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0726. Stima e formazione delle parti.

Art.726. Stima e formazione delle parti.

0 Codice civile

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Divisione ereditaria - operazioni divisionali - stima - formazione delle porzioni - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25244 del 15/09/2025 (Rv. 676026-01)
Criteri - Caratteristiche oggettive degli immobili da dividere - Aspetti strutturali e funzionali - Dovere del giudice di attenersi ad essi - Sussistenza - Caratteristiche soggettive - Rilevanza - Esclusione - Limiti. In sede di scioglimento della comunione, il giudice di merito, ai fini della formazione delle porzioni corrispondenti alle quote ideali spettanti a ciascun condividente, deve tener conto esclusivamente delle caratteristiche oggettive degli immobili dividendi, ossia degli aspetti strutturali e di quelli funzionali, ma non anche di quelle soggettive, quali l'attuale destinazione del bene impressa dalle parti o la conflittualità esistente tra le stesse, che possono, invece, rilevare nella sola fase successiva dell'attribuzione delle porzioni, in luogo del sorteggio in caso di quote uguali. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 25244 del 15/09/2025 (Rv. 676026-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0718, Cod_Civ_art_0720, Cod_Civ_art_0726, Cod_Civ_art_0727 …...
Divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell’eredità - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12068 del 03/05/2024 (Rv. 671485-01)
Collazione ed imputazione - resa dei conti - collazione d'immobili - imputazione - Valore venale del bene all'atto della divisione - Irrilevanza - Valore venale del bene all'atto dell'apertura della successione - Computo - Necessità. I beni che i coeredi non donatari possono prelevare dalla massa ereditaria a seguito della collazione per imputazione effettuata dai coeredi donatari devono essere stimati per il valore che avevano all'epoca dell'apertura della successione e non già al momento della divisione, perché detti prelevamenti, pur costituendo una delle fasi in cui si attua la divisione, non si identificano con le operazioni divisionali vere e proprie, avendo, al pari della collazione, il prevalente scopo di assicurare la parità di trattamento fra coeredi donatari e coeredi non donatari. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12068 del 03/05/2024 (Rv. 671485-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0725, Cod_Civ_art_0726, Cod_Civ_art_0747 …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - stima - (stima) dei beni Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28536 del 13/10/2023 (Rv. 669179 - 01)
Area situata in fascia di rispetto - Vincolo di inedificabilità - Possibile diverso utilizzo - Rilevanza - Conseguenze. In tema di divisione, ai fini della determinazione dei lotti, la sussistenza del vincolo di inedificabilità su un'area situata in fascia di rispetto non ne comporta l'azzeramento del relativo valore, ben potendo la stessa essere oggetto di altre possibili utilizzazioni alternative a servizio e per la miglior fruibilità della porzione edificabile residua, essendo indubbio che anche la disponibilità di un'area libera può accrescere il valore della porzione adiacente. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28536 del 13/10/2023 (Rv. 669179 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0726 …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27984 del 04/10/2023 (Rv. 669007 - 01)
Formazione dello stato attivo dell’eredità - immobili non divisibili - non comoda divisibilità - Nozione - Accertamento - Criteri - Valutazione del giudice di merito - Fattispecie. In tema di divisione giudiziale di un compendio immobiliare ereditario, l'art. 718 c.c. trova deroga, ai sensi dell'art. 720 c.c., qualora i beni - secondo accertamento di fatto riservato al giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità, se sorretto da motivazione congrua, coerente e completa - non siano "comodamente" divisibili e cioè, nel caso in cui sia elevata la misura dei conguagli dovuti tra le quote da attribuire, ovvero quando, pur risultando il frazionamento materialmente possibile sotto l'aspetto strutturale, non siano tuttavia realizzabili porzioni suscettibili di formare oggetto di autonomo e libero godimento - non compromesse da servitù, pesi o limitazioni eccessive e non richiedenti opere complesse o di notevole costo - o, infine, tali che, sotto l'aspetto economico-funzionale, risultino sensibilmente deprezzate in proporzione al valore dell'intero. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva incluso in una quota assegnata alla condividente un fabbricato sprovvisto di autonomo accesso alla pubblica via, in ciò inibito dal terreno di proprietà del figlio convivente della condividente, in assenza di un titolo che ne legittimasse l'esercizio iure proprietatis o servitutis il passaggio, ritenendo sufficiente a superare la sussistenza dell'interclusione la convivenza tra i due autonomi proprietari). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27984 del 04/10/2023 (Rv. 669007 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0718, Cod_Civ_art_0726, Cod_Civ_art_0727, Cod_Civ_art_0720 …...
Scioglimento di comunione di terreno agricolo – Cass. n. 8509/2023
Comunione dei diritti reali - comproprietà' indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) - scioglimento - in genere - Scioglimento di comunione di terreno agricolo - Formazione dei lotti - Riferimento al compendio unico come estensione minima compatibile con i livelli di produttività agricola - art. 5 bis d.lgs. n. 228/2001, introdotto con l'art. 7 d.lgs. n. 99/2004 - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.   In tema di scioglimento di comunione di terreno agricolo, ai fini della formazione dei lotti non deve necessariamente tenersi conto del compendio unico come estensione minima compatibile con i livelli di produttività agricola di cui all'art. 5-bis del d.lgs. n. 228 del 2001, introdotto con l'art. 7 del d.lgs. n. 99 del 2004, rilevando tale nozione essenzialmente ai fini della concessione di agevolazioni fiscali. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 8509 del 24/03/2023 (Rv. 667314 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0720, Cod_Civ_art_0717, Cod_Civ_art_0726, Cod_Civ_art_0727   Corte Cassazione 8509 2023 …...
Formazione delle porzioni dei condividenti – Cass. n. 39368/2021
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - stima - (stima) dei beni - Formazione delle porzioni dei condividenti - Sufficienza della classificazione urbanistica dei terreni - Esclusione - Necessità di valutare le "chances" edificatorie accordate sul bene - Sussistenza - Fattispecie.   Nella divisione ereditaria, ai fini della formazione delle quote tra i condividenti, non è sufficiente la classificazione urbanistica dei terreni caduti in successione, occorrendo, invece, valutare le possibilità edificatorie accordate sui beni. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che dovesse tenersi conto di una delibera comunale che attribuiva la possibilità di una permuta delle aree riclassificate, oggetto di divisione, con altre aree edificabili nella disponibilità dell'ente locale ancora, tuttavia, non identificate). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 39368 del 10/12/2021 (Rv. 663171 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0726, Cod_Civ_art_0766, Cod_Civ_art_0746   Corte Cassazione 39368 2021 …...
Cessione della quota del comunista debitore – Cass. n. 20706/2021
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - diritto ai beni in natura - Occupazione dell’immobile comune da parte di uno solo dei comproprietari - Diritto di credito degli altri - Sussistenza - Realizzazione del credito in natura sui beni ereditari - Ammissibilità - Conseguenze - Cessione della quota del comunista debitore - Revocatoria utilmente esperita dai creditori - Azionabilità del credito nel giudizio di divisione nei confronti dei cessionari - Conseguenze.   In relazione ai crediti sorti in dipendenza del rapporto di comunione (quale tipicamente il credito per il godimento esclusivo della cosa comune esercitato da uno solo dei comproprietari) poiché la legge (artt. 724 e 725 c.c.) consente ai compartecipi creditori il soddisfacimento del credito al momento della divisione, mediante prelevamenti in natura dai beni comuni, il comunista creditore, il quale abbia ottenuto la revoca per frode di un atto di disposizione della quota comune compiuto dal proprio debitore, può far valere il credito nel giudizio di divisione anche nei confronti dei cessionari, i quali debbono subire l'imputazione alla quota acquistata delle somme di cui era debitore il cedente in dipendenza del rapporto di comunione. Pertanto, il comunista che abbia vittoriosamente esperito l'azione revocatoria, al quale la cosa comune sia stata assegnata per intero in esito alla divisione, è tenuto a versare ai cessionari il conguaglio ridotto e commisurato alla minor quota spettante al cedente in conseguenza dell'imputazione del debito maturato per l'occupazione dell'immobile oggetto della stessa divisione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 20706 del 20/07/2021 (Rv. 661965 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0724, Cod_Civ_art_0725, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_0713, Cod_Civ_art_0720, Cod_Civ_art_0726, Cod_Civ_art_0727, Cod_Civ_art_0728   Corte Cassazione 20706 2021 …...
Divisione ereditaria - operazioni divisionali - Cass. n. 17862/2020
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - diritto ai beni in natura -Realizzazione - Criteri - Pluralità di immobili da dividere - Frazionamento delle singole unità immobiliari oppure assegnazione di interi immobili salvo conguaglio - Accertamento del giudice di merito. DIVISIONE EREDITARIA IMMOBILI FRAZIONAMENTO ASSEGNAZIONE Nella divisione ereditaria non si richiede necessariamente, in sede di formazione delle porzioni, una assoluta omogeneità delle stesse, ben potendo, nell'ambito di ciascuna categoria di beni immobili, mobili e crediti da dividere, taluni di essi essere assegnati per l'intero ad una quota ed altri, sempre per l'intero, ad altra quota, salvi i necessari conguagli, giacché il diritto dei condividenti ad una porzione in natura di ciascuna delle categorie di beni in comunione non consiste nella realizzazione di un frazionamento quotistico delle singole entità appartenenti alla stessa categoria, ma nella proporzionale divisione dei beni compresi nelle tre categorie degli immobili, mobili e crediti, dovendo evitarsi un eccessivo frazionamento dei cespiti in comunione che comporti pregiudizi al diritto preminente dei coeredi e dei condividenti in genere di ottenere in sede di divisione una porzione di valore proporzionalmente corrispondente a quello della massa ereditaria, o comunque del complesso da dividere. Pertanto, nell'ipotesi in cui nel patrimonio comune vi siano più immobili da dividere, il giudice del merito deve accertare se l'anzidetto diritto del condividente sia meglio soddisfatto attraverso il frazionamento delle singole entità immobiliari oppure attraverso l'assegnazione di interi immobili ad ogni condividente, salvo conguaglio. Corte di Cassazione. Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17862 del 27/08/2020 (Rv. 659010 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0718, Cod_Civ_art_0720, Cod_Civ_art_0726, Cod_Civ_art_0727 corte cassazione 17862 2020 …...
Divisione ereditaria - operazioni divisionali - assegnazione o attribuzione delle porzioni - Cass. n. 15764/2020
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - assegnazione o attribuzione delle porzioni - Divisione ereditaria - Comunioni riguardanti i medesimi beni e intercorrenti fra le stesse persone - Principio di autonomia delle comunioni - Applicabilità – Condizioni - divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - stima - formazione delle porzioni. Il principio di autonomia delle comunioni derivanti da diverso titolo è applicabile anche quando esse riguardino i medesimi beni e intercorrano fra le stesse persone, dovendo anche in questo caso i diritti del singolo essere regolati nell'ambito di ciascuna massa, senza possibilità, salvo diverso accordo, di essere soddisfatti con l'attribuzione di beni facenti parte dell'altra massa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15764 del 23/07/2020 (Rv. 658287 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0469, Cod_Civ_art_0713, Cod_Civ_art_0726, Cod_Civ_art_0727, Cod_Civ_art_0729, Cod_Civ_art_0757 corte cassazione 15764 2020 …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - stima - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5993 del 04/03/2020 (Rv. 657271 - 01)
Stima per la formazione delle quote - Momento determinativo - Data della divisione - Espropriazione per pubblica utilità di beni in corso di giudizio - Rilevanza - Conseguenze. Nel giudizio di scioglimento della comunione ereditaria, la stima per la formazione delle quote di beni in comunione va effettuata al tempo della divisione, avendo riguardo ad ogni elemento incidente sul valore di mercato, sicché, qualora "lite pendente" sia disposta un'espropriazione per pubblica utilità su immobili della massa comune, occorre tener conto, tra le componenti da dividere, del diritto di credito all'indennità di espropriazione in luogo del bene non più in proprietà dei condividenti. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 5993 del 04/03/2020 (Rv. 657271 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0713, Cod_Civ_art_0726, Cod_Civ_art_0766 …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - stima -formazione delle porzioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 139 del 08/01/2020 (Rv. 656824 - 01)
Divisione ereditaria - Operazioni divisionali - Stima - Formazione delle porzioni - In caso di rappresentazione - Formazione delle porzioni con riferimento agli eredi o alle stirpi condividenti - Formazione di sole porzioni all'interno di ciascuna stirpe - Esclusione -Limiti - Divisione giudiziale - Accertamento dell'appartenenza alla massa e attribuzione dei beni - Omessa impugnazione - Passaggio in giudicato Per il combinato disposto degli artt. 469 e 726 c.c., la divisione ereditaria, quando vi è rappresentazione, avviene per stirpi, procedendosi alla formazione di tante porzioni, una volta eseguita la stima, quanti sono gli eredi o le stirpi condividenti, mentre non è prevista l'ulteriore formazione di altrettante subporzioni all'interno di ciascuna stirpe, sempre che non si formi al riguardo un accordo fra tutti i partecipanti. Una volta, poi, che sia stabilito con sentenza quali siano i beni da dividere e, formate le porzioni, quanti siano gli eredi o le stirpi condividenti, le statuizioni relative all'appartenenza alla massa di detti beni ed alla loro concreta attribuzione diventano irrevocabili ed irretrattabili, ove non impugnate, formandosi su di esse il giudicato. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 139 del 08/01/2020 (Rv. 656824 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0469, Cod_Civ_art_0726 DIVISIONE DIVISIONE EREDITARIA OPERAZIONI DIVISIONALI   …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - stima - formazione delle porzioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33438 del 17/12/2019 (Rv. 656321 - 01)
In caso di rappresentazione - Formazione delle porzioni con riferimento agli eredi o alle stirpi condividenti - Formazione di sole porzioni all'interno di ciascuna stirpe - Esclusione - Limiti. Per il combinato disposto degli artt. 469 e 726 c.c., la divisione ereditaria, quando vi è rappresentazione, avviene per stirpi, procedendosi alla formazione di tante porzioni, una volta eseguita la stima, quanti sono gli eredi o le stirpi condividenti, mentre non è prevista l'ulteriore formazione di altrettante subporzioni all'interno di ciascuna stirpe, sempre che non si formi al riguardo un accordo fra tutti i partecipanti. Corte di Cassazione, Sez. 2 , Ordinanza n. 33438 del 17/12/2019 (Rv. 656321 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0469, Cod_Civ_art_0726 …...
Operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredita' - immobili non divisibili - non comoda divisibilita' - Subentro di una pluralità di soggetti ad uno degli originari coeredi successivamente all'apertura della successione - Corte di Cass
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredita' - immobili non divisibili - non comoda divisibilita' - Subentro di una pluralità di soggetti ad uno degli originari coeredi successivamente all'apertura della successione - Mutamento della natura ereditaria della comunione - Esclusione - Fondamento - Conseguenze in tema di valutazione di non comoda divisibilità della massa e di redazione del progetto di divisione. divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - stima - formazione delle porzioni - In genere. In tema di divisione ereditaria, la morte di uno dei condividenti successivamente all'apertura della successione ed alla stessa accettazione dell'eredità, con il subentro ad esso di una pluralità di soggetti, non determina il mutamento del titolo della comunione, da ereditaria in ordinaria, quanto, piuttosto, l'insorgere di una nuova comunione tra gli eventuali coeredi del condividente defunto, oggetto di distinta divisione rispetto a quella concernente i beni di cui il coerede defunto era comproprietario, con la persistente necessità, rispetto a quest'ultima, di procedere alla valutazione della comoda divisibilità della massa ed alla redazione del progetto di divisione in relazione al numero degli originari coeredi. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7869 del 20/03/2019 Cod_Civ_art_0720, Cod_Civ_art_0726, Cod_Civ_art_1100 …...
Beni provenienti da titoli diversi
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - in genere - beni provenienti da titoli diversi - pluralità di masse da dividere - conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27645 del 30/10/2018 >>> Quando i beni in godimento comune provengono da titoli diversi, non si realizza un'unica comunione, ma tante comunioni quante sono i titoli di provenienza dei beni, corrispondendo, quindi, alla pluralità di titoli una pluralità di masse, ciascuna delle quali costituisce un'entità patrimoniale a sé stante. Pertanto, in caso di divisione del complesso, si hanno, in sostanza, tante divisioni, ciascuna relativa ad una massa e nella quale ogni condividente fa valere i propri diritti indipendentemente da quelli che gli competono sulle altre masse. Nell'ambito di ciascuna massa, inoltre, debbono trovare soluzione i problemi particolari relativi alla formazione dei lotti e alla comoda divisione dei beni immobili che vi sono inclusi. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27645 del 30/10/2018 …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - resa dei conti - oggetto – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17022 del 10/07/2017
Collazione per imputazione - Assenza di beni della stessa natura di quelli che sono stati conferiti dagli eredi donatari - Prelevamento da parte degli eredi non donatari - Modalità – Fattispecie. In tema di collazione per imputazione, la mancanza, nell’asse ereditario, di beni della stessa natura di quelli che sono stati conferiti dagli eredi donatari, non esclude il diritto al prelevamento da parte degli eredi non donatari, da effettuarsi solo per quanto possibile con oggetti della stessa natura e qualità di quelli non conferiti in natura. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che, a seguito della collazione per imputazione di un immobile ad opera del coerede donatario ed in presenza di un compendio ereditario relitto composto da partecipazioni societarie, aveva attribuito, in favore del coerede non donatario, a titolo di prelevamenti ed in mancanza di beni nell'asse ereditario omogenei a quello conferito, un determinato numero di dette quote, sì da renderne, all'esito delle operazioni divisionali, la partecipazione societaria superiore a quella del coerede donatario). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17022 del 10/07/2017   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - stima - conguagli in denaro - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1656 del 23/01/2017
Obbligo di pagamento del conguaglio - Possibilità di condizionare al suo adempimento l'efficacia della sentenza di divisione - Configurabilità - Esclusione – Conseguenze. La sentenza che, nel disporre la divisione della comunione, pone a carico di uno dei condividenti l'obbligo di pagamento di un somma di denaro a titolo di conguaglio, persegue il mero effetto di perequazione del valore delle rispettive quote, nell'ambito dell'attuazione del diritto potestativo delle parti allo scioglimento della comunione. Ne consegue che l'adempimento di tale obbligo non costituisce condizione di efficacia della sentenza di divisione e può essere soltanto perseguito dagli altri condividenti con i normali mezzi di soddisfazione del credito, restando comunque ferma la statuizione di divisione dei beni. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1656 del 23/01/2017   …...
Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta - in genere - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 23043 del 11/11/2016
Sentenza di divisione della comunione - Previsione di un conguaglio in denaro - Imposta proporzionale e non in misura fissa - Fondamento. In tema d'imposta di registro, la sentenza che, nel disporre la divisione della comunione, pone a carico di uno dei condividenti l'obbligo di pagamento di un somma di denaro a titolo di conguaglio è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, atteso che l'adempimento di tale prestazione, con cui si persegue l'obiettivo di perequare il valore delle rispettive quote, non ne costituisce condizione di efficacia. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 23043 del 11/11/2016   …...
Divisione - divisione giudiziale - operazioni - quote e lotti - stima dei beni – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20457 del 11/10/2016
Natura e decorrenza degli interessi sulle somme dovute a titolo di conguaglio. In tema di divisione giudiziale, qualora al condividente sia assegnato un bene di valore superiore alla sua quota, gli interessi sul conguaglio dovuto agli altri comunisti, che sono di natura corrispettiva, decorrono soltanto dal provvedimento definitivo di scioglimento della comunione, la cui efficacia retroattiva - anche ove si attribuisca natura dichiarativa allo stesso - è limitata, ai sensi dell'art. 757 c.c., ai beni assegnati in proporzione del valore delle relative quote. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20457 del 11/10/2016   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - assegnazione o attribuzione delle porzioni – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 407 del 10/01/2014
Divisione di comunione erria con parità di quote - Richiesta di alcuni condividenti di assegnazione congiunta di una quota pari alla somma delle loro singole quote - Assegnazione con sorteggio - Esclusione - Attribuzione da parte del giudice - Necessità - Fondamento. Nella divisione di comunione erria con parità di quote, qualora alcuni dei condividenti vogliano mantenere la comunione con riferimento alle quote loro spettanti, ottenendo l'assegnazione congiunta di una quota pari alla somma delle loro singole quote, deve ritenersi sussistere, ai sensi dell'art. 729 cod. civ., un'ipotesi di porzioni diseguali, con conseguente impossibilità di procedere all'assegnazione delle quote mediante sorteggio e necessità, quindi, di disporre l'attribuzione delle stesse da parte del giudice, atteso che l'alterazione dell'originaria uguaglianza delle quote errie, dovuta alla richiesta di alcuni coeredi di attribuzione di una porzione corrispondente ad una quota pari alla somma delle singole quote loro spettanti, determina un inevitabile riflesso sulle modalità di attuazione della divisione e giustifica la mancata adozione del criterio di estrazione a sorte. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 407 del 10/01/2014   …...
Divisione - divisione giudiziale - operazioni - quote e lotti - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11519 del 25/05/2011
Bene non comodamente divisibile - Assegnazione per l'intero al titolare della quota maggiore e possessore del bene errio - Conseguenze - Diritto al conguaglio a favore degli altri non assegnatarii - Ulteriore credito per interessi corrispettivi sul capitale oggetto di gestione pregressa - Spettanza - Domanda giudiziale autonoma - Necessità - Ambito - Giudizio di rendiconto della gestione - Fondamento. In tema di divisione giudiziale, qualora al condividente sia assegnato un bene di valore superiore alla sua quota (trattandosi di bene non comodamente divisibile, attribuito al titolare della quota maggiore ex art.720 cod. civ.) e, sin dall'apertura della successione, il citato assegnatario si trovava nel possesso dell'intero bene, avendone percepito i frutti, oltre al diritto al conguaglio dovuto agli altri condividenti (regolato nell'ambito del giudizio di divisione), sorge a favore di questi ultimi altresì il diritto alla corresponsione degli interessi, di natura corrispettiva, sul capitale oggetto di gestione pregressa, da determinarsi nel più complesso rapporto di debito e credito relativo ai frutti - eventualmente maturati e non percepiti - prodotti dai beni costituenti la comunione erria e di cui investire il giudice non già con la citata azione di divisione (che concerne il conguaglio sul capitale a tale titolo attribuito), bensì con autonoma, sia pure contestuale, azione di rendiconto, in considerazione della situazione esclusiva di godimento dei beni in comunione per il periodo precedente di indivisione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11519 del 25/05/2011   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - diritto ai beni in natura – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 573 del 12/01/2011
Criteri di divisione - Principio di omogeneità - Applicabilità - Limiti - Fondamento. In tema di divisione erria, il principio di omogeneità indicato nell'art. 727 cod. civ., secondo il quale le porzioni di ciascuno dei condividenti devono essere formate in modo da avere beni mobili ed immobili o crediti di uguale natura o qualità, non è assoluto, ma indica soltanto un criterio di massima dal quale il giudice può discostarsi non solo nelle ipotesi espressamente previste dagli art. 720 e 722 cod. civ., ma anche quando la rigorosa applicazione del principio determinerebbe un pregiudizio del diritto dei condividenti a conseguire una porzione di valore proporzionalmente corrispondente a quella spettante singolarmente sulla massa, come potrebbe verificarsi in caso di diseguaglianza delle quote. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 573 del 12/01/2011   …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - assegnazione o attribuzione delle porzioni – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2394 del 29/01/2009
Successione legittima di due figli - Diritto ad una quota uguale del patrimonio relitto - Spese sostenute da un erede nell'interesse di entrambi - Rilevanza - Limiti - Diritto all'incremento della quota o alla scelta della quota - Esclusione - Modalità divisoria - Sorteggio. In materia di divisione ereditaria, non essendo applicabile l'art. 1115 cod. civ. - secondo il quale il partecipante che abbia adempiuto obbligazioni contratte in solido per la cosa comune ha diritto, in sede di divisione, ad un incremento della quota in misura corrispondente al rimborso dovutogli - se eredi legittimi sono soltanto i due figli del "de cuius", ciascuno di essi ha diritto ad una metà del patrimonio relitto, senza che il coerede che abbia sostenuto oneri anche nell'interesse dell'altro possa vedersi riconoscere il diritto ad un corrispondente incremento della propria quota o anche soltanto alla scelta tra le quote uguali predisposte nel progetto di divisione, dovendosi ritenere che, a parità di quote, il metodo tendenziale di assegnazione, derogabili solo in presenza di situazioni di apprezzabile opportunità, sia quello del sorteggio previsto dall'art. 729 cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2394 del 29/01/2009   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - assegnazione o attribuzione delle porzioni – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2394 del 29/01/2009
Successione legittima di due figli - Diritto ad una quota uguale del patrimonio relitto - Spese sostenute da un erede nell'interesse di entrambi - Rilevanza - Limiti - Diritto all'incremento della quota o alla scelta della quota - Esclusione - Modalità divisoria - Sorteggio. In materia di divisione erria, non essendo applicabile l'art. 1115 cod. civ. - secondo il quale il partecipante che abbia adempiuto obbligazioni contratte in solido per la cosa comune ha diritto, in sede di divisione, ad un incremento della quota in misura corrispondente al rimborso dovutogli - se eredi legittimi sono soltanto i due figli del "de cuius", ciascuno di essi ha diritto ad una metà del patrimonio relitto, senza che il coerede che abbia sostenuto oneri anche nell'interesse dell'altro possa vedersi riconoscere il diritto ad un corrispondente incremento della propria quota o anche soltanto alla scelta tra le quote uguali predisposte nel progetto di divisione, dovendosi ritenere che, a parità di quote, il metodo tendenziale di assegnazione, derogabili solo in presenza di situazioni di apprezzabile opportunità, sia quello del sorteggio previsto dall'art. 729 cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2394 del 29/01/2009   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - stima - conguagli in denaro – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7833 del 26/03/2008
Conguaglio in denaro ai sensi dell'art. 728 cod. civ. - Determinazione - Domanda delle parti - Necessità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di divisione erria, la determinazione del conguaglio in denaro, ai sensi dell'articolo 728 cod. civ., a carico di colui cui viene attribuita la porzione in natura di maggior valore ed a favore del condividente al quale è attribuita la porzione di minor valore, prescinde dalle singole domande delle parti. Infatti, essa attiene alle concrete modalità di attuazione del progetto divisionale devolute alla competenza del giudice e la sentenza di scioglimento della comunione persegue il mero effetto di perequare il valore delle rispettive quote. (Nella specie la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che, pur rilevando il diritto al conguaglio di uno dei condividenti, non aveva quantificato il conguaglio stesso in difetto di apposita domanda). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7833 del 26/03/2008   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - assegnazione o attribuzione delle porzioni – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21085 del 09/10/2007
Divisione di comunione erria con parità di quote - Richiesta dei condividenti di assegnazione congiunta di una quota pari alla somma delle loro singole quote - Assegnazione con sorteggio - Esclusione - Attribuzione da parte del giudice - Necessità - Fondamento - Fattispecie. In tema di divisione di comunione erria, con parità di quote, qualora alcuni dei condividenti vogliono mantenere la comunione con riferimento alla quota loro spettante, ottenendo l'assegnazione congiunta di una quota pari alla somma delle loro singole quote, deve ritenersi sussistere ai sensi dell'articolo 729 cod. civ. una ipotesi di porzioni diseguali con conseguente impossibilità di procedere alla assegnazione delle quote mediante sorteggio e la necessità, quindi, di disporre l'attribuzione delle quote stesse da parte del giudice; cioè in quanto l'alterazione della originaria uguaglianza delle quote errie, dovuta alla richiesta di alcuni coeredi di attribuzione di una porzione corrispondente ad una quota pari alla somma delle singole quote loro spettanti, determina un inevitabile riflesso sulle modalità di attuazione della divisione e giustifica la mancata adozione del criterio di estrazione a sorte. (Nella specie è stata ritenuta legittima la scelta di procedere alla attribuzione delle porzioni del patrimonio del defunto genitore, invece che ricorrere alla estrazione a sorte, perchè alcuni dei figli avevano manifestato la volontà di ammassarsi al fine di consentire a quella di loro che era invalida civile di continuare a vivere nella casa paterna, oggetto di quota indivisa dell'eredità). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21085 del 09/10/2007   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - stima - conguagli in denaro – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2159 del 27/02/1998
Interessi legali sulle somme - Decorrenza - Dalla domanda di divisione. Gli interessi legali sulla somma dovuta da un condividente all'altro a titolo di conguaglio (art. 728 cod. civ.) decorrono dalla data della domanda giudiziale di divisione, ancorché a tale momento il credito non è ancora ne' liquido ne' esigibile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2159 del 27/02/1998   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - stima - (stima) dei beni - Al tempo della formazione delle porzioni – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 55 del 07/01/1998
Procedura espropriativa dei beni comuni in corso - Incidenza sul valore commerciale - Commisurazione del valore delle quote all'indennità normativamente prevista - Legittimità. Poiché la stima per la formazione delle quote di beni in comunione va effettuata al tempo della divisione, tenendo conto di ogni elemento incidente sul valore di mercato, occorre considerare l'incremento di esso per effetto di una procedura espropriativa per pubblica utilità in corso, e pertanto è legittimo il ragguaglio del valore del relativo cespite all'indennità normativamente dovuta (art. 5 bis, legge 8 agosto 1992 n. 359), pur in mancanza ancora del provvedimento ablatorio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 55 del 07/01/1998   …...
Divisione - Divisione erria - Operazioni divisionali - Stima - Formazione delle porzioni - In caso di rappresentazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11762 del 29/10/1992
Formazione delle porzioni con riferimento agli eredi o alle stirpi condividenti - Formazione di sole porzioni all'interno di ciascuna stirpe - Esclusione - Limiti. Per il combinato disposto degli artt. 469 e 726 cod. civ., la divisione erria, quando vi è rappresentazione, avviene per stirpi, procedendosi alla formazione di tante porzioni, una volta eseguita la stima, quanti sono gli eredi o le stirpi condividenti, mentre non è prevista l'ulteriore formazione di altrettante subporzioni all'interno di ciascuna stirpe, sempre che non si formi al riguardo un accordo fra tutti i partecipanti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11762 del 29/10/1992   …...
Divisione - Divisione erria - Operazioni divisionali - Stima - Conguagli in danaro - Formazione delle porzioni - Beni erti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3380 del 28/03/1991
Valore venale - Riferimento - Al tempo della divisione - Somme dovute per conguaglio - Debito di valore - Loro adeguamento - Per sopravvenuta svalutazione monetaria - Necessità. In tema di divisione erria, deve farsi riferimento per la formazione delle quote e la determinazione degli eventuali conguagli al valore venale dei beni relitti al momento della divisione. Tuttavia, poiché i conguagli dovuti da un condividente agli altri, rappresentando una parte di quota erria, costituiscono debiti di valore, le somme relative vanno adeguate alle sopravvenute mutazioni del potere di acquisto della moneta, sì che in concreto mediante la loro modificazione numerica ne resti inalterato l'effettivo valore da essi rappresentato. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3380 del 28/03/1991   …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3183 del 25/05/1982
Stima - (stima) dei beni - variazione per eventi sopravvenuti - ammissibilità - condizioni.* In tema di divisione ereditaria, la stima dei beni, secondo gli accertamenti effettuati dal consulente tecnico e riferiti alla data del deposito della relazione, è suscettibile di variazioni, per eventi sopravvenuti, solo quando questi integrino fatti straordinari ed imprevedibili, incidenti in modo rilevante sui valori già fissati, e non anche, pertanto, quando configurino normali fluttuazioni del mercato e del potere di acquisto della moneta. ( V 4105/81, mass n 414756; ( V 569/79, mass n 396699).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3183 del 25/05/1982   …...

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