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0723. Resa dei conti.

Art.723. Resa dei conti.

0 Codice civile

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Divisione ereditaria - effetti - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9362 del 09/04/2025 (Rv. 674598-01)
Automatica attribuzione dei frutti prodotti durante la comunione ereditaria - Esclusione - Acquisizione da parte di un erede di frutti maturati durante la comunione e prodotti da beni poi assegnatigli per divisione fatta dal testatore - Debito verso i coeredi - Sussistenza - Diritti dei coeredi. Gli effetti dichiarativi della divisione ereditaria, comportanti che ciascun condividente debba considerarsi successore immediato del de cuius nei beni di cui diviene titolare, non determinano anche l'automatica attribuzione dei frutti (naturali o civili) al condividente che risulti assegnatario dei beni che li abbiano prodotti, giacché i frutti, ove non distribuiti fra i coeredi, formano una massa indivisa, sulla quale ciascun partecipante ha un diritto di natura e consistenza identiche a quelle del diritto sui beni della comunione; ne consegue che, nel caso in cui uno degli eredi si sia appropriato dei frutti maturati durante la comunione, ancorché prodotti da beni poi assegnatigli, sorge un corrispondente suo debito verso gli altri coeredi (art. 724, comma 2, c.c.), qualora i frutti non siano più esistenti al momento della divisione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9362 del 09/04/2025 (Rv. 674598-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0723, Cod_Civ_art_0724, Cod_Civ_art_0725, Cod_Civ_art_0733, Cod_Civ_art_0820, Cod_Civ_art_0821 …...
Divisione ereditaria - operazioni divisionali - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 1319 del 12/01/2024 (Rv. 669929-01)
Formazione dello stato attivo dell’eredità - in genere - Rendiconto - Operazione preliminare ma non pregiudiziale - Configurabilità - Conseguenze - Istanza di parte - Necessità - Art. 345 c.p.c. - Applicabilità. Il rendiconto, ancorché per il disposto dell'art. 723 c.c. costituisca operazione contabile che deve necessariamente precedere la divisione, poiché preliminare alla determinazione della quota spettante a ciascun condividente, non si pone, tuttavia, in rapporto di pregiudizialità con la proposizione della domanda di divisione giudiziale, ben potendosi richiedere tale divisione ex art. 1111 c.c. a prescindere dal rendiconto, a tanto potendosi e dovendosi provvedere nel corso del giudizio. Il giudice non può, peraltro, disporre il rendiconto senza istanza delle parti, le quali devono indicare i presupposti di fatto del relativo obbligo, con la conseguenza che la detta istanza non può non essere soggetta al regime di cui all'art. 345 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 1319 del 12/01/2024 (Rv. 669929-01)Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1111, Cod_Civ_art_0723, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Divisione - divisione ereditaria Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 31105 del 08/11/2023 (Rv. 669376 - 01)
Operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell’eredità - in genere - Frutti dovuti dal condividente in relazione all'uso esclusivo di un immobile oggetto di divisione - Condizioni - Limiti dell'uso del bene comune - Manifestazione di volontà di utilizzo della cosa comune da parte degli altri comproprietari - Necessità - Conseguenze. In tema di divisione, in caso di utilizzazione esclusiva del bene comune da parte di un comproprietario, l'occupante è tenuto al pagamento della corrispondente quota di frutti civili ricavabili dal godimento indiretto, solo se gli altri partecipanti abbiano manifestato l'intenzione di utilizzare il bene in maniera diretta senza nulla ottenere e ne abbia tratto un vantaggio patrimoniale. In tal caso occorre la prova di una sottrazione o di un impedimento assoluto all'esercizio delle facoltà dominicali di godimento e disposizione del bene comune spettanti agli altri contitolari o una violazione dei criteri stabiliti dall'art. 1102 c.c., potendosi quantificare il danno in base ai frutti civili ricavati dall'uso esclusivo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 31105 del 08/11/2023 (Rv. 669376 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1102, Cod_Civ_art_0723 …...
Condanna al pagamento delle somme dovute – Cass. n. 14324/2022
Prova civile - rendimento dei conti - Domanda di rendiconto - Effetti - Condanna al pagamento delle somme dovute - Necessità di espressa richiesta - Esclusione - Fondamento.   La domanda di rendimento del conto include la domanda di condanna al pagamento delle somme che risultano dovute, in quanto il rendiconto, ai sensi degli artt. 263, comma 2, e 264, comma 3, c.p.c., è finalizzato proprio all'emissione di titoli di pagamento; ne consegue che non viola l'art. 112 c.p.c. il giudice che, pur senza un'espressa domanda al riguardo, condanni chi rende il conto alla corresponsione delle somme dovute. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14324 del 05/05/2022 (Rv. 665076 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_263, Cod_Proc_Civ_art_264, Cod_Civ_art_0723, Cod_Civ_art_1116   Corte Cassazione 14324 2022 …...
Diritto dei comunisti ai frutti dovuti dal comproprietario utilizzatore del bene – Cass. n. 21906/2021
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa (nozione, caratteri, distinzioni) - scioglimento - Diritto dei comunisti ai frutti dovuti dal comproprietario utilizzatore del bene - Prescrizione - Decorrenza - Dal momento della divisione - Fondamento.   La prescrizione del diritto dei comunisti ai frutti dovuti loro dal comproprietario utilizzatore del bene comune decorre soltanto dal momento della divisione e, cioè, dal tempo in cui si è reso (o si sarebbe dovuto rendere) il conto, non essendo configurabile, con riguardo a tali crediti, un'inerzia del creditore cui possa riconnettersi un effetto estintivo, giacché è appunto dalla divisione che traggono origine l'obbligo della resa dei conti, con decorrenza dal momento in cui è sorta la comunione, nonché l'esigenza dell'imputazione alla quota di ciascun comunista delle somme di cui è debitore verso i condividenti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 21906 del 30/07/2021 (Rv. 661955 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0723, Cod_Civ_art_1116, Cod_Civ_art_2935 …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità – Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 17876 del 03/07/2019 (Rv. 654465 - 01)
Frutti dovuti dal condividente in relazione all'uso esclusivo di un immobile oggetto di divisione - Natura - Frutti civili - Criterio di liquidazione - Valore locativo. Ai fini della determinazione dei frutti che uno dei condividenti deve corrispondere in relazione all'uso esclusivo di un immobile oggetto di divisione giudiziale, occorre far riferimento ai frutti civili, i quali, identificandosi nel corrispettivo del godimento dell'immobile che si sarebbe potuto concedere ad altri, ben possono essere liquidati con riferimento al valore figurativo del canone locativo di mercato. Corte Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 17876 del 03/07/2019 (Rv. 654465 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1102, Cod_Civ_art_1111, Cod_Civ_art_0713, Cod_Civ_art_0714, Cod_Civ_art_0723, Cod_Civ_art_0820_3 …...
Azione di rendiconto divisione ereditaria - Cass. Sent. 15182/2019
Divisione - divisione ereditaria - Azione di rendiconto - Autonomia rispetto alla domanda di scioglimento della comunione - Conseguenze. L'azione di rendiconto costituisce un'azione autonoma e distinta rispetto alla domanda di scioglimento della comunione, sicché la domanda riconvenzionale con la quale si intende chiedere il rendiconto deve essere proposta, a pena di inammissibilità, con la comparsa di risposta ai sensi dell'art. 167 c.p.c. (Nella specie, la domanda riconvenzionale di rendiconto era stata proposta, tardivamente, per la prima volta, con la memoria ex art. 183, comma 5, c.p.c., nella formulazione in vigore anteriormente alle modifiche apportate con il d.l. n. 35 del 2005, conv. in l. n. 80 del 2005, applicabile "ratione temporis"). Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 15182 del 04/06/2019 (Rv. 654082 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0723, Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183 …...
Divisione - divisione ereditaria - fatta del testatore - norme per la formazione delle porzioni "Divisio inter liberos" - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10761 del 17/04/2019 (Rv. 653501 - 01)
Configurabilità - Requisiti - Differenza con l'ipotesi di cui all'art. 733 c.c. - Effetti in ordine alla pretesa concernente i frutti ed alla richiesta di rendiconto relativa agli stessi frutti – Fondamento  La "divisio inter liberos", regolata dall'art. 734 c.c., ricorre ove il testatore intenda effettuare direttamente la divisione, totale o parziale, del suo patrimonio tra gli eredi attraverso la formazione delle quote e l'individuazione dei beni destinati a far parte di ciascuna di esse, impedendo così il sorgere della comunione ereditaria, con la conseguenza che la decisione del giudice ha carattere meramente dichiarativo, dovendosi prendere atto di un effetto ricollegato alla volontà del "de cuius" che si produce automaticamente al momento dell'apertura della successione; ricorre, invece, la fattispecie di cui all'art. 733 c.c. quando il testatore non divide, ma si limita a dettare le regole per la futura divisione con efficacia obbligatoria per gli eredi. Soltanto in quest'ultimo caso, permanendo lo stato di indivisione, è configurabile la domanda di rendiconto dei frutti proposta dal condividente, estromesso "medio tempore" dalla fruizione dei beni comuni, nei confronti di quello che si trovi nel godimento esclusivo degli stessi; al contrario, nell'ipotesi disciplinata dall'art. 734 c.c., poiché il coerede è divenuto proprietario unico dei beni assegnatigli dal testatore fin dall'apertura della successione, la pretesa al versamento dei frutti non rientra nell'ambito del rendiconto, atteso che è sganciata dalla domanda di divisione, correlandosi al comportamento privo di giustificazione di colui che, rispetto ai detti beni, è, a tutti gli effetti, un terzo. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10761 del 17/04/2019 (Rv. 653501 - 01) Cod_Civ_art_0734, Cod_Civ_art_0733, Cod_Civ_art_0723, Cod_Civ_art_0725 …...
Divisione ereditaria - domanda - oggetto - godimento separato di parte dei beni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5135 del 21/02/2019
Divisione - divisione ereditaria - domanda - oggetto - godimento separato di parte dei beni - Diritti del coerede per le migliorie apportate al bene comune - Oggetto - Rivalutazione monetaria - Esclusione - Fondamento. Il coerede che sul bene comune da lui posseduto abbia eseguito delle migliorie può pretendere, in sede di divisione, non già l'applicazione dell'art. 1150 c.c. - secondo cui è dovuta un'indennità pari all'aumento di valore della cosa in conseguenza dei miglioramenti - ma, quale mandatario o utile gestore degli altri eredi partecipanti alla comunione ereditaria, il rimborso delle spese sostenute per il suddetto bene comune, esclusa la rivalutazione monetaria, trattandosi di debito di valuta e non di debito di valore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 5135 del 21/02/2019 Cod_Civ_art_0714, Cod_Civ_art_0723, Cod_Civ_art_1150, Cod_Civ_art_1277 …...
Formazione dello stato attivo dell'eredità
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - in genere - rendiconto - operazione preliminare ma non pregiudiziale - configurabilità - conseguenze - istanza di parte - necessità - art. 345 c.p.c. - applicabilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25120 del 10/10/2018 >>> Il rendiconto, ancorché per il disposto dell'art. 723 c.c. costituisca operazione contabile che deve necessariamente precedere la divisione, poiché preliminare alla determinazione della quota spettante a ciascun condividente, non si pone, tuttavia,in rapporto di pregiudizialità con la proposizione della domanda di divisione giudiziale, ben potendosi richiedere tale divisione ex art. 1111 c.c. a prescindere dal rendiconto, a tanto potendosi e dovendosi provvedere nel corso del giudizio. Il giudice non può, peraltro, disporre il rendiconto senza istanza delle parti, le quali devono indicare i presupposti di fatto del relativo obbligo, con la conseguenza che la detta istanza non può non essere soggetta al regime di cui all'art. 345 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25120 del 10/10/2018 …...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredita' - immobili non divisibili - vendita e resa dei conti - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 18857 del 16/07/2018
Rapporti tra coeredi - Giudizio di resa dei conti - Natura e finalità - Proposizione nell'ambito del giudizio di scioglimento di comunione - Autonomia - Sussistenza - Conseguenze - Scissione tra le due domande in sede decisoria - Ammissibilità - Sussistenza. Nell'ambito dei rapporti tra coeredi, la resa dei conti di cui all'art. 723 c.c., oltre che operazione inserita nel procedimento divisorio, può anche costituire un obbligo a sé stante, fondato - così come avviene in qualsiasi situazione di comunione - sul presupposto della gestione di affari altrui condotta da uno dei partecipanti; ne consegue che l'azione di rendiconto può presentarsi anche distinta ed autonoma rispetto alla domanda di scioglimento della comunione pur se le due domande abbiano dato luogo ad un unico giudizio, sicché le medesime possono essere scisse e decise senza reciproci condizionamenti. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 18857 del 16/07/2018 …...
Divisione - divisione giudiziale - operazioni - quote e lotti - stima dei beni - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2810 del 02/02/2017
Divisione – Spese occorrenti per la vetustà di alcune parti dell’immobile – Comprensione nella stima delle stesse – Necessità – Fondamento - Possibilità di porre dette spese a carico della massa - Insussistenza. In tema di divisione giudiziale, le spese occorrenti per sopperire alla vetustà degli elementi strutturali di alcuni dei beni da dividere vanno calcolate nella stima della porzione che li comprende, ai fini della tutela del diritto dei condividenti all'uguaglianza qualitativa delle distinte quote, e non poste a carico della massa, non trattandosi di spese necessarie allo svolgimento del giudizio nel comune interesse. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2810 del 02/02/2017   …...
Comunione dei diritti reali - comproprietà indivisa - scioglimento – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16700 del 11/08/2015
Diritto dei comunisti ai frutti dovuti dal comproprietario utilizzatore del bene - Prescrizione - Decorrenza - Dal momento della divisione - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16700 del 11/08/2015 La prescrizione del diritto dei comunisti ai frutti dovuti loro dal comproprietario utilizzatore del bene comune decorre soltanto dal momento della divisione, cioè dal tempo in cui si è reso (o si sarebbe dovuto rendere) il conto, non essendo configurabile, con riguardo a tali crediti, un'inerzia del creditore alla quale possa riconnettersi un effetto estintivo, giacché è appunto dalla divisione che traggono origine l'obbligo della resa dei conti, con decorrenza dal momento in cui è sorta la comunione, e l'esigenza dell'imputazione alla quota di ciascun comunista delle somme di cui è debitore verso i condividenti. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 16700 del 11/08/2015   …...
prova civile - rendimento dei conti - tra coeredi - presupposti –Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014
Buona o mala fede del coerede possessore dei beni ereditari - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014 Il coerede che abbia goduto in via esclusiva dei beni ereditari è obbligato, agli effetti dell'art. 723 cod. civ., per il fatto oggettivo della gestione, sia al rendiconto che a corrispondere i frutti agli altri eredi a decorrere dalla data di apertura della successione (o dalla data posteriore in cui abbia acquisito il possesso dei beni stessi), senza che abbia rilievo la sua buona o mala fede (nella specie, indipendentemente dalla conoscenza della falsità del testamento), non trovando applicazione, in tal caso, gli artt. 535 e 1150 cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014   …...
prova civile - rendimento dei conti - tra coeredi - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014
Buona o mala fede del coerede possessore dei beni ereditari - Rilevanza - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014 Il coerede che abbia goduto in via esclusiva dei beni ereditari è obbligato, agli effetti dell'art. 723 cod. civ., per il fatto oggettivo della gestione, sia al rendiconto che a corrispondere i frutti agli altri eredi a decorrere dalla data di apertura della successione (o dalla data posteriore in cui abbia acquisito il possesso dei beni stessi), senza che abbia rilievo la sua buona o mala fede (nella specie, indipendentemente dalla conoscenza della falsità del testamento), non trovando applicazione, in tal caso, gli artt. 535 e 1150 cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014   …...
prova civile - rendimento dei conti - Domanda di rendiconto - Effetti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014
Condanna al pagamento delle somme dovute - Necessità di espressa richiesta - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014 La domanda di rendimento del conto (nella specie, tra coeredi) include la domanda di condanna al pagamento delle somme che risultano dovute, in quanto il rendiconto, ai sensi degli artt. 263, secondo comma, e 264, terzo comma, cod. proc. civ., è finalizzato proprio all'emissione di titoli di pagamento. Ne consegue che non viola l'art. 112 cod. proc. civ. il giudice che, pur senza un'espressa domanda al riguardo, condanni chi rende il conto alla corresponsione delle somme dovute. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014   …...
Prova civile - rendimento dei conti – Tra coeredi - Presupposti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014
Buona o mala fede del coerede possessore dei beni erri - Rilevanza - Esclusione - Fondamento. Il coerede che abbia goduto in via esclusiva dei beni erri è obbligato, agli effetti dell'art. 723 cod. civ., per il fatto oggettivo della gestione, sia al rendiconto che a corrispondere i frutti agli altri eredi a decorrere dalla data di apertura della successione (o dalla data posteriore in cui abbia acquisito il possesso dei beni stessi), senza che abbia rilievo la sua buona o mala fede (nella specie, indipendentemente dalla conoscenza della falsità del testamento), non trovando applicazione, in tal caso, gli artt. 535 e 1150 cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014   …...
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - petizione di eredità - in genere (nozione, distinzioni) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014
Differenza dall'azione di accertamento della qualità di erede - Domanda accessoria di rendiconto della gestione dei beni ereditari - Incidenza - Esclusione - Fondamento. La petizione di eredità e l'azione di accertamento della qualità di erede differiscono tra loro in quanto, pur condividendo l'accertamento della qualità ereditaria, la prima è azione necessariamente recuperatoria, volta ad ottenere la restituzione dei beni ereditari da chi li possegga a titolo di erede o senza titolo, mentre l'altra è azione essenzialmente dichiarativa, eventualmente corredata da domanda accessoria di condanna non attinente alla restituzione dei beni ereditari. Pertanto, l'azione di accertamento della qualità di coerede, proposta nei confronti di chi possegga i beni ereditari a titolo di erede, corredata dalla domanda di rendiconto della gestione e corresponsione dei relativi frutti, non integra "petitio hereditatis", ma costituisce azione di accertamento con domanda accessoria di condanna. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2148 del 31/01/2014   …...
Beni - frutti - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5504 del 05/04/2012
Beni comuni - Utilizzazione esclusiva del comproprietario - Conseguenze - Obbligo di restituzione dei frutti civili - Criterio di liquidazione - Valore locativo del bene - Rilevanza. I frutti civili, dovuti dal comproprietario che abbia utilizzato, in via esclusiva, un bene rientrante nella comunione, hanno, ai sensi dell'art. 820, terzo comma, cod. civ., la funzione di corrispettivo del godimento della cosa e possono essere liquidati con riferimento al valore figurativo del canone locativo di mercato. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5504 del 05/04/2012 …...
divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - immobili non divisibili - vendita e resa dei conti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 30552 del 30/12/2011
Rapporti tra coeredi - Giudizio di resa dei conti - Natura e finalità - Proposizione nell'ambito del giudizio di scioglimento di comunione - Autonomia - Sussistenza - Conseguenze - Scissione tra le due domande in sede decisoria - Ammissibilità - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 30552 del 30/12/2011 Nell'ambito dei rapporti tra coeredi, la resa dei conti di cui all'art. 723 cod. civ., oltre che operazione inserita nel procedimento divisorio, può anche costituire un obbligo a sé stante, fondato - così come avviene in qualsiasi situazione di comunione - sul presupposto della gestione di affari altrui condotta da uno dei partecipanti; ne consegue che l'azione di rendiconto può presentarsi anche distinta ed autonoma rispetto alla domanda di scioglimento della comunione pur se le due domande abbiano dato luogo ad un unico giudizio, sicché le medesime possono essere scisse e decise senza reciproci condizionamenti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 30552 del 30/12/2011   …...
divisione - divisione giudiziale - operazioni - quote e lotti - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 30552 del 30/12/2011
Divisione ereditaria - Art. 723 cod. civ. - Vendita - Conti fra condividenti - Domanda di restituzione dei frutti - Ricomprensione in quella di resa dei conti - Configurabilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 30552 del 30/12/2011 In tema di divisione ereditaria, l'art. 723 cod. civ. prevede che dopo la vendita, se ha avuto luogo, dei mobili e degli immobili, si procede ai conti che i condividenti si devono rendere tra loro e, tra l'altro, ai relativi conguagli e rimborsi, ivi compresa la restituzione dei frutti; ne consegue che la domanda di restituzione dei frutti è da ritenere ricompresa in quella di resa dei conti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 30552 del 30/12/2011   …...
Divisione - divisione ereditaria - effetti - diritto dell'erede sulla propria quota – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21013 del 12/10/2011
Natura dichiarativa della divisione - Attribuzione dei frutti prodotti durante la comunione ereditaria - Criteri - Frutti non separati - Titolarità del condividente assegnatario - Frutti separati ed altri incrementi oggettivi dei beni ereditari verificatisi "manente comunione" - Acquisizione alla massa - Conseguenze - Coerede possessore del cespite ereditario - Frutti maturati prima della divisione - Obbligo di rendiconto - Sussistenza. Il principio della dichiaratività della divisione, di cui all'art. 757 cod. civ., opera inderogabilmente con riguardo unicamente alla retroattività dell'effetto distributivo, per cui ciascun condividente è reputato titolare sin dal momento della successione dei (soli) beni concretamente assegnatigli od attribuitigli e dei relativi frutti non separati. Viceversa - per quanto attiene ai frutti separati ed agli altri incrementi oggettivi dei beni ereditari verificatisi anteriormente "manente comunione" - il suddetto principio non ha ragione di operare e tali incrementi si presumono, salvo patto contrario, acquisiti alla massa e così automaticamente alla titolarità "pro quota" di ciascun coerede. Ne consegue che, all'atto di scioglimento della comunione, il possessore del cespite ereditario ha l'obbligo di rendere il conto in relazione ai frutti maturati prima della divisione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21013 del 12/10/2011 …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - stima - conguagli in denaro – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2159 del 27/02/1998
Interessi legali sulle somme - Decorrenza - Dalla domanda di divisione. Gli interessi legali sulla somma dovuta da un condividente all'altro a titolo di conguaglio (art. 728 cod. civ.) decorrono dalla data della domanda giudiziale di divisione, ancorché a tale momento il credito non è ancora ne' liquido ne' esigibile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2159 del 27/02/1998   …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - normativa applicabile - determinazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4805 del 09/11/1977
Normativa della competenza per valore - applicabilità - cause di rendimento del conto - cause di risarcimento del danno - criterio ex art 14 cod proc civ - applicabilità - conseguenze - domanda generica di rendiconto di una comunione ereditaria - generica domanda riconvenzionale di risarcimento del danno - valore delle relative controversie - limite massimo della competenza del giudice adito.* Poichè ai fini della liquidazione degli onorari difensivi il valore della causa si determina in base alle norme del codice di procedura civile concernenti la competenza per valore, per cui le cause aventi ad oggetto l'Obbligo di rendere il conto e quelle di risarcimento del danno essendo sempre valutabili in denaro, rientrano tra quelle di cui all'art 14 cod proc civ, ne deriva che deve presumersi di valore equivalente al limite massimo di Competenza del giudice adito la causa in cui l'attore non precisi la somma pretesa dall'obbligato al rendiconto per la gestione di una comunione ereditaria e questi, dal suo canto, non precisi l'ammontare del risarcimento chiesto in riconvenzionale e dovuto per danni arrecati dall'attore alla comunione stessa. ( V 3969/75, mass n 378256).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4805 del 09/11/1977   …...
Prova civile - rendimento dei conti - procedura di rendiconto – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 868 del 12/03/1976
Obbligatorieta - esclusione.* Nessuna norma rende obbligatoria la procedura di rendiconto, di cui agli artt 263 segg cod proc civ, nelle controversie concernenti partite contabili, con reciproci crediti e debiti tra le parti, neppure in materia di divisione ereditaria, ben potendo il giudice del merito trarre aliunde le prove adeguate al regolamento dei conti.* Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 868 del 12/03/1976   …...
Competenza civile - competenza per valore - somme di denaro e beni mobili – Cass. n. 3969/1975
Criterio di determinazione del valore - obbligo di rendiconto - relative controversie - applicabilità del criterio.* L'obbligazione di rendiconto e un'obbligazione di fare, il cui valore può sempre valutarsi pecuniariamente, perche riconducibile, in definitiva, ad una somma di danaro. Pertanto, le controversie aventi ad oggetto l'Obbligo di rendere il conto debbono farsi rientrare tra quelle regolate dall'art 14 cod proc civ, il quale fa riferimento, ai fini della Competenza per valore, alla somma indicata o al valore dichiarato dall'attore, salve le contestazioni che, al riguardo, il convenuto faccia nella sua prima difesa. ( V 3315/71, mass n 354804; 2397/65, mass n 314480).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3969 del 27/11/1975   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 3969 1975 …...

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