0875. Comunione forzosa del muro che non è sul confine

    Codice Civile Libro Terzo: DELLA PROPRIETA' Titolo II: DELLA PROPRIETA' Capo II: DELLA PROPRIETA' FONDIARIA Sezione I: DISPOSIZIONI GENERALI Sezione II: DEL RIORDINAMENTO DELLA PROPRIETA' RURALE Sezione III: DELLA BONOFICA INTEGRALE Sezione IV: DEI VINCOLI IDROGEOLOGICI E DELLE DIFESE FLUVIALI Sezione V: DELLA PROPRIETA' EDILIZIA Sezione VI: DELLE DISTANZE NELLE COSTRUZIONI, PIANTAGIONI E SCAVI, E DEI MURI, FOSSI E SIEPI INTERPOSTI TRA I FONDI Art.875. Comunione forzosa del muro che non è sul confine.

    Art. 875. Comunione forzosa del muro che non è sul confine.

    1. Quando il muro si trova ad una distanza dal confine minore di un metro e mezzo ovvero a distanza minore della metà di quella stabilita dai regolamenti locali, il vicino può chiedere la comunione del muro, soltanto allo scopo di fabbricare contro il muro stesso, pagando, oltre il valore della metà del muro, il valore del suolo da occupare con la nuova fabbrica, salvo che il proprietario preferisca estendere il suo muro sino al confine.

    2. Il vicino che intende domandare la comunione deve interpellare preventivamente il proprietario se preferisca di estendere il muro al confine o di procedere alla sua demolizione. Questi deve manifestare la propria volontà entro il termine di giorni quindici e deve procedere alla costruzione o alla demolizione entro sei mesi dal giorno in cui ha comunicato la risposta.

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    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni -
    Proprieta' - limitazioni legali della proprieta' - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - Esclusione della prevenzione - Condizioni - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. In tema di distanze tra edifici, il principio della prevenzione è escluso solo in presenza di una norma del regolamento edilizio comunale che prescriva una distanza tra fabbricati con riguardo al confine, con lo scopo di ripartire equamente tra i proprietari confinanti l'obbligo di salvaguardare una zona di distacco tra le costruzioni. Ne consegue che, in assenza di una siffatta previsione, deve trovare applicazione il principio della prevenzione, potendo il prevenuto costruire in aderenza alla fabbrica realizzata per prima, se questa sia stata posta sul confine o a distanza inferiore alla metà del prescritto distacco tra fabbricati. (Nella specie, in applicazione del richiamato principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della corte di appello che aveva ritenuto che l'indicazione di un distacco minimo tra fabbricati da parte di un regolamento edilizio comunale escludesse la facoltà, in capo ai proprietari dei fondi confinanti, di costruire in prevenzione, essendo implicito in quella disciplina il richiamo alla distanza da mantenere rispetto ai confini). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5146 del 21/02/2019 Cod_Civ_art_0873, Cod_Civ_art_0875, Cod_Civ_art_0874, Cod_Civ_art_0877...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4848 del 19/02/2019
    Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - Art. 9 d.m. n. 1444 del 1968 - Parete finestrata - Distanza minima - Principio di prevenzione - Applicabilità. L'art. 9, n. 2, del d.m. n. 1444 del 1968 non impone di rispettare in ogni caso una distanza minima dal confine, ma va interpretato, in applicazione del principio di prevenzione, nel senso che tra una parete finestrata e l'edificio antistante va mantenuta la distanza di mt. 10, con obbligo del prevenuto di arretrare la propria costruzione fino ad una distanza di mt. 5 dal confine, se il preveniente, nel realizzare tale parete finestrata, abbia a sua volta osservato una distanza di almeno mt. 5 dal confine. Ove, invece, il preveniente abbia posto una parete finestrata ad una distanza inferiore a detto limite, il vicino non sarà tenuto ad arretrare la propria costruzione fino alla distanza di mt. 10 dalla parete stessa, ma potrà imporre al preveniente di chiudere le aperture e costruire (con parete non finestrata) rispettando la metà della distanza legale dal confine, ed eventualmente procedere all'interpello di cui all'art. 875, comma 2, c.c., qualora ne ricorrano i presupposti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4848 del 19/02/2019 Cod_Civ_art_0875, Cod_Civ_art_0905...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Distanza minima - principio di prevenzione
    Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - calcolo - dal confine - parete finestrata - distanza minima - principio di prevenzione - applicabilità - limiti - conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 25571 del 12/10/2018 >>> L'art. 9 n. 2 d.m. n. 1444 del 1968 non impone di rispettare in ogni caso una distanza minima dal confine e, in applicazione del principio di prevenzione, va interpretato nel senso che tra una parete finestrata e l'edificio antistante va rispettatala distanza di mt. 10, con obbligo del prevenuto di arretrare la propria costruzione fino ad una distanza di mt. 5 dal confine,se il preveniente, nel realizzare tale parete finestrata, ha rispettato una distanza di almeno mt. 5 dal confine. Ove il preveniente abbia realizzato una parete finestrata ad una distanza dal confine inferiore a mt. 5, il vicino non sarà tenuto ad arretrare la propria costruzione fino a rispettare la distanza di mt. 10 da tale parete, ma potrà imporre al preveniente di chiudere le aperture e costruire (con parete non finestrata) rispettando la metà della distanza legale dal confine ed eventualmente procedere all'interpello di cui all'art. 875, comma 2 c.c., ove ne ricorrano le condizioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 25571 del 12/10/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11664 del 14/05/2018
    Criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - regolamenti edilizi (incidenza) - Deroga dello strumento urbanistico al criterio della prevenzione - Condizioni - Costruzioni in aderenza o in appoggio - Portata. Il criterio della prevenzione, previsto dagli artt. 873 e 875 c.c., è derogato dal regolamento comunale edilizio allorché questo fissi la distanza non solo tra le costruzioni, ma anche delle stesse dal confine, salvo che lo stesso consenta ugualmente le costruzioni in aderenza o in appoggio, nel qual caso il primo costruttore ha la scelta tra l'edificare a distanza regolamentare e l'erigere la propria fabbrica fino ad occupare l'estremo limite del confine medesimo, ma non anche quella di costruire a distanza inferiore dal confine, poiché detta prescrizione ha lo scopo di ripartire tra i proprietari confinanti l'onere della creazione della zona di distacco. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11664 del 14/05/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05
    Prescrizione regolamentare di una distanza tra fabbricati maggiore di quella codicistica senza previsione di una distanza minima dal confine - Principio della prevenzione - Applicazione - Necessità - Fondamento - Conseguenze. Il principio della prevenzione si applica anche nell'ipotesi in cui il regolamento edilizio locale preveda una distanza tra fabbricati maggiore di quella ex art. 873 c.c. e tuttavia non imponga una distanza minima delle costruzioni dal confine, atteso che la portata integrativa della disposizione regolamentare si estende all'intero impianto codicistico, inclusivo del meccanismo della prevenzione, sicché il preveniente conserva la facoltà di costruire sul confine o a distanza dal confine inferiore alla metà di quella prescritta tra le costruzioni e il prevenuto la facoltà di costruire in appoggio o in aderenza ai sensi degli artt. 874, 875 e 877 c.c. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05/2016
    Prescrizione regolamentare di una distanza tra fabbricati maggiore di quella codicistica senza previsione di una distanza minima dal confine - Principio della prevenzione - Applicazione - Necessità - Fondamento - Conseguenze. Il principio della prevenzione si applica anche nell'ipotesi in cui il regolamento edilizio locale preveda una distanza tra fabbricati maggiore di quella ex art. 873 c.c. e tuttavia non imponga una distanza minima delle costruzioni dal confine, atteso che la portata integrativa della disposizione regolamentare si estende all'intero impianto codicistico, inclusivo del meccanismo della prevenzione, sicché il preveniente conserva la facoltà di costruire sul confine o a distanza dal confine inferiore alla metà di quella prescritta tra le costruzioni e il prevenuto la facoltà di costruire in appoggio o in aderenza ai sensi degli artt. 874, 875 e 877 c.c. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05/2016
    Prescrizione regolamentare di una distanza tra fabbricati maggiore di quella codicistica senza previsione di una distanza minima dal confine - Principio della prevenzione - Applicazione - Necessità - Fondamento - Conseguenze. Il principio della prevenzione si applica anche nell'ipotesi in cui il regolamento edilizio locale preveda una distanza tra fabbricati maggiore di quella ex art. 873 c.c. e tuttavia non imponga una distanza minima delle costruzioni dal confine, atteso che la portata integrativa della disposizione regolamentare si estende all'intero impianto codicistico, inclusivo del meccanismo della prevenzione, sicché il preveniente conserva la facoltà di costruire sul confine o a distanza dal confine inferiore alla metà di quella prescritta tra le costruzioni e il prevenuto la facoltà di costruire in appoggio o in aderenza ai sensi degli artt. 874, 875 e 877 c.c. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05/2016
    Prescrizione regolamentare di una distanza tra fabbricati maggiore di quella codicistica senza previsione di una distanza minima dal confine - Principio della prevenzione - Applicazione - Necessità - Fondamento - Conseguenze. Il principio della prevenzione si applica anche nell'ipotesi in cui il regolamento edilizio locale preveda una distanza tra fabbricati maggiore di quella ex art. 873 c.c. e tuttavia non imponga una distanza minima delle costruzioni dal confine, atteso che la portata integrativa della disposizione regolamentare si estende all'intero impianto codicistico, inclusivo del meccanismo della prevenzione, sicché il preveniente conserva la facoltà di costruire sul confine o a distanza dal confine inferiore alla metà di quella prescritta tra le costruzioni e il prevenuto la facoltà di costruire in appoggio o in aderenza ai sensi degli artt. 874, 875 e 877 c.c. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 10318 del 19/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9646 del 11/05/2016
    Sopraelevazione sopravvenuta d edificio preesistente - Qualificazione - Nuova costruzione - Conseguenze - Diritto di prevenzione caratterizzante le costruzioni originarie - Inapplicabilità - Obbligo di rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sopraelevazione - Sussistenza. In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, va qualificata come nuova costruzione, sicché deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione, non potendosi automaticamente giovare del diritto di prevenzione caratterizzante la costruzione originaria, che si esaurisce con il completamento, strutturale e funzionale, di quest'ultima. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9646 del 11/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9646 del 11/05/
    Sopraelevazione sopravvenuta d edificio preesistente - Qualificazione - Nuova costruzione - Conseguenze - Diritto di prevenzione caratterizzante le costruzioni originarie - Inapplicabilità - Obbligo di rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sopraelevazione - Sussistenza. In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, va qualificata come nuova costruzione, sicché deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione, non potendosi automaticamente giovare del diritto di prevenzione caratterizzante la costruzione originaria, che si esaurisce con il completamento, strutturale e funzionale, di quest'ultima. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9646 del 11/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9646 del 11/05/2016
    Sopraelevazione sopravvenuta d edificio preesistente - Qualificazione - Nuova costruzione - Conseguenze - Diritto di prevenzione caratterizzante le costruzioni originarie - Inapplicabilità - Obbligo di rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sopraelevazione - Sussistenza. In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, va qualificata come nuova costruzione, sicché deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione, non potendosi automaticamente giovare del diritto di prevenzione caratterizzante la costruzione originaria, che si esaurisce con il completamento, strutturale e funzionale, di quest'ultima. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9646 del 11/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9646 del 11/05/2016
    Sopraelevazione sopravvenuta d edificio preesistente - Qualificazione - Nuova costruzione - Conseguenze - Diritto di prevenzione caratterizzante le costruzioni originarie - Inapplicabilità - Obbligo di rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sopraelevazione - Sussistenza. In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, va qualificata come nuova costruzione, sicché deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione, non potendosi automaticamente giovare del diritto di prevenzione caratterizzante la costruzione originaria, che si esaurisce con il completamento, strutturale e funzionale, di quest'ultima. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9646 del 11/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - regolamenti edilizi (incidenza) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n.
    Deroga dello strumento urbanistico al criterio della prevenzione - Condizioni - Costruzioni in aderenza o in appoggio - Portata. Il criterio della prevenzione, previsto dagli artt. 873 e 875 cod. civ., è derogato dal regolamento comunale edilizio allorché questo fissi la distanza non solo tra le costruzioni, ma anche delle stesse dal confine, salvo che lo stesso consenta ugualmente le costruzioni in aderenza o in appoggio, nel qual caso il primo costruttore ha la scelta tra l'edificare a distanza regolamentare e l'erigere la propria fabbrica fino ad occupare l'estremo limite del confine medesimo, ma non anche quella di costruire a distanza inferiore dal confine, poiché detta prescrizione ha lo scopo di ripartire tra i proprietari confinanti l'onere della creazione della zona di distacco. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23693 del 06/11/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15547 del 08/07/2014
    Distanze nelle costruzioni - Principio della prevenzione - Portata. Il principio della prevenzione comporta che il confinante, che costruisce per primo, può edificare sia alla distanza minima imposta dalla legge, sia sul confine, sia a distanza inferiore alla metà di quella prescritta per le costruzioni su fondi finitimi, salvo in tale ultimo caso la possibilità per il vicino, che elevi un fabbricato successivamente, di avanzare la propria fabbrica fino a quella preesistente, chiedendo la comunione forzosa del muro ex art. 875 cod. civ., oppure costruendo in aderenza, ex art. 877 cod. civ. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15547 del 08/07/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9222 del 23/04/2014
    Fosso a confine - Criterio della prevenzione - Operatività - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. In tema di distanze nelle costruzioni, qualora sul confine vi sia un fosso di rete fognante ostativo alla costruzione in aderenza, non opera il criterio della prevenzione, non potendo il prevenuto spingere il suo fabbricato fino a quello del preveniente, sicché è quest'ultimo a dover osservare il distacco legale dal confine, altrimenti esponendosi al rischio di dover arretrare la propria costruzione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9222 del 23/04/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15632 del 18/09/2012
    Costruzione di un edificio con sporgenze e rientranze rispetto al confine - Liceità - Diritti del vicino - Costruzione in aderenza - Ammissibilità - Condizioni. In tema di distanze legali, gli artt. 873, 875, 877 cod. civ. non vietano di costruire con sporgenze e rientranze rispetto alla linea di confine, potendo, in tal caso, il proprietario del fondo finitimo costruire in aderenza alla fabbrica preesistente sia per la parte posta sul confine, sia per quella corrispondente alle rientranze, pagando in quest'ultimo caso la metà del valore del muro del vicino, che diventa comune, nonché il valore del suolo occupato per effetto dell'avanzamento della costruzione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 15632 del 18/09/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5153 del 30/03/2012
    Fondi separati da un terreno intermedio di proprietà aliena - Diritto di prevenzione - Applicabilità - Esclusione - Costruzione di ciascun proprietario sul proprio fondo - Distanza dal confine - Determinazione. In tema di distanza nelle costruzioni, quando due fondi siano separati da un terreno intermedio di proprietà aliena, non può operare il principio della prevenzione, in quanto trattasi di principio applicabile per le costruzioni sul confine, ma non per quelle arretrate rispetto alla stessa linea di confine di meno di un metro e mezzo, non potendo essere imposto al secondo costruttore l'obbligo di un distacco dal confine superiore a quello pari alla metà della distanza minima di tre metri di cui all'art. 873 cod. civ., siccome allo stesso è preclusa la possibilità di edificare in appoggio o in aderenza, o di avanzare sul fondo altrui, e, quindi, di esercitare i diritti di cui all'art. 875 cod. civ. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5153 del 30/03/2012  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 27522 del 19/12/2011
    Situazioni disciplinate dall'art. 17 della legge n. 765 del 1967 - Operatività del principio della prevenzione - Sussistenza - Fondamento. In tema di distanze nelle costruzioni, il principio codicistico della prevenzione si applica anche alle situazioni nelle quali opera, in assenza di piano regolatore, la disciplina dell'art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765, le cui prescrizioni, regolando la distanza tra fabbricati, e non tra fabbricato e confine, sono sostanzialmente integrative dell'art. 873 cod. civ., con la conseguenza che ad essa devono applicarsi le regole ed i principi previsti dal codice civile per la disciplina della distanza fra costruzioni su fondi finitimi, compreso quello della prevenzione, non escluso dalla legge speciale. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 27522 del 19/12/2011  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - criterio della prevenzione (costruzione sul confine o con distacco) - regolamenti edilizi (incidenza) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n.
    Deroga - Condizioni - Ammissibilità di costruzioni in aderenza o in appoggio - Criterio della prevenzione - Applicabilità - Sussistenza - Conseguenze. In tema di distanze nelle costruzioni, qualora gli strumenti urbanistici stabiliscano determinate distanze dal confine e nulla aggiungano sulla possibilità di costruire "in aderenza" od "in appoggio", la preclusione di dette facoltà non consente l'operatività del principio della prevenzione; nel caso in cui, invece, tali facoltà siano previste, si versa in ipotesi del tutto analoga a quella disciplinata dagli artt. 873 e ss. cod. civ., con la conseguenza che è consentito al preveniente costruire sul confine, ponendo il vicino, che intenda a sua volta edificare, nell'alternativa di chiedere la comunione del muro e di costruire in aderenza (eventualmente esercitando le opzioni previste dagli artt. 875 e 877, secondo comma, cod. civ.), ovvero di arretrare la sua costruzione sino a rispettare la maggiore intera distanza imposta dallo strumento urbanistico. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8465 del 09/04/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8273 del 07/04/2010
    Costruzione a distanza inferiore a quella stabilita dall'art. 873 cod. civ. o da una norma regolamentare integrativa - Proprietario del fondo finitimo - Opzione per la fabbricazione in appoggio o in aderenza alla costruzione - Tutela ex art. 872 cod. civ. - Esclusione - Fondamento. In tema di distanze nelle costruzioni, laddove sia stata realizzata una costruzione a distanza inferiore rispetto a quella stabilita dall'art. 873 cod. civ. o da una norma regolamentare integrativa, il proprietario del fondo finitimo che abbia optato, a norma degli artt. 875 e 877, comma secondo, cod. civ., per la fabbricazione in appoggio o in aderenza alla costruzione già realizzata dal confinante, non può chiedere alcuna delle forme di tutela previste dall'art. 872 cod. civ., atteso che sono incompatibili con la scelta effettuata non solo l'azione diretta alla riduzione in pristino ma anche quella risarcitoria, restandone il relativo fondamento interamente assorbito dall'ampliamento dell'originaria capacità edificatoria del fondo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8273 del 07/04/2010  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali - nelle costruzioni - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3036 del 06/02/2009
    Rispetto delle distanze legali delle costruzioni rispetto al confine - Fondi finitimi - Nozione - Norme sulle distanze - Applicabilità anche ai fondi vicini - Esclusione. In materia di rispetto delle distanze legali delle costruzioni rispetto al confine, la nozione di fondi finitimi è diversa da quella di fondi meramente "vicini", dovendo per fondi finitimi intendersi quelli che hanno in comune, in tutto o in parte, la linea di confine, ossia quelli le cui linee di confine, a prescindere dall'essere o meno parallele, se fatte avanzare idealmente l'una verso l'altra, vengono ad incontrarsi almeno per un segmento; ne consegue che non possono essere invocate le norme sul rispetto delle distanze ove i fondi abbiano in comune soltanto uno spigolo o i cui spigoli si fronteggino pur rimanendo distanti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3036 del 06/02/2009  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - muro - comunione (del muro) - forzosa - del muro non sul confine - oneri - interpello del vicino – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9293 del 20/04/2006
    Finalità - Implicita inclusione nella domanda di comunione del muro - Configurabilità - Esclusione - Fondamento - Esplicita proposizione unitamente a detta domanda - Ammissibilità. Il preventivo interpello, richiesto dall'art. 875, comma secondo, Cod. Civ. Al fine di consentire al vicino l'esercizio della facoltà di estendere il muro al confine o di procedere alla sua demolizione o di arretrarlo alla distanza legale, onde sottrarlo alla comunione forzosa, si concreta in un atto distinto dalla domanda di comunione forzosa del muro, nella quale non può considerarsi logicamente implicito. Tuttavia il detto interpello può essere contenuto pure nello stesso atto di citazione con cui si richiede la comunione forzosa od anche in un atto successivo, purché, prima della decisione del giudice, venga data alla controparte la possibilità di scelta tra la demolizione del muro o l'estensione dello stesso al confine e venga, con l'interpello, bloccata la situazione che è presupposto dell'acquisto della medianza Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9293 del 20/04/2006  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - muro - comunione (del muro) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3926 del 09/06/1988
    Uso del muro comune - innalzamento - da parte di un solo comproprietario - regime della sopraelevazione. L'art. 885 cod. civ. che prevede la facoltà di alzare il muro comune costituisce una lex specialis che introduce una deroga sia al normale regime della comunione sia al normale regime della accessione. L'Esercizio di detta facoltà, infatti, senza essere subordinata al consenso dell'altro comproprietario del muro, dà luogo ad una proprietà separata ed esclusiva della sopraelevazione, la quale appartiene al comproprietario che per primo abbia innalzato il muro comune, il quale può altresì giovarsi nella prosecuzione in altezza dello stesso principio di prevenzione adottato alla base della costruzione, fatta salva la possibilità per il vicino comproprietario del muro di chiedere la comunione del muro sopraelevato. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3926 del 09/06/1988  ...

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    Criteri per le prove orali per l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di avvocato.

    La Commissione Centrale per l’esame di Stato del Ministero della Giustizia ha definito i criteri per lo svolgimento e la valutazione delle prove orali per l’esame di abilitazione alla professione forense.

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    incontro con i corsisti della SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO che hanno superato la prova scritta

    Roma 16 Luglio 2019 - Incontro con alcuni dei corsisti della Scuola forense foroeuropeo che hanno superato la prova scritta esame avvocato 2018  Aula Magna Scuola Dante - La lista dei corsisti Foroeuropeo che sono stati ammessi alle prove orali.

    Domande e risposte per l’esame orale di avvocato 2018

    Foroeuropeo - Foroeuropeo AN1178Esame orale Avvocato 2018 - La Scuola Forense Foroeuropeo, per dare un ulteriore supporto a coloro che hanno superato la prova scritta e che devono prepararsi alla prova orale ha sviluppato i Quaderni  con domande e risposte. 

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    • 25 Giugno 2019 H. 13.30/16.30 - Diritto di Famiglia: i tempi di permanenza con il padre dei figli minori  - la dichiarazione giurata dei redditi e del patrimonio nel processo della famiglia - negoziazione assistita  Relatori avv. Marina Petrolo e avv. Giorgio Vaccaro – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – Due crediti formativi

       

       

    • 11 Giugno 2019 H. 13.30/16.30 - La cosiddetta legge “spazzacorrotti”- Legge 9 Gennaio 2019, n. 3 “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”  Le innovazione sulla L. 231/2001 - Introduce Avv. Domenico Condello - Avv. Irma Conti - Avv. Valeria Raimondo - Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – Due crediti formativi

    • 28 Maggio 2019 H.13.30/16.30Diritto del lavoro: i nuovi confini del lavoro subordinato. Il rapporto di lavoro disciplinato dal decreto 14 del 2019 e sui licenziamenti corte costituzionale e decreto dignità - relatori avv. Filippo Aiello e avv. Nicola Petracca - Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  –  due crediti formativi

       

    • 7 Maggio 2019 - Diritto Comunitario: le leggi italiane che discriminano i lavoratori stranieri in Italia e la tutela dell’ambiente nella giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo – relatori avv. Maurizio de Stefano - avv. Andrea Saccucci - Convegno in videoconferenza accreditamento dal C.N.F. 

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    • 26 Marzo  2019 H.13.30/16.30Diritto Condominiale: la modificazione della destinazione d’uso delle parti comuni. I registri condominiali dopo la riforma dell’istituto. Dr. Riccardo Redivo Magistrato in pensione Già presidente di sezione della Corte di Appello di Roma - Dr. Alberto Celeste Sostituto Procuratore generale presso Corte di Cassazione – Convegno in Videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.:  due crediti formativi

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