Documentale (prova) - scrittura privata - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15589 del 11/06/2025 (Rv. 675393 - 02)Verificazione - disconoscimento - Cessione del credito - Eccezione di estinzione dell'obbligazione del debitore ceduto - Ricevuta di pagamento sottoscritta dal cedente in data anteriore alla cessione - Cessionario quale terzo - Formale disconoscimento della predetta ricevuta - Necessità - Esclusione - Inopponibilità ex art. 2704 c.c. dell'anteriorità del pagamento - Sufficienza - Onere della prova a carico del debitore - Limiti.
Il cessionario di un credito - a fronte dell'eccezione di estinzione dell'obbligazione sollevata dal debitore ceduto in forza di ricevuta di pagamento sottoscritta dal cedente e portante una data anteriore al momento in cui ha avuto conoscenza della cessione - assume la veste di terzo rispetto a detta scrittura privata e, pertanto, può contrastarne l'efficacia probatoria, senza necessità di formale disconoscimento a norma degli artt. 214 e ss. c.p.c., invocando il disposto dell'art. 2704 c.c. per l'inopponibilità di quella data e, quindi, della anteriorità del pagamento rispetto alla conoscenza della cessione, fino a che il debitore non deduca e dimostri la certezza della data medesima, nei limiti consentiti da tale norma.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15589 del 11/06/2025 (Rv. 675393 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1260., Cod_Civ_art_1264, Cod_Civ_art_2704, Cod_Proc_Civ_art_214 …...
Documentale (prova) - copie degli atti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2777 del 04/02/2025 (Rv. 673779-01)Fotografiche - Produzione di copia di scrittura privata - Disconoscimento della sottoscrizione - Mancata produzione dell’originale per causa non imputabile alla parte - Prova dell’autenticità della sottoscrizione - Mezzi - Perizia grafologica - Valore probatorio - Fattispecie.
In tema di disconoscimento, la parte che - intendendo avvalersi della fotocopia di una scrittura privata, la cui conformità all'originale sia incontestata o comunque accertata - ne ha chiesto la verificazione ed è impossibilitata a produrre l'originale, per cause non imputabili, può dimostrare con gli ordinari mezzi di prova che la sottoscrizione è stata effettivamente apposta dal suo apparente autore, ferma la possibilità di una consulenza tecnica sulla fotocopia del documento le cui risultanze, pur non essendo sufficienti ai fini dell'esito positivo del procedimento di verificazione, possono essere valutate dal giudice unitamente agli altri elementi istruttori disponibili. (Nella specie, la S.C. ha cassato la pronuncia che aveva ritenuto che la consulenza, eseguita sulla copia a causa della ricostruzione del fascicolo d'ufficio andato smarrito, avesse la stessa valenza probatoria di quella eseguita sull'originale).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2777 del 04/02/2025 (Rv. 673779-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Civ_art_2703, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9329 del 08/04/2024 (Rv. 670753-01)Disconoscimento di scrittura privata proveniente da terzo - Conseguenze - Inutilizzabilità - Esclusione - Fondamento.
In tema di prova documentale, il disconoscimento della scrittura privata ex art. 214 c.p.c. priva di efficacia probatoria solo il documento scritto o sottoscritto dalla parte contro cui è prodotto, non anche la scrittura privata proveniente da un terzo che, pertanto, è utilizzabile anche se disconosciuta e può pure essere ritenuta dal giudice inattendibile ancorché non ne sia contestata l'autenticità.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9329 del 08/04/2024 (Rv. 670753-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Civ_art_2702 …...
Documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3603 del 08/02/2024 (Rv. 670000-01)Giudizio di nullità di un testamento olografo per non autenticità della sottoscrizione - Consulenza grafologica sul documento originale - Necessità - Copia fotostatica - Idoneità - Esclusione - Limiti.
Il giudizio di verificazione di un testamento olografo deve necessariamente svolgersi con un esame grafico espletato sull'originale del documento per rinvenire gli elementi che consentono di risalire, con elevato grado di probabilità, al reale autore della sottoscrizione; tuttavia, una volta verificati sul documento originale i dati che l'ausiliario reputi essenziali per l'accertamento dell'autenticità della grafia, il prosieguo delle operazioni può svolgersi su eventuali copie o scansioni.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3603 del 08/02/2024 (Rv. 670000-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Documentale (prova) - scrittura privata - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3602 del 08/02/2024 (Rv. 670299-02)Verificazione - istanza di verificazione - Disconoscimento di scrittura privata - Omessa istanza di verificazione - Conseguenze.
In tema di disconoscimento della scrittura privata, la mancata proposizione dell'istanza di verificazione equivale, secondo la presunzione legale, ad una dichiarazione di non volersi avvalere della scrittura stessa come mezzo di prova, con la conseguenza che il giudice non deve tenerne conto - essendogli precluso l'accertamento dell'autenticità in base ad elementi estrinseci alla scrittura medesima o ad argomenti logici - e che la parte che ha disconosciuto la scrittura non può trarre dalla mancata proposizione dell'istanza di verificazione elementi di prova a sé favorevoli.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3602 del 08/02/2024 (Rv. 670299-02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Documentale (prova) - scrittura privata - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3265 del 05/02/2024 (Rv. 670286-01)Verificazione - disconoscimento - Procedura relativa - Ambito di applicazione.
La procedura di disconoscimento e di verificazione di scrittura di cui agli artt. 214 e ss. c.p.c. è dettata per l'ipotesi in cui sia negata la propria scrittura o la propria firma dalla parte contro la quale è prodotto lo scritto, onde è estraneo alla previsione di legge il caso nel quale si contesti l'autenticità di un atto a cura della parte stessa che lo ha prodotto, in ragione della falsità della firma della controparte.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 3265 del 05/02/2024 (Rv. 670286-01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214 …...
Prove indiziarie - presunzioni (nozione) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 315 del 05/01/2024 (Rv. 669963-01)Procedimento di verificazione - Contratto per il quale sia richiesta la forma scritta ad substatiam o per volontà delle parti - Necessità - Forma libera - Esclusione - Prova mediante presunzioni - Ammissibilità - Fattispecie.
Solo per i contratti per i quali sia richiesta, per legge o per volontà delle parti, la forma scritta ad probationem ovvero ad substantiam, colui che intenda avvalersi del documento in giudizio ha, ove la sottoscrizione non sia stata autenticata al momento dell'apposizione né riconosciuta, ancorché tacitamente, dalla controparte, l'onere di avviare, pur senza formule sacramentali, il procedimento di verificazione, salvo che ne abbia previamente dedotto e dimostrato la perdita incolpevole dell'originale. Sicché ove le parti concludano un contratto a forma libera, incombe su chi ne invoca l'esistenza, validità ed efficacia, l'onere di dimostrare l'avvenuto perfezionamento del negozio, anche mediante presunzioni semplici, purché aventi i caratteri della gravità e precisione, nonché, qualora siano più d'una, della concordanza ex art. 2729 cod. civ., la cui valenza probatoria deve essere valutata e adeguatamente motivata dal giudice del merito.(Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza che aveva accertato la conclusione di un contratto di noleggio di materiali facendo ricorso ad elementi presuntivi, quali la mancata contestazione della fattura, l'intervenuto pagamento di un acconto e l'avvenuta messa a disposizione dei materiali, senza attribuire portata dirimente ad un fax posto a fondamento della pretesa creditoria la cui sottoscrizione era stata tempestivamente disconosciuta).
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 315 del 05/01/2024 (Rv. 669963-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2729, Cod_Civ_art_2712, Cod_Civ_art_2727, Cod_Proc_Civ_art_214 …...
Prova civile - documentale (prova) Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36293 del 28/12/2023 (Rv. 669727 - 01)Scrittura privata - verificazione - disconoscimento - falso civile - querela di falso - Disconoscimento di scrittura privata - Omessa proposizione dell'istanza di verificazione - Successiva proposizione di querela di falso - Declaratoria di inammissibilità di quest'ultima - Efficacia probatoria della scrittura - Esclusione.
Nel caso in cui la querela di falso, proposta successivamente al rituale disconoscimento di una scrittura privata, venga dichiarata inammissibile, il documento è privato di qualsivoglia efficacia probatoria, qualora la parte che intenda avvalersene non abbia proposto l'istanza di verificazione ai sensi dell'art. 216 c.p.c..
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 36293 del 28/12/2023 (Rv. 669727 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_221, Cod_Civ_art_2702 …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 33908 del 05/12/2023 (Rv. 669673 - 01)Fallimento - cessazione - concordato fallimentare - assuntore - Chiusura del fallimento per concordato fallimentare - Assuntore del concordato fallimentare - Esercizio di azioni rinvenute nel patrimonio del fallito o prosecuzione di giudizi finalizzati all'acquisizione di poste attive - Scritture formate dal fallito - Opponibilità - Applicabilità degli artt. 2702, 2735 c.c., 214 e 215 c.p.c. - Fondamento.
In ipotesi di chiusura del fallimento per omologazione del concordato fallimentare, l'assuntore di quest'ultimo, qualora eserciti azioni rinvenute nel patrimonio del fallito o prosegua i giudizi finalizzati ad acquisire poste attive intrapresi da costui o dal curatore, si pone nella medesima posizione sostanziale e processuale del fallito stesso, con conseguente opponibilità nei suoi confronti delle scritture formate da quest'ultimo e applicabilità nei suoi riguardi degli artt. 2702, 2735 c.c., 214 e 215 c.p.c..
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 33908 del 05/12/2023 (Rv. 669673 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Civ_art_2735, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32165 del 20/11/2023 (Rv. 669493 - 01)Verificazione - disconoscimento - Documento allegato a una PEC - Disconoscimento - Possibilità - Ragioni - Funzione di certificazione della PEC - Estensione al documento - Esclusione.
Il documento privo di firma digitale, allegato a una PEC, può essere disconosciuto ai sensi dell'art. 214 c.p.c., dal momento che la funzione di certificazione della PEC, consistente nell’attestazione dell'invio del messaggio da parte del mittente e della sua ricezione da parte del destinatario, non si estende al contenuto del documento allegato.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 32165 del 20/11/2023 (Rv. 669493 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Proponibilità in sede di precisazione delle conclusioni – Cass. n. 9690/2023Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - procedimento civile - eccezione - Disconoscimento della scrittura privata - Tardività - Rilevabilità d'ufficio - Esclusione - Eccezione - Proponibilità in sede di precisazione delle conclusioni - Sussistenza - Comparsa conclusionale - Esclusione - Ragioni.
L'eccezione di tardività del disconoscimento della scrittura privata ha natura sostanziale e non può, perciò, essere rilevata d'ufficio, sicché, nel caso in cui il disconoscimento sia avvenuto in sede di precisazione delle conclusioni, è nella medesima sede che deve essere sollevata e non nella comparsa conclusionale, avendo quest'ultima l'esclusiva funzione di illustrare domande ed eccezioni già ritualmente proposte.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 9690 del 12/04/2023 (Rv. 667547 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_214
Corte
Cassazione
9690
2023 …...
Documento prodotto in copia – Cass. n. 8718/2023Prova civile - falso civile - querela di falso - in genere - Documento prodotto in copia - Querela di falso proposta direttamente contro la copia prodotta in giudizio senza previo disconoscimento della sua conformità all'originale - Ammissibilità - Fondamento.
In caso di documento prodotto in copia, è ammissibile la querela di falso proposta direttamente contro quest'ultima senza previo disconoscimento della sua conformità all'originale, dal momento che l'efficacia probatoria (piena) della copia fotostatica della scrittura privata conforme all'originale alterato o contraffatto si presta ad essere rimossa con il giudizio di falso.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 8718 del 28/03/2023 (Rv. 667565 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Civ_art_2719, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_221
Corte
Cassazione
8718
2023 …...
Scrittura privata non autenticata – Cass. n. 7242/2023Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Scrittura privata non autenticata - Dichiarazioni del sottoscrittore - Piena prova fino a querela di falso - Condizioni - Istanza di verificazione - Obbligo di pronuncia del giudice - Rilevanza ai fini della decisione - Necessità.
La scrittura privata non autenticata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da colui che l'ha sottoscritta se la sottoscrizione è considerata riconosciuta dalla legge processuale. Peraltro, il giudice, davanti al quale sia proposta istanza di verificazione di scrittura privata non autenticata e tempestivamente disconosciuta dalla parte contro cui è prodotta, ha l'obbligo di pronunciarsi sulla stessa, purché la prova relativa all'autenticità della sottoscrizione sia rilevante ai fini della decisione del merito della controversia.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 7242 del 13/03/2023 (Rv. 667149 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_220
Corte
Cassazione
7242
2023 …...
Contestazione del contenuto quale falso ideologico – Cass. n. 35649/2022Prova civile - falso civile - querela di falso - in genere - Querela di falso - Contestazione del contenuto quale falso ideologico - Inammissibilità - Scrittura proveniente da terzi - Inammissibilità - Limiti - Fondamento.
La querela di falso è ammissibile anche contro la scrittura proveniente dal terzo, qualora la stessa abbia un intrinseco dato di attendibilità, come ad es. (oltre che nel caso del testamento olografo della cambiale) nel caso in cui il soggetto che l'ha materialmente formata sia legato alla parte contro la quale è prodotta da un particolare rapporto, ovvero ne sia procuratore o institore, così che debba presumersi che le circostanze rappresentate nel documento siano sostanzialmente riconducibili alla parte medesima. Tuttavia, alla pari di quanto avviene in caso di documento proveniente dalla parte, la querela di falso è esperibile al fine di scindere il collegamento, quanto alla provenienza, tra dichiarazione e sottoscrizione, ma non per contestare la veridicità di quanto dichiarato.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 35649 del 05/12/2022 (Rv. 666244 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Civ_art_2700, Cod_Civ_art_2709, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215
Corte
Cassazione
35649
2022 …...
Proposizione in forma implicita – Cass. n. 32169/2022Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Proposizione in forma implicita - Configurabilità - Condizioni - Apertura formale di procedimento incidentale o assunzione di specifiche prove - Necessità - Esclusione.
L'istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta può essere anche implicita, come quando si insista per l'accoglimento di una pretesa che presuppone l'autenticità del documento e non esige la formale apertura di un procedimento incidentale, né l'assunzione di specifiche prove, quando gli elementi già acquisiti o la situazione processuale siano ritenuti sufficienti per una pronuncia al riguardo.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 32169 del 02/11/2022 (Rv. 666161 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216
Corte
Cassazione
32169
2022 …...
Scrittura privata prodotta dalla parte che ne disconosce la sottoscrizione – Cass. n. 27362/2022Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione – disconoscimento - Scrittura privata prodotta dalla parte che ne disconosce la sottoscrizione - Onere della controparte di chiederne la verificazione - Insussistenza.
Qualora una scrittura privata sia prodotta in giudizio dalla medesima parte che deduce la non autenticità della propria apparente sottoscrizione non trovano applicazione gli articoli 214 e 215 c.p.c., i quali postulano, al pari dell'art. 2702 c.c., che il documento del quale si alleghi la falsità della firma sia stato prodotto in giudizio dall'altra parte, e non dall'apparente sottoscrittore.
Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 27362 del 19/09/2022 (Rv. 665882 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Civ_art_2702
Corte
Cassazione
27362
2022 …...
Opposizione a precetto fondato su assegno – Cass. n. 27381/2022Esecuzione forzata - opposizioni - Opposizione a precetto fondato su assegno - Contestazione dell'autenticità della sottoscrizione - Disconoscimento ex art. 214 c.p.c. - Ammissibilità - Ragioni.
In caso di opposizione a precetto fondato su assegno bancario, l'autenticità della relativa sottoscrizione può essere contestata mediante il disconoscimento ex art. 214 c.p.c. (con conseguente onere del creditore opposto che intenda valersi del titolo esecutivo stragiudiziale di chiederne la verificazione ai sensi dell'art. 216 c.p.c.), senza che ciò sovverta le regole sull'onere probatorio applicabili a tale giudizio, trattandosi dell'ordinario strumento processuale idoneo a contrastare l'apparenza dell'esecutività del titolo, fondata sulla genuinità della detta sottoscrizione, contestata dal suo supposto autore.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 27381 del 19/09/2022 (Rv. 665929 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Proc_Civ_art_474, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Civ_art_2697
Corte
Cassazione
27381
2022 …...
Domanda di nullità del testamento olografo per difetto di autografia – Cass. n. 24835/2022Successioni "mortis causa" - successione testamentaria - forma dei testamenti - testamento olografo - in genere - Domanda di nullità del testamento olografo per difetto di autografia - Azione di accertamento negativo della provenienza della scrittura - Configurabilità - Onere della prova.
La domanda giudiziale di nullità del testamento olografo per difetto di autografia configura un'azione di accertamento negativo della provenienza della scrittura, con la conseguenza che l'onere della prova grava sulla parte che l'ha proposta, secondo i principi generali dettati in tema di accertamento negativo.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24835 del 17/08/2022 (Rv. 665562 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0602, Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_221
Corte
Cassazione
24835
2022 …...
Disconoscimento della sottoscrizione di copia di scrittura privata – Cass. n. 7340/2022Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche - Disconoscimento della sottoscrizione di copia di scrittura privata - Proposizione dell'istanza di verificazione - Successiva produzione dell'originale - Omessa reiterazione del disconoscimento - Eccezione di decadenza - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.
In caso di disconoscimento della sottoscrizione di scrittura privata prodotta in copia, la proposizione dell'istanza di verificazione non impedisce di far valere, dopo l’acquisizione in giudizio dell'originale del documento, il mancato rispetto dell'onere di reiterare il disconoscimento con riferimento all'originale, non potendosi configurare una rinuncia tacita ad eccepire una decadenza prima che questa si sia verificata. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che, in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo nel quale l’opponente aveva disconosciuto la copia del documento, aveva ritenuto fondata, indipendentemente dalla precedente istanza di verificazione, l'eccezione di decadenza sollevata dall'opposto con la memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c. e, cioè, dopo la produzione, con la comparsa di costituzione, dell'originale della scrittura privata già disconosciuta in copia e la mancata reiterazione del disconoscimento entro la prima udienza di trattazione, momento in cui si era verificata la predetta decadenza).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7340 del 07/03/2022 (Rv. 664247 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216
Corte
Cassazione
7340
2022 …...
Mancata istanza di verificazione o rinuncia alla stessa – Cass. n. 3086/2022Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Disconoscimento di scrittura privata - Mancata istanza di verificazione o rinuncia alla stessa - Conseguenze - Utilizzabilità ai fini della decisione - Esclusione - Fattispecie.
La mancata proposizione dell'istanza di verificazione, al pari della successiva rinuncia alla stessa, privando il documento disconosciuto di ogni inferenza probatoria, ne preclude al giudice la valutazione ai fini della formazione del proprio convincimento, senza che gli sia consentito maturare altrimenti il giudizio sulla sua autenticità in base ad elementi estrinseci alla scrittura o ad argomenti logici, divenendo perciò il documento irrilevante, e non utilizzabile, nei riguardi non solo della parte che lo disconosce, ma anche, e segnatamente, della parte che lo ha prodotto. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza con la quale la corte d'appello aveva ritenuto utilizzabili le risultanze di una consulenza tecnica d'ufficio grafologica, malgrado l'intervenuta rinuncia della parte all'istanza di verificazione sui documenti contabili che erano stati oggetto di disconoscimento).
Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 3086 del 01/02/2022 (Rv. 663786 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_220, Cod_Civ_art_2702
Corte
Cassazione
3086
2022 …...
Disconoscimento della scrittura privata prodotta in giudizio – Cass. n. 2397/2022Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Scrittura privata - Disconoscimento e verificazione - Processo tributario - Applicabilità - Provenienza dalla parte - Mancato raggiungimento della prova - Conseguenze - Inutilizzabilità.
Nel processo tributario, in forza del rinvio operato dall'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 alle norme del codice di procedura civile, trova applicazione l'istituto di cui all'art. 214 c.p.c. e segg., con la conseguenza che, una volta avvenuto il disconoscimento della scrittura privata prodotta in giudizio, ove non sia raggiunta la prova della sua provenienza dalla parte che l'ha disconosciuta, il documento è inutilizzabile ai fini della decisione anche quale fonte di indizi, potendo, peraltro, la parte interessata dare prova del suo contenuto con i mezzi ordinari, nei limiti della loro ammissibilità.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 2397 del 27/01/2022 (Rv. 663665 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Civ_art_2702
Corte
Cassazione
2397
2022 …...
Disconoscimento di documento prodotto in copia – Cass. n. 35167/2021Prova civile - documentale (prova) - Produzione di documenti - scrittura privata - verificazione – disconoscimento - Disconoscimento di documento prodotto in copia - Giudizio di verificazione - Deposito dell'orinale del documento disconosciuto nel corso delle operazioni peritali - Ammissibilità - Fondamento.
Nella procedura di verificazione della scrittura privata disconosciuta, che sia stata versata in atti solamente in copia, il deposito dell'originale del documento non costituisce nuova produzione in senso tecnico-giuridico e può avvenire, pertanto, anche dopo la scadenza dei termini di cui all'art. 183, comma 6, n. 2, c.p.c. (nella specie, nel corso delle operazioni di consulenza tecnica), essendo la presenza dell'originale agli atti del giudizio ancor più necessaria, giacché la perizia grafica deve preferibilmente svolgersi su tale documento e non sulla copia, onde assicurare la massima affidabilità dell'indagine devoluta all'ausiliario e, con ciò, rispondere ad un'esigenza concorrente, non soltanto delle parti, ma anche dello stesso ordinamento giuridico.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 35167 del 18/11/2021 (Rv. 663261 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_183, Cod_Proc_Civ_art_214
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35167
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Denuncia di falsità materiale della quietanza – Cass. n. 32061/2021Prova civile - falso civile - querela di falso - in genere - obbligazioni in genere - adempimento - pagamento - quietanza - in genere - Denuncia di falsità materiale della quietanza mediante apposizione della dicitura "a saldo" in luogo di "in acconto" - Mancato disconoscimento della sottoscrizione da parte del creditore e contestuale deduzione della manomissione del documento - Querela di falso - Necessità - Fondamento.
Una volta che sia stata dedotta in giudizio dal creditore la falsità materiale di una quietanza, sul presupposto che il debitore, successivamente alla sottoscrizione da parte del creditore, non disconosciuta, abbia apposto la dicitura "a saldo di ogni avere", è onere del sottoscrittore proporre querela di falso per fornire la prova dell'avvenuta contraffazione del documento ed interrompere il collegamento, quanto alla provenienza, tra dichiarazione e sottoscrizione. Ne consegue che, a fronte della produzione della quietanza da parte del debitore, il creditore, che non disconosca la sottoscrizione ivi apposta, ma si limiti ad affermare che il documento era stato manomesso nel contenuto con l'aggiunta della parola "saldo" previa cancellazione della parola "acconto" senza che fosse stata convenuta dalle parti una simile correzione, ha l'onere di proporre querela di falso per fornire la prova dell'avvenuta contraffazione del documento.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 32061 del 05/11/2021 (Rv. 662812 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1199, Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_221
Corte
Cassazione
32061
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Querela di falso – Cass. n. 31243/2021Prova civile - falso civile - querela di falso - Obbligazioni in genere - adempimento - pagamento - quietanza - in genere - Querela di falso - Scrittura privata - Riconoscimento volontario o "ex lege" della sua provenienza e volontà di rescissione del collegamento tra dichiarazione e sottoscrizione - Presupposto della sottoscrizione quale elemento essenziale - Sussistenza - Originalità del documento - Necessità.
La querela di falso relativa a una scrittura privata postula che quest'ultima sia stata riconosciuta volontariamente dal suo autore o si consideri legalmente tale ai sensi dell'art. 2702 c.c. e che il querelante intenda eliminare l'efficacia probatoria attribuitale dalla suddetta disposizione o contestarne la genuinità, dimostrando l'avvenuta contraffazione e interrompendo così il collegamento esistente, quanto alla provenienza, tra dichiarazione e sottoscrizione, sicché la relativa proposizione presuppone che la scrittura rechi la sottoscrizione, quale suo elemento essenziale, oltre alla originalità del documento.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 31243 del 03/11/2021 (Rv. 662709 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_221, Cod_Proc_Civ_art_215
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Comparazione del documento contestato con altre scritture acquisite – Cass. n. 25508/2021Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - provvedimenti istruttori - Consulenza tecnica di ufficio grafologica - Necessità - Esclusione - Comparazione del documento contestato con altre scritture ritualmente acquisite - Ammissibilità - Possibilità di desumere "aliunde" l'autenticità della scrittura - Esclusione - Fattispecie.
Allorché sia proposta istanza di verificazione della scrittura privata il giudice non è tenuto a disporre necessariamente una consulenza tecnica grafologica per accertare l'autenticità della scrittura qualora possa desumere la veridicità del documento attraverso la comparazione di esso con altre scritture incontestabilmente provenienti dalla medesima parte e ritualmente acquisite al processo, mentre resta escluso che la questione in esame possa essere risolta attraverso il ricorso ad elementi estranei al procedimento di verificazione, quali ad esempio la condotta delle parti. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione del giudice di merito che, pur avendo ritenuto tacitamente proposta l'istanza di verificazione da parte dell'attore, aveva omesso di dar luogo al procedimento istruttorio autonomo disponendo l'ammissione delle prove già articolate e una consulenza grafologica d'ufficio).
Corte di Cassazione, Sez. 3 -, Sentenza n. 25508 del 21/09/2021 (Rv. 662406 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_217, Cod_Proc_Civ_art_220
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Azione promossa per ottenere l'accertamento della non autenticità della scrittura – Cass. n. 20882/2021Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - Apparente sottoscrittore - Necessità di attendere di essere evocato in giudizio per poter operare il disconoscimento - Esclusione - Azione promossa in via principale per ottenere l'accertamento della non autenticità della scrittura - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze.
La parte che sostenga la non autenticità della sottoscrizione del documento, recante l'apparente sua firma, non è tenuta ad attendere di essere evocata in giudizio da chi affermi una pretesa sulla base di tale documento, per poter effettuare il disconoscimento, ma può assumere l'iniziativa del processo per sentir accertare la non autenticità della sottoscrizione (e accogliere le domande che postulano tale accertamento), con la conseguenza che, in tal caso, si applicano le ordinarie regole probatorie e non la disciplina prevista dagli artt. 214 e ss. c.p.c.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20882 del 21/07/2021 (Rv. 662037 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216
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Disconoscimento della propria sottoscrizione – Cass. n. 17313/2021Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Forma - Contestazione generica od implicita - Sufficienza - Esclusione - Specifico riferimento al documento e al profilo contestato - Necessità.
Il disconoscimento della propria sottoscrizione, ai sensi dell'art. 214 c.p.c., deve avvenire in modo formale ed inequivoco essendo, a tal fine, inidonea una contestazione generica oppure implicita, perché frammista ad altre difese o meramente sottintesa in una diversa versione dei fatti; inoltre, la relativa eccezione deve contenere specifico riferimento al documento e al profilo di esso che viene contestato, sicché non vale, ove venga dedotta preventivamente, a fini solo esplorativi e senza riferimento circoscritto al determinato documento, ma con riguardo ad ogni eventuale produzione in copia che sia stata o possa essere effettuata da controparte.
Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 17313 del 17/06/2021 (Rv. 661429 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Civ_art_2719
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Prova civile - Riproduzione informatica - Disconoscimento – Cass. n. 12794/2021Prova civile - documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio - Prova civile - Riproduzione informatica - Disconoscimento - Modalità - Requisiti di contenuto e forma - Effetti.
In tema di efficacia probatoria delle riproduzioni informatiche di cui all'art. 2712 c.c., il disconoscimento idoneo a farne perdere la qualità di prova, degradandole a presunzioni semplici, deve essere non solo tempestivo, soggiacendo a precise preclusioni processuali, ma anche chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendosi concretizzare nell'allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 12794 del 13/05/2021 (Rv. 661434 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2712, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Disconoscimento preventivo di firma apposta su scrittura privata – Cass. n. 6890/2021Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione – disconoscimento - Disconoscimento della sottoscrizione anteriore alla produzione in giudizio del documento - Idoneità ad impedire il riconoscimento tacito - Condizioni.
Il disconoscimento preventivo della firma apposta su una scrittura privata, non ancora depositata in giudizio, è idoneo ad impedire il riconoscimento tacito, ai fini degli artt. 214 e 215 c.p.c., quando vi sia certezza del riferimento ad una scrittura determinata e conosciuta dalle parti e la stessa rappresenti un elemento probatorio rilevante nell'economia della controversia.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6890 del 11/03/2021 (Rv. 660801 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Civ_art_2702 …...
Rapporti tra giudizio di verificazione e giudizio di falso – Cass. n. 2152/2021Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Rapporti tra giudizio di verificazione e giudizio di falso - Querela di falso successiva a giudizio di verificazione - Preclusione - Condizioni - Conseguenze - Opponibilità del giudicato di falso nel giudizio di merito - Limiti. Prova civile - falso civile - querela di falso - In genere.
In tema di accertamento della verità di un documento, tra il giudizio di verificazione della scrittura privata e il giudizio di falso sussiste disomogeneità strutturale e funzionale, in quanto il primo ha per oggetto esclusivamente l'autenticità di una scrittura privata o della sottoscrizione ad essa apposta, mentre il secondo può investire anche l’atto pubblico o la scrittura privata riconosciuta o non riconosciuta o autenticata e può avere ad oggetto anche la genuinità della dichiarazione in essi contenuta; pertanto, avuto riguardo al combinato disposto degli artt. 221 e 355 c.p.c., la proposizione dell'istanza di verificazione di una scrittura privata, in seguito al suo disconoscimento, preclude la proponibilità della successiva querela di falso solo se il giudizio di verificazione sia culminato nell'accertamento dell'autenticità della sottoscrizione con sentenza passata in giudicato e solo se la querela di falso che si intende proporre (in via principale o
incidentale) sia diretta a mettere nuovamente in discussione proprio e soltanto quella autenticità, mentre invece nessuna preclusione opera nella contraria ipotesi in cui sull'accertamento dell'autenticità della sottoscrizione non si sia ancora formato il giudicato (nel qual caso il giudizio di falso potrà riguardare anche la sola autenticità della sottoscrizione) ovvero, pur essendo passato in giudicato l'accertamento dell'autenticità della sottoscrizione operato nel giudizio di verificazione, la querela di falso sia tuttavia diretta (anche od esclusivamente) a far valere la falsità ideologica del documento. Ove, nonostante la preclusione derivante dal disposto dell'art.221 c.p.c., la querela di falso sia stata ugualmente ammessa nel corso del giudizio di merito, l'improponibilità della querela si traduce nell'inopponibilità del giudicato eventualmente formatosi sull'esito di essa in ordine all'accertamento della …...
Scrittura privata - Libertà di forma – Cass. n. 21544/2020Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi - Contestazioni - Libertà di forma - Sussistenza - Regime dell'art. 2702 c. c. e dell'art. 214 c. p.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.
Le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite possono essere liberamente contestate dalle parti, non applicandosi alle stesse né la disciplina sostanziale di cui all'art. 2702 c.c., né quella processuale di cui all'art. 214 c.p.c., atteso che esse costituiscono prove atipiche il cui valore probatorio è meramente indiziario, e che possono, quindi, contribuire a fondare il convincimento del giudice unitamente agli altri dati probatori acquisiti al processo.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 21554 del 07/10/2020 (Rv. 659385 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_221
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Esame peritale svolto su copia fotografica - Ordine di esibizione dell'originale – Cass. n. 20884/2020Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti – fotografiche - Procedimento di verificazione - Esame peritale svolto su copia fotografica - Ordine di esibizione dell'originale - Mancata produzione - Eccezione di nullità della CTU in appello - Inammissibilità - Fondamento.
La parte che, in sede di procedimento di verificazione della sottoscrizione in calce ad un documento, non abbia prodotto l'originale (di cui non abbia mai contestato di essere in possesso) nonostante l'ordine giudiziale di esibizione, non può eccepire in appello la nullità dell'elaborato peritale per essere stata sottoposta all'indagine la copia fotografica del documento, trattandosi di nullità relativa la cui denunzia è preclusa dall'avervi dato causa mediante il comportamento defensionale tenuto innanzi al giudice del grado precedente.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20884 del 30/09/2020 (Rv. 659209 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216
CORTE
CASSAZIONE
20884
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Esame peritale svolto su copia fotografica – Cass. n. 20884/2020Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche -Procedimento di verificazione - Esame peritale svolto su copia fotografica - Ordine di esibizione dell'originale - Mancata produzione - Eccezione di nullità della CTU in appello - Inammissibilità - Fondamento.
La parte che, in sede di procedimento di verificazione della sottoscrizione in calce ad un documento, non abbia prodotto l'originale (di cui non abbia mai contestato di essere in possesso) nonostante l'ordine giudiziale di esibizione, non può eccepire in appello la nullità dell'elaborato peritale per essere stata sottoposta all'indagine la copia fotografica del documento, trattandosi di nullità relativa la cui denunzia è preclusa dall'avervi dato causa mediante il comportamento defensionale tenuto innanzi al giudice del grado precedente.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 20884 del 30/09/2020 (Rv. 659209 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216
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Onere del disconoscimento della scrittura privata - Presupposto – Cass. n. 18919/2020Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Onere del disconoscimento della scrittura privata - Presupposto - Provenienza del documento dalla parte contro la quale è prodotto - Documento firmato da due parti del giudizio - Disconoscimento da parte di uno solo - Effetti.
L'onere del disconoscimento della scrittura privata e, correlativamente, l'eventuale verificarsi del riconoscimento tacito, ai sensi dell'art. 215 c.p.c., presuppongono che il documento prodotto contro una parte provenga dalla stessa, oppure da un soggetto che la rappresenti, in quanto munito di procura, ovvero, trattandosi di persona giuridica, in ragione del rapporto organico in base al quale può impegnare la responsabilità dell'ente; ne consegue che in presenza di un documento firmato da due diversi soggetti, entrambi parti del processo, il disconoscimento operato da uno di essi spiega effetti limitatamente alla sua posizione processuale, mentre nei confronti dell'altro firmatario il documento spiega piena efficacia probatoria.
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18919 del 11/09/2020 (Rv. 659173 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Civ_art_1387, Cod_Civ_art_2702, Cod_Civ_art_2204, Cod_Civ_art_2206, Cod_Civ_art_2207, Cod_Civ_art_2209, Cod_Civ_art_2210
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Proposizione di querela di falso in alternativa al disconoscimento - Cass. n. 15823/2020Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento -Prova civile - Proposizione di querela di falso in alternativa al disconoscimento - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.
Alla parte cui sia riferita una scrittura privata è sempre consentito non solo di disconoscerla, così facendo carico alla controparte della verificazione, ma anche di proporre alternativamente la querela di falso, al fine di negare definitivamente la genuinità del documento, poiché in difetto di limitazioni di legge non può negarsi la facoltà di optare per uno strumento più gravoso ma rivolto al perseguimento di un risultato più ampio e definitivo, qual è quello della completa rimozione del valore dell'atto con effetti "erga omnes". (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che aveva reputato non proponibile la querela di falso, se non dopo l'esito sfavorevole dell'eventuale verificazione, in relazione alla sottoscrizione di alcune distinte bancarie di versamento e prelevamento).
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15823 del 23/07/2020 (Rv. 658501 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_221
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Procedimento per la dichiarazione di fallimento - Cass. n. 15645/2020Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - apertura (dichiarazione) di fallimento - imprese soggette - imprenditore defunto - Fallimento - Procedimento per la dichiarazione di fallimento - Artt. 214 e segg. c.p.c. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento.
Le disposizioni di cui agli artt. 214 e segg. c.p.c., sul riconoscimento e la verificazione della scrittura privata, non sono applicabili nel procedimento per la dichiarazione di fallimento, tenuto conto del carattere sommario e camerale che tale procedimento ha conservato anche dopo la riforma della legge fallimentare e degli ampi poteri istruttori officiosi che spettano al giudice, sicché il tribunale può accertare la genuinità della scrittura privata anche d'ufficio e con ogni mezzo.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15645 del 22/07/2020 (Rv. 658709 - 01)
Riferimenti normativi: (Legge Falliment. art. 15 = Dlgs_14_2019_art_040), Cod_Proc_Civ_art_214
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6650 del 09/03/2020 (Rv. 657468 - 01)Scritture private provenienti da terzi - Libera contestabilità - Sussistenza - Fondamento - Valore probatorio - Onere della prova - Ripartizione - Fattispecie.
Nel processo civile le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite costituiscono meri indizi, liberamente valutabili dal giudice e contestabili dalle parti senza necessità di ricorrere alla disciplina prevista in tema di querela di falso o disconoscimento di scrittura privata autenticata. Ne consegue che, sorta controversia sull'autenticità di tali documenti, l'onere di provarne la genuinità grava su chi la invoca, in applicazione del generale principio di cui all'art. 2697 c.c. (Nella specie, in una controversia avente ad oggetto il disconoscimento, da parte di una compagnia assicuratrice, della sottoscrizione apposta da un suo agente assicurativo su una polizza, contenente la quietanza di pagamento del premio, la S.C. ha cassato la decisione della corte territoriale, la quale aveva ritenuto che la detta compagnia, nonostante fosse soggetto terzo rispetto alle parti del contratto, dovesse proporre querela di falso per contestare la veridicità della firma).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6650 del 09/03/2020 (Rv. 657468 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2697, Cod_Civ_art_2702, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6176 del 05/03/2020 (Rv. 657141 - 01)Copia fotografica o fotostatica - Conformità all'originale - Mancato disconoscimento - Effetti - Incontestabilità della provenienza della scrittura - Esclusione- Fondamento - Fattispecie.
La mancata contestazione della conformità della copia fotografica o fotostatica all'originale non comporta l'incontestabilità della provenienza della scrittura, giacché, mentre il disconoscimento di cui all'art. 214 c.p.c. è diretto ad escludere la prova della riferibilità della scrittura al soggetto che risulta esserne l'autore apparente, con il disconoscimento di cui all'art. 2719 c.c. non si pone in discussione l'autenticità del documento, ma soltanto la piena corrispondenza della riproduzione fotografica al suo originale. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto che il consenso, prestato dalla parte che aveva compiuto il disconoscimento ai sensi dell'art. 214, comma 2, c.p.c., allo svolgimento della c.t.u. grafologica sulla copia fotostatica della scrittura disconosciuta, non avesse precluso alla stessa parte la contestazione dell'esito dell'accertamento peritale sull'autenticità del documento).
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 6176 del 05/03/2020 (Rv. 657141 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2719, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 3891 del 17/02/2020 (Rv. 657147 - 01)Facoltà di esperire il disconoscimento o la querela di falso - Querela di falso successiva alla verificazione - Inammissibilità - Limiti.
Nell'ambito di uno stesso processo, qualora sia già stato utilizzato il disconoscimento, cui sia seguita la verificazione, la querela di falso è inammissibile se proposta al solo scopo di neutralizzare il risultato della verificata autenticità della sottoscrizione e non, invece, per contestare la verità del contenuto del documento.
Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 3891 del 17/02/2020 (Rv. 657147 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Proc_Civ_art_221
PROVA CIVILE
PROVA DOCUMENTALE
SCRITTURA PRIVATA
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 33769 del 19/12/2019 (Rv. 656333 - 02)Scrittura privata prodotta in copia fotostatica - Affermazione degli eredi dell'apparente sottoscrittore di non conoscere la scrittura del "de cuius" - Produzione della scrittura originale - Necessità - Omissione - Conseguenze in tema di onere della prova.
In tema di disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione di una scrittura privata prodotta in copia fotostatica, ove gli eredi dell'apparente sottoscrittore affermino di non conoscere la scrittura del "de cuius", la parte che l'abbia esibita in giudizio e intenda avvalersene deve produrre l'originale al fine di ottenerne la verificazione ex art. 216 c.p.c., avendo, comunque, la possibilità di dare prova del contenuto del documento - inutilizzabile a fini istruttori in ragione dell'intervenuta contestazione e della mancata sottoposizione a verificazione - con i mezzi ordinari, nei limiti della loro ammissibilità.
Corte di Cassazione, Sez. 3 , Sentenza n. 33769 del 19/12/2019 (Rv. 656333 - 02)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2702, Cod_Civ_art_2719, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_216, Cod_Civ_art_2697 …...
Esecuzione forzata - opposizioni - all'esecuzione (distinzione dall'opposizione agli atti esecutivi) - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 28874 del 08/11/2019 (Rv. 656092 - 01)Precetto cambiario- Opposizione- Disconoscimento della sottoscrizione delle cambiali ex art. 214 c.p.c.- Inammissibilità- Ragioni.
Nel giudizio di opposizione a precetto cambiario, all'opponente incombe l'onere di provare in via principale i fatti estintivi o modificativi che tolgono valore al riconoscimento del debito preesistente e sottostante all'emissione delle cambiali, ivi compresa la non autenticità della loro sottoscrizione, mentre è inammissibile in tale sede la procedura incidentale di cui all'art. 214 c.p.c. in quanto riguarda la sottoscrizione dei titoli in originale prodotti da parte opposta solo a seguito di istanza di esibizione ex art. 210 c.p.c. essendo il credito già trasfuso nel titolo esecutivo.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 28874 del 08/11/2019 (Rv. 656092 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Proc_Civ_art_210, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Civ_art_1988 …...
Documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento – Cass. 13333/2019Riconoscimento e verificazione della scrittura privata - Disciplina del codice di procedura civile - Applicabilità - Condizioni - Tempestività - Valutazione - Giudice tributario - Dovere di accertamento - Contenuto - Fattispecie.
Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - disposizioni comuni ai vari gradi del procedimento - istruzione del processo.
Nel processo tributario, in forza del rinvio operato dall'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992 alle norme del codice di procedura civile, trova applicazione l'istituto di cui all'art. 214 c.p.c. e segg., con la conseguenza che, in presenza del disconoscimento della firma - la cui tempestività deve valutarsi con riferimento alla proposizione del ricorso con cui è impugnato l'atto impositivo fondato sulla scrittura privata - il giudice ha l'obbligo di accertare l'autenticità delle sottoscrizioni, altrimenti non utilizzabili ai fini della decisione, ed a tale accertamento procede ove ricorrano le condizioni per l'esperibilità della procedura di verificazione, attivando, in caso positivo, i poteri istruttori nei limiti delle disposizioni speciali dettate per il contenzioso tributario.
(Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, ha ritenuto tardivo il disconoscimento della firma per girata apposta su un assegno effettuato solo in sede di udienza di trattazione).
Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 13333 del 17/05/2019 (Rv. 653994 - 01)
Riferimenti normativi:
Cod. Proc. Civ. art. 214 – Disconosicmento della scrittura privata
Cod. Proc. Civ. art. 215 – Riconoscimento tacito della scrittura privata
Cod. Proc. Civ. art. 216 – Istanza di verificazione …...
Scrittura privata - verificazione - scritture di comparazione - Procedimento di verificazione - Poteri del giudice - Principio di acquisizione della prova - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6460 del 06/03/2019Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - scritture di comparazione - Procedimento di verificazione - Poteri del giudice - Principio di acquisizione della prova - Applicabilità - Conseguenze - Scritture di comparazione - Riconoscimento espresso o tacito - Necessità - Inidoneità delle scritture di comparazione - Effetti - Inammissibilità dell'istanza di verificazione - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
In tema di prova documentale, il procedimento di verificazione di cui agli artt. 214 e 215 c.p.c. ha la funzione di accertare l'autenticità della scrittura privata o della sottoscrizione disconosciuta allo scopo di consentire alla parte che vi ha interesse di avvalersene nel giudizio in corso, per cui il giudice di merito - che ha il compito di stabilire quali scritture debbano servire da comparazione - non è vincolato da alcuna graduatoria tra le fonti di accertamento dell'autenticità, ben potendo utilizzare, in virtù del principio generale dell'acquisizione della prova, anche le scritture prodotte dalla parte diversa da quella che ha proposto l'istanza di verificazione. Peraltro, la scrittura privata può assolvere alla funzione di comparazione quando sussista il dato positivo del suo riconoscimento espresso o tacito, ovvero quando non ne sia stata contestata l'autenticità, mentre la sua inidoneità a fornire la prova dell'autenticità della scrittura o della sottoscrizione disconosciuta non determina l'inammissibilità dell'istanza di verificazione, ma si riflette sul suo esito. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che l'accertamento tecnico sull'autografia del testamento olografo fosse stato correttamente eseguito mediante utilizzazione, quali scritture di comparazione, di documenti prodotti dalla parte convenuta, nonostante la parte attrice, che aveva avanzato l'istanza di verificazione, si fosse opposta al loro impiego).
Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 6460 del 06/03/2019
Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215, Cod_Proc_Civ_art_217, Cod_Proc_Civ_art_218, Cod_Civ_art_2702 …...
Documentale (prova) - copie degli atti – fotografiche - Disconoscimento di copie fotografiche o fotostatiche - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3540 del 06/02/2019Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti – fotografiche - Disconoscimento di copie fotografiche o fotostatiche - Disciplina comune per il disconoscimento della conformità della fotocopia all'originale e per il disconoscimento della propria sottoscrizione o scrittura - Ai fini della tempestività - Applicabilità degli artt. 214 e 215 c.c. - Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3540 del 06/02/2019
L'art. 2719 c.c., che esige l'espresso disconoscimento della conformità con l'originale delle copie fotografiche o fotostatiche, è applicabile tanto alla ipotesi di disconoscimento della conformità della copia al suo originale, quanto a quella di disconoscimento della autenticità di scrittura o di sottoscrizione, e, nel silenzio normativo sui modi e termini in cui deve procedersi, entrambe le ipotesi sono disciplinate dagli artt. 214 e 215 c.c., con la conseguenza che la copia fotostatica (nella specie, riproduttiva di una email) non autenticata si ha per riconosciuta, tanto nella sua conformità all'originale quanto nella scrittura e sottoscrizione, se non venga disconosciuta in modo formale e inequivoco alla prima udienza, o nella prima risposta successiva alla sua produzione.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3540 del 06/02/2019
Cod_Civ_art_2719, Cod_Proc_Civ_art_214, Cod_Proc_Civ_art_215
FOTOGRAFICHE Disconoscimento di copie fotografiche …...
Documentale (prova) - scrittura privata - sottoscrizione Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - sottoscrizione - in genere - assenza di sottoscrizione - necessità del disconoscimento - esclusione – fondamento - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 30948 del 29/11/2018
La produzione in giudizio di una scrittura privata non firmata da parte di chi avrebbe dovuto sottoscriverla equivale a sottoscrizione, ma non può determinare identico effetto nei confronti della controparte, neppure quando quest'ultima non ne abbia impugnato la provenienza, poiché le scritture non firmate non rientrano nel novero di quelle aventi valore giuridico formale e non producono, quindi, effetti sostanziali e probatori. Ne consegue che la parte, contro la quale esse siano state prodotte, non ha l'onere di disconoscerne l'autenticità ex art. 215 c.p.c., norma che si riferisce al solo riconoscimento della sottoscrizione, questa essendo, ai sensi dell'art. 2702 c.c., l'unico elemento grafico in virtù del quale - salvi i casi diversamente regolati (artt. 2705, 2707, 2708 e 2709 c.c.) - la scrittura diviene riferibile al soggetto da cui proviene e può produrre effetti a suo carico.
Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 30948 del 29/11/2018
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Contestazione della conformità all'originaleProva civile - documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche - copia fotostatica - contestazione della conformità all'originale - uso di clausole di stile o generiche - insufficienza - contestazione specifica e circostanziata - necessità - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27633 del 30/10/2018
>>> La contestazione della conformità all'originale di un documento prodotto in copia non può avvenire con clausole di stile e generiche o onnicomprensive, ma va operata – a pena di inefficacia – in modo chiaro e circostanziato, attraverso l'indicazione specifica sia del documento che si intende contestare, sia degli aspetti per i quali si assume differisca dall'originale. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto inefficace il disconoscimento della conformità all'originale della copia fotostatica della notificazione in forma esecutiva della sentenza impugnata operato attraverso la mera contestazione della "conformità della fotocopia prodotta all'originale").
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27633 del 30/10/2018 …...
Valutazione della buona fedePossesso - effetti - usucapione - di beni mobili - decennale (buona fede) - valutazione della buona fede - scrittura privata disconosciuta - utilizzabilità a tale scopo - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 23853 del 02/10/2018
>>> L'accertamento dello stato di buona fede del possessore di un bene mobile deve ritenersi possibile e non è precluso allorché, esibita dal possessore nel giudizio di rivendica la scrittura di trasferimento in suo favore, il rivendicante disconosca la firma ivi apposta, e il possessore non chieda la verificazione del documento, poiché, dovendo lo stato di buona (o mala) fede accertarsi con riferimento ai due momenti dell'acquisto del possesso del titolo e dell'intestazione formale, il disconoscimento successivo, se importa che la scrittura non possa essere più utilizzata in giudizio come mezzo di prova del trasferimento del bene, non impedisce di tenerne conto per accertare lo stato di buona (o mala) fede nel momento in cui ebbe inizio la situazione possessoria, al fine di valutare la fondatezza dell'eccezione di usucapione abbreviata proposta dal possessore del bene. (Fattispecie relativa a scrittura privata - ancorché disconosciuta e nulla per difetto di forma - su cui la corte di merito aveva ancorato la presunzione di buona fede del possesso richiesta dall'ipotesi di usucapione di cui all'art. 1161, comma 1, c.c., dichiarandole appellanti proprietarie, per intervenuta usucapione, del bene mobile donato).
Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 23853 del 02/10/2018
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - testamento olografo - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18363 del 12/07/2018Autenticità - Contestazione - Modalità - Conseguenze - Onere per l'erede designato di dichiarare di volersi avvalere del testamento - Esclusione.
La parte che contesti la veridicità del testamento olografo è tenuta a proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura ed a fornire la relativa prova, mentre quella contro cui l'azione di impugnativa è esercitata non ha l'onere di dichiarare di volersi avvalere del detto testamento, non essendo applicabile il procedimento di verificazione delle scritture private di cui all'art. 216, comma 2, c.p.c.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 18363 del 12/07/2018  …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17902 del 06/07/2018Disconoscimento scrittura privata - Mancata verificazione - Omessa statuizione in primo grado sulla utilizzabilità del documento - Onere di reiterare il disconoscimento in appello - Esclusione - Fondamento.
In tema di disconoscimento di scrittura privata, ove a questo, ritualmente e tempestivamente proposto in primo grado, non facciano seguito né una regolare istanza di verificazione, né un'espressa statuizione del giudice circa il valore probatorio del documento medesimo - sebbene esso, di fatto, non venga comunque utilizzato - la parte che ha operato il detto disconoscimento non ha l'onere di reiterarlo in appello, poiché la mancata richiesta di verificazione equivale, secondo la presunzione legale, ad una dichiarazione di non volersi avvalere della scrittura stessa come mezzo di prova.
Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 17902 del 06/07/2018 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - riconoscimento - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 27915 del 23/11/2017Scrittura privata riconosciuta - Efficacia probatoria nei confronti del curatore dell'eredità giacente - Esclusione - Fondamento.
Le disposizioni degli artt. 2702 c.c, 214 e 215 c.p.c, in tema di efficacia probatoria della scrittura privata che sia stata riconosciuta o che debba considerarsi come riconosciuta, si riferiscono al caso in cui il documento sia prodotto nei confronti del sottoscrittore, ovvero di un suo erede od avente causa; esse non riguardano, pertanto, la diversa ipotesi di produzione nei confronti del curatore dell'eredità giacente del sottoscrittore, il quale non soggiace all'onere di disconoscimento, non essendo la disciplina normativa sopra richiamata estensibile per analogia a chiunque possa trarre un vantaggio dalla caducazione della scrittura.
Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 27915 del 23/11/2017
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione - Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 16383 del 04/07/2017Proposizione in forma implicita - Configurabilità - Condizioni - Apertura formale di procedimento incidentale o assunzione di specifiche prove - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
L'istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta può essere anche implicita, come quando si insista per l'accoglimento di una pretesa che presuppone l'autenticità del documento e non esige la formale apertura di un procedimento incidentale, né l'assunzione di specifiche prove, quando gli elementi già acquisiti o la situazione processuale siano ritenuti sufficienti per una pronuncia al riguardo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto idoneamente sollevata l'istanza di verificazione della sottoscrizione di un verbale di conciliazione in sede sindacale, in considerazione del chiaro permanere della volontà della parte di valersi della suddetta scrittura disconosciuta, evincibile dalla richiesta di escussione come teste del sindacalista sottoscrittore del verbale).
Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 16383 del 04/07/2017
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Prova civile - documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17526 del 02/09/2016Riproduzione informatica - Disconoscimento - Modalità - Requisiti di contenuto e forma - Effetti - Fattispecie.
In tema di efficacia probatoria delle riproduzioni informatiche di cui all'art. 2712 c.c. il disconoscimento idoneo a farne perdere la qualità di prova, degradandole a presunzioni semplici, deve essere chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendosi concretizzare nell'allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva ritenuto generico il disconoscimento da parte del datore di lavoro, dei dischi cronotachigrafi prodotti da un autotrasportatore come prova dello straordinario, non accompagnato dalla produzione in originale, né da un'allegazione del contenuto eventualmente diverso degli stessi).
Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 17526 del 02/09/2016
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Provvedimenti del giudice civile - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16057 del 02/08/2016Atti processuali - Interpretazione da parte del giudice - Violazione dei criteri ermeneutici - Deducibilità in sede di legittimità - Condizioni - Fattispecie.
In tema d'interpretazione degli atti processuali (nella specie, comparsa di costituzione asseritamente contenente disconoscimento di firma), la parte che censuri il significato attribuito dal giudice di merito deve dedurre la specifica violazione dei criteri di ermeneutica contrattuale di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., la cui portata è generale, o il vizio di motivazione sulla loro applicazione, indicando altresì nel ricorso, a pena d'inammissibilità, le considerazioni del giudice in contrasto con i criteri ermeneutici ed il testo dell'atto oggetto di erronea interpretazione.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16057 del 02/08/2016
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11028 del 27/05/2016Scrittura proveniente dal delegato - Riempimento "absque pactis" - Incidenza sostanziale e/o processuale intrinsecamente elevata - Querela di falso - Necessità - Fondamento.
La denuncia dell'abusivo riempimento di un foglio firmato in bianco proveniente da un terzo (nella specie, un delegato) postula la proposizione della querela di falso tutte le volte in cui il riempimento risulti avvenuto "absque pactis" e la scrittura abbia un'incidenza sostanziale e/o processuale intrinsecamente elevata.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11028 del 27/05/2016
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Lavoro - lavoro subordinato - rinunzie e transazioni - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9255 del 06/05/2016Conciliazione in sede sindacale - Natura - Atto pubblico o scrittura privata autenticata - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
La conciliazione in sede sindacale non ha natura di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, in quanto il rappresentante sindacale non è un pubblico ufficiale, né ha il potere di autenticare le sottoscrizioni delle parti, ma si limita a garantire con la sua presenza l'assenza di uno stato di soggezione tra datore di lavoro e lavoratore, sicché quest'ultimo può limitarsi a disconoscere la propria sottoscrizione facendo ricadere sulla controparte l'onere di chiederne la verificazione, la cui mancanza determina l'inutilizzabilità dell'atto.
Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9255 del 06/05/2016
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Lavoro - lavoro subordinato - rinunzie e transazioni - Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9255 del 06/05/2016Conciliazione in sede sindacale - Natura - Atto pubblico o scrittura privata autenticata - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
La conciliazione in sede sindacale non ha natura di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, in quanto il rappresentante sindacale non è un pubblico ufficiale, né ha il potere di autenticare le sottoscrizioni delle parti, ma si limita a garantire con la sua presenza l'assenza di uno stato di soggezione tra datore di lavoro e lavoratore, sicché quest'ultimo può limitarsi a disconoscere la propria sottoscrizione facendo ricadere sulla controparte l'onere di chiederne la verificazione, la cui mancanza determina l'inutilizzabilità dell'atto.
Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 9255 del 06/05/2016
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - riconoscimento - tacito – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7634 del 18/04/2016Operatività della relativa disciplina nel solo ambito processuale in cui la scrittura è prodotta - Sussistenza - Produzione di scrittura implicitamente riconosciuta in successivo giudizio per il conseguimento di diversi effetti - Efficacia ultrattiva della stessa - Esclusione - Disconoscimento - Ammissibilità - Fondamento.
La fattispecie del riconoscimento tacito della scrittura privata, secondo il modello previsto dall'art. 215 c.p.c., opera esclusivamente nel processo in cui essa viene a realizzarsi, esaurendo i suoi effetti nell'ammissione della scrittura come mezzo di prova, sicché la parte interessata, qualora il documento sia prodotto in altro giudizio per farne derivare effetti diversi, può legittimamente disconoscerlo, non operando al riguardo alcuna preclusione, diversamente dall'ipotesi in cui - per quanto evincibile anche dal disposto di cui all'art. 217, comma 2, c.p.c. - si sia provveduto all'accertamento specifico con valore di giudicato dell'autenticità della scrittura privata prodotta in precedente giudizio, che può, però, configurarsi solo attraverso il riconoscimento espresso della scrittura medesima ovvero mediante il giudizio di verificazione dell'autenticità della scrittura che sia stata ritualmente disconosciuta.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7634 del 18/04/2016
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - riconoscimento - tacito – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7634 del 18/04/2016Operatività della relativa disciplina nel solo ambito processuale in cui la scrittura è prodotta - Sussistenza - Produzione di scrittura implicitamente riconosciuta in successivo giudizio per il conseguimento di diversi effetti - Efficacia ultrattiva della stessa - Esclusione - Disconoscimento - Ammissibilità - Fondamento.
La fattispecie del riconoscimento tacito della scrittura privata, secondo il modello previsto dall'art. 215 c.p.c., opera esclusivamente nel processo in cui essa viene a realizzarsi, esaurendo i suoi effetti nell'ammissione della scrittura come mezzo di prova, sicché la parte interessata, qualora il documento sia prodotto in altro giudizio per farne derivare effetti diversi, può legittimamente disconoscerlo, non operando al riguardo alcuna preclusione, diversamente dall'ipotesi in cui - per quanto evincibile anche dal disposto di cui all'art. 217, comma 2, c.p.c. - si sia provveduto all'accertamento specifico con valore di giudicato dell'autenticità della scrittura privata prodotta in precedente giudizio, che può, però, configurarsi solo attraverso il riconoscimento espresso della scrittura medesima ovvero mediante il giudizio di verificazione dell'autenticità della scrittura che sia stata ritualmente disconosciuta.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7634 del 18/04/2016
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Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016Principio di non contestazione - Allegazioni in fatto - Applicabilità - Documenti - Esclusione - Conseguenze.
L'onere di contestazione concerne le sole allegazioni in punto di fatto della controparte e non anche i documenti da essa prodotti, rispetto ai quali vi è soltanto l'onere di eventuale disconoscimento, nei casi e modi di cui all'art. 214 c.p.c. o di proporre - ove occorra - querela di falso, restando in ogni momento la loro significatività o valenza probatoria oggetto di discussione tra le parti e suscettibile di autonoma valutazione da parte del giudice.
Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016
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Prova civile - poteri (o obblighi) del giudice - disponibilità delle prove – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016Principio di non contestazione - Allegazioni in fatto - Applicabilità - Documenti - Esclusione - Conseguenze.
L'onere di contestazione concerne le sole allegazioni in punto di fatto della controparte e non anche i documenti da essa prodotti, rispetto ai quali vi è soltanto l'onere di eventuale disconoscimento, nei casi e modi di cui all'art. 214 c.p.c. o di proporre - ove occorra - querela di falso, restando in ogni momento la loro significatività o valenza probatoria oggetto di discussione tra le parti e suscettibile di autonoma valutazione da parte del giudice.
Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 6606 del 06/04/2016
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Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16998 del 20/08/2015Documento - Copia fotografica o fotostatica - Disconoscimento - Oggetto - Difetto di conformità all'originale - Conseguenze - Contestazione del contenuto e/o della sottoscrizione - Conseguenze. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16998 del 20/08/2015
Prodotto in giudizio un documento in copia fotografica o fotostatica, qualora la parte contro cui è avvenuta la produzione disconosca espressamente ed in modo formale sia la conformità della copia all'originale, sia il contenuto e la autenticità della sottoscrizione, il giudice, mentre non resta vincolato alla contestazione della conformità all'originale, potendo ricorrere ad altri elementi di prova, anche presuntivi, per accertare la rispondenza della copia all'originale ai fini della idoneità come mezzo di prova ex art. 2709 c.c., nel caso di disconoscimento del contenuto o della sottoscrizione è vincolato, anche solo a tale fine, all'esito della procedura prevista dagli artt. 216 e ss., c.p.c., della cui instaurazione è onerato colui che intenda far valere in giudizio il documento.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16998 del 20/08/2015
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - provvedimenti istruttori. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15686 del 27/07/2015Consulenza tecnica sull'autografia della sottoscrizione disconosciuta - Incidenza probatoria - Limiti - Potere-dovere del giudice di accertarne l'autenticità con ogni mezzo istruttorio - Sussistenza - Ragioni. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15686 del 27/07/2015
Nel procedimento di verificazione della scrittura privata, il giudice di merito, ancorché abbia disposto una consulenza grafica, ha il potere-dovere di formare il proprio convincimento sulla base di ogni elemento istruttorio obiettivamente conferente, comprese le risultanze della prova testimoniale e la valutazione del complessivo comportamento tenuto dalla parte cui la sottoscrizione sia attribuita, senza essere vincolato ad alcuna graduatoria fra le varie fonti di accertamento della verità. Invero, la consulenza tecnica sull'autografia di una scrittura privata disconosciuta, da un lato, non costituisce un mezzo imprescindibile per la verifica dell'autenticità della sottoscrizione, come si desume dalla formulazione dell'art. 217 cod. proc. civ., mentre, dall'altro, non è suscettibile di conclusioni obiettivamente certe, tenuto conto del carattere irripetibile della forma della scrittura umana.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 15686 del 27/07/2015
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prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18042 del 20/08/2014Caratteri - Specificità e determinatezza - Necessità - Giudizio riservato al giudice di merito - Insindacabilità in sede di legittimità - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18042 del 20/08/2014
Il disconoscimento di una scrittura privata (nella specie, la sottoscrizione apposta sulla cartolina di ritorno della raccomandata, contenente un atto di diffida interruttivo della prescrizione), pur non richiedendo, ai sensi dell'art. 214 cod. proc. civ., una forma vincolata, deve avere i caratteri della specificità e della determinatezza, e non può costituire una mera espressione di stile, risolvendosi la relativa valutazione in un giudizio di fatto riservato al giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità se congruamente e logicamente motivato.
Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 18042 del 20/08/2014
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prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014Sottoscrizione di effetti cambiari - Non riconosciuta né legalmente riconosciuta - Azione in via principale per l'accertamento della non autenticità della sottoscrizione - Ammissibilità - Onere della prova - Procedura di verificazione ex art. 214 e ss cod. proc. civ. - Necessità - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014
Nella ipotesi in cui la sottoscrizione di effetti cambiari non sia riconosciuta né possa considerarsi legalmente riconosciuta - e, dunque, non sia necessario esperire querela di falso - la parte può agire in via principale per far accertare la non autenticità della firma, secondo le ordinarie regole probatorie ex art. 2697 cod. civ., senza necessità di dare corso alla speciale procedura di verificazione di cui agli artt. 214 e ss cod. proc. civ., che si applica nella differente ipotesi del disconoscimento incidentale in corso di causa.
Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014
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prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7267 del 27/03/2014Scrittura privata prodotta in copia fotostatica - Disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione - Verificazione - Produzione della scrittura originale - Necessità. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7267 del 27/03/2014
In caso di disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione di scrittura privata prodotta in copia fotostatica, la parte che l'abbia esibita in giudizio e intenda avvalersi della prova documentale rappresentata dall'anzidetta scrittura deve produrre l'originale al fine di ottenerne la verificazione; altrimenti, del contenuto del documento potrà fornire la prova con i mezzi ordinari, nei limiti della loro ammissibilità.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7267 del 27/03/2014
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prova civile - falso civile - querela di falso Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014 Abusivo riempimento di foglio firmato in bianco - Prova - Proposizione di querela di falso - Necessità - In caso di riempimento "absque pactis" - Sussistenza - In caso di riempimento "contra pactis" - Esclusione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014
La denunzia dell'abusivo riempimento di un foglio firmato in bianco postula la proposizione della querela di falso tutte le volte in cui il riempimento risulti avvenuto "absque pactis", non anche nell'ipotesi in cui il riempimento abbia avuto luogo "contra pacta".
Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014 (
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prova civile - documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2374 del 04/02/2014Disconoscimento di copie fotografiche o fotostatiche - Disciplina comune per il disconoscimento della conformità della fotocopia all'originale e per il disconoscimento della propria sottoscrizione o scrittura - Ai fini della tempestività - Applicabilità degli artt. 214 e 215 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2374 del 04/02/2014
L'art. 2719 cod. civ., che esige l'espresso disconoscimento della conformità con l'originale delle copie fotografiche o fotostatiche, è applicabile tanto alla ipotesi di disconoscimento della conformità della copia al suo originale, quanto a quella di disconoscimento della autenticità di scrittura o di sottoscrizione, e, nel silenzio normativo sui modi e termini in cui deve procedersi, entrambe le ipotesi sono disciplinate dagli artt. 214 e 215 cod. proc. civ., con la conseguenza che la copia fotostatica non autenticata si ha per riconosciuta, tanto nella sua conformità all'originale quanto nella scrittura e sottoscrizione, se non venga disconosciuta in modo formale e inequivoco alla prima udienza, o nella prima risposta successiva alla sua produzione.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2374 del 04/02/2014
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prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2095 del 30/01/2014Scrittura prodotta contro società - Contestazione - Querela di falso - Necessità - Esclusione - Disconoscimento - Idoneità - Appartenenza della firma a precedente rappresentante legale - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2095 del 30/01/2014
Il legale rappresentante di una società, contro la quale sia prodotta in giudizio una scrittura privata, rilevante per il suo valore negoziale, al fine di contestarne l'autenticità della sottoscrizione, non è tenuto a proporre querela di falso ai sensi dell'art. 221 cod. proc. civ., ma può disconoscere la sottoscrizione stessa a norma dell'art. 214, cod. proc. civ., anche nel caso in cui la sottoscrizione sia attribuita ad altra persona fisica, già investita della rappresentanza legale della società.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2095 del 30/01/2014
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Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27353 del 23/12/2014Testamento olografo - Giudicato formatosi sul tacito riconoscimento della sua sottoscrizione - Successiva querela di falso di falso avverso la medesima scheda testamentaria - Ammissibilità - Fondamento.
Il giudicato formatosi sul tacito riconoscimento della sottoscrizione di un testamento olografo non preclude la proponibilità della querela di falso avverso la medesima scheda testamentaria della quale si voglia impugnare la riferibilità della sottoscrizione o dell'intero contenuto al suo autore apparente, atteso che l'avvenuto riconoscimento di una scrittura privata esclude solamente che colui al quale la sottoscrizione è attribuita possa limitarsi a disconoscere la sottoscrizione addossando l'onere della verificazione alla parte che del documento voglia avvalersi, ma non si pone come accertamento di autenticità non altrimenti impugnabile.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 27353 del 23/12/2014
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23155 del 31/10/2014Disconoscimento di scrittura privata proveniente da terzo - Onere di proporre l'istanza di verificazione ex art. 216 cod. proc. civ. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Scrittura disconosciuta - Valore probatorio - Mero indizio - Sussistenza - Fattispecie.
L'onere di disconoscimento della scrittura privata previsto dagli artt. 214 e 215 cod. proc. civ. presuppone che il documento prodotto contro una parte del processo provenga dalla parte stessa, mentre non opera nel diverso caso della scrittura proveniente da un terzo, non producendosi in tal caso l'effetto di inutilizzabilità della scrittura che - disconosciuta - non sia stata fatta oggetto di verificazione ex art. 216 cod. proc. civ. Ne consegue che, se la scrittura proveniente da un terzo sia stata disconosciuta dalla parte contro cui è prodotta in giudizio, la stessa va valutata, con valore indiziario, nel contesto degli altri elementi circostanziali, ai fini della decisione. (Nella specie, relativa al disconoscimento della sottoscrizione apposta da un terzo sull'avviso di ricevimento della raccomandata recante disdetta di un contratto di locazione, la corte territoriale aveva erroneamente ritenuto che, in difetto di istanza di verificazione da parte del locatore, il documento non fosse utilizzabile, sicché la disdetta non poteva ritenersi pervenuta alla società conduttrice, con conseguente rinnovazione tacita del contratto).
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23155 del 31/10/2014
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prova civile documentale - copie degli atti - fotografiche Corte di Cassazione Sez.6 - 1, Sentenza n.13425 del 13/06/2014Copie fotostatiche - Disconoscimento della conformità all'originale e della autenticità della scrittura o della sottoscrizione - Disciplina ex artt. 214 e 215 cod. proc. civ. - Applicabilità ad entrambi i tipi di disconoscimento - Conseguenze - Fattispecie in materia di opposizione allo stato passivo. Corte di Cassazione Sez.6 - 1, Sentenza n.13425 del 13/06/2014
L'art. 2719 cod. civ. esige l'espresso disconoscimento della conformità con l'originale delle copie fotografiche o fotostatiche e si applica tanto al disconoscimento della conformità della copia al suo originale quanto al disconoscimento dell'autenticità di scrittura o di sottoscrizione, dovendosi ritenere, in assenza di espresse indicazioni, che in entrambi i casi la procedura sia soggetta alla disciplina di cui agli artt. 214 e 215 cod. proc. civ.. Ne consegue che la copia fotostatica non autenticata si ha per riconosciuta, tanto nella sua conformità all'originale quanto nella scrittura e sottoscrizione, ove la parte comparsa non la disconosca in modo specifico e non equivoco alla prima udienza ovvero nella prima risposta successiva alla sua produzione, mentre il disconoscimento onera la parte della produzione dell'originale, fatta salva la facoltà del giudice di accertare tale conformità anche "aliunde". (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio il decreto con cui il tribunale si era pronunciato in sede di opposizione allo stato passivo, osservando che la curatela si era limitata a disconoscere la conformità della fotocopia all'originale, senza contestare l'autenticità del documento o della sottoscrizione, sicché il giudice del merito avrebbe potuto accertare la conformità dell'originale alla copia anche tramite presunzioni).
Corte di Cassazione Sez.6 - 1, Sentenza n.13425 del 13/06/2014
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2719,Cod. Proc. Civ. art. 214,Cod. Proc. Civ. art. 215 …...
Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.18042 del 20/08/2014Caratteri - Specificità e determinatezza - Necessità - Giudizio riservato al giudice di merito - Insindacabilità in sede di legittimità - Limiti.
Il disconoscimento di una scrittura privata (nella specie, la sottoscrizione apposta sulla cartolina di ritorno della raccomandata, contenente un atto di diffida interruttivo della prescrizione), pur non richiedendo, ai sensi dell'art. 214 cod. proc. civ., una forma vincolata, deve avere i caratteri della specificità e della determinatezza, e non può costituire una mera espressione di stile, risolvendosi la relativa valutazione in un giudizio di fatto riservato al giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità se congruamente e logicamente motivato.
Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.18042 del 20/08/2014
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014Sottoscrizione di effetti cambiari - Non riconosciuta né legalmente riconosciuta - Azione in via principale per l'accertamento della non autenticità della sottoscrizione - Ammissibilità - Onere della prova - Procedura di verificazione ex art. 214 e ss cod. proc. civ. - Necessità - Esclusione.
Nella ipotesi in cui la sottoscrizione di effetti cambiari non sia riconosciuta né possa considerarsi legalmente riconosciuta - e, dunque, non sia necessario esperire querela di falso - la parte può agire in via principale per far accertare la non autenticità della firma, secondo le ordinarie regole probatorie ex art. 2697 cod. civ., senza necessità di dare corso alla speciale procedura di verificazione di cui agli artt. 214 e ss cod. proc. civ., che si applica nella differente ipotesi del disconoscimento incidentale in corso di causa.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16777 del 23/07/2014
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Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Sentenza n. 13425 del 13/06/2014Copie fotostatiche - Disconoscimento della conformità all'originale e della autenticità della scrittura o della sottoscrizione - Disciplina ex artt. 214 e 215 cod. proc. civ. - Applicabilità ad entrambi i tipi di disconoscimento - Conseguenze - Fattispecie in materia di opposizione allo stato passivo.
L'art. 2719 cod. civ. esige l'espresso disconoscimento della conformità con l'originale delle copie fotografiche o fotostatiche e si applica tanto al disconoscimento della conformità della copia al suo originale quanto al disconoscimento dell'autenticità di scrittura o di sottoscrizione, dovendosi ritenere, in assenza di espresse indicazioni, che in entrambi i casi la procedura sia soggetta alla disciplina di cui agli artt. 214 e 215 cod. proc. civ.. Ne consegue che la copia fotostatica non autenticata si ha per riconosciuta, tanto nella sua conformità all'originale quanto nella scrittura e sottoscrizione, ove la parte comparsa non la disconosca in modo specifico e non equivoco alla prima udienza ovvero nella prima risposta successiva alla sua produzione, mentre il disconoscimento onera la parte della produzione dell'originale, fatta salva la facoltà del giudice di accertare tale conformità anche "aliunde". (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio il decreto con cui il tribunale si era pronunciato in sede di opposizione allo stato passivo, osservando che la curatela si era limitata a disconoscere la conformità della fotocopia all'originale, senza contestare l'autenticità del documento o della sottoscrizione, sicché il giudice del merito avrebbe potuto accertare la conformità dell'originale alla copia anche tramite presunzioni).
Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Sentenza n. 13425 del 13/06/2014
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7267 del 27/03/2014Scrittura privata prodotta in copia fotostatica - Disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione - Verificazione - Produzione della scrittura originale - Necessità.
In caso di disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione di scrittura privata prodotta in copia fotostatica, la parte che l'abbia esibita in giudizio e intenda avvalersi della prova documentale rappresentata dall'anzidetta scrittura deve produrre l'originale al fine di ottenerne la verificazione; altrimenti, del contenuto del documento potrà fornire la prova con i mezzi ordinari, nei limiti della loro ammissibilità.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7267 del 27/03/2014
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Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014Abusivo riempimento di foglio firmato in bianco - Prova - Proposizione di querela di falso - Necessità - In caso di riempimento "absque pactis" - Sussistenza - In caso di riempimento "contra pactis" - Esclusione.
La denunzia dell'abusivo riempimento di un foglio firmato in bianco postula la proposizione della querela di falso tutte le volte in cui il riempimento risulti avvenuto "absque pactis", non anche nell'ipotesi in cui il riempimento abbia avuto luogo "contra pacta".
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5417 del 07/03/2014
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Competenza civile - competenza per territorio - accordo delle parti - Cass. n. 3845/2014Contestazioni in ordine alla sottoscrizione del contratto recante deroga pattizia alla competenza - Rilevanza ai fini della decisione sull'eccezione di incompetenza - Esclusione - Fondamento.
Ai fini della decisione sull'eccezione di incompetenza per territorio, fondata su una clausola contrattuale di deroga alla competenza per territorio, non rileva la circostanza che una delle parti abbia negato che il contratto contenente quella clausola fosse valido ed efficace, dovendo la questione di competenza essere risolta, ai sensi dell'art. 38, quarto comma, cod. proc. civ., sulla base delle risultanze emergenti dagli atti introduttivi e dalle produzioni documentali effettuate con essi.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 3845 del 18/02/2014
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Competenza
Incompetenza
Valore
Territorio
Funzionale
Corte
Cassazione
3845
2014 …...
Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2374 del 04/02/2014Disconoscimento di copie fotografiche o fotostatiche - Disciplina comune per il disconoscimento della conformità della fotocopia all'originale e per il disconoscimento della propria sottoscrizione o scrittura - Ai fini della tempestività - Applicabilità degli artt. 214 e 215 cod. proc. civ.
L'art. 2719 cod. civ., che esige l'espresso disconoscimento della conformità con l'originale delle copie fotografiche o fotostatiche, è applicabile tanto alla ipotesi di disconoscimento della conformità della copia al suo originale, quanto a quella di disconoscimento della autenticità di scrittura o di sottoscrizione, e, nel silenzio normativo sui modi e termini in cui deve procedersi, entrambe le ipotesi sono disciplinate dagli artt. 214 e 215 cod. proc. civ., con la conseguenza che la copia fotostatica non autenticata si ha per riconosciuta, tanto nella sua conformità all'originale quanto nella scrittura e sottoscrizione, se non venga disconosciuta in modo formale e inequivoco alla prima udienza, o nella prima risposta successiva alla sua produzione.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2374 del 04/02/2014
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prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2095 del 30/01/2014Scrittura prodotta contro società - Contestazione - Querela di falso - Necessità - Esclusione - Disconoscimento - Idoneità - Appartenenza della firma a precedente rappresentante legale - Irrilevanza.
Il legale rappresentante di una società, contro la quale sia prodotta in giudizio una scrittura privata, rilevante per il suo valore negoziale, al fine di contestarne l'autenticità della sottoscrizione, non è tenuto a proporre querela di falso ai sensi dell'art. 221 cod. proc. civ., ma può disconoscere la sottoscrizione stessa a norma dell'art. 214, cod. proc. civ., anche nel caso in cui la sottoscrizione sia attribuita ad altra persona fisica, già investita della rappresentanza legale della società.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2095 del 30/01/2014
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Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27113 del 04/12/2013Accertamento della autenticità della sottoscrizione di una scrittura privata - Sentenza passata in giudicato - Effetti.
L'accertamento giudiziale, con sentenza passata in giudicato, dell'autenticità della sottoscrizione di una scrittura privata assorbe e toglie rilevanza autonoma ad ogni elemento che abbia determinato o concorso a determinare il convincimento del giudice, sia esso rappresentato dalla posizione assunta dal convenuto, dall'esito di una consulenza grafologica ovvero da una prova critica. (Nell'enunciare il superiore principio di diritto, la S.C. ha rigettato l'impugnazione proposta dal ricorrente, il quale, a seguito della trascrizione della domanda di accertamento giudiziale di un contratto di vendita, riteneva non esserci piena coincidenza tra tale accertamento e il riconoscimento giudiziale della sottoscrizione del medesimo contratto, consacrato dalla sentenza passata in giudicato).
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27113 del 04/12/2013
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Prova civile - documentale (prova) - copie degli atti - fotografiche – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20166 del 03/09/2013Disconoscimento specifico della conformità delle copie con gli originali - Riferimento a tutti i documenti prodotti con l'atto introduttivo - Sufficienza.
Ai fini della specificità del disconoscimento della conformità con gli originali delle copie di scritture depositate dalla controparte, il riferimento operato a tutti quelli prodotti con l'atto introduttivo è sufficiente sia dal punto di vista dell'individuazione dei documenti contestati, risultando inutile la ripetizione del loro elenco, sia dal punto di vista del contenuto della contestazione stessa.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20166 del 03/09/2013
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Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6534 del 14/03/2013Denuncia di falsificazione della quietanza mediante opposizione della dicitura "a saldo" - Querela di falso - Necessità - Fondamento.
Dedotta in giudizio dal creditore la falsità materiale di una quietanza, sul presupposto che il debitore - successivamente alla sottoscrizione da parte del creditore, non disconosciuta - abbia apposto la dicitura "a saldo di ogni avere", è onere del sottoscrittore proporre querela di falso per fornire la prova dell'avvenuta contraffazione del documento ed interrompere il collegamento, quanto alla provenienza, tra dichiarazione e sottoscrizione.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6534 del 14/03/2013
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - sottoscrizione - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3730 del 14/02/2013Assenza di sottoscrizione - Necessità del disconoscimento - Esclusione - Fondamento.
Le scritture prive della sottoscrizione non possono rientrare nel novero delle scritture private aventi valore giuridico formale e produrre, quindi, effetti sostanziali e probatori, neppure quando non ne sia stata impugnata la provenienza dalla parte cui vengono opposte. Ne consegue che la parte, contro la quale esse siano state prodotte, non ha l'onere di disconoscerne l'autenticità ai sensi dell'art. 215 cod. proc. civ., norma che si riferisce al solo riconoscimento della sottoscrizione, questa essendo, ai sensi dell'art. 2702 cod. civ., il solo elemento grafico in virtù del quale - salvi i casi diversamente regolati (artt. 2705, 2707, 2708 e 2709 cod. civ.) - la scrittura diviene riferibile al soggetto dal quale proviene e può produrre effetti a suo carico.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 3730 del 14/02/2013
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Civile - sospensione del processo - necessaria - Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15053 del 07/09/2012Condizioni - Pendenza di distinti procedimenti di liquidazione del compenso ex art. 814 cod. proc. civ. e di impugnazione del lodo per nullità derivante dall'investitura degli arbitri - Sospensione del primo procedimento - Esclusione - Ragioni.
La sospensione necessaria del processo civile, a norma dell'art. 295 cod. proc. civ., può disporsi solo se imposta da un'esplicita norma di legge, ovvero quando la definizione di una controversia costituisca l'indispensabile antecedente logico e giuridico dell'altra, di cui sia richiesto l'accertamento con efficacia di giudicato. Pertanto, la pendenza del giudizio di impugnazione del lodo per nullità, fondata sulla illegittimità della investitura degli arbitri, non impedisce al presidente del tribunale di liquidare il compenso per l'opera prestata ai sensi dell'art. 814 cod. proc. civ., essendo la sua competenza limitata alla determinazione del "quantum", senza che egli possa conoscere della denuncia di eventuali vizi del procedimento arbitrale.
Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 15053 del 07/09/2012
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - riconoscimento - tacito – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12448 del 19/07/2012Effetti - Sindacato "ex officio" sull'autenticità del documento - Esclusione - Proposizione della querela di falso - Necessità.
Qualora la sottoscrizione di una scrittura privata non venga tempestivamente disconosciuta dalla parte interessata, quel documento farà prova fino a querela di falso della provenienza di esso dalla parte che ne risulta formalmente sottoscrittrice, con la conseguenza che, ove la suddetta querela di falso non venga proposta, il giudice non può sindacarne "ex officio" l'autenticità.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 12448 del 19/07/2012
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - istanza di verificazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8272 del 24/05/2012Proposizione in forma implicita - Configurabilità - Condizioni - Apertura formale di procedimento incidentale o assunzione di specifiche prove - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
L'istanza di verificazione della scrittura privata disconosciuta può essere anche implicita, come quando si insista per l'accoglimento della pretesa presupponente l'autenticità del documento, e non esige la formale apertura di un procedimento incidentale, né l'assunzione di specifiche prove, quando gli elementi già acquisiti o la situazione processuale siano ritenuti sufficienti per una pronuncia al riguardo. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva ritenuto idoneamente sollevata l'istanza di verificazione di un testamento olografo, in considerazione del chiaro permanere della volontà della parte di valersi della scrittura disconosciuta, evincibile dalle sue difese e dal dipanarsi istruttorio della causa).
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8272 del 24/05/2012
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8272 del 24/05/2012Contestazione dell'autenticità - Testamento olografo - Disciplina applicabile - Querela di falso - Necessità - Fondamento.
Pur potendo le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite essere liberamente contestate dalle parti, un diverso trattamento deve riservarsi a quelle, come il testamento olografo, la cui natura conferisce loro un'incidenza sostanziale e processuale intrinsecamente elevata, tale da richiedere la querela di falso onde contestarne l'autenticità.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8272 del 24/05/2012
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Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12528 del 08/06/2011Proposizione della querela di falso - Successivo disconoscimento della scrittura - Superfluità - Fondamento.
La proposizione della querela di falso, comportando la contestazione della corrispondenza al vero della scrittura ed implicando un accertamento incidentale circa l'autenticità medesima, rende superfluo il disconoscimento dell'autenticità della sottoscrizione.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12528 del 08/06/2011
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - provvedimenti istruttori – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10147 del 09/05/2011Formulazione dell'istanza - Rigetto nonostante la rilevanza del documento - Accertamento dell'autenticità dell'autografia sulla base di altre prove - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.
La formulazione in corso di causa dell'istanza di verificazione della scrittura privata non consente al giudice di merito, che ritenga il documento rilevante per la decisione della controversia, di non dare corso al relativo subprocedimento, ritenendo desumibile l'esito "aliunde" sulla base di altre prove, non essendo permessa l'aprioristica opzione preferenziale di emergenze probatorie che, prima della verificazione, ed a prescindere da essa, assegnino o neghino alla scrittura il valore di atto autografo della parte contro cui è prodotta.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10147 del 09/05/2011
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Prova civile - documentale (prova) - riproduzioni meccaniche - valore probatorio – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.2117 del 28/01/2011Condotta della parte controinteressata - Rilevanza - Disconoscimento - Requisiti di contenuto e forma - Enunciazione - Mancato riconoscimento - Differente efficacia - Fattispecie.
In tema di efficacia probatoria delle riproduzioni meccaniche di cui all'art. 2712 cod. civ., il "disconoscimento" che fa perdere alle riproduzioni stesse la loro qualità di prova - e che va distinto dal "mancato riconoscimento", diretto o indiretto, il quale, invece, non esclude che il giudice possa liberamente apprezzare le riproduzioni legittimamente acquisite -, pur non essendo soggetto ai limiti e alle modalità di cui all'art. 214 cod. proc. civ., deve tuttavia essere chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendo concretizzarsi nell'allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata nella parte in cui aveva escluso che potesse avere valore di disconoscimento di una cassetta video registrata la condotta della parte, la quale aveva contestato del tutto genericamente il filmato, senza allegare alcuna circostanza attestante la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta).
Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.2117 del 28/01/2011
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - scritture di terzi - Scritture provenienti da terzi - Efficacia probatoria - Natura di meri indizi - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.24208 del 30/11/2010Lavoro - lavoro subordinato - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - disciplinare - Onere della prova - Riparto - Criteri - Prova della fedeltà del di risultante da documenti sottoscritti da terzi - Onere del datore di provarne la falsità - Esclusione - Onere del lavoratore di provarne la genuinità - Necessità.
Nel processo civile le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite costituiscono meri indizi, liberamente valutabili dal giudice e contestabili dalle parti senza necessità di ricorrere alla disciplina prevista in tema di querela di falso o disconoscimento di scrittura privata autenticata. Ne consegue che, sorta controversia sulla autenticità di tali documenti, in applicazione del generale principio di cui all'art. 2697 c.c., l'onere di provarne la genuinità grava su chi la invoca. (Nella specie, l'impiegato di una sala da gioco era stato licenziato perché ritenuto reo di avere cambiato denaro in fiches utilizzando carte di credito dei clienti, e falsificando i relativi scontrini apparentemente sottoscritti da questi ultimi; il giudice di merito aveva tuttavia annullato il licenziamento, ritenendo che il datore di lavoro non avesse fornito la prova della falsità dei suddetti scontrini. La S.C., in applicazione del principio di cui alla massima, ha cassato con rinvio tale decisione).
Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.24208 del 30/11/2010
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PROVA CIVILE - DOCUMENTALE (PROVA) - SCRITTURA PRIVATA - SCRITTURE DI TERZI – Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15169 del 23/06/2010Contestazioni - Libertà di forma - Sussistenza - Regime dell'art. 2702 cod. civ. e dell'art. 214 cod. proc. civ. - Applicabilità - Esclusione - Fondamento - Eccezioni - Ammissibilità - Criteri.
Le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite possono essere liberamente contestate dalle parti, non applicandosi alle stesse né la disciplina sostanziale di cui all'art. 2702 cod. civ., né quella processuale di cui all'art. 214 cod. proc. civ., atteso che esse costituiscono prove atipiche il cui valore probatorio è meramente indiziario, e che possono, quindi, contribuire a fondare il convincimento del giudice unitamente agli altri dati probatori acquisiti al processo. Nell'ambito delle scritture private deve, peraltro, riservarsi diverso trattamento a quelle la cui natura conferisce loro una incidenza sostanziale e processuale intrinsecamente elevata, tale da richiedere la querela di falso onde contestarne l'autenticità.
Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n.15169 del 23/06/2010
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PROVA CIVILE - DOCUMENTALE (PROVA) - RIPRODUZIONI MECCANICHE - VALORE PROBATORIO - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9526 del 22/04/2010Disconoscimento - Modalità - Requisito della tempestività - Portata - Limiti - Individuazione - Effettuazione nella prima udienza o prima risposta successiva all'effettiva conoscenza del contenuto della riproduzione - Necessità - Conseguenze - Riproduzioni visiva e sonora - Visione ed audizione relative - Necessità - Fattispecie.
Il disconoscimento delle riproduzioni meccaniche di cui all'art. 2712 cod. civ., che fa perdere alle stesse la loro qualità di prova, pur non essendo soggetto ai limiti e alle modalità di cui all'art. 214 cod. proc. civ., deve, tuttavia, essere chiaro, circostanziato ed esplicito (dovendo concretizzarsi nell'allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realtà fattuale e realtà riprodotta) e - al fine di non alterare l'iter procedimentale in base al quale il legislatore ha inteso cadenzare il processo in riferimento al contraddittorio - deve essere tempestivo e cioè avvenire nella prima udienza o nella prima risposta successiva alla rituale acquisizione delle suddette riproduzioni, dovendo per ciò intendersi la prima udienza o la prima risposta successiva al momento in cui la parte onerata del disconoscimento sia stata posta in condizione, avuto riguardo alla particolare natura dell'oggetto prodotto, di rendersi immediatamente conto del contenuto della riproduzione. Ne consegue che potrà reputarsi tardivo il disconoscimento di una riproduzione visiva soltanto dopo la visione relativa e quello di una riproduzione sonora soltanto dopo la sua audizione o, se congruente, la rituale acquisizione della sua trascrizione. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il motivo di ricorso con il quale, lamentando che la sentenza di merito non aveva ritenuto tardivo il disconoscimento di una registrazione fonografica avvenuto soltanto dopo tre udienze dalla sua produzione in giudizio, non si era però puntualizzato, in violazione del principio di autosufficienza del ricorso, in che modo si fosse realmente atteggiata detta scansione processuale, in guisa da consentire di verificare se la controparte fosse stata effettivamente, e quando, posta in grado di conoscere il concreto contenuto di detta registrazione).
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 9526 del 22/04/2010
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Prova civile - documentale (prova) - scrittura privata - verificazione - disconoscimento - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3620 del 16/02/2010Sottoscrizione di persona giuridica - Disconoscimento rispetto a tutti gli organi rappresentativi - Necessità - Omissione - Genericità ed invalidità del disconoscimento - Fondamento.
Il disconoscimento della scrittura privata da parte di una persona giuridica, perchè sia validamente effettuato e sia idoneo ad onerare l'avversario (che insista ad avvalersi dello scritto) di richiederne la verificazione, necessita di un'articolata dichiarazione di diversità della firma risultante sul documento rispetto alle sottoscrizioni di tutti gli organi rappresentativi, specificamente identificati od identificabili, atteso che, nel caso della persona giuridica, assistita da una pluralità di organi con il potere di firmare un determinato atto, sussistono più sottoscrizioni qualificabili come proprie dell'ente.
Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3620 del 16/02/2010
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Prova civile - documentale (prova) - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 76 del 08/01/2010Scrittura privata - scritture di terzi - Valore probatorio - Condizioni.
Gli scritti provenienti da terzi estranei alla lite, pur non avendo efficacia di prova piena e non essendo soggetti né alla disciplina sostanziale di cui all'art. 2702 cod. civ., né a quella processuale di cui all'art. 214 cod. proc. civ., possono essere, però, liberamente apprezzati nel loro valore indiziario dal giudice del merito, il quale è inoltre libero di formare il proprio convincimento circa la veridicità formale della scrittura sulla base di elementi probatori ottenuti dalle altre risultanze processuali, nonché dallo stesso comportamento della parte contro cui la scrittura viene prodotta, anche in relazione a particolari circostanze che possono conferire speciale significazione e rilevanza probatorie.
Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 76 del 08/01/2010
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