Inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19755 del 17/07/2025 (Rv. 675313 - 02)Cessazione (sclassificazione) - Beni appartenenti al demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Esclusione - Legge o formale provvedimento dell'autorità competente - Necessità - Caratteristiche - Acquisto per usucapione - Preclusione - Non uso del bene - Irrilevanza - Conseguenze.
Ai sensi dell'art. 35 c. nav., la sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo non può avvenire "per facta concludentia", ma solo per legge o mediante l'adozione, ad opera dell'autorità competente, di un formale provvedimento che ha efficacia costitutiva, essendo basato su una valutazione tecnico-discrezionale in ordine ai caratteri naturali dell'area e alle esigenze locali, finalizzata a verificare la sopravvenuta mancanza di attitudine di determinate zone a servire agli usi pubblici del mare; sicchè non rilevano né il possesso del bene da parte del privato, improduttivo di effetti ed inidoneo all'acquisto della proprietà per usucapione, né il non uso dell'ente proprietario, con la conseguenza che l'accertamento giudiziale della non ricorrenza dei presupposti fattuali di appartenenza di un bene al suddetto demanio è del tutto privo di utilità.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19755 del 17/07/2025 (Rv. 675313 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0829, Cod_Civ_art_1145, Cod_Civ_art_1158 …...
Demanio marittimo - delimitazione, ampliamento, modificazione e riduzione – Cass. n. 21566/2020Demanio - demanio statale – marittimo - Controversia sull'appartenenza di un bene al demanio marittimo - Potere-dovere di accertamento del giudice del merito - Portata - Titoli esibiti dalle parti - Rilevanza - Funzione. Navigazione (disciplina amministrativa) - marittima ed interna - demanio marittimo - delimitazione, ampliamento, modificazione e riduzione
Qualora venga in discussione l'appartenenza di un bene, nella sua attuale consistenza, al demanio marittimo, il giudice del merito ha il potere-dovere di accertare i caratteri obiettivi con i quali il bene si presenta al momento della decisione, per effetto dei quali esso rientra nella categoria prevista dalla legge, mentre i titoli esibiti dalle parti possono costituire soltanto utili e concreti elementi di giudizio, al fine di stabilire, non solo, la originaria consistenza dei beni stessi, ma anche se eventualmente possano riscontrarsi in essi gli estremi di una sdemanializzazione tacita, ammessa per il codice civile del 1865.conf. a Cass. n. 5817 del 1981 (Rv. 416535 - 01)
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21566 del 07/10/2020 (Rv. 659322 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0829, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_112
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2020 …...
Navigazione (disciplina amministrativa) - marittima ed interna - demanio marittimo - delimitazione, ampliamento, modificazione e riduzione - Cass. n. 26655/2019Disciplina del demanio ex art. 829 c.c. - Disciplina demanio marittimo ex art. 35 cod. nav. - Differenze - Tenuta dei principi costituzionali - Ragioni.
A differenza di quanto previsto per il demanio in genere dall'art. 829 c.c. - secondo cui il passaggio di un bene dal demanio pubblico al patrimonio ha natura dichiarativa e può avvenire anche tacitamente -, per i beni appartenenti al demanio marittimo, tra i quali si includono la spiaggia e l'arenile, la sdemanializzazione non può realizzarsi in forma tacita, ma necessita, ai sensi dell'art. 35 cod. nav., dell'adozione di un decreto ministeriale, avente carattere costitutivo, il quale segue alla verifica, in concreto, della non utilizzabilità delle zone "per pubblici usi del mare". La suddetta diversità di disciplina non contrasta coi principi costituzionali di cui agli artt. 3 e 42 Cost., stante, rispettivamente, la non sovrapponibilità degli interessi tutelati dai due istituti e la priorità della salvaguardia della proprietà pubblica rispetto alla privata.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 26655 del 18/10/2019 (Rv. 655751 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0829, Cod_Civ_art_0822
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2019 …...
Inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) - Beni appartenenti al demanio marittimo - Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) - Beni appartenenti al demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Esclusione - Legge o formale provvedimento dell'autorità competente - Necessità - Caratteristiche - Acquisto per usucapione - Preclusione - Non uso del bene - Irrilevanza - Conseguenze.
Ai sensi dell'art. 35 c. nav., la sdemanializzazione dei beni del demanio marittimo non può avvenire "per facta concludentia", ma solo per legge o mediante l'adozione, ad opera dell'autorità competente, di un formale provvedimento che ha efficacia costitutiva, essendo basato su una valutazione tecnico-discrezionale in ordine ai caratteri naturali dell'area ed alle esigenze locali, finalizzata a verificare la sopravvenuta mancanza di attitudine di determinate zone a servire agli usi pubblici del mare. Pertanto, non rilevano né il possesso del bene da parte del privato, improduttivo di effetti ed inidoneo all'acquisto della proprietà per usucapione, né il non uso dell'ente proprietario, con la conseguenza che l'accertamento giudiziale della non ricorrenza dei presupposti fattuali di appartenenza di un bene al suddetto demanio è del tutto privo di utilità.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. . 4839 del 19/02/2019
Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0829, Cod_Civ_art_1145, Cod_Civ_art_1158 …...
Riscossione delle imposte - "solve et repete" - contenzioso tributario - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 13618 del 30/05/2018Ipoteca ex art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 - Oggetto - Immobili dell'ATER - Ammissibilità - Ragioni.
In tema di riscossione coattiva delle imposte, il vincolo di destinazione gravante sugli immobili delle aziende territoriali (ATER, ex IACP), non osta all'iscrizione su di essi dell'ipoteca, ex art.77 del d.P.R. n. 602 del 1973, atteso che l'indisponibilità ed impignorabilità di detti immobili, ex artt. 828-830 c.c., assume rilevanza dopo che sia iniziata l'espropriazione forzata con l'effettuazione del pignoramento, e non anche rispetto all'ipoteca, quale atto solo preordinato all'esecuzione, avente funzione di garanzia e di cautela.
Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 13618 del 30/05/2018
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Arbitrato - arbitrato rituale – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12144 del 14/06/2016Responsabilità civile degli arbitri - Asserita disparità di trattamento rispetto alla disciplina prevista per la responsabilità dei magistrati - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza - Ragioni.
In tema di responsabilità civile degli arbitri, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, per violazione degli artt. 3 e 24 Cost., dell'art. 813 ter, comma 4, c.p.c., nella parte in cui, subordinando la proponibilità dell'azione di responsabilità al previo accoglimento dell'impugnazione del lodo con sentenza passata in giudicato, non include la responsabilità degli arbitri per errori di fatto o di diritto trattandosi di vizi che non legittimano l'impugnazione del lodo, non essendo ravvisabile una irragionevole disparità di trattamento rispetto alla disciplina prevista per la responsabilità dei magistrati, né la violazione del diritto di agire in giudizio, attesa la non omogeneità delle discipline poste a raffronto posto che chi opta per l'arbitrato gode di un consistente "plus" rispetto a chi agisce davanti al giudice, sicché non appare irragionevole, quale bilanciamento, la non impugnabilità del lodo per determinati profili, cui si riconnette il limite della responsabilità degli arbitri.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 12144 del 14/06/2016 …...
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4827 del 11/03/2016Strada - Sdemanializzazione tacita - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie relativa a "trazzera" di Sicilia.
La sdemanializzazione di una strada può avvenire anche tacitamente, indipendentemente da un formale atto di sclassificazione, quale conseguenza della cessazione della destinazione del bene al passaggio pubblico, in virtù di atti univoci ed incompatibili con la volontà di conservare quella destinazione; il relativo accertamento da parte del giudice di merito è - ove immune da vizi logici e giuridici - incensurabile in sede di legittimità. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, che aveva ritenuto esser venuta meno la demanialità di una "trazzera" di Sicilia, per non essere stata la stessa mai destinata al passaggio degli armenti, come evincibile dalla mancata rilevazione, sui luoghi di causa, di tracce della sede trazzerale).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4827 del 11/03/2016 …...
Proprietà - acquisto - a titolo originario - accessione - alluvione – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 4013 del 01/03/2016Alluvione "propria" e "impropria" - Nozione - Incremento di superficie da attività antropica - Esclusione - Fondamento.
Per l'acquisto a titolo originario dei proprietari latistanti alle rive di un corso d'acqua, sia ai sensi dell'art. 941 c.c. (alluvione "propria", consistente nell'incremento dei fondi posti lungo le rive dei fiumi con particelle di terra staccate da altri fondi lentamente e impercettibilmente dalla forza naturale dell'acqua), sia ai sensi dell'art. 942 c.c. (alluvione "impropria", consistente nell'abbandono lento da parte del fiume di una parte del terreno facente parte dell'alveo, con ritiro da una riva e incremento dell'altra), nella formulazione anteriore alla l. n. 37 del 1994, l'incremento di superficie della proprietà rivierasca è escluso se costituisce effetto, ancorché lento, di attività antropica, in quanto, pur se a causa del tempo trascorso sia cessata la funzione pubblica di protezione delle aree golenali e di supporto e contenimento del fiume (ma non il rischio di aumento della velocità dell'acqua e d'impoverimento delle falde acquifere), è rimesso al titolare del demanio idrico il potere di disporre la sdemanializzazione del terreno già appartenente all'alveo per acquisirlo al patrimonio disponibile.
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 4013 del 01/03/2016 …...
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 12945 del 09/06/2014Beni appartenenti al demanio marittimo - Sdemanializzazione ex art. 35 cod. nav. - Formale provvedimento dell'autorità competente - Necessità - Fattispecie.
Ai sensi dell'art. 35 cod. nav., la sdemanializzazione dei beni appartenenti al demanio marittimo richiede un formale provvedimento della competente autorità avente efficacia costitutiva e non può avvenire "per facta concludentia". (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, ritenendo che la natura demaniale di un bene non venisse meno per il semplice fatto che il terreno non facesse parte della spiaggia, né del lido del mare, trattandosi di circostanze insufficienti ad escludere definitivamente l'attitudine a consentire in futuro usi pubblici del mare).
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 12945 del 09/06/2014 …...
Possesso - effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - ventennale – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9682 del 06/05/2014Usucapione di immobile ritenuto demaniale e concesso in uso a terzi - Condizioni - Fondamento.
La distinzione tra i beni pubblici e i beni privati non discrimina due categorie concettuali di proprietà, ma soltanto due categorie giuridiche di beni, la prima delle quali presenta un peculiare regime giuridico (inalienabilità, inusucapibilità, vincolo di destinazione per i beni pubblici appartenenti a privati, ecc.). Ne consegue che la P.A. può usucapire il bene privato del quale per oltre un ventennio, nella erronea convinzione che fosse demaniale, abbia disposto la concessione in uso a terzi, atteso che, mentre l'errata supposizione di demanialità del bene non incide sulla volontà della P.A. di gestirlo "uti dominus", risolvendosi in un errore sul regime giuridico del bene, irrilevante ai fini dell'usucapione, la concessione in uso a terzi costituisce uno dei modi di disposizione del bene e, quindi, di possesso da parte dell'ente pubblico.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9682 del 06/05/2014 …...
Demanio - demanio statale - marittimo – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 12555 del 22/05/2013Beni demaniali fluviali - Sdemanializzazione per fatto naturale - Decreto amministrativo - Condizioni
In caso di provvedimento amministrativo costitutivo della natura demaniale di un bene, lo stesso è sufficiente a determinare la inesistenza o il superamento di ogni controversia sul carattere non più pubblico dei terreni, quando il decreto amministrativo che "sdemanializza" un'area ha natura solo dichiarativa, come accade di regola per il demanio idrico, lacuale e fluviale, e lo stesso può ritenersi legittimo e incontestabile solo se i fatti su cui si fonda siano veri, potendosi, dal loro travisamento, dedurre l'illegittimità dell'atto stesso, che è quindi invalido e da disapplicare. (Nella specie la S.C. ha enunciato il principio rilevando che la sdemanializzazione del terreno vicino al fiume Tanaro era intervenuta per evento naturale accertato dall'amministrazione nel 1966 e l'intervento dell'uomo successivo si era verificato solo dopo che le aree avevano perso il loro carattere pubblico e demaniale).
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 12555 del 22/05/2013 …...
Demanio - demanio statale - marittimo – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10817 del 11/05/2009Beni del demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenza - Adozione di un provvedimento espresso e formale della competente autorità amministrativa - Necessità.
A differenza di quanto previsto dall'art. 829 cod. civ. - secondo cui il passaggio di un bene dal demanio pubblico al patrimonio ha natura dichiarativa e può avvenire anche tacitamente - per i beni appartenenti al demanio marittimo, tra i quali si include la spiaggia, comprensiva dell'arenile, non è possibile che la sdemanializzazione si realizzi in forma tacita, essendo necessaria, ai sensi dell'art. 35 cod. nav., l'adozione di un espresso e formale provvedimento della competente autorità amministrativa, avente carattere costitutivo.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10817 del 11/05/2009 …...
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14666 del 03/06/2008Demanialità di una strada - Cessazione anche tacita - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
La demanialità di una strada può cessare anche in modo tacito, con il venir meno della destinazione del bene all'uso pubblico, mediante atti univoci ed incompatibili con la volontà di conservare quella destinazione, indipendentemente da un atto formale di sclassificazione. (Nella fattispecie, relativa alla controversia in tema di distanze nelle costruzioni, la Corte ha ritenuto cessata tacitamente la demanialità di un vicolo in parte locato ed in parte venduto a terzi prima della formale delibera di sdemanializzazione).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14666 del 03/06/2008 …...
Arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - per nullità - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6986 del 22/03/2007Decisione della corte d'appello - Ricorso per cassazione - Prospettazione di motivi di censura risolventisi in un sindacato sulla motivazione del lodo - Ammissibilità - Esclusione.
In tema di arbitrato, il controllo da parte della Corte di cassazione non può assolutamente riguardare il convincimento espresso dal giudice dell'impugnazione del lodo sulla correttezza e congruità della ricostruzione dei fatti e della valutazione degli elementi istruttori siccome operate dagli arbitri, concernendo solo la conformità a logica della motivazione adottata da detto giudice per supportare il proprio convincimento.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 6986 del 22/03/2007 …...
Demanio - inizio, modificazioni e cessazione della demanialità - cessazione (sclassificazione) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3742 del 19/02/2007Sdemanializzazione tacita - Presupposti - Disuso - Sufficienza - Esclusione.
La sdemanializzazione di un bene, in mancanza delle formalità previste dalla legge in materia, ricorre soltanto in presenza di atti univoci, concludenti e positivi della P.A., tali da presentarsi incompatibili con la volontà conservare al bene la sua destinazione pubblica. Ne consegue che la circostanza che esso, da lungo tempo, non sia adibito ad uso pubblico, è del tutto insufficiente a tal fine, non potendo desumersi da una situazione negativa di mera inerzia o tolleranza una volontà di rinunzia univoca e concludente.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3742 del 19/02/2007 …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3336 del 15/10/1975Azione di rivendicazione della pa relativamente ad un bene passato dal demanio al patrimonio disponibile - contestazione da parte del convenuto limitatamente al titolo della proprieta pubblica - giurisdizione dell'ago - persistenza.
Qualora la pubblica amministrazione agisca in rivendicazione contro un privato per la restituzione di un bene recentemente passato dal Demanio al patrimonio disponibile dello stato e il convenuto non contesti la proprieta pubblica del bene ma solo il titolo della stessa, e priva di fondamento qualsiasi contestazione in ordine alla giurisdizione del giudice ordinario, formulata in base alla osservazione che il bene controverso non e compreso negli invocati decreti di sdemanializzazione e che il procedimento di sdemanializzazione degli immobili richiede adempimenti di esclusiva Competenza della pubblica amministrazione che esorbitano dalla sfera di attribuzione dell'autorita giudiziaria ordinaria.
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3336 del 15/10/1975 …...