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0823. Condizione giuridica del demanio pubblico

Art.823. Condizione giuridica del demanio pubblico.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Private e pubbliche - Demanio c.d. accidentale - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19726 del 16/07/2025 (Rv. 675379 - 01)
Criteri di individuazione - Presunzione di demanialità - Sottrazione all'imposizione di diritti a favore di terzi ex art. 823, comma 1 c.c. - Valutazione in concreto - Fattispecie in tema di rapporto di pertinenzialità del sedime della servitù di passaggio costituita rispetto all'autostrada. In tema di demanio accidentale, non tutte le aree contigue e/o comunicanti con la strada pubblica, godono della presunzione di demanialità, ma solo quelle che, per l'immediata accessibilità, sono parte integrante della funzione viaria, così da costituire una pertinenza della strada stessa ed essere sottratte all'imposizione di diritti a favore di terzi ex art. 823, comma 1, c.c., con la conseguenza che la valutazione della pertinenzialità va pertanto compiuta dal giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità. (In applicazione del principio, la S.C. ha escluso, sulla base dell'accertamento di fatto compiuto dalla Corte territoriale, la demanialità dell'area di sedime della servitù di passaggio costituita rispetto all'autostrada, non potendo la demanialità affermarsi in ragione dalla mera ubicazione del percorso all'interno della fascia di rispetto autostradale). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 19726 del 16/07/2025 (Rv. 675379 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0824, Cod_Civ_art_1051 …...
Sepolcro (diritto di) - Sepolcro ereditario - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15432 del 10/06/2025 (Rv. 675876 - 01)
Sepolcro gentilizio o familiare - Distinzione - Regime. Nel sepolcro ereditario lo "ius sepulchri" si trasmette nei modi ordinari, per atto inter vivos o mortis causa, come qualsiasi altro diritto, dall'originario titolare anche a persone non facenti parte della famiglia, mentre in quello gentilizio o familiare - tale dovendosi presumere il sepolcro, in caso di dubbio - lo "ius sepulchri" è attribuito, in base alla volontà del testatore, in stretto riferimento alla cerchia dei familiari destinatari di esso, acquistandosi dal singolo iure proprio sin dalla nascita, per il solo fatto di trovarsi col fondatore nel rapporto previsto dall'atto di fondazione o dalle regole consuetudinarie, iure sanguinis e non iure successionis, e determinando una particolare forma di comunione fra contitolari, caratterizzata da intrasmissibilità del diritto, per atto tra vivi o mortis causa, imprescrittibilità e irrinunciabilità. Tale diritto di sepolcro si trasforma in ereditario con la morte dell'ultimo superstite della cerchia dei familiari designati dal fondatore, rimanendo soggetto, per l'ulteriore trasferimento, alle ordinarie regole della successione mortis causa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 15432 del 10/06/2025 (Rv. 675876 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0824, Cod_Civ_art_0074, Cod_Civ_art_0457 …...
Azioni a difesa del possesso - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 34501 del 26/12/2024 (Rv. 673424-01)
Azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - amministrazione pubblica - azioni contro la p.a. - giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - Tutela possessoria nei confronti della P.A. - Beni appartenenti al patrimonio indisponibile - Giurisdizione del g.a. - Condizioni - Fattispecie. Sono devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo le azioni volte a reagire a comportamenti della P.A. posti in essere in attuazione di provvedimenti amministrativi, lesivi del possesso di beni appartenenti al patrimonio indisponibile, a condizione che l'autorità che agisce in autotutela, ai sensi dell'art. 823, comma 2, c.c., provi la suddetta appartenenza, attraverso la dimostrazione della concorrente ricorrenza dei requisiti soggettivo (consistente nell'esistenza di un atto che destini il bene a un uso pubblico) e oggettivo (integrato dalla concreta utilizzazione del bene per fini pubblici). (Nella specie - in cui un Comune, dopo aver intimato alla società gestrice di una stazione di servizio di demolire alcune opere edificate abusivamente su area di proprietà comunale, aveva fatto demolire la recinzione e i cancelli a servizio della stessa - la S.C., pronunciandosi in sede di regolamento di giurisdizione, ha dichiarato la giurisdizione del g.o., sul presupposto dell'insufficienza della sola certificazione urbanistica a dimostrare l'appartenenza della suddetta area al patrimonio indisponibile dell'ente, in mancanza di prova della sua effettiva utilizzazione per lo svolgimento di un pubblico servizio). Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 34501 del 26/12/2024 (Rv. 673424-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0826, Cod_Civ_art_0828, Cod_Civ_art_1168, Cod_Proc_Civ_art_041 …...
Abusiva costruzione su terreno demaniale - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4914 del 23/02/2024 (Rv. 670320-01)
Completamento procedura di rilascio della concessione in sanatoria ex art. 32 della l. n. 47 del 1985 - Conseguenze - Proprietà superficiaria del privato - Accessione ex art. 934 c.c. - Esclusione. In ipotesi di abusiva costruzione su terreno demaniale, il positivo completamento della procedura di rilascio della concessione in sanatoria prevista dall'art. 32 della l. n. 47 del 1985. da accertarsi dal giudice di merito secondo i normali criteri di interpretazione dei contratti e degli atti amministrativi, supera l'originario difetto del titolo autorizzativo alla realizzazione del manufatto eretto dal privato su area di proprietà pubblica di talché al rilascio della concessione in sanatoria concernente un manufatto eretto su area demaniale consegue la configurabilità, in capo al soggetto che la ottenga, di un diritto reale sul bene, declinabile in termini di proprietà superficiaria, con esclusione dell'operatività del criterio dell'accessione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 4914 del 23/02/2024 (Rv. 670320-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0934, Cod_Civ_art_953, Cod_Civ_art_0952, Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823 …...
Cimiteri – sepolcro (diritto di) Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 18001 del 22/06/2023 (Rv. 668015 - 01)
Concessione cimiteriale perpetua - Anteriore al 1975 - Rideterminazione unilaterale di un canone periodico da parte del Comune - Esclusione - Fondamento. In tema di concessione cimiteriale, ove il Comune abbia provveduto al rilascio di una concessione perpetua, antecedentemente all'entrata in vigore del d.P.R. n. 800 del 1975, lo stesso ente territoriale non ne può modificare la disciplina, rideterminando unilateralmente il canone periodico, dal momento che i rapporti patrimoniali tra concedente e concessionario sono regolati dall'atto di concessione e non possono ammettersi interventi successivi dell'Amministrazione, diretti ad incidere negativamente nella sfera giuridica ed economica del destinatario, con l'eccezione della revoca per motivi pubblicistici legati all'insufficienza degli spazi rispetto ai fabbisogni cimiteriali comunali, purchè siano decorsi cinquanta anni dalla tumulazione dell'ultima salma. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 18001 del 22/06/2023 (Rv. 668015 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0824, Cod_Civ_art_1339 …...
Patrimonio dello Stato e degli enti pubblici Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17427 del 19/06/2023 (Rv. 668061 - 01)
Indisponibile - per destinazione - Terreno di proprietà del Comune - Mera previsione di destinazione a verde pubblico - Appartenenza al patrimonio indisponibile del Comune - Sufficienza - Esclusione - Conseguenza in caso di non concreta destinazione a verde pubblico - Usucapibilità. L'appartenenza di un terreno comunale al patrimonio indisponibile dell'ente, in quanto destinato a verde pubblico, presuppone una concreta ed effettiva utilizzazione del bene allo scopo destinato, non essendo sufficiente la mera previsione urbanistica, che di per sé esprime solo un'intenzione che, ancorché contenuta in un atto amministrativo, non muta l'oggettiva caratteristica del bene, che può quindi essere oggetto di usucapione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17427 del 19/06/2023 (Rv. 668061 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0826, Cod_Civ_art_1158 …...
Legittimazione ad agire per la liberazione dei loculi indebitamente occupati – Cass. n. 4469/2022
Cimiteri - sepolcro (diritto di) Sepolcro gentilizio - Legittimazione ad agire per la liberazione dei loculi indebitamente occupati - Spettanza ai soggetti indicati dal fondatore.   In tema di sepolcro gentilizio, la legittimazione ad agire per ottenere la liberazione dei loculi indebitamente occupati da soggetti privi del diritto ad essere ivi seppelliti spetta a coloro ai quali tale diritto sia attribuito dal fondatore e non dall'erede di quest'ultimo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 4469 del 11/02/2022 (Rv. 663828 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0824   Corte Cassazione 4469 2022 …...
Soggetti legittimati alla sepoltura – Cass. n. 8020/2021
Cimiteri - sepolcro (diritto di) - Sepolcro gentilizio - Soggetti legittimati alla sepoltura - Componenti dell'organico nucleo familiare - Ragioni - Fattispecie. In assenza di disposizioni specifiche da parte del fondatore, lo "ius sepulchri" d'indole gentilizia spetta, oltre che al fondatore stesso, ai componenti del nucleo familiare strettamente inteso, nel quale debbono farsi rientrare tutte le persone legate al fondatore da vincolo di sangue o legate tra loro da vincoli di matrimonio. Tale diritto, pur non essendo precisato in una disposizione di legge, trova il suo fondamento in un'antica consuetudine, conforme al sentimento comune, e nelle esigenze di culto e pietà dei defunti che, quando esercitate dai prossimi congiunti, realizzano, allo stesso tempo, la tutela indiretta di un interesse concernente la persona del defunto e l'esigenza sociale di far scegliere ai soggetti più interessati la località ed il punto ove manifestare i sentimenti di devozione verso il parente deceduto. (Nella specie, la S.C. ha escluso il diritto della nuora della sorella del fondatore del sepolcro gentilizio ad essere sepolta nella tomba di famiglia, non rilevandosi alcun rapporto di consanguineità della stessa con il fondatore). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8020 del 22/03/2021 (Rv. 660987 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0824 …...
Darsena realizzata mediante scavo di suolo privato – Cass. n. 253/2021
Acque - acque pubbliche - estensione della demanialità' - Darsena realizzata mediante scavo di suolo privato ed allagamento dello stesso da parte dell'acqua lacustre - Proprietà privata - Esclusione - Proprietà demaniale - Sussistenza - Mancanza di espressa volontà di acquisizione da parte della P.A. - Irrilevanza. Nell'ipotesi in cui il proprietario di un suolo sito sull'alveo di un lago realizzi una darsena mediante escavazione del proprio suolo, facendo sì che l'acqua lacustre allaghi lo scavo, non è possibile scindere tra proprietà privata del suolo e proprietà demaniale dell'acqua e così ritenere che la darsena appartenga al privato, salvo il diritto della P.A. alla derivazione; al contrario, posti i principi di inseparabilità tra acqua ed alveo e di inalienabilità dei beni del demanio pubblico, deve ritenersi che, per accessione alla cosa principale, il terreno, originariamente privato ma trasformato in darsena, sia divenuto anch'esso demaniale, senza che rilevi, in contrario, la mancanza di un'espressa volontà di acquisizione da parte della P.A., venendo in considerazione un rapporto pertinenziale che sorge in via di fatto in conseguenza dell'espansione dell'alveo. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 253 del 12/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0943 corte cassazione 253 2021 …...
Appartenenza di un immobile al patrimonio indisponibile - Cass. n. 26990/2020
Patrimonio dello stato e degli enti pubblici - indisponibile - per destinazione - Appartenenza di un immobile al patrimonio indisponibile - Condizioni - Atto di destinazione ad uso pubblico - Concreta utilizzazione a tal fine - Ricorrenza di entrambe le condizioni - Necessità. L'appartenenza di un bene al patrimonio indisponibile di un ente territoriale discende, non solo, dalla esistenza di un atto amministrativo che lo destini ad uso pubblico, ma anche dalla concreta utilizzazione dello stesso a tale fine, la cui mancanza deve essere desunta dalla decorrenza, rispetto all'adozione dell'atto amministrativo, di un periodo di tempo tale da non essere compatibile con l'utilizzazione in concreto del bene a fini di pubblica utilità. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 26990 del 26/11/2020 (Rv. 659835 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0826, Cod_Civ_art_1158 patrimonio indisponibile di un ente territoriale corte cassazione 26990 2020 …...
Tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - tipi e sistemi di accertamento - accertamento catastale (catasto) – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 6821 del 11/03/2020 (Rv. 657452 - 01)
Atto di classamento di beni demaniali affidati in concessione - Impugnazione del concessionario - Litisconsorzio necessario dello Stato - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - In genere. Nel giudizio di impugnazione dell'atto di classamento di beni demaniali affidati in concessione promosso dal concessionario, non sussiste il litisconsorzio necessario dello Stato, perché il concessionario subentra nei poteri e nelle funzioni dell'Amministrazione concedente, divenendo l'unico soggetto tenuto al pagamento delle imposte relative a tali beni, e acquisisce la facoltà di agire a tutela degli stessi, ai sensi dell'art. 823, comma 2, c.c., mentre la partecipazione al processo dello Stato non comporta alcun risultato utile e pratico alla risoluzione della controversia. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della CTR, che aveva annullato la sentenza appellata e rimesso la causa al primo giudice, ritenendo che fosse stato pretermesso lo Stato, in un giudizio promosso dal concessionario autostradale contro l'accertamento catastale relativo a nuove costruzioni adibite alla stazione autostradale). Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 6821 del 11/03/2020 (Rv. 657452 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823, Cod_Proc_Civ_art_102 …...
Demanio - demanio statale - marittimo - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 1326 del 22/01/2020 (Rv. 656709 - 01)
Immobili insistenti su suolo del demanio marittimo - Realizzazione degli stessi da soggetto concessionario in funzione dell'attività svolta - Avviso di accertamento catastale - Giudizio su accatastamento - Legittimazione dello Stato -Esclusione - Fondamento. Tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - tipi e sistemi di accertamento - accertamento catastale (catasto) - In genere. Nel giudizio avente ad oggetto l'avviso di accertamento catastale relativo ad immobili insistenti su suolo del demanio marittimo realizzati dal concessionario in funzione dell'attività svolta, lo Stato non è parte necessaria non avendo esso alcun diritto su tali beni, realizzandosi l'eventuale accessione ex art. 49 c. nav. "ipso iure" soltanto al termine del periodo di concessione, salva la facoltà dell'autorità concedente di ordinarne la demolizione ovvero diversa previsione contenuta nella concessione. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 1326 del 22/01/2020 (Rv. 656709 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823 DEMANIO DEMANIO STATALE MARITTIMO   …...
Navigazione (disciplina amministrativa) - marittima ed interna - demanio marittimo - delimitazione, ampliamento, modificazione e riduzione - Cass. n. 26655/2019
Disciplina del demanio ex art. 829 c.c. - Disciplina demanio marittimo ex art. 35 cod. nav. - Differenze - Tenuta dei principi costituzionali - Ragioni. A differenza di quanto previsto per il demanio in genere dall'art. 829 c.c. - secondo cui il passaggio di un bene dal demanio pubblico al patrimonio ha natura dichiarativa e può avvenire anche tacitamente -, per i beni appartenenti al demanio marittimo, tra i quali si includono la spiaggia e l'arenile, la sdemanializzazione non può realizzarsi in forma tacita, ma necessita, ai sensi dell'art. 35 cod. nav., dell'adozione di un decreto ministeriale, avente carattere costitutivo, il quale segue alla verifica, in concreto, della non utilizzabilità delle zone "per pubblici usi del mare". La suddetta diversità di disciplina non contrasta coi principi costituzionali di cui agli artt. 3 e 42 Cost., stante, rispettivamente, la non sovrapponibilità degli interessi tutelati dai due istituti e la priorità della salvaguardia della proprietà pubblica rispetto alla privata. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 26655 del 18/10/2019 (Rv. 655751 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_0829, Cod_Civ_art_0822 corte cassazione 26655 2019 …...
Servizio di ristoro e attività commerciali connesse in area di servizio autostradale - Procedura di gara per l'aggiudicazione - Impugnazione - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 11508 d
  Servizio di ristoro e attività commerciali connesse in area di servizio autostradale - Procedura di gara per l'aggiudicazione - Impugnazione - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 11508 del 30/04/2019 (Rv. 653788 - 01) La controversia riguardante la contestazione della legittimità degli esiti della procedura di gara volta ad individuare l'aggiudicatario della gestione del "servizio di ristoro ed attività commerciali connesse" (c.d. non oil) di un'area di servizio situata in un tratto autostradale, intercorsa tra il concessionario dell'area ed il terzo contraente, spetta al giudice ordinario, atteso che il rapporto tra il concedente (P.A.) ed il concessionario non ha alcun rilievo per il terzo contraente, che resta del tutto estraneo al primo accordo, di cui costituisce un mero presupposto, risolvendosi in un contratto di diritto privato, quand'anche definito come "subconcessione ". Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 11508 del 30/04/2019 (Rv. 653788 - 01) Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Proc_Civ_art_041 …...
Contratti in genere - autonomia contrattuale - partecipazione societaria - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9106 del 02/04/2019 (Rv. 653873 - 01)
Titolo abilitativo all'ormeggio nel posto barca gestito dalla società - Contratto di ormeggio - Accessorietà - ragioni – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9106 del 02/04/2019 (Rv. 653873 - 01) La partecipazione del socio ad una società per azioni concessionaria di porti o approdi turistici può comprendere anche l'ormeggio nel posto barca, quale diritto del socio di utilizzare i beni appartenenti al patrimonio sociale dietro versamento di somme in aggiunta a quelle oggetto di conferimento; pertanto, il contratto di ormeggio non ha autonoma consistenza rispetto al contratto di società, ma ne segue le sorti, essendo l'utilizzo del posto barca correlato alla partecipazione azionaria. (Nella specie, la S.C. ha confermato la condanna del privato alla restituzione ed al risarcimento dell'occupazione senza titolo del posto barca gestito dalla società assuntrice del concordato fallimentare dell'originaria società concessionaria, poi fallita, che aveva ceduto un pacchetto azionario ed il diritto di godimento del posto barca al privato il quale, sull'infondato presupposto dell'autonomia tra la cessione azionaria ed il contratto di ormeggio, ne assumeva l'opponibilità all'assuntrice nonostante l'intervenuto fallimento della concessionaria). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9106 del 02/04/2019 (Rv. 653873 - 01) Cod_Civ_art_0822, Cod_Civ_art_0823, Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1325, Cod_Civ_art_2342, Cod_Civ_art_2346 …...
Edifici in confine con piazze o vie pubbliche
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - distanze legali (nozione) - nelle costruzioni - edifici non soggetti all'obbligo delle distanze - edifici in confine con piazze o vie pubbliche (nozione di piazza o via pubblica) - strade vicinali o soggette ad uso pubblico art. 879, comma 2, c.c. - rinvio a "le leggi e i regolamenti" - interpretazione - deroga alla inapplicabilità delle norme relative alle distanze - esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27364 del 29/10/2018 >>> Il rinvio, contenuto nell'art. 879, comma 2, c.c., alle leggi e ai regolamenti che riguardano le costruzioni "che si fanno in confine con le piazze e le vie pubbliche" non va interpretato come deroga all'inapplicabilità, prevista dal medesimo art. 879, comma 2, c.c., delle norme sulle distanze alle pubbliche strade e piazze, concernendo, invece, la disciplina in tema non già di "distanze", bensì di "fabbricati". Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27364 del 29/10/2018   …...
Contributi consortili - Cass. n. 22222/2018
Consorzi - contributi consortili - Obbligo di contribuzione - Art.10 del r.d. n. 215 del 1933 - Beni di pertinenza degli enti pubblici territoriali - Beni demaniali - Inclusione - Art. 823 cod. civ. - Irrilevanza - Fondamento - Inclusione del fondo nel perimetro consortile e vantaggio diretto e specifico dalla bonifica - Necessità. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 6 - 5, ORDINANZA N. 22222 DEL 12/09/2018 In tema di contributi di bonifica, il riferimento omnicomprensivo ai beni "di pertinenza" degli enti pubblici, contenuto nell'art. 10 del r.d. n. 215 del 1933, consente di ritenere anche i beni demaniali assoggettabili, in linea di principio, al potere impositivo di un consorzio di bonifica, non ostandovi il loro regime giuridico rinvenibile nelle disposizioni del sopravvenuto codice civile, il cui art. 823 ne stabilisce semplicemente l'impossibilità di essere oggetto di negozi giuridici privatistici e la loro incommerciabilità, occorrendo, tuttavia, concretamente accertare se gli stessi, qualora inclusi nel perimetro consortile, traggano un vantaggio diretto e specifico dalle opere di bonifica, funzionale ad un loro incremento di valore. corte cassazione 22222 2018 …...
Patrimonio dello stato e degli enti pubblici - in genere - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 27456 del 29/12/2016
Beni demaniali o patrimoniali di un ente pubblico - Alternatività della tutela ex art. 823, comma 2, c.c. - Portata – Fattispecie In tema di beni demaniali o patrimoniali di un ente pubblico, il principio di alternatività della tutela ex art. 823, comma 2, c.c. non preclude all’ente che abbia agito in autotutela amministrativa con attività provvedimentale (nella specie, ordine di demolizione di opere edilizie costruite su un area appartenente al patrimonio disponibile di un comune) di esperire una diversa e successiva forma di reazione dinanzi al giudice ordinario (nella specie, azione di rilascio per illegittima occupazione), laddove il provvedimento adottato in autotutela abbia esaurito i propri effetti a causa del venir meno dello scopo pubblicistico al quale era preordinato (nella specie, realizzazione di un centro cucine per le mense comunali), atteso che la menzionata norma afferma la possibilità di esperire entrambe le tutele, ma non anche il principio che “electa una via, non datur recursus ad alteram”. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 27456 del 29/12/2016   …...
Demanio - demanio statale - marittimo - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 26615 del 21/12/2016
Bacini d'acqua salsa o salmastra - Appartenenza al demanio necessario marittimo - Azione di rivendica da parte dell'amministrazione - Principi affermati dalla CEDU sulla necessità di un equo indennizzo in favore del privato – Applicabilità – Condizioni. L'accertata natura demaniale, alla stregua dell'art. 28, lett. b), c.nav., di bacini di acqua salsa o salmastra (nella specie, la valle "Olivara", ubicata nella laguna di Venezia), non osta al riconoscimento, in favore della parte privata che vanti su di essi una legittima aspettativa di utilizzo, di un indennizzo per la loro privazione, dovuta alla legittima ingerenza dell'amministrazione che abbia agito in rivendica per l'accertamento della natura demaniale dei beni suddetti; a tal fine, tuttavia, in applicazione dei principi stabiliti dalla Corte EDU nella sentenza 23 settembre 2014, “Perimpiè Società Agricola c. Italia", occorre l'accertamento: a) dell'esistenza di un titolo formale di proprietà, ricevuto da un notaio e registrato nei registri immobiliari; b) dell'esistenza di una prassi di lunga data, consistente nel riconoscere ai privati dei titoli di proprietà sulle valli da pesca e nel tollerare da parte loro un possesso e un utilizzo continuo di questi beni; c) del pagamento delle imposte fondiarie; d) dello svolgimento, ad opera del privato, di attività di impresa nel sito in questione. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 26615 del 21/12/2016 …...
Acque - acque pubbliche - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18215 del 17/09/2015
Demanialità delle acque - Requisiti - Fattispecie relativa al lago di Lucrino. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18215 del 17/09/2015 Tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche ai sensi dell'art. 1 della l. n. 36 del 1994, sicché, tranne particolari categorie oggetto di disciplina speciale, esse rientrano nel demanio idrico e sono incommerciabili, a prescindere dalla loro attitudine a soddisfare un pubblico interesse. (Principio affermato riguardo alle acque del lago di Lucrino). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 18215 del 17/09/2015       …...
patrimonio dello stato e degli enti pubblici - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17734 del 06/08/2014
Immobile detenuto in locazione da un privato nell'ambito di un rapporto di diritto comune - Potere della P.A. di conseguirne la disponibilità in via autoritativa ex art. 823, secondo comma, cod. civ. - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17734 del 06/08/2014 La P.A. non ha il potere di emettere, a norma dell'art. 823, secondo comma, cod. civ., atti autoritativi in autotutela per il conseguimento della disponibilità di un bene immobile detenuto in locazione da un privato nell'ambito di un rapporto di diritto comune. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 17734 del 06/08/2014   …...
Demanio - tutela dei beni demaniali - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8705 del 29/04/2015
Giudizio pendente tra privati per il rilascio di un'area oggetto di locazione - Eccezione di demanialità - Proponibilità da parte del convenuto - Esclusione - Fondamento - Limiti - Rilevabilità d'ufficio - Criteri. Nel giudizio pendente tra privati per il rilascio di un'area oggetto di un contratto di locazione, il convenuto non è legittimato ad eccepire la demanialità dell'area stessa, trattandosi di eccezione "de iure tertii", a meno che non alleghi un titolo proprio che tragga origine dalla pretesa demanialità, quale un diritto di uso civico ammissibile, o una concessione, ovvero un diritto soggettivo consequenziale all'esistenza del diritto pubblico sull'area; l'improponibilità di tale eccezione è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo e, quindi, anche nel giudizio di cassazione, anche se la questione non abbia formato oggetto di espressa pronuncia da parte dei giudici di merito. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 8705 del 29/04/2015 …...
Possesso - effetti - usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari - ventennale – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9682 del 06/05/2014
Usucapione di immobile ritenuto demaniale e concesso in uso a terzi - Condizioni - Fondamento. La distinzione tra i beni pubblici e i beni privati non discrimina due categorie concettuali di proprietà, ma soltanto due categorie giuridiche di beni, la prima delle quali presenta un peculiare regime giuridico (inalienabilità, inusucapibilità, vincolo di destinazione per i beni pubblici appartenenti a privati, ecc.). Ne consegue che la P.A. può usucapire il bene privato del quale per oltre un ventennio, nella erronea convinzione che fosse demaniale, abbia disposto la concessione in uso a terzi, atteso che, mentre l'errata supposizione di demanialità del bene non incide sulla volontà della P.A. di gestirlo "uti dominus", risolvendosi in un errore sul regime giuridico del bene, irrilevante ai fini dell'usucapione, la concessione in uso a terzi costituisce uno dei modi di disposizione del bene e, quindi, di possesso da parte dell'ente pubblico. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9682 del 06/05/2014 …...
Antichità e belle arti - demanio pubblico - in genere – Cass. n. 8610/2014
Immobili statali d'interesse culturale - Inalienabilità - Fondamento - Fattispecie. L'art. 823 cod. civ., sancendo l'inalienabilità assoluta degli immobili statali d'interesse culturale, ha abrogato l'art. 24 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, che ne consentiva l'alienazione previa autorizzazione ministeriale. (Nella fattispecie, anteriore al d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, "Codice dei beni culturali", la S.C., in applicazione del principio, ha respinto il ricorso avverso la declaratoria di appartenenza al demanio dello Stato di alcuni vani del Palazzo Reale di Genova, rivendicati dalla Regione Liguria, altresì chiarendo che il demanio culturale esula dal "federalismo demaniale", di cui al d.lgs. 28 maggio 2010, n. 85). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8610 del 11/04/2014 corte cassazione 8610 2014 …...
Possesso - azioni a difesa del possesso - reintegrazione da spoglio - oggetto della tutela - beni demaniali (rapporti tra privati) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9873 del 15/06/2012
Azione di spoglio fra privati relativa a bene demaniale - Ammissibilità - Condizioni - Godimento analogo a quello esercitato su cose di esclusiva pertinenza - Mancanza di un atto di concessione - Rilevanza - Esclusione - Impedimento soltanto parziale del passaggio sul bene demaniale - Tutelabilità in sede possessoria - Configurabilità. Nei rapporti tra privati, ai sensi dell'art. 1145, secondo comma, cod. civ., in via eccezionale e per ragioni di ordine pubblico, è concessa l'azione di spoglio rispetto a beni appartenenti al demanio dello Stato, nonché delle province e dei comuni, soggetti al regime dei beni demaniali, quando su tali beni siano stati compiuti atti di godimento analoghi a quelli eventualmente esercitati su cose di pertinenza esclusiva, senza che rilevi in contrario il fatto che detto godimento sia stato esercitato in mancanza di un atto di concessione legittimante una particolare forma di utilizzazione. La predetta tutela possessoria spetta anche in caso di impedimento soltanto parziale del passaggio veicolare sul bene demaniale, consistente in un'apprezzabile difficoltà di transito. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9873 del 15/06/2012 …...
Demanio - demanio statale - marittimo – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7564 del 15/05/2012
Bacini d'acqua salsa o salmastra - Appartenenza al demanio necessario marittimo - Fondamento - Regime giuridico applicabile - Suscettibilità di proprietà privata - Esclusione - Limiti - Valli della laguna veneta non comunicanti con il mare. I bacini di acqua salsa o salmastra, di cui all'art. 28, lett. B), cod. nav., come tutti gli altri beni facenti parte del demanio marittimo, sono soggetti al relative regine giuridico per la loro stessa conformazione, in quanto funzionalmente idonei a realizzare gli interessi attinenti ai pubblici usi del mare, rientrando nel demanio necessario, ovvero tra i beni per natura non suscettibili di proprietà privata, ad eccezione delle sole valli della laguna veneta, non comunicanti con il mare neanche in parte di anno. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7564 del 15/05/2012 …...
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - dichiarazione di p.u. - affievolimento del diritto soggettivo del privato – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1080 del 25/01/2012
Occupazione e trasformazione irreversibile in seguito a mera attività manipolatrice - Illecito comune - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze. In mancanza della dichiarazione di pubblica utilità, la quale è necessaria per attribuire all'attività manipolatrice dell'immobile altrui un vincolo di scopo in vista del trasferimento coattivo del medesimo mediante espropriazione, la mera attività manipolatrice di tale immobile che ne comporta l'inserimento in un nuovo ed inscindibile contesto (nella specie, occupazione e trasformazione irreversibile di un fondo di proprietà privata per lavori di allargamento di una strada)costituisce illecito comune e non occupazione espropriativa, non essendo sufficiente ad attrarre il fondo privato nella disciplina giuridica dei beni "pubblici", nè a giustificare il sacrificio del diritto dominicale del privato, il quale può esperire le azioni reipersecutorie e restitutorie a tutela della non perduta proprietà del bene. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 1080 del 25/01/2012 …...
Demanio - tutela dei beni demaniali - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3665 del 14/02/2011
Beni pubblici - Demanialità - Significato - Appartenenza finalizzata alla concreta fruizione - Contenuto - Oneri di "governance" a carico dell'ente titolare del demanio - Sussistenza - Finalità - Fattispecie. In tema di beni pubblici, il connotato della "demanialità" esprime una duplice appartenenza, alla collettività ed al suo ente esponenziale, dovendosi intendere la titolarità in senso stretto come appartenenza di servizio, nel senso che l'ente esponenziale può e deve assicurare il mantenimento delle specifiche rilevanti caratteristiche del bene e la sua concreta possibilità di fruizione; ne consegue che la titolarità dei beni demaniali allo Stato o agli altri enti territoriali non è fine a sé stessa e non rileva solo sul piano della "proprietà", ma comporta per l'ente titolare anche la sussistenza di oneri di "governance" finalizzati a rendere effettive le varie forme di godimento e di uso pubblico del bene. (Principio enunciato in relazione alle c.d. valli da pesca della laguna di Venezia). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3665 del 14/02/2011 …...
Demanio - demanio statale - marittimo – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3665 del 14/02/2011
Artt. 2, 9 e 42 Cost. - Diretta applicazione - Tutela della personalità umana anche in relazione al paesaggio - Beni pubblici - Distinzione codicistica tra demanio e patrimonio - Beni funzionali al perseguimento di interessi della collettività - Categoria dei beni comuni - Configurabilità - Fattispecie in tema di valli da pesca nella laguna veneta. Dalla applicazione diretta degli artt. 2, 9 e 42 Cost. si ricava il principio della tutela della personalità umana e del suo corretto svolgimento, nell'ambito dello Stato sociale, anche in relazione al "paesaggio", con specifico riferimento non solo ai beni costituenti, per classificazione legislativa-codicistica, il demanio e il patrimonio oggetto della "proprietà" dello Stato, ma anche riguardo a quei beni che, indipendentemente da una preventiva individuazione da parte del legislatore, per loro intrinseca natura o finalizzazione, risultino, sulla base di una compiuta interpretazione dell'intero sistema normativo, funzionali al perseguimento e al soddisfacimento degli interessi della collettività e che - per tale loro destinazione alla realizzazione dello Stato sociale - devono ritenersi "comuni", prescindendo dal titolo di proprietà, risultando così recessivo l'aspetto demaniale a fronte di quello della funzionalità del bene rispetto ad interessi della collettività. (Principio enunciato a proposito delle c.d. valli da pesca della laguna di Venezia). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3665 del 14/02/2011 …...
Proprietà - acquisto - a titolo originario - accessione - alluvione – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14791 del 24/06/2009
Accessione - Applicabilità anche per i beni demaniali - Conseguenze - Manufatto costruito su terreno del demanio marittimo - Cessione "a non domino" - Rilevanza ai fini della perdita della demanialità - Esclusione. Il principio dell'accessione di cui all'art. 934 cod. civ. - secondo cui le piantagioni, le costruzioni od opere realizzate sopra o sotto il suolo appartengono al proprietario dello stesso, salvo quanto disposto dai successivi artt. 935-938 - si applica anche ai beni demaniali; ne consegue che un manufatto costruito su suolo appartenente al demanio marittimo ne fa per ciò stesso parte, senza che tale qualità possa venire meno per il solo fatto che il bene è stato oggetto di trasferimenti nominali di proprietà compiuti "a non domino". Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 14791 del 24/06/2009 …...
Demanio - demanio statale - marittimo – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10817 del 11/05/2009
Beni del demanio marittimo - Sdemanializzazione tacita - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenza - Adozione di un provvedimento espresso e formale della competente autorità amministrativa - Necessità. A differenza di quanto previsto dall'art. 829 cod. civ. - secondo cui il passaggio di un bene dal demanio pubblico al patrimonio ha natura dichiarativa e può avvenire anche tacitamente - per i beni appartenenti al demanio marittimo, tra i quali si include la spiaggia, comprensiva dell'arenile, non è possibile che la sdemanializzazione si realizzi in forma tacita, essendo necessaria, ai sensi dell'art. 35 cod. nav., l'adozione di un espresso e formale provvedimento della competente autorità amministrativa, avente carattere costitutivo. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 10817 del 11/05/2009 …...
Giurisdizione ordinaria e amministrativa - Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 17954 del 24/08/2007
Difetto assoluto di giurisdizione - Configurabilità - Condizioni - Esclusione in fattispecie relativa ad esperimento di azione possessoria da parte di un Comune nei confronti di privati. Il difetto assoluto di giurisdizione è ravvisabile solo quando manchi nell'ordinamento una norma di diritto astrattamente idonea a tutelare l'interesse dedotto in giudizio, sì che non possa individuarsi alcun giudice titolare del potere di decidere. Deve, pertanto, escludersi che ricorra tale difetto nell'ipotesi - come nella specie - di esperimento di un'azione possessoria da parte di un Comune nei confronti di privati, poiché l'ordinamento attribuisce alla P.A., in virtù dell'art. 823, comma secondo, cod. civ., la possibilità di ricorrere tanto all'autotutela amministrativa quanto ai mezzi ordinari a difesa della proprietà e del possesso e tale norma, ancorché dettata per i beni demaniali, costituisce, peraltro, espressione di un principio generale, valido per ogni situazione giuridica in cui siano esercitabili, da parte della P.A., rimedi giurisdizionali in alternativa agli strumenti di autotutela in sede amministrativa. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 17954 del 24/08/2007   …...
Arbitrato - arbitrato irrituale (o libero) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 23283 del 14/12/2004
Lodo arbitrale - Sottoscrizione del solo presidente - Sufficienza - Condizioni. In tema di arbitrato, se, in generale, il riferimento del lodo al collegio arbitrale nel suo insieme è assicurato dalla sottoscrizione da parte di tutti i suoi componenti, non può escludersi che, ferma restando la collegialità della decisione, il lodo possa essere sottoscritto anche dal solo presidente, salvo che, nel caso concreto, il collegio arbitrale si sia dato la regola della necessaria sottoscrizione del lodo da parte di tutti i componenti del collegio stesso. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 23283 del 14/12/2004 …...
Demanio - facoltà di godimento dei beni demaniali - in genere (concessione) – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 4969 del 18/08/1988
Fabbricato costruito dal privato in forza di concessione di suolo demaniale - diritto reale parziario del privato medesimo - configurabilità - pregiudizio arrecato prima della revoca della concessione dal fatto illecito di altra amministrazione pubblica - tutela risarcitoria del predetto diritto - sussistenza. Il privato, il quale, in forza di concessione di suolo demaniale dello stato, realizzi su di esso un fabbricato (nella specie, albergo), è titolare, nel rapporto con i terzi, di un diritto di godimento del bene, assimilabile a diritto reale parziario, e, pertanto, qualora, in pendenza della concessione, cioè prima che venga revocata dall'amministrazione concedente nella debita Forma scritta, subisca un pregiudizio di detto diritto per il fatto illecito di altra amministrazione dello stato (nella specie, danni arrecati ad arredi e strutture dell'albergo durante una requisizione), è abilitato ad agire contro quest'ultima a tutela del diritto stesso, anche in via risarcitoria. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 4969 del 18/08/1988 …...

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