Skip to main content

360.1 (Sentenze definitive dei giudici ordinari)

Art. 360. (1) (sentenze definitive dei giudici ordinari)

0 Codice di procedura civile

L'articolo non è inserito in questa pagina ma è visualizzabile, se richiesto, con il link di collegamento al codice ufficiale del poligrafico dello Stato. Questo sistema consente di visualizzare l'articolo vigente, sempre aggiornato e con le annotazioni ufficiali.

Cliccare qui per aprire, in altra pagina web, il codice di procedura aggiornato dal sito del Poligrafico dello Stato e poi per selezionare l'articolo dall'indice.

Un sistema esperto carica in calce le massime della Corte di Cassazione collegate in virtù di riferimento normativo in ordine di pubblicazione). La visualizzazione dei documenti può essere modificata attivando la speciale funzione prevista (es. selezionale Titolo discendente per ordinare le massime in ordine alfabetico). E' possibile anche attivare la ricerca full test tra tutti i documenti visualizzati inserendo una parola chiave nel campo "cerca" e premendo invio. Il sistema visualizzerà solo i documenti con la parola chiave inserita.

___________________________________________________________

Documenti collegati:

Giudizio di cassazione relativo alla liquidazione del compenso al curatore fallimentare – Cass. n. 1568/2021
Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - organi preposti al fallimento - curatore – compenso - Giudizio di cassazione relativo alla liquidazione del compenso al curatore fallimentare - Legittimazione assuntore concordato fallimentare - Fondamento. Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione - in genere. L'assuntore del concordato fallimentare è legittimato a ricorrere per cassazione avverso il decreto di liquidazione del compenso del curatore fallimentare, trattandosi di questione destinata ad incidere sulla commisurazione dell'impegno da lui assunto. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15168 del 31/05/2021 (Rv. 661499 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Dovere di cooperazione istruttoria – Cass. n. 15068/2021
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Protezione internazionale - Dovere di cooperazione istruttoria - Conclusioni incoerenti con le premesse tratte dalle informazioni emergenti dalle acquisite C.O.I.- Vizio di motivazione - Sussistenza - Fattispecie. In materia di protezione internazionale, è nulla per motivazione apparente la decisione del giudice del merito che, dopo aver dato conto delle C.O.I. assunte nell'adempimento del dovere di cooperazione istruttoria, formuli conclusioni disancorate dalle informazioni emergenti dalle fonti ufficiali richiamate, sì da apparire del tutto incoerenti rispetto alle premesse. (Nella specie, la S.C. ha cassato il decreto con cui il giudice di merito, dopo aver riportato informazioni in ordine alla vasta corruzione della magistratura e delle forze di polizia che determinava una situazione insicurezza nel paese d'origine del richiedente, per l'assenza di tutela da parte dell'amministrazione della giustizia, aveva illogicamente concluso nel senso che non si ravvisassero inefficienze tali da giustificare la concessione della protezione invocata). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15068 del 31/05/2021 (Rv. 661556 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_132, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Risultanze difformi di CTU successive – Cass. n. 14599/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Risultanze difformi di CTU successive - Idoneità ad integrare il motivo ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. - Configurabilità - Analisi comparativa - Necessità - Fattispecie. L'adesione acritica da parte del giudice alle conclusioni peritali di una delle consulenze tecniche d'ufficio, espletate in tempi diversi e pervenute a conclusioni difformi, senza farsi carico di un'analisi comparativa, integra un vizio della sentenza che può essere fatto valere, nel giudizio di cassazione, ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., risolvendosi nell'omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti, salvo che le conclusioni recepite siano, da sole, idonee a palesare le ragioni della scelta compiuta dal giudice. (Nel ribadire il principio, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione della Corte territoriale che, in una fattispecie di colpa medica neonatale, aveva aderito all'ultima C.T.U. disposta in appello, senza tenere conto della genericità e apoditticità delle motivazioni in essa espresse e senza specificatamente confutare le ragioni degli opposti esiti della consulenza svolta in primo grado). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 14599 del 26/05/2021 (Rv. 661553 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Omesso esame di un fatto sostanziale o processuale – Cass. n. 14610/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Omesso esame di un fatto sostanziale o processuale - Deducibilità come vizio motivazionale e violazione di norma processuale - Configurabilità - Deducibilità in cassazione come errore revocatorio - Improponibilità - Ragioni. L'omesso esame di un fatto sostanziale o processuale (nella specie, la circostanza della mera non ritualità della notificazione del ricorso) può dare luogo ad un vizio motivazionale o alla violazione di norma processuale, ma non integra un errore revocatorio ai sensi dell'art. 395, n. 4, c.p.c. che viceversa consiste nella viziata percezione o nella falsa supposizione (espressa e mai implicita) dell'esistenza o inesistenza di un fatto sostanziale o processuale, non controverso fra le parti, la cui esistenza o inesistenza è incontrastabilmente esclusa o positivamente stabilita, dagli atti o documenti della causa. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 14610 del 26/05/2021 (Rv. 661554 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_391_2, Cod_Proc_Civ_art_395 …...
Rilevanza - Valutazione del giudice di merito – Cass. n. 14592/2021
Vendita - singole specie di vendita - di cose immobili - a corpo - Vendita a corpo e a misura - Differenze - Rilevanza - Valutazione del giudice di merito - Fattispecie. Vendita - singole specie di vendita - di cose immobili - a misura - In genere. La differenza tra vendita a corpo ed a misura attiene unicamente all'influenza dell'estensione del bene sul prezzo pattuito, mentre non produce effetti in ordine all'individuazione della cosa compravenduta, per la quale l'indicazione dei confini ha una funzione essenziale ove sia precisa e riscontrabile sul terreno; l'accertamento circa la ricorrenza dell'una ovvero dell'altra tipologia di vendita - rilevante allorché sia controversa tra le parti la prevalenza del criterio di riferimento costituito dalla indicazione di determinate particelle catastali ovvero di quello costituito dalla misura complessiva della superficie del fondo venduto - appartiene al giudice di merito ed è, pertanto, incensurabile in cassazione per violazione di norme di diritto. (Fattispecie relativa ad un avviso d'asta in cui il bene era indicato, oltre che avuto riguardo alle particelle catastali di riferimento, anche con l'estensione in mq, risultata tuttavia diversa da quella derivante dalla somma delle superfici delle particelle medesime). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14592 del 26/05/2021 (Rv. 661353 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1537, Cod_Civ_art_1538, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Impugnazione della compensazione delle spese- Cass. n. 14391/2021
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - poteri della cassazione - Impugnazione della compensazione delle spese - Decisione della causa nel merito ex art. 384 c.p.c. - Potere di liquidazione delle spese dell'intero giudizio - Sussistenza - Fondamento. Qualora sia impugnata per cassazione la compensazione delle spese compiuta dal giudice di merito, e non siano necessari accertamenti di fatto, alla luce del principio di economia processuale e di ragionevole durata del processo, di cui all'art. 111 Cost., che impone di non trasferire una causa dall'uno all'altro giudice quando il giudice rinviante potrebbe da sé svolgere le attività richieste al giudice cui la causa è rinviata, è consentito alla Corte decidere la causa nel merito ex art. 384 c.p.c., liquidando le spese non solo del giudizio di legittimità, ma anche dei gradi di merito, in quanto sarebbe del tutto illogico imporre il giudizio di rinvio, al solo fine di provvedere ad una liquidazione che, in quanto ancorata a parametri di legge, ben può essere direttamente compiuta dal giudice di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 14199 del 24/05/2021 (Rv. 661300 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_092., Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_384, Cod_Proc_Civ_art_385 …...
Prospettazione "a grappolo" di una pluralità di doglianze – Cass. n. 14041/2021
Arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - per nullita' - Motivi - Prospettazione "a grappolo" di una pluralità di doglianze - Inammissibilità - Esclusione - Condizioni. In tema di impugnazione del lodo per nullità, la prospettazione "a grappolo" di un insieme di pretesi vizi della pronuncia arbitrale non è ragione di inammissibilità del gravame per difetto di specificità dei motivi, quando, scandagliandone la formulazione, sia possibile scindere il contenuto cassatorio di ciascuna censura e - indipendentemente dalla rubricazione e, ancor più, dalla correttezza della indicazione numerica adottata - sia identificabile il parametro normativo di riferimento tra quelli enunciati dall'art. 829 c.p.c., operando una valutazione in tutto simile a quella che compie il giudice di legittimità nell'esaminare il ricorso per cassazione contenente, in un unico motivo, più profili di doglianza. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 14041 del 21/05/2021 (Rv. 661492 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_829, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Codice deontologico forense - Natura normativa – Cass. n. 13168/2021
Avvocato e procuratore - giudizi disciplinari – impugnazioni - Codice deontologico forense - Natura normativa - Esclusione - Ragioni - Conseguenze - Rilevanza della sua violazione in sede giurisdizionale - Limitazione ai soli vizi di incompetenza, eccesso di potere o violazione di legge - Sussistenza - Fondamento. Il codice deontologico forense non ha carattere normativo, essendo costituito da un insieme di regole che gli organi di governo degli avvocati si sono date per attuare i valori caratterizzanti la propria professione e garantire la libertà, la sicurezza e la inviolabilità della difesa, con la conseguenza che la violazione del codice rileva in sede giurisdizionale solo quando si colleghi all'incompetenza, all'eccesso di potere o alla violazione di legge, cioè ad una delle ragioni per le quali l'art. 36 della l. n. 247 del 2012 consente il ricorso alle Sezioni Unite della Corte di cassazione, per censurare unicamente un uso del potere disciplinare da parte degli ordini professionali per fini diversi da quelli per cui la legge lo riconosce. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 13168 del 17/05/2021 (Rv. 661246 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, L_247_2012_36   …...
Riforma o cassazione di una sentenza non definitiva – Cass. n. 12718/2021
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - non definitiva (o parziale) - Riforma o cassazione di una sentenza non definitiva - Condanna alle spese - Soccombenza - Determinazione con riferimento all'esito finale della lite - Esclusione - Fattispecie. Spese giudiziali civili - condanna alle spese - soccombenza - determinazione - In genere. La riforma o la cassazione di una sentenza non definitiva, pur ponendo nel nulla le statuizioni successivamente pronunciate dipendenti dalla sentenza riformata o cassata, e ciò anche in presenza di un giudicato formale, non comporta che il giudice, nel pronunciare la sentenza definitiva, debba seguire il criterio di adeguamento al risultato finale dell'intero processo, indipendentemente dall'esito alterno delle sue varie fasi, ma solamente quello di adeguare la pronuncia sulle spese del giudizio al risultato dello stesso. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione proposto avverso una sentenza definitiva in cui era stato applicato il criterio della soccombenza sulla base degli esiti del giudizio e che era stata impugnata solo nella parte relativa alle spese, in quanto risultava pendente ancora in cassazione il giudizio sulla sentenza non definitiva). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 12718 del 13/05/2021 (Rv. 661311 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_279, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_336, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Assegnazione o attribuzione delle porzioni - Quote di identico valore – Cass. n. 11857/2021
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - assegnazione o attribuzione delle porzioni - Quote di identico valore - Estrazione a sorte - Derogabilità - Criteri - Valutazione del giudice di merito - Sindacabilità in cassazione - Limiti - Conseguenze - Richiesta di attribuzione di una delle quote da parte di un condividente - Vincolatività per il giudice - Esclusione. In tema di scioglimento della comunione ereditaria, il criterio dell'estrazione a sorte previsto, nel caso di uguaglianza di quote, dall'art. 729 c.c. a garanzia della trasparenza delle operazioni divisionali contro ogni possibile favoritismo, non ha carattere assoluto, ma soltanto tendenziale e, pertanto, è derogabile in base a valutazioni discrezionali, che possono attenere non soltanto a ragioni oggettive, legate alla condizione funzionale ed economica dei beni, ma anche a fattori soggettivi di apprezzabile e comprovata opportunità, la cui valutazione non è sindacabile in sede di legittimità, se non sotto il profilo del difetto di motivazione. Ne consegue che, a fronte della richiesta della parte di attribuzione di una delle quote di identico valore, il giudice non è obbligato a darvi seguito, avendo solo l'onere di adeguatamente giustificare la scelta in favore della conferma ovvero della deroga al principio del sorteggio, con onere motivazionale più pregnante in tale ultima evenienza, attesa la necessità di porre un limite all'applicazione della volontà del legislatore. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 11857 del 06/05/2021 (Rv. 661173 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0729, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Ricorsi contro i provvedimenti dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – Cass. n. 11227/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giurisdizioni speciali (impugnabilita') - Commissione dei ricorsi contro i provvedimenti dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi - Decisioni - Carattere giurisdizionale - Conseguenze - Ricorso straordinario per cassazione - Ammissibilità - Motivi di censura - Individuazione. In tema di ricorso straordinario per cassazione, le decisioni della Commissione dei ricorsi contro i provvedimenti dell'Ufficio Italiano Marchi e Brevetti (UIMB) hanno carattere giurisdizionale e sono suscettibili di impugnazione per violazione di legge o per difetto di giurisdizione, ai sensi dell'art. 111 Cost., esclusi i motivi attinenti a questioni di fatto (fattispecie regolata dalla disciplina previgente al d.lgs. n. 15 del 2019). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11227 del 28/04/2021 (Rv. 661271 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Vizio di motivazione – Cass. n. 10253/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Presunzioni - Vizio di motivazione - Omesso esame di elementi indiziari - Configurabilità - Ragioni - Fattispecie. In tema di ricorso per cassazione, il libero convincimento del giudice di merito in tema di presunzioni è sindacabile nei ristretti limiti di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c., e cioè per mancato esame di fatti storici, anche quando veicolati da elementi indiziari non esaminati e dunque non considerati dal giudice sebbene decisivi, con l'effetto di invalidare l'efficacia probatoria delle altre circostanze sulle quali il convincimento è fondato, nonché quando la motivazione non sia rispettosa del minimo costituzionale. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza con la quale il giudice di merito, in un caso riguardante la responsabilità della banca per operazioni compiute dal proprio funzionario, aveva affermato di non poter trarre elementi di prova presuntiva dalle risultanze di un giudizio penale, pur mostrando di non averle in concreto esaminate). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10253 del 19/04/2021 (Rv. 661151 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2729, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Regolamento preventivo di giurisdizione – Cass. n. 10243/2021
Giurisdizione civile - regolamento di giurisdizione - preventivo -Ammissibilità - Limiti - Conversione in ricorso in cassazione per motivi attinenti alla giurisdizione - Possibilità - Condizioni - Fattispecie. Il regolamento preventivo di giurisdizione è inammissibile se è proposto dopo che il giudice di merito abbia adottato una decisione, anche limitata alla giurisdizione o ad altra questione processuale, poiché in tal caso la statuizione spetta al giudice del grado superiore. Tuttavia, il ricorso erroneamente proposto come regolamento preventivo può essere convertito in ricorso in cassazione per motivi attinenti alla giurisdizione, ove ne ricorrano i presupposti. (Nella specie, la S.C., dopo avere ritenuto inammissibile il regolamento preventivo richiesto a seguito della pronuncia del giudice del reclamo in un procedimento ex art. 336 c.c., ha operato la conversione della relativa istanza in un ricorso straordinario per cassazione, tenuto conto che erano stati rispettati i termini per proporre quest'ultima impugnazione e che le censure erano rivolte contro un provvedimento connotato di decisorietà e definitività). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 10243 del 19/04/2021 (Rv. 661086 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_041, Cod_Proc_Civ_art_159, Cod_Proc_Civ_art_367, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_382 …...
Libero convincimento del giudice di merito – Presunzioni – Cass. n. 10253/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Presunzioni - Vizio di motivazione - Omesso esame di elementi indiziari - Configurabilità - Ragioni - Fattispecie. In tema di ricorso per cassazione, il libero convincimento del giudice di merito in tema di presunzioni è sindacabile nei ristretti limiti di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c., e cioè per mancato esame di fatti storici, anche quando veicolati da elementi indiziari non esaminati e dunque non considerati dal giudice sebbene decisivi, con l'effetto di invalidare l'efficacia probatoria delle altre circostanze sulle quali il convincimento è fondato, nonché quando la motivazione non sia rispettosa del minimo costituzionale. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza con la quale il giudice di merito, in un caso riguardante la responsabilità della banca per operazioni compiute dal proprio funzionario, aveva affermato di non poter trarre elementi di prova presuntiva dalle risultanze di un giudizio penale, pur mostrando di non averle in concreto esaminate). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 10253 del 19/04/2021 (Rv. 661151 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2729, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Ammissibilità del ricorso immediato per cassazione – Cass. n. 10015/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ammissibilità' del ricorso - Sentenze del giudice di appello ex artt. 353 e 354 c.p.c. - Ammissibilità del ricorso immediato per cassazione - Fondamento. La sentenza, con cui il giudice d'appello riforma o annulla la decisione di primo grado e rimette la causa al giudice "a quo" ex artt. 353 o 354 c.p.c., è immediatamente impugnabile con ricorso per cassazione, trattandosi di sentenza che presenta un carattere definitivo, perché conclude il procedimento davanti al giudice di appello ed esclude un ulteriore potere decisorio dello stesso giudice che l'ha pronunciata. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 10015 del 15/04/2021 (Rv. 661015 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_353, Cod_Proc_Civ_art_354, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Sentenze del giudice di appello – Cass. n. 10015/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ammissibilita' del ricorso - Sentenze del giudice di appello ex artt. 353 e 354 c.p.c. - Ammissibilità del ricorso immediato per cassazione - Fondamento. La sentenza, con cui il giudice d'appello riforma o annulla la decisione di primo grado e rimette la causa al giudice "a quo" ex artt. 353 o 354 c.p.c., è immediatamente impugnabile con ricorso per cassazione, trattandosi di sentenza che presenta un carattere definitivo, perché conclude il procedimento davanti al giudice di appello ed esclude un ulteriore potere decisorio dello stesso giudice che l'ha pronunciata. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 10015 del 15/04/2021 (Rv. 661015 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_353, Cod_Proc_Civ_art_354, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Pagamento con assegno bancario – Cass. n. 9490/2021
Obbligazioni in genere - adempimento - pagamento - con titoli di credito - Pagamento con assegno bancario - Rifiuto del creditore - Ammissibilità - Condizioni - Fattispecie. Titoli di credito - assegno bancario - pagamento In genere. In tema di obbligazioni pecuniarie, il pagamento effettuato mediante assegno bancario - il quale non costituisce mezzo di pagamento di sicura copertura - può essere rifiutato dal creditore, in presenza di una ragionevole giustificazione, la cui ricorrenza implica un apprezzamento che si sostanzia in un giudizio di fatto rimesso alla valutazione del giudice di merito. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto insindacabile, in sede di legittimità, la valutazione compiuta dal giudice di appello, il quale aveva ritenuto giustificato il rifiuto del creditore di ricevere, in pagamento dal debitore, assegni bancari a firma di terzi e postdatati). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 9490 del 09/04/2021 (Rv. 661032 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1277, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Valutazione della consulenza di parte – Cass. n. 9483/2021
Prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza - di parte - Valore - Dissenso del giudice dal suo contenuto - Obbligo di analisi e confutazione - Esclusione - Fondamento. La consulenza di parte, ancorché confermata sotto il vincolo del giuramento, costituisce una semplice allegazione difensiva di carattere tecnico, priva di autonomo valore probatorio, con la conseguenza che il giudice di merito, ove di contrario avviso, non è tenuto ad analizzarne e a confutarne il contenuto, quando ponga a base del proprio convincimento considerazioni con esso incompatibili e conformi al parere del proprio consulente. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 9483 del 09/04/2021 (Rv. 660945 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_201, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Intervenuta revocazione della sentenza d'appello – Cass. n. 9201/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giurisdizioni speciali (impugnabilita') - Ricorso per cassazione - Intervenuta revocazione della sentenza d'appello - Effetti - Cessazione della materia del contendere nel giudizio di cassazione - Fondamento - Conseguenze - Inammissibilità del ricorso. La revocazione della sentenza d'appello impugnata con ricorso per cassazione determina la cessazione della materia del contendere, che dà luogo all'inammissibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, in quanto l'interesse ad agire, e quindi anche l'interesse ad impugnare, deve sussistere non solo nel momento in cui è proposta l'azione (o l'impugnazione), ma anche al momento della decisione, perché è in relazione quest'ultimo - e alla domanda originariamente formulata - che l'interesse va valutato, a nulla rilevando che la sentenza di revocazione possa essere a sua volta impugnata per cassazione, giacché la suddetta revocazione costituisce una mera possibilità mentre la carenza di interesse del ricorrente a coltivare il ricorso è attuale, per essere venuta meno la pronuncia che ne costituiva l'oggetto. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9201 del 02/04/2021 (Rv. 661077 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360_1   …...
Consiglio di stato - Giudicato amministrativo – Cass. n. 8502/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giurisdizioni speciali (impugnabilita') - consiglio di stato - Giudicato amministrativo - Giudizio di ottemperanza nei confronti di altro Stato - Inammissibilità - Fondamento - Fattispecie. E' inammissibile il giudizio di ottemperanza relativo a giudicato amministrativo nei confronti di uno Stato estero, dovendosi interpretare il riferimento contenuto nell'art. 112 c.p.a. alla "pubblica amministrazione" nel senso di pubblica amministrazione nazionale, atteso che i richiami al "potere pubblico" nella disciplina del codice vanno intesi come relativi all'autorità amministrativa italiana, avuto anche riguardo alle disposizioni costituzionali in materia di giustizia amministrativa nonché ai principi di diritto internazionale di sovranità e territorialità quanto al rapporto fra gli Stati. (Fattispecie relativa ad impugnazione, per superamento dei limiti esterni della giurisdizione amministrativa, di pronuncia del Consiglio di Stato d'inammissibilità del giudizio di ottemperanza nei confronti di altro Stato). Corte di Cassazione, Sez. U , Sentenza n. 8502 del 25/03/2021 (Rv. 660812 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_362 …...
Recepimento della seconda da parte del giudice – Cass. n. 8429/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Consulenze d'ufficio discordanti - Recepimento della seconda da parte del giudice - Vizio di motivazione ex art. 360 n. 5 c.p.c. - Configurabilità - Condizioni - Doglianze dirette al mero riesame degli elementi di giudizio già valutati dal consulente - Irrilevanza. prova civile - consulenza tecnica - poteri del giudice - valutazione della consulenza In presenza di due successive contrastanti consulenze tecniche d'ufficio (nella specie, la prima disposta nel giudizio di primo grado e la seconda in sede di gravame), qualora il giudice aderisca al parere del consulente che abbia espletato la sua opera per ultimo, va escluso il vizio di motivazione, deducibile in cassazione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., e va ritenuta sufficiente la motivazione della sentenza, pur se l'adesione non sia specificamente giustificata, ove il secondo parere tecnico fornisca gli elementi che consentano, su un piano positivo, di delineare il percorso logico seguito e, sul piano negativo, di escludere la rilevanza di elementi di segno contrario, siano essi esposti nella prima relazione o "aliunde" deducibili. In tal caso, non possono configurare l'anzidetto vizio di motivazione le doglianze di parte che, dirette al solo riesame degli elementi di giudizio già valutati dal consulente tecnico, non individuino gli specifici passaggi della sentenza idonei ad inficiarne la logicità, anche per derivazione dal ragionamento del consulente. Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8429 del 25/03/2021 (Rv. 660858 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_132, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Trasferimento d'azienda – Cass. n. 7364/2021
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - trasferimento d'azienda - Trasferimento ex art. 2112 c.c. - Ramo d'azienda - Nozione - Accertamento - Competenza esclusiva del giudice di merito - Ricorribilità per cassazione - Condizioni. In tema di trasferimento di ramo d'azienda, la verifica della sussistenza dei presupposti dell'autonomia funzionale e della preesistenza, rilevanti ai sensi dell'art. 2112, comma 5, c.c., integra un accertamento di fatto riservato al giudice di merito, censurabile per cassazione alla stregua dell'art. 360, n. 3, c.p.c., laddove alla fattispecie, così come accertata dal giudice di merito, sia stata applicata una norma dettata per disciplinare ipotesi diverse (cd. vizio di sussunzione), ovvero sulla base dell'art. 360, n. 5, c.p.c., nell'ipotesi in cui sia stato omesso l'esame di un fatto decisivo per il giudizio, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali e che sia stato oggetto di discussione tra le parti. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 7364 del 16/03/2021 (Rv. 661038 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2112, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Sottoscrizione di un giudice estraneo al collegio – Cass. n. 6494/2021
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - contenuto - Sottoscrizione di un giudice estraneo al collegio - Nullità ex artt. 132 e 161, comma 2, c.p.c. - Rilevabilità d'ufficio - Provvedimenti conseguenziali della Corte di cassazione - Rinvio allo stesso giudice - Riesame del merito - Necessità. La sottoscrizione di una sentenza emessa da un organo collegiale ad opera di un magistrato che non componeva il collegio giudicante, in luogo del magistrato (nella specie, il presidente) che ne faceva parte e che avrebbe dovuto sottoscriverla, integra l'ipotesi della mancanza della sottoscrizione della sentenza da parte del giudice, disciplinata dagli artt. 132 e 161, comma 2, c.p.c. Il difetto di detta sottoscrizione, se rilevato, anche d'ufficio, nel giudizio di cassazione, comporta la dichiarazione di nullità della sentenza ed il rinvio della causa, ai sensi degli artt. 354, comma 1, 360, comma 1, n. 4, e 383, comma 4, c.p.c., al medesimo giudice che ha emesso la sentenza carente di sottoscrizione, il quale viene investito del potere-dovere di riesaminare il merito della causa stessa e non può limitarsi alla mera rinnovazione della sentenza. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 6494 del 09/03/2021 (Rv. 660631 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_132, Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_354, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_383 …...
Vizi di omessa motivazione e omessa pronuncia da parte del giudice di merito – Cass. n. 6150/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Vizi di omessa motivazione e omessa pronuncia da parte del giudice di merito - Differenze - Denuncia in un unico motivo dei due distinti vizi - Contraddittorietà - Fondamento. In tema di ricorso per cassazione, è contraddittoria la denuncia, in un unico motivo, dei due distinti vizi di omessa pronuncia e di omessa motivazione su un punto decisivo della controversia. Il primo, infatti, implica la completa omissione del provvedimento indispensabile per la soluzione del caso concreto e si traduce in una violazione dell'art. 112 c.p.c., che deve essere fatta valere esclusivamente a norma dell'art. 360, n. 4, c.p.c. e non con la denuncia della violazione di norme di diritto sostanziale, ovvero del vizio di motivazione ex art. 360, n. 5, c.p.c., mentre il secondo presuppone l'esame della questione oggetto di doglianza da parte del giudice di merito, seppure se ne lamenti la soluzione in modo giuridicamente non corretto ovvero senza adeguata giustificazione, e va denunciato ai sensi dell'art. 360, n. 5, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 6150 del 05/03/2021 (Rv. 660696 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Successore a titolo particolare nel diritto controverso – Cass. n. 5987/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso - Successore a titolo particolare nel diritto controverso - Intervento nel giudizio di legittimità - Inammissibilità - Fondamento. Il successore a titolo particolare nel diritto controverso può tempestivamente impugnare per cassazione la sentenza di merito, ma non anche intervenire nel giudizio di legittimità, mancando una espressa previsione normativa, riguardante la disciplina di quell'autonoma fase processuale, che consenta al terzo la partecipazione a quel giudizio con facoltà di esplicare difese, assumendo una veste atipica rispetto alle parti necessarie, che sono quelle che hanno partecipato al giudizio di merito. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 5987 del 04/03/2021 (Rv. 660761 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_105, Cod_Proc_Civ_art_111, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_370, Cod_Proc_Civ_art_371_1, Cod_Proc_Civ_art_377 …...
Eccezione di tardività del gravame – Cass. n. 5257/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Eccezione di tardività del gravame - Omessa pronuncia del giudice di appello - Conseguenze - Riproponibilità in sede di legittimità - Condizioni - Impugnazione della sentenza d'appello per vizio di omessa pronuncia - Necessità. Se il giudice d'appello ometta di pronunciarsi sull'eccezione di tardività del gravame, la parte che intenda evitare sul punto la formazione del giudicato ha l'onere di impugnare per cassazione la sentenza d'appello invocando il vizio di omessa pronuncia, mentre non può limitarsi a riproporre puramente e semplicemente in sede di legittimità la questione della tardività dell'appello. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 5257 del 25/02/2021 (Rv. 660604 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
"Sale and lease back" - Contratto di impresa – Cass. n. 4664/2021
Contratti in genere - autonomia contrattuale - "Sale and lease back" - Contratto di impresa - Liceità - Accertamento di fatto - Necessità - Violazione del divieto di patto commissorio - Configurabilità - Condizioni. Il "sale and lease back" configura un contratto d'impresa socialmente tipico che, come tale, è, in linea di massima, astrattamente valido, ferma la necessità di verificare, caso per caso, la presenza di elementi sintomatici atti ad evidenziare che la vendita sia stata posta in essere in funzione di garanzia e sia volta, pertanto, ad aggirare il divieto del patto commissorio. A tal fine, l'operazione contrattuale può definirsi fraudolenta nel caso in cui si accerti, con una indagine che è tipicamente di fatto, sindacabile in sede di legittimità soltanto sotto il profilo della correttezza della motivazione, la compresenza delle seguenti circostanze: l'esistenza di una situazione di credito e debito tra la società finanziaria e l'impresa venditrice utilizzatrice, le difficoltà economiche di quest'ultima, la sproporzione tra il valore del bene trasferito ed il corrispettivo versato dall'acquirente. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 4664 del 22/02/2021 (Rv. 660707 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1322, Cod_Civ_art_1344, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1571, Cod_Civ_art_2744, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Iura novit curia – Cass. n. 4272/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Ricorso per cassazione - Questione devoluta al giudice di legittimità - Sottrazione al giudicato interno - Rilievo d'ufficio di questione di diritto - Ammissibilità. In tema di ricorso per cassazione, in base al principio "iura novit curia" la Corte può individuare d'ufficio i profili di diritto rilevanti per decidere le questioni sottoposte con i motivi di impugnazione, purché la decisione impugnata non sia coperta sul punto da giudicato interno. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 4272 del 18/02/2021 (Rv. 660590 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324, Dlgs_14_2019_art_206, Dlgs_14_2019_art_201, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Fallimento di una delle parti – Cass. n. 3630/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - procedimento - Fallimento di una delle parti - Interruzione del processo - Esclusione - Curatore del fallimento - Legittimazione a stare in giudizio in luogo fallito - Esclusione. Il fallimento di una delle parti che si verifichi nel giudizio di Cassazione non determina l'interruzione del processo ex art. 299 e ss. c.p.c., trattandosi di procedimento dominato dall'impulso di ufficio. Ne consegue che, una volta instauratosi il giudizio di Cassazione con la notifica ed il deposito del ricorso, il curatore del fallimento non è legittimato a stare in giudizio in luogo del fallito, essendo irrilevanti i mutamenti della capacità di stare in giudizio di una delle parti e non essendo ipotizzabili, nel giudizio di cassazione, gli adempimenti di cui all'art. 302 c.p.c. (il quale prevede la costituzione in giudizio di coloro ai quali spetta di proseguirlo). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 3630 del 12/02/2021 (Rv. 660567 - 01) Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_143, Cod_Proc_Civ_art_299, Cod_Proc_Civ_art_300 , Cod_Proc_Civ_art_302, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Incensurabilita' in cassazione – Cass. n. 3115/2021
Contratti in genere - interpretazione - accertamento del giudice di merito - incensurabilita' in cassazione - Qualificazione del contratto - Fasi dell'operazione - Individuazione della comune volontà dei contraenti - Inquadramento nella fattispecie legale - Rilevanza anche della legge straniera applicabile - Condizioni - Sindacato di legittimità – Ambito - Limiti - Fattispecie. In tema di interpretazione del contratto, il procedimento di qualificazione giuridica consta di due fasi, delle quali la prima - consistente nella ricerca e nella individuazione della comune volontà dei contraenti - è un tipico accertamento di fatto riservato al giudice di merito, sindacabile in sede di legittimità solo per vizi di motivazione in relazione ai canoni di ermeneutica contrattuale di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., mentre la seconda - concernente l'inquadramento della comune volontà nello schema legale corrispondente - si risolve nell'applicazione di norme giuridiche, anche straniere, se ne è allegata e provata la riferibilità al contratto ed il relativo contenuto, potendo pertanto formare oggetto di verifica e riscontro in sede di legittimità sia per quanto attiene alla descrizione del modello tipico della fattispecie legale, sia per quanto riguarda la rilevanza qualificante degli elementi di fatto così come accertati, sia infine con riferimento alla individuazione delle implicazioni effettuali conseguenti alla sussistenza della fattispecie concreta nel paradigma normativo. (Nella specie, in cui una compagnia aerea italiana aveva licenziato un pilota per avere, nel periodo di cassa integrazione, iniziato un'attività lavorativa in favore di una società straniera, la S.C. ha negato che il contratto di lavoro concluso in Quatar secondo la legge di quello Stato potesse essere considerato a tempo determinato, come invocato dal lavoratore, non avendo le parti apposto un termine di scadenza e non rinvenendosi nell'ordinamento estero una disposizione legale idonea a integrare la fonte dell'autonomia privata, secondo un meccanismo equivalente a quello dell'art. 1339 c.c., sì da rendere ogni contratto concluso con gli stranieri a tempo determinato). Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 3115 del 09/02/2021 (Rv. 660347 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1362, …...
Nullità arbitrato - disposizioni contraddittorie – Cass. n. 2747/2021
Arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - per nullita' - casi di nullita' - Art. 829, comma 1, n. 4, c.p. c. - Contrasto tra diverse parti del dispositivo - Nullità - Sussistenza - Contrasto tra motivazione e dispositivo - Nullità - Sussistenza - Contraddittorietà interna della motivazione - Nullità - Condizioni. In tema di arbitrato, la sanzione di nullità prevista dall'art. 829, comma 1, n. 4, c.p.c. per il lodo contenente disposizioni contraddittorie non corrisponde a quella dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., ma va intesa nel senso che detta contraddittorietà deve emergere tra le diverse componenti del dispositivo, ovvero tra la motivazione ed il dispositivo, mentre la contraddittorietà interna tra le diverse parti della motivazione, non espressamente prevista tra i vizi che comportano la nullità del lodo, può assumere rilevanza, quale vizio del lodo, soltanto in quanto determini l'impossibilità assoluta di ricostruire l'iter logico e giuridico sottostante alla decisione per totale assenza di una motivazione riconducibile al suo modello funzionale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 2747 del 05/02/2021 (Rv. 660561 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_829, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Motivazione "per relationem" – Cass. n. 2397/2021
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Sentenza di appello - Motivazione "per relationem" - Legittimità - Limiti - Fattispecie. Provvedimenti del giudice civile - sentenza - contenuto - motivazione - In genere. La sentenza d'appello non può ritenersi legittimamente resa "per relationem", in assenza di un comprensibile richiamo ai contenuti degli atti cui si rinvia, ai fatti allegati dall'appellante e alle ragioni del gravame, così da risolversi in una acritica adesione ad un provvedimento solo menzionato, senza che emerga una effettiva valutazione, propria del giudice di appello, della infondatezza dei motivi del gravame (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che, sulla domanda di protezione internazionale formulata dal ricorrente, si era limitata ad esprimere la propria adesione alla pronuncia di primo grado e alle argomentazioni della Commissione territoriale, senza riportarne il contenuto e prescindendo da qualsiasi riferimento ai fatti allegati dall'appellante, sì da adottare una motivazione del tutto astratta, priva di ogni intellegibile aggancio con la fattispecie singolare portata alla sua cognizione). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2397 del 03/02/2021 (Rv. 660394 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_132 …...
Ricorso per cassazione proposto da società titolare dei diritti – Cass. n. 2496/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - legittimazione - attiva -Ricorso per cassazione proposto da società ricorrente diversa da quella che la rappresentava nel giudizio di merito - Intervenuta incorporazione della rappresentante nella ricorrente - Ammissibilità - Produzione dell'atto di fusione - Necessità - Esclusione. Procedimento civile - legittimazione (poteri del giudice) - ad processum In genere. Non è inammissibile il ricorso per cassazione proposto da società titolare dei diritti di cui si controverte, legittimata a stare ed a resistere in giudizio anche in sede di legittimità, a prescindere dalla circostanza dell'avvenuta incorporazione della società che l'aveva rappresentata nel giudizio di merito, della quale, di conseguenza, non è necessaria la prova mediante produzione documentale dell'atto di fusione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2496 del 03/02/2021 (Rv. 660546 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2501, Cod_Civ_art_2504, Cod_Civ_art_2504_2, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_372 …...
Motivazione sentenza di appello "per relationem" – Cass. n. 2397/2021
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Sentenza di appello - Motivazione "per relationem" - Legittimità - Limiti - Fattispecie. Provvedimenti del giudice civile - sentenza - contenuto - motivazione - In genere. La sentenza d'appello non può ritenersi legittimamente resa "per relationem", in assenza di un comprensibile richiamo ai contenuti degli atti cui si rinvia, ai fatti allegati dall'appellante e alle ragioni del gravame, così da risolversi in una acritica adesione ad un provvedimento solo menzionato, senza che emerga una effettiva valutazione, propria del giudice di appello, della infondatezza dei motivi del gravame (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che, sulla domanda di protezione internazionale formulata dal ricorrente, si era limitata ad esprimere la propria adesione alla pronuncia di primo grado e alle argomentazioni della Commissione territoriale, senza riportarne il contenuto e prescindendo da qualsiasi riferimento ai fatti allegati dall'appellante, sì da adottare una motivazione del tutto astratta, priva di ogni intellegibile aggancio con la fattispecie singolare portata alla sua cognizione). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2397 del 03/02/2021 (Rv. 660394 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_132 …...
Violazione di norme di diritto C.c.n.l. – Cass. n. 551/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - violazione di norme di diritto C.c.n.l. - Violazione - Denuncia ex art. 360, n. 3, c.p.c. - Ammissibilità - "Ratio" - Contratto collettivo provinciale - Violazione - Denuncia ex art. 360, n. 3, c.p.c. - Esclusione, anche con riferimento alle province autonome – Fondamento - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza. In tema di ricorso per cassazione, la denuncia ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., come modificato dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, della violazione o falsa applicazione dei contratti collettivi di lavoro è ammissibile limitatamente ai contratti nazionali, con esclusione dunque dei contratti provinciali, anche delle province autonome, senza che tale limitazione possa dar luogo a un dubbio di costituzionalità, atteso che il rilievo nazionale della disciplina, che giustifica l'intervento nomofilattico e la parificazione di disposizioni negoziali a norme di diritto, rappresenta altresì l'elemento differenziale tra le fattispecie sufficiente a giustificare l'esercizio della discrezionalità del legislatore statale nel disciplinare i rimedi giurisdizionali. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 551 del 14/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Omessa considerazione di fatti impeditivi, modificativi, estintivi dedotti come eccezione – Cass. n. 459/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Omessa considerazione di fatti impeditivi, modificativi, estintivi dedotti come eccezione - Violazione dell'art. 112 c.p.c. - Sussistenza - Omessa considerazione di fatti secondari - Vizio di motivazione ai ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. - Configurabilità. Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - omessa pronuncia In genere. In tema di giudizio di cassazione, integra violazione deii'art. 112 c.p.c. l'omessa pronuncia sul fatto avente effetto impeditivo, modificativo o estintivo, allegato dal convenuto in funzione di eccezione ai sensi dell'art. 2697, comma 2, c.c., mentre è suscettibile di determinare vizio di motivazione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. la pretermissione da parte del giudice del fatto secondario, allegato in funzione di contestazione dell'esistenza storica del fatto principale dedotto dall'attore. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 459 del 13/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_112 corte cassazione 459 2021 …...
Indicazione dei motivi e delle norme di diritto – Cass. n. 342/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto - Specificità del motivo – Necessità - Generico rinvio ad atti del giudizio di appello - Sufficienza - Esclusione - Onere del ricorrente - Indicazione degli atti processuali e documenti a fondamento del ricorso - Necessità. L'onere della indicazione specifica dei motivi di impugnazione, imposto a pena di inammissibilità del ricorso per cassazione dall'art. 366, comma 1, n. 4 c.p.c., qualunque sia il tipo di errore ("in procedendo" o "in iudicando") per cui è proposto, non può essere assolto "per relationem" con il generico rinvio ad atti del giudizio di appello, senza la esplicazione del loro contenuto, essendovi il preciso onere di indicare, in modo puntuale, gli atti processuali ed i documenti sui quali il ricorso si fonda, nonché le circostanze di fatto che potevano condurre, se adeguatamente considerate, ad una diversa decisione e dovendo il ricorso medesimo contenere, in sé, tutti gli elementi che diano al giudice di legittimità la possibilità di provvedere al diretto controllo della decisività dei punti controversi e della correttezza e sufficienza della motivazione della decisione impugnata. Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 342 del 13/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_366_1 …...
Violazione dell'art. 112 c.p.c. – Cass. n. 459/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Omessa considerazione di fatti impeditivi, modificativi, estintivi dedotti come eccezione - Violazione dell'art. 112 c.p.c. - Sussistenza - Omessa considerazione di fatti secondari - Vizio di motivazione ai ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. - Configurabilità. In tema di giudizio di cassazione, integra violazione dell'art. 112 c.p.c. l'omessa pronuncia sul fatto avente effetto impeditivo, modificativo o estintivo, allegato dal convenuto in funzione di eccezione ai sensi dell'art. 2697, comma 2, c.c., mentre è suscettibile di determinare vizio di motivazione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. la pretermissione da parte del giudice del fatto secondario, allegato in funzione di contestazione dell'esistenza storica del fatto principale dedotto dall'attore. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 459 del 13/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Ricorso - indicazione dei motivi e delle norme di diritto – Cass. n. 342/2021
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto - Specificità del motivo - Necessità - Generico rinvio ad atti del giudizio di appello - Sufficienza - Esclusione - Onere del ricorrente - Indicazione degli atti processuali e documenti a fondamento del ricorso - Necessità. L'onere della indicazione specifica dei motivi di impugnazione, imposto a pena di inammissibilità del ricorso per cassazione dall'art. 366, comma 1, n. 4 c.p.c., qualunque sia il tipo di errore ("in procedendo" o "in iudicando") per cui è proposto, non può essere assolto "per relationem" con il generico rinvio ad atti del giudizio di appello, senza la esplicazione del loro contenuto, essendovi il preciso onere di indicare, in modo puntuale, gli atti processuali ed i documenti sui quali il ricorso si fonda, nonché le circostanze di fatto che potevano condurre, se adeguatamente considerate, ad una diversa decisione e dovendo il ricorso medesimo contenere, in sé, tutti gli elementi che diano al giudice di legittimità la possibilità di provvedere al diretto controllo della decisività dei punti controversi e della correttezza e sufficienza della motivazione della decisione impugnata. Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 342 del 13/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_366_1 …...
Impugnazione per nullità del lodo arbitrale – Cass. n. 291/2021
Arbitrato - lodo (sentenza arbitrale) - impugnazione - per nullita' - casi di nullita' - Impugnazione per nullità del lodo arbitrale - art. 829, comma 1 n. 4 c.p.c. (oggi n. 11) - Contrasto tra diverse parti del dispositivo- Sussistenza- Contraddittorietà interna della motivazione- Nullità- Condizioni- Ipotesi di cui all'art. 829 n. 12 c.p.c.- Omessa pronuncia-Sussistenza- Distinzione. In tema di arbitrato, la contraddittorietà cui fa riferimento l'art. 829, comma 1, n. 4 c.p.c. (oggi trasfusa nel n. 11 della medesima disposizione),al fine di consentire l'impugnazione per nullità, non corrisponde a quella di cui all'art. 360 comma 1 n. 5 c.p.c., nel testo anteriore a quello vigente, ma va intesa nel senso che il contrasto deve emergere fra le diverse componenti del dispositivo, ovvero tra la motivazione e il dispositivo, mentre la contraddizione interna tra le diverse parti della motivazione non rileva come vizio in quanto tale, ma solo allorché impedisca la ricostruzione dell'iter logico e giuridico sottostante alla decisione per totale assenza di una motivazione riconducibile al suo modello funzionale. Né tale principio trova smentita nella disposizione di cui al n. 12 dello stesso art. 829 c.p.c. che, nel consentire detta impugnazione, si riferisce, invece, all'ipotesi del lodo che abbia omesso di pronunciare su uno o più quesiti sottoposti agli arbitri. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 291 del 12/01/2021 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_829, Cod_Proc_Civ_art_360_1 …...
Eccezione di estinzione del credito per remissione del debito – Cass. n. 29920/2020
Procedimento civile - eccezione - Eccezione di estinzione del credito per remissione del debito - Rilevabilità d'ufficio - Esclusione. L'eccezione di estinzione del credito per rinunzia al diritto e, in particolare, per remissione del debito rientra nel novero di quelle che possono essere proposte soltanto dalle parti non potendo il giudice rilevarle d'ufficio. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 29920 del 30/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1236, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 29920 2020 …...
Ammissibilita' del ricorso – Cass. n. 29629/2020
Impugnazioni civili - ammissibilita' del ricorso - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ammissibilita' del ricorso - Art. 360-bis, n. 1, c.p.c. - Ricorrenza dell'ipotesi prevista - Formula della decisione - Declaratoria di inammissibilità - Fondamento - Conseguenze. In tema di ricorso per cassazione, lo scrutinio ex art. 360-bis, n. 1, c.p.c., da svolgersi relativamente ad ogni singolo motivo e con riferimento al momento della decisione, impone, come si desume in modo univoco dalla lettera della legge, una declaratoria d'inammissibilità, che può rilevare ai fini dell'art. 334, comma 2, c.p.c., sebbene sia fondata, alla stregua dell'art. 348-bis c.p.c. e dell'art. 606 c.p.p., su ragioni di merito, atteso che la funzione di filtro della disposizione consiste nell'esonerare la Suprema Corte dall'esprimere compiutamente la sua adesione al persistente orientamento di legittimità, così consentendo una più rapida delibazione dei ricorsi "inconsistenti". Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 29629 del 28/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 29629 2020 …...
Principio di autosufficienza del ricorso – Cass. n. 29495/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Principio di autosufficienza del ricorso - Fondamento - Conseguenze - Vizio dedotto - Mancata dichiarazione di inammissibilità dell'appello - Violazione dell'art. 342 c.p.c. - Contenuto necessario del ricorso - Esame diretto degli atti processuali dei gradi di merito da parte del giudice di legittimità - Condizioni. Il principio di autosufficienza del ricorso per cassazione - che trova la propria ragion d'essere nella necessità di consentire al giudice di legittimità di valutare la fondatezza del motivo senza dover procedere all'esame dei fascicoli di ufficio o di parte - trova applicazione anche in relazione ai motivi di appello rispetto ai quali siano contestati errori da parte del giudice di merito; ne discende che, ove il ricorrente denunci la violazione e falsa applicazione dell'art. 342 c.p.c., conseguente alla mancata declaratoria di nullità dell'atto di appello per genericità dei motivi, deve riportare nel ricorso, nel loro impianto specifico, i predetti motivi formulati dalla controparte; l'esercizio del potere di diretto esame degli atti del giudizio di merito, riconosciuto al giudice di legittimità ove sia denunciato un "error in procedendo", presuppone comunque l'ammissibilità del motivo di censura, onde il ricorrente non è dispensato dall'onere di specificare (a pena, appunto, di inammissibilità) il contenuto della critica mossa alla sentenza impugnata, indicando anche specificamente i fatti processuali alla base dell'errore denunciato, e tale specificazione deve essere contenuta nello stesso ricorso per cassazione, proprio per assicurare il rispetto del principio di autosufficienza di esso. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29495 del 23/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_366_1 corte cassazione 29495 2020 …...
Istanza relativa - Giudizio di cassazione – Cass. n. 29172/2020
Procedimento civile - sospensione del processo – necessaria - Istanza relativa - Giudizio di cassazione - Inammissibilità. L'istanza di sospensione del giudizio, in attesa della definizione di altra controversia, è inammissibile se proposta per la prima volta in Cassazione, in quanto il provvedimento richiesto esula dalla funzione istituzionale della Corte Suprema, cui è demandato soltanto il sindacato di legittimità delle anteriori decisioni di merito. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 29172 del 21/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_295, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_337 corte cassazione 29172 2020 …...
Sospensione del processo – Cass. n. 29172/2020
Procedimento civile – necessaria - procedimento civile - sospensione del processo - necessaria Istanza relativa - Giudizio di cassazione - Inammissibilità. L'istanza di sospensione del giudizio, in attesa della definizione di altra controversia, è inammissibile se proposta per la prima volta in Cassazione, in quanto il provvedimento richiesto esula dalla funzione istituzionale della Corte Suprema, cui è demandato soltanto il sindacato di legittimità delle anteriori decisioni di merito. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 29172 del 21/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_295, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_337 corte cassazione 29172 2020 …...
"Ius superveniens" retroattivo intervenuto tra la sentenza impugnata ed il ricorso – Cass. n. 29099/2020
Impugnazioni civili - motivi del ricorso - in genere - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - "Ius superveniens" retroattivo intervenuto tra la sentenza impugnata ed il ricorso - Applicabilità nel giudizio di legittimità - Invocazione della nuova disciplina – Ammissibilità - Attestazione dell'interesse della parte di volersi avvalere della nuova disciplina – Necessità -Conseguenze - Fattispecie. In tema di ricorso per cassazione, è consentito alla parte invocare la violazione di disposizioni legislative emanate dopo la pubblicazione della sentenza impugnata, ove retroattive e, quindi, applicabili al rapporto dedotto, avendo il giudizio di legittimità ad oggetto la conformità della decisione adottata dal giudice dell'appello all'ordinamento giuridico, ma al giudice di legittimità compete anche verificare la sussistenza del concreto interesse della parte ad avvalersi della nuova disciplina sostanziale. (Nella specie, il principio è stato espresso in un giudizio in cui la parte, convenuta per avere ricevuto un prezzo superiore al c.d. limite legale per la cessione della proprietà superficiaria di un immobile soggetto al regime dell'edilizia agevolata, aveva invocato la sopravvenuta disciplina normativa che abrogava, con efficacia retroattiva, detto limite legale, ma a condizione che si fosse svolta la prevista procedura amministrativa di rimozione del vincolo, la cui promozione neppure era stata allegata dalla parte). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 29099 del 18/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 29099 2020 …...
Protezione internazionale - Dichiarazioni del richiedente – Cass. n. 28782/2020
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Protezione internazionale - Dichiarazioni del richiedente - Valutazione - Criteri procedimentali di cui all'art. 3, comma 5, del d.lgs. n. 251 del 2007 e criteri generali - Tassatività - Esclusione - Contegno processuale - Rilevanza - Giudizio di inattendibilità - Sindacato in sede di legittimità - Limiti. In tema di protezione internazionale, nella valutazione di credibilità delle dichiarazioni del richiedente, i criteri di giudizio elencati dall'articolo 3, comma 5, del d.lgs. n. 251 del 2007 sono indicativi e non tassativi e vincolanti per il giudice di merito, sicché resta consentito reputare non credibile lo straniero che richieda protezione internazionale anche laddove il suo racconto soddisfi tutti i criteri suddetti e, tuttavia, il giudice ritenga - con un apprezzamento di fatto insindacabile in sede di legittimità, se non nei limiti dell'art. 360, comma 1, n. 5, c. p. c. - che l'inattendibilità sia dimostrata da altre diverse fonti di prova, ivi compreso il contegno processuale della parte, ai sensi dell'art.116 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 28782 del 16/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 28782 2020 …...
Dichiarazioni del richiedente - Valutazione – Cass. n. 28782/2020
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Protezione internazionale - Dichiarazioni del richiedente - Valutazione - Criteri procedimentali di cui all'art. 3, comma 5, del d.lgs. n. 251 del 2007 e criteri generali - Tassatività - Esclusione - Contegno processuale - Rilevanza - Giudizio di inattendibilità - Sindacato in sede di legittimità - Limiti. In tema di protezione internazionale, nella valutazione di credibilità delle dichiarazioni del richiedente, i criteri di giudizio elencati dall'articolo 3, comma 5, del d.lgs. n. 251 del 2007 sono indicativi e non tassativi e vincolanti per il giudice di merito, sicché resta consentito reputare non credibile lo straniero che richieda protezione internazionale anche laddove il suo racconto soddisfi tutti i criteri suddetti e, tuttavia, il giudice ritenga - con un apprezzamento di fatto insindacabile in sede di legittimità, se non nei limiti dell'art. 360, comma 1, n. 5, c. p. c. - che l'inattendibilità sia dimostrata da altre diverse fonti di prova, ivi compreso il contegno processuale della parte, ai sensi dell'art.116 c.p.c.. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 28782 del 16/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 28782 2020 …...
Ipotesi di revocazione prospettate come motivi di ricorso per cassazione – Cass. n. 28452/2020
Impugnazioni civili - motivi del ricorso - in genere - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Ipotesi di revocazione prospettate come motivi di ricorso per cassazione - Ammissibilità - Esclusione - Ricorso per cassazione avverso sentenza pronunciata nel giudizio per revocazione e perciò non impugnabile con revocazione - Irrilevanza. Nel ricorso per cassazione proposto avverso la sentenza emessa nel giudizio di revocazione non sono deducibili censure diverse da quelle previste dall'art. 360 c.p.c. e, in particolare, non sono denunciabili ipotesi di revocazione ex art. 395 c.p.c., non rilevando, in contrario, la circostanza che la sentenza pronunciata nel giudizio di revocazione non possa essere a sua volta impugnata per revocazione. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 28452 del 15/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Proc_Civ_art_403 corte cassazione 28452 2020 …...
Atti discriminatori in ambienti di lavoro – Cass. n. 28646/2020
Procedimento civile - legittimazione (poteri del giudice) – attiva - Diritti della personalità - Atti discriminatori in ambienti di lavoro - Art. 5 del d.lgs. n. 216 del 2003 - Parità di trattamento - Associazione esponenziale degli interessi lesi - Legittimazione attiva - Requisiti - Valutazione in fatto riservata al giudice di merito. In tema di parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro, l'art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 216 del 2003, come modificato dall'articolo 8-septies del d.l. n. 59 del 2008, conv. con modif. dalla l. n. 101 del 2008, costituisce esplicazione della facoltà riconosciuta agli stati membri dall'art. 8 della dir. 2000/78/CE di concedere una tutela più incisiva di diritto nazionale rispetto agli atti discriminatori in ambito lavorativo, attribuendo ad un'associazione, che sia rappresentativa del diritto o dell'interesse leso - secondo un accertamento in fatto riservato al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità -, la legittimazione ad avviare un giudizio per fare rispettare gli obblighi della direttiva ed eventualmente ottenere il risarcimento del danno. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 28646 del 15/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 28646 2020 …...
Sindacabilità in Cassazione – Cass. n. 28625/2020
Atti amministrativi – interpretazione - Da parte del giudice ordinario - Sindacabilità in Cassazione - Limiti. ll sindacato attribuito alla Corte di cassazione in tema di interpretazione di atti amministrativi adottati con decreto ministeriale, privi di funzione normativa, è limitato alla sola verifica dei denunciati vizi di motivazione e malgoverno delle regole di ermeneutica contrattuale in quanto analogicamente applicabili. (Nella specie, la S.C. ha negato la natura normativa del Decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 74 del 2011, sul rilievo che lo stesso, non approvato con il procedimento previsto per l'emanazione dei regolamenti ministeriali, avesse ad oggetto una vicenda amministrativa specifica e temporalmente circoscritta - "id.est.": assunzioni nel comparto scuola nell'a.s. 2011-2012 -, si rivolgesse a destinatari determinati e non innovasse l'ordinamento giuridico). Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 28625 del 15/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Civ_art_1362 corte cassazione 28625 2020 …...
Utilità giuridica della impugnazione – Cass. n. 28307/2020
Impugnazioni civili - interesse al ricorso - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso - Nozione - Utilità giuridica della impugnazione - Fattispecie in tema di accertamento della posizione di possessore, anziché di mero detentore dell'immobile. Il principio contenuto nell'art. 100 c.p.c., secondo il quale per proporre una domanda o per resistere ad essa è necessario avervi interesse, si applica anche al giudizio di impugnazione, in cui l'interesse ad impugnare una data sentenza o un capo di essa va desunto dall'utilità giuridica che dall'eventuale accoglimento del gravame possa derivare alla parte che lo propone e non può consistere in un mero interesse astratto ad una più corretta soluzione di una questione giuridica, non avente riflessi sulla decisione adottata e che non spieghi alcuna influenza in relazione alle domande o eccezioni proposte. Ne consegue, per un verso, che deve ritenersi normalmente escluso l'interesse della parte integralmente vittoriosa ad impugnare una sentenza al solo fine di ottenere una modificazione della motivazione, ove non sussista la possibilità, per la parte stessa, di conseguire un risultato utile e giuridicamente apprezzabile; per altro verso, che l'interesse all'impugnazione va ritenuto sussistente qualora la pronuncia contenga una statuizione contraria all'interesse della parte medesima suscettibile di formare il giudicato. (In applicazione di tale principio la S.C., cassando la pronuncia gravata, ha ritenuto sussistente in capo all'appellante l'interesse ad impugnare la pronuncia di primo grado che, con statuizione suscettibile di passare in giudicato, gli aveva riconosciuto la posizione di mero detentore dell'immobile controverso, anziché di possessore). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 28307 del 11/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_323 corte cassazione 28307 2020 …...
Interesse al ricorso - Utilità giuridica della impugnazione – Cass. n. 28307/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso - Nozione - Utilità giuridica della impugnazione - Fattispecie in tema di accertamento della posizione di possessore, anziché di mero detentore dell'immobile. Il principio contenuto nell'art. 100 c.p.c., secondo il quale per proporre una domanda o per resistere ad essa è necessario avervi interesse, si applica anche al giudizio di impugnazione, in cui l'interesse ad impugnare una data sentenza o un capo di essa va desunto dall'utilità giuridica che dall'eventuale accoglimento del gravame possa derivare alla parte che lo propone e non può consistere in un mero interesse astratto ad una più corretta soluzione di una questione giuridica, non avente riflessi sulla decisione adottata e che non spieghi alcuna influenza in relazione alle domande o eccezioni proposte. Ne consegue, per un verso, che deve ritenersi normalmente escluso l'interesse della parte integralmente vittoriosa ad impugnare una sentenza al solo fine di ottenere una modificazione della motivazione, ove non sussista la possibilità, per la parte stessa, di conseguire un risultato utile e giuridicamente apprezzabile; per altro verso, che l'interesse all'impugnazione va ritenuto sussistente qualora la pronuncia contenga una statuizione contraria all'interesse della parte medesima suscettibile di formare il giudicato. (In applicazione di tale principio la S.C., cassando la pronuncia gravata, ha ritenuto sussistente in capo all'appellante l'interesse ad impugnare la pronuncia di primo grado che, con statuizione suscettibile di passare in giudicato, gli aveva riconosciuto la posizione di mero detentore dell'immobile controverso, anziché di possessore). Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 28307 del 11/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_323 corte cassazione 28307 2020 …...
Ricorso per cassazione - Principio di autosufficienza – Cass. n. 28184/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Ricorso per cassazione - Principio di autosufficienza - Contenuto - Indicazione anche della collocazione processuale degli atti ai quali si ci riferisce nel motivo - Necessità - Omissione - Conseguenze - Fattispecie. In tema di ricorso per cassazione, il principio di autosufficienza, che impone l'indicazione espressa degli atti processuali o dei documenti sui quali il ricorso si fonda, va inteso nel senso che occorre specificare anche in quale sede processuale il documento risulta prodotto, poiché indicare un documento significa necessariamente, oltre che specificare gli elementi che valgono ad individuarlo, riportandone il contenuto, dire dove nel processo esso è rintracciabile, sicchè la mancata "localizzazione" del documento basta per la dichiarazione di inammissibilità del ricorso, senza necessità di soffermarsi sull'osservanza del principio di autosufficienza dal versante "contenutistico". (In applicazione del predetto principio, la S. C. ha dichiarato inammissibile il ricorso con il quale era stata dedotta l'omessa pronuncia ex art. 112 c.p.c. su di una domanda asseritamente contenuta nella comparsa d'intervento, senza che, tuttavia né tale domanda, né la sentenza di primo grado fossero "localizzate" all'interno degli atti del procedimento). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 28184 del 10/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_366_1 corte cassazione 28184 2020 …...
Espressioni sconvenienti e offensive – Cass. n. 27935/2020
Procedimento civile - dovere di lealta' e di probita' - espressioni sconvenienti e offensive - Espressioni sconvenienti e offensive - Provvedimento ex art. 89, comma 2, c.p.c. - Contestazione in sede di legittimità - Esclusione. Il provvedimento di cancellazione delle espressioni sconvenienti od offensive ha funzione meramente ordinatoria, avendo rilievo esclusivamente nell'ambito del rapporto endoprocessuale tra le parti, ed ha contenuto di puro merito, sicché della relativa contestazione non può farsi questione dinanzi al giudice di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 27935 del 07/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_089, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 27935 2020 …...
Procedura Docfa – Cass. n. 27810/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Procedura Docfa - Stima dell'immobile destinato a parcheggio - Tariffa comunale - Fatto notorio - Esclusione - Dovere di allegazione della parte - Conseguenze in sede di legittimità. In tema di procedura Docfa, non costituiscono fatto notorio, ai fini della valutazione di un immobile adibito a parcheggio, le tariffe comunali vigenti nello stesso, essendo il fatto notorio caratterizzato dall'essere conosciuto da un uomo di media cultura, in un dato tempo e luogo. Esso peraltro svincola dall'onere della prova, ma non anche dall'onere della sua allegazione, sicché il contribuente, che lamenti in sede di legittimità la sua mancata valutazione da parte del giudice del merito, è tenuto, ai sensi degli artt. 366, comma 1, n. 6, e 369, comma 2, n. 4, c.p.c., a indicare il come e il quando dell'avvenuta sua deduzione in giudizio e la sua decisività. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 27810 del 04/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_369, Cod_Proc_Civ_art_366_1 corte cassazione 27810 2020 …...
Mancata adesione del giudice "a quo" alla consulenza tecnica – Cass. n. 27702/2020
Impugnazioni civili -vizi di motivazione - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Mancata adesione del giudice "a quo" alla consulenza tecnica - Censure apodittiche d'erroneità o inadeguatezza del percorso logico argomentativo - Sufficienza - Esclusione - Principio di autosufficienza del ricorso per Cassazione - Indicazione specifica degli elementi forniti dalla consulenza tecnica e disattesi dal giudice - Necessità - Mancanza - Conseguenze- Inammissibilità. In tema di ricorso per cassazione per vizio di motivazione, la parte che si duole di carenze o lacune nella decisione del giudice di merito che abbia basato il proprio convincimento disattendendo le risultanze degli accertamenti tecnici eseguiti, non può limitarsi a censure apodittiche di erroneità o di inadeguatezza della motivazione od anche di omesso approfondimento di determinati temi di indagine, prendendo in considerazione emergenze istruttorie asseritamele suscettibili di diversa valutazione e traendone conclusioni difformi da quelle alle quali è pervenuto il giudice " a quo", ma, per il principio di autosufficienza del ricorso per cassazione ed il carattere limitato di tale mezzo di impugnazione, è per contro tenuta ad indicare, riportandole per esteso, le pertinenti parti della consulenza ritenute erroneamente disattese, ed a svolgere concrete e puntuali critiche alla contestata valutazione, condizione di ammissibilità del motivo essendo che il medesimo consenta al giudice di legittimità (cui non è dato l'esame diretto degli atti se non in presenza di "errores in procedendo") di effettuare, preliminarmente, al fine di pervenire ad una soluzione della controversia differente da quella adottata dal giudice di merito, il controllo della decisività della risultanza non valutata, delle risultanze dedotte come erroneamente od insufficientemente valutate, e un'adeguata disamina del dedotto vizio della sentenza impugnata; dovendosi escludere che la precisazione possa viceversa consistere in generici riferimenti ad alcuni elementi di giudizio, meri commenti, deduzioni o interpretazioni, traducentisi in una sostanziale prospettazione di tesi difformi da quelle recepite dal giudice di merito, di cui si chiede a tale stregua un riesame, inammissibile in …...
Fondatezza ricorso per cassazione – Cass. n. 27704/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - poteri della cassazione - Fondatezza ricorso per cassazione - Per una ragione giuridica diversa da quella prospettata a sostegno del motivo - Ammissibilità - Fondamento - Limiti- Principio del monopolio della parte nell'esercizio della domanda e delle eccezioni- Conseguenze. In tema di esercizio del potere di qualificazione in diritto dei fatti, il giudice di legittimità può ritenere fondata la questione sollevata nel ricorso per una ragione giuridica diversa da quella indicata dalla parte ed individuata d'ufficio, con il solo limite che tale individuazione deve avvenire sulla base dei fatti per come accertati nelle fasi di merito e senza confliggere con il principio di monopolio della parte nell'esercizio della domanda e delle eccezioni in senso stretto, con la conseguenza che resta escluso che la S.C. possa rilevare l'efficacia giuridica di un fatto se ciò comporta la modifica della domanda per come definita nelle fasi di merito o l'integrazione di un'eccezione in in senso stretto. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 27704 del 03/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_099, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 27704 2020 …...
Mancata adesione del giudice "a quo" alla consulenza tecnica – Cass. n. 27702/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Mancata adesione del giudice "a quo" alla consulenza tecnica - Censure apodittiche d'erroneità o inadeguatezza del percorso logico argomentativo - Sufficienza - Esclusione - Principio di autosufficienza del ricorso per Cassazione - Indicazione specifica degli elementi forniti dalla consulenza tecnica e disattesi dal giudice - Necessità - Mancanza - Conseguenze- Inammissibilità. In tema di ricorso per cassazione per vizio di motivazione, la parte che si duole di carenze o lacune nella decisione del giudice di merito che abbia basato il proprio convincimento disattendendo le risultanze degli accertamenti tecnici eseguiti, non può limitarsi a censure apodittiche di erroneità o di inadeguatezza della motivazione od anche di omesso approfondimento di determinati temi di indagine, prendendo in considerazione emergenze istruttorie asseritamente suscettibili di diversa valutazione e traendone conclusioni difformi da quelle alle quali è pervenuto il giudice " a quo", ma, per il principio di autosufficienza del ricorso per cassazione ed il carattere limitato di tale mezzo di impugnazione, è per contro tenuta ad indicare, riportandole per esteso, le pertinenti parti della consulenza ritenute erroneamente disattese, ed a svolgere concrete e puntuali critiche alla contestata valutazione, condizione di ammissibilità del motivo essendo che il medesimo consenta al giudice di legittimità (cui non è dato l'esame diretto degli atti se non in presenza di "errores in procedendo") di effettuare, preliminarmente, al fine di pervenire ad una soluzione della controversia differente da quella adottata dal giudice di merito, il controllo della decisività della risultanza non valutata, delle risultanze dedotte come erroneamente od insufficientemente valutate, e un'adeguata disamina del dedotto vizio della sentenza impugnata; dovendosi escludere che la precisazione possa viceversa consistere in generici riferimenti ad alcuni elementi di giudizio, meri commenti, deduzioni o interpretazioni, traducentisi in una sostanziale prospettazione di tesi difformi da quelle recepite dal giudice di merito, di cui si chiede a tale stregua un riesame, inammissibile in sede di legittimità. Corte di Cassazione …...
Inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse - Cass. n. 27235/2020
Impugnazioni civili - interesse al ricorso - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso - Ricorso per cassazione avverso pronuncia di affidamento del figlio minore a seguito di sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio - Raggiungimento della maggior età da parte del figlio - Conseguenze - Inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse. Quando, nelle more del giudizio di legittimità avente ad oggetto l'affidamento di figlio minore ad uno degli ex coniugi a seguito di cessazione degli effetti civili del matrimonio, sopravvenga la maggiore età del figlio, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse del ricorrente all'impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 27235 del 30/11/2020 (Rv. 659748 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 27235 2020 …...
Procura apposta a margine del ricorso per cassazione - Requisito della specialità -Cass. n. 27302/2020 (2)
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - mandato alle liti (procura) - Procura apposta a margine del ricorso per cassazione - Requisito della specialità - Sussistenza - Limiti. Il mandato apposto in calce o a margine del ricorso per cassazione è, per sua natura, mandato speciale, senza che occorra per la sua validità alcun specifico riferimento al giudizio in corso ed alla sentenza contro la quale l'impugnazione si rivolge, sempre che dal relativo testo sia dato evincere una positiva volontà del conferente di adire il giudice di legittimità, il che si verifica certamente quando la procura al difensore forma materialmente corpo con il ricorso o il controricorso al quale essa inerisce, risultando, in tal caso, irrilevanti gli eventuali errori materiali della procura circa gli estremi della sentenza impugnata e del relativo giudizio di merito. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 27302 del 30/11/2020 (Rv. 659726 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_360_1 Procura apposta a margine ricorso per cassazione corte cassazione 27302 2020 …...
Ricorso per cassazione avverso pronuncia di affidamento del figlio minore - Cass. n. 27235/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - interesse al ricorso - Ricorso per cassazione avverso pronuncia di affidamento del figlio minore a seguito di sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio - Raggiungimento della maggior età da parte del figlio - Conseguenze - Inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse. Quando, nelle more del giudizio di legittimità avente ad oggetto l'affidamento di figlio minore ad uno degli ex coniugi a seguito di cessazione degli effetti civili del matrimonio, sopravvenga la maggiore età del figlio, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse del ricorrente all'impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 27235 del 30/11/2020 (Rv. 659748 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360_1 affidamento figlio minore corte cassazione 27235 2020 …...
Ordinanza di estinzione dell'appello emessa dal giudice collegiale - Cass. n. 26914/2020
Procedimento civile - estinzione del processo - provvedimento del giudice - impugnazione - Ordinanza di estinzione dell'appello emessa dal giudice collegiale - Natura di sentenza - Sottoscrizione da parte del solo presidente che non risulti relatore o estensore - Effetto - Nullità insanabile - Conseguenze. L'ordinanza collegiale con la quale sia stata dichiarata l'estinzione del giudizio di appello ha il contenuto decisorio di una sentenza, con la conseguenza che la medesima, ove sia sottoscritta dal solo presidente che non ne risulti pure relatore o estensore, è viziata da nullità insanabile, perché non redatta con l'osservanza delle forme di cui all'art. 132, comma 3, c.p.c.; pertanto, nei confronti di siffatto provvedimento, sono esperibili i mezzi di impugnazione correlati alla sua natura di sentenza e il vizio radicale in parola è rilevabile d'ufficio anche in sede di legittimità. Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_131, Cod_Proc_Civ_art_132, Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_307, Cod_Proc_Civ_art_348_1, Cod_Proc_Civ_art_359, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_395 estinzione  processo corte cassazione 26914 2020 …...
Sindacato di legittimità - Compensazione per "giusti motivi" - Cass. n. 26912/2020
Spese giudiziali civili - compensazione - poteri del giudice - Sindacato di legittimità - Limiti - Compensazione per "giusti motivi" - Discrezionalità del giudice del merito - Obbligo di motivazione - Configurabilità - Esclusione. In materia di procedimento civile, il sindacato di legittimità sulle pronunzie dei giudici del merito è diretto solamente ad evitare che possa risultare violato il principio secondo cui esse non possono essere poste a carico della parte totalmente vittoriosa, essendo del tutto discrezionale la valutazione di totale o parziale compensazione per giusti motivi, la cui insussistenza il giudice del merito non è tenuto a motivare. Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_092, Cod_Proc_Civ_art_360_1 Spese giudiziali compensazione "giusti motivi" corte cassazione 26912 2020 …...
Sindacato di legittimità - Cass. n. 26912/2020
Spese giudiziali civili - poteri del giudice - spese giudiziali civili - compensazione - poteri del giudice - Sindacato di legittimità - Limiti - Compensazione per "giusti motivi" - Discrezionalità del giudice del merito - Obbligo di motivazione - Configurabilità - Esclusione. In materia di procedimento civile, il sindacato di legittimità sulle pronunzie dei giudici del merito è diretto solamente ad evitare che possa risultare violato il principio secondo cui esse non possono essere poste a carico della parte totalmente vittoriosa, essendo del tutto discrezionale la valutazione di totale o parziale compensazione per giusti motivi, la cui insussistenza il giudice del merito non è tenuto a motivare. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 26912 del 26/11/2020 (Rv. 659925 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_092, Cod_Proc_Civ_art_360_1, corte cassazione 26912 22020 …...
Nullita' della sentenza o del procedimento - Vizi del processo - Cass. n. 26419/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Nullita' della sentenza o del procedimento - Vizi del processo - Rilevanza - Condizioni - Lesione del diritto di difesa - Portata - Fattispecie. La denuncia di vizi fondati sulla pretesa violazione di norme processuali non tutela l'interesse all'astratta regolarità dell’attività giudiziaria, ma garantisce solo l'eliminazione del pregiudizio subito dal diritto di difesa della parte in conseguenza della denunciata violazione; ne consegue che è inammissibile l'impugnazione con la quale si lamenti un mero vizio del processo, senza prospettare anche le ragioni per le quali l'erronea applicazione della regola processuale abbia comportato, per la parte, una lesione del diritto di difesa o altro pregiudizio per la decisione di merito. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui si lamentava l'omissione - nel provvedimento di fissazione dell'udienza nel c.d. rito societario - dell'invito alle parti a depositare memorie conclusionali almeno cinque giorni prima, ai sensi dell'art. 12, comma 3, d.lgs. n. 5 del 2003, atteso che per tale mancanza non era prevista la sanzione di nullità e che gli atti difensivi erano stati tempestivamente depositati, restando così esclusa ogni lesione del diritto di difesa). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 26419 del 20/11/2020 (Rv. 659858 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 Lesione del diritto di difesa corte cassazione 26419 2020 …...
Vizi del processo - Lesione del diritto di difesa - Cass. n. 26419/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - nullita' della sentenza o del procedimento - Vizi del processo - Rilevanza - Condizioni - Lesione del diritto di difesa - Portata - Fattispecie. La denuncia di vizi fondati sulla pretesa violazione di norme processuali non tutela l'interesse all'astratta regolarità dell'attività giudiziaria, ma garantisce solo l'eliminazione del pregiudizio subito dal diritto di difesa della parte in conseguenza della denunciata violazione; ne consegue che è inammissibile l'impugnazione con la quale si lamenti un mero vizio del processo, senza prospettare anche le ragioni per le quali l'erronea applicazione della regola processuale abbia comportato, per la parte, una lesione del diritto di difesa o altro pregiudizio per la decisione di merito. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui si lamentava l'omissione - nel provvedimento di fissazione dell'udienza nel c.d. rito societario - dell'invito alle parti a depositare memorie conclusionali almeno cinque giorni prima, ai sensi dell'art. 12, comma 3, d.lgs. n. 5 del 2003, atteso che per tale mancanza non era prevista la sanzione di nullità e che gli atti difensivi erano stati tempestivamente depositati, restando così esclusa ogni lesione del diritto di difesa). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 26419 del 20/11/2020 (Rv. 659858 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 26419 2020 …...
Funzione giurisdizionale - attribuzione alla magistratura - Cass n. 26387/2020
Giurisdizione civile - principi costituzionali - Funzione giurisdizionale - attribuzione alla magistratura - Giudizi di appello avverso le sentenze del Tribunale regionale di giustizia amministrativa, Sezione autonoma di Bolzano - Composizione del collegio del Consiglio di Stato in assenza di un consigliere appartenente al gruppo di lingua tedesca ovvero a quello di lingua ladina - Difetto di giurisdizione denunciabile con ricorso ex art.111, comma 8, Cost. e 362 c.p.c. - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. Nei giudizi di appello avverso le sentenze della Sezione autonoma di Bolzano del Tribunale regionale di giustizia amministrativa, la mancanza, nella composizione del collegio del Consiglio di Stato investito dell'impugnazione, del consigliere appartenente al gruppo di lingua tedesca ovvero al gruppo di lingua ladina, in violazione delle prescrizioni contenute nello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige (art. 93 del d.P.R. n. 70 del 1972) e nelle relative norme di attuazione (art.14 del d.P.R. n. 426 del 1984), determina un'alterazione strutturale dell'organo giudicante, tale da impedirne l'identificazione con l'organo delineato dalla fonte costituzionale, la quale richiede che il giudice sia, nella sua composizione, rappresentativo del complessivo sistema autonomistico locale, a sua volta improntato alla tutela delle minoranze linguistiche presenti nel territorio della provincia; pertanto, la predetta mancanza integra un vizio derivante da difetto di giurisdizione del Consiglio di Stato, che può essere dedotto dinanzi alle Sezioni Unite della Corte di cassazione con ricorso proposto ai sensi degli artt. 111, comma 8, Cost. e 362 c.p.c. (Nella specie, la S.C., enunciando il principio di cui in massima, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, poiché il ricorrente aveva omesso di fornire la necessaria indicazione dei nomi dei componenti di lingua tedesca assegnati al Consiglio di Stato al momento della trattazione dell'impugnazione o in servizio alla data dell'udienza di discussione, così indebitamente trasferendo l'onere di cercare la prova del denunciato vizio strutturale in capo alla corte regolatrice). Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 26387 del 19/11/2020 (Rv. 659461 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, …...
Violazione di norme di diritto - Violazione di norme costituzionali - Cass. n. 25573/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - violazione di norme di diritto - Violazione di norme costituzionali - Deduzione immediata ex art. 360, n. 3, c.p.c. - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. La violazione delle norme costituzionali non può essere prospettata direttamente come motivo di ricorso per cassazione ex art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., in quanto il contrasto tra la decisione impugnata e i parametri costituzionali, realizzandosi sempre per il tramite dell'applicazione di una norma di legge, deve essere portato ad emersione mediante l'eccezione di illegittimità costituzionale della norma applicata.   Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 25573 del 12/11/2020 (Rv. 659459 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 25573 2020 …...
Violazione di norme di diritto - Denunciata violazione di legge - Cass. n. 25573/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Violazione di norme di diritto - Denunciata violazione di legge - Presupposto di ammissibilità. In tema di ricorso per cassazione, la deduzione del vizio di violazione di legge non determina, per ciò stesso, lo scrutinio della questione astrattamente evidenziata sul presupposto che l'accertamento fattuale operato dal giudice di merito giustifichi il rivendicato inquadramento normativo, occorrendo che l'accertamento fattuale, derivante dal vaglio probatorio, sia tale da doversene inferire la sussunzione nel senso auspicato dal ricorrente. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 25573 del 12/11/2020 (Rv. 659459 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 25573 2020 …...
Denunciata violazione di legge -Cass. n. 25573/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - violazione di norme di diritto - Denunciata violazione di legge - Presupposto di ammissibilità. In tema di ricorso per cassazione, la deduzione del vizio di violazione di legge non determina, per ciò stesso, lo scrutinio della questione astrattamente evidenziata sul presupposto che l'accertamento fattuale operato dal giudice di merito giustifichi il rivendicato inquadramento normativo, occorrendo che l'accertamento fattuale, derivante dal vaglio probatorio, sia tale da doversene inferire la sussunzione nel senso auspicato dal ricorrente. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 25573 del 12/11/2020 (Rv. 659459 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 25573 2020   …...
Violazione di norme costituzionali - Cass. n. 25573/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - violazione di norme di diritto - Violazione di norme costituzionali - Deduzione immediata ex art. 360, n. 3, c.p.c. - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. La violazione delle norme costituzionali non può essere prospettata direttamente come motivo di ricorso per cassazione ex art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., in quanto il contrasto tra la decisione impugnata e i parametri costituzionali, realizzandosi sempre per il tramite dell'applicazione di una norma di legge, deve essere portato ad emersione mediante l'eccezione di illegittimità costituzionale della norma applicata. Corte di Cassazione, Sez. U - , Sentenza n. 25573 del 12/11/2020 (Rv. 659459 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 25573 2020 …...
Provvedimento emesso ex art. 28 st. lav. - Reclamo al collegio - Cass. n. 25401/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilita') - Provvedimento emesso ex art. 28 st. lav. - Reclamo al collegio - Ordinanza di inammissibilità ad opera del Tribunale in composizione collegiale - Rimedio esperibile - Ricorso per cassazione - Esclusione - Ricorso in appello - Necessità - Fondamento – Fattispecie - lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - associazioni sindacali - immunita' - Sindacati (postcorporativi) - liberta' sindacale - repressione della condotta antisindacale In genere. In tema di repressione della condotta antisindacale ex art. 28 della l. n. 300 del 1970, ove avverso il decreto che decide sul ricorso sia proposto reclamo al collegio, in luogo dell'opposizione, il provvedimento collegiale che dichiari l'inammissibilità del reclamo non può essere impugnato con il ricorso per cassazione, ma deve esserlo mediante appello, giacché il criterio della prevalenza della sostanza degli atti sulla loro forma consente, nelle ipotesi in cui dalla qualificazione formalmente operata dal giudice derivi la inoppugnabilità della decisione adottata, l'esperibilità del mezzo di impugnazione corrispondente alla sostanza degli atti processuali. (In applicazione del suddetto principio, la S. C. ha dichiarato inammissibile il ricorso - contenente la deduzione che, al di là dell’erroneo "nomen iuris", l'atto avverso il decreto dovesse qualificarsi, in relazione al suo contenuto ed alla sua causa reale, come opposizione -, sul rilievo che il provvedimento emesso in sede di reclamo non rientrasse tra quelli impugnabili ai sensi degli artt. 111 Cost. e 360 c.p.c. e che il criterio sostanzialistico comportasse il diritto della parte a proporre appello, quale mezzo di impugnazione esperibile avverso la decisione resa sulla opposizione). Corte di Cassazione, Sez. L , Ordinanza n. 25401 del 11/11/2020 (Rv. 659542 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_360_1 repressione condotta antisindacale corte cassazione 25401 2020 …...
Più ricorsi proposti con il ministero di differenti difensori - Cass. n. 25437/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - Più ricorsi proposti con il ministero di differenti difensori - Conseguenze - Ammissibilità del solo ricorso notificato per primo - Fondamento - Eccezioni - Fattispecie. Nel giudizio di cassazione, ove la stessa parte abbia proposto due ricorsi avverso la medesima decisione con il ministero di due distinti difensori, senza che l'ultimo risulti designato in sostituzione dell'altro, è ammesso l'esame del solo ricorso notificato per primo, perché nell'ordinamento processuale civile vige il principio della consumazione del potere di impugnazione, per effetto del quale, una volta che tale potere venga esercitato, si esaurisce la facoltà di critica della decisione pregiudizievole, salvo che tale ricorso non sia stato già dichiarato inammissibile o improcedibile e che quello successivamente notificato rispetti il termine di decadenza previsto dalla legge. (Nella specie, la S.C. in presenza di due ricorsi presentati per la stessa parte da due diversi difensori e notificati telematicamente nello stesso giorno, ha dichiarato inammissibile quello trasmesso 44 minuti dopo il primo). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25437 del 11/11/2020 (Rv. 659658 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_323, Cod_Proc_Civ_art_325, Cod_Proc_Civ_art_387, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 25437 2020 …...
Reiezione implicita di una tesi difensiva o d'una eccezione -Cass. n. 24953/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Reiezione implicita di una tesi difensiva o d'una eccezione - Impugnazione - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Presupposti – Limiti - provvedimenti del giudice civile - sentenza - contenuto - motivazione - omessa - punto decisivo della controversia In genere. Non ricorre il vizio di mancata pronuncia su una eccezione di merito sollevata in appello qualora essa, anche se non espressamente esaminata, risulti incompatibile con la statuizione di accoglimento della pretesa dell'attore, deponendo per l'implicita pronunzia di rigetto dell'eccezione medesima, sicché il relativo mancato esame può farsi valere non già quale omessa pronunzia, e, dunque, violazione di una norma sul procedimento (art. 112 c.p.c.), bensì come violazione di legge e difetto di motivazione, in modo da portare il controllo di legittimità sulla conformità a legge della decisione implicita e sulla decisività del punto non preso in considerazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24953 del 06/11/2020 (Rv. 659772 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360_1 cassazione motivi del ricorso corte cassazione 24953 2020 …...
Indicazione di un diverso termine di decorrenza -Cass. n. 24260/2020
Prescrizione civile -termine - prescrizione civile - termine - Indicazione di un diverso termine di decorrenza - Eccezione in senso lato - Rilevabilità d'ufficio - Conseguenze. La deduzione relativa all'applicabilità di uno specifico termine di prescrizione (nella specie, quello indicato al comma 3 dell'art. 2947 c.c.) integra una controeccezione in senso lato, la cui rilevazione può avvenire anche d'ufficio, nel rispetto dei termini di operatività delle preclusioni relative al "thema decidendum" previsti nell'art. 183 c.p.c., qualora sia fondata su nuove allegazioni di fatto; invece, se è basata su fatti storici già allegati entro i termini di decadenza propri del procedimento ordinario a cognizione piena, la sua proposizione è ammissibile nell'ulteriore corso del giudizio di primo grado, in appello e, con il solo limite della non necessità di accertamenti di fatto, in cassazione, dove non costituisce questione nuova inammissibile. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24260 del 03/11/2020 (Rv. 659846 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0294, Cod_Proc_Civ_art_183_1, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 24260 2020 …...
Ricorso per cassazione - Vizio di motivazione fondato sul travisamento della prova -Cass. n. 24395/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - Ricorso per cassazione - Vizio di motivazione fondato sul travisamento della prova - Preclusione della cd. doppia conforme - Operatività - Ragioni. In tema di ricorso di cassazione, il travisamento della prova, che presuppone la constatazione di un errore di percezione o ricezione della prova da parte del giudice di merito, ritenuto valutabile in sede di legittimità qualora dia luogo ad un vizio logico di insufficienza della motivazione, non è più deducibile a seguito della novella apportata all'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. dall'art. 54 del d.l. n. 83 del 2012, conv. dalla l. n. 134 del 2012, che ha reso inammissibile la censura per insufficienza o contraddittorietà della motivazione, sicché "a fortiori" se ne deve escludere la denunciabilità in caso di cd. "doppia conforme", stante la preclusione di cui all'art. 348-ter, ultimo comma, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 24395 del 03/11/2020 (Rv. 659540 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_348_3 cassazione  Vizio travisamento della prova corte cassazione 24395 2020 …...
Sindacato sulla valutazione delle prove effettuata dal giudice di merito -Cass. n. 24395/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - Sindacato sulla valutazione delle prove effettuata dal giudice di merito - Errore di percezione - Deducibilità in sede di legittimità - Esclusione - Errore revocatorio - Configurabilità. L'errore determinato dall'inesatta percezione da parte del giudice di merito di circostanze presupposte come sicura base del suo ragionamento, in contrasto con quanto risulta dagli atti del processo, poiché consiste in una falsa percezione della realtà o in una svista materiale che abbia portato ad affermare o supporre l'esistenza di un fatto decisivo incontestabilmente escluso, oppure l'inesistenza di un fatto positivamente accertato dagli atti o documenti di causa, senza che su quel fatto, non «controverso» tra le parti, il giudice abbia reso un qualsiasi giudizio, non può costituire motivo di ricorso per cassazione ex art. 360 n. 5 c.p. c., ma piuttosto di revocazione ai sensi dell'art. 395, comma 1, n. 4, c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 24395 del 03/11/2020 (Rv. 659540 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_395 valutazione delle prove Errore di percezione corte cassazione 24395 2020 …...
Condanna in solido per danno erariale – Cass. n. 23903/2020
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa - corte dei conti - Condanna in solido per danno erariale in primo grado - Appello per difetto di giurisdizione proposto da uno solo dei coobbligati - Effetti - Giudicato implicito sulla giurisdizione del giudice adìto nei confronti dell'altro debitore - Configurabilità - Conseguenze - Ricorso in cassazione per carenza di giurisdizione del coobbligato non appellante - Inammissibilità. In tema di danno erariale, ove la pronuncia di condanna emessa in primo grado a carico di due soggetti ritenuti solidalmente responsabili sia stata appellata per difetto di giurisdizione soltanto da uno di essi, deve ritenersi formato il giudicato implicito sulla sussistenza della giurisdizione del giudice adìto nei confronti del corresponsabile, stante il carattere scindibile dei rapporti giuridici, concretanti un'obbligazione solidale risarcitoria; pertanto il ricorso in cassazione per carenza di giurisdizione proposto dal coobbligato che non aveva sollevato la relativa questione nel grado di appello, deve essere dichiarato inammissibile. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 23903 del 29/10/2020 (Rv. 659289 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_037, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Civ_art_2909 CORTE CASSAZIONE 23903 2020 …...
Violazione o falsa applicazione di legge – Cass. n. 23745/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - ricorso - forma e contenuto - indicazione dei motivi e delle norme di diritto - Denuncia di violazione o falsa applicazione di legge - Deduzione del motivo - Modalità - Fondamento. In tema di ricorso per cassazione, l'onere di specificità dei motivi, sancito dall'art. 366, comma 1, n. 4), c.p.c., impone al ricorrente che denunci il vizio di cui all'art. 360, comma 1, n. 3), c.p.c., a pena d'inammissibilità della censura, di indicare le norme di legge di cui intende lamentare la violazione, di esaminarne il contenuto precettivo e di raffrontarlo con le affermazioni in diritto contenute nella sentenza impugnata, che è tenuto espressamente a richiamare, al fine di dimostrare che queste ultime contrastano col precetto normativo, non potendosi demandare alla Corte il compito di individuare - con una ricerca esplorativa ufficiosa, che trascende le sue funzioni - la norma violata o i punti della sentenza che si pongono in contrasto con essa. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 23745 del 28/10/2020 (Rv. 659448 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_366_1 CORTE CASSAZIONE 23745 2020 …...
Attività sanitaria in regime di accreditamento – Cass. n. 23744/2020
Giurisdizione civile - giurisdizione ordinaria e amministrativa. Attività sanitaria in regime di accreditamento - Domanda di pagamento della differenza tra i corrispettivi già erogati dalla ASL e l'incremento riconosciuto da regolamento regionale - Eccezione della ASL relativa alla assenza dei requisiti in capo al richiedente per poter fruire dell'accreditamento - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento. In tema di attività sanitaria esercitata in regime di cd. accreditamento, la domanda volta alla corresponsione della differenza tra i corrispettivi già erogati dalla ASL e l'incremento riconosciuto da un regolamento regionale rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di controversia avente ad oggetto l'effettiva spettanza dei corrispettivi in favore del concessionario, che non coinvolge la verifica dell’attività autoritativa della P.A., e ciò anche laddove la ASL eccepisca la carenza, in capo al richiedente, dei requisiti per poter fruire dell'accreditamento, trattandosi di requisiti stabiliti dalla legge. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 23744 del 28/10/2020 (Rv. 659287 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 CORTE CASSAZIONE 23744 2020 …...
Ammissione al passivo - Crediti per tributi – Cass. n. 23136/2020
Fallimento ed altre procedure concorsuali - liquidazione coatta amministrativa - ripartizione dell'attivo - ripartizioni parziali - Fallimento - Ammissione al passivo - Crediti per tributi portati da cartelle esattoriali - Verifica su campione di crediti - Conseguenze - Motivazione apparente. In tema di insinuazione allo stato passivo, qualora l'incaricato alla riscossione abbia domandato l'ammissione al passivo per crediti riportati in numerose cartelle esattoriali, l'estensione all'intero complesso delle voci documentali prodotte di quanto riscontrato dal giudice in riferimento soltanto a talune di esse prese a campione, si rivela una valutazione priva di una qualunque logica inferenziale, sicché la motivazione adottata dal tribunale deve qualificarsi come meramente apparente. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 23136 del 22/10/2020 (Rv. 659425 - 01) Riferimenti normativi: Dlgs_14_2019_art_201, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte  cassazione 23136 2020 …...
Protezione internazionale umanitaria - Cass. n. 22528/2020
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) -  Protezione internazionale umanitaria - Situazione del paese "a quo" e rischio personale - Accertamento giudiziale - Criteri. Ai fini del giudizio di bilanciamento funzionale al riconoscimento della protezione umanitaria, la condizione di “vulnerabilità” del richiedente deve essere verificata caso per caso, all'esito di una valutazione individuale della sua vita privata in Italia, comparata con la situazione personale vissuta prima della partenza ed a quella alla quale si troverebbe esposto in caso di rimpatrio. A fronte del dovere del richiedente di allegare, produrre o dedurre tutti gli elementi e la documentazione necessari a motivare la domanda, la valutazione delle condizioni sociopolitiche del Paese d'origine deve avvenire, mediante integrazione istruttoria officiosa, tramite l'apprezzamento di tutte le informazioni, generali e specifiche, di cui si dispone, pertinenti al caso e aggiornate al momento dell'adozione della decisione; conseguentemente, il giudice del merito non può limitarsi a valutazioni solo generiche ovvero omettere di esaminare la documentazione prodotta a sostegno della dedotta integrazione e di individuare le specifiche fonti informative da cui vengono tratte le conclusioni assunte, incorrendo altrimenti la pronuncia nel vizio di motivazione apparente. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 22528 del 16/10/2020 (Rv. 659032 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 22528 2020 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale – Cass. n. 21943/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - nullita' della sentenza o del procedimento - Ricorso per cassazione - Deduzione della nullità della sentenza di primo grado - Carenza di interesse - impugnazioni civili - impugnazioni in generale - interesse all'impugnazione È inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso per cassazione diretto ad ottenere, riproponendo censure già svolte in sede di appello, la declaratoria di nullità della sentenza di primo grado, giacché una decisione di accoglimento comporterebbe null'altro che la trattazione nel merito della causa da parte del giudice di appello. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21943 del 12/10/2020 (Rv. 659364 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_339, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 21943 2020 …...
Protezione sussidiaria - fonti di informazioni – Cass. n. 21932/2020
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Richiesta di protezione sussidiaria ex art. 14, lett. c) d.lgs. n. 25 del 2007 - Rigetto - Mancata indicazione delle fonti di informazioni ex art. 8, comma 3, del d.lgs. n. 25 del 2008 - Ricorso per cassazione - Ammissibilità - Condizioni - Fondamento. In tema di ricorso per cassazione, chi intenda denunciare la violazione da parte del giudice di merito dell'art. 8, comma 3,del d.lgs. n. 25 del 2008, per avere rigettato la domanda senza indicare le fonti di informazione da cui ha tratto le conclusioni, ha l'onere di allegare che esistono COI (Country of Origin Informations) aggiornate e attendibili dimostrative dell'esistenza, nella regione di provenienza, di una situazione di violenza indiscriminata derivante da conflitto armato, di indicarne gli estremi e di riassumerne (o trascriverne) il contenuto, al fine di evidenziare che, se il giudice ne avesse tenuto conto, l'esito della lite sarebbe stato diverso, non potendo altrimenti la Corte apprezzare l'astratta rilevanza del vizio dedotto e, conseguentemente, valutare l'interesse all'impugnazione ex art. 100 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 21932 del 09/10/2020 (Rv. 659234 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 21932 2020 …...
Fascicolo di parte – ritiro – Cass. n. 21571/2020
Procedimento civile - fascicolo - di parte - ritiro - Fascicolo di parte - Mancanza di annotazione del ritiro - Dovere del giudice di disporre ricerche in cancelleria - Presupposti - Violazione - Conseguenze - Vizio di motivazione - Censurabilità in sede di legittimità - Condizioni - Indicazione del contenuto dei documenti smarriti - Necessità. Ove al momento della decisione della causa risulti la mancanza di taluni atti da un fascicolo di parte, il giudice è tenuto a disporne la ricerca o, eventualmente, la ricostruzione, solo se sussistano elementi per ritenere che tale mancanza sia involontaria, ovvero dipenda da smarrimento o sottrazione. Qualora, pur in presenza di tali elementi, il giudice ometta di disporre la ricerca o la ricostruzione degli atti mancanti, tale omissione può tradursi in un vizio della motivazione, ma la parte che intenda censurare un siffatto vizio in sede di legittimità ha l'onere di richiamare nel ricorso il contenuto dei documenti dispersi e dimostrarne la rilevanza ai fini di una decisione diversa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 21571 del 07/10/2020 (Rv. 659323 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_169, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 21571 2020 …...
Interruzione del processo - impedimento del procuratore - Cass. n. 21359/2020
procedimento civile - interruzione del processo - impedimento del procuratore - Cancellazione volontaria del difensore - Causa di interruzione del processo - Conseguenze in tema di impugnazione - Nullità della sentenza comunque emessa - Eccepibilità e rilevabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie. La cancellazione volontaria del difensore dall'albo degli avvocati, ancorché avvenuta, come nella specie, dopo la notifica della citazione in appello, comporta la perdita dello "status" di avvocato e procuratore legalmente esercente, così integrando una causa di interruzione del processo. Ne consegue la nullità degli atti successivi e della sentenza eventualmente pronunciata, che può essere dedotta e provata in sede di legittimità mediante la produzione dei documenti necessari, ai sensi dell'art. 372 c.p.c., solo dalla parte colpita dal detto evento, a tutela della quale sono poste le norme che disciplinano l'interruzione, non potendo questa essere rilevata d'ufficio dal giudice né eccepita dalla controparte. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21359 del 06/10/2020 (Rv. 659158 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_301, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_372 corte cassazione 21359 2020 …...
Mandato a distinti difensori per la proposizione congiunta di un unico ricorso Cass. n. 20991/2020
procedimento civile - difensori - mandato alle liti (procura) - contenuto e forma - Ricorso per cassazione - Mandato rilasciato da più parti a distinti difensori per la proposizione congiunta di atto introduttivo del giudizio - Conflitto d'interessi - Valutazione - Modalità - Fattispecie. In tema di giudizio di cassazione, ove più parti abbiano conferito mandato a distinti difensori per la proposizione congiunta di un unico ricorso, l'atto introduttivo deve essere valutato unitariamente nel suo contenuto al fine di verificare la sussistenza di un conflitto di interessi, dovendosi tenere conto non solo della posizione processuale attuale delle parti, ma anche di quella da loro rivestita nei gradi precedenti. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto sussistente il conflitto di interessi in un caso nel quale avevano presentato ricorso per cassazione congiunto il conducente di un veicolo condannato in appello al risarcimento dei danni in favore del terzo trasportato e quest'ultimo, rilevando che la proposizione congiunta del detto ricorso impediva di accertare se l'impugnazione fosse avvenuta in base ad un interesse proprio di ciascuna parte o ad un interesse comune ad entrambe). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20991 del 02/10/2020 (Rv. 659151 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_082, Cod_Proc_Civ_art_083, Cod_Proc_Civ_art_084, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 20991 2020 …...
Cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Cass. n. 20867/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso -Violazione dell'art. 115 c.p.c. - Deducibilità quale vizio di legittimità - Condizioni. CASSAZIONE RICORSO PER MOTIVI In tema di ricorso per cassazione, per dedurre la violazione dell'art. 115 c.p.c., occorre denunciare che il giudice, in contraddizione espressa o implicita con la prescrizione della norma, abbia posto a fondamento della decisione prove non introdotte dalle parti, ma disposte di sua iniziativa fuori dei poteri officiosi riconosciutigli (salvo il dovere di considerare i fatti non contestati e la possibilità di ricorrere al notorio), mentre è inammissibile la diversa doglianza che egli, nel valutare le prove proposte dalle parti, abbia attribuito maggior forza di convincimento ad alcune piuttosto che ad altre, essendo tale attività valutativa consentita dall'art. 116 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 20867 del 30/09/2020 (Rv. 659037 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_360_1   corte cassazione 20867 2020 …...
Violazione dell'art. 115 c.p.c. – Cass. n. 20867/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso -Violazione dell'art. 115 c.p.c. - Deducibilità quale vizio di legittimità - Condizioni. In tema di ricorso per cassazione, per dedurre la violazione dell'art. 115 c.p.c., occorre denunciare che il giudice, in contraddizione espressa o implicita con la prescrizione della norma, abbia posto a fondamento della decisione prove non introdotte dalle parti, ma disposte di sua iniziativa fuori dei poteri officiosi riconosciutigli (salvo il dovere di considerare i fatti non contestati e la possibilità di ricorrere al notorio), mentre è inammissibile la diversa doglianza che egli, nel valutare le prove proposte dalle parti, abbia attribuito maggior forza di convincimento ad alcune piuttosto che ad altre, essendo tale attività valutativa consentita dall'art. 116 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 20867 del 30/09/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 20867 2020 …...
Violazione dell'art. 116 c.p.c. – Cass. n. 20867/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso -Violazione dell'art. 116 c.p.c. - Deducibilità quale vizio di legittimità - Condizioni. In tema di ricorso per cassazione, la doglianza circa la violazione dell'art. 116 c.p.c. è ammissibile solo ove si alleghi che il giudice, nel valutare una prova o, comunque, una risultanza probatoria, non abbia operato - in assenza di diversa indicazione normativa - secondo il suo "prudente apprezzamento", pretendendo di attribuirle un altro e diverso valore oppure il valore che il legislatore attribuisce ad una differente risultanza probatoria (come, ad esempio, valore di prova legale), oppure, qualora la prova sia soggetta ad una specifica regola di valutazione, abbia dichiarato di valutare la stessa secondo il suo prudente apprezzamento, mentre, ove si deduca che il giudice ha solamente male esercitato il proprio prudente apprezzamento della prova, la censura è ammissibile, ai sensi del novellato art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c., solo nei rigorosi limiti in cui esso ancora consente il sindacato di legittimità sui vizi di motivazione. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 20867 del 30/09/2020 (Rv. 659037 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 20867 2020 …...
Ricorso per cassazione - Revocazione ordinaria – Cass. n. 20113/2020
Impugnazioni civili - revocazione (giudizio di) - motivi di revocazione - errore di fatto - Sentenza d'inammissibilità dell'appello per difetto di notifica - Omesso esame di un avviso di ricevimento relativo alla notifica - Ricorso per cassazione - Esclusione - Revocazione ordinaria - Necessità - Fondamento. In tema d'impugnazioni, la parte che lamenti che il giudice d'appello abbia dichiarato inammissibile il gravame, sull'erroneo presupposto della non corretta notifica del suo atto introduttivo, ha l'onere di impugnare la sentenza con la revocazione ordinaria e non col ricorso per cassazione, ove l'errore dipenda da una falsa percezione della realtà ovvero da una svista obiettivamente ed immediatamente rilevabile (nella specie, l'omesso esame dell'avviso di ricevimento), la quale abbia portato ad affermare o supporre l'esistenza di un fatto decisivo, incontestabilmente escluso dagli atti e documenti, ovvero l'inesistenza di un fatto decisivo, che dagli atti o documenti stessi risulti positivamente accertato, e che in nessun modo coinvolga l'attività valutativa del giudice di situazioni processuali esattamente percepite nella loro oggettività. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20113 del 24/09/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_395 corte cassazione 20113 2020 …...
Provvedimenti del giudice civile - Errore – Motivazione – Cass. n. 19325/2020
Provvedimenti del giudice civile - Motivazione - Errore grossolano - Invalidità - Esclusione - Fattispecie. La presenza nel provvedimento giurisdizionale di un errore che con l'uso dell'ordinaria diligenza, per la sua intrinseca grossolanità, è immediatamente riconoscibile come mero errore materiale, non determina alcuna conseguenza in termini di nullità della motivazione. (Nella specie la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il decreto della Corte d'appello che in un procedimento ex art. 337 c.c., nel disporre la conferma dell'affidamento del figlio minore al comune, dopo avere esaminato la domanda di affido esclusivo della madre, affermava in motivazione che "non sussistevano ragioni per escludere l'affido condiviso"). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 19325 del 17/09/2020 (Rv. 658821 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_360_1 CORTE CASSAZIONE 19325 2020 …...
Motivazione - Errore grossolano – Cass. n. 19325/2020
Provvedimenti del giudice civile -Motivazione - Errore grossolano - Invalidità - Esclusione - Fattispecie. La presenza nel provvedimento giurisdizionale di un errore che con l'uso dell'ordinaria diligenza, per la sua intrinseca grossolanità, è immediatamente riconoscibile come mero errore materiale, non determina alcuna conseguenza in termini di nullità della motivazione. (Nella specie la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il decreto della Corte d'appello che in un procedimento ex art. 337 c.c., nel disporre la conferma dell'affidamento del figlio minore al comune, dopo avere esaminato la domanda di affido esclusivo della madre, affermava in motivazione che "non sussistevano ragioni per escludere l'affido condiviso"). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 19325 del 17/09/2020 (Rv. 658821 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Proc_Civ_art_061 Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 19325 2020 …...
Ricorso per eccesso di potere giurisdizionale - Cass. n. 19169/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giurisdizioni speciali (impugnabilità) - consiglio di stato Ricorso per eccesso di potere giurisdizionale - Ammissibilità intrinseca - Condizioni. IMPUGNAZIONI CASSAZIONE GIURISDIZIONI SPECIALI Il ricorso per eccesso di potere giurisdizionale, con cui si denuncia il superamento dei limiti della giurisdizione da parte del Consiglio di Stato e della Corte dei conti, dev'essere intrinsecamente ammissibile, secondo le modalità redazionali di cui all'art. 366 c.p.c. ed i principi elaborati dalla giurisprudenza di legittimità, ai fini dell'ammissibilità estrinseca delle single censure. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 19169 del 15/09/2020 (Rv. 658633 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_362, Cod_Proc_Civ_art_366_1    corte cassazione 19169 2020 …...
Ricorso per Cassazione - Sentenza di primo grado - Art. 111 Cost. - Ricorso "per saltum" – Cass. n. 19162/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - sentenze - di primo grado - Ricorso per Cassazione - Sentenza di primo grado - Art. 111 Cost. - Ricorso "per saltum" - Ammissibilità - Esclusione - Ragioni. Contro una sentenza di primo grado ed in assenza dell'accordo tra le parti per omettere l'appello, non è ipotizzabile il rimedio del ricorso straordinario per cassazione, in quanto l'art. 111, comma 7, Cost. ha la finalità di ammettere tale mezzo di impugnazione solo contro provvedimenti per i quali la legge non prevede o limita il ricorso per cassazione, con esclusione di quelli per i quali è possibile l'appello. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19162 del 15/09/2020 (Rv. 658838 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_366_1 CORTE CASSAZIONE 19162 2020 …...
Cassazione - Ricorso "per saltum" – Cass. n. 19162/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - sentenze - di primo grado - Ricorso per Cassazione - Sentenza di primo grado - Art. 111 Cost. - Ricorso "per saltum" - Ammissibilità - Esclusione - Ragioni. Contro una sentenza di primo grado ed in assenza dell'accordo tra le parti per omettere l'appello, non è ipotizzabile il rimedio del ricorso straordinario per cassazione, in quanto l'art. 111, comma 7, Cost. ha la finalità di ammettere tale mezzo di impugnazione solo contro provvedimenti per i quali la legge non prevede o limita il ricorso per cassazione, con esclusione di quelli per i quali è possibile l'appello. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 19162 del 15/09/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1, Cod_Proc_Civ_art_366_1 corte cassazione 19162 2020 …...
Giudicato implicito sulla giurisdizione - Eccesso di potere - Cass. n. 19084/2020
Cosa giudicata civile - giudicato implicito Eccesso di potere giurisdizionale imputabile al giudice speciale di primo grado - Omessa deduzione del vizio in grado di appello - Giudicato implicito sulla giurisdizione - Configurabilità - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. Cosa giudicata civile - giudicato sulla giurisdizione COSA GIUDICATA CIVILE GIUDICATO IMPLICITO Non è configurabile un giudicato implicito sulla giurisdizione in relazione ad una sentenza del giudice speciale di primo grado che sia astrattamente affetta dal vizio di eccesso di potere giurisdizionale, poiché all'interno del plesso giurisdizionale della Corte dei conti e del Consiglio di Stato, detto vizio non dà luogo ad un capo autonomo sulla giurisdizione autonomamente impugnabile, ma si traduce in una questione di merito del cui esame il giudice speciale di secondo grado vene investito con la proposizione dell'appello; pertanto, l'interesse a ricorrere alle Sezioni Unite potrà sorgere esclusivamente rispetto alla sentenza d'appello che, essendo espressione dell'organo di vertice del relativo plesso giurisdizionale speciale, è anche la sola suscettibile di arrecare un "vulnus" all'integrità della sfera delle attribuzioni degli altri poteri, amministrativo e legislativo. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 19084 del 14/09/2020 (Rv. 658848 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_037, Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 19084 2020 …...
Corte dei conti - contenzioso contabile - giudizi di responsabilità - Cass. n. 19086/2020
Corte dei conti - attribuzioni - giurisdizionali - contenzioso contabile - giudizi di responsabilità -Associazione di diritto privato incaricata di svolgere un servizio pubblico nell'interesse e con le risorse della P.A. - Domanda di danno erariale proposta contro la persona fisica che con essa ha intrattenuto un rapporto organico - Giurisdizione contabile - Sussistenza - Fondamento. CORTE DEI CONTI ATTRIBUZIONI GIURISDIZIONALI Sussiste la giurisdizione del giudice contabile sulla domanda di condanna al risarcimento del danno erariale proposta nei confronti del presidente di una Onlus costituita per erogare prestazioni assistenziali, in favore di persone disabili, attraverso l'utilizzazione di contributi corrisposti da una Asl sulla base di apposita convenzione, atteso che, per un verso, deve ritenersi configurabile un rapporto di servizio tra la P.A e l'associazione privata incaricata di svolgere, nell'interesse e con le risorse della prima, un servizio pubblico in sua vece, assoggettandosi alle relative direttive e al relativo controllo, senza che rilevi il titolo in base al quale la gestione è svolta, e considerato che, per altro verso, la responsabilità erariale - configurabile nell'ipotesi di utilizzo, da parte del soggetto privato, dei contributi pubblici ricevuti per scopi appropriativi non coincidenti con gli interessi istituzionali dell'ente - attinge anche coloro che con l'associazione abbiano intrattenuto un rapporto organico, ove essi, disponendo delle risorse erogate in modo diverso da quello preventivato, abbiano provocato la frustrazione dello scopo perseguito dalla P.A. Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 19086 del 14/09/2020 (Rv. 658849 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360_1 corte cassazione 19086 2020 …...
Ricorso per cassazione - motivi del ricorso - vizi di motivazione – Cass. n. 18598/2020
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - vizi di motivazione - Mancato esame delle risultanze della CTU - Idoneità ad integrare il motivo ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. - Configurabilità. Il mancato esame delle risultanze della CTU integra un vizio della sentenza che può essere fatto valere, nel giudizio di cassazione, ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., risolvendosi nell'omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti. Tale vizio può ricorrere anche nel caso in cui nel corso del giudizio di merito siano state espletate più consulenze tecniche, in tempi diversi e con difformi soluzioni prospettate, ed il giudice si sia uniformato alla seconda consulenza omettendo il confronto con le eventuali censure di parte senza giustificare la propria preferenza, limitandosi ad un'acritica adesione ad essa, ovvero si sia discostato da entrambe le soluzioni senza alcuna indicazione dei criteri probatori e degli elementi di valutazione specificamente seguiti. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 18598 del 07/09/2020 (Rv. 659088 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Proc_Civ_art_061, Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_360_1 CORTE CASSAZIONE 18598 2020 …...

___________________________________________________________


Copyright © 2001 Foroeuropeo: Il codice di procedura civile - www.foroeuropeo.it
- Reg. n. 98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Avv. Domenico Condello

Codice procedura civile

cpc

c.p.c.

360

sentenze

impugnabili

motivi
ricorso