Skip to main content

0769. Definizione

Art.769. Definizione.

0 Codice civile

L'articolo non è inserito in questa pagina ma è visualizzabile, se richiesto, con il link di collegamento al codice ufficiale del poligrafico dello Stato. Questo sistema consente di visualizzare l'articolo vigente, sempre aggiornato e con le annotazioni ufficiali. 

Cliccare qui per aprire, in altra pagina web, il codice civile aggiornato dal sito del Poligrafico dello Stato e poi per selezionare l'articolo dall'indice. 

Un sistema esperto carica in calce le massime della Corte di Cassazione collegate in virtù di riferimento normativo in ordine di pubblicazione). La visualizzazione dei documenti può essere modificata attivando la speciale funzione prevista (es. selezionale Titolo discendente per ordinare le massime in ordine alfabetico). E' possibile anche attivare la ricerca full test tra tutti i documenti visualizzati inserendo una parola chiave nel campo "cerca" e premendo invio. Il sistema visualizzerà solo i documenti con la parola chiave inserita.

___________________________________________________________

Documenti collegati:

Indiretta - disciplina - Negozio conciliativo - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2360 del 24/01/2024 (Rv. 669987-01)
Contenuto - Donazione - Esclusione - Fondamento. Il verbale di conciliazione giudiziale non è idoneo a fungere da valido contenitore di una donazione, in quanto privo del necessario rispetto dei requisiti di forma previsti dall'art. 782 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 2360 del 24/01/2024 (Rv. 669987-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_0809, Cod_Proc_Civ_art_185 …...
Donazione - in genere (nozione, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 982 del 10/01/2024 (Rv. 669928-01)
Donazione - Spirito di liberalità - Indici rivelatori - Atti esterni rispetto al contratto - Esclusione. In materia di donazione, il requisito dello spirito di liberalità (cd. animus donandi) deve presumersi sussistente ove l'attribuzione avvenga senza corrispettivo e senza costituire adempimento di un'obbligazione, neanche morale o etica, e non può essere escluso sulla base di atti esterni al contratto. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 982 del 10/01/2024 (Rv. 669928-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0770, Cod_Civ_art_0782 …...
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 34858 del 13/12/2023 (Rv. 669678 - 01)
Delazione dell'eredità' (chiamata all'eredita') - patti successori e donazioni "mortis causa" (divieto) - Donazione sottoposta a condizione sospensiva di premorienza del donante - Divieto di Patti successori - Differenze - Validità - Condizioni - Fattispecie. La donazione con clausola sospensiva di premorienza del donante produce effetti immediati e concerne singoli beni valutati dai contraenti nella loro consistenza ed oggettività al momento del perfezionamento, con conseguente attualità dell'attribuzione la cui efficacia è solo differita alla morte; pertanto, la violazione del divieto dei patti successori può derivare solo dalla persistenza di un residuo potere dispositivo del donante, tale da minare l'irrevocabilità della disposizione e la sua immediata efficacia vincolante, e non dalla maggior o minore probabilità del verificarsi dell'evento condizionante. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza della corte territoriale che aveva escluso la nullità di una donazione di quote societarie con clausola di premorienza del donante realizzata da un soggetto in fase di malattia terminale e al quale restavano solo pochi mesi di vita). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 34858 del 13/12/2023 (Rv. 669678 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0458, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_1353 …...
Usufrutto - usufrutto (nozione, caratteri, distinzioni) Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28202 del 06/10/2023 (Rv. 669171 - 01)
Obblighi dell'usufruttuario - liquidazione dell'amministrazione - miglioramenti - Donazione della nuda proprietà di immobile - Riserva di usufrutto congiuntivo in favore del donante medesimo e del coniuge - Morte del coniuge - Conseguenze. Ai fini della successione nel diritto di percepire l'indennità di cui all'art. 985 c.c. da parte degli eredi del donante usufruttuario, qualora quest'ultimo si sia riservato l'usufrutto per sé e per il coniuge, vita natural durante e con reciproco diritto di accrescimento (c.d. usufrutto congiuntivo), se il coniuge sopravvive al donante, il valore del bene donato corrisponde alla sola nuda proprietà. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28202 del 06/10/2023 (Rv. 669171 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0986, Cod_Civ_art_0985, Cod_Civ_art_0456, Cod_Civ_art_0678, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0978, Cod_Civ_art_1014 …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 23036 del 28/07/2023 (Rv. 668700 - 01)
Diritti riservati ai legittimari - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - oggetto – donazione - Azione di riduzione di disposizione testamentaria - Rinuncia - Arricchimento nel patrimonio della figlia beneficiata nominata erede universale - Natura di donazione indiretta - Sussistenza - Condizioni. La rinuncia del coniuge all'azione di riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della quota di legittima può comportare un arricchimento nel patrimonio della figlia beneficiata, nominata erede universale, tale da integrare gli estremi di una donazione indiretta, se corra un nesso di causalità diretta tra donazione e arricchimento. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 23036 del 28/07/2023 (Rv. 668700 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_0737, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_0554, Cod_Civ_art_0557 …...
Condizione apposta ad una disposizione testamentaria – Cass. n. 8733/2023
Successioni "mortis causa" - successione testamentaria - testamento in genere - condizione - illecita - in genere - Condizione apposta ad una disposizione testamentaria - Subordinazione dell'istituzione d'erede ad una donazione da parte dell'istituito - Illiceità - Fondamento.   La condizione sospensiva, apposta ad una disposizione testamentaria, con cui si subordina l'istituzione d'erede all'obbligo, per il beneficiario, di donare un proprio immobile è illecita, in quanto contraria al principio della libertà di autodeterminazione dell'istituito. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8733 del 28/03/2023 (Rv. 667566 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0626, Cod_Civ_art_0634, Cod_Civ_art_0769   Corte Cassazione 8733 2023 …...
Azione di simulazione preordinata all'opposizione – Cass. n. 4523/2022
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Azione di simulazione preordinata all'opposizione di cui all'art. 563, comma 4, c.c. - Proponibilità prima dell'apertura della successione del disponente - Ammissibilità.   L'azione di simulazione di un contratto dissimulante una donazione di un bene immobile può essere esperita, dal coniuge o dal parente in linea retta del disponente, anche prima dell'apertura della successione di quest'ultimo, allo specifico scopo di consentire l'opposizione di cui all'art. 563, comma 4, c.c. e di rendere, in futuro, possibile l'esperimento della domanda di restituzione del bene donato di cui all'art. 563, comma 1, c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 4523 del 11/02/2022 (Rv. 663831 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1415, Cod_Civ_art_0563   Corte Cassazione 4523 2022 …...
Imposta sulle successioni e donazioni – Cass. n. 735/2022
Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sulle successioni e donazioni - aliquote - imposta sulle successioni - Art. 56- bis, comma 1, del d.lgs. n. 346 del 1990 - Liberalità atipiche - Sottoposizione a imposta - Condizioni - Fattispecie.   In tema di imposta sulle successioni e donazioni, reintrodotta dall'art. 2, comma 47, del d.l. n. 262 del 2006, conv. dalla l. n. 286 del 2006, l'art. 56 bis, comma 1, del d.lgs. n. 346 del 1990 va interpretato nel senso che le liberalità atipiche, cioè risultanti da atti di disposizione con i quali è realizzato un arricchimento del donatario correlato ad un impoverimento del donante, senza l'adozione della forma solenne di cui all'art. 769 c.c. (tra le quali rientra il bonifico sul conto corrente, da qualificare come donazione diretta), in quanto costituiscono manifestazione di capacità contributiva, sono accertate e sottoposte ad imposta in presenza di una dichiarazione della loro esistenza, resa dall'interessato nell'ambito di procedimenti diretti all'accertamento di tributi, e allorché sia superata la soglia di rilevanza fiscale. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 735 del 12/01/2022 (Rv. 663652 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769   Corte Cassazione 735 2022 …...
Compravendita di un immobile da parte di uno dei nubendi con denaro dell'altro – Cass. n. 29980/2021
Famiglia - matrimonio - civile - promessa di matrimonio - restituzione dei doni - Compravendita di un immobile da parte di uno dei nubendi con denaro dell'altro - Dono prenuziale ex art. 80 c.c. - Configurabilità - Qualificazione come donazione indiretta - Sopravvenuto venir meno della c.d. "causa donandi" - Conseguenze.   L'acquisto di un appartamento da parte di uno dei nubendi, finanziato con denaro dell'altro, in previsione del matrimonio, è configurabile come donazione indiretta, che, in quanto finalizzata alle nozze, rientra nella previsione di cui all'art. 80 c.c.. Ne consegue che, ove il matrimonio non venga celebrato, essendo venuta meno la "causa donandi" si determina la caducazione dell'attribuzione patrimoniale al donatario senza che ciò incida sul rapporto fra venditore e donante, il quale, per effetto della retrocessione viene ad assumere la qualità di effettivo acquirente. Vedi n. 1260 8.2.1994,Rv. 48524301 e n. 171 del 15.1.1986, Rv. 44381501 Corte di Cassazione, Sez. 1 , Ordinanza n. 29980 del 25/10/2021 (Rv. 662861 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0080, Cod_Civ_art_0079, Cod_Civ_art_0769   Corte Cassazione 29980 2021 …...
Trasferimento di titoli astratti – Cass. n. 23127/2021
Donazione - indiretta - Trasferimento di titoli astratti "causa donandi" - Donazione indiretta - Configurabilità - Esclusione - Ragioni - Donazione diretta – Sussistenza - Conseguenze - Requisito di forma - Necessità.   Il trasferimento "donationis causa" di titoli di credito astratti non dà luogo ad una donazione indiretta, intesa come mezzo per conseguire, attraverso l'utilizzazione di un negozio con causa tipica, un risultato pratico da questo divergente, essendo detti titoli suscettibili di realizzare in modo diretto qualsiasi scopo voluto dalle parti, sicché integra una donazione diretta, soggetta in quanto tale al requisito di forma nel rapporto base tra il "tradens" e l'"acdpiens". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 23127 del 19/08/2021 (Rv. 662141 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_2003, Cod_Civ_art_1325   Corte Cassazione 23127 2021 …...
Acquisto di immobile per quote uguali effettuato da conviventi – Cass. n. 20062/2021
Donazione - indiretta – disciplina - Acquisto di immobile per quote uguali effettuato da conviventi "more uxorio" - Maggior contributo dell'uno rispetto a quello dell'altro nel pagamento del prezzo - Presunzione di liberalità fondata sul rapporto di convivenza - Esclusione - Prova dell'"animus donandi" - Necessità - Assenza - Conseguenze - Diritto al rimborso.   In caso di acquisto "pro indiviso" di un immobile effettuato da due conviventi "more uxorio" per quote uguali in difetto di diversa indicazione nel titolo, stante la presunzione di cui all'art. 1101 c.c., il maggior apporto fornito dal co-acquirente nella corresponsione del prezzo non può presumersi effettuato in favore dell'altro a titolo di liberalità, avente giustificazione nella mera convivenza, senza che sia fornita dimostrazione, anche mediante presunzioni, purché serie, dell'"animus donandi". Pertanto, in difetto di tale prova, il convivente che abbia sborsato una somma maggiore ha il diritto di ottenere dall'altro il rimborso della parte eccedente la sua quota. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20062 del 14/07/2021 (Rv. 662014 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_1101, Cod_Civ_art_1298   Corte Cassazione 20062 2021 …...
Limiti legali di prova di un contratto – Cass. n. 5880/2021
Prova civile - assunzione dei mezzi di prova in genere - assistenza delle parti - Limiti legali alla prova dei contratti richiedenti la forma scritta - Contratti invocati in giudizio come fonte di diritti e obblighi tra le parti - Applicabilità - Contratti evocati solo come fatto storico incidente sulla decisione - Applicabilità dei limiti - Esclusione. I limiti legali di prova di un contratto per il quale sia richiesta la forma scritta "ad substantiam" o "ad probationem", così come i limiti di valore previsti dall'art. 2721 c.c.per la prova testimoniale, operano esclusivamente quando il suddetto contratto sia invocato in giudizio come fonte di reciproci diritti ed obblighi tra le parti contraenti e non anche quando se ne evochi l'esistenza come semplice fatto storico influente sulla decisione del processo ed il contratto risulti stipulato non tra le parti processuali, ma tra una sola di esse ed un terzo. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5880 del 04/03/2021 (Rv. 660675 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2721, Cod_Civ_art_2725, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0782 …...
Imposta sulle successioni – Cass. n. 27665/2020
Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sulle successioni e donazioni - aliquote - imposta sulle successioni - Successioni - Art. 56-bis, comma 1, d.lgs. n. 346 del 1990 - Liberalità diverse dalle donazioni - Sottoposizione a imposta - Condizioni - Aliquota da applicare. In tema di imposta di successione, ai sensi dell'art. 56-bis, comma 1, d.lgs. n. 346 del 1990, le liberalità diverse dalle donazioni, ossia tutti gli atti di disposizione mediante i quali viene realizzato un arricchimento (del donatario) correlato ad un impoverimento (del donante) senza l'adozione della forma solenne del contratto di donazione di cui all'art. 769 c.c., che costituiscono manifestazione di capacità contributiva, sono sottoposte ad imposta quando siano di valore superiore alle franchigie previste e l'interessato, nell'ambito di procedimenti diretti all'accertamento di tributi, abbia reso una dichiarazione in merito alla loro esistenza, applicandosi l'aliquota massima dell'8 per cento, a prescindere dal rapporto di parentela del beneficiario. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 27665 del 03/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769 corte cassazione 27665 2020 …...
Donazione della nuda proprietà di un bene - Riserva di usufrutto congiuntivo – Cass. n. 18211/2020
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - consegna dei documenti - Donazione della nuda proprietà di un bene - Riserva di usufrutto congiuntivo in favore del donante medesimo e del coniuge - Morte del donante - Conseguenze ai fini della collazione. In tema di donazione di immobile con riserva di usufrutto, qualora il donante abbia donato la nuda proprietà, riservandosi l'usufrutto per sé e per il coniuge, vita natural durante e con reciproco diritto di accrescimento (cd. usufrutto congiuntivo), se il coniuge muore prima dell'apertura della successione del donante, il bene donato è soggetto a collazione per imputazione secondo il valore della piena proprietà; ove il coniuge, al contrario, sopravviva al donante, il donatario sarà obbligato a conferire solo il valore della nuda proprietà al tempo dell'apertura della successione. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18211 del 02/09/2020 (Rv. 659167 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0456, Cod_Civ_art_0536, Cod_Civ_art_0678, Cod_Civ_art_0737, Cod_Civ_art_0747, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0978, Cod_Civ_art_1014 CORTE CASSAZIONE 18211 2020 …...
Donazione - indiretta - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9379 del 21/05/2020 (Rv. 657703 - 01)
Donazione indiretta - Nozione - Intenzione di donare - Indici rivelatori - Fattispecie. La donazione indiretta si identifica con ogni negozio che, pur non avendo la forma della donazione, sia mosso da un fine di liberalità e abbia l'effetto di arricchire gratuitamente il beneficiario, sicché l'intenzione di donare emerge solo in via indiretta dal rigoroso esame di tutte le circostanze del singolo caso, nei limiti in cui siano tempestivamente e ritualmente dedotte e provate in giudizio. (Nella specie, la S.C. ha escluso che la donazione indiretta fosse dimostrata dalla dazione di denaro effettuata all'unico scopo di acquisto di un immobile da parte del destinatario, non potendo trarsi conferma dell'"animus donandi" dalla sola dichiarazione, resa dall'"accipiens", che il corrispettivo della compravendita era stato pagato dai genitori dell'ex coniuge). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 9379 del 21/05/2020 (Rv. 657703 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_1362 …...
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - giurisdizione in materia tributaria - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4589 del 21/02/2020 (Rv. 657133 - 01)
Accordo con il quale una parte si accolla l'onere economico derivante da un tributo - Natura - Accollo interno - Differenza dal patto traslativo dell'imposta - Fondamento - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Validità di tale accordo - Fondamento - Qualificazione come donazione diretta - Esclusione - Fattispecie. Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) - imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili (i.n.v.i.m.) (tributi locali posteriori alla riforma tributaria del 1972) - intrasferibilita' dell'imposta. L'accordo con il quale una parte si obbliga a tenere indenne l'altra da ogni pretesa fiscale (nella specie, relativa ad un immobile assegnato in forza di un accordo divisorio) ha natura di accollo interno, rilevante esclusivamente tra i privati stipulanti e non verso l'Amministrazione finanziaria, non avendo effetto sull'individuazione del soggetto passivo, sul rapporto fra contribuente e P.A. o sul potere impositivo di quest'ultima. Esso è, pertanto, valido e la controversia che lo riguarda è devoluta alla giurisdizione ordinaria. Tale accordo, diversamente dall'intesa che trasferisca l'onere dell'imposta, regolandone i presupposti in modo difforme dalla legge, non è nullo in quanto non viola il divieto, prescritto dall'art_ 27 del d.P.R. n. 643 del 1972, di patti dispositivi del tributo, atteso che si limita a ripartirne le conseguenze economiche, senza incidere sull'obbligazione originaria o porre in essere una successione nel lato passivo della medesima (come si evince dall'art_ 8 della l. n. 212 del 2000, che prevede come l'obbligazione tributaria possa estinguersi mediante accollo non liberatorio). Inoltre, il negozio in esame è legittimo perché comunque dotato di una causa, ancorché variabile, e, non essendo riconducibile allo schema della donazione diretta (ma, eventualmente, di quella indiretta, ove non vi sia uno scambio con un corrispettivo), non deve neppure rispettare i requisiti di forma per essa stabiliti. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4589 del 21/02/2020 (Rv. 657133 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1273, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_1111, Cod_Civ_art_0713 GIURISDIZIONE CIVILE GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA …...
Donazione indiretta – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20888 del 05/08/2019 (Rv. 655290 - 02)
Donazione di denaro finalizzata all'acquisto di partecipazioni societarie - Oneri di forma - Donazione indiretta - Configurabilità - Conseguenze. Non ricorre il vizio del negozio di donazione per difetto della forma pubblica quando intervenga la cessione di una quota societaria mediante un'apparente vendita, ma in realtà a titolo gratuito, potendo piuttosto ricorrere un'ipotesi di donazione indiretta, che però non esige requisiti formali; nella donazione indiretta, infatti, la liberalità si opera, anziché attraverso il negozio tipico di donazione, mediante il compimento di un atto che, pur conservando la forma e la causa ad esso propria, realizza in via mediata l'effetto dell'arricchimento del destinatario, sicché l'intenzione di donare non emerge in via diretta dall'atto utilizzato bensì, in via indiretta, dall'esame delle circostanze del caso concreto. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 20888 del 05/08/2019 (Rv. 655290 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0782, Cod_Civ_art_0809 Donazione indiretta …...
Donazione indiretta – Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 19400 del 18/07/2019 (Rv. 654557 - 02)
Donazione indiretta - Differenze con la simulazione - Limiti probatori relativi al negozio tipico utilizzato - Applicabilità in tema di donazione indiretta - Esclusione - Fattispecie. Prova civile - testimoniale - limiti e divieti La donazione indiretta è un contratto con causa onerosa, posto in essere per raggiungere una finalità ulteriore e diversa consistente nell'arricchimento, per mero spirito di liberalità, del contraente che riceve la prestazione di maggior valore; differisce dal negozio simulato in cui il contratto apparente non corrisponde alla volontà delle parti, che intendono, invece, stipulare un contratto gratuito. Ne consegue che ad essa non si applicano i limiti alla prova testimoniale - in materia di contratti e simulazione - che valgono, invece, per il negozio tipico utilizzato allo scopo. (Nella fattispecie, la S.C. ha confermato la sentenza gravata che aveva ritenuto l'esistenza di donazioni indirette sulla base di prove presuntive). Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 19400 del 18/07/2019 (Rv. 654557 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_1417, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2722 Donazione indiretta …...
Donazione indiretta – Cass. Ord. 15666/2019
Donazione - indiretta - negozio mezzo - Rinuncia ad un diritto - Donazione indiretta - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie. La rinuncia a un diritto, se fatta allo scopo di avvantaggiare un terzo, può importare donazione indiretta, purché fra donazione e arricchimento sussista un nesso di causalità diretta. (Nella specie, la S.C. ha escluso che la rinuncia del "de cuius" a sottoscrivere la quota di aumento del capitale sociale di una s.r.l., seguita dalla concomitante sottoscrizione, da parte del figlio, della quota non sottoscritta dal genitore, costituisse donazione indiretta, atteso che, a seguito della rinuncia del "de cuius", anche gli altri soci avevano avuto analoga possibilità di sottoscrizione). Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 15666 del 11/06/2019 (Rv. 654333 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0737, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809 …...
Formazione dello stato attivo dell'eredità - Cass. Ord. 15666/2019
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - resa dei conti – in genere - Donazione operata dal "de cuius" - Nullità - Effetti ai fini della divisione della comunione ereditaria. L'eventuale nullità della donazione operata dal "de cuius", se dichiarata dal giudice, non provoca, ai fini della divisione, risultati dissimili dalla collazione, ma solo più radicali, in quanto fa rientrare nel patrimonio del "de cuius", come se non ne fossero mai usciti, i beni che ne erano stati oggetto, atteso che per l'ordinamento gli effetti di un contratto nullo e, quindi, anche le attribuzioni patrimoniali con esso operate, si considerano come mai verificati. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 15666 del 11/06/2019 (Rv. 654333 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0737, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0782 …...
Donazione indiretta - negozio mezzo -  Compravendita di un bene – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10759 del 17/04/2019 (Rv. 653407 - 01)
Pagamento parziale del prezzo con provvista fornita da un terzo - Configurabilità della donazione - Condizioni - Oggetto della liberalità - Individuazione - Fattispecie. Si ha donazione indiretta di un bene (nella specie, un immobile) anche quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo della relativa compravendita dovuto dal donatario, laddove sia dimostrato lo specifico collegamento tra dazione e successivo impiego delle somme, dovendo, in tal caso, individuarsi l'oggetto della liberalità, analogamente a quanto affermato in tema di vendita mista a donazione, nella percentuale di proprietà del bene acquistato pari alla quota di prezzo corrisposta con la provvista fornita dal donante. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10759 del 17/04/2019 (Rv. 653407 - 01) Cod_Civ_art_0737, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809 Donazione indiretta …...
"Negotium mixtum cum donatione" - Contratti di scambio - Configurabilità quale donazione indiretta - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7681 del 19/03/2019
Donazione - "negotium mixtum cum donatione" - Contratti di scambio - Configurabilità quale donazione indiretta - Condizioni. Nei contratti di scambio, la donazione indiretta è configurabile solo a condizione che le parti abbiano volutamente stabilito un corrispettivo di gran lunga inferiore a quello che sarebbe dovuto, con l'intento, desumibile dalla notevole entità della sproporzione tra il valore reale del bene e la misura del corrispettivo, di arricchire la parte acquirente per la parte eccedente quanto pattuito. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7681 del 19/03/2019 Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809 Donazione indiretta …...
Conferimenti in danaro eseguiti da un coniuge in favore dell’altro
Donazione - indiretta – disciplina - conferimenti in danaro eseguiti da un coniuge in favore dell’altro - finalità - comproprietà di un immobile - causa di liberalità- donazione indiretta - configurabilità in costanza di matrimonio - separazione personale - esclusione della donazione indiretta - applicabilità del regime patrimoniale matrimoniale - conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 24160 del 04/10/2018 >>> L'attività con la quale il marito fornisce il denaro affinché la moglie divenga con lui comproprietaria di un immobile è riconducibile nell'ambito della donazione indiretta, così come sono ad essa riconducibili, finché dura il matrimonio, i conferimenti patrimoniali eseguiti spontaneamente dal donante, volti a finanziare lavori nell'immobile, giacché tali conferimenti hanno la stessa causa della donazione indiretta. Tuttavia, dopo la separazione personale dei coniugi, analoga finalità non può automaticamente attribuirsi ai pagamenti fatti dal marito o alle spese sostenute per l'immobile in comproprietà, poiché in tale ultimo caso non può ritenersi più sussistente la finalità di liberalità e tali spese dovranno considerarsi sostenute da uno dei comproprietari in regime di comunione, con l'applicazione delle regole ordinarie ad essa relative. Conseguentemente, il coniuge comproprietario potrà ripetere il 50% delle spese che ha sostenuto per la conservazione ed il miglioramento della cosa comune, purché abbia avvisato preliminarmente l'altro comproprietario e purché questi, a fronte di un intervento necessario, sia rimasto inerte. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 24160 del 04/10/2018 …...
Donazione indiretta – Corte di Cassazione Sez. U , Sentenza n. 18725 del 27/07/2017
Titoli depositati su conto bancario del donante - Trasferimento, giusta ordine impartito alla banca, da tale conto a quello del donatario - Donazione tipica ad esecuzione indiretta - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze - Distinzione dal contratto in favore di terzo - Ragioni. In tema di atti di liberalità, il trasferimento, attraverso un ordine di bancogiro del disponente, di strumenti finanziari dal conto di deposito titoli del beneficiante a quello del beneficiario non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta, soggetta alla forma dell'atto pubblico, salvo che sia di modico valore, poiché realizzato non tramite un'operazione triangolare di intermediazione giuridica, ma mediante un'intermediazione gestoria dell'ente creditizio. Infatti, l'operazione bancaria tra il donante ed il donatario costituisce mero adempimento di un distinto accordo negoziale fra loro concluso e ad essa rimasto esterno, il quale solo realizza il passaggio immediato di valori da un patrimonio all'altro, e tale circostanza esclude la configurabilità di un contratto in favore di terzo, considerato che il patrimonio della banca rappresenta una “zona di transito” tra l'ordinante ed il destinatario, non direttamente coinvolta nel processo attributivo, e che il beneficiario non acquista alcun diritto verso l'istituto di credito in seguito al contratto intercorso fra quest'ultimo e l'ordinante. Corte di Cassazione Sez. U , Sentenza n. 18725 del 27/07/2017 Donazione indiretta   …...
Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017
Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento. Ai sensi dell'art. 785 c.c., la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione, nell'atto pubblico, delle finalità dell'attribuzione patrimoniale eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 c.c.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017   …...
Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017
Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento. Ai sensi dell'art. 785 c.c., la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione, nell'atto pubblico, delle finalità dell'attribuzione patrimoniale eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 c.c.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017   …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredita' - collazione ed imputazione - resa dei conti - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13619 del 30/05/2017
Acquisto di un immobile con denaro del disponente ed intestazione ad altro soggetto del bene - Donazione indiretta del bene e non del danaro – Configurabilità. Nell’ipotesi di acquisto di un immobile con danaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente intende in tal modo beneficiare, la compravendita costituisce strumento formale per il trasferimento del bene ed il corrispondente arricchimento del patrimonio del destinatario e, quindi, integra - anche ai fini della collazione - donazione indiretta del bene stesso e non del danaro. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13619 del 30/05/2017   …...
Donazione - oggetto - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 144 del 05/01/2017
Donazione di beni altrui - Nullità rilevabile d’ufficio – Sussistenza. La donazione dispositiva di un bene altrui, benché non espressamente disciplinata, deve ritenersi viziata da nullità rilevabile d’ufficio alla luce della complessiva disciplina dell'istituto ed, in particolare, dell'art. 771 c.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 144 del 05/01/2017   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'er' - collazione ed imputazione - resa dei conti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20041 del 06/10/2016
Collazione d'immobili - miglioramenti, spese, deterioramenti - Nozione – Mutamento della destinazione urbanistica successivamente all’alienazione del fondo da parte del donatario - Esclusione - Fondamento. In tema di scioglimento della comunione erria, la collazione per imputazione di un immobile che, successivamente alla sua alienazione da parte del donatario, ma anteriormente all’apertura della successione, abbia subito un incremento di valore per effetto di una destinazione edificatoria insussistente all'atto dell'alienazione suddetta, va eseguita stimando il valore del bene al momento dell’apertura della successione e, dunque, tenendo conto anche di tale sopravvenuta attitudine urbanistica la quale, non dipendendo da un’attività del donatario o del terzo diretta ad incrementare il valore del bene, né essendo correlativa ad un esborso del donatario o all’arricchimento, corrispondente al valore delle opere realizzate, che il terzo abbia voluto porre in essere in favore di quello, non corrisponde alla finalità che sottende il regime dei miglioramenti della res “donata” e, pertanto, non ne condivide la disciplina. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20041 del 06/10/2016   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'er' - collazione ed imputazione - resa dei conti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20041 del 06/10/2016
Collazione d'immobili - miglioramenti, spese, deterioramenti - Nozione – Mutamento della destinazione urbanistica successivamente all’alienazione del fondo da parte del donatario - Esclusione - Fondamento. In tema di scioglimento della comunione erria, la collazione per imputazione di un immobile che, successivamente alla sua alienazione da parte del donatario, ma anteriormente all’apertura della successione, abbia subito un incremento di valore per effetto di una destinazione edificatoria insussistente all'atto dell'alienazione suddetta, va eseguita stimando il valore del bene al momento dell’apertura della successione e, dunque, tenendo conto anche di tale sopravvenuta attitudine urbanistica la quale, non dipendendo da un’attività del donatario o del terzo diretta ad incrementare il valore del bene, né essendo correlativa ad un esborso del donatario o all’arricchimento, corrispondente al valore delle opere realizzate, che il terzo abbia voluto porre in essere in favore di quello, non corrisponde alla finalità che sottende il regime dei miglioramenti della res “donata” e, pertanto, non ne condivide la disciplina. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20041 del 06/10/2016   …...
Donazione indiretta - negozio mezzo - "negotium mixtum cum donatione" – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10614 del 23/05/2016
Vendita a prezzo inferiore a quello effettivo - Configurabilità - Condizioni. La compravendita di un bene ad un prezzo inferiore a quello effettivo non realizza, di per sé, un "negotium mixtum cum donatione", occorrendo non solo una sproporzione tra le prestazioni di entità significativa, ma anche la consapevolezza, da parte dell'alienante, dell'insufficienza del corrispettivo ricevuto rispetto al valore del bene ceduto, sì da porre in essere un trasferimento volutamente funzionale all'arricchimento della controparte acquirente della differenza tra il valore reale del bene e la minore entità del corrispettivo ricevuto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10614 del 23/05/2016 Donazione indiretta   …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - effetti - sugli atti pregiudizievoli ai creditori - azione revocatoria fallimentare - atti a titolo gratuito – Cass. n. 13087/2015
Distinzione dagli atti compiuti per spirito di liberalità - Attribuzione patrimoniale effettuata dal coniuge fallito al momento della separazione - Atto a titolo gratuito - Configurabilità - Requisiti. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13087 del 24/06/2015 Ai fini dell'azione di inefficacia di cui all'art. 64 legge fall., atti a titolo gratuito non sono solo quelli posti in essere per spirito di liberalità, che è requisito necessario della donazione, ma anche gli atti caratterizzati semplicemente da una prestazione in assenza di corrispettivo. Ne consegue che, l'attribuzione patrimoniale effettuata da un coniuge, poi fallito, a favore dell'altro coniuge in vista della loro separazione, va qualificata come atto a titolo gratuito ove non abbia la funzione di integrare o sostituire quanto dovuto per il mantenimento suo o dei figli. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 13087 del 24/06/2015 Revocatoria ordinaria pauliana azione corte cassazione 13087  2015   …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - in genere - resa dei conti – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015
Acquisto di un immobile con denaro del disponente ed intestazione del bene ad altro soggetto - Natura - Donazione indiretta dell'immobile e non del danaro - Collazione - Obbligo di conferire l'immobile. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015 Nell'ipotesi di acquisto di un immobile con denaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente medesimo intenda in tal modo beneficiare, si configura la donazione indiretta dell'immobile e non del denaro impiegato per l'acquisto, sicché, in caso di collazione, secondo le previsioni dell'art. 737 c.c., il conferimento deve avere ad oggetto l'immobile e non il denaro. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015     …...
donazione indiretta - negozio mezzo-Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 doppia
Donazione indiretta di immobile - Configurabilità - Pagamento parziale del prezzo - Idoneità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 La donazione indiretta dell'immobile non è configurabile quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo del bene, giacché la corresponsione del denaro costituisce una diversa modalità per attuare l'identico risultato giuridico-economico dell'attribuzione liberale dell'immobile esclusivamente nell'ipotesi in cui ne sostenga l'intero costo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 Donazione indiretta   …...
donazione - indiretta - negozio mezzo - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014
Donazione indiretta di immobile - Configurabilità - Pagamento parziale del prezzo - Idoneità - Esclusione - Fondamento Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 La donazione indiretta dell'immobile non è configurabile quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo del bene, giacché la corresponsione del denaro costituisce una diversa modalità per attuare l'identico risultato giuridico-economico dell'attribuzione liberale dell'immobile esclusivamente nell'ipotesi in cui ne sostenga l'intero costo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014   …...
divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - collazione d'immobili Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014
Cessione gratuita della quota di cooperativa edilizia - Donazione indiretta dell'immobile assegnato - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze in tema di collazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014 La cessione gratuita della quota di partecipazione ad una cooperativa edilizia, finalizzata all'assegnazione dell'alloggio in favore del cessionario, integra donazione indiretta dell'immobile, soggetta, in morte del donante, alla collazione ex art. 746 cod. civ., tale quota esprimendo non una semplice aspettativa, ma un vero e proprio credito all'attribuzione dell'alloggio.Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014 …...
donazione - atti di liberalità - disciplina Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014
Liberalità diverse dalla donazione - Norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Inapplicabilità - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione . Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014 L'art. 809 cod. civ., nell'indicare quali norme della donazione siano applicabili alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione, va interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre disposizioni non espressamente richiamate. Ne consegue l'inapplicabilità dell'art. 778 cod. civ., che stabilisce i limiti al mandato a donare, al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione". Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014 Riferimenti normativi:Cod. Civ. art. 769 Cod. Civ. art. 778Cod. Civ. art. 809Cod. Civ. art. 1392Cod. Civ. art. 1708 …...
donazione indiretta - negozio mezzo - "negotium mixtum cum donatione" Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008
Atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro presso un istituto di credito - Natura di donazione indiretta - Condizioni - Accertamento dell'esistenza dell'"animus donandi" - Necessità. Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008 Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008 La possibilità che costituisca donazione indiretta l'atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito - qualora la predetta somma, all'atto della cointestazione, risulti essere appartenuta ad uno solo dei contestatari può essere qualificato come donazione indiretta solo quando sia verificata l'esistenza dell'"animus donandi", consistente nell'accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della cointestazione, altro scopo che quello della liberalità. donazione indiretta Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008 SVOLGIMENTO DEL PROCESSOCon atto di citazione notificato il 18.7.1987 ZU.. Giovanni, ZU.. Anna Ma..a, TA.. Armando in proprio e quale procuratore speciale di TA.. Gianni, TA.. Roberto e TA.. Giuliana convenivano in giudizio dinanzi al Pretore di Cividale Flavia SP.. chiedendone la condanna a restituire loro - quali eredi della zia Ma..na ZU.. - la somma capitale di L. 42.504.450, pari alla metà del saldo portato dal libretto di risparmio n. 81711 acceso presso la Banca Popolare di Cividale e cointestato alla SP.. ed a Ma..a ZU...Gli attori assumevano che quest'ultima, deceduta il 22/3/1996, era in realtà l'unica proprietaria del denaro depositato in tale libretto, che la SP.. aveva estinto nove giorni prima della morte della ZU.. trattenendosi l'intero importo di L. 85.008.900 (frutto esclusivamente di risparmi della loro parente), e che la cointestazione di esso con la SP.. aveva avuto il solo scopo di facilitare alla ZU.., persona anziana, i relativi prelievi. Costituitasi in giudizio la convenuta chiedeva il rigetto della domanda attrice rilevando che Ma..a ZU.. era stata assunta fin dal 1941 quale collaboratrice domestica dai propri genitori e che - cessato tale rapporto di lavoro nel 1962 per il raggiungimento dei limiti pensionistici - era comunque rimasta a vivere in Ca.. SP.., ricevendo l' …...
Donazione - atti di liberalità - disciplina - Liberalità diverse dalla donazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13684 del 16/06/2014
Norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Inapplicabilità - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione. L'art. 809 cod. civ., nell'indicare quali norme della donazione siano applicabili alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione, va interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre disposizioni non espressamente richiamate. Ne consegue l'inapplicabilità dell'art. 778 cod. civ., che stabilisce i limiti al mandato a donare, al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione". Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13684 del 16/06/2014   …...
Donazione - oggetto - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12782 del 23/05/2013
Donazione di beni altrui - Nullità - "Ratio" - Idoneità all'usucapione abbreviata - Fondamento. La donazione di cosa altrui, benché non espressamente disciplinata, deve ritenersi nulla alla stregua della disciplina complessiva della donazione e, in particolare, dell'art. 771 cod. civ., poiché il divieto di donazione dei beni futuri riguarda tutti gli atti perfezionati prima che il loro oggetto entri a comporre il patrimonio del donante; tale donazione, tuttavia, è idonea ai fini dell'usucapione decennale, poiché il titolo richiesto dall'art. 1159 cod. civ. deve essere suscettibile in astratto, e non in concreto, di determinare il trasferimento del diritto reale, ossia tale che l'acquisto del diritto si sarebbe senz'altro verificato se l'alienante ne fosse stato titolare. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12782 del 23/05/2013   …...
Donazione indiretta - negozio mezzo - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7480 del 25/03/2013
Donazione indiretta - Acquisto di quota di immobile con danaro della disponente ed intestazione ad altro soggetto - Impiego di danaro proveniente dall'attività di prostituzione della disponente - Nullità della donazione per l'illiceità della causa - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. La donazione indiretta, consistente nell'intestazione in favore del beneficiario di una quota di immobile acquistata con danaro proprio della disponente, proveniente dall'attività di meretricio di quest'ultima, dalla quale il primo traeva guadagno, non è affetta da nullità per illiceità della causa, rimanendo la condotta di sfruttamento della prostituzione irrilevante rispetto all'atto di liberalità, espressione di piena autonomia negoziale ed oggetto di semplice accettazione da parte del donatario. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 7480 del 25/03/2013 Donazione indiretta   …...
Donazione - oggetto - in genere – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5068 del 15/03/2016
Donazione di cosa altrui - Donazione di quota di bene errio indiviso - Nullità - Fondamento - Limiti. La donazione di cosa altrui o parzialmente altrui, sebbene non espressamente vietata, è nulla per difetto di causa, sicché la donazione del coerede avente ad oggetto la quota di un bene indiviso compreso nella massa erria è nulla, atteso che, prima della divisione, quello specifico bene non fa parte del patrimonio del coerede donante; tuttavia, qualora nell'atto di donazione sia affermato che il donante è consapevole dell'altruità della cosa, la donazione vale come donazione obbligatoria di dare. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 5068 del 15/03/2016   …...
Donazione - oggetto - in genere - Donazione di beni altrui – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10356 del 05/05/2009
Nullità - Sussistenza - Fondamento - Idoneità a determinare comunque l'acquisto per usucapione abbreviata - Configurabilità - Fondamento - Limiti. La donazione dispositiva di un bene altrui, benché non espressamente disciplinata, deve ritenersi nulla alla luce della disciplina complessiva della donazione e, in particolare, dell'art. 771 cod. civ., poiché il divieto di donazione dei beni futuri ricomprende tutti gli atti perfezionati prima che il loro oggetto entri a comporre il patrimonio del donante; tale donazione, tuttavia, è idonea ai fini dell'usucapione decennale prevista dall'art. 1159 cod. civ., poiché il requisito, richiesto da questa norma, dell'esistenza di un titolo che legittimi l'acquisto della proprietà o di altro diritto reale di godimento, che sia stato debitamente trascritto, deve essere inteso nel senso che il titolo, tenuto conto della sostanza e della forma del negozio, deve essere suscettibile in astratto, e non in concreto, di determinare il trasferimento del diritto reale, ossia tale che l'acquisto del diritto si sarebbe senz'altro verificato se l'alienante ne fosse stato titolare. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10356 del 05/05/2009   …...
Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15873 del 12/07/2006
Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento. Ai sensi dell'art. 785 cod.civ. la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione nell'atto pubblico delle finalità dell'attribuzione patrimoniale, eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 cod. civ.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15873 del 12/07/2006   …...
Pubblica amministrazione - contratti - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11311 del 18/12/1996
Contratto, stipulato a mezzo di pubblico funzionario, con impegno della pubblica amministrazione a cedere un'area di sua proprietà, nonché altra da espropriare, in favore di altra pubblica amministrazione - Natura giuridica - Donazione - Configurabilità - Nullità del contratto - Sussistenza - Fattispecie relativa ad impegno del Comune di Agrigento con la Provincia di Agrigento e con l'Intendenza di Finanza. L'atto con il quale una pubblica amministrazione, a mezzo di contratto stipulato da un pubblico funzionario, si obblighi a cedere gratuitamente al demanio dello Stato un'area di sua proprietà, nonché un'altra area che si impegni ad espropriare, costituisce una donazione nulla, sia perché, pur avendo la pubblica amministrazione la capacità di donare, non è ammissibile la figura del contratto preliminare di donazione, sia perché l'atto non può essere stipulato da un funzionario della pubblica amministrazione (possibilità limitata dall'art. 16 del R.D. n. 2440 del 1923 ai soli contratti a titolo oneroso), sia perché l'art. 771 cod. civ. vieta la donazione di beni futuri, ossia dell'area che non rientra nel patrimonio dell'amministrazione "donante" ma che la stessa si impegna ad espropriare (nella specie, nell'anno 1936, il Comune di Agrigento aveva stipulato un siffatto contratto con la Provincia di Agrigento e con l'Intendenza di Finanza. Il primo s'era obbligato a cedere un'area di sua proprietà ed altra da espropriare, la seconda s'era obbligata a costruirvi la caserma per la Milizia Volontaria della Sicurezza Nazionale Fascista, da consegnare dopo il collaudo al demanio dello Stato, la terza s'era obbligata a pagare ratealmente alla Provincia una somma di denaro. La S.C., in applicazione dell'enunciato principio di diritto, ha ritenuto che il menzionato contratto debba essere qualificato come una donazione, nulla per le esposte ragioni). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11311 del 18/12/1996   …...
Donazione - Atti di liberalità - Disciplina – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12181 del 12/11/1992
Inapplicabilità delle norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione. L'art. 809 cod. civ., il quale stabilisce quali norme della donazione sono applicabili alle liberalità che risultino da atti diversi, deve essere interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre norme da esso non richiamate. Ne consegue che l'art. 778 cod. civ., che detta limiti al mandato a donare, non essendo richiamato dal citato art. 809, non è applicabile al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" (nella specie, vendita il cui prezzo era stato stabilito in misura notevolmente superiore a quello di mercato). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12181 del 12/11/1992   …...
Contratti in genere - invalidità - annullabilità del contratto – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3350 del 05/06/1985
Per vizi del consenso - violenza - minaccia di far valere un diritto (violenza morale) - finalità di perseguire un vantaggio non dovuto, o superiore a quello dovuto, o comunque iniquo - fattispecie in tema di donazione tra coniugi.* La minaccia di far valere un diritto, ai sensi dell'art. 1438 cod. civ., può costituire ragione di annullamento del contratto solo quando sia diretta a conseguire un vantaggio non dovuto, o superiore a quello dovuto, o comunque iniquo. Pertanto, con riguardo alla donazione fra coniugi, che sia stata stipulata dietro la minaccia dell'uno di chiedere la separazione personale per fatti addebitabili all'altro (nella specie, relazione extraconiugale), deve escludersi l'indicata annullabilità del contratto, quando il trasferimento dei beni donati non comporti un indebito profitto del donatario, ma si traduca nel riequilibrio di una precedente situazione ingiusta per il donatario medesimo (nella specie, essendo rivolta a restituirgli i frutti di attività lavorativa). ( V 3611/80, mass n 407463).* Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3350 del 05/06/1985 ANNULLABILITA' DEL CONTRATTO CONTRATTI …...
Donazione - facoltà del donante - donazione modale - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6414 del 06/12/1984
Remuneratoria - capacità - di donare - donazione dell'incapace - annullamento delle donazioni remuneratorie e modali - disposto ex art. 775 cod. Civ..* 072081 437999* 072015 437999* Rientrano fra i contratti a titolo gratuito, e non fra quelli commutativi, sia le donazioni remuneratorie, fatte per riconoscenza o in considerazione dei meriti del donatario, sia quelle modali, in cui il "modus", che è limitazione del beneficio mediante un'obbligazione accessoria posta a carico del donatario, non può equipararsi alla controprestazione propria dei contratti a titolo oneroso, e non è perciò idoneo a mutare la causa del contratto, che resta a titolo gratuito. Di conseguenza, per l'annullamento delle donazioni remuneratorie e modali, come di ogni altra donazione fatta da persona incapace di intendere e di volere, non sono richiesti, à sensi dello specifico disposto dell'art. 775 cod. civ. ne' il pregiudizio del donante, ne' la malafede del donatario trovando riferimento tali condizioni, previste dagli artt. 428 e 1425 cod. civ., in rapporti di corrispettività e di equivalenza tra le prestazioni che sono pertinenti ai soli contratti a titolo oneroso. ( V 1668/73, mass n 364568; ( V 748/72, mass n 356902).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6414 del 06/12/1984   …...
Tributi erariali indiretti - imposta di registro - donazioni (e atti di liberalità) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1503 del 03/04/1978
Attribuzione a più donatari distinti di quote di un unico bene - pluralità di distinte donazioni - configurabilità - unicità dello strumento negoziale - rilevanza - obbligazione tributaria solidale di tutti i contraenti - sussistenza - pluralità di strumenti negoziali - distinzione dei rapporti tributari - conseguenze.* Qualora il donante attribuisca a più soggetti, considerati non come gruppo unitario, ma ciascuno come autonomo centro di interessi, e, quindi, parti distinte, quote, anche uguali, di un unico bene, si verificano tante distinte donazioni quanti sono i donatari, si siano esse o meno perfezionate in un unico strumento negoziale. Tale ultima circostanza, peraltro, e rilevante ai fini dell'imposta di registro. Infatti, mentre nel caso di unicità dell'atto l'imposta e dovuta in relazione a ciascuna delle donazioni ma la registrazione determina l'insorgere a carico di tutti i contraenti di un'obbligazione tributaria solidale, avente ad oggetto il pagamento dell'intero importo del tributo relativo all'atto stesso; per contro nel caso di donazioni perfezionatesi in strumenti diversi (nella specie, perchè accettate da alcuni donatari con lo stesso atto contenente la dichiarazione del donante e da altri con rogito separato), la registrazione da vita a distinti rapporti tributari, a ciascuno dei quali partecipano, dal lato passivo, con il vincolo della solidarietà, il donante ed i donatari che abbiano accettato con il medesimo atto. Da ciò consegue che, nella seconda delle indicate ipotesi l'accertamento del valore delle quote del bene donato deve essere compiuto e notificato separatamente ai soggetti passivi delle distinte obbligazioni tributarie solidali e che le vicende di uno dei rapporti tributari, ivi comprese quelle attinenti all'accertamento, non possono spiegare influenza sull'altro.* Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1503 del 03/04/1978   …...

___________________________________________________________
Copyright © 2001 Foroeuropeo: Il codice civile - www.foroeuropeo.it
- Reg. n. 98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Avv. Domenico Condello

Codice civile

c.c.

cc

769

definizione