Successioni "mortis causa" - successione necessaria Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 23036 del 28/07/2023 (Rv. 668700 - 01)Diritti riservati ai legittimari - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - oggetto – donazione - Azione di riduzione di disposizione testamentaria - Rinuncia - Arricchimento nel patrimonio della figlia beneficiata nominata erede universale - Natura di donazione indiretta - Sussistenza - Condizioni.
La rinuncia del coniuge all'azione di riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della quota di legittima può comportare un arricchimento nel patrimonio della figlia beneficiata, nominata erede universale, tale da integrare gli estremi di una donazione indiretta, se corra un nesso di causalità diretta tra donazione e arricchimento.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 23036 del 28/07/2023 (Rv. 668700 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_0737, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_0554, Cod_Civ_art_0557 …...
Responsabilità' patrimoniale Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16680 del 13/06/2023 (Rv. 668316 - 01)Conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - ambito oggettivo - Azione revocatoria - Donazione indiretta di immobile mediante versamento, da parte del debitore, del denaro necessario ad acquistarlo - Ammissibilità - Fattispecie.
L'azione revocatoria può avere ad oggetto la donazione indiretta che il debitore abbia compiuto in favore degli acquirenti del bene da un terzo, fornendogli il denaro necessario per la relativa compravendita. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva accolto la domanda revocatoria dell'atto con cui la moglie e i figli del debitore avevano acquistato da un terzo, rispettivamente, l'usufrutto e la nuda proprietà di un immobile, con denaro messo a disposizione dal marito e padre degli stessi).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 16680 del 13/06/2023 (Rv. 668316 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_0809 …...
Trust discrezionale "inter vivos" con effetti "post mortem" – Cass. n. 5073/2023Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere - Trust discrezionale "inter vivos" con effetti "post mortem" - Diritti successori dei legittimari - Tutela - Nullità - Esclusione - Azione di riduzione - Sussistenza - Legittimati passivi - Individuazione.
In caso di trust "inter vivos" con effetti "post mortem" di tipo discrezionale - nel quale, cioè, l'individuazione dei beneficiari e/o la determinazione dell'entità delle quote loro spettanti è rimessa alla discrezionalità del "trustee" - la tutela dei diritti successori dei legittimari nei confronti del relativo atto istitutivo e dei successivi atti di conferimento è assicurata non già dal mancato riconoscimento del "trust" - in conseguenza della sua nullità per contrasto con l'ordine pubblico interno, ai sensi dell'art. 13 della Convenzione dell'Aja del 1° luglio 1985, resa esecutiva in Italia con l. n. 364 del 1989 - bensì dall'azione di riduzione, i cui legittimati passivi devono individuarsi nei beneficiari, ove il "trustee" abbia già eseguito il programma del disponente, dando corso alle relative disposizioni patrimoniali (ovvero allorquando i beneficiari medesimi siano comunque individuabili con certezza), e nel "trustee" nella contraria ipotesi in cui il "trust" non abbia ancora avuto esecuzione (oltre che nel cd. "trust" di scopo, nel quale manca una specifica individuazione dei beneficiari).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5073 del 17/02/2023 (Rv. 666859 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_0549, Cod_Civ_art_0778, Cod_Civ_art_0553
Corte
Cassazione
5073
2023 …...
Azione di riduzione di una donazione immobiliare – Cass. n. 35461/2022Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - oggetto - donazione - Legittimario - Reintegrazione della quota di riserva - Azione di riduzione di una donazione immobiliare - Effetti restitutori - Donazione indiretta - Riduzione per equivalente - Eccezione - Fondamento.
In tema di tutela del legittimario, ai fini della reintegrazione della quota di riserva, qualora il donatario beneficiario della disposizione lesiva abbia alienato l'immobile donatogli, il legittimario, se ricorrono le condizioni stabilite dall'art. 563 c.c., può chiederne la restituzione anche ai successivi acquirenti che sono, invece, al riparo da ogni pretesa restitutoria del legittimario nella diversa ipotesi di riduzione di una donazione indiretta; infatti, in tale ultima ipotesi, poiché l'azione di riduzione non mette in discussione la titolarità del bene, il valore dell'investimento finanziato con la donazione indiretta dev'essere ottenuto dal legittimario leso con le modalità tipiche del diritto di credito.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 35461 del 02/12/2022 (Rv. 666331 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_0561, Cod_Civ_art_0563, Cod_Civ_art_0809
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Cassazione
35461
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Acquisto di immobile per quote uguali effettuato da conviventi – Cass. n. 20062/2021Donazione - indiretta – disciplina - Acquisto di immobile per quote uguali effettuato da conviventi "more uxorio" - Maggior contributo dell'uno rispetto a quello dell'altro nel pagamento del prezzo - Presunzione di liberalità fondata sul rapporto di convivenza - Esclusione - Prova dell'"animus donandi" - Necessità - Assenza - Conseguenze - Diritto al rimborso.
In caso di acquisto "pro indiviso" di un immobile effettuato da due conviventi "more uxorio" per quote uguali in difetto di diversa indicazione nel titolo, stante la presunzione di cui all'art. 1101 c.c., il maggior apporto fornito dal co-acquirente nella corresponsione del prezzo non può presumersi effettuato in favore dell'altro a titolo di liberalità, avente giustificazione nella mera convivenza, senza che sia fornita dimostrazione, anche mediante presunzioni, purché serie, dell'"animus donandi". Pertanto, in difetto di tale prova, il convivente che abbia sborsato una somma maggiore ha il diritto di ottenere dall'altro il rimborso della parte eccedente la sua quota.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20062 del 14/07/2021 (Rv. 662014 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_1101, Cod_Civ_art_1298
Corte
Cassazione
20062
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Donazione - indiretta - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9379 del 21/05/2020 (Rv. 657703 - 01)Donazione indiretta - Nozione - Intenzione di donare - Indici rivelatori - Fattispecie.
La donazione indiretta si identifica con ogni negozio che, pur non avendo la forma della donazione, sia mosso da un fine di liberalità e abbia l'effetto di arricchire gratuitamente il beneficiario, sicché l'intenzione di donare emerge solo in via indiretta dal rigoroso esame di tutte le circostanze del singolo caso, nei limiti in cui siano tempestivamente e ritualmente dedotte e provate in giudizio. (Nella specie, la S.C. ha escluso che la donazione indiretta fosse dimostrata dalla dazione di denaro effettuata all'unico scopo di acquisto di un immobile da parte del destinatario, non potendo trarsi conferma dell'"animus donandi" dalla sola dichiarazione, resa dall'"accipiens", che il corrispettivo della compravendita era stato pagato dai genitori dell'ex coniuge).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9379 del 21/05/2020 (Rv. 657703 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_1362 …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - giurisdizione in materia tributaria - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4589 del 21/02/2020 (Rv. 657133 - 01)Accordo con il quale una parte si accolla l'onere economico derivante da un tributo - Natura - Accollo interno - Differenza dal patto traslativo dell'imposta - Fondamento - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Validità di tale accordo - Fondamento - Qualificazione come donazione diretta - Esclusione - Fattispecie.
Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) - imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili (i.n.v.i.m.) (tributi locali posteriori alla riforma tributaria del 1972) - intrasferibilita' dell'imposta.
L'accordo con il quale una parte si obbliga a tenere indenne l'altra da ogni pretesa fiscale (nella specie, relativa ad un immobile assegnato in forza di un accordo divisorio) ha natura di accollo interno, rilevante esclusivamente tra i privati stipulanti e non verso l'Amministrazione finanziaria, non avendo effetto sull'individuazione del soggetto passivo, sul rapporto fra contribuente e P.A. o sul potere impositivo di quest'ultima. Esso è, pertanto, valido e la controversia che lo riguarda è devoluta alla giurisdizione ordinaria. Tale accordo, diversamente dall'intesa che trasferisca l'onere dell'imposta, regolandone i presupposti in modo difforme dalla legge, non è nullo in quanto non viola il divieto, prescritto dall'art_ 27 del d.P.R. n. 643 del 1972, di patti dispositivi del tributo, atteso che si limita a ripartirne le conseguenze economiche, senza incidere sull'obbligazione originaria o porre in essere una successione nel lato passivo della medesima (come si evince dall'art_ 8 della l. n. 212 del 2000, che prevede come l'obbligazione tributaria possa estinguersi mediante accollo non liberatorio). Inoltre, il negozio in esame è legittimo perché comunque dotato di una causa, ancorché variabile, e, non essendo riconducibile allo schema della donazione diretta (ma, eventualmente, di quella indiretta, ove non vi sia uno scambio con un corrispettivo), non deve neppure rispettare i requisiti di forma per essa stabiliti.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4589 del 21/02/2020 (Rv. 657133 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1273, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_1111, Cod_Civ_art_0713
GIURISDIZIONE CIVILE
GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA …...
Donazione indiretta – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20888 del 05/08/2019 (Rv. 655290 - 02)Donazione di denaro finalizzata all'acquisto di partecipazioni societarie - Oneri di forma - Donazione indiretta - Configurabilità - Conseguenze.
Non ricorre il vizio del negozio di donazione per difetto della forma pubblica quando intervenga la cessione di una quota societaria mediante un'apparente vendita, ma in realtà a titolo gratuito, potendo piuttosto ricorrere un'ipotesi di donazione indiretta, che però non esige requisiti formali; nella donazione indiretta, infatti, la liberalità si opera, anziché attraverso il negozio tipico di donazione, mediante il compimento di un atto che, pur conservando la forma e la causa ad esso propria, realizza in via mediata l'effetto dell'arricchimento del destinatario, sicché l'intenzione di donare non emerge in via diretta dall'atto utilizzato bensì, in via indiretta, dall'esame delle circostanze del caso concreto.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20888 del 05/08/2019 (Rv. 655290 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_0809
Donazione indiretta …...
Divisione ereditaria - "Trust inter vivos"Divisione - divisione ereditaria - "Trust inter vivos" con finalità successoria - Donazione indiretta - Configurabilità - Fondamento - Trasferimento dal "trustee" ai beneficiari finali dopo la morte dell'originario disponente - Natura di atto "mortis causa" - Esclusione. donazione - indiretta
Il "trust inter vivos", con effetti "post mortem", deve essere qualificato come donazione indiretta, rientrante, in quanto tale, nella categoria delle liberalità non donative ai sensi dell'art. 809 c.c., poiché l'attribuzione ai beneficiari del patrimonio che ne costituisce la dotazione avviene per atto del "trustee", cui il disponente aveva trasferito la proprietà, sicché l'avvenuta fuoriuscita del "trust fund" dal patrimonio di quest'ultimo quando era ancora in vita esclude la natura "mortis causa" dell'operazione, nella quale l'evento morte rappresenta mero termine o condizione dell'attribuzione, senza penetrare nella giustificazione causale della stessa.
Corte Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 18831 del 12/07/2019 (Rv. 654590 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0809 …...
Donazione indiretta – Cass. Ord. 15666/2019Donazione - indiretta - negozio mezzo - Rinuncia ad un diritto - Donazione indiretta - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
La rinuncia a un diritto, se fatta allo scopo di avvantaggiare un terzo, può importare donazione indiretta, purché fra donazione e arricchimento sussista un nesso di causalità diretta. (Nella specie, la S.C. ha escluso che la rinuncia del "de cuius" a sottoscrivere la quota di aumento del capitale sociale di una s.r.l., seguita dalla concomitante sottoscrizione, da parte del figlio, della quota non sottoscritta dal genitore, costituisse donazione indiretta, atteso che, a seguito della rinuncia del "de cuius", anche gli altri soci avevano avuto analoga possibilità di sottoscrizione).
Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 15666 del 11/06/2019 (Rv. 654333 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0737, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809 …...
Donazione indiretta - negozio mezzo - Compravendita di un bene – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10759 del 17/04/2019 (Rv. 653407 - 01)Pagamento parziale del prezzo con provvista fornita da un terzo - Configurabilità della donazione - Condizioni - Oggetto della liberalità - Individuazione - Fattispecie.
Si ha donazione indiretta di un bene (nella specie, un immobile) anche quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo della relativa compravendita dovuto dal donatario, laddove sia dimostrato lo specifico collegamento tra dazione e successivo impiego delle somme, dovendo, in tal caso, individuarsi l'oggetto della liberalità, analogamente a quanto affermato in tema di vendita mista a donazione, nella percentuale di proprietà del bene acquistato pari alla quota di prezzo corrisposta con la provvista fornita dal donante.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10759 del 17/04/2019 (Rv. 653407 - 01)
Cod_Civ_art_0737, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809
Donazione indiretta …...
Donazione indiretta – Corte di Cassazione Sez. U , Sentenza n. 18725 del 27/07/2017Titoli depositati su conto bancario del donante - Trasferimento, giusta ordine impartito alla banca, da tale conto a quello del donatario - Donazione tipica ad esecuzione indiretta - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze - Distinzione dal contratto in favore di terzo - Ragioni.
In tema di atti di liberalità, il trasferimento, attraverso un ordine di bancogiro del disponente, di strumenti finanziari dal conto di deposito titoli del beneficiante a quello del beneficiario non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta, soggetta alla forma dell'atto pubblico, salvo che sia di modico valore, poiché realizzato non tramite un'operazione triangolare di intermediazione giuridica, ma mediante un'intermediazione gestoria dell'ente creditizio. Infatti, l'operazione bancaria tra il donante ed il donatario costituisce mero adempimento di un distinto accordo negoziale fra loro concluso e ad essa rimasto esterno, il quale solo realizza il passaggio immediato di valori da un patrimonio all'altro, e tale circostanza esclude la configurabilità di un contratto in favore di terzo, considerato che il patrimonio della banca rappresenta una “zona di transito” tra l'ordinante ed il destinatario, non direttamente coinvolta nel processo attributivo, e che il beneficiario non acquista alcun diritto verso l'istituto di credito in seguito al contratto intercorso fra quest'ultimo e l'ordinante.
Corte di Cassazione Sez. U , Sentenza n. 18725 del 27/07/2017
Donazione indiretta
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Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento.
Ai sensi dell'art. 785 c.c., la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione, nell'atto pubblico, delle finalità dell'attribuzione patrimoniale eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 c.c.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017
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Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento.
Ai sensi dell'art. 785 c.c., la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione, nell'atto pubblico, delle finalità dell'attribuzione patrimoniale eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 c.c.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017
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Donazione indiretta - negozio mezzo - "negotium mixtum cum donatione" – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10614 del 23/05/2016Vendita a prezzo inferiore a quello effettivo - Configurabilità - Condizioni.
La compravendita di un bene ad un prezzo inferiore a quello effettivo non realizza, di per sé, un "negotium mixtum cum donatione", occorrendo non solo una sproporzione tra le prestazioni di entità significativa, ma anche la consapevolezza, da parte dell'alienante, dell'insufficienza del corrispettivo ricevuto rispetto al valore del bene ceduto, sì da porre in essere un trasferimento volutamente funzionale all'arricchimento della controparte acquirente della differenza tra il valore reale del bene e la minore entità del corrispettivo ricevuto.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10614 del 23/05/2016
Donazione indiretta
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Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - in genere - resa dei conti – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015Acquisto di un immobile con denaro del disponente ed intestazione del bene ad altro soggetto - Natura - Donazione indiretta dell'immobile e non del danaro - Collazione - Obbligo di conferire l'immobile. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015
Nell'ipotesi di acquisto di un immobile con denaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente medesimo intenda in tal modo beneficiare, si configura la donazione indiretta dell'immobile e non del denaro impiegato per l'acquisto, sicché, in caso di collazione, secondo le previsioni dell'art. 737 c.c., il conferimento deve avere ad oggetto l'immobile e non il denaro.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015
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donazione indiretta - negozio mezzo-Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 doppiaDonazione indiretta di immobile - Configurabilità - Pagamento parziale del prezzo - Idoneità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014
La donazione indiretta dell'immobile non è configurabile quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo del bene, giacché la corresponsione del denaro costituisce una diversa modalità per attuare l'identico risultato giuridico-economico dell'attribuzione liberale dell'immobile esclusivamente nell'ipotesi in cui ne sostenga l'intero costo.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014
Donazione indiretta
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Donazione indiretta - negozio mezzo - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11491 del 23/05/2014Donazione di denaro finalizzata all'acquisto di un bene - Donazione indiretta di quel bene - Configurabilità - Fondamento - Fattispecie in tema di azioni. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11491 del 23/05/2014
Le donazioni di denaro finalizzate all'acquisto di un bene (nella specie, azioni) costituiscono donazione indiretta di quel bene poichè, in presenza di collegamento tra la messa a disposizione del denaro e il fine specifico dell'acquisto del bene, la compravendita costituisce lo strumento del trasferimento del bene, oggetto dell'arricchimento del patrimonio del destinatario.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11491 del 23/05/2014
Donazione indiretta
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donazione - indiretta - negozio mezzo - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014Donazione indiretta di immobile - Configurabilità - Pagamento parziale del prezzo - Idoneità - Esclusione - Fondamento Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014
La donazione indiretta dell'immobile non è configurabile quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo del bene, giacché la corresponsione del denaro costituisce una diversa modalità per attuare l'identico risultato giuridico-economico dell'attribuzione liberale dell'immobile esclusivamente nell'ipotesi in cui ne sostenga l'intero costo.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014
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divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - collazione d'immobili Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014Cessione gratuita della quota di cooperativa edilizia - Donazione indiretta dell'immobile assegnato - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze in tema di collazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014
La cessione gratuita della quota di partecipazione ad una cooperativa edilizia, finalizzata all'assegnazione dell'alloggio in favore del cessionario, integra donazione indiretta dell'immobile, soggetta, in morte del donante, alla collazione ex art. 746 cod. civ., tale quota esprimendo non una semplice aspettativa, ma un vero e proprio credito all'attribuzione dell'alloggio.Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014 …...
donazione - atti di liberalità - disciplina Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014Liberalità diverse dalla donazione - Norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Inapplicabilità - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione . Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014
L'art. 809 cod. civ., nell'indicare quali norme della donazione siano applicabili alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione, va interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre disposizioni non espressamente richiamate. Ne consegue l'inapplicabilità dell'art. 778 cod. civ., che stabilisce i limiti al mandato a donare, al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione".
Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014
Riferimenti normativi:Cod. Civ. art. 769 Cod. Civ. art. 778Cod. Civ. art. 809Cod. Civ. art. 1392Cod. Civ. art. 1708 …...
donazione indiretta - negozio mezzo - "negotium mixtum cum donatione" Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008Atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro presso un istituto di credito - Natura di donazione indiretta - Condizioni - Accertamento dell'esistenza dell'"animus donandi" - Necessità. Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008
Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008
La possibilità che costituisca donazione indiretta l'atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito - qualora la predetta somma, all'atto della cointestazione, risulti essere appartenuta ad uno solo dei contestatari può essere qualificato come donazione indiretta solo quando sia verificata l'esistenza dell'"animus donandi", consistente nell'accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della cointestazione, altro scopo che quello della liberalità.
donazione indiretta
Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008
SVOLGIMENTO DEL PROCESSOCon atto di citazione notificato il 18.7.1987 ZU.. Giovanni, ZU.. Anna Ma..a, TA.. Armando in proprio e quale procuratore speciale di TA.. Gianni, TA.. Roberto e TA.. Giuliana convenivano in giudizio dinanzi al Pretore di Cividale Flavia SP.. chiedendone la condanna a restituire loro - quali eredi della zia Ma..na ZU.. - la somma capitale di L. 42.504.450, pari alla metà del saldo portato dal libretto di risparmio n. 81711 acceso presso la Banca Popolare di Cividale e cointestato alla SP.. ed a Ma..a ZU...Gli attori assumevano che quest'ultima, deceduta il 22/3/1996, era in realtà l'unica proprietaria del denaro depositato in tale libretto, che la SP.. aveva estinto nove giorni prima della morte della ZU.. trattenendosi l'intero importo di L. 85.008.900 (frutto esclusivamente di risparmi della loro parente), e che la cointestazione di esso con la SP.. aveva avuto il solo scopo di facilitare alla ZU.., persona anziana, i relativi prelievi. Costituitasi in giudizio la convenuta chiedeva il rigetto della domanda attrice rilevando che Ma..a ZU.. era stata assunta fin dal 1941 quale collaboratrice domestica dai propri genitori e che - cessato tale rapporto di lavoro nel 1962 per il raggiungimento dei limiti pensionistici - era comunque rimasta a vivere in Ca.. SP.., ricevendo l' …...
Donazione - atti di liberalità - disciplina - Liberalità diverse dalla donazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13684 del 16/06/2014Norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Inapplicabilità - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione.
L'art. 809 cod. civ., nell'indicare quali norme della donazione siano applicabili alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione, va interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre disposizioni non espressamente richiamate. Ne consegue l'inapplicabilità dell'art. 778 cod. civ., che stabilisce i limiti al mandato a donare, al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione".
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13684 del 16/06/2014
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Lavoro - lavoro subordinato - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - subordinazione - sanzioni disciplinari – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 25253 del 01/12/2009Ricorso da parte del lavoratore colpito da sanzione disciplinare ad un collegio di conciliazione e arbitrato - Natura irrituale di tale arbitrato - Configurabilità - Conseguenze in ordine ai limiti di impugnabilità in sede giudiziaria del relativo lodo - Fattispecie.
Nell'ipotesi in cui il lavoratore (al quale il datore di lavoro abbia irrogato una sanzione disciplinare) richieda la costituzione di un collegio di conciliazione ed arbitrato - secondo quanto previsto dall'art. 7, comma sesto, della legge n. 300 del 1970 o da analoghe disposizioni della contrattazione collettiva - l'arbitrato in questione ha natura irrituale (e non già rituale). Ne consegue che la relativa decisione non è impugnabile in sede giudiziaria in ordine alle valutazioni affidate alla discrezionalità degli arbitri (quali quelle relative al materiale probatorio, ovvero alle scelte operate per comporre la controversia), ma soltanto per vizi idonei ad inficiare la determinazione degli arbitri per alterata percezione o falsa rappresentazione dei fatti, ovvero per inosservanza delle disposizioni inderogabili di legge o di contratti o accordi collettivi. (Nella specie, il lavoratore aveva dedotto la violazione dei termini del procedimento disciplinare ed il tribunale, muovendo dalla considerazione preliminare della natura irritale del lodo, aveva conseguentemente ritenuto che il lodo potesse essere impugnato solo per vizi concorrenti con la formazione e la manifestazione di volontà negoziale, con esclusione degli errori di giudizio; la S.C. ha confermato la decisione ed ha affermato il principio su esteso).
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 25253 del 01/12/2009 …...
Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15873 del 12/07/2006Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento.
Ai sensi dell'art. 785 cod.civ. la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione nell'atto pubblico delle finalità dell'attribuzione patrimoniale, eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 cod. civ.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15873 del 12/07/2006
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Donazione - Atti di liberalità - Disciplina – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12181 del 12/11/1992Inapplicabilità delle norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione.
L'art. 809 cod. civ., il quale stabilisce quali norme della donazione sono applicabili alle liberalità che risultino da atti diversi, deve essere interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre norme da esso non richiamate. Ne consegue che l'art. 778 cod. civ., che detta limiti al mandato a donare, non essendo richiamato dal citato art. 809, non è applicabile al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" (nella specie, vendita il cui prezzo era stato stabilito in misura notevolmente superiore a quello di mercato).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12181 del 12/11/1992
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