366.1 (Contenuto del ricorso)

    Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo III: DELLE IMPUGNAZIONI Capo I: DELLE IMPUGNAZIONI IN GENERALE Capo II: DELL'APPELLO Capo III: DEL RICORSO PER CASSAZIONE Sezione I: DEI PROVVEDIMENTI IMPUGNABILI E DEI RICORSI 366. (1) (Contenuto del ricorso)

    Art. 366. (1) (Contenuto del ricorso)

    1. Il ricorso deve contenere, a pena di inammissibilità:

      1) l'indicazione delle parti;

      2) l'indicazione della sentenza o decisione impugnata;

      3) l'esposizione sommaria dei fatti della causa;

      4) i motivi per i quali si chiede la cassazione, con l'indicazione delle norme di diritto su cui si fondano, secondo quanto previsto dall'articolo 366-bis;

      5) l'indicazione della procura, se conferita con atto separato e, nel caso di ammissione al gratuito patrocinio, del relativo decreto.

      6) la specifica indicazione degli atti processuali, dei documenti e dei contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso si fonda.

    2. Se il ricorrente non ha eletto domicilio in Roma, ovvero non ha indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine, (2) le notificazioni gli sono fatte presso la cancelleria della Corte di cassazione.

    3. Nel caso previsto nell'articolo 360, secondo comma, l'accordo delle parti deve risultare mediante visto apposto sul ricorso dalle altre parti o dai loro difensori muniti di procura speciale, oppure mediante atto separato, anche anteriore alla sentenza impugnata, da unirsi al ricorso stesso.

    4. Le comunicazioni della cancelleria e le notificazioni tra i difensori di cui agli articoli 372 e 390 sono effettuate ai sensi dell’articolo 136, secondo e terzo comma. (3)
    ---
    (1) Articolo così modificato dal D.Lgs. n. 40/2006. Il testo precedente recitava:
    "Art. 366. (Contenuto del ricorso)
    Il ricorso deve contenere a pena d'inammissibilità:
    1) l'indicazione delle parti;
    2) l'indicazione della sentenza o decisione impugnata;
    3) l'esposizione sommaria dei fatti della causa;
    4) i motivi per i quali si chiede la cassazione, con l'indicazione delle norme di diritto su cui si fondano;
    5) l'indicazione della procura, se conferita con atto separato e, nel caso di ammissione al gratuito patrocinio, del relativo decreto.
    Se il ricorrente non ha eletto domicilio in Roma, le notificazioni gli sono fatte presso la cancelleria della Corte di Cassazione.
    Nel caso previsto nell'art. 360 secondo comma, l'accordo delle parti deve risultare mediante visto apposto sul ricorso dalle altre parti o dai loro difensori muniti di procura speciale, oppure mediante atto separato da unirsi al ricorso stesso."
    (2) Le parole: "ovvero non ha indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine," inserite dalla L. 12 novembre 2011, n. 183.
    (3) Comma così modificato dalla L. 12 novembre 2011, n. 183.

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    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione - attiva - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 11292 del 26/04/2019 (Rv. 653607 - 01)
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    Deposito di controricorso privo dell'esposizione dei motivi di diritto - Inammissibilità - Possibilità di produrre documenti o memorie fino alla data della discussione - Esclusione. In tema di giudizio per cassazione, alla parte che abbia depositato il controricorso privo dei motivi di diritto - i quali costituiscono requisito essenziale, a pena di inammissibilità, di tale atto ai sensi dell'art. 366, n. 4, c.p.c., richiamato dall'art. 370, comma 2, c.p.c. - è preclusa la produzione di documenti e memorie ex artt. 372 e 378 c.p.c. fino alla data della discussione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 9983 del 10/04/2019 (Rv. 653425 - 01) Cod_Proc_Civ_art_370, Cod_Proc_Civ_art_366_1, Cod_Proc_Civ_art_372, Cod_Proc_Civ_art_378...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Avvocatura dello stato - rappresentanza e difesa in giudizio dello stato e delle regioni - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9517 del 04/04/2019 (Rv. 653243 - 01)
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    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione - attiva Istituzione delle agenzie fiscali - Art. 57, comma 1, d.lgs. n. 300 del 1999 - Agenzia delle dogane - Processi pendenti - Ricorso per cassazione proposto dopo il 1° gennaio 2001 - Legittimazione del Ministero - procedimento civile - successione nel processo A seguito del trasferimento alle agenzie fiscali dei rapporti giuridici, dei poteri e delle competenze, in precedenza facenti capo al Ministero delle finanze, ai sensi dell'art. 57, comma 1, del d.lgs. n. 300 del 1999, il Ministero non è più legittimato a proporre ricorso per cassazione nel processi pendenti, riguardanti i servizi attribuiti all'Agenzia delle Dogane, perché, a partire dal 1° gennaio 2001 (giorno di inizio di operatività delle agenzie fiscali, in virtù dell'art. 1 del d.m. 28 dicembre 2000) la legittimazione ad impugnare spetta esclusivamente a tale Agenzia. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5556 del 26/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_110, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_366_1...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 2912 del 31/01/2019
    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 2912 del 31/01/2019 Conclusioni - Requisito di forma-contenuto - Esclusione - Fondamento - Limiti. Il ricorso per cassazione deve essere corredato, a pena di inammissibilità, dall'indicazione dei "motivi per i quali si chiede la cassazione" (art. 366, comma 1, c.p.c.), sicché l'esplicita enunciazione delle conclusioni non è un requisito essenziale di forma-contenuto dell'atto, ove si desuma con certezza, dal contenuto del ricorso, la volontà dell'impugnante di ottenere l'annullamento della decisione. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 2912 del 31/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Notificazione - al procuratore - Comunicazioni di cancelleria a mezzo PEC – Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 2942 del 31/01/2019
    Procedimento civile - notificazione - al procuratore - Comunicazioni di cancelleria a mezzo PEC – Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 2942 del 31/01/2019 Elezione di domicilio digitale presso un determinato avvocato del collegio difensivo - Rilevanza - Fattispecie. In tema di comunicazioni di cancelleria, qualora nell'atto sia stato specificato di voler ricevere le comunicazioni esclusivamente presso l'indirizzo PEC di uno dei difensori di fiducia, non è valida la comunicazione effettuata all'indirizzo PEC di altro difensore. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva dichiarato improcedibile l'appello sebbene il decreto di fissazione di udienza, di cui all'art. 435 c.p.c., fosse stato comunicato all'indirizzo PEC di un codifensore diverso da quello indicato). Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 2942 del 31/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - questioni nuove
    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - questioni nuove - Questione giuridica implicante accertamento di un fatto e non esaminata nella sentenza impugnata - Prospettazione della stessa nei gradi precedenti - Necessità - Onere di allegazione e deduzione della parte - Contenuto. Ove una determinata questione giuridica - che implichi un accertamento di fatto - non risulti trattata in alcun modo nella sentenza impugnata, il ricorrente che proponga detta questione in sede di legittimità ha l'onere, al fine di evitare una statuizione di inammissibilità per novità della censura, non solo di allegarne l'avvenuta deduzione innanzi al giudice di merito, ma anche di indicare in quale atto del giudizio precedente vi abbia provveduto, onde dare modo alla Corte di cassazione di controllare "ex actis" la veridicità di tale asserzione prima di esaminare nel merito la questione stessa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2038 del 24/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10"Solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento
    Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - in genere - Processo tributario - Giudizio di legittimità - Rispetto dell'art. 366 n. 6 c.p.c. - Necessità - Fondamento - Fattispecie. Nel processo tributario di cassazione il ricorrente, pur non essendo tenuto a produrre nuovamente i documenti, in ragione dell'indisponibilità del fascicolo di parte che resta acquisito, ai sensi dell'art. 25, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, al fascicolo d'ufficio del giudizio svoltosi dinanzi alla commissione tributaria - del quale è sufficiente la richiesta di trasmissione ex art. 369, comma 3, c.p.c. - deve rispettare, a pena d'inammissibilità del ricorso, il diverso onere di cui all'art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c., di specifica indicazione degli atti processuali e dei documenti sui quali il ricorso si fonda, nonché dei dati necessari all'individuazione della loro collocazione quanto al momento della produzione nei gradi dei giudizi di merito. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione gravata che aveva ritenuto legittimo un avviso di accertamento relativo ad un'attività commerciale che il contribuente asseriva erroneamente dichiarata, atteso che in sede di legittimità il ricorrente, oltre a non aver prodotto i documenti comprovanti l'avvenuta correzione del codice delle attività, neppure aveva fornito alcun dato utile ad individuare il momento processuale della relativa produzione nei gradi precedenti, precludendo la verifica della loro pregressa acquisizione, negata dalla sentenza impugnata). Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 777 del 15/01/2019  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto
    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto - principio di autosufficienza - contestazione della rituale notifica delle cartelle di pagamento - oneri del ricorrente – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 31038 del 30/11/2018 In tema di ricorso per cassazione, ove sia contestata la rituale notifica delle cartelle di pagamento, per il rispetto del principio di autosufficienza, è necessaria la trascrizione integrale delle relate e degli atti relativi al procedimento notificatorio, al fine di consentire la verifica della fondatezza della doglianza in base alla sola lettura del ricorso, senza necessità di accedere a fonti esterne allo stesso. Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 31038 del 30/11/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - procedimento - memorie di parte
    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - memorie di parte - deduzioni integrative del ricorso trattato con procedimento ex art. 380 bis, comma 2, c.p.c. - funzione - sanatoria di eventuali vizi del ricorso - esclusione – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 30760 del 28/11/2018 L'eventuale vizio del ricorso per cassazione non può essere sanato da integrazioni, aggiunte o chiarimenti contenuti nella memoria di cui all'art. 380 bis, comma 2, c.p.c., la cui funzione - al pari della memoria prevista dall'art. 378 c.p.c., sussistendo identità di "ratio" - è di illustrare e chiarire le ragioni giustificatrici dei motivi debitamente enunciati nel ricorso e non già di integrarli. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il gravame ai sensi dell'art. 366 c.p.c. poiché il ricorrente, che aveva impugnato la sentenza di appello per omessa pronuncia sulla domanda di corresponsione degli interessi, solo con la memoria integrativa aveva precisato in quale atto e fase del giudizio di secondo grado aveva proposto tale domanda). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 30760 del 28/11/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto
    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - esposizione sommaria dei fatti - ricorso per cassazione - requisiti di contenuto-forma di cui all'art. 366 c.p.c. - portata – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 29093 del 13/11/2018 I requisiti di contenuto-forma previsti, a pena di inammissibilità, dall'art. 366, comma 1, c.p.c., nn. 3, 4 e 6, devono essere assolti necessariamente con il ricorso e non possono essere ricavati da altri atti, come la sentenza impugnata o il controricorso, dovendo il ricorrente specificare il contenuto della critica mossa alla sentenza impugnata indicando precisamente i fatti processuali alla base del vizio denunciato, producendo in giudizio l'atto o il documento della cui erronea valutazione si dolga, o indicando esattamente nel ricorso in quale fascicolo esso si trovi e in quale fase processuale sia stato depositato, e trascrivendone o riassumendone il contenuto nel ricorso, nel rispetto del principio di autosufficienza. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso della società contribuente che non aveva riportato nel ricorso, nemmeno sinteticamente, la motivazione dell'avviso di accertamento, né quella degli atti istruttori sui quali l'atto impugnato in primo grado si fondava.) Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 29093 del 13/11/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Esposizione sommaria dei fatti
    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - esposizione sommaria dei fatti - ricorso per cassazione - requisiti di contenuto-forma di cui all'art. 366 c.p.c. - portata - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 29093 del 13/11/2018 >>> I requisiti di contenuto-forma previsti, a pena di inammissibilità, dall'art. 366, comma 1, c.p.c., nn. 3, 4 e 6, devono essere assolti necessariamente con il ricorso e non possono essere ricavati da altri atti, come la sentenza impugnata o il controricorso, dovendo il ricorrente specificare il contenuto della critica mossa alla sentenza impugnata indicando precisamente i fatti processuali alla base del vizio denunciato, producendo in giudizio l'atto o il documento della cui erronea valutazione si dolga, o indicando esattamente nel ricorso in quale fascicolo esso si trovi e in quale fase processuale sia stato depositato, e trascrivendone o riassumendone il contenuto nel ricorso, nel rispetto del principio di autosufficienza. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso della società contribuente che non aveva riportato nel ricorso, nemmeno sinteticamente, la motivazione dell'avviso di accertamento, né quella degli atti istruttori sui quali l'atto impugnato in primo grado si fondava.) Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 29093 del 13/11/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Vizio di omesso esame
    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - motivo di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c. riformulato dal d.l. n. 83 del 2012 - vizio di omesso esame - rilevanza - condizioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27415 del 29/10/2018 >>> L'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., riformulato dall'art. 54 del d.l. n. 83 del 2012, conv. in l. n. 134 del 2012, introduce nell'ordinamento un vizio specifico denunciabile per cassazione, relativo all'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che, se esaminato, avrebbe determinato un esito diverso della controversia); pertanto, l'omesso esame di elementi istruttori non integra, di per sé, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo qualora il fatto storico, rilevante in causa, sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, ancorché la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27415 del 29/10/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Motivi di ricorso
    Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - in genere - motivi di ricorso - mera riproposizione delle tesi difensive svolte nelle fasi di merito - inammissibilità - fondamento - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 22478 del 24/09/2018 >>> Con i motivi di ricorso per cassazione la parte non può limitarsi a riproporre le tesi difensive svolte nelle fasi di merito e motivatamente disattese dal giudice dell'appello, senza considerare le ragioni offerte da quest'ultimo, poiché in tal modo si determina una mera contrapposizione della propria valutazione al giudizio espresso dalla sentenza impugnata che si risolve,in sostanza, nella proposizione di un "non motivo", come tale inammissibile ex art. 366, comma 1, n. 4, c.p.c. (Nella specie,i comuni associati avevano riproposto la censura di nullità, per contrarietà all'ordine pubblico, della determinazione arbitrale del prezzo di cessione della partecipazione del privato nella società "in house" per la gestione del servizio di refezione scolastica, aumentato con l'adeguamento Istat dei prezzi dei pasti ex art. 6 l. n. 537 del 1993, senza spiegare perché il detto meccanismo imperativo di revisione contrattuale potesse incidere sulla qualità del servizio fino a compromettere i diritti sociali ad esso collegati). Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 22478 del 24/09/2018...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Spese giudiziali civili - "ius superveniens" - liquidazione - impugnazioni - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 20763 del 17/08/2018
    Spese di ctu - Compensazione - Autosufficienza del ricorso - Trascrizione del decreto di liquidazione - Omissione - Conseguenze - Fattispecie. In tema di liquidazione delle spese processuali, tra le quali rientrano anche quelle relative alla consulenza tecnica d'ufficio, stante la natura discrezionale dei criteri di ripartizione delle stesse, il ricorso per cassazione con il quale venga dedotta la violazione del principio generale di soccombenza, in virtù del principio di autosufficienza ed a pena di inammissibilità, deve essere accompagnato dalla produzione o dalla trascrizione del decreto di liquidazione censurato. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla parte vittoriosa avverso la decisione di compensare per intero le spese di ctu in quanto non era stato trascritto né allegato il decreto di liquidazione). Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 20763 del 17/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - questioni nuove - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 20694 del 09/08/2018
    Prospettazione di questioni non affrontate nella sentenza impugnata - Onere di indicare specificamente l'atto difensivo con cui esse sono state devolute al giudice di merito - Fondamento - Omissione - Conseguenze - Fattispecie. In tema di ricorso per cassazione, qualora siano prospettate questioni di cui non vi sia cenno nella sentenza impugnata, il ricorrente deve, a pena di inammissibilità della censura, non solo allegarne l'avvenuta loro deduzione dinanzi al giudice di merito ma, in virtù del principio di autosufficienza, anche indicare in quale specifico atto del giudizio precedente ciò sia avvenuto, giacché i motivi di ricorso devono investire questioni già comprese nel "thema decidendum" del giudizio di appello, essendo preclusa alle parti, in sede di legittimità, la prospettazione di questioni o temi di contestazione nuovi, non trattati nella fase di merito né rilevabili di ufficio. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto inammissibile, perché non proposta nei precedenti gradi, la qualificazione, in termini di obbligazione "propter rem" anziché di obbligazione di natura personale, del vincolo di inedificabilità assunta dal venditore all'interno di un contratto di compravendita). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 20694 del 09/08/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - questioni nuove - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15430 del 13/06/2018
    Specificità del motivo di ricorso - Questioni nuove non menzionate nella sentenza impugnata - Onere del ricorrente al fine della loro ammissibilità - Contenuto. Qualora con il ricorso per cassazione siano prospettate questioni di cui non vi sia cenno nella sentenza impugnata, è onere della parte ricorrente, al fine di evitarne una statuizione di inammissibilità per novità della censura, non solo di allegare l'avvenuta loro deduzione innanzi al giudice di merito, ma anche, in ossequio al principio di specificità del motivo, di indicare in quale atto del giudizio precedente lo abbia fatto, onde dar modo alla S.C. di controllare "ex actis" la veridicità di tale asserzione prima di esaminare il merito della suddetta questione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15430 del 13/06/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8204 del 04/04/2018
    Ricorso per cassazione - Censura di non ammissione di prova testimoniale - Oneri del ricorrente - Fondamento. La censura contenuta nel ricorso per cassazione relativa alla mancata ammissione della prova testimoniale è inammissibile qualora con essa il ricorrente si duole della valutazione rimessa al giudice del merito, quale è quella di non pertinenza della denunciata mancata ammissione della prova orale rispetto ai fondamenti della decisione, senza allegare le ragioni che avrebbero dovuto indurre ad ammettere tale prova, né adempiere agli oneri di allegazione necessari a individuare la decisività del mezzo istruttorio richiesto e la tempestività e ritualità della relativa istanza di ammissione Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8204 del 04/04/2018  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 5 -, Ordinanza n. 23381 del 06/10/2017
    Omissione o errata indicazione del motivo di censura - Conseguenze - Inammissibilità del ricorso - Limiti - "Error in procedendo" - Denuncia in cassazione come violazione di norma sostanziale - Ammissibilità. Ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione, non costituisce condizione necessaria la corretta menzione dell'ipotesi appropriata, tra quelle in cui è consentito adire il giudice di legittimità, purché si faccia valere un vizio della decisione astrattamente idoneo a inficiare la pronuncia; ne consegue che è ammissibile il ricorso per cassazione che lamenti la violazione di una norma processuale, ancorché la censura sia prospettata sotto il profilo della violazione di norma sostanziale ex art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., anziché sotto il profilo dell'"error in procedendo", di cui al n. 4 del citato art. 360. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 23381 del 06/10/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 22880 del 29/09/2017
    Censura della statuizione di inammissibilità di motivo di appello per genericità - Specificazione, nel ricorso, delle ragioni della specificità del motivo - Riproduzione del contenuto nella misura necessaria - Onere del ricorrente - Sussistenza - Fondamento. L'esercizio del potere di diretto esame degli atti del giudizio di merito, riconosciuto al giudice di legittimità ove sia denunciato un "error in procedendo", presuppone comunque l'ammissibilità del motivo di censura, onde il ricorrente non è dispensato dall'onere di specificare (a pena, appunto, di inammissibilità) il contenuto della critica mossa alla sentenza impugnata, indicando anche specificamente i fatti processuali alla base dell'errore denunciato, e tale specificazione deve essere contenuta nello stesso ricorso per cassazione, per il principio di autosufficienza di esso. Pertanto, ove il ricorrente censuri la statuizione di inammissibilità, per difetto di specificità, di un motivo di appello, ha l'onere di specificare, nel ricorso, le ragioni per cui ritiene erronea tale statuizione del giudice di appello e sufficientemente specifico, invece, il motivo di gravame sottoposto a quel giudice, e non può limitarsi a rinviare all'atto di appello, ma deve riportarne il contenuto nella misura necessaria ad evidenziarne la pretesa specificità. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 22880 del 29/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 21819 del 20/09/2017
    Omessa indicazione delle norme asseritamente violate - Conseguenze - Inammissibilità della censura - Condizioni. In tema di ricorso per cassazione, non è inammissibile l'impugnazione per omessa indicazione delle norme di legge che si assumono violate, la cui presenza non costituisce requisito autonomo ed imprescindibile del ricorso, ma è solo funzionale a chiarirne il contenuto e a identificare i limiti della censura formulata, sicché la relativa omissione può comportare l'inammissibilità della singola doglianza solo se gli argomenti addotti dal ricorrente non consentano di individuare le norme e i principi di diritto asseritamente trasgrediti, precludendo la delimitazione delle questioni sollevate. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 21819 del 20/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - azione - di condanna - Avvocato esercente fuori circoscrizione – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 21335 del 14/09/2017
    Elezione di domicilio nel luogo sede dell'ufficio giudiziario adito - Necessità - Omissione - Elezione di domicilio "ex lege" presso la cancelleria di tale giudice - Modifiche degli artt. 125 e 366 c.p.c. apportate alla legge n. 183 del 2011 - Conseguenze. L'art. 82 del r.d. n. 37 del 1934 - secondo cui gli avvocati, i quali esercitano il proprio ufficio in un giudizio che si svolge fuori della circoscrizione del tribunale al quale sono assegnati devono, all'atto della costituzione nel giudizio stesso, eleggere domicilio nel luogo dove ha sede l'autorità giudiziaria presso la quale il giudizio è in corso, intendendosi, in caso di mancato adempimento di detto onere, lo stesso eletto presso la cancelleria dell'autorità giudiziaria adita - trova applicazione in ogni caso di esercizio dell'attività forense fuori del circondario di assegnazione dell'avvocato, come derivante dall'iscrizione al relativo ordine professionale e, quindi, anche nel caso in cui il giudizio sia in corso innanzi alla corte d'appello e l'avvocato risulti essere iscritto all'ordine di un tribunale diverso da quello nella cui circoscrizione ricade la sede della corte territoriale, ancorché appartenente allo stesso distretto di quest'ultima. Tuttavia, a partire dalla data di entrata in vigore delle modifiche degli artt. 125 e 366 c.p.c., apportate dall'art. 25 della l. n. 183 del 2011, esigenze di coerenza sistematica e d'interpretazione costituzionalmente orientata inducono a ritenere che, nel mutato contesto normativo, la domiciliazione "ex lege" presso la cancelleria dell'autorità giudiziaria, innanzi alla quale è in corso il giudizio, ai sensi del cit. art. 82 , consegue soltanto ove il difensore, non adempiendo all'obbligo prescritto dall'art. 125 c.p.c. per gli atti di parte e dall'art. 366 c.p.c. specificamente per il giudizio di cassazione, non abbia indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 21335 del 14/09/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - appello - prove - nuove – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17399 del 13/07/2017
    Art. 345, comma 3, c.p.c., nel testo previgente alla novella di cui al d.l. n. 83 del 2012, conv., con modif., dalla l. n. 134 del 2012 - Ritenuta non indispensabilità prove - Ricorso per cassazione - Autosufficienza - Onere deduttivo del ricorrente - Contenuto. In tema di produzione di nuovi documenti in appello ai sensi dell’art. 345, comma 3, c.p.c., nel testo previgente alla novella di cui al d.l. n. 83 del 2012, conv., con modif., dalla l. n. 134 del 2012, il ricorrente per cassazione che censuri la decisione del giudice di secondo grado che abbia ritenuto non indispensabile la nuova prova prodotta deve specificare, ai fini del rispetto del principio di autosufficienza, gli elementi fattuali in concreto condizionanti gli ambiti di operatività della violazione, indicando quali documenti siano stati presentati e dichiarati inammissibili, nonché il relativo contenuto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17399 del 13/07/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto – Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 16147 del 28/06/2017
    Principio di autosufficienza del ricorso - Sentenza di commissione tributaria regionale - Vizio di motivazione - Censura relativa al giudizio sulla congruità della motivazione dell'avviso di accertamento - Ammissibilità - Condizioni - Riproduzione testuale degli elementi essenziali dell'atto impugnato - Necessità - Fondamento. In base al principio di autosufficienza del ricorso per cassazione, sancito dall'art. 366 c.p.c., nel giudizio tributario, qualora il ricorrente censuri la sentenza di una commissione tributaria regionale sotto il profilo del vizio di motivazione nel giudizio sulla congruità della motivazione dell'avviso di accertamento, è necessario che il ricorso riporti testualmente i passi della motivazione di detto avviso, che si assumono erroneamente interpretati o pretermessi, al fine di consentire la verifica della censura esclusivamente mediante l'esame del ricorso. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 16147 del 28/06/2017   ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - esposizione sommaria dei fatti - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 16059 del 27/06/2017
    Riproduzione, diretta o indiretta, degli atti di causa - Sufficienza - Esclusione - Conseguenze - Inammissibilità del ricorso. È inammissibile, per inosservanza del necessario requisito dell'esposizione sommaria dei fatti di causa di cui all'art. 363, comma 1, n. 3), c.p.c., il ricorso per cassazione che si limiti a riprodurre, in via diretta o indiretta, il testo integrale di una serie di atti dello svolgimento processuale, così onerando la Suprema Corte di procedere alla loro lettura, similmente a quanto avviene in ipotesi di mero rinvio ad essi, non potendosi ritenere assolta da elementi estranei al ricorso la funzione riassuntiva sottesa alla previsione della sommarietà dell'esposizione del fatto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 16059 del 27/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cosa giudicata civile - eccezione di giudicato - Giudicato esterno – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15737 del 23/06/2017
    Rilevabilità in sede di legittimità - Condizioni - Contenuto del ricorso - Osservanza del principio di autosufficienza - Necessità. Nel giudizio di legittimità, il principio della rilevabilità del giudicato esterno va coordinato con l'onere di autosufficienza del ricorso; pertanto, la parte ricorrente che deduca l'esistenza del giudicato deve, a pena d'inammissibilità del ricorso, riprodurre in quest'ultimo il testo integrale della sentenza che si assume essere passata in giudicato, non essendo a tal fine sufficiente il richiamo a stralci della motivazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15737 del 23/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 15350 del 21/06/2017
    Sentenza di merito fondata su una pluralità di ragioni autonome - Valida impugnazione contro tutte le “rationes decidendi” - Necessità - Rilievo di inammissibilità del motivo diretto a censurare una delle “rationes decidendi” - Ammissibilità - Ragioni - Conseguenze - Assorbimento degli altri motivi - Fondamento - Fattispecie. Ove la sentenza di merito sia sorretta da una pluralità di ragioni, distinte ed autonome, ciascuna delle quali giuridicamente e logicamente sufficiente a giustificare la decisione adottata, il rilievo di inammissibilità del motivo di ricorso per cassazione diretto a censurare solo una di esse - consentito in applicazione del principio della “ragione più liquida” - rende irrilevante l’esame degli altri motivi, atteso che in nessun caso potrebbe derivarne l’annullamento della sentenza impugnata, risultando comunque consolidata l’autonoma motivazione oggetto della censura dichiarata inammissibile. (Nella specie, la S.C., avendo dichiarato inammissibile il motivo diretto a censurare la motivazione con la quale sentenza impugnata, nell’ambito di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per il pagamento di canoni locativi non corrisposti, aveva escluso l’esistenza di un preteso controcredito vantato dal conduttore per l’esecuzione di opere di miglioramento, ha ritenuto conseguentemente irrilevante l’esame del motivo volto a censurare l’ulteriore motivazione, aggiuntiva e concorrente con la precedente, fondata sul giudicato formatosi sulla domanda di risoluzione del contratto di locazione per inadempimento e sul correlato effetto preclusivo in ordine alla possibilità per il conduttore di far valere in compensazione un proprio controcredito). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 15350 del 21/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 15350 del 21/06/2017
    Censura relativa alla violazione dei criteri ermeneutici di cui agli artt. 1362 e ss. c.c. - Modalità di proposizione - Puntuale e precisa esposizione delle ragioni della ritenuta erroneità dell’applicazione fattane dal giudice di merito - Necessità - Omesso riferimento, nella sentenza impugnata, ad uno specifico criterio legale - Irrilevanza. Il motivo di ricorso per cassazione che denunci la violazione, da parte del giudice del merito, dei criteri di ermeneutica contrattuale di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., deve essere formulato attraverso la puntuale e precisa enunciazione delle ragioni per le quali un dato criterio sarebbe stato erroneamente applicato, non assumendo rilievo la circostanza che nella sentenza impugnata risulti omesso l’espresso riferimento ad uno specifico criterio interpretativo legale. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 15350 del 21/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - violazione di norme di diritto - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 14279 del 08/06/2017
    Interesse a ricorrere - Possibilità di un risultato utile - Necessità - Autosufficienza del ricorso - Indicazione dei fatti rilevanti - Necessità - Fattispecie. Poiché l'interesse ad impugnare con il ricorso per cassazione discende dalla possibilità di conseguire, attraverso il richiesto annullamento della sentenza impugnata, un risultato pratico favorevole, è necessario, anche in caso di denuncia di un errore di diritto ex art. 360, n. 3, c.p.c., che la parte ottemperi al principio di autosufficienza del ricorso (correlato all'estraneità del giudizio di legittimità all'accertamento del fatto), indicando in maniera adeguata la situazione di fatto della quale chiede una determinata valutazione giuridica, diversa da quella compiuta dal giudice "a quo", asseritamente erronea. (Nella specie, il ricorrente si era limitato a denunciare la violazione e falsa applicazione dell'art. 1341 c.c. in relazione ad una clausola vessatoria, ma non aveva specificamente dedotto che la clausola in questione fosse priva di specifica approvazione per iscritto, impedendo, così, alla S.C. di individuare il suo interesse ad impugnare). Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 14279 del 08/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - errore di fatto - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 14002 del 06/06/2017
    Revocazione sentenza della S.C. - Errore di fatto - Necessità - Ricorrenza - Condizioni - Conseguenze - Produzione di documenti nuovi - Inammissibilità. La revocazione di una sentenza della Corte di cassazione può essere domandata solo ove sia dedotto che la decisione sia frutto di un errore di fatto che dia luogo ad un indiscutibile contrasto tra quanto in essa rappresentato e le oggettive risultanze degli atti processuali, sicché, tale impugnazione non è ammissibile qualora, per dimostrare detto errore, sia necessario produrre documenti nuovi, non depositati nelle precedenti fasi di giudizio e non richiamati, ai sensi dell'art. 366, n. 6, c.p.c., con l'originario ricorso per cassazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 14002 del 06/06/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 12415 del 17/05/2017
    Ricorso per cassazione - Confezionamento mediante inserimento di fotografie, immagini e grafici - Ammissibilità - Condizioni. In tema di ricorso per cassazione, non potendosi ritenere preclusa alla parte la possibilità di documentare la eventuale fondatezza delle proprie doglianze, non solo tramite l'utilizzo di espressioni verbali, ma anche avvalendosi di altre modalità di rappresentazione dei fatti, deve ritenersi ammissibile la modalità di redazione mediante inserimento, nel corpo dell'atto, di fotografie, immagini e grafici, a condizione, tuttavia, che in tal modo non sia eluso il divieto di produzioni documentali in sede di legittimità ex art. 372 c.p.c., e sempreché l'inserimento delle immagini o dei grafici sia rispettoso del requisito di specificità del ricorso ex art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c., che impone in ogni caso alla parte di precisare in quale fase l'atto richiamato sia stato ritualmente introdotto nel processo e dove lo stesso sia eventualmente reperibile tra gli atti di causa. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 12415 del 17/05/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 12415 del 17/05/2017
    Ricorso per cassazione - Confezionamento mediante inserimento di fotografie, immagini e grafici - Ammissibilità - Condizioni. In tema di ricorso per cassazione, non potendosi ritenere preclusa alla parte la possibilità di documentare la eventuale fondatezza delle proprie doglianze, non solo tramite l'utilizzo di espressioni verbali, ma anche avvalendosi di altre modalità di rappresentazione dei fatti, deve ritenersi ammissibile la modalità di redazione mediante inserimento, nel corpo dell'atto, di fotografie, immagini e grafici, a condizione, tuttavia, che in tal modo non sia eluso il divieto di produzioni documentali in sede di legittimità ex art. 372 c.p.c., e sempreché l'inserimento delle immagini o dei grafici sia rispettoso del requisito di specificità del ricorso ex art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c., che impone in ogni caso alla parte di precisare in quale fase l'atto richiamato sia stato ritualmente introdotto nel processo e dove lo stesso sia eventualmente reperibile tra gli atti di causa. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 12415 del 17/05/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 7074 del 20/03/2017
    Sentenza di appello - Motivazione “per relationem” alla decisione di primo grado - Ricorso per cassazione - Adempimento dell’onere ex art. 366, comma 6, c.p.c. - Modalità e contenuto della censura. Provvedimenti del giudice civile - sentenza - contenuto - motivazione - in genere. In tema di ricorso per cassazione, ove la sentenza di appello sia motivata "per relationem" alla pronuncia di primo grado, al fine ritenere assolto l'onere ex art. 366, n. 6, c.p.c. occorre che la censura identifichi il tenore della motivazione del primo giudice specificamente condivisa dal giudice di appello, nonché le critiche ad essa mosse con l'atto di gravame, che è necessario individuare per evidenziare che, con la resa motivazione, il giudice di secondo grado ha, in realtà, eluso i suoi doveri motivazionali. Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 7074 del 20/03/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5185 del 28/02/2017
    Denuncia di nullità di una notifica – Principio di autosufficienza del ricorso – Portata – Trascrizione integrale della relata – Necessità – Omessione – Conseguenze. In tema di ricorso per cassazione, ove sia denunciato il vizio di una relata di notifica, il principio di autosufficienza del ricorso esige la trascrizione integrale di quest'ultima, che, se omessa, determina l’inammissibilità del motivo. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 5185 del 28/02/2017  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale - forma e contenuto - Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25048 del 07/12/2016
    Atto denominato controricorso - Validità come ricorso incidentale – Condizioni Un controricorso ben può valere come ricorso incidentale, ma, a tal fine, per il principio della strumentalità delle forme - secondo cui ciascun atto deve avere quel contenuto minimo sufficiente al raggiungimento dello scopo - occorre che esso contenga i requisiti prescritti dall'art. 371 c.p.c. in relazione ai precedenti artt. 365, 366 e 369, e, in particolare, la richiesta, anche implicita, di cassazione della sentenza, specificamente prevista dal n. 4 dell'art. 366 c.p.c.. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 25048 del 07/12/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - preclusione del ricorso inammissibile o improcedibile - Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 24332 del 29/11/2016
    Proposizione di due ricorsi avverso la stessa sentenza di appello – Ammissibilità - Limiti – Conseguenze. Nell'ordinamento processuale civile vige il principio generale della consumazione del potere di impugnazione, per effetto del quale, una volta che la parte abbia esercitato tale potere, esaurisce la facoltà di critica della decisione che lo pregiudica, senza che possa proporre una successiva impugnazione, salvo che la prima impugnazione sia invalida, non sia stata ancora dichiarata inammissibile o improcedibile e venga rispettato il termine di decadenza previsto dalla legge. Pertanto, ove la stessa sentenza di appello venga impugnata tempestivamente con due identici ricorsi per cassazione, proposti l’uno di seguito all’altro, si pongono due sole alternative, a seconda che il primo di essi abbia, o meno, validamente introdotto il giudizio di legittimità: nell’un caso, il ricorso successivamente proposto va dichiarato inammissibile; nell’altro, invece, deve essere esaminato in ragione dell’inammissibilità del primo. Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 24332 del 29/11/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giurisdizioni speciali (impugnabilità) - commissioni tributarie –Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 22434 del 04/11/2016
    Ricorso proposto dalla Agenzia delle entrate in persona del direttore generale - Validità - Requisiti - Indicazione del nome della persona fisica investita della rappresentanza - Necessità - Esclusione - Ragioni. In tema di contenzioso tributario, stante la rappresentanza legale dell'Agenzia delle Entrate in capo al suo direttore generale ed il difetto di personalità giuridica delle rispettive articolazioni territoriali, non occorre necessariamente indicare nel ricorso per cassazione il nome della persona fisica preposta a tale carica, essendo individuato in modo incontrovertibile, per la circostanza sopradetta, ai sensi degli artt. 67 e 68 del d.l. n. 300 del 1999, quale unico rappresentante ed autorizzato "ex lege" a stare in giudizio davanti alla Corte di cassazione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 22434 del 04/11/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Tributi (in generale) - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - in genere – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 22434 del 04/11/2016
    Agenzia delle entrate - Patrocinio generale da parte dell'Avvocatura dello Stato - Configurabilità - Ricorso per cassazione - Requisiti ex art. 366, n. 5, c.p.c. - Conferimento dell'incarico all'Avvocatura - Necessità - Esclusione - Fondamento. In tema di contenzioso tributario, l'Avvocatura dello Stato, per proporre ricorso per cassazione in rappresentanza dell'Agenzia delle entrate, deve avere ricevuto da quest'ultima il relativo incarico, del quale, però, non deve farsi specifica menzione nel ricorso atteso che l'art. 366, n. 5, c.p.c., inserendo tra i contenuti necessari del ricorso "l'indicazione della procura, se conferita con atto separato", fa riferimento esclusivamente alla procura intesa come negozio processuale attributivo dello "ius postulandi" (peraltro, non necessario quando il patrocinio dell'Agenzia delle entrate sia assunto dall'Avvocatura dello Stato) e non invece al negozio sostanziale attributivo dell'incarico professionale al difensore. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 22434 del 04/11/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimenti sommari - d'ingiunzione - competenza (conciliatore - pretore - presidente del tribunale - capo ufficio giudiziario che ha deciso la causa) – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21297 del 20/10/2016
    Ricorso per cassazione - Contenuto - Dovere di chiarezza e sintesi espositiva - Mancato rispetto - Conseguenze - Declaratoria di inammissibilità del ricorso - Fondamento Fattispecie. In tema di ricorso per cassazione, il mancato rispetto del dovere di chiarezza e sinteticità espositiva degli atti processuali che, fissato dall'art. 3, comma 2, del c.p.a., esprime tuttavia un principio generale del diritto processuale, destinato ad operare anche nel processo civile, espone il ricorrente al rischio di una declaratoria di inammissibilità dell'impugnazione, non già per l'irragionevole estensione del ricorso (la quale non è normativa sanzionata), ma in quanto rischia di pregiudicare l'intelligibilità delle questioni, rendendo oscura l'esposizione dei fatti di causa e confuse le censure mosse alla sentenza gravata, ridondando nella violazione delle prescrizioni di cui ai nn. 3 e 4 dell'art. 366 c.p.c., assistite - queste sì - da una sanzione testuale di inammissibilità. (Nella specie la S.C. ha dichiarato inammissibile un ricorso di 251 pagine i cui motivi erano redatti mediante una riproposizione di stralci di atti processuali e documenti, con la quale in sostanza il ricorrente ha riversato in sede di legittimità il contenuto dei gradi di merito). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 21297 del 20/10/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19060 del 28/09/2016
    Declaratoria di inammissibilità dell'appello ex art. 348-ter c.p.c. - Sentenza di primo grado - Ricorso per cassazione - Oneri di contenuto-forma. Il ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado, previsto dall'art. 348-ter, comma 3, c.p.c., ha natura ordinaria e, in quanto tale, deve contenere, a pena di inammissibilità, "l'esposizione sommaria dei fatti di causa", prevista al n. 3) dell'art. 366 c.p.c., da intendersi come esposizione dei fatti sostanziali oggetto della controversia e di quelli processuali relativi al giudizio di primo e di secondo grado, e dunque le domande ed eccezioni proposte innanzi al giudice di prime cure e non accolte o rimaste assorbite, oltre agli elementi che evidenzino la tempestività dell'appello e i motivi su cui esso era fondato. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 19060 del 28/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - esposizione sommaria dei fatti - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 19047 del 28/09/2016
    Esposizione del fatto - Espressa qualificazione in tal senso di parte del ricorso - Inidoneità della stessa a soddisfare il requisito ex art. 366, co. 1, n. 3), c.p.c. - Possibilità di ricostruirlo alla luce dei motivi di ricorso - Esclusione - Ragioni. In tema di ricorso per cassazione, la dichiarazione con la quale il ricorrente qualifichi espressamente una parte del ricorso come sede destinata all'esposizione del fatto esclude la possibilità di supplire ad eventuali sue carenze sulla base della illustrazione dei motivi, in quanto siffatta dichiarazione esprime l'intenzione che il requisito di cui all'art. 366, n. 3, c.p.c. debba ivi desumersi, in conformità coi principi della relatività della idoneità delle forme al raggiungimento dello scopo e di autoresponsabilità. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 19047 del 28/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 19048 del 28/09/2016
    Indicazione specifica dei documenti sui quali il ricorso si fonda - Modalità di adempimento - Indicazione specifica del contenuto del documento e della fase processuale dell'avvenuta produzione - Necessità - Violazione anche di un solo di detti adempimenti - Conseguenza - Inammissibilità del ricorso. Il ricorrente per cassazione, il quale intenda dolersi dell'omessa od erronea valutazione di un documento da parte del giudice di merito, ha il duplice onere - imposto dall'art. 366, comma 1, n. 6), c.p.c. - di produrlo agli atti (indicando esattamente nel ricorso in quale fase processuale ed in quale fascicolo di parte si trovi il documento in questione) e di indicarne il contenuto (trascrivendolo o riassumendolo nel ricorso); la violazione anche di uno soltanto di tali oneri rende il ricorso inammissibile. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 19048 del 28/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ammissibilità del ricorso – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19118 del 28/09/2016
    Inammissibilità di tutti i motivi - Passaggio in giudicato della sentenza - Questione di costituzionalità e integrazione del contraddittorio - Valutabilità - Esclusione. In tema di ricorso per cassazione, l'inammissibilità di tutti i motivi e, conseguentemente, dell'impugnazione determina il passaggio in giudicato della sentenza impugnata, sicché non può né valutarsi un'eventuale questione di costituzionalità sollevata, né disporsi, nelle ipotesi di litisconsorzio necessario, l'integrazione del contraddittorio. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19118 del 28/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18021 del 14/09/2016
    Motivo contenente il riferimento ad una pluralità di questioni con elencazione delle norme violate - Inammissibilità - Fondamento. Nel ricorso per cassazione, i motivi di impugnazione che prospettino una pluralità di questioni precedute unitariamente dalla elencazione delle norme asseritamente violate sono inammissibili in quanto, da un lato, costituiscono una negazione della regola della chiarezza e, dall'altro, richiedono un intervento della Corte volto ad enucleare dalla mescolanza dei motivi le parti concernenti le separate censure. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18021 del 14/09/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16690 del 09/08/2016
    Motivo di ricorso fondato su deduzione di "error in procedendo" per violazione dell'art. 112 c.p.c. - Quesito di diritto - Idoneità - Requisiti di completezza - Necessità - Fondamento. Il motivo di ricorso per cassazione, soggetto al d.lgs. n. 40 del 2006, deve in ogni caso concludersi con la formulazione di un quesito di diritto idoneo, tale da integrare il punto di congiunzione tra l'enunciazione del principio giuridico generale richiamato e la soluzione del caso specifico, anche quando un "error in procedendo" sia dedotto in rapporto alla affermata violazione dell'art. 112 c.p.c.., non essendovi spazio, in base al testo dell'art. 366-bis c.p.c., per ipotizzare una distinzione tra i motivi d'impugnazione associati a vizi di attività a seconda che comportino, o no, la soluzione di questioni interpretative di norme processuali. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16690 del 09/08/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - decisione - sentenza di revocazione - impugnazioni – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16435 del 05/08/2016
    Sentenza di appello - Sentenza sull'istanza di revocazione - Distinti ricorsi per cassazione - Riunione - Necessità - Fondamento. I ricorsi per cassazione contro la decisione di appello e contro quella che decide l'impugnazione per revocazione avverso la prima vanno riuniti in caso di contemporanea pendenza in sede di legittimità nonostante si tratti di due gravami aventi ad oggetto distinti provvedimenti, atteso che la connessione esistente tra le due pronunce giustifica l'applicazione analogica dell'art. 335 c.p.c., potendo risultare determinante sul ricorso per cassazione contro la sentenza di appello l'esito di quello riguardante la sentenza di revocazione, che deve, pertanto, essere esaminato con precedenza. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 16435 del 05/08/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - esposizione sommaria dei fatti – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 16103 del 02/08/2016
    Autosufficienza del ricorso - Manchevolezze della decisione di merito nell'individuazione del fatto processuale - Oneri della parte ricorrente - Fattispecie. Il requisito dell'esposizione sommaria dei fatti, prescritto a pena d'inammissibilità del ricorso per cassazione, è funzionale alla completa e regolare instaurazione del contraddittorio ed è soddisfatto laddove il contenuto dell'atto consenta di avere una chiara e completa cognizione dei fatti che hanno originato la controversia e dell'oggetto dell'impugnazione, senza dover ricorrere ad altre fonti o atti, sicché impone alla parte ricorrente, sempre che la sentenza gravata non impinga proprio per questa ragione in un'apparenza di motivazione, di sopperire ad eventuali manchevolezze della stessa decisione nell'individuare il fatto sostanziale e soprattutto processuale. (Nella specie, la parte ricorrente in sede di legittimità, in un contesto di genericità della domanda dalla medesima avanzata, aveva omesso di indicare in tal senso, anche sommariamente, le ragioni svolte a difesa dalle controparti, le ragioni della decisione parziale e finale di prime cure, il tenore dell'appello, e se esso avesse attinto entrambe le sentenze o meno, oltre alle stesse ragioni della pronuncia gravata). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Sentenza n. 16103 del 02/08/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10cassazione ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11482 del 03/06/2016
    Recepimento "per relationem" della consulenza tecnica d'ufficio - Impugnazione per carenza di motivazione - Condizioni - Allegazione delle critiche mosse dinanzi al giudice "a quo" - In tema di ricorso per cassazione, per infirmare, sotto il profilo della insufficienza argomentativa, la motivazione della sentenza che recepisca le conclusioni di una relazione di consulenza tecnica d'ufficio di cui il giudice dichiari di condividere il merito, è necessario che la parte alleghi di avere rivolto critiche alla consulenza stessa già dinanzi al giudice "a quo", e ne trascriva, poi, per autosufficienza, almeno i punti salienti onde consentirne la valutazione in termini di decisività e di rilevanza, atteso che, diversamente, una mera disamina dei vari passaggi dell'elaborato peritale, corredata da notazioni critiche, si risolverebbe nella prospettazione di un sindacato di merito inammissibile in sede di legittimità. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11482 del 03/06/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9888 del 13/05/2016
    Violazione o falsa applicazione di norme processuali - Autosufficienza - Onere deduttivo del ricorrente - Contenuto - Fattispecie. Nel giudizio di legittimità, il ricorrente che censuri la violazione o falsa applicazione di norme di diritto, quali quelle processuali, deve specificare, ai fini del rispetto del principio di autosufficienza, gli elementi fattuali in concreto condizionanti gli ambiti di operatività della violazione. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il corrispondente motivo di ricorso, non avendo il ricorrente ivi trascritto quelle parti dell'atto di appello necessarie a dimostrare la proposizione, già nell'atto introduttivo del gravame, dei motivi articolati nella comparsa conclusionale di secondo grado e la conseguente erroneità del loro rigetto in rito). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9888 del 13/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9888 del 13/05/2016
    Violazione o falsa applicazione di norme processuali - Autosufficienza - Onere deduttivo del ricorrente - Contenuto - Fattispecie. Nel giudizio di legittimità, il ricorrente che censuri la violazione o falsa applicazione di norme di diritto, quali quelle processuali, deve specificare, ai fini del rispetto del principio di autosufficienza, gli elementi fattuali in concreto condizionanti gli ambiti di operatività della violazione. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il corrispondente motivo di ricorso, non avendo il ricorrente ivi trascritto quelle parti dell'atto di appello necessarie a dimostrare la proposizione, già nell'atto introduttivo del gravame, dei motivi articolati nella comparsa conclusionale di secondo grado e la conseguente erroneità del loro rigetto in rito). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9888 del 13/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9888 del 13/05/2016
    Violazione o falsa applicazione di norme processuali - Autosufficienza - Onere deduttivo del ricorrente - Contenuto - Fattispecie. Nel giudizio di legittimità, il ricorrente che censuri la violazione o falsa applicazione di norme di diritto, quali quelle processuali, deve specificare, ai fini del rispetto del principio di autosufficienza, gli elementi fattuali in concreto condizionanti gli ambiti di operatività della violazione. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il corrispondente motivo di ricorso, non avendo il ricorrente ivi trascritto quelle parti dell'atto di appello necessarie a dimostrare la proposizione, già nell'atto introduttivo del gravame, dei motivi articolati nella comparsa conclusionale di secondo grado e la conseguente erroneità del loro rigetto in rito). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9888 del 13/05/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016
    Materiale documentario fornito dal consulente di parte - Utilizzazione da parte del consulente tecnico d'ufficio - Deduzione di nullità della consulenza - Onere di specificazione a carico del ricorrente - Mancato adempimento - Inammissibilità del ricorso. La parte che, in sede di ricorso per cassazione, faccia valere la nullità della consulenza tecnica d'ufficio, causata dall'utilizzazione di materiale documentario fornito dal consulente tecnico di parte ed acquisito al di fuori del contraddittorio, ha l'onere di specificare, a pena di inammissibilità dell'impugnazione, quale sia il contenuto della documentazione di cui lamenta l'irregolare acquisizione (o la mancata acquisizione) e quali accertamenti e valutazioni del consulente tecnico di ufficio - poi utilizzati dal giudice - siano fondati su tale documentazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016
    Materiale documentario fornito dal consulente di parte - Utilizzazione da parte del consulente tecnico d'ufficio - Deduzione di nullità della consulenza - Onere di specificazione a carico del ricorrente - Mancato adempimento - Inammissibilità del ricorso. La parte che, in sede di ricorso per cassazione, faccia valere la nullità della consulenza tecnica d'ufficio, causata dall'utilizzazione di materiale documentario fornito dal consulente tecnico di parte ed acquisito al di fuori del contraddittorio, ha l'onere di specificare, a pena di inammissibilità dell'impugnazione, quale sia il contenuto della documentazione di cui lamenta l'irregolare acquisizione (o la mancata acquisizione) e quali accertamenti e valutazioni del consulente tecnico di ufficio - poi utilizzati dal giudice - siano fondati su tale documentazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016
    Materiale documentario fornito dal consulente di parte - Utilizzazione da parte del consulente tecnico d'ufficio - Deduzione di nullità della consulenza - Onere di specificazione a carico del ricorrente - Mancato adempimento - Inammissibilità del ricorso. La parte che, in sede di ricorso per cassazione, faccia valere la nullità della consulenza tecnica d'ufficio, causata dall'utilizzazione di materiale documentario fornito dal consulente tecnico di parte ed acquisito al di fuori del contraddittorio, ha l'onere di specificare, a pena di inammissibilità dell'impugnazione, quale sia il contenuto della documentazione di cui lamenta l'irregolare acquisizione (o la mancata acquisizione) e quali accertamenti e valutazioni del consulente tecnico di ufficio - poi utilizzati dal giudice - siano fondati su tale documentazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7737 del 19/04/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - esposizione sommaria dei fatti - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 3385 del 22/02/2016
    Riproduzione integrale in ricorso degli atti di causa mediante assemblaggio - Rispetto del requisito previsto dall'art. 366, comma 1, n. 3), c.p.c. - Esclusione - Desumibilità dall'illustrazione del o dei motivi - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 3385 del 22/02/2016 Il ricorso per cassazione redatto per assemblaggio, attraverso la pedissequa riproduzione dell'intero, letterale, contenuto degli atti processuali, è carente del requisito di cui all'art. 366, n. 3), c.p.c., che non può, a fronte dell'utilizzo di tale tecnica, neppure essere desunto, per estrapolazione, dall'illustrazione del o dei motivi. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 3385 del 22/02/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - deposito di atti - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 195 del 11/01/2016
    Atti e documenti inseriti nel fascicolo di parte - Oneri della parte - Produzione del fascicolo nel quale sono contenuti - Modalità - Atti e documenti inseriti nel fascicolo d'ufficio - Rilevanza - Deposito della richiesta di trasmissione del fascicolo alla cancelleria In tema di giudizio per cassazione, l'onere del ricorrente, di cui all'art. 369, comma 2, n. 4, c.p.c., come modificato dall'art. 7 del d.lgs. n. 40 del 2006, di produrre, a pena di improcedibilità del ricorso, "gli atti processuali, i documenti, i contratti o accordi collettivi sui quali il ricorso si fonda" è soddisfatto, sulla base del principio di strumentalità delle forme processuali, quanto agli atti e ai documenti contenuti nel fascicolo di parte, anche mediante la produzione del fascicolo nel quale essi siano contenuti e, quanto agli atti e ai documenti contenuti nel fascicolo d'ufficio, mediante il deposito della richiesta di trasmissione presentata alla cancelleria del giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata, munita di visto ai sensi dell'art. 369, comma 3, c.p.c., ferma, in ogni caso, l'esigenza di specifica indicazione, a pena di inammissibilità ex art. 366, n. 6, c.p.c., degli atti, dei documenti e dei dati necessari al reperimento degli stessi. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 195 del 11/01/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione della sentenza impugnata - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 138 del 08/01/2016
    Erronea indicazione del numero della sentenza impugnata - Inammissibilità del ricorso L'erronea indicazione del numero della sentenza impugnata non è causa di inammissibilità del ricorso per cassazione ove la parte cui lo stesso è diretto abbia elementi sufficienti per individuare senza possibilità di equivoci la decisione oggetto di gravame. (Nella specie, la S.C., nel disattendere la censura, ha rilevato che la sentenza impugnata era esattamente indicata nell'epigrafe del ricorso, nello svolgimento dello stesso e nell'elenco degli allegati). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 138 del 08/01/2016  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19410 del 30/09/2015
    Deduzione di un "error in procedendo" - Esame diretto degli atti del giudizio di merito - Presupposti e requisiti. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19410 del 30/09/2015 L'esercizio del potere di diretto esame degli atti del giudizio di merito, riconosciuto al giudice di legittimità ove sia denunciato un "error in procedendo", presuppone che la parte, nel rispetto del principio di autosufficienza, riporti, nel ricorso stesso, gli elementi ed i riferimenti atti ad individuare, nei suoi termini esatti e non genericamente, il vizio processuale, onde consentire alla Corte di effettuare, senza compiere generali verifiche degli atti, il controllo del corretto svolgersi dell'iter processuale. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19410 del 30/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale - forma e contenuto - Controricorso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18483 del 21/09/2015
    Esposizione sommaria dei fatti - Richiamo implicito - Sufficienza - Controricorso contenente ricorso incidentale - Esposizione sommaria dei fatti - Necessità - Mancanza o mero rinvio al ricorso principale - Inammissibilità. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18483 del 21/09/2015 Nel giudizio di cassazione, l'autosufficienza del controricorso, assolvendo alla sola funzione di contrastare l'impugnazione altrui, è assicurata, ai sensi dell'art. 370, comma 2, c.p.c., che richiama l'art. 366, comma 1, c.p.c., anche quando l'atto non contenga l'autonoma esposizione sommaria dei fatti della causa, ma si limiti a fare riferimento ai fatti esposti nella sentenza impugnata ovvero alla narrazione di essi contenuta nel ricorso. Tuttavia, l'atto, quando racchiuda anche un ricorso incidentale, deve contenere, in ragione della sua autonomia rispetto al ricorso principale, l'esposizione sommaria dei fatti della causa ai sensi del combinato disposto degli artt. 371, comma 3, e 366, comma 1, n. 3, c.p.c., sicché è inammissibile ove si limiti ad un mero rinvio all'esposizione contenuta nel ricorso principale e non sia possibile, nel contesto dell'impugnazione, rinvenire gli elementi indispensabili per una precisa cognizione dell'origine e dell'oggetto della controversia, dello svolgimento del processo e delle posizioni assunte dalla parti, senza necessità di ricorso ad altre fonti. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18483 del 21/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale - forma e contenuto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18483 del 21/09/2015
    Controricorso - Esposizione sommaria dei fatti - Richiamo implicito - Sufficienza - Controricorso contenente ricorso incidentale - Esposizione sommaria dei fatti - Necessità - Mancanza o mero rinvio al ricorso principale - Inammissibilità. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18483 del 21/09/2015 Nel giudizio di cassazione, l'autosufficienza del controricorso, assolvendo alla sola funzione di contrastare l'impugnazione altrui, è assicurata, ai sensi dell'art. 370, comma 2, c.p.c., che richiama l'art. 366, comma 1, c.p.c., anche quando l'atto non contenga l'autonoma esposizione sommaria dei fatti della causa, ma si limiti a fare riferimento ai fatti esposti nella sentenza impugnata ovvero alla narrazione di essi contenuta nel ricorso. Tuttavia, l'atto, quando racchiuda anche un ricorso incidentale, deve contenere, in ragione della sua autonomia rispetto al ricorso principale, l'esposizione sommaria dei fatti della causa ai sensi del combinato disposto degli artt. 371, comma 3, e 366, comma 1, n. 3, c.p.c., sicché è inammissibile ove si limiti ad un mero rinvio all'esposizione contenuta nel ricorso principale e non sia possibile, nel contesto dell'impugnazione, rinvenire gli elementi indispensabili per una precisa cognizione dell'origine e dell'oggetto della controversia, dello svolgimento del processo e delle posizioni assunte dalla parti, senza necessità di ricorso ad altre fonti. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18483 del 21/09/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17049 del 20/08/2015
    Principio di autosufficienza - Censura di omessa pronuncia su motivi di appello - Loro trascrizione integrale - Necessità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17049 del 20/08/2015 È inammissibile, per violazione del criterio dell'autosufficienza, il ricorso per cassazione col quale si lamenti la mancata pronuncia del giudice di appello su uno o più motivi di gravame, se essi non siano compiutamente riportati nella loro integralità nel ricorso, sì da consentire alla Corte di verificare che le questioni sottoposte non siano "nuove" e di valutare la fondatezza dei motivi stessi senza dover procedere all'esame dei fascicoli di ufficio o di parte. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17049 del 20/08/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16900 del 19/08/2015
    Onere della parte ricorrente di indicare specificamente gli atti processuali sui quali è fondato il ricorso - Modalità - Produzione di lodo arbitrale rituale - Inclusione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16900 del 19/08/2015 In tema di ricorso per cassazione, ai fini del rituale adempimento dell'onere, imposto al ricorrente dall'art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c., di indicare specificamente nel ricorso anche gli atti processuali su cui si fonda e di trascriverli nella loro completezza con riferimento alle parti oggetto di doglianza, è necessario specificare, in ossequio al principio di autosufficienza, la sede in cui gli atti stessi sono rinvenibili (fascicolo d'ufficio o di parte), provvedendo anche alla loro individuazione con riferimento alla sequenza dello svolgimento del processo inerente alla documentazione, come pervenuta presso la Corte di cassazione, al fine di renderne possibile l'esame. Tale principio trova applicazione anche per il caso di produzione in giudizio di un lodo arbitrale, in ragione della sua intrinseca natura di documento e in quanto l'attività degli arbitri rituali non ha efficacia negoziale, ma ha natura giurisdizionale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16900 del 19/08/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Competenza civile - regolamento di competenza - in genere – Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 16134 del 30/07/2015
    Regolamento necessario di competenza - Principio di autosufficienza del ricorso - Applicabilità - Conseguenze - Osservanza dell'art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c. - Necessità. Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 16134 del 30/07/2015 Il regolamento di competenza è configurato - salvo il caso in cui sia rivolto a risolvere un conflitto virtuale di competenza - come uno specifico mezzo di impugnazione avverso i provvedimenti che pronunziano sulla competenza, sicché, in ossequio al principio di autosufficienza, deve contenere tutti gli elementi previsti dall'art. 366 c.p.c., in ordine ai quali l'art. 47 dello stesso codice di rito non disponga una regolamentazione differenziata, e, dunque, ai sensi del n. 6 della norma, la parte è tenuta, oltre a richiamare gli atti e i documenti del giudizio di merito, anche a riprodurli nel ricorso e ad indicare in quale sede processuale fossero stati prodotti. Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 16134 del 30/07/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - autenticazione della sottoscrizione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13314 del 30/06/2015
    Ricorso per cassazione - Mancanza, nella copia notificata, della sottoscrizione di entrambi difensori - Inammissibilità del ricorso - Esclusione - Condizioni - Presenza a margine dell'originale del ricorso della duplice sottoscrizione - Sufficienza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13314 del 30/06/2015 È validamente proposto il ricorso per cassazione, notificato alla parte avversaria e recante la sottoscrizione di uno solo dei due difensori del ricorrente, se il mandato alle liti, riportato a margine dell'atto, risulti, in chiusura, sottoscritto da entrambi i difensori, ciò bastando per ritenere proveniente da entrambi i difensori nominati la certificazione della sottoscrizione del conferente la procura, e quindi per l'attribuzione a ciascuno di essi di pieni poteri di rappresentanza processuale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13314 del 30/06/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Giurisdizione civile - regolamento di giurisdizione - preventivo – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 10092 del 18/05/2015
    Ricorso per regolamento - Requisiti di ammissibilità - Esposizione sommaria dei fatti di causa - Necessità - Contenuto - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 10092 del 18/05/2015 Il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione è inammissibile, ai sensi dell'art. 366, primo comma, n. 3, cod. proc. civ., qualora non esponga gli estremi della controversia necessari alla definizione della questione di giurisdizione e alla verifica di proponibilità del mezzo, cioè le parti, l'oggetto e il titolo della domanda, il procedimento cui si riferisce l'istanza e la fase in cui esso si trova. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 10092 del 18/05/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16368 del 17/07/2014
    Critica alla consulenza tecnica - Lacune o errori di valutazione - Deduzione in sede di legittimità - Principio di autosufficienza del ricorso per cassazione - Conseguenze - Indicazione specifica degli elementi incidenti sul controllo di logicità - Necessità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16368 del 17/07/2014 In tema di ricorso per cassazione per vizio di motivazione, la parte che lamenti l'acritica adesione del giudice di merito alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio non può limitarsi a far valere genericamente lacune di accertamento o errori di valutazione commessi dal consulente o dalla sentenza che ne abbia recepito l'operato, ma, in ossequio al principio di autosufficienza del ricorso per cassazione ed al carattere limitato del mezzo di impugnazione, ha l'onere di indicare specificamente le circostanze e gli elementi rispetto ai quali invoca il controllo di logicità, trascrivendo integralmente nel ricorso almeno i passaggi salienti e non condivisi della relazione e riportando il contenuto specifico delle critiche ad essi sollevate, al fine di consentire l'apprezzamento dell'incidenza causale del difetto di motivazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16368 del 17/07/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - appello - preclusione dell'appello improcedibile od inammissibile - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10722 del 15/05/2014
    Declaratoria di inammissibilità dell'appello ex art. 348 ter cod. proc. civ. - Ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado - Requisiti di contenuto e forma del ricorso - Indicazione dei motivi d'appello e della motivazione dell'ordinanza di inammissibilità - Necessità Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10722 del 15/05/2014 Nel ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado, proponibile ai sensi dell'art. 348 ter, terzo comma, cod. proc. civ., l'atto d'appello, dichiarato inammissibile, e la relativa ordinanza, pronunciata ai sensi dell'art. 348 bis cod. proc. civ., costituiscono requisiti processuali speciali di ammissibilità, con la conseguenza che, ai sensi dell'art. 366, n. 3, cod. proc. civ., è necessario che nel suddetto ricorso per cassazione sia fatta espressa menzione dei motivi di appello e della motivazione dell'ordinanza ex art. 348 bis cod. proc. civ., al fine di evidenziare l'insussistenza di un giudicato interno sulle questioni sottoposte al vaglio del giudice di legittimità e già prospettate al giudice del gravame. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 10722 del 15/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8053 del 07/04/2014
    Motivo di cui all'art. 360, n. 5, cod. proc. civ. riformulato dal d.l. n. 83 del 2012 - Vizio di omesso esame - Rilevanza - Condizioni. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8053 del 07/04/2014 L'art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ., riformulato dall'art. 54 del d.l. 22 giugno 2012, n. 83, conv. in legge 7 agosto 2012, n. 134, introduce nell'ordinamento un vizio specifico denunciabile per cassazione, relativo all'omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che, se esaminato, avrebbe determinato un esito diverso della controversia). Ne consegue che, nel rigoroso rispetto delle previsioni degli artt. 366, primo comma, n. 6, e 369, secondo comma, n. 4, cod. proc. civ., il ricorrente deve indicare il "fatto storico", il cui esame sia stato omesso, il "dato", testuale o extratestuale, da cui esso risulti esistente, il "come" e il "quando" tale fatto sia stato oggetto di discussione processuale tra le parti e la sua "decisività", fermo restando che l'omesso esame di elementi istruttori non integra, di per sé, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo qualora il fatto storico, rilevante in causa, sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, ancorché la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 8053 del 07/04/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014
    Norme del codice civile su onere della prova e idoneità ed efficacia dei vari mezzi di prova - Natura giuridica di norme di diritto sostanziale - Configurabilità - Conseguenze nel giudizio di cassazione. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014 Le norme poste dal codice civile in materia d'onere della prova e di ammissibilità ed efficacia dei vari mezzi probatori attengono al diritto sostanziale, sicché la loro violazione integra un "error in iudicando", e non "in procedendo"; da ciò consegue l'ammissibilità dell'esame diretto degli atti da parte del giudice di legittimità al fine di verificare lo svolgimento del giudizio in conformità al rito. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014
    Mancata elezione di domicilio nel testo del ricorso - Indicazione del domicilio nella procura conferita al difensore e da questi sottoiscritta - Idoneità. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014 In tema di giudizio per cassazione, qualora, in mancanza di elezione di domicilio nel testo del ricorso, la parte, nella procura conferita in calce o a margine di esso, dichiari di eleggere domicilio con il suo difensore in Roma, indicando il relativo luogo, la successiva sottoscrizione per autenticazione della firma del ricorrente, apposta dal difensore, esprime l'intento di eleggere domicilio in tale luogo agli effetti dell'art. 366, secondo comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - controricorso - notificazione – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014
    Contemporanea indicazione in ricorso dell'elezione di domicilio in Roma e dell'indirizzo di PEC - Notificazione del controricorso - Alternatività dei luoghi - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014 In tema di giudizio per cassazione, allorché il ricorrente abbia eletto domicilio in Roma, indicando altresì l'indirizzo di posta elettronica certificata, il controricorso può essere indifferentemente notificato sia presso il detto domicilio, sia a mezzo posta elettronica, in quanto l'art. 366, secondo comma, cod. proc. civ. consente le notificazioni in via alternativa - con l'uso della disgiuntiva "ovvero" - all'uno o all'altro luogo. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9262 del 07/05/2015
    Originale depositato - Mancanza di una o più pagine - Carente illustrazione di un motivo - Conseguenze - Inammissibilità del motivo - Copia notificata completa - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9262 del 07/05/2015 In tema di ricorso per cassazione, la mancanza di una o più pagine nell'originale depositato comporta l'inammissibilità del motivo che non sia intellegibile, che non è superabile neppure ove la copia notificata e depositata dal resistente risulti completa, atteso che il ricorso, a pena d'improcedibilità, deve essere depositato in originale entro il termine di cui all'art. 369 cod. proc. civ. e, pertanto, il principio del raggiungimento dello scopo può operare solo grazie ad atti compiuti entro tale termine.Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Sentenza n. 9262 del 07/05/2015...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 896 del 17/01/2014
    Ricorso per cassazione - Motivi del ricorso - Vizio relativo alla nullità dell'atto introduttivo per indeterminatezza dell'oggetto della domanda - Poteri della Corte di cassazione - Cognizione limitata alla motivazione adottata dal giudice di merito - Esclusione - Esame diretto degli atti da parte della Corte - Ammissibilità - Fondamento - Limiti - Rispetto del principio di autosufficienza del ricorso - Necessità. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 896 del 17/01/2014 Quando col ricorso per cassazione venga denunciato un vizio che comporti la nullità del procedimento o della sentenza impugnata, ed in particolare si lamenti l'indeterminatezza dell'oggetto della domanda proposta in primo grado, il giudice di legittimità non deve limitarsi a vagliare la sufficienza e logicità della motivazione con cui quello di merito ha statuito sul punto, ma ha il potere di esaminare direttamente gli atti e i documenti sui quali il ricorso si fonda, purché la censura sia stata ritualmente formulata, rispettando, in particolare, il principio di autosufficienza del ricorso, da intendere come un corollario del requisito di specificità dei motivi di impugnazione, in quanto l'esame diretto degli atti e dei documenti è circoscritto a quelli che la parte abbia specificamente indicato ed allegato.Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 896 del 17/01/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - ricorso incidentale – termini - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6077 del 26/03/2015
    Ricorso incidentale tardivo rispetto al termine breve o annuale - Inammissibilità del ricorso principale - Conseguente inefficacia di quello incidentale - Osservanza del termine per la proposizione del ricorso incidentale ex art. 371 cod. proc. civ. - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6077 del 26/03/2015 In tema di giudizio di cassazione, il ricorso incidentale tardivo, proposto oltre i termini di cui agli artt. 325, secondo comma, ovvero 327, primo comma, cod. proc. civ., è inefficace qualora il ricorso principale per cassazione sia inammissibile, senza che, in senso contrario rilevi che lo stesso sia stato proposto nel rispetto del termine di cui all'art. 371, secondo comma, cod. proc. civ. (quaranta giorni dalla notificazione del ricorso principale). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6077 del 26/03/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6140 del 26/03/2015
    Declaratoria di inammissibilità dell'appello ex art. 348 ter cod. proc. civ. - Ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado - Natura - Conseguenze - Indicazione delle prescrizioni di cui all'art. 366 cod. civ. proc. - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6140 del 26/03/2015 Il ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado, previsto dall'art. 348 ter, terzo comma, cod. proc. civ., introdotto dall'art. 54 del d.l. 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni nella legge 7 agosto 2012, n. 134, ha natura ordinaria e, in quanto tale, deve contenere, a pena di inammissibilità, le prescrizioni dettate dall'art. 366 cod. proc. civ., tra cui "l'esposizione sommaria dei fatti di causa", prevista al n. 3 dello stesso articolo. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6140 del 26/03/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4365 del 04/03/2015
    Motivi del ricorso - Lamentata omessa ammissione di giuramento decisorio - Trascrizione nel ricorso della formula del giuramento - Necessità - Principio di autosufficienza del ricorso per cassazione - Applicazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4365 del 04/03/2015 La parte che con il ricorso per cassazione sostenga che il giudice del merito ha errato nel non ammettere il deferimento del giuramento decisorio ha l'onere di indicare, specificatamente, il contenuto della formula del giuramento stesso, onde consentire la valutazione delle questioni da risolvere e della decisività dello stesso; infatti, per il principio di autosufficienza del ricorso per cassazione, tale controllo deve poter essere compiuto dalla Suprema Corte sulla base delle deduzioni contenute in tale atto, alle cui lacune non è dato sopperire con indagini integrative. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4365 del 04/03/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Cassazione (ricorso per) – controricorso. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 4249 del 03/03/2015
    Requisiti di forma e contenuto - Necessità - Atto successivamente notificato a modifica o integrazione del primo - Inammissibilità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 4249 del 03/03/2015 In tema di giudizio di cassazione, l'art. 366 cod. proc. civ. si applica anche al controricorso, sicché esso deve essere proposto con un unico atto nel rispetto dei previsti requisiti di contenuto e forma, dovendosi ritenere inammissibile la successiva notifica di un nuovo atto, a modifica od integrazione del primo, sia per quel che concerne l'indicazione dei motivi, ostandovi il principio della consumazione dell'impugnazione, sia se abbia lo scopo di colmare la mancanza di taluno degli elementi prescritti per la valida impugnazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto di dover esaminare la sola impugnazione presentata con il ricorso autonomo, considerandola impugnazione incidentale, poiché proposta, ancorché non con controricorso, nel termine di decadenza di quaranta giorni dalla notificazione del ricorso principale). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 4249 del 03/03/2015    ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3224 del 18/02/2015
    Elezione di domicilio - Trasferimento del domiciliatario - Mancata comunicazione alla cancelleria del nuovo indirizzo - Conseguenze - Effettuazione della notificazione o della comunicazione presso la cancelleria - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3224 del 18/02/2015 Nel giudizio di cassazione, qualora il difensore domiciliatario designato con l'elezione di domicilio effettuato in precedenza si sia trasferito fuori del luogo indicato senza comunicare il nuovo domicilio alla cancelleria della Corte di cassazione, le comunicazioni della fissazione dell'udienza ex art. 377, secondo comma, cod. proc. civ. vanno effettuate presso la medesima cancelleria, in applicazione di quanto l'art. 366, secondo comma, cod. proc. civ. stabilisce per il caso di mancata elezione di domicilio. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3224 del 18/02/2015  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10controricorso per cassazione - notificazione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 26696 del 28/11/2013
    Notificazione presso la cancelleria della Corte anziché presso l'indirizzo di PEC indicato in ricorso - Conseguenze - Inammissibilità del controricorso - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 26696 del 28/11/2013 In tema di giudizio per cassazione, ai sensi dell'art. 366, secondo comma, cod. proc. civ., nel testo introdotto dalla legge 12 novembre 2011, n. 183, è inammissibile il controricorso notificato presso la cancelleria della Corte anziché presso l'indirizzo di posta elettronica certificata indicato in ricorso. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 26696 del 28/11/2013  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10cassazione (ricorso per) - controricorso - notificazione - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014
    Contemporanea indicazione in ricorso dell'elezione di domicilio in Roma e dell'indirizzo di PEC - Notificazione del controricorso - Alternatività dei luoghi - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014 In tema di giudizio per cassazione, allorché il ricorrente abbia eletto domicilio in Roma, indicando altresì l'indirizzo di posta elettronica certificata, il controricorso può essere indifferentemente notificato sia presso il detto domicilio, sia a mezzo posta elettronica, in quanto l'art. 366, secondo comma, cod. proc. civ. consente le notificazioni in via alternativa - con l'uso della disgiuntiva "ovvero" - all'uno o all'altro luogo. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione alla residenza, dimora, domicilio - giudizio di cassazione - procedimento - fissazione dell'udienza - Cassazione Civile Sez. 6 - L, Ordinanza n. 7625 del 15/05/2012
    Art. 366, ultimo comma, cod. proc. civ. - Uso del fax e della posta elettronica - Ambito - Avviso d'udienza al difensore che non abbia eletto domicilio in Roma - Applicabilità - Esclusione - Deposito dell'avviso medesimo alla cancelleria della Corte di cassazione - Necessità. Cassazione Civile Sez. 6 - L, Ordinanza n. 7625 del 15/05/2012 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 6 - L, Ordinanza n. 7625 del 15/05/2012 In tema di avvisi della cancelleria al difensore, la previsione dell'art. 366, ultimo comma, cod. proc. civ. - che consente l'uso del fax e della posta elettronica quali idonei strumenti di comunicazione - è limitata alle sole "comunicazioni" ai difensori e alle "notificazioni tra avvocati" e non è suscettibile di interpretazione estensiva. Ne consegue che la norma non si applica all'avviso di udienza di cassazione al difensore del ricorrente che non abbia eletto domicilio in Roma, il quale è destinatario della notificazione (e non di comunicazione) da parte della cancelleria, effettuata mediante deposito dell'avviso della cancelleria della Corte di cassazione, senza che assuma rilievo la circostanza che il difensore abbia dichiarato di avvalersi degli strumenti di cui all'art. 366, ultimo comma, cod. proc. civ. {tab integrale|orange} Cassazione Civile Sez. 6 - L, Ordinanza n. 7625 del 15/05/2012 FATTO E DIRITTORitenuto che il consigliere designato ha depositato, in data 13 gennaio 2012 la proposta di definizione, ai sensi dell'art. 380-bis cod. proc. civ., dal seguente tenore:Con sentenza n. 1285/07 depositata il 4 dicembre 2007 la Corte d'appello di Torino, rigettando l'appello proposto dall'IPOST - Istituto Postelegrafonici - Gestione Commissariale Fondo Buonuscita Poste Italiane s.p.a., confermava la sentenza del Tribunale, giudice del lavoro, di Pinerolo che aveva accolto la domanda di Ma.. Paolo, dipendente delle Poste Italiane s.p.a., cessato dal servizio in data successiva al 28 febbraio 1998, volta al pagamento delle differenze sull'indennità di buonuscita risultanti dall'inserimento nella base di calcolo alla data del 28 febbraio 1998 degli eventuali miglioramenti o incrementi stipendiali successivi. Avverso questa sentenza proponevano ricorso per cassazione l'IPOST e ricorso incidentale il Ma...Con ordinanza in data 20 novembre 2009, n. 24577 la Corte di cassazione accoglieva il ricorso proposto dall'IPOST, mentre rigettava il ricorso incidentale del Ma.. e, decidendo nel merito, rigettava la domanda del dipendente condannando lo stesso al pagamento delle spese del giudizio.Avverso tale ordinanza propone ricorso per revocazione, ai sensi dell'art. 391-bis cod. proc. civ., il Ma.., lamentando omessa notifica della comunicazione dell'adunanza fissata in camera di consiglio.In particolare, rileva che l'ordinanza in questione era affetta da errore di fatto, ai sensi dell'art. 395 c.p.c., comma 1, n. 4, per avere erroneamente la Corte di legittimità ritenuto che ad esso ricorrente fosse stata data la comunicazione dell'assegnazione della causa e della data di trattazione della stessa. Ciò in quanto il difensore, nel controricorso, aveva chiesto di ricevere le comunicazioni di cancelleria a mezzo fax o tramite e-mail, dichiarando i relativi numeri e indirIz..; tale indicazione era stata disattesa dalla Cancelleria della Corte che aveva proceduto solo alla notifica cartacea in Cancelleria, vanificando in tal modo il contenuto della disposizione di cui all'art. 366 cod. proc. civ.. Tale mancata comunicazione...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - questioni nuove - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014
    dell'indennità - determinazione (stima) - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014 Censura relativa alla liquidazione del credito - Violazione di legge - Esclusione - Vizio di motivazione - Configurabilità - Tempestiva proposizione davanti al giudice di merito - Indicazione della sede di prospettazione nel giudizio di merito - Necessità. In tema di espropriazione per pubblica utilità, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, la censura in ordine a elementi incidenti sulla concreta liquidazione del credito, si risolve non in una critica ad un principio di diritto, ma in un apprezzamento di fatto ed è, dunque, censurabile solo sotto il profilo del vizio di motivazione, che non può essere proposto per la prima volta nel giudizio di legittimità, occorrendo indicare, proprio a tal fine, l'atto del giudizio di merito in cui la contestazione sia stata tempestivamente formulata. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - determinazione (stima) - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014
    Censura relativa alla liquidazione del credito - Violazione di legge - Esclusione - Vizio di motivazione - Configurabilità - Tempestiva proposizione davanti al giudice di merito - Indicazione della sede di prospettazione nel giudizio di merito - Necessità. In tema di espropriazione per pubblica utilità, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, la censura in ordine a elementi incidenti sulla concreta liquidazione del credito, si risolve non in una critica ad un principio di diritto, ma in un apprezzamento di fatto ed è, dunque, censurabile solo sotto il profilo del vizio di motivazione, che non può essere proposto per la prima volta nel giudizio di legittimità, occorrendo indicare, proprio a tal fine, l'atto del giudizio di merito in cui la contestazione sia stata tempestivamente formulata. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - determinazione (stima) – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014
    Censura relativa alla liquidazione del credito - Violazione di legge - Esclusione - Vizio di motivazione - Configurabilità - Tempestiva proposizione davanti al giudice di merito - Indicazione della sede di prospettazione nel giudizio di merito - Necessità. In tema di espropriazione per pubblica utilità, ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio, la censura in ordine a elementi incidenti sulla concreta liquidazione del credito, si risolve non in una critica ad un principio di diritto, ma in un apprezzamento di fatto ed è, dunque, censurabile solo sotto il profilo del vizio di motivazione, che non può essere proposto per la prima volta nel giudizio di legittimità, occorrendo indicare, proprio a tal fine, l'atto del giudizio di merito in cui la contestazione sia stata tempestivamente formulata. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 9843 del 07/05/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - fissazione dell'udienza Cassazione Civile Sez. 6 - 2, Ordinanza interlocutoria n. 6752 del 18/03/2013
    Avviso - Notificazione al ricorrente presso l'indirizzo di posta elettronica indicato in ricorso - Necessità - Notificazione presso la cancelleria della Corte di cassazione - Validità - Esclusione - Cassazione Civile Sez. 6 - 2, Ordinanza interlocutoria n. 6752 del 18/03/2013 Cassazione Civile Sez. 6 - 2, Ordinanza interlocutoria n. 6752 del 18/03/2013 In tema di giudizio per cassazione, a seguito delle modifiche dell'art. 366 cod. proc. civ. introdotte dall'art. 25 della legge 12 novembre 2011, n. 183, se il ricorrente ha indicato in ricorso l'indirizzo di posta elettronica certificata, il decreto di fissazione dell'adunanza della Corte e la relazione, di cui all'art. 380 bis, secondo comma, cod. proc. civ., devono essergli notificati a mezzo posta elettronica, ovvero, ove non sia possibile, a mezzo telefax, ai sensi dell'art. 136, terzo comma, cod. proc. civ., risultando dunque irrituale la notificazione fatta presso la cancelleria della Corte di cassazione. CONSIDERATO IN FATTO E DIRITTO che il decreto di fissazione dell'udienza con la relazione del giudice relatore non è stato ritualmente notificato, ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., all'avvocato del ricorrente;che, infatti, decreto e relazione sono stati notificati presso la cancelleria della Corte di Cassazione ai sensi dell'art. 366 c.p.c., comma 2, ma nella specie la ricorrente aveva indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata come previsto dalla richiamata norma a seguito della modifica introdotta dalla L. n. 183 del 2011, art. 25;ciò imponeva, a seguito della richiamata modifica normativa, la notifica a mezzo posta elettronica certificata o, nell'impossibilità di eseguire tale notifica, a mezzo fax ai sensi dell'art. 136 c.p.c., comma 3;che pertanto il processo deve essere rinviato a nuovo ruolo per consentire la rituale notifica del decreto di fissazione dell'udienza con la relazione del consigliere relatore. P.Q.M.La Corte di cassazione rinvia a nuovo ruolo.Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Sezione Sesta Civile, il 24 gennaio 2013.Depositato in Cancelleria il 18 marzo 2013...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10notificazione - alla residenza, dimora, domicilio
    Giudizio di cassazione - Art. 366, ultimo comma, cod. proc. civ. - Uso del fax e della posta elettronica - Ambito - Avviso d'udienza al difensore che non abbia eletto domicilio in Roma - Applicabilità - Esclusione - Deposito dell'avviso medesimo alla cancelleria della Corte di cassazione - Necessità. Cassazione Civile Sez. 6 - L, Ordinanza n. 7625 del 15/05/2012 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 6 - L, Ordinanza n. 7625 del 15/05/2012 In tema di avvisi della cancelleria al difensore, la previsione dell'art. 366, ultimo comma, cod. proc. civ. - che consente l'uso del fax e della posta elettronica quali idonei strumenti di comunicazione - è limitata alle sole "comunicazioni" ai difensori e alle "notificazioni tra avvocati" e non è suscettibile di interpretazione estensiva. Ne consegue che la norma non si applica all'avviso di udienza di cassazione al difensore del ricorrente che non abbia eletto domicilio in Roma, il quale è destinatario della notificazione (e non di comunicazione) da parte della cancelleria, effettuata mediante deposito dell'avviso della cancelleria della Corte di cassazione, senza che assuma rilievo la circostanza che il difensore abbia dichiarato di avvalersi degli strumenti di cui all'art. 366, ultimo comma, cod. proc. civ. {tab integrale|orange}FATTO E DIRITTORitenuto che il consigliere designato ha depositato, in data 13 gennaio 2012 la proposta di definizione, ai sensi dell'art. 380-bis cod. proc. civ., dal seguente tenore:Con sentenza n. 1285/07 depositata il 4 dicembre 2007 la Corte d'appello di Torino, rigettando l'appello proposto dall'IPOST - Istituto Postelegrafonici - Gestione Commissariale Fondo Buonuscita Poste Italiane s.p.a., confermava la sentenza del Tribunale, giudice del lavoro, di Pinerolo che aveva accolto la domanda di Ma... Paolo, dipendente delle Poste Italiane s.p.a., cessato dal servizio in data successiva al 28 febbraio 1998, volta al pagamento delle differenze sull'indennità di buonuscita risultanti dall'inserimento nella base di calcolo alla data del 28 febbraio 1998 degli eventuali miglioramenti o incrementi stipendiali successivi. Avverso questa sentenza proponevano ricorso per cassazione l'IPOST e ricorso incidentale il Ma....Con ordinanza in data 20 novembre 2009, n. 24577 la Corte di cassazione accoglieva il ricorso proposto dall'IPOST, mentre rigettava il ricorso incidentale del Ma... e, decidendo nel merito, rigettava la domanda del dipendente condannando lo stesso al pagamento delle spese del giudizio.Avverso tale ordinanza propone ricorso per revocazione, ai sensi dell'art. 391-bis cod. proc. civ., il Ma..., lamentando omessa notifica della comunicazione dell'adunanza fissata in camera di consiglio.In particolare, rileva che l'ordinanza in questione era affetta da errore di fatto, ai sensi dell'art. 395 c.p.c., comma 1, n. 4, per avere erroneamente la Corte di legittimità ritenuto che ad esso ricorrente fosse stata data la comunicazione dell'assegnazione della causa e della data di trattazione della stessa. Ciò in quanto il difensore, nel controricorso, aveva chiesto di ricevere le comunicazioni di cancelleria a mezzo fax o tramite e-mail, dichiarando i relativi numeri e indirizzo; tale indicazione era stata disattesa dalla Cancelleria della Corte che aveva proceduto solo alla notifica cartacea in Cancelleria, vanificando in tal modo il contenuto della disposizione di cui all'art. 366 cod. proc. civ.. Tale mancata comunicazione aveva pertanto pregiudicato il diritto di...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - appello - preclusione dell'appello improcedibile od inammissibile - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8942 del 17/04/2014
    Declaratoria di inammissibilità dell'appello ex art. 348 ter cod. proc. civ. - Ricorso per cassazione avverso la sentenza di primo grado - Requisiti di contenuto forma - Applicazione dell'art. 366 cod. proc. civ. - Necessità - Requisito dell'esposizione dei fatti di causa - Portata - Fatti sostanziali e processuali relativi a entrambi i gradi di giudizio - Riferimento all'oggetto devoluto al giudice dell'appello - Necessità. Il ricorso per cassazione contro la sentenza di primo grado ai sensi dell'art. 348 ter, quarto comma, cod. proc. civ., ha natura di ricorso ordinario, regolato dall'art. 366 cod. proc. civ. quanto ai requisiti di contenuto forma, e deve contenere, in relazione al n. 3 di detta norma, l'esposizione sommaria dei fatti di causa, da intendersi come fatti sostanziali e processuali relativi sia al giudizio di primo grado che a quello di appello. Ne consegue che nel ricorso la parte è tenuta ad esporre, oltre agli elementi che evidenzino la tempestività dell'appello e i motivi su cui esso era fondato, le domande e le eccezioni proposte innanzi al giudice di prime cure e non accolte, o rimaste assorbite, trovando applicazione, rispetto al giudizio per cassazione instaurato ai sensi dell'art. 348 ter cod. proc. civ., le previsioni di cui agli artt. 329 e 346 del medesimo codice, nella misura in cui esse avevano inciso sull'oggetto della devoluzione al giudice di appello. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 8942 del 17/04/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 187 del 08/01/2014
    Requisiti - Collegamento tra vizi denunciati e contenuto della sentenza impugnata - Necessità - Difetto - Conseguenza - Inammissibilità del ricorso. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 187 del 08/01/2014 Il ricorso per cassazione che contenga mere enunciazioni di violazioni di legge o di vizi di motivazione, senza consentire, nemmeno attraverso una sua lettura globale, di individuare il collegamento di tali enunciazioni con la sentenza impugnata e le argomentazioni che la sostengono, nè quindi di cogliere le ragioni per le quali se ne chieda l'annullamento, non soddisfa i requisiti di contenuto fissati dall'art. 366, primo comma, n. 4, cod. proc. civ., e, pertanto, deve essere dichiarato inammissibile. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 187 del 08/01/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6468 del 19/03/2014
    Cancellazione di s.r.l. dal registro delle imprese - Sentenza pronunciata contro la società già estinta - Ricorso proposto dall'assegnatario dei beni sociali non qualificatosi come ex socio - Inammissibilità - Fondamento. La cancellazione della società dal registro delle imprese, determinandone l'estinzione, priva la società stessa della capacità di stare in giudizio; pertanto, qualora l'estinzione intervenga nella pendenza di un giudizio del quale la società è parte, e l'evento non sia stato fatto constare nei modi di legge o si sia verificato quando farlo constare in tali modi non sarebbe più stato possibile, l'impugnazione della sentenza, pronunciata nei riguardi della società, deve provenire o essere indirizzata, a pena d'inammissibilità, dai soci o nei confronti dei soci, sicché è inammissibile il ricorso per cassazione proposto da chi si sia qualificato come mero assegnatario dei beni sociali, senza che possa avere rilievo sanante la prospettazione della qualità di ex socio della società estinta, contenuta soltanto nella memoria depositata dal ricorrente ai sensi dell'art. 380 bis cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6468 del 19/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10prova civile - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014
    Norme del codice civile su onere della prova e idoneità ed efficacia dei vari mezzi di prova - Natura giuridica di norme di diritto sostanziale - Configurabilità - Conseguenze nel giudizio di cassazione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014 Le norme poste dal codice civile in materia d'onere della prova e di ammissibilità ed efficacia dei vari mezzi probatori attengono al diritto sostanziale, sicché la loro violazione integra un "error in iudicando", e non "in procedendo"; da ciò consegue l'ammissibilità dell'esame diretto degli atti da parte del giudice di legittimità al fine di verificare lo svolgimento del giudizio in conformità al rito. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6468 del 19/03/2014
    Cancellazione di s.r.l. dal registro delle imprese - Sentenza pronunciata contro la società già estinta - Ricorso proposto dall'assegnatario dei beni sociali non qualificatosi come ex socio - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6468 del 19/03/2014 La cancellazione della società dal registro delle imprese, determinandone l'estinzione, priva la società stessa della capacità di stare in giudizio; pertanto, qualora l'estinzione intervenga nella pendenza di un giudizio del quale la società è parte, e l'evento non sia stato fatto constare nei modi di legge o si sia verificato quando farlo constare in tali modi non sarebbe più stato possibile, l'impugnazione della sentenza, pronunciata nei riguardi della società, deve provenire o essere indirizzata, a pena d'inammissibilità, dai soci o nei confronti dei soci, sicché è inammissibile il ricorso per cassazione proposto da chi si sia qualificato come mero assegnatario dei beni sociali, senza che possa avere rilievo sanante la prospettazione della qualità di ex socio della società estinta, contenuta soltanto nella memoria depositata dal ricorrente ai sensi dell'art. 380 bis cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6468 del 19/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6468 del 19/03/2014
    Cancellazione di s.r.l. dal registro delle imprese - Sentenza pronunciata contro la società già estinta - Ricorso proposto dall'assegnatario dei beni sociali non qualificatosi come ex socio - Inammissibilità - Fondamento. La cancellazione della società dal registro delle imprese, determinandone l'estinzione, priva la società stessa della capacità di stare in giudizio; pertanto, qualora l'estinzione intervenga nella pendenza di un giudizio del quale la società è parte, e l'evento non sia stato fatto constare nei modi di legge o si sia verificato quando farlo constare in tali modi non sarebbe più stato possibile, l'impugnazione della sentenza, pronunciata nei riguardi della società, deve provenire o essere indirizzata, a pena d'inammissibilità, dai soci o nei confronti dei soci, sicché è inammissibile il ricorso per cassazione proposto da chi si sia qualificato come mero assegnatario dei beni sociali, senza che possa avere rilievo sanante la prospettazione della qualità di ex socio della società estinta, contenuta soltanto nella memoria depositata dal ricorrente ai sensi dell'art. 380 bis cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6468 del 19/03/2014...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Prova civile – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014
    Norme del codice civile su onere della prova e idoneità ed efficacia dei vari mezzi di prova - Natura giuridica di norme di diritto sostanziale - Configurabilità - Conseguenze nel giudizio di cassazione. Le norme poste dal codice civile in materia d'onere della prova e di ammissibilità ed efficacia dei vari mezzi probatori attengono al diritto sostanziale, sicché la loro violazione integra un "error in iudicando", e non "in procedendo"; da ciò consegue l'ammissibilità dell'esame diretto degli atti da parte del giudice di legittimità al fine di verificare lo svolgimento del giudizio in conformità al rito. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Civile - termini processuali - sospensione – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6188 del 18/03/2014
    Ricorso per cassazione - Sospensione dei termini processuali per il periodo feriale - Ricorso in cassazione - Onere di allegazione nel ricorso - Fondamento - Allegazione in sede di memorie ovvero ai sensi dell'art. 372 cod. proc. civ. - Inammissibilità. Nel ricorso per cassazione la parte è tenuta ad allegare la situazione che determini la soggezione del suo diritto di impugnazione alla sospensione dei termini per il periodo feriale trattandosi di questione che inerisce al requisito dell'esposizione sommaria del fatto di cui all'art. 366, n. 3, cod. proc. civ., dovendosi conseguentemente escludere l'ammissibilità di una allegazione successiva con le memorie di cui artt. 378 e 380 bis cod. proc. civ., ovvero ai sensi dell'art. 372, secondo comma, cod. proc. civ., norma quest'ultima che consente la produzione di documenti rilevanti per dimostrare la situazione allegata nel ricorso e non l'ingresso di nuove allegazioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 6188 del 18/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10 Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014
    Mancata elezione di domicilio nel testo del ricorso - Indicazione del domicilio nella procura conferita al difensore e da questi sottoiscritta - Idoneità. In tema di giudizio per cassazione, qualora, in mancanza di elezione di domicilio nel testo del ricorso, la parte, nella procura conferita in calce o a margine di esso, dichiari di eleggere domicilio con il suo difensore in Roma, indicando il relativo luogo, la successiva sottoscrizione per autenticazione della firma del ricorrente, apposta dal difensore, esprime l'intento di eleggere domicilio in tale luogo agli effetti dell'art. 366, secondo comma, cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10 Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - controricorso - notificazione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014
    Contemporanea indicazione in ricorso dell'elezione di domicilio in Roma e dell'indirizzo di PEC - Notificazione del controricorso - Alternatività dei luoghi - Fondamento. In tema di giudizio per cassazione, allorché il ricorrente abbia eletto domicilio in Roma, indicando altresì l'indirizzo di posta elettronica certificata, il controricorso può essere indifferentemente notificato sia presso il detto domicilio, sia a mezzo posta elettronica, in quanto l'art. 366, secondo comma, cod. proc. civ. consente le notificazioni in via alternativa - con l'uso della disgiuntiva "ovvero" - all'uno o all'altro luogo. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5457 del 10/03/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10 Civile - domanda giudiziale - interpretazione e qualificazione giuridica – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4439 del 25/02/2014
    Ricorso per cassazione - Errore nell'individuazione della norma violata - Rilevanza - Limiti - Fondamento. In virtù del principio "iura novit curia", l'erronea individuazione, da parte del ricorrente per cassazione,della norma che si assume violata, resta senza conseguenze quando dalla descrizione del vizio che si ascrive alla sentenza impugnata possa inequivocabilmente risalirsi alla norma stessa. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4439 del 25/02/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 2089 del 30/01/2014
    Sentenza di divorzio - Dedotto pregiudizio al diritto di un coniuge, quale cattolico praticante, di sottoporre la questione unicamente o pregiudizialmente al tribunale ecclesiastico - Ammissibilità del motivo - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 2089 del 30/01/2014 famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - in genere - in genere. corte di cassazione sez. 6 - 1, ordinanza n. 2089 del 30/01/2014 E inammissibile il motivo di ricorso per cassazione con il quale si denunzi la violazione del diritto del coniuge, quale cattolico praticante, a sottoporre esclusivamente al tribunale rotale la questione dello scioglimento del suo matrimonio, atteso che nell'ordinamento giuridico italiano non sussiste alcun diritto di tal fatta, né un rapporto di pregiudizialità tra il giudizio di nullità del matrimonio concordatario e quello avente ad oggetto la cessazione degli effetti civili dello stesso, trattandosi di procedimenti autonomi, sfocianti in decisioni di natura diversa ed aventi finalità e presupposti distinti. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 2089 del 30/01/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.896 del 17/01/2014
    Ricorso per cassazione - Motivi del ricorso - Vizio relativo alla nullità dell'atto introduttivo per indeterminatezza dell'oggetto della domanda - Poteri della Corte di cassazione - Cognizione limitata alla motivazione adottata dal giudice di merito - Esclusione - Esame diretto degli atti da parte della Corte - Ammissibilità - Fondamento - Limiti - Rispetto del principio di autosufficienza del ricorso - Necessità. Quando col ricorso per cassazione venga denunciato un vizio che comporti la nullità del procedimento o della sentenza impugnata, ed in particolare si lamenti l'indeterminatezza dell'oggetto della domanda proposta in primo grado, il giudice di legittimità non deve limitarsi a vagliare la sufficienza e logicità della motivazione con cui quello di merito ha statuito sul punto, ma ha il potere di esaminare direttamente gli atti e i documenti sui quali il ricorso si fonda, purché la censura sia stata ritualmente formulata, rispettando, in particolare, il principio di autosufficienza del ricorso, da intendere come un corollario del requisito di specificità dei motivi di impugnazione, in quanto l'esame diretto degli atti e dei documenti è circoscritto a quelli che la parte abbia specificamente indicato ed allegato. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.896 del 17/01/2014  ...
    Foroeuropeo - Foroeuropeo freccia_27_10Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.896 del 17/01/2014
    Ricorso per cassazione - Motivi del ricorso - Vizio relativo alla nullità dell'atto introduttivo per indeterminatezza dell'oggetto della domanda - Poteri della Corte di cassazione - Cognizione limitata alla motivazione adottata dal giudice di merito - Esclusione - Esame diretto degli atti da parte della Corte - Ammissibilità - Fondamento - Limiti - Rispetto del principio di autosufficienza del ricorso - Necessità. Quando col ricorso per cassazione venga denunciato un vizio che comporti la nullità del procedimento o della sentenza impugnata, ed in particolare si lamenti l'indeterminatezza dell'oggetto della domanda proposta in primo grado, il giudice di legittimità non deve limitarsi a vagliare la sufficienza e logicità della motivazione con cui quello di merito ha statuito sul punto, ma ha il potere di esaminare direttamente gli atti e i documenti sui quali il ricorso si fonda, purché la censura sia stata ritualmente formulata, rispettando, in particolare, il principio di autosufficienza del ricorso, da intendere come un corollario del requisito di specificità dei motivi di impugnazione, in quanto l'esame diretto degli atti e dei documenti è circoscritto a quelli che la parte abbia specificamente indicato ed allegato. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.896 del 17/01/2014  ...

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    Criteri per le prove orali per l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di avvocato.

    La Commissione Centrale per l’esame di Stato del Ministero della Giustizia ha definito i criteri per lo svolgimento e la valutazione delle prove orali per l’esame di abilitazione alla professione forense.

    VII corso intensivo A DISTANZA esame avvocato 2019 - Interattivo nella virtual classroom

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    con gli stessi docenti e lo stesso programma del corso frontale di Roma

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    preparazione esame Avvocato 2019

    13 Settembre/ 3 Dicembre 2019

    Sede Istituto C. “Dante Alighieri” - Roma - Via Cassiodoro, 2/A
    SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO

    incontro con i corsisti della SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO che hanno superato la prova scritta

    Roma 16 Luglio 2019 - Incontro con alcuni dei corsisti della Scuola forense foroeuropeo che hanno superato la prova scritta esame avvocato 2018  Aula Magna Scuola Dante - La lista dei corsisti Foroeuropeo che sono stati ammessi alle prove orali.

    Domande e risposte per l’esame orale di avvocato 2018

    Foroeuropeo - Foroeuropeo AN1178Esame orale Avvocato 2018 - La Scuola Forense Foroeuropeo, per dare un ulteriore supporto a coloro che hanno superato la prova scritta e che devono prepararsi alla prova orale ha sviluppato i Quaderni  con domande e risposte. 

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    • 25 Giugno 2019 H. 13.30/16.30 - Diritto di Famiglia: i tempi di permanenza con il padre dei figli minori  - la dichiarazione giurata dei redditi e del patrimonio nel processo della famiglia - negoziazione assistita  Relatori avv. Marina Petrolo e avv. Giorgio Vaccaro – Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – Due crediti formativi

       

       

    • 11 Giugno 2019 H. 13.30/16.30 - La cosiddetta legge “spazzacorrotti”- Legge 9 Gennaio 2019, n. 3 “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”  Le innovazione sulla L. 231/2001 - Introduce Avv. Domenico Condello - Avv. Irma Conti - Avv. Valeria Raimondo - Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  – Due crediti formativi

    • 28 Maggio 2019 H.13.30/16.30Diritto del lavoro: i nuovi confini del lavoro subordinato. Il rapporto di lavoro disciplinato dal decreto 14 del 2019 e sui licenziamenti corte costituzionale e decreto dignità - relatori avv. Filippo Aiello e avv. Nicola Petracca - Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.  –  due crediti formativi

       

    • 7 Maggio 2019 - Diritto Comunitario: le leggi italiane che discriminano i lavoratori stranieri in Italia e la tutela dell’ambiente nella giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo – relatori avv. Maurizio de Stefano - avv. Andrea Saccucci - Convegno in videoconferenza accreditamento dal C.N.F. 

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    • 26 Marzo  2019 H.13.30/16.30Diritto Condominiale: la modificazione della destinazione d’uso delle parti comuni. I registri condominiali dopo la riforma dell’istituto. Dr. Riccardo Redivo Magistrato in pensione Già presidente di sezione della Corte di Appello di Roma - Dr. Alberto Celeste Sostituto Procuratore generale presso Corte di Cassazione – Convegno in Videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.:  due crediti formativi

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      12 Marzo 2019 - Banche dati online e offline, internet, la posta elettronica ordinaria e certificata - Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F.

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      5 Marzo 2019 - Il processo amministrativo telematico - Relatori avv. Domenico Condello e Dr. Marco Marini - Videoconferenza di gruppo accreditato da parte del C.N.F.

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      26 Febbraio 2019  - La notifica in proprio L. 53/1994 - Convegno in videoconferenza di gruppo accreditato dal C.N.F. 

      FOROEUROPEO  AGGIORNAMENTO CONVEGNI IN VIDEOCONFERENZA DI GRUPPO - Informazioni: 06 32 25 073 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

    • 29 Gennaio 2019  - Informatica giuridica e Diritto dell'Informatica - PCT - Il Processo Civile Telematico  - Convegno in Videoconferenza di gruppo accreditato C.N.F. – due crediti formativi 

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