Documentale (prova) - copie degli atti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2777 del 04/02/2025 (Rv. 673779-01)Fotografiche - Produzione di copia di scrittura privata - Disconoscimento della sottoscrizione - Mancata produzione dell’originale per causa non imputabile alla parte - Prova dell’autenticità della sottoscrizione - Mezzi - Perizia grafologica - Valore probatorio - Fattispecie.
In tema di disconoscimento, la parte che - intendendo avvalersi della fotocopia di una scrittura privata, la cui conformità all'originale sia incontestata o comunque accertata - ne ha chiesto la verificazione ed è impossibilitata a produrre l'originale, per cause non imputabili, può dimostrare con gli ordinari mezzi di prova che la sottoscrizione è stata effettivamente apposta dal suo apparente autore, ferma la possibilità di una consulenza tecnica sulla fotocopia del documento le cui risultanze, pur non essendo sufficienti ai fini dell'esito positivo del procedimento di verificazione, possono essere valutate dal giudice unitamente agli altri elementi istruttori disponibili. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia che aveva ritenuto che la consulenza, eseguita sulla copia a causa della ricostruzione del fascicolo d'ufficio andato smarrito, avesse la stessa valenza probatoria di quella eseguita sull'originale).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2777 del 04/02/2025 (Rv. 673779-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Civ_art_2703, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31813 del 10/12/2024 (Rv. 673196-01)Scritture di comparazione - Onere di produzione a carico dell'istante - Sussistenza - Limiti.
In tema di verificazione di scrittura privata disconosciuta, l'onere di produzione delle scritture private di comparazione che incombe sul richiedente non è assoluto, ma subordinato alla circostanza che le predette scritture esistano e siano in suo possesso, con la conseguenza che, ove manchino, la comparazione può essere affidata a scritture provenienti da altre parti del processo, purché ne sia certa l'autenticità e la riferibilità al disconoscente.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 31813 del 10/12/2024 (Rv. 673196-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3603 del 08/02/2024 (Rv. 670000-01)Giudizio di nullità di un testamento olografo per non autenticità della sottoscrizione - Consulenza grafologica sul documento originale - Necessità - Copia fotostatica - Idoneità - Esclusione - Limiti.
Il giudizio di verificazione di un testamento olografo deve necessariamente svolgersi con un esame grafico espletato sull'originale del documento per rinvenire gli elementi che consentono di risalire, con elevato grado di probabilità, al reale autore della sottoscrizione; tuttavia, una volta verificati sul documento originale i dati che l'ausiliario reputi essenziali per l'accertamento dell'autenticità della grafia, il prosieguo delle operazioni può svolgersi su eventuali copie o scansioni.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3603 del 08/02/2024 (Rv. 670000-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Documentale (prova) - scrittura privata - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3602 del 08/02/2024 (Rv. 670299-02)Verificazione - istanza di verificazione - Disconoscimento di scrittura privata - Omessa istanza di verificazione - Conseguenze.
In tema di disconoscimento della scrittura privata, la mancata proposizione dell'istanza di verificazione equivale, secondo la presunzione legale, ad una dichiarazione di non volersi avvalere della scrittura stessa come mezzo di prova, con la conseguenza che il giudice non deve tenerne conto - essendogli precluso l'accertamento dell'autenticità in base ad elementi estrinseci alla scrittura medesima o ad argomenti logici - e che la parte che ha disconosciuto la scrittura non può trarre dalla mancata proposizione dell'istanza di verificazione elementi di prova a sé favorevoli.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3602 del 08/02/2024 (Rv. 670299-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Prova civile - documentale (prova) Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36293 del 28/12/2023 (Rv. 669727 - 01)Scrittura privata - verificazione - disconoscimento - falso civile - querela di falso - Disconoscimento di scrittura privata - Omessa proposizione dell'istanza di verificazione - Successiva proposizione di querela di falso - Declaratoria di inammissibilità di quest'ultima - Efficacia probatoria della scrittura - Esclusione.
Nel caso in cui la querela di falso, proposta successivamente al rituale disconoscimento di una scrittura privata, venga dichiarata inammissibile, il documento è privato di qualsivoglia efficacia probatoria, qualora la parte che intenda avvalersene non abbia proposto l'istanza di verificazione ai sensi dell'art. 216 c.p.c..
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36293 del 28/12/2023 (Rv. 669727 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_221, Cod_Civ_art_2702 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32165 del 20/11/2023 (Rv. 669493 - 01)Verificazione - disconoscimento - Documento allegato a una PEC - Disconoscimento - Possibilità - Ragioni - Funzione di certificazione della PEC - Estensione al documento - Esclusione.
Il documento privo di firma digitale, allegato a una PEC, può essere disconosciuto ai sensi dell'art. 214 c.p.c., dal momento che la funzione di certificazione della PEC, consistente nell’attestazione dell'invio del messaggio da parte del mittente e della sua ricezione da parte del destinatario, non si estende al contenuto del documento allegato.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32165 del 20/11/2023 (Rv. 669493 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Prova civile - documentale (prova) Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 23959 del 07/08/2023 (Rv. 668579 - 01)Scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Requisiti - Produzione dell'originale della scrittura disconosciuta - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
In tema di verificazione della scrittura privata, gli artt. 216 e 217 c.p.c. non prescrivono, quale requisito di ammissibilità della relativa istanza, la produzione dell'originale della scrittura, dacché la parte che su di essa fondi la propria pretesa è abilitata a dimostrare l'esistenza, il contenuto e la sottoscrizione del documento con i mezzi ordinari di prova. (In applicazione di detto principio, la S.C. ha rigettato il motivo di ricorso che adombrava l'inammissibilità della domanda di accertamento della autografia della firma apposta su cambiali in conseguenza della mancata produzione degli originali dei titoli recanti la contestata sottoscrizione).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 23959 del 07/08/2023 (Rv. 668579 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_217 …...
Scrittura privata non autenticata – Cass. n. 7242/2023Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Scrittura privata non autenticata - Dichiarazioni del sottoscrittore - Piena prova fino a querela di falso - Condizioni - Istanza di verificazione - Obbligo di pronuncia del giudice - Rilevanza ai fini della decisione - Necessità.
La scrittura privata non autenticata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da colui che l'ha sottoscritta se la sottoscrizione è considerata riconosciuta dalla legge processuale. Peraltro, il giudice, davanti al quale sia proposta istanza di verificazione di scrittura privata non autenticata e tempestivamente disconosciuta dalla parte contro cui è prodotta, ha l'obbligo di pronunciarsi sulla stessa, purché la prova relativa all'autenticità della sottoscrizione sia rilevante ai fini della decisione del merito della controversia.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7242 del 13/03/2023 (Rv. 667149 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_220
Corte
Cassazione
7242
2023 …...
Proposizione in forma implicita – Cass. n. 32169/2022Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Proposizione in forma implicita - Configurabilità - Condizioni - Apertura formale di procedimento incidentale o assunzione di specifiche prove - Necessità - Esclusione.
L'istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta può essere anche implicita, come quando si insista per l'accoglimento di una pretesa che presuppone l'autenticità del documento e non esige la formale apertura di un procedimento incidentale, né l'assunzione di specifiche prove, quando gli elementi già acquisiti o la situazione processuale siano ritenuti sufficienti per una pronuncia al riguardo.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 32169 del 02/11/2022 (Rv. 666161 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216
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32169
2022 …...
Opposizione a precetto fondato su assegno – Cass. n. 27381/2022Esecuzione forzata - opposizioni - Opposizione a precetto fondato su assegno - Contestazione dell'autenticità della sottoscrizione - Disconoscimento ex art. 214 c.p.c. - Ammissibilità - Ragioni.
In caso di opposizione a precetto fondato su assegno bancario, l'autenticità della relativa sottoscrizione può essere contestata mediante il disconoscimento ex art. 214 c.p.c. (con conseguente onere del creditore opposto che intenda valersi del titolo esecutivo stragiudiziale di chiederne la verificazione ai sensi dell'art. 216 c.p.c.), senza che ciò sovverta le regole sull'onere probatorio applicabili a tale giudizio, trattandosi dell'ordinario strumento processuale idoneo a contrastare l'apparenza dell'esecutività del titolo, fondata sulla genuinità della detta sottoscrizione, contestata dal suo supposto autore.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 27381 del 19/09/2022 (Rv. 665929 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Proc_Civ_art_474, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Civ_art_2697
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27381
2022 …...
Disconoscimento della sottoscrizione di copia di scrittura privata – Cass. n. 7340/2022Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche - Disconoscimento della sottoscrizione di copia di scrittura privata - Proposizione dell'istanza di verificazione - Successiva produzione dell'originale - Omessa reiterazione del disconoscimento - Eccezione di decadenza - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.
In caso di disconoscimento della sottoscrizione di scrittura privata prodotta in copia, la proposizione dell'istanza di verificazione non impedisce di far valere, dopo l’acquisizione in giudizio dell'originale del documento, il mancato rispetto dell'onere di reiterare il disconoscimento con riferimento all'originale, non potendosi configurare una rinuncia tacita ad eccepire una decadenza prima che questa si sia verificata. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo nel quale l’opponente aveva disconosciuto la copia del documento, aveva ritenuto fondata, indipendentemente dalla precedente istanza di verificazione, l'eccezione di decadenza sollevata dall'opposto con la memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c. e, cioè, dopo la produzione, con la comparsa di costituzione, dell'originale della scrittura privata già disconosciuta in copia e la mancata reiterazione del disconoscimento entro la prima udienza di trattazione, momento in cui si era verificata la predetta decadenza).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7340 del 07/03/2022 (Rv. 664247 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216
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7340
2022 …...
Mancata istanza di verificazione o rinuncia alla stessa – Cass. n. 3086/2022Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Disconoscimento di scrittura privata - Mancata istanza di verificazione o rinuncia alla stessa - Conseguenze - Utilizzabilità ai fini della decisione - Esclusione - Fattispecie.
La mancata proposizione dell'istanza di verificazione, al pari della successiva rinuncia alla stessa, privando il documento disconosciuto di ogni inferenza probatoria, ne preclude al giudice la valutazione ai fini della formazione del proprio convincimento, senza che gli sia consentito maturare altrimenti il giudizio sulla sua autenticità in base ad elementi estrinseci alla scrittura o ad argomenti logici, divenendo perciò il documento irrilevante, e non utilizzabile, nei riguardi non solo della parte che lo disconosce, ma anche, e segnatamente, della parte che lo ha prodotto. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza con la quale la corte d'appello aveva ritenuto utilizzabili le risultanze di una consulenza tecnica d'ufficio grafologica, malgrado l'intervenuta rinuncia della parte all'istanza di verificazione sui documenti contabili che erano stati oggetto di disconoscimento).
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3086 del 01/02/2022 (Rv. 663786 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_220, Cod_Civ_art_2702
Corte
Cassazione
3086
2022 …...
Illecito valutario relativo ad assegno – Cass. n. 30779/2021Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - istruttoria - Illecito valutario relativo ad assegno - Disconoscimento della sottoscrizione cartolare - Accertamento dell'autenticità del titolo - Modalità - Giudizio di verificazione - Necessità - Esclusione - Ricorso a presunzioni - Ammissibilità.
In tema di giudizio di opposizione ad ordinanze ingiunzione adottate per aver emesso assegni privi di provvista, colui contro il quale la prova dell'illecito valutario è addotta può disconoscere la propria sottoscrizione e porre in discussione l'autenticità del titolo di credito, ma il conseguente accertamento istruttorio non va compiuto nelle forme del giudizio di verificazione ex art. 216 c.p.c., ben potendo l'amministrazione dimostrare l'elemento materiale dell'illecito con altri mezzi di prova ed eventualmente pure con presunzioni.
Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Ordinanza n. 30779 del 29/10/2021 (Rv. 662572 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Civ_art_2719
Corte
Cassazione
30779
2021 …...
Azione promossa per ottenere l'accertamento della non autenticità della scrittura – Cass. n. 20882/2021Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - Apparente sottoscrittore - Necessità di attendere di essere evocato in giudizio per poter operare il disconoscimento - Esclusione - Azione promossa in via principale per ottenere l'accertamento della non autenticità della scrittura - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze.
La parte che sostenga la non autenticità della sottoscrizione del documento, recante l'apparente sua firma, non è tenuta ad attendere di essere evocata in giudizio da chi affermi una pretesa sulla base di tale documento, per poter effettuare il disconoscimento, ma può assumere l'iniziativa del processo per sentir accertare la non autenticità della sottoscrizione (e accogliere le domande che postulano tale accertamento), con la conseguenza che, in tal caso, si applicano le ordinarie regole probatorie e non la disciplina prevista dagli artt. 214 e ss. c.p.c.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20882 del 21/07/2021 (Rv. 662037 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216
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Cassazione
20882
2021 …...
Prova civile - Riproduzione informatica - Disconoscimento – Cass. n. 12794/2021Prova civile - documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio - Prova civile - Riproduzione informatica - Disconoscimento - Modalità - Requisiti di contenuto e forma - Effetti.
In tema di efficacia probatoria delle riproduzioni informatiche di cui all'art. 2712 c.c., il disconoscimento idoneo a farne perdere la qualità di prova, degradandole a presunzioni semplici, deve essere non solo tempestivo, soggiacendo a precise preclusioni processuali, ma anche chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendosi concretizzare nell'allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 12794 del 13/05/2021 (Rv. 661434 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2712, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Rapporti tra giudizio di verificazione e giudizio di falso – Cass. n. 2152/2021Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Rapporti tra giudizio di verificazione e giudizio di falso - Querela di falso successiva a giudizio di verificazione - Preclusione - Condizioni - Conseguenze - Opponibilità del giudicato di falso nel giudizio di merito - Limiti. Prova civile - falso civile - querela di falso - In genere.
In tema di accertamento della verità di un documento, tra il giudizio di verificazione della scrittura privata e il giudizio di falso sussiste disomogeneità strutturale e funzionale, in quanto il primo ha per oggetto esclusivamente l'autenticità di una scrittura privata o della sottoscrizione ad essa apposta, mentre il secondo può investire anche l’atto pubblico o la scrittura privata riconosciuta o non riconosciuta o autenticata e può avere ad oggetto anche la genuinità della dichiarazione in essi contenuta; pertanto, avuto riguardo al combinato disposto degli artt. 221 e 355 c.p.c., la proposizione dell'istanza di verificazione di una scrittura privata, in seguito al suo disconoscimento, preclude la proponibilità della successiva querela di falso solo se il giudizio di verificazione sia culminato nell'accertamento dell'autenticità della sottoscrizione con sentenza passata in giudicato e solo se la querela di falso che si intende proporre (in via principale o
incidentale) sia diretta a mettere nuovamente in discussione proprio e soltanto quella autenticità, mentre invece nessuna preclusione opera nella contraria ipotesi in cui sull'accertamento dell'autenticità della sottoscrizione non si sia ancora formato il giudicato (nel qual caso il giudizio di falso potrà riguardare anche la sola autenticità della sottoscrizione) ovvero, pur essendo passato in giudicato l'accertamento dell'autenticità della sottoscrizione operato nel giudizio di verificazione, la querela di falso sia tuttavia diretta (anche od esclusivamente) a far valere la falsità ideologica del documento. Ove, nonostante la preclusione derivante dal disposto dell'art.221 c.p.c., la querela di falso sia stata ugualmente ammessa nel corso del giudizio di merito, l'improponibilità della querela si traduce nell'inopponibilità del giudicato eventualmente formatosi sull'esito di essa in ordine all'accertamento della …...
Riconoscimento tacito di scrittura privata ex art. 215 c.p.c. e verificazione ex art. 216 c.p.c. - Cass. n. 24841/2020Prova civile - riconoscimento - prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - riconoscimento - Riconoscimento tacito di scrittura privata ex art. 215 c.p.c. e verificazione ex art. 216 c.p.c. - Effetti - Efficacia di piena prova fino a querela di falso ai sensi dell'art. 2702 c.c. limitatamente alla provenienza della stessa dal sottoscrittore - Conseguenze - Contestazione del contenuto con ogni mezzo di prova - Esperibilità della querela di falso nei limiti della falsità materiale con esclusione di quella ideologica - Fattispecie relativa al processo tributario.
Il riconoscimento tacito della scrittura privata, ai sensi dell'art. 215 c.p.c., e la verificazione ex art. 216 c.p.c., attribuiscono ad essa il valore di piena prova fino a querela di falso, secondo quanto dispone l'art. 2702 c.c., della sola provenienza da chi ne appare sottoscrittore, ma non anche della veridicità del contenuto, sicché quest'ultimo può essere contestato con ogni mezzo di prova, entro i rispettivi limiti di ammissibilità; ne consegue che la querela di falso sarà esperibile nel caso di falsità materiale, al fine di scindere il collegamento, quanto alla provenienza, tra dichiarazione e sottoscrizione, ma non in quello di falsità ideologica, per impugnare la veridicità di quanto dichiarato, al qual fine può invece farsi ricorso alle normali azioni volte a rilevare il contrasto tra volontà e dichiarazione. (Principio enunciato in una fattispecie, relativa al processo tributario, nella quale la S.C. ha ritenuto che l'Agenzia delle entrate, pur non avendo disconosciuto tempestivamente la copia di un atto di scioglimento societario ed essendosi quindi verificato il riconoscimento tacito, non avesse alcun onere di proporre, nel corso del giudizio di merito, la querela di falso della scrittura riconosciuta, potendo contrastarne il contenuto probatorio in ogni modo).
Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 24841 del 06/11/2020 (Rv. 659498 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_221 Cod_Civ_art_2700, Cod_Civ_art_2702
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Riconoscimento tacito di scrittura privata - Cass. n. 24841/2020Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - riconoscimento - Riconoscimento tacito di scrittura privata ex art. 215 c.p.c. e verificazione ex art. 216 c.p.c. - Effetti - Efficacia di piena prova fino a querela di falso ai sensi dell'art. 2702 c.c. limitatamente alla provenienza della stessa dal sottoscrittore - Conseguenze - Contestazione del contenuto con ogni mezzo di prova - Esperibilità della querela di falso nei limiti della falsità materiale con esclusione di quella ideologica - Fattispecie relativa al processo tributario.
Il riconoscimento tacito della scrittura privata, ai sensi dell'art. 215 c.p.c., e la verificazione ex art. 216 c.p.c., attribuiscono ad essa il valore di piena prova fino a querela di falso, secondo quanto dispone l'art. 2702 c.c., della sola provenienza da chi ne appare sottoscrittore, ma non anche della veridicità del contenuto, sicché quest'ultimo può essere contestato con ogni mezzo di prova, entro i rispettivi limiti di ammissibilità; ne consegue che la querela di falso sarà esperibile nel caso di falsità materiale, al fine di scindere il collegamento, quanto alla provenienza, tra dichiarazione e sottoscrizione, ma non in quello di falsità ideologica, per impugnare la veridicità di quanto dichiarato, al qual fine può invece farsi ricorso alle normali
azioni volte a rilevare il contrasto tra volontà e dichiarazione. (Principio enunciato in una fattispecie, relativa al processo tributario, nella quale la S.C. ha ritenuto che l'Agenzia delle entrate, pur non avendo disconosciuto tempestivamente la copia di un atto di scioglimento societario ed essendosi quindi verificato il riconoscimento tacito, non avesse alcun onere di proporre, nel corso del giudizio di merito, la querela di falso della scrittura riconosciuta, potendo contrastarne il contenuto probatorio in ogni modo).
Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 24841 del 06/11/2020 (Rv. 659498 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_221, Cod_Civ_art_2700, Cod_Civ_art_2702
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Esame peritale svolto su copia fotografica - Ordine di esibizione dell'originale – Cass. n. 20884/2020Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti – fotografiche - Procedimento di verificazione - Esame peritale svolto su copia fotografica - Ordine di esibizione dell'originale - Mancata produzione - Eccezione di nullità della CTU in appello - Inammissibilità - Fondamento.
La parte che, in sede di procedimento di verificazione della sottoscrizione in calce ad un documento, non abbia prodotto l'originale (di cui non abbia mai contestato di essere in possesso) nonostante l'ordine giudiziale di esibizione, non può eccepire in appello la nullità dell'elaborato peritale per essere stata sottoposta all'indagine la copia fotografica del documento, trattandosi di nullità relativa la cui denunzia è preclusa dall'avervi dato causa mediante il comportamento defensionale tenuto innanzi al giudice del grado precedente.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20884 del 30/09/2020 (Rv. 659209 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216
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Esame peritale svolto su copia fotografica – Cass. n. 20884/2020Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche -Procedimento di verificazione - Esame peritale svolto su copia fotografica - Ordine di esibizione dell'originale - Mancata produzione - Eccezione di nullità della CTU in appello - Inammissibilità - Fondamento.
La parte che, in sede di procedimento di verificazione della sottoscrizione in calce ad un documento, non abbia prodotto l'originale (di cui non abbia mai contestato di essere in possesso) nonostante l'ordine giudiziale di esibizione, non può eccepire in appello la nullità dell'elaborato peritale per essere stata sottoposta all'indagine la copia fotografica del documento, trattandosi di nullità relativa la cui denunzia è preclusa dall'avervi dato causa mediante il comportamento defensionale tenuto innanzi al giudice del grado precedente.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20884 del 30/09/2020 (Rv. 659209 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216
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Proposizione di querela di falso in alternativa al disconoscimento - Cass. n. 15823/2020Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento -Prova civile - Proposizione di querela di falso in alternativa al disconoscimento - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.
Alla parte cui sia riferita una scrittura privata è sempre consentito non solo di disconoscerla, così facendo carico alla controparte della verificazione, ma anche di proporre alternativamente la querela di falso, al fine di negare definitivamente la genuinità del documento, poiché in difetto di limitazioni di legge non può negarsi la facoltà di optare per uno strumento più gravoso ma rivolto al perseguimento di un risultato più ampio e definitivo, qual è quello della completa rimozione del valore dell'atto con effetti "erga omnes". (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che aveva reputato non proponibile la querela di falso, se non dopo l'esito sfavorevole dell'eventuale verificazione, in relazione alla sottoscrizione di alcune distinte bancarie di versamento e prelevamento).
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15823 del 23/07/2020 (Rv. 658501 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_221
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6650 del 09/03/2020 (Rv. 657468 - 01)Scritture private provenienti da terzi - Libera contestabilità - Sussistenza - Fondamento - Valore probatorio - Onere della prova - Ripartizione - Fattispecie.
Nel processo civile le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite costituiscono meri indizi, liberamente valutabili dal giudice e contestabili dalle parti senza necessità di ricorrere alla disciplina prevista in tema di querela di falso o disconoscimento di scrittura privata autenticata. Ne consegue che, sorta controversia sull'autenticità di tali documenti, l'onere di provarne la genuinità grava su chi la invoca, in applicazione del generale principio di cui all'art. 2697 c.c. (Nella specie, in una controversia avente ad oggetto il disconoscimento, da parte di una compagnia assicuratrice, della sottoscrizione apposta da un suo agente assicurativo su una polizza, contenente la quietanza di pagamento del premio, la S.C. ha cassato la decisione della corte territoriale, la quale aveva ritenuto che la detta compagnia, nonostante fosse soggetto terzo rispetto alle parti del contratto, dovesse proporre querela di falso per contestare la veridicità della firma).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6650 del 09/03/2020 (Rv. 657468 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6176 del 05/03/2020 (Rv. 657141 - 01)Copia fotografica o fotostatica - Conformità all'originale - Mancato disconoscimento - Effetti - Incontestabilità della provenienza della scrittura - Esclusione- Fondamento - Fattispecie.
La mancata contestazione della conformità della copia fotografica o fotostatica all'originale non comporta l'incontestabilità della provenienza della scrittura, giacché, mentre il disconoscimento di cui all'art. 214 c.p.c. è diretto ad escludere la prova della riferibilità della scrittura al soggetto che risulta esserne l'autore apparente, con il disconoscimento di cui all'art. 2719 c.c. non si pone in discussione l'autenticità del documento, ma soltanto la piena corrispondenza della riproduzione fotografica al suo originale. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto che il consenso, prestato dalla parte che aveva compiuto il disconoscimento ai sensi dell'art. 214, comma 2, c.p.c., allo svolgimento della c.t.u. grafologica sulla copia fotostatica della scrittura disconosciuta, non avesse precluso alla stessa parte la contestazione dell'esito dell'accertamento peritale sull'autenticità del documento).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6176 del 05/03/2020 (Rv. 657141 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2719, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 3891 del 17/02/2020 (Rv. 657147 - 01)Facoltà di esperire il disconoscimento o la querela di falso - Querela di falso successiva alla verificazione - Inammissibilità - Limiti.
Nell'ambito di uno stesso processo, qualora sia già stato utilizzato il disconoscimento, cui sia seguita la verificazione, la querela di falso è inammissibile se proposta al solo scopo di neutralizzare il risultato della verificata autenticità della sottoscrizione e non, invece, per contestare la verità del contenuto del documento.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 3891 del 17/02/2020 (Rv. 657147 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_221
PROVA CIVILE
PROVA DOCUMENTALE
SCRITTURA PRIVATA
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 33769 del 19/12/2019 (Rv. 656333 - 02)Scrittura privata prodotta in copia fotostatica - Affermazione degli eredi dell'apparente sottoscrittore di non conoscere la scrittura del "de cuius" - Produzione della scrittura originale - Necessità - Omissione - Conseguenze in tema di onere della prova.
In tema di disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione di una scrittura privata prodotta in copia fotostatica, ove gli eredi dell'apparente sottoscrittore affermino di non conoscere la scrittura del "de cuius", la parte che l'abbia esibita in giudizio e intenda avvalersene deve produrre l'originale al fine di ottenerne la verificazione ex art. 216 c.p.c., avendo, comunque, la possibilità di dare prova del contenuto del documento - inutilizzabile a fini istruttori in ragione dell'intervenuta contestazione e della mancata sottoposizione a verificazione - con i mezzi ordinari, nei limiti della loro ammissibilità.
Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 33769 del 19/12/2019 (Rv. 656333 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Civ_art_2719, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Civ_art_2697 …...
Documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento – Cass. 13333/2019Riconoscimento e verificazione della scrittura privata - Disciplina del codice di procedura civile - Applicabilità - Condizioni - Tempestività - Valutazione - Giudice tributario - Dovere di accertamento - Contenuto - Fattispecie.
Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - istruzione del processo.
Nel processo tributario, in forza del rinvio operato dall'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 alle norme del codice di procedura civile, trova applicazione l'istituto di cui all'art. 214 c.p.c. e segg., con la conseguenza che, in presenza del disconoscimento della firma - la cui tempestività deve valutarsi con riferimento alla proposizione del ricorso con cui è impugnato l'atto impositivo fondato sulla scrittura privata - il giudice ha l'obbligo di accertare l'autenticità delle sottoscrizioni, altrimenti non utilizzabili ai fini della decisione, ed a tale accertamento procede ove ricorrano le condizioni per l'esperibilità della procedura di verificazione, attivando, in caso positivo, i poteri istruttori nei limiti delle disposizioni speciali dettate per il contenzioso tributario.
(Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha ritenuto tardivo il disconoscimento della firma per girata apposta su un assegno effettuato solo in sede di udienza di trattazione).
Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 13333 del 17/05/2019 (Rv. 653994 - 01)
Riferimenti normativi:
Cod. Proc. Civ. art. 214 – Disconosicmento della scrittura privata
Cod. Proc. Civ. art. 215 – Riconoscimento tacito della scrittura privata
Cod. Proc. Civ. art. 216 – Istanza di verificazione …...
Documentale (prova) - scrittura privata - sottoscrizione Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - sottoscrizione - in genere - assenza di sottoscrizione - necessità del disconoscimento - esclusione – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 30948 del 29/11/2018
La produzione in giudizio di una scrittura privata non firmata da parte di chi avrebbe dovuto sottoscriverla equivale a sottoscrizione, ma non può determinare identico effetto nei confronti della controparte, neppure quando quest'ultima non ne abbia impugnato la provenienza, poiché le scritture non firmate non rientrano nel novero di quelle aventi valore giuridico formale e non producono, quindi, effetti sostanziali e probatori. Ne consegue che la parte, contro la quale esse siano state prodotte, non ha l'onere di disconoscerne l'autenticità ex art. 215 c.p.c., norma che si riferisce al solo riconoscimento della sottoscrizione, questa essendo, ai sensi dell'art. 2702 c.c., l'unico elemento grafico in virtù del quale - salvi i casi diversamente regolati (artt. 2705, 2707, 2708 e 2709 c.c.) - la scrittura diviene riferibile al soggetto da cui proviene e può produrre effetti a suo carico.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 30948 del 29/11/2018
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Valutazione della buona fedePossesso - effetti - usucapione - di beni mobili - decennale (buona fede) - valutazione della buona fede - scrittura privata disconosciuta - utilizzabilità a tale scopo - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 23853 del 02/10/2018
>>> L'accertamento dello stato di buona fede del possessore di un bene mobile deve ritenersi possibile e non è precluso allorché, esibita dal possessore nel giudizio di rivendica la scrittura di trasferimento in suo favore, il rivendicante disconosca la firma ivi apposta, e il possessore non chieda la verificazione del documento, poiché, dovendo lo stato di buona (o mala) fede accertarsi con riferimento ai due momenti dell'acquisto del possesso del titolo e dell'intestazione formale, il disconoscimento successivo, se importa che la scrittura non possa essere più utilizzata in giudizio come mezzo di prova del trasferimento del bene, non impedisce di tenerne conto per accertare lo stato di buona (o mala) fede nel momento in cui ebbe inizio la situazione possessoria, al fine di valutare la fondatezza dell'eccezione di usucapione abbreviata proposta dal possessore del bene. (Fattispecie relativa a scrittura privata - ancorché disconosciuta e nulla per difetto di forma - su cui la corte di merito aveva ancorato la presunzione di buona fede del possesso richiesta dall'ipotesi di usucapione di cui all'art. 1161, comma 1, c.c., dichiarandole appellanti proprietarie, per intervenuta usucapione, del bene mobile donato).
Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 23853 del 02/10/2018
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - testamento olografo - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18363 del 12/07/2018Autenticità - Contestazione - Modalità - Conseguenze - Onere per l'erede designato di dichiarare di volersi avvalere del testamento - Esclusione.
La parte che contesti la veridicità del testamento olografo è tenuta a proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura ed a fornire la relativa prova, mentre quella contro cui l'azione di impugnativa è esercitata non ha l'onere di dichiarare di volersi avvalere del detto testamento, non essendo applicabile il procedimento di verificazione delle scritture private di cui all'art. 216, comma 2, c.p.c.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18363 del 12/07/2018  …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17902 del 06/07/2018Disconoscimento scrittura privata - Mancata verificazione - Omessa statuizione in primo grado sulla utilizzabilità del documento - Onere di reiterare il disconoscimento in appello - Esclusione - Fondamento.
In tema di disconoscimento di scrittura privata, ove a questo, ritualmente e tempestivamente proposto in primo grado, non facciano seguito né una regolare istanza di verificazione, né un'espressa statuizione del giudice circa il valore probatorio del documento medesimo - sebbene esso, di fatto, non venga comunque utilizzato - la parte che ha operato il detto disconoscimento non ha l'onere di reiterarlo in appello, poiché la mancata richiesta di verificazione equivale, secondo la presunzione legale, ad una dichiarazione di non volersi avvalere della scrittura stessa come mezzo di prova.
Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17902 del 06/07/2018 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 16383 del 04/07/2017Proposizione in forma implicita - Configurabilità - Condizioni - Apertura formale di procedimento incidentale o assunzione di specifiche prove - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
L'istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta può essere anche implicita, come quando si insista per l'accoglimento di una pretesa che presuppone l'autenticità del documento e non esige la formale apertura di un procedimento incidentale, né l'assunzione di specifiche prove, quando gli elementi già acquisiti o la situazione processuale siano ritenuti sufficienti per una pronuncia al riguardo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto idoneamente sollevata l'istanza di verificazione della sottoscrizione di un verbale di conciliazione in sede sindacale, in considerazione del chiaro permanere della volontà della parte di valersi della suddetta scrittura disconosciuta, evincibile dalla richiesta di escussione come teste del sindacalista sottoscrittore del verbale).
Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 16383 del 04/07/2017
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Prova civile - falso civile - querela di falso - decisione - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15642 del 23/06/2017Decisione in via incidentale - Oggetto - Scrittura privata verificata giudizialmente nel giudizio principale - Espletamento di ctu in tale sede ed utilizzazione nel giudizio di falso - Spese relative - Liquidazione nel procedimento incidentale - Ammissibilità - Fondamento.
In materia di querela di falso, qualora la stessa sia proposta in via incidentale contro una scrittura privata, precedentemente oggetto di verificazione nel giudizio principale - quanto alla provenienza della sottoscrizione - attraverso una c.t.u., la liquidazione delle spese del procedimento incidentale legittimamente include quelle dell’espletata consulenza, in quanto l'attività svoltasi con la verificazione ed il suo esito risultano "ex post" comunque strumentali alla definizione del procedimento incidentale, essendo, pertanto, la liquidazione giustificata dall'applicazione del principio di causalità.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 15642 del 23/06/2017
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Prova civile - documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17526 del 02/09/2016Riproduzione informatica - Disconoscimento - Modalità - Requisiti di contenuto e forma - Effetti - Fattispecie.
In tema di efficacia probatoria delle riproduzioni informatiche di cui all'art. 2712 c.c. il disconoscimento idoneo a farne perdere la qualità di prova, degradandole a presunzioni semplici, deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendosi concretizzare nell'allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva ritenuto generico il disconoscimento da parte del datore di lavoro, dei dischi cronotachigrafi prodotti da un autotrasportatore come prova dello straordinario, non accompagnato dalla produzione in originale, né da un'allegazione del contenuto eventualmente diverso degli stessi).
Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17526 del 02/09/2016
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Lavoro - lavoro subordinato - rinunzie e transazioni - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9255 del 06/05/2016Conciliazione in sede sindacale - Natura - Atto pubblico o scrittura privata autenticata - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
La conciliazione in sede sindacale non ha natura di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, in quanto il rappresentante sindacale non è un pubblico ufficiale, né ha il potere di autenticare le sottoscrizioni delle parti, ma si limita a garantire con la sua presenza l'assenza di uno stato di soggezione tra datore di lavoro e lavoratore, sicché quest'ultimo può limitarsi a disconoscere la propria sottoscrizione facendo ricadere sulla controparte l'onere di chiederne la verificazione, la cui mancanza determina l'inutilizzabilità dell'atto.
Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9255 del 06/05/2016
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Lavoro - lavoro subordinato - rinunzie e transazioni - Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9255 del 06/05/2016Conciliazione in sede sindacale - Natura - Atto pubblico o scrittura privata autenticata - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
La conciliazione in sede sindacale non ha natura di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, in quanto il rappresentante sindacale non è un pubblico ufficiale, né ha il potere di autenticare le sottoscrizioni delle parti, ma si limita a garantire con la sua presenza l'assenza di uno stato di soggezione tra datore di lavoro e lavoratore, sicché quest'ultimo può limitarsi a disconoscere la propria sottoscrizione facendo ricadere sulla controparte l'onere di chiederne la verificazione, la cui mancanza determina l'inutilizzabilità dell'atto.
Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9255 del 06/05/2016
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Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16998 del 20/08/2015Documento - Copia fotografica o fotostatica - Disconoscimento - Oggetto - Difetto di conformità all'originale - Conseguenze - Contestazione del contenuto e/o della sottoscrizione - Conseguenze. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16998 del 20/08/2015
Prodotto in giudizio un documento in copia fotografica o fotostatica, qualora la parte contro cui è avvenuta la produzione disconosca espressamente ed in modo formale sia la conformità della copia all'originale, sia il contenuto e la autenticità della sottoscrizione, il giudice, mentre non resta vincolato alla contestazione della conformità all'originale, potendo ricorrere ad altri elementi di prova, anche presuntivi, per accertare la rispondenza della copia all'originale ai fini della idoneità come mezzo di prova ex art. 2709 c.c., nel caso di disconoscimento del contenuto o della sottoscrizione è vincolato, anche solo a tale fine, all'esito della procedura prevista dagli artt. 216 e ss., c.p.c., della cui instaurazione è onerato colui che intenda far valere in giudizio il documento.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16998 del 20/08/2015
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - sottoscrizione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13321 del 30/06/2015Mancato disconoscimento - Effetti - Incontestabilità della provenienza della scrittura - Estensione di tale incontestabilità al contenuto delle dichiarazioni - Esclusione - Conseguenza - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13321 del 30/06/2015
Il riconoscimento tacito della scrittura privata ai sensi dell'art. 215 cod. proc. civ. e la verificazione della stessa ex art. 216 stesso codice, attribuiscono alla scrittura il valore di piena prova fino a querela di falso, secondo quanto dispone l'art. 2702 cod. civ., della sola provenienza della stessa da chi ne appare come sottoscrittore e non anche della veridicità delle dichiarazioni in essa rappresentate, sicché il contenuto di queste ultime può essere contestato dal sottoscrittore con ogni mezzo di prova, entro i limiti di ammissibilità propri di ciascuno di essi. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto corretta la valutazione del giudice di merito, giunto alla conclusione della falsità delle dichiarazioni del convenuto, pur contenute in un documento recante la sua sottoscrizione, risultata autentica all'esito della querela di falso, sulla base della constatazione che il documento era stato redatto su un foglio di macchina fotocopiatrice già utilizzato, che esso era tagliato nella parte superiore e non in quella inferiore, come normalmente avviene quando si vuole eliminare lo spazio bianco rimanente, che veniva speso il nome di una società per un debito personale e garantito con beni personali, e che vi era un documento coevo avente lo stesso oggetto).
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13321 del 30/06/2015
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prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014Sottoscrizione di effetti cambiari - Non riconosciuta né legalmente riconosciuta - Azione in via principale per l'accertamento della non autenticità della sottoscrizione - Ammissibilità - Onere della prova - Procedura di verificazione ex art. 214 e ss cod. proc. civ. - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014
Nella ipotesi in cui la sottoscrizione di effetti cambiari non sia riconosciuta né possa considerarsi legalmente riconosciuta - e, dunque, non sia necessario esperire querela di falso - la parte può agire in via principale per far accertare la non autenticità della firma, secondo le ordinarie regole probatorie ex art. 2697 cod. civ., senza necessità di dare corso alla speciale procedura di verificazione di cui agli artt. 214 e ss cod. proc. civ., che si applica nella differente ipotesi del disconoscimento incidentale in corso di causa.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014
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prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7267 del 27/03/2014Scrittura privata prodotta in copia fotostatica - Disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione - Verificazione - Produzione della scrittura originale - Necessità. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7267 del 27/03/2014
In caso di disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione di scrittura privata prodotta in copia fotostatica, la parte che l'abbia esibita in giudizio e intenda avvalersi della prova documentale rappresentata dall'anzidetta scrittura deve produrre l'originale al fine di ottenerne la verificazione; altrimenti, del contenuto del documento potrà fornire la prova con i mezzi ordinari, nei limiti della loro ammissibilità.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7267 del 27/03/2014
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Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27353 del 23/12/2014Testamento olografo - Giudicato formatosi sul tacito riconoscimento della sua sottoscrizione - Successiva querela di falso di falso avverso la medesima scheda testamentaria - Ammissibilità - Fondamento.
Il giudicato formatosi sul tacito riconoscimento della sottoscrizione di un testamento olografo non preclude la proponibilità della querela di falso avverso la medesima scheda testamentaria della quale si voglia impugnare la riferibilità della sottoscrizione o dell'intero contenuto al suo autore apparente, atteso che l'avvenuto riconoscimento di una scrittura privata esclude solamente che colui al quale la sottoscrizione è attribuita possa limitarsi a disconoscere la sottoscrizione addossando l'onere della verificazione alla parte che del documento voglia avvalersi, ma non si pone come accertamento di autenticità non altrimenti impugnabile.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27353 del 23/12/2014
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23155 del 31/10/2014Disconoscimento di scrittura privata proveniente da terzo - Onere di proporre l'istanza di verificazione ex art. 216 cod. proc. civ. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Scrittura disconosciuta - Valore probatorio - Mero indizio - Sussistenza - Fattispecie.
L'onere di disconoscimento della scrittura privata previsto dagli artt. 214 e 215 cod. proc. civ. presuppone che il documento prodotto contro una parte del processo provenga dalla parte stessa, mentre non opera nel diverso caso della scrittura proveniente da un terzo, non producendosi in tal caso l'effetto di inutilizzabilità della scrittura che - disconosciuta - non sia stata fatta oggetto di verificazione ex art. 216 cod. proc. civ. Ne consegue che, se la scrittura proveniente da un terzo sia stata disconosciuta dalla parte contro cui è prodotta in giudizio, la stessa va valutata, con valore indiziario, nel contesto degli altri elementi circostanziali, ai fini della decisione. (Nella specie, relativa al disconoscimento della sottoscrizione apposta da un terzo sull'avviso di ricevimento della raccomandata recante disdetta di un contratto di locazione, la corte territoriale aveva erroneamente ritenuto che, in difetto di istanza di verificazione da parte del locatore, il documento non fosse utilizzabile, sicché la disdetta non poteva ritenersi pervenuta alla società conduttrice, con conseguente rinnovazione tacita del contratto).
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23155 del 31/10/2014
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014Sottoscrizione di effetti cambiari - Non riconosciuta né legalmente riconosciuta - Azione in via principale per l'accertamento della non autenticità della sottoscrizione - Ammissibilità - Onere della prova - Procedura di verificazione ex art. 214 e ss cod. proc. civ. - Necessità - Esclusione.
Nella ipotesi in cui la sottoscrizione di effetti cambiari non sia riconosciuta né possa considerarsi legalmente riconosciuta - e, dunque, non sia necessario esperire querela di falso - la parte può agire in via principale per far accertare la non autenticità della firma, secondo le ordinarie regole probatorie ex art. 2697 cod. civ., senza necessità di dare corso alla speciale procedura di verificazione di cui agli artt. 214 e ss cod. proc. civ., che si applica nella differente ipotesi del disconoscimento incidentale in corso di causa.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7267 del 27/03/2014Scrittura privata prodotta in copia fotostatica - Disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione - Verificazione - Produzione della scrittura originale - Necessità.
In caso di disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione di scrittura privata prodotta in copia fotostatica, la parte che l'abbia esibita in giudizio e intenda avvalersi della prova documentale rappresentata dall'anzidetta scrittura deve produrre l'originale al fine di ottenerne la verificazione; altrimenti, del contenuto del documento potrà fornire la prova con i mezzi ordinari, nei limiti della loro ammissibilità.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7267 del 27/03/2014
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Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27113 del 04/12/2013Accertamento della autenticità della sottoscrizione di una scrittura privata - Sentenza passata in giudicato - Effetti.
L'accertamento giudiziale, con sentenza passata in giudicato, dell'autenticità della sottoscrizione di una scrittura privata assorbe e toglie rilevanza autonoma ad ogni elemento che abbia determinato o concorso a determinare il convincimento del giudice, sia esso rappresentato dalla posizione assunta dal convenuto, dall'esito di una consulenza grafologica ovvero da una prova critica. (Nell'enunciare il superiore principio di diritto, la S.C. ha rigettato l'impugnazione proposta dal ricorrente, il quale, a seguito della trascrizione della domanda di accertamento giudiziale di un contratto di vendita, riteneva non esserci piena coincidenza tra tale accertamento e il riconoscimento giudiziale della sottoscrizione del medesimo contratto, consacrato dalla sentenza passata in giudicato).
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27113 del 04/12/2013
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 23433 del 16/10/2013Istanza di verificazione in via incidentale - Competenza del giudice della causa nel cui ambito sia stata prodotta la scrittura disconosciuta - Sussistenza.
Il giudice della causa, in cui sia stata prodotta una scrittura privata disconosciuta dall'interessato, è funzionalmente competente per il procedimento conseguente all'istanza, proposta in via incidentale, di verificazione della stessa scrittura, non rilevando in senso contrario la disposizione di cui all'art. 220, primo comma, cod. proc. civ., che, in quanto compresa nella disciplina del procedimento davanti al tribunale in sede collegiale, quando impone la decisione del collegio vuole solo stabilire che si applica la regola comune a quel procedimento per i poteri decisori, che è quella della sua spettanza non all'istruttore, ma al collegio.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 23433 del 16/10/2013
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - sottoscrizione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3730 del 14/02/2013Assenza di sottoscrizione - Necessità del disconoscimento - Esclusione - Fondamento.
Le scritture prive della sottoscrizione non possono rientrare nel novero delle scritture private aventi valore giuridico formale e produrre, quindi, effetti sostanziali e probatori, neppure quando non ne sia stata impugnata la provenienza dalla parte cui vengono opposte. Ne consegue che la parte, contro la quale esse siano state prodotte, non ha l'onere di disconoscerne l'autenticità ai sensi dell'art. 215 cod. proc. civ., norma che si riferisce al solo riconoscimento della sottoscrizione, questa essendo, ai sensi dell'art. 2702 cod. civ., il solo elemento grafico in virtù del quale - salvi i casi diversamente regolati (artt. 2705, 2707, 2708 e 2709 cod. civ.) - la scrittura diviene riferibile al soggetto dal quale proviene e può produrre effetti a suo carico.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3730 del 14/02/2013
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12892 del 24/07/2012Affermazione, da parte del giudice di merito, della mancata formulazione di istanza di verificazione di scrittura privata - Erroneità - Ricorribilità per cassazione - Presupposti - Fattispecie.
Qualora il giudice di merito abbia erroneamente ritenuto non formulata un'istanza di verificazione di una scrittura privata, omettendo di considerare che la stessa si poteva implicitamente ravvisare nella deduzione d'una prova per testi (tesa a dimostrare che quella scrittura era stata sottoscritta dalla controparte), ove il giudice abbia anche apprezzato tale prova e l'abbia considerata inammissibile per genericità, il rilievo, in sede di legittimità, dell'erroneo apprezzamento circa la volontà di ottenere la verificazione può comportare solo la correzione della motivazione, se non è stata impugnata dal ricorrente la decisione del giudice circa l'inammissibilità della prova (oppure se, pur impugnata la decisione "in parte qua", il relativo motivo sia ritenuto inammissibile o rigettato).
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12892 del 24/07/2012
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8272 del 24/05/2012Proposizione in forma implicita - Configurabilità - Condizioni - Apertura formale di procedimento incidentale o assunzione di specifiche prove - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
L'istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta può essere anche implicita, come quando si insista per l'accoglimento della pretesa presupponente l'autenticità del documento, e non esige la formale apertura di un procedimento incidentale, né l'assunzione di specifiche prove, quando gli elementi già acquisiti o la situazione processuale siano ritenuti sufficienti per una pronuncia al riguardo. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva ritenuto idoneamente sollevata l'istanza di verificazione di un testamento olografo, in considerazione del chiaro permanere della volontà della parte di valersi della scrittura disconosciuta, evincibile dalle sue difese e dal dipanarsi istruttorio della causa).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8272 del 24/05/2012
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8272 del 24/05/2012Contestazione dell'autenticità - Testamento olografo - Disciplina applicabile - Querela di falso - Necessità - Fondamento.
Pur potendo le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite essere liberamente contestate dalle parti, un diverso trattamento deve riservarsi a quelle, come il testamento olografo, la cui natura conferisce loro un'incidenza sostanziale e processuale intrinsecamente elevata, tale da richiedere la querela di falso onde contestarne l'autenticità.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8272 del 24/05/2012
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - provvedimenti istruttori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10147 del 09/05/2011Formulazione dell'istanza - Rigetto nonostante la rilevanza del documento - Accertamento dell'autenticità dell'autografia sulla base di altre prove - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.
La formulazione in corso di causa dell'istanza di verificazione della scrittura privata non consente al giudice di merito, che ritenga il documento rilevante per la decisione della controversia, di non dare corso al relativo subprocedimento, ritenendo desumibile l'esito "aliunde" sulla base di altre prove, non essendo permessa l'aprioristica opzione preferenziale di emergenze probatorie che, prima della verificazione, ed a prescindere da essa, assegnino o neghino alla scrittura il valore di atto autografo della parte contro cui è prodotta.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10147 del 09/05/2011
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2332 del 02/02/2006Assegno bancario - Applicabilità delle norme sulle scritture private e sulla loro efficacia probatoria - Disconoscimento - Condizioni.
In base all'art. 214, primo comma, cod. proc. civ., colui contro il quale è prodotta una scrittura privata è tenuto, se intende disconoscerla, a negare formalmente la propria sottoscrizione, mentre, in base all'art. 216, primo comma, dello stesso codice, la parte che intende valersi della scrittura disconosciuta deve chiederne la verificazione. Entrambe le disposizioni, che mutuano il concetto e la definizione di scrittura privata dall'art. 2702 cod. civ., sono applicabili all'assegno bancario, documento riconducibile alla categoria della scrittura privata. Conseguentemente colui che intenda far contestare l'autenticità della propria apparente firma di traenza apposta sul titolo, al fine di escluderne la piena efficacia probatoria a norma dell'articolo 2702 cod. civ., deve disconoscere la sottoscrizione dell'assegno, così facendo carico alla controparte di chiederne la verificazione e di addossarsi il relativo onere probatorio.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2332 del 02/02/2006
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prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2332 del 02/02/2006Assegno bancario - Applicabilità delle norme sulle scritture private e sulla loro efficacia probatoria - Disconoscimento - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2332 del 02/02/2006
In base all'art. 214, primo comma, cod. proc. civ., colui contro il quale è prodotta una scrittura privata è tenuto, se intende disconoscerla, a negare formalmente la propria sottoscrizione, mentre, in base all'art. 216, primo comma, dello stesso codice, la parte che intende valersi della scrittura disconosciuta deve chiederne la verificazione. Entrambe le disposizioni, che mutuano il concetto e la definizione di scrittura privata dall'art. 2702 cod. civ., sono applicabili all'assegno bancario, documento riconducibile alla categoria della scrittura privata. Conseguentemente colui che intenda far contestare l'autenticità della propria apparente firma di traenza apposta sul titolo, al fine di escluderne la piena efficacia probatoria a norma dell'articolo 2702 cod. civ., deve disconoscere la sottoscrizione dell'assegno, così facendo carico alla controparte di chiederne la verificazione e di addossarsi il relativo onere probatorio.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2332 del 02/02/2006
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