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0553.Riduzione delle porzioni degli eredi legittimi in concorso con legittimari.

Art - 553 riduzione delle porzioni degli eredi legittimi in concorso con legittimari.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Successione necessaria - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10456 del 22/04/2025 (Rv. 674748-01)
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Azione di riduzione - Onere probatorio del legittimario - Contenuto - Indicazione dell'onere cronologico degli atti di disposizione - Necessità. Il legittimario che intende proporre l'azione di riduzione ha l'onere di allegare e comprovare tutti gli elementi occorrenti per stabilire se sia, o meno, avvenuta, ed in quale misura, la lesione della sua quota di riserva, potendo solo in tal modo il giudice procedere alla sua reintegrazione; in particolare, in relazione al principio sancito dagli artt 555 e 559 c..c., egli ha l'onere di indicare, oltre al valore, l'ordine cronologico in cui sono stati posti in essere i vari atti di disposizione, non potendo l'azione di riduzione essere sperimentata rispetto alle donazioni se non dopo esaurito il valore dei beni di cui è stato disposto per testamento e cominciando, comunque, dall'ultima e risalendo via via alle anteriori. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10456 del 22/04/2025 (Rv. 674748-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0554, Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_0558, Cod_Civ_art_0559, Cod_Civ_art_2697 …...
Procedimento civile - eccezione Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20138 del 13/07/2023 (Rv. 668548 - 01)
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Azione di riduzione della legittima - Deduzione delle donazioni ricevute dall'attore - Natura di eccezione in senso lato - Conseguenze - Rilevabilità d'ufficio ed anche in appello - Sussistenza - Condizioni. Nel giudizio di riduzione in materia ereditaria, la deduzione, da parte del convenuto, della necessità di imputare alla legittima le donazioni ricevute in vita dall'attore, costituisce eccezione in senso lato e, come tale, il suo rilievo non è subordinato alla specifica e tempestiva allegazione di parte, ma è ammissibile anche d'ufficio ed in grado di appello, purché i fatti risultino documentati "ex actis". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20138 del 13/07/2023 (Rv. 668548 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0564, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_167, Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_713 …...
Trust discrezionale "inter vivos" con effetti "post mortem" – Cass. n. 5073/2023
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere - Trust discrezionale "inter vivos" con effetti "post mortem" - Diritti successori dei legittimari - Tutela - Nullità - Esclusione - Azione di riduzione - Sussistenza - Legittimati passivi - Individuazione.   In caso di trust "inter vivos" con effetti "post mortem" di tipo discrezionale - nel quale, cioè, l'individuazione dei beneficiari e/o la determinazione dell'entità delle quote loro spettanti è rimessa alla discrezionalità del "trustee" - la tutela dei diritti successori dei legittimari nei confronti del relativo atto istitutivo e dei successivi atti di conferimento è assicurata non già dal mancato riconoscimento del "trust" - in conseguenza della sua nullità per contrasto con l'ordine pubblico interno, ai sensi dell'art. 13 della Convenzione dell'Aja del 1° luglio 1985, resa esecutiva in Italia con l. n. 364 del 1989 - bensì dall'azione di riduzione, i cui legittimati passivi devono individuarsi nei beneficiari, ove il "trustee" abbia già eseguito il programma del disponente, dando corso alle relative disposizioni patrimoniali (ovvero allorquando i beneficiari medesimi siano comunque individuabili con certezza), e nel "trustee" nella contraria ipotesi in cui il "trust" non abbia ancora avuto esecuzione (oltre che nel cd. "trust" di scopo, nel quale manca una specifica individuazione dei beneficiari). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 5073 del 17/02/2023 (Rv. 666859 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0809, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_0549, Cod_Civ_art_0778, Cod_Civ_art_0553   Corte Cassazione 5073 2023 …...
Estensione alla sentenza non definitiva e agli atti ad essa funzionali – Cass. n. 37735/2022
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere - Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - cause scindibili e inscindibili - in genere - Estinzione del processo - Inefficacia degli atti compiuti ex art. 310 c.p.c. - Estensione alla sentenza non definitiva e agli atti ad essa funzionali - Esclusione - Conseguenze - Effetto interruttivo dell'atto introduttivo del giudizio - Permanenza fino al suo passaggio in giudicato - Mancata riserva di gravame - Rilevanza - Litisconsorzio processuale in cause scindibili - Effetti - Fattispecie.   L'estinzione del processo rende inefficaci gli atti compiuti ma non le sentenze non definitive di merito pronunciate nel corso dello stesso, di talché persistendo l'efficacia degli atti processuali compiuti in funzione di dette sentenze, l'effetto interruttivo, realizzatosi con l’atto introduttivo del giudizio permane, ai sensi dell'art 2945, comma 2, c.c., fino al momento in cui queste non siano passate in giudicato a seguito della sentenza dichiarativa dell'estinzione e del decorso dei relativi termini d'impugnazione o, in caso di mancata dichiarazione di riserva di gravame, dalla scadenza dei medesimi termini che decorrono, ai sensi degli artt. 325 e 327 c.p.c., rispettivamente, dalla notificazione e dalla pubblicazione della stessa sentenza non definitiva; dichiarazione che, in ipotesi di litisconsorzio processuale in cause scindibili, ha effetto nei confronti della sola parte che l'ha formulata. (Nella specie, la S.C., con riguardo ad un'azione di riduzione esercitata contro più beneficiari di disposizioni lesive della legittima, ha cassato la sentenza di merito che aveva riconosciuto la permanenza dell'interruzione della prescrizione, prodotta dalla domanda giudiziale, fino al passaggio in giudicato della sentenza di estinzione, senza considerare che, nei confronti della parte che non aveva proposto la riserva di gravame, l'effetto permanente era venuto meno con la maturazione del termine lungo, decorrente dalla pubblicazione della sentenza non definitiva, non valendo per tale azione la regola del litisconsorzio necessario dal lato attivo e passivo). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , …...
Recupero dai convenuti della quota del beneficiario non convenuto – Cass. n. 32197/2021
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere - Azione di riduzione - Limiti dell'azione del legittimario - Recupero dai convenuti della quota del beneficiario non convenuto; richiesta verso i beneficiari della differenza tra beni relitti e donati; recupero da donatario anteriore di beni recuperabili dal posteriore - Esclusione.   L'azione di riduzione non dà luogo a litisconsorzio necessario, né dal lato attivo né dal lato passivo, e può, quindi, essere esercitata nei confronti di uno solo degli obbligati alla integrazione della quota spettante al legittimario; tuttavia, qualora quest'ultimo non abbia attaccato tutte le disposizioni testamentarie lesive, non potrà recuperare, a scapito dei convenuti, la quota di lesione a carico del beneficiario che egli non abbia voluto o potuto convenire in riduzione, e potrà pretendere dai donatari solo l'eventuale differenza tra la legittima, calcolata sul "relictum" e il "donatum", e il valore dei beni relitti - giacché la loro sufficienza libera i donatari da qualsiasi pretesa - né potrà recuperare a scapito di un donatario anteriore quanto potrebbe pretendere dal donatario posteriore, giacché se la donazione posteriore è capiente le anteriori non sono riducibili, ancorché la prima non sia stata attaccata in concreto dall'azione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 32197 del 05/11/2021 (Rv. 663263 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0554, Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_5059, Cod_Civ_art_0564   Corte Cassazione 32197 2021 …...
Sentenza di accoglimento della domanda di riduzione di legittima – Cass. n. 12872/2021
Esecuzione forzata - titolo esecutivo – sentenza - Sentenza di accoglimento della domanda di riduzione di legittima - Contenuto - Capo costitutivo e Capo di condanna - Rapporti - Corrispettività o dipendenza - Conseguenze in ordine all'esecutorietà immediata del capo di condanna. La sentenza di accoglimento della domanda di riduzione della quota di legittima racchiude due statuizioni, l'una, sempre uguale, consistente nell'accertamento della lesione della predetta quota e nella risoluzione, con effetto costitutivo limitato alle parti, delle disposizioni negoziali lesive, l'altra, avente contenuto di condanna, che si pone con la statuizione costitutiva in rapporto variabile, a seconda che la reintegra richieda la previa divisione di beni ereditari, con conseguente condanna di uno dei condividenti al pagamento del conguaglio, oppure unicamente il versamento da parte del donatario del controvalore della quota, ai sensi dell'art.560 c.c; pertanto, solo nel secondo caso, integrandosi un rapporto di "dipendenza" tra capo costitutivo e capo condannatorio, quest'ultimo è immediatamente eseguibile, ex art. 282 c.p.c., indipendentemente dal passaggio in giudicato del primo, mentre, nel primo caso, venendo in considerazione un rapporto di "corrispettività" tra i due capi della sentenza, l'esecuzione di quello di condanna ne presuppone il passaggio in giudicato. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 12872 del 13/05/2021 (Rv. 661380 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0560, Cod_Civ_art_2908, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_282 …...
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione – Cass. n. 18468/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) -Azione di divisione ereditaria e azione di riduzione - Diversità di presupposti e di finalità - Conseguenze - Ammissibilità della domanda di divisione e di collazione in sede di giudizio di riduzione - Accettazione del contradittorio - Necessità. L'azione di divisione ereditaria e quella di riduzione sono fra loro autonome e diverse, perché la prima presuppone la qualità di erede e l'esistenza di una comunione ereditaria che si vuole sciogliere, mentre la seconda implica la qualità di legittimario leso nella quota di riserva ed è diretta alla reintegra in essa, indipendentemente dalla divisione; ne consegue che la domanda di divisione e collazione non può ritenersi implicitamente inclusa in quella di riduzione, sicché una volta proposta la domanda di riduzione, quella di divisione e collazione, avanzate nel corso del giudizio di primo grado con le memorie ex art. 183 c.p.c., sono da ritenersi nuove e, come tali, inammissibili ove la controparte abbia sul punto rifiutato il contraddittorio. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18468 del 04/09/2020 (Rv. 659168 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0554, Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_0713, Cod_Proc_Civ_art_184_1 CORTE CASSAZIONE 18468 2020 …...
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione – Cass. n. 18199/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) -Onere di allegazione a carico dell'attore - Indicazione, in termini numerici, del valore dei beni interessati dalla riunione fittizia - Esclusione. Nel caso di esercizio dell'azione di riduzione, il legittimario, ancorché abbia l'onere di precisare entro quali limiti sia stata lesa la sua quota di riserva, indicando gli elementi patrimoniali che contribuiscono a determinare il valore della massa ereditaria nonché, di conseguenza, quello della quota di legittima violata, senza che sia necessaria all'uopo l'indicazione in termini numerici del valore dei beni interessati dalla riunione fittizia e della conseguente lesione, può, a tal fine, allegare e provare, anche ricorrendo a presunzioni semplici, purché gravi precise e concordanti, tutti gli elementi occorrenti per stabilire se, ed in quale misura, sia avvenuta la lesione della riserva. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18199 del 02/09/2020 (Rv. 659096 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0556, Cod_Civ_art_0564, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2729 CORTE CASSAZIONE 18199 2020 …...
Successione necessaria - diritti riservati ai legittimari - Cass. n. 17861/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - diritti riservati ai legittimari - Legato di usufrutto sostitutivo di legittima - Morte del legatario anteriormente all'accettazione - Rinuncia ad opera dell'erede - Configurabilità - Fondamento. SUCCESSIONI MORTIS CAUSA DIRITTI LEGITTIMARI In tema di legato in sostituzione di legittima, ove questo abbia ad oggetto il diritto di usufrutto ed il beneficiario muoia prima di averlo accettato, la facoltà di rinunziarvi, quale potere inerente al rapporto successorio in atto, non esauritosi con il definitivo conseguimento del legato, si trasmette all'erede del legatario, divenuto titolare "iure hereditatis" dell'azione di riduzione; né rileva, in senso contrario, che l'erede medesimo non possa subentrare nel diritto già acquistato dal proprio dante causa, potendo egli comunque scegliere se renderlo definitivo, assumendo su di sé obblighi ed eventuali diritti nascenti dall'estinzione dell'usufrutto ovvero rinunciarvi, in tal modo assolvendo all'onere cui è subordinata l'azione di riduzione. Corte di Cassazione. Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 17861 del 27/08/2020 (Rv. 658751 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0551, Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0557, Cod_Civ_art_0649, Cod_Civ_art_0981 corte cassazione 17861 2020 …...
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione - Cass. n. 17926/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - condizioni - Presupposti - Ricostruzione dell'intero patrimonio del "de cuius" ed imputazione alla quota del legittimario di quanto ricevuto dal defunto - Conseguenze in tema di onere di allegazione. SUCCESSIONI MORTIS CAUSA LEGITTIMARI RIDUZIONE La ricostruzione dell'intero patrimonio del defunto, mediante la riunione fittizia di ciò che é stato donato in vita a ciò che é rimasto al momento della morte, e l'imputazione della quota del legittimario di quanto egli ha ricevuto dal defunto, costituiscono i necessari antecedenti dell'azione di riduzione; ne consegue che le richieste volte all'esatta ricostruzione sia del "relictum", sia del "donatum", mediante l'inserimento di altri beni, non costituiscono domande, ma deduzioni che attengono ai presupposti dell'azione di riduzione e, come tali, da ritenere implicitamente contenute nella domanda introduttiva. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 17926 del 27/08/2020 (Rv. 658943 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0556 corte cassazione 17926 2020 …...
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - Cass. n. 17926/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Onere di allegazione a carico del legittimario leso - Contenuto - Specificazione dell'entità monetaria della lesione - Esclusione. SUCCESSIONI MORTIS CAUSA LEGITTIMARI RIDUZIONE La sussistenza di oneri di deduzione a carico del legittimario che agisce in riduzione non implica la necessità di precisare nella domanda l’entità monetaria della lesione, occorrendo, piuttosto, che la richiesta di riduzione di disposizioni testamentarie o donazioni sia giustificata alla stregua di una rappresentazione patrimoniale tale da rendere verosimile, anche sulla base di elementi presuntivi, la sussistenza della lesione di legittima. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 17926 del 27/08/2020 (Rv. 658943 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0556, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 17926 2020 …...
Successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - Cass. n. 16535/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Integrale esaurimento del patrimonio del "de cuius" mediante donazioni in vita - Onere di allegazione e probatorio a carico del legittimario leso - Contenuto. SUCCESSIONI MORTIS CAUSA AZIONE DI RIDUZIONE Il principio secondo cui il legittimario che propone l'azione di riduzione ha l'onere di indicare e comprovare tutti gli elementi occorrenti per stabilire se, e in quale misura, sia avvenuta la lesione della sua quota di riserva, non può essere applicato qualora il "de cuius" abbia integralmente esaurito in vita il suo patrimonio con donazioni. In questo caso, infatti, il legittimario non ha altra via, per reintegrare la quota riservata, se non quella di agire in riduzione contro i donatari, essendo quindi la compiuta denuncia della lesione già implicita nella deduzione della manifesta insufficienza del "relictum". Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 16535 del 31/07/2020 (Rv. 658294 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0556, Cod_Civ_art_2697 corte cassazione 16535 2020 …...
Successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - Cass. n. 15706/2020
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Azione di riduzione - Carattere individuale - Sussistenza - Litisconsorzio necessario - Esclusione. L'azione di riduzione non spetta collettivamente ai legittimari, ma ha carattere individuale e compete in via autonoma al singolo erede che ritenga lesa la sua quota individuale di legittima. L'accertamento della lesione e della sua entità non deve farsi con riferimento alla quota complessiva riservata a favore di tutti i legittimari, ma solo riguardo alla quota di coloro che abbiano proposto la domanda. Il giudizio non assume, quindi, carattere inscindibile neppure nell'ipotesi in cui la domanda sia rivolta verso più eredi, che non assumono la qualità di litisconsorti necessari. Corte di Cassazione. Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 15706 del 23/07/2020 (Rv. 658786 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0536, Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0554, Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_0556, Cod_Proc_Civ_art_102 corte cassazione 15706 2020 …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - effetti – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4709 del 21/02/2020 (Rv. 657261 -
"Dies a quo" di decorrenza dei frutti sul bene restituito al legittimario - Dalla data della domanda giudiziale - Sussistenza - Fondamento. In caso di vittorioso esperimento dell'azione di riduzione per lesione di legittima, indipendentemente dalla circostanza che essa sia indirizzata verso disposizioni testamentarie o donazioni, i frutti dei beni da restituire vanno riconosciuti al legittimario leso con decorrenza dalla domanda giudiziale e non dall'apertura della successione, presupponendo detta azione - avente carattere personale ed efficacia costitutiva - il suo concreto e favorevole esercizio, affinchè le disposizioni lesive perdano efficacia e poiché è solo da tale momento che la presunzione di buona fede cessa di caratterizzare il possesso del beneficiario sui beni ricevuti. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4709 del 21/02/2020 (Rv. 657261 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0561 SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" SUCCESSIONE NECESSARIA REINTEGRAZIONE DELLA QUOTA DI RISERVA DEI LEGITTIMARI   …...
Divisione - divisione ereditaria – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2914 del 07/02/2020 (Rv. 657093 - 04)
Divisione ereditaria - Domanda subordinata di riduzione per lesione di legittima - Deduzione in appello dell'assenza di “relictum” - Domanda nuova - Esclusione - Fattispecie. Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva). In un giudizio di divisione ereditaria, ove gli attori coeredi chiedano la divisione della massa ereditaria da calcolare a seguito di collazione dei beni donati al coerede convenuto e, in subordine, la riduzione della donazione per lesione della quota di legittima, non può essere considerata nuova, e, pertanto, inammissibile, la domanda subordinata nel caso in cui solo in appello si deduca l'assenza di "relictum" - e, quindi, la loro totale pretermissione - che consentirebbe agli appellanti di proporla senza essere tenuti ad accettare previamente l'eredità con beneficio di inventario. (Nella specie la S.C. ha affermato il principio sul presupposto che la lamentata pretermissione era stata prospettata in appello come un diverso aspetto della lesione della quota di legittima e, in tal senso, ha ritenuto corretto che l'esercizio dell'azione a tutela della quota di legittima fosse stato formulato in modo alternativo, quale divisione della comunione se fosse stata riconosciuta l'esistenza di una massa ereditaria e quale azione di riduzione della donazione in caso contrario). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2914 del 07/02/2020 (Rv. 657093 - 04) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_0563, Cod_Civ_art_0564, Cod_Civ_art_0737, Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Proc_Civ_art_345 DIVISIONE DIVISIONE EREDITARIA   …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - condizioni – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2914 del 07/02/2020 (Rv. 657093
Legittimario totalmente pretermesso - Acquisto qualità di erede - Condizioni. Il legittimario totalmente pretermesso, proprio perché escluso dalla successione, non acquista per il solo fatto dell'apertura della successione, ovvero per il solo fatto della morte del "de cuius", la qualità di erede, né la titolarità dei beni ad altri attribuiti, potendo conseguire i suoi diritti solo dopo l'utile esperimento delle azioni di riduzione o di annullamento del testamento, e quindi dopo il riconoscimento dei suoi diritti di legittimario. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2914 del 07/02/2020 (Rv. 657093 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_0557, Cod_Civ_art_0564 SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" SUCCESSIONE NECESSARIA REINTEGRAZIONE DELLA QUOTA DI RISERVA DEI LEGITTIMARI   …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - Cass. n. 195/2020
Avvocato - Onorari -Causa di lesione della quota di legittima - Determinazione del valore - Criterio della quota contestata - Ammissibilità - Fondamento. AVVOCATO E PROCURATORE ONORARI VALORE DELLA CAUSA Ai fini della liquidazione degli onorari di avvocato, nelle controversie aventi ad oggetto un'azione di riduzione per lesione della quota di legittima, il valore della causa non è quello della massa attiva ex art. 12 c.p.c., ma quello della quota in contestazione, applicandosi analogicamente la disciplina dettata per i giudizi di divisione dall'art. 6 del d.m. n. 127 del 2004, in quanto tale norma è diretta a collegare il valore della causa all'interesse in concreto perseguito dalla parte. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 195 del 09/01/2020 (Rv. 656829 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_012, Cod_Civ_art_0553  corte cassazione 195 2020 …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - condizioni - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30079 del 19/11/2019
Successione "ab intestato" e testamentaria - Legittimario totalmente pretermesso - Domanda di simulazione preordinata all'azione di riduzione - Condizione della preventiva accettazione con beneficio d'inventario - Esclusione - Fondamento - Azione di simulazione assoluta o relativa finalizzata all'accertamento della nullità del negozio dissimulato - Preventiva accettazione dell'eredità con beneficio di inventario - Necessità - Esclusione - Fondamento. Il legittimario totalmente pretermesso che impugna per simulazione un atto compiuto dal "de cuius", a tutela del proprio diritto alla reintegrazione della quota di legittima, agisce, sia nella successione testamentaria che in quella "ab intestato", in qualità di terzo e non in veste di erede, acquisendo quest'ultima qualità solo in conseguenza del positivo esercizio dell'azione di riduzione, sicché, come tale, non è tenuto alla preventiva accettazione dell'eredità con beneficio di inventario; né vi è tenuto quando agisca per far valere una simulazione assoluta od anche relativa, ma finalizzata a far accertare la nullità del negozio dissimulato, in quanto, in queste ipotesi, l'accertamento della realtà effettiva consente al legittimario di recuperare alla massa ereditaria i beni donati, mai usciti dal patrimonio del defunto. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 30079 del 19/11/2019 (Rv. 656200 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0536, Cod_Civ_art_0553, Cod_Civ_art_0555, Cod_Civ_art_0557, Cod_Civ_art_0564, Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_1415, Cod_Proc_Civ_art_081 …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria – Corte Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 19284 del 17/07/2019 (Rv. 654636 - 01)
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - effetti - restituzione degli immobili In genere. L’azione di riduzione e quella di divisione, pur presentando una netta differenza sostanziale, possono essere fatte valere nel medesimo processo, in quanto - per evidenti ragioni di economia processuale - è consentito al legittimario di chiedere, anzitutto, la riduzione delle disposizioni testamentarie e delle donazioni che assume lesive della legittima e, successivamente, nell’eventualità che la domanda di riduzione sia accolta, l’azione di divisione, estesa anche a quei beni che, a seguito dell’accoglimento dell’azione di riduzione, rientrano a far parte del patrimonio ereditario divisibile. Corte Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 19284 del 17/07/2019 (Rv. 654636 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0553 …...
Prova della simulazione – Cass. 12317/2019
Impugnazione ad opera del legittimario di una vendita del "de cuius" simulante una donazione - Limitazioni della prova - Esclusione - Condizioni. Il legittimario è ammesso a provare, nella veste di terzo, la simulazione di una vendita fatta dal "de cuius" per testimoni e presunzioni, senza soggiacere ai limiti fissati dagli artt. 2721 e 2729 c.c., a condizione che la simulazione sia fatta valere per un'esigenza coordinata con la tutela della quota di riserva tramite la riunione fittizia; egli, pertanto, va considerato terzo anche quando l'accertamento della simulazione sia preordinato solamente all'inclusione del bene, oggetto della donazione dissimulata, nella massa di calcolo della legittima e, così, a determinare l'eventuale riduzione delle porzioni dei coeredi concorrenti nella successione "ab intestato", in conformità a quanto dispone l'art. 553 c.c.. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12317 del 09/05/2019 (Rv. 653810 - 02) Riferimenti normativi:  Cod. Civ. art. 0536 – Legittimari Cod. Civ. art. 0782 – Forza della donazione Cod. Civ. art. 0557 – Soggetti che possono chiedere la riduzione Cod. Civ. art. 1414 – Effetti della simulazione tra le parti Cod. Civ. art. 1417 – Prova della simulazione Cod. Civ. art. 0553 – Riduzione delle porzioni degli eredi legittimi in concorso con legittimari …...
Ricostruzione del "relictum" e "del donatum"  
Impugnazioni civili - appello - domande - nuove - in genere - ricostruzione del "relictum" e "del donatum" - nuove indicazioni di beni, liberalità o pesi effettuate in appello – inammissibilità - limiti - utilizzabilità anche d'ufficio di elementi già acquisiti agli atti - impugnazioni civili - appello - prove – nuove. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28272 del 06/11/2018 >>> Nel giudizio di riduzione per lesione della legittima, come anche in quello di divisione, è esclusa la possibilità di allegare ovvero provare, per la prima volta in appello, l'esistenza di altri beni idonei ad incidere sulla determinazione del "relictum" e, conseguentemente, dell'effettiva entità della lesione, dovendo il potere di specificazione della domanda manifestarsi nel rispetto delle preclusioni previste dal codice di rito. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha chiarito che, in appello, le richieste di ricostruzione del "relictum" e del "donatum" mediante l'inserimento di beni e liberalità o l'indicazione di pesi o debiti del "de cuius" sono ammissibili nei limiti consentiti dagli elementi tempestivamente acquisiti con l'osservanza delle summenzionate preclusioni, trattandosi di operazioni alle quali il giudice è tenuto d'ufficio). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28272 del 06/11/2018   …...
valore della causa - Causa di divisione - CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, ORDINANZA N. 22016 DEL 11/09/2018
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa - Causa di divisione - Determinazione del valore - Criterio della massa attiva - Irrilevanza - Criterio della quota contestata - Fondamento - Rilevanza del "donatum" - Condizioni - Richiesta di collazione. corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 22016 del 11/09/2018 Nei giudizi di divisione, il valore della causa, ai fini della liquidazione del compenso dell'avvocato, è stabilito ai sensi del codice di procedura civile, avendo riguardo non a quello della massa attiva ex art. 12 c.p.c., ma alla quota o ai supplementi di quota in contestazione. In particolare, quando l'attore abbia richiesto la collazione, nella massa ereditaria, dei beni donati al convenuto, l'interesse perseguito si incentra proprio sul "donatum" che, pertanto, va considerato nella determinazione del valore della controversia, a prescindere dal fatto che il suddetto attore abbia proposto azione di riduzione.   …...
successioni "mortis causa" - successione necessaria - diritti riservati ai legittimari - legittimari Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 27259 del 16/11/2017
Individuazione delle singole quote - Momento dell'apertura della successione - Necessità - Successiva rinuncia all’eredità - Rilevanza - Esclusione. In tema di successione necessaria, la quota spettante al legittimario rinunciante non si accresce a favore degli altri legittimari accettanti, dovendo l'individuazione della quota di riserva spettante alle singole categorie di legittimari ed ai singoli legittimari appartenenti alla medesima categoria essere effettuata sulla base della situazione esistente al momento dell'apertura della successione e non a quella che si viene a determinare per effetto del mancato esperimento, per rinunzia o per prescrizione, dell'azione di riduzione da parte di qualcuno dei legittimari. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 27259 del 16/11/2017   …...
impugnazioni civili - appello - domande - nuove - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26741 del 13/11/2017
Ricostruzione del "relictum" e "del donatum" - Nuove indicazioni di beni, liberalità o pesi effettuate in appello - successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Nel giudizio di reintegrazione della quota di riserva, non costituiscono domande nuove e sono conseguentemente ammissibili anche se formulate per la prima volta in appello, le richieste volte all'esatta ricostruzione sia del "relictum" che del "donatum", mediante l'inserimento di beni, liberalità o l'indicazione di pesi o debiti del "de cuius", trattandosi di operazioni connaturali al giudizio medesimo cui il giudice è tenuto d'ufficio ed alle quali può darsi corso, nei limiti in cui gli elementi acquisiti le consentono, indipendentemente dalla formale proposizione di domande riconvenzionali in tal senso da parte del convenuto. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 26741 del 13/11/2017   …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3389 del 22/02/2016
Rinuncia all'azione da parte del legittimario totalmente pretermesso - Assimilazione alla rinuncia all'eredità - Esclusione - Conseguenze. La rinuncia all'azione di riduzione da parte del legittimario totalmente pretermesso diverge, sul piano funzionale e strutturale, dalla rinuncia all'eredità, non potendo il riservatario essere qualificato chiamato all'eredità prima dell'accoglimento dell'azione di riduzione volta a rimuovere l'efficacia delle disposizioni testamentarie lesive dei suoi diritti, sicché il creditore del legittimario totalmente pretermesso che intenda esperire l'azione ex art. 524 c.c., deve previamente impugnare la rinunzia di costui all'azione di riduzione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3389 del 22/02/2016   …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13407 del 30/06/2015
Donazione lesiva della legittima - Termine di prescrizione - Decorrenza - Dalla data di apertura della successione - Azione di riduzione proposta dall'erede del legittimario - Irrilevanza ai fini della decorrenza del termine di prescrizione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13407 del 30/06/2015 In tema di successione necessaria, qualora la lesione della legittima derivi da donazioni, il termine decennale di prescrizione dell'azione di riduzione decorre dalla data di apertura della successione non essendo sufficiente il "relictum" a garantire al legittimario il soddisfacimento della quota di riserva, senza che rilevi, a tal fine, che la riduzione sia domandata, ai sensi dell'art. 557, primo comma, cod. civ., dall'erede del legittimario, a cui non spetta un diritto autonomo rispetto al suo dante causa, sicché, ove al momento dell'apertura della successione del legittimario risulti già maturata la prescrizione dell'azione di riduzione, resta preclusa all'erede la possibilità di domandare utilmente la stessa, non potendo la morte del legittimario comportare la reviviscenza di un diritto che quest'ultimo aveva già perduto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13407 del 30/06/2015   …...
successione legittima ("ab intestato") - del coniuge successioni "mortis causa" Cassazione Civile Sez. U, Sentenza n. 4847 del 27/02/2013
successione necessaria - diritti riservati ai legittimari - misura della quota di riserva - coniuge - diritto di abitazione e di uso sui mobili - Diritto di abitazione e di uso spettanti al coniuge del "de cuius" ex art. 540, secondo comma, cod. civ. - Successione legittima - Attribuzione quantitativa aggiuntiva rispetto alla quota di cui agli artt. 581 e 582 cod. civ. - Sussistenza - Riduzione delle porzioni secondo la disciplina del concorso prevista dall'art. 553 cod. civ. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento. Cassazione Civile Sez. U, Sentenza n. 4847 del 27/02/2013 massima|green Cassazione Civile Sez. U, Sentenza n. 4847 del 27/02/2013 In tema di successione legittima, spettano al coniuge superstite, in aggiunta alla quota attribuita dagli artt. 581 e 582 cod. civ., i diritti di abitazione sulla Ca.. adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, di cui all'art. 540, secondo comma, cod. civ., dovendo il valore capitale di tali diritti essere detratto dall'asse prima di procedere alla divisione dello stesso tra tutti i coeredi, secondo un mEc..nismo assimilabile al prelegato, e senza che, perciò, operi il diverso procedimento di imputazione previsto dall'art. 533 cod. civ., relativo al concorso tra eredi legittimi e legittimari e strettamente inerente alla tutela delle quote di riserva dei figli del "de cuius". integrale|orange Cassazione Civile Sez. U, Sentenza n. 4847 del 27/02/2013SVOLGIMENTO DEL PROCESSOCon atto di citazione notificato il 26-7-2002 Zu.. Armida e Chiara Be.. esponevano che in data 23-12-1987 era deceduto "ab intestato" Vladimiro Be.. lasciando quali eredi la moglie Zu.. Armida ed i figli Chiara Be.. e Daniele Be.., che l'eredità era composta da diversi immobili per un valore complessivo di Euro 608.127,99, e che a norma degli artt. 581 e 540 c.c., a ciascuno degli eredi spettava la quota indivisa di un terzo del patrimonio ereditario, fermo restando che al coniuge superstite doveva essere riconosciuto il diritto reale di abitazione sulla Ca.. adibita a residenza familiare e di uso dei mobili che la corredavano. Le attrici quindi convenivano in giudizio dinanzi al Tribunale di Venezia Daniele Be.. chiedendo lo scioglimento della comunione ereditaria con assegnazione in …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12919 del 24/07/2012
Lesione della quota di legittima - Nozione - Determinazione del valore della massa erria e della porzione disponibile - Accertamento - Necessità - Criteri di calcolo del "relictum" e del "donatum". In tema di successione necessaria, per accertare la lesione della quota di riserva va determinato il valore della massa erria, quello della quota disponibile e della quota di legittima. A tal fine, occorre procedere alla formazione del compendio dei beni relitti ed alla determinazione del loro valore al momento dell'apertura della successione; quindi, alla detrazione dal "relictum" dei debiti, da valutare con riferimento alla stessa data; e, ancora, alla riunione fittizia, cioè meramente contabile, tra attivo netto e "donatum", costituito dai beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, da stimare, in relazione ai beni immobili ed ai beni mobili, secondo il loro valore al momento dell'apertura della successione (artt. 747 e 750 cod. civ.) e, con riferimento al valore nominale, quanto alle donazioni in denaro (art. 751 cod. civ.). Devono calcolarsi, poi, la quota disponibile e la quota indisponibile sulla massa risultante dalla somma tra il valore del "relictum" al netto ed il valore del "donatum" ed imputarsi, infine, le liberalità fatte al legittimario, con conseguente diminuzione, in concreto, della quota ad esso spettante (art. 564 cod. civ.). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12919 del 24/07/2012 …...
Avvocato e procuratore - onorari - valore della causa – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6765 del 04/05/2012
Causa di divisione - Determinazione del valore - Criterio della massa attiva - Irrilevanza - Criterio della quota contestata - Fondamento - Applicazione analogica agli onorari dovuti dal cliente per l'azione di riduzione - Ammissibilità. Ai fini della liquidazione degli onorari di avvocato, il valore della causa di divisione non è quello della massa attiva ex art. 12 cod. proc. civ., ma quello della quota in contestazione, poiché l'art. 6 del d.m. n. 127 del 2004, pur rinviando in generale al codice di procedura civile per la determinazione del valore della causa ai fini della liquidazione degli onorari a carico del soccombente, deroga a tale rinvio in materia di giudizi divisori, per i quali stabilisce che il valore è determinato in relazione "alla quota o ai supplementi di quota in contestazione; tale norma, inoltre, in quanto diretta a collegare il valore della causa all'interesse in concreto perseguito dalla parte, è applicabile analogicamente anche per la liquidazione degli onorari dovuti dal cliente in relazione all'azione di riduzione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6765 del 04/05/2012   …...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27556 del 20/11/2008
Riservatario pretermesso - Acquisto della qualità d'erede - Previo accoglimento dell'azione di riduzione - Necessità - Successione nel processo ex art. 110 cod. proc. civ. prima dell'acquisto della qualità di erede - Esclusione. Il legittimario pretermesso acquista la qualità di chiamato all'eredità solo dal momento della sentenza che accoglie la sua domanda di riduzione, rimuovendo l'efficacia preclusiva delle disposizioni testamentarie lesive della legittima, in sé non nulle né annullabili; consegue che, anteriormente all'accoglimento della domanda di riduzione, l'erede pretermesso non è legittimato a succedere al defunto nel rapporto processuale da questo instaurato, non essendo qualificabile come successore a titolo universale, ai sensi dell'art. 110 cod. proc. civ.. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27556 del 20/11/2008   …...
successioni "mortis causa" - successione necessaria - in genere - Riservatario pretermesso - Acquisto della qualità d'erede - Previo accoglimento dell'azione di riduzione - Necessità - Successione nel processo ex art. 110 cod. proc. civ. prima dell'acquis
successione nel processo - a titolo universale - Riservatario pretermesso - Acquisto della qualità d'erede - Previo accoglimento dell'azione di riduzione - Necessità - Successione nel processo ex art. 110 cod. proc. civ. prima dell'acquisto della qualità d'erede - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27556 del 20/11/2008 Il legittimario pretermesso acquista la qualità di chiamato all'eredità solo dal momento della sentenza che accoglie la sua domanda di riduzione, rimuovendo l'efficacia preclusiva delle disposizioni testamentarie lesive della legittima, in sé non nulle né annullabili; consegue che, anteriormente all'accoglimento della domanda di riduzione, l'erede pretermesso non è legittimato a succedere al defunto nel rapporto processuale da questo instaurato, non essendo qualificabile come successore a titolo universale, ai sensi dell'art. 110 cod. proc. civ.. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27556 del 20/11/2008   …...
Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - rinunzia all'eredità - impugnazione - da parte dei creditori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20562 del 29/07/2008
Rinuncia del legittimario pretermesso - Azione ex art. 524 cod. civ. da parte dei creditori - Inesperibilità - Fondamento. L'azione ex art. 524 cod. civ., mediante la quale i creditori del rinunciante all'eredità chiedono di essere autorizzati all'accettazione con beneficio d'inventario, in nome e luogo del rinunciante stesso, non può essere esperita quando la rinuncia provenga dal legittimario pretermesso, non potendo quest'ultimo essere qualificato chiamato all'eredità, prima dell'accoglimento dell'azione di riduzione che abbia rimosso l'efficacia preclusiva delle disposizioni testamentarie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20562 del 29/07/2008   …...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3013 del 10/02/2006
Resa dei conti - Collazione - Disciplina legale - Inderogabilità - Esclusione - Imposizione da parte del testatore - Natura - Validità - Limiti - Quota di riserva - Determinazione - Imputazione di liberalità da parte dei legittimari - Necessità - Fattispecie. Tenuto conto che la collazione tende unicamente ad evitare disparità di trattamento fra gli eredi non ricollegabili alla volontà del "de cuius", la relativa disciplina legale non ha carattere inderogabile nè sotto il profilo oggettivo nè sotto quello soggettivo, anche se l'imposizione dell'obbligo della collazione disposto dal testatore si configura come imposizione di un legato, sicchè il correlativo obbligo degli eredi tenuti al conferimento incontra il solo limite del rispetto della quota di riserva, ai fini della cui determinazione - fermo il divieto posto dall'art. 549 cod. civ. di imporre su di essa pesi o condizioni - i legittimari devono comunque imputare, ai sensi dell'art. 553 cod. civ., ed in conformità di quanto previsto nella clausola testamentaria impugnata, quanto hanno ricevuto dal "de cuius" in virtù di donazioni o legati (Nella specie è stata ritenuta legittima la disposizione testamentaria con cui il "de cuius" aveva imposto ai legittimari -figli e coniuge - istituiti nella quota loro riservata per legge l'obbligo di conferire ai coeredi - nipoti "ex filio" ai quali era stata attribuita la disponibile - quanto ricevuto in vita dal "de cuius" a titolo di liberalità) . Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3013 del 10/02/2006 …...
Contratti in genere - simulazione - prova - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11286 del 30/07/2002
Legittimario che agisca per far dichiarare la simulazione di una vendita dissimulante una donazione - Prova senza limitazioni - Condizioni - Proposizione di una contestuale domanda di riduzione della donazione - Necessità. Ai fini della prova della simulazione di una vendita posta in essere dal "de cuius" per dissimulare una donazione, l'erede legittimo può ritenersi terzo rispetto agli atti impugnati, con conseguente ammissibilità senza limiti della prova della simulazione, solo quando, contestualmente alla azione volta alla dichiarazione di simulazione, proponga anche una espressa domanda di riduzione della donazione dissimulata, facendo valere la sua qualità di legittimario e fondandosi sulla specifica premessa che l'atto dissimulato comporti una lesione del suo diritto personale alla integrità della quota di riserva spettantegli, in quanto solo in questo caso egli si pone come terzo nei confronti della simulazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11286 del 30/07/2002   …...
Contratti in genere - simulazione - prova - testimoniale – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4024 del 21/04/1998
Erede - Divisione, previa collazione di donazioni, anche dissimulate - Agevolazioni probatorie - Esclusione (art. 1417 cod. civ.)- Ragioni - Subentro al "de cuius" - Riduzione - Qualità di terzo dell'erede - Sussistenza. Dall'esercizio dell'azione di simulazione da parte dell'erede per l'accertamento di dedotte dissimulate donazioni non deriva necessariamente che egli è terzo, al fine dei limiti alla prova testimoniale stabiliti dall'art. 1417 cod. civ., perché, se egli agisce per lo scioglimento della comunione, previa collazione delle donazioni - anche dissimulate - per ricostituire il patrimonio errio e ristabilire l'uguaglianza tra coeredi, subentra nella posizione del "de cuius"; è invece terzo se agisce in riduzione, per pretesa lesione di legittima, perché la riserva è un suo diritto personale, riconosciutogli dalla legge, e perciò può provare la simulazione con ogni mezzo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4024 del 21/04/1998   …...
Successioni "mortis causa" - Successione necessaria - Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11873 del 01/12/1993
Azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Determinazione della porzione disponibile - Riunione fittizia - Lesione di legittima - Accertamento - Criteri. Per accertare la lesione di legittima è necessario determinare il valore della massa erria e, quello, quindi, della quota disponibile e della quota di legittima, che della massa erria costituiscono una frazione, procedendo, anzitutto, alla formazione della massa dei beni relitti ed alla determinazione del loro valore al momento dell'apertura della successione, alla detrazione dal "relictum" dei debiti da valutare con riferimento alla stessa data, alla riunione fittizia (cioè, con operazione meramente contabile) tra attivo netto e "donatum", costituito dai beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, da stimare secondo il loro valore al momento dell'apertura della successione (artt. 747 e 750 cod. civ., rispettivamente relativi ai beni immobili ed ai beni mobili) e con riferimento al valore nominale, quanto alle donazioni in denaro (art. 751 cod. civ.), calcolando, poi, la quota disponibile e la quota indisponibile sulla massa risultante dalla somma del valore del "relictum" al netto e del valore del "donatum" ed imputando, infine, le liberalità fatte al legittimario con conseguente diminuzione, in concreto, della quota ad esso spettante (art. 564 cod. civ.). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11873 del 01/12/1993   …...
Successioni "mortis causa" - Successione necessaria - Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11873 del 01/12/1993
Azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Determinazione della porzione disponibile - Riunione fittizia - Lesione di legittima - Accertamento - Criteri. Per accertare la lesione di legittima è necessario determinare il valore della massa erria e, quello, quindi, della quota disponibile e della quota di legittima, che della massa erria costituiscono una frazione, procedendo, anzitutto, alla formazione della massa dei beni relitti ed alla determinazione del loro valore al momento dell'apertura della successione, alla detrazione dal "relictum" dei debiti da valutare con riferimento alla stessa data, alla riunione fittizia (cioè, con operazione meramente contabile) tra attivo netto e "donatum", costituito dai beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, da stimare secondo il loro valore al momento dell'apertura della successione (artt. 747 e 750 cod. civ., rispettivamente relativi ai beni immobili ed ai beni mobili) e con riferimento al valore nominale, quanto alle donazioni in denaro (art. 751 cod. civ.), calcolando, poi, la quota disponibile e la quota indisponibile sulla massa risultante dalla somma del valore del "relictum" al netto e del valore del "donatum" ed imputando, infine, le liberalità fatte al legittimario con conseguente diminuzione, in concreto, della quota ad esso spettante (art. 564 cod. civ.). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11873 del 01/12/1993   …...
Successioni "mortis causa" - Successione necessaria - Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11873 del 01/12/1993
Azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Determinazione della porzione disponibile - Riunione fittizia - Lesione di legittima - Accertamento - Criteri. Per accertare la lesione di legittima è necessario determinare il valore della massa erria e, quello, quindi, della quota disponibile e della quota di legittima, che della massa erria costituiscono una frazione, procedendo, anzitutto, alla formazione della massa dei beni relitti ed alla determinazione del loro valore al momento dell'apertura della successione, alla detrazione dal "relictum" dei debiti da valutare con riferimento alla stessa data, alla riunione fittizia (cioè, con operazione meramente contabile) tra attivo netto e "donatum", costituito dai beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, da stimare secondo il loro valore al momento dell'apertura della successione (artt. 747 e 750 cod. civ., rispettivamente relativi ai beni immobili ed ai beni mobili) e con riferimento al valore nominale, quanto alle donazioni in denaro (art. 751 cod. civ.), calcolando, poi, la quota disponibile e la quota indisponibile sulla massa risultante dalla somma del valore del "relictum" al netto e del valore del "donatum" ed imputando, infine, le liberalità fatte al legittimario con conseguente diminuzione, in concreto, della quota ad esso spettante (art. 564 cod. civ.). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11873 del 01/12/1993   …...
Successioni "mortis causa" - Successione necessaria - Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11873 del 01/12/1993
Azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - Determinazione della porzione disponibile - Riunione fittizia - Lesione di legittima - Accertamento - Criteri. Per accertare la lesione di legittima è necessario determinare il valore della massa erria e, quello, quindi, della quota disponibile e della quota di legittima, che della massa erria costituiscono una frazione, procedendo, anzitutto, alla formazione della massa dei beni relitti ed alla determinazione del loro valore al momento dell'apertura della successione, alla detrazione dal "relictum" dei debiti da valutare con riferimento alla stessa data, alla riunione fittizia (cioè, con operazione meramente contabile) tra attivo netto e "donatum", costituito dai beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, da stimare secondo il loro valore al momento dell'apertura della successione (artt. 747 e 750 cod. civ., rispettivamente relativi ai beni immobili ed ai beni mobili) e con riferimento al valore nominale, quanto alle donazioni in denaro (art. 751 cod. civ.), calcolando, poi, la quota disponibile e la quota indisponibile sulla massa risultante dalla somma del valore del "relictum" al netto e del valore del "donatum" ed imputando, infine, le liberalità fatte al legittimario con conseguente diminuzione, in concreto, della quota ad esso spettante (art. 564 cod. civ.). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11873 del 01/12/1993   …...
Successione mortis causa - Successione necessaria - Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - Azione di riduzione (lesione della quota di riserva) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 649 del 23/01/1991
Determinazione della porzione disponibile. In genere - Determinazione della quota di riserva - Valore dei beni relitti o donati - Valutazione con riferimento al momento della apertura della successione - Valore di un fondo agricolo con annessi fabbricati rurali - Valutazione - Mutamenti della destinazione sopravvenuti al momento dell'apertura della successione - Irrilevanza. In tema di reintegrazione degli eredi legittimari, per determinare, nel patrimonio errio, la quota disponibile e quella di riserva, il valore dei beni relitti o donati deve valutarsi in riferimento al momento dell'apertura della successione, e, pertanto, ove si tratti, di fondo agricolo con annessi fabbricati rurali, prescindendo da sopravvenuti mutamenti della loro destinazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 649 del 23/01/1991   …...
Successione mortis causa - Successione necessaria - Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - Azione di riduzione (lesione della quota di riserva) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 649 del 23/01/1991
Determinazione della porzione disponibile - In genere - Determinazione della quota di riserva - Valore dei beni relitti o donati - Valutazione con riferimento al momento della apertura della successione - Valore di un fondo agricolo con annessi fabbricati rurali - Valutazione - Mutamenti della destinazione sopravvenuti al momento dell'apertura della successione - Irrilevanza. In tema di reintegrazione degli eredi legittimari, per determinare, nel patrimonio errio, la quota disponibile e quella di riserva, il valore dei beni relitti o donati deve valutarsi in riferimento al momento dell'apertura della successione, e, pertanto, ove si tratti, di fondo agricolo con annessi fabbricati rurali, prescindendo da sopravvenuti mutamenti della loro destinazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 649 del 23/01/1991   …...
Successioni mortis causa - successione necessaria - diritti riservati ai legittimari - misura della quota di riserva - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3888 del 26/10/1976
Reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - effetti - riduzione delle donazioni - rinuncia di un legittimario - accrescimento a favore degli altri legittimari accettanti - determinazione della quota di riserva spettante a questi ultimi - riferimento all'intera porzione legittima complessivamente riservata.* 168192 382569* Nella successione necessaria la quota spettante al legittimario rinunciante si accresce a favore degli altri legittimari accettanti: conseguentemente, nel caso di accettazione dell'eredità da parte di uno solo dei figli del de cuius, la quota di riserva spettante all'accettante va determinata, ai fini della riduzione delle donazioni lesive della legittima, sull'intera porzione legittima riservata complessivamente ai figli del de cuius e non già sulla parte individuale che sarebbe toccata all'accettante se egli avesse diviso con i fratelli la porzione suddetta. ( Conf 949/62; ( Conf 221/57).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3888 del 26/10/1976   …...
Contratti in genere - simulazione - prova - testimoniale - limitazioni – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3499 del 22/10/1975
Legittimario - reintegrazione della quota di riserva - inapplicabilità delle limitazioni - esonero parziale - esclusione.* Il legittimario che agisce per il recupero o la reintegrazione della quota di riserva e terzo rispetto al negozio simulato concluso dal de cuius e non e soggetto ai limiti probatori previsti dall'art 1417 cod civ, in quanto, pur essendo erede della parte che vi ha partecipato, agisce per far valere un suo personale diritto contro l'atto simulato. Tuttavia, qualora l'Azione di simulazione venga accolta, l'accertamento della simulazione assoluta si riflette non soltanto sulla Determinazione della quota di riserva, ma anche sulla riacquisizione del bene oggetto del negozio simulato al patrimonio ereditario, cosi che il legittimario viene ad avvantaggiarsi in entrambe le sue qualità, e cioè, sia quale avente diritto ad una quota riservata, sia quale successore a titolo universale del de cuius: ciò dipende dal fatto che l'esonero delle limitazioni probatorie non può ritenersi contemporaneamente concesso e non concesso in parte. La questione, ovviamente, non si pone quando dall'esperimento vittorioso dell'Azione di simulazione risulta che si tratta di una simulazione relativa, che maschera una donazione valida ed efficace, in quanto non si può dubitare in tale ipotesi, sia pure ex post, che l'Azione risulta aver avuto carattere meramente strumentale rispetto alla promuovenda Azione di riduzione. ( Conf 2524/67, mass n 329856; V 1361/69, mass n 340083).* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3499 del 22/10/1975   …...

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