascio o di riduzione in pristino della parte di fondo che si ritiene usurpata in conseguenza dell'incertezza oggettiva o soggettiva dei confini.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 11770 del 06/05/2019 (Rv. 653806 - 01)
Riferimenti normativi:
Cod. Civ. art. 0948 – Azione di rivendicazione
Cod. Civ. art. 0950 – Azione di regolamento di confini
Cod. Proc. Civ. art. 102 – Termini legali e termini giudiziari …...
Evizione (garanzia per) - Condizioni - Rivendica da parte di un terzo - Esito positivo di essa - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 7670 del 19/03/2019 Vendita - obbligazioni del venditore - evizione (garanzia per) - Condizioni - Rivendica da parte di un terzo - Esito positivo di essa - Azione di regolamento di confini da parte di un terzo - Esito positivo - Garanzia per evizione - Applicabilità - - Esclusione - Fondamento.
In tema di compravendita, la garanzia per evizione postula che, a seguito dell'esito vittorioso dell'azione di rivendica esercitata da un terzo, il compratore, dopo la stipula del contratto, sia stato privato, in tutto o in parte, della proprietà del bene acquistato; pertanto, l'esperimento, ad opera di un terzo, dell'azione di regolamento di confini, non comportando la risoluzione di un contrasto sui titoli di proprietà, ma solo sulla sua estensione, non consente di fare valere la garanzia per evizione.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 7670 del 19/03/2019
Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_0950, Cod_Civ_art_1483 …...
Negozio di accertamento regolamento della linea di confine tra due fondi tramite costruzione di un muro su accordo dei confinanti - natura - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4835 del 19/02/2019Negozi giuridici - di accertamento regolamento della linea di confine tra due fondi tramite costruzione di un muro su accordo dei confinanti - natura - negozio di accertamento - configurabilità - conseguenze - "actio finium regundorum" - proprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) - in genere.
Il regolamento amichevole della linea di confine tra due fondi, desumibile dal posizionamento del muro divisorio comune su accordo dei proprietari confinanti, realizza un negozio d'accertamento che, libero da forme ed indiscutibile, non richiede la forma scritta "ad substantiam" e, rendendo definitiva ed immutabile una situazione obiettivamente incerta, preclude ogni ulteriore contestazione e, quindi, l'esperibilità dell'"actio finium regundorum".
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4835 del 19/02/2019
Cod_Civ_art_0950, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1350 …...
Di accertamento - Caratteristiche del negozio di accertamento - Riconoscimento e determinazione delle parti sull'esatto confine tra terreni contiguiNegozi giuridici - di accertamento - Caratteristiche del negozio di accertamento - Riconoscimento e determinazione delle parti sull'esatto confine tra terreni contigui - Soggezione a forma scritta - Necessità - Esclusione.
Proprieta' - azioni a difesa della proprieta' - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) - in genere.
Il negozio di accertamento è caratterizzato dall'intento di imprimere certezza giuridica ad un precedente rapporto, cui si collega, al fine di precisarne l'esistenza, il contenuto e gli effetti, rendendo definitive e immutabili situazioni di obiettiva incertezza; in particolare, ove le parti vogliano riconoscere e determinare l'esatto confine tra terreni contigui, il negozio di accertamento non è soggetto a forma scritta, potendosi perfezionare anche verbalmente o mediante attuazione (cd. comportamento concludente).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 1636 del 22/01/2019
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Azione di regolamento dei confiniProprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) - in genere - presupposto - incertezza oggettiva o soggettiva sui confini - asserita usurpazione di parte del terreno - azione di regolamento dei confini - configurabilità - trasformazione in azione di rivendica – esclusione - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 22645 del 25/09/2018
>>> Poiché il "discrimen" tra l'azione di rivendica e quella di regolamento dei confini è la ricorrenza di una situazione di incertezza sul confine tra due fondi, ma non sul diritto di proprietà degli stessi, anche se oggetto di controversia è la determinazione quantitativa delle rispettive proprietà, la seconda azione non muta natura, trasformandosi nella prima, nel caso in cui l'attore sostenga che il confine di fatto non sia quello esatto per essere stato parte del suo fondo usurpato dal vicino. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha inquadrato la vicenda nell'ambito dell'azione di regolamento di confini, a fronte di una domanda dell'attore che assumeva l'avvenuta realizzazione di una costruzione su di una parte del suo fondo e di una difesa della convenuta la quale, senza contestare il titolo del primo, si era limitata a sostenere che in realtà il suo titolo prevedeva il trasferimento di un bene avente dimensioni tali da includere anche la porzione interessata dalla domanda attorea).
Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 22645 del 25/09/2018 …...
Incertezza oggettiva o soggettiva sui confiniProprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) - in genere - Presupposto - Incertezza oggettiva o soggettiva sui confini - Asserita usurpazione di parte del terreno - Azione di regolamento dei confini - Configurabilità - Trasformazione in azione di rivendica – Esclusione - Fattispecie. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, ORDINANZA N. 22645 DEL 25/09/2018
Poiché il "discrimen" tra l'azione di rivendica e quella di regolamento dei confini è la ricorrenza di una situazione di incertezza sul confine tra due fondi, ma non sul diritto di proprietà degli stessi, anche se oggetto di controversia è la determinazione quantitativa delle rispettive proprietà, la seconda azione non muta natura, trasformandosi nella prima, nel caso in cui l'attore sostenga che il confine di fatto non sia quello esatto per essere stato parte del suo fondo usurpato dal vicino. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha inquadrato la vicenda nell'ambito dell'azione di regolamento di confini, a fronte di una domanda dell'attore che assumeva l'avvenuta realizzazione di una costruzione su di una parte del suo fondo e di una difesa della convenuta la quale, senza contestare il titolo del primo, si era limitata a sostenere che in realtà il suo titolo prevedeva il trasferimento di un bene avente dimensioni tali da includere anche la porzione interessata dalla domanda attorea).
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Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - azione giudiziaria per il rispetto delle - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20691 del 09/08/2018Azione per il rispetto delle distanze legali - Accertamento del confine in via incidentale - Mancanza di autonoma domanda di regolamento dei confini - Irrilevanza - Applicazione dell'art. 950, u.c., c.c. - Necessità.
La regola stabilita dall'art. 950, ultimo comma, c.c. trova applicazione anche nel caso in cui all'accertamento del confine si proceda in via incidentale, ai fini della verifica del rispetto delle distanze, fuori del tipico processo di regolamento di confini previsto nel citato articolo, sicchè il giudice deve rilevare la sussistenza di una eventuale difformità tra il confine catastale e quello risultante dallo stato dei luoghi, da privilegiarsi rispetto alle mere risultanze delle mappe catastali, anche in mancanza di una domanda di regolamento dei confini.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20691 del 09/08/2018
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Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - giurisdizione in materia tributaria - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19524 del 23/07/2018Controversie attinenti alle risultanze catastali - Riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice tributario - Criteri - Fondamento - Fattispecie.
Appartiene al giudice ordinario la giurisdizione sulle controversie tra privati, o tra privati e P.A., aventi ad oggetto l'esistenza ed estensione del diritto di proprietà e nelle quali le risultanze catastali possono essere utilizzate a fini probatori; tuttavia, qualora tali risultanze siano contestate per ottenerne la variazione, anche al fine di adeguarle all'esito di un'azione di rivendica o regolamento di confini, la giurisdizione spetta al giudice tributario, ai sensi dell'art. 2, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 e in ragione della diretta incidenza degli atti catastali sulla determinazione dei tributi. (Nella specie, la S.C. ha confermato la giurisdizione del giudice tributario sull'impugnazione da parte dei privati del provvedimento adottato dalla P.A., che aveva disposto il frazionamento d'ufficio di una precedente particella posta nella zona di demarcazione tra il demanio marittimo e la proprietà degli stessi privati, come accertata all'esito di un giudizio dinanzi al giudice ordinario).
Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 19524 del 23/07/2018 …...
Navigazione (disciplina amministrativa) - marittima ed interna - demanio marittimo - delimitazione, ampliamento, modificazione e riduzione - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 18511 del 12/07/2018Procedimento di delimitazione del demanio marittimo - Oggetto e funzione - Natura di accertamento dell'atto conclusivo di delimitazione - Esclusione di discrezionalità in capo alla P.A. - Conseguenza - Tutelabilità della situazione giuridica del privato dinanzi al giudice ordinario - Sussistenza - Verbale di accordo - Natura negoziale - Rilevanza probatoria - Superabilità - Condizioni.
Il procedimento di delimitazione del demanio marittimo, previsto nell'art. 32 del codice della navigazione, tende a rendere evidente la demarcazione tra il demanio e le proprietà private finitime (senza, tuttavia, che ne resti alterata la situazione giuridica preesistente) e si conclude con un atto di delimitazione, il quale si pone in funzione di mero accertamento, in sede amministrativa, dei confini del demanio marittimo rispetto alle proprietà private, con esclusione di ogni potere discrezionale della P.A., con la conseguenza che il privato, il quale contesti l'accertata demanialità del bene, può invocare la tutela della propria situazione giuridica soggettiva dinanzi al giudice ordinario, abilitato alla disapplicazione dell'atto amministrativo se ed in quanto illegittimo. L'eventuale verbale di accordo concluso tra le parti a definizione del citato procedimento di delimitazione è assimilabile ad un negozio privato di accertamento, con il quale i proprietari di fondi finitimi addivengano ad una amichevole determinazione del confine per dirimere la situazione di incertezza dello stesso, assumendo, per l'effetto, una rilevanza probatoria, ai fini dell'individuazione di tale confine, che può essere superata soltanto adducendo concreti elementi atti ad inficiarne la validità.
Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 18511 del 12/07/2018 …...
Proprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 20349 del 24/08/2017Azione di regolamento di confini – Presupposto – Contiguità dei fondi – Traslazione di confini che investa più di due fondi – Esperibilità dell’azione – Sussistenza – Condizioni.
L'azione di regolamento di confini di cui all'art. 950 c.c. può essere esercitata, sussistendone i presupposti, anche nel caso in cui, per effetto della traslazione dei confini, i fondi interessati dalla situazione di incertezza siano a due a due contigui, ove, in base alle relazioni geometriche esistenti tra le rispettive giaciture dei confini, l'attore abbia interesse a farli accertare tutti in un unico processo.
Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 20349 del 24/08/2017
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Proprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini - prova – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6740 del 07/04/2016Criterio di accertamento del confine tra lotti separati, derivanti da un unico fondo - Titoli di acquisto - Fonte primaria - Ricorso ad altri mezzi di prova - Condizioni - Fattispecie relativa a frazionamento indicato nel contratto preliminare.
Nell'accertamento del confine tra due fondi limitrofi, costituenti lotti separati di un appezzamento originariamente unico, la fonte primaria di valutazione è rappresentata dall'esame dei titoli di acquisto delle rispettive proprietà e del frazionamento agli stessi allegato, potendo il giudice di merito ricorrere ad ogni altro mezzo di prova solo qualora, sulla base delle risultanze dei predetti elementi, il confine risulti comunque incerto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, nell'impossibilità di determinare il confine tra i fondi sulla base del frazionamento allegato al contratto definitivo, ha fatto riferimento, onde individuare l'oggetto della compravendita e, con esso, il confine, al frazionamento indicato dalle parti nel contratto preliminare).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6740 del 07/04/2016
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Proprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini - prova – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6740 del 07/04/2016Criterio di accertamento del confine tra lotti separati, derivanti da un unico fondo - Titoli di acquisto - Fonte primaria - Ricorso ad altri mezzi di prova - Condizioni - Fattispecie relativa a frazionamento indicato nel contratto preliminare.
Nell'accertamento del confine tra due fondi limitrofi, costituenti lotti separati di un appezzamento originariamente unico, la fonte primaria di valutazione è rappresentata dall'esame dei titoli di acquisto delle rispettive proprietà e del frazionamento agli stessi allegato, potendo il giudice di merito ricorrere ad ogni altro mezzo di prova solo qualora, sulla base delle risultanze dei predetti elementi, il confine risulti comunque incerto. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, nell'impossibilità di determinare il confine tra i fondi sulla base del frazionamento allegato al contratto definitivo, ha fatto riferimento, onde individuare l'oggetto della compravendita e, con esso, il confine, al frazionamento indicato dalle parti nel contratto preliminare).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6740 del 07/04/2016
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Proprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini - prova – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17756 del 08/09/2015Proprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini - prova – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17756 del 08/09/2015
Fondi limitrofi costituenti lotti separati di un originario unico appezzamento - Criterio di accertamento del confine - Frazionamenti allegati ai singoli atti di acquisto - Rilevanza - Discordanza dei dati - Riferimento al frazionamento più antico - Necessità. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17756 del 08/09/2015
Nell'accertamento del confine tra due fondi limitrofi costituenti lotti separati di un appezzamento originariamente unico va attribuita peculiare rilevanza ai tipi di frazionamento allegati ai singoli atti di acquisto e, in particolare, nel caso in cui i dati sul confine siano discordanti e gli acquisti siano stati effettuati in tempi diversi, al confine indicato nel tipo di frazionamento allegato al titolo di acquisto più risalente nel tempo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17756 del 08/09/2015
Cod_Civ_art_950
Massime precedenti Conformi: N. 512 del 2006 Rv. 585894 …...
Azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini - strade - agrarie - strade vicinali Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 3130 del 08/02/2013proprietà -Incertezza sui confini - Fondi divisi da una strada vicinale "ex collatione privatorum agrorum" - Ammissibilità dell'azione di regolamento di confini - Esclusione - Fondamento - Interesse delle parti all'accertamento dell'originaria linea di confine all'interno della strada vicinale - Insussistenza.- Azione di regolamento di confini - Presupposto - Incertezza sui confini - Fondi divisi da una strada vicinale "ex collatione privatorum agrorum" - Ammissibilità dell'azione - Esclusione - Fondamento - Interesse delle parti all'accertamento dell'originaria linea di confine all'interno della strada vicinale - Insussistenza. Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 3130 del 08/02/2013
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Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 3130 del 08/02/2013 In tema di azione di regolamento di confini, manca il presupposto di ammissibilità della domanda, costituito dall'incertezza del confine, quando i singoli fondi risultino separati da una strada vicinale formata con apporti di terreno dei proprietari frontisti, essendo il sedime di tale nuovo bene in comproprietà dei medesimi titolari degli immobili latistanti; né il giudice può fare applicazione dell'art. 950 cod. civ. al fine di individuare, all'interno della strada vicinale oggetto di comunione, l'originaria linea di confine, ormai modificata, atteso che, in tal modo, egli accoglierebbe una domanda di accertamento dell'iniziale estensione delle proprietà individuali, rispetto alla quale le parti non hanno interesse ad agire.
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SVOLGIMENTO DEL PROCESSOCon citazione in data 1/12/1992 Ca...... Ve...... Giacomo, Ca...... Ve...... Dario e Ca...... Ve...... Cristina, quali proprietari di terreni di cui ai mappali 513, 512, 514 e 644 F 14 del Comune di Balangero convenivano in giudizio Bi...... Giovanni e Ca...... Ve...... Angela, quali proprietari del terreno di cui al mappale 201 F.14 del Comune di Balangero e, premesso che la linea di confine con il mappale 201 era divenuta incerta in quanto la strada vicinale che passava tra i fondi aveva subito variazioni ad opera dei convenuti, chiedevano:a) la determinazione, a mezzo di CTU, della linea di confine tra i fondi 201, 512, 513 da un lato e 514 e 644 dall'altro;b) l'apposizione dei termini di confine;c …...
Azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini - Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12163 del 17/05/2013proprietà - (nozioni, distinzioni) - Azione di regolamento di confini e domanda di rilascio della porzione occupata - Rigetto della domanda ricognitiva - Conseguenze - Assorbimento della pronuncia sulla domanda restitutoria - Fondamento. Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12163 del 17/05/2013
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Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12163 del 17/05/2013 In tema di azioni a difesa della proprietà, allorché siano state proposte contestualmente una domanda di regolamento di confini e una domanda di rilascio della porzione di terreno indebitamente occupata dal convenuto, ove sia rigettata la prima domanda, nessuna pronuncia è dovuta in ordine alla pretesa di restituzione dell'area in contestazione, in quanto, se il confine sia risultato quello in atto, il giudice non può stabilire l'esatta estensione del terreno appartenente all'uno ed all'altro dei proprietari, connettendosi un tale specifico accertamento ad un'azione di rivendicazione.
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Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 12163 del 17/05/2013 SVOLGIMENTO DEL PROCESSOAgostino Pi..... con atto di riassunzione dell'11 settembre 1991, convocava in giudizio, davanti al Tribunale di Cagliari, At.... Efisio e Anna Maria Pi..... assumendo: che era proprietario del fondo sito in Serramanna, confinante con il fondo dei convenuti acquistato dai convenuti con atto del 28 giugno 1989;che l'At.... nell'autunno, durante i lavori di aratura, aveva reso incerto il confine dei terreni sconfinando per tutta la sua lunghezza e per circa un metro nel terreno di esso attore; che incurante della sue lamentele, l'At.... aveva sconfinato una seconda volta arando il campo della fine del 1990 e 1991 ed aveva unilateralmente apposto dei picchetti in ferro determinando ex novo un diverso confine; che in tal modo gli era stato sottratto un tratto di terreno di circa mq. 376 che egli coltivava abitualmente, subendo, così, anche un danno patrimoniale, chiedeva, pertanto, l'accertamento dell'esatta linea di confine ed il rilascio della parte del fondo occupata dai convenuti, oltre il risarcimento del danno.Si costituivano l'At.... e la Pi..... contestando di essersi appropriati di parte del fondo dell'attore e chiedevano il rigetto della domanda. At.... precisava che, …...
Procedimento civile - litisconsorzio - necessario - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28423 del 19/12/2013Nell'azione di regolamento di confini, non è litisconsorte necessario il terzo titolare di servitù costituita da alcuno dei proprietari su una porzione dei fondi contigui non appartenente allo stesso atteso che il terzo non è titolare di un diritto autonomo rispetto al rapporto dedotto in giudizio, ma di una posizione dipendente da quella del concedente, in quanto tale assoggettata all'efficacia riflessa del relativo giudicato.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28423 del 19/12/2013
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Proprietà - azioni a difesa della proprietà - regolamento di confini (nozioni, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27041 del 03/12/2013Appartenenza a più proprietari dei fondi confinanti - Litisconsorzio necessario - Esclusione - Limiti.
In tema di azione di regolamento di confini, se i fondi confinanti appartengono a più proprietari, non ricorre un'ipotesi di litisconsorzio necessario e ciascuno dei comproprietari è legittimato ad agire o resistere senza l'intervento degli altri, a meno che alla domanda di regolamento, diretta ad ottenere una sentenza dichiarativa, si accompagni la richiesta di rilascio o di riduzione in pristino della parte di fondo che si ritiene usurpata in conseguenza dell'incertezza oggettiva o soggettiva dei confini.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27041 del 03/12/2013
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