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031. (Cause accessorie)

art. 31. (cause accessorie)

0 Codice di procedura civile

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Competenza civile - competenza per territorio - diritti reali Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28292 del 09/10/2023 (Rv. 669009 - 01)
Azione di rivendicazione di bene mobile - Foro generale delle persone fisiche o giuridiche - Operatività - Domanda connessa di risarcimento danni - Conseguenze. In tema di domanda di rivendica di un bene mobile (nella specie un dipinto), la competenza territoriale è regolata dai criteri del foro generale delle persone fisiche o giuridiche, che si estende anche alla domanda di risarcimento danni, in quanto domanda strettamente accessoria a quella di rivendica. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 28292 del 09/10/2023 (Rv. 669009 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_018, Cod_Proc_Civ_art_019, Cod_Proc_Civ_art_031, Cod_Proc_Civ_art_032, Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_040 …...
Domanda subordinata all'adozione del provvedimento di integrazione del contraddittorio – Cass .n.25497/2021
Procedimento civile - domanda giudiziale - riconvenzionale - Litisconsorzio - facoltativo - Domanda riconvenzionale subordinata, condizionata all'adozione del provvedimento di integrazione del contraddittorio - Connessione a simmetrica domanda principale - Conseguenze in tema di interesse ad agire e di litisconsorzio necessario.   La proposizione, in via subordinata, di una domanda riconvenzionale (avente ad oggetto, nella specie, la pretesa di accertamento della proprietà esclusiva, in capo ad un condomino, della porzione di sottotetto dell'edificio sovrastante il suo appartamento) implicante il litisconsorzio necessario passivo, la cui proposizione sia "condizionata" dalla parte all'adozione, ad opera del giudice, del provvedimento di integrazione del contraddittorio e che, per identità delle questioni da risolvere, sia connessa ad una simmetrica domanda principale (avente ad oggetto, nella specie, l'accertamento della natura comune del medesimo sottotetto), nel senso che l'accoglimento dell'una implica il rigetto dell'altra, rende le due azioni collegate anche sotto il profilo delle conseguenze derivanti dal difetto di integrità del contraddittorio; ne consegue, da un lato e sul piano dell'interesse ad agire, una situazione di connessione di natura processuale - dipendendo la decisione sulla subordinata da quella sulla domanda principale - e, dall'altro e sul piano dell'integrità del contraddittorio, una situazione di litisconsorzio necessario originario riguardo a ciascuna domanda, da intendersi, anche ove spiegata in via gradata, come già proposta ed i cui effetti non sono validamente condizionabili all'adozione di un provvedimento sottratto alla disponibilità delle parti e necessario per assicurare il regolare contraddittorio nel processo. Corte di Cassazione, Sez. 2 -, Sentenza n. 25497 del 21/09/2021 (Rv. 662318 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1117, Cod_Proc_Civ_art_031, Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_167   Corte Cassazione 25497 2021 …...
Diritti di obbligazione – Cass. n. 6190/2021
Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - "Forum destinatae solutionis" - Obbligazione di restituzione di indebito, discendente dalla contestazione del rapporto cui è collegata - Art. 1182, comma 3, c.c. - Applicabilità - Esclusione. In tema di competenza per territorio, il criterio di cui all'art. 1182, comma 3 c.c., non trova applicazione rispetto all'obbligazione di restituzione di ciò che sia stato pagato indebitamente, quando la stessa discenda da una contestazione relativamente al rapporto cui è collegata e il relativo credito sia, pertanto, allo stato, illiquido. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 6190 del 05/03/2021 (Rv. 660785 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_020, Cod_Proc_Civ_art_031, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_1182 …...
Connessione di cause - Configurabilità – Cass. n. 28456/2020
Competenza civile - connessione di cause - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie. Per dar luogo alla competenza per connessione ai sensi dell'art. 40 c.p.c. non è sufficiente una qualsiasi relazione di interdipendenza fra due cause pendenti davanti a giudici diversi, ma è necessario che tra esse intercorra uno dei rapporti previsti dagli artt. 31 e segg. c.p.c. (In applicazione del principio, la S.C. ha escluso l'applicabilità dell'art. 40 cit. tra un processo avente ad oggetto il pagamento di una somma in via di surroga ed un altro di opposizione a decreto ingiuntivo concernente la medesima somma, ma il cui diritto apparteneva a soggetti differenti ed a diverso titolo). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 28456 del 15/12/2020 Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_040, Cod_Proc_Civ_art_031 corte cassazione 28456 2020 …...
Competenza per territorio - Contratto di conto corrente bancario - Cass. n. 21362/2020
competenza civile - competenza per territorio - Contratto di conto corrente bancario - Estensione del foro convenzionale al fideiussore - Sussistenza - Fondamento. La clausola derogatoria della competenza per territorio contenuta nel contratto di conto corrente per il quale è sorta controversia determina l'estensione del foro convenzionale anche alla lite concernente la relativa garanzia fideiussoria; ciò in ragione del disposto dell'art. 31 c.p.c. e nonostante la coincidenza solo parziale dei soggetti processuali, tenuto conto dello stretto legame esistente tra i due rapporti e del rischio che, in caso di separazione dei procedimenti, si formino due diversi giudicati in relazione ad un giudizio sostanzialmente unico. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 21362 del 06/10/2020 (Rv. 659159 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1936, Cod_Proc_Civ_art_031 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 21362 2020 …...
Competenza civile - connessione di cause - Cass. n. 12984/2020
Cause aventi ad oggetto le prestazioni professionali svolte per la conclusione di un preliminare e la domanda di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il relativo definitivo - Connessione - Esclusione - Fondamento. Tra la causa avente ad oggetto un credito per prestazioni professionali svolte per la conclusione di un contratto preliminare e quella concernente la domanda di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il relativo contratto definitivo non sussiste alcuna delle ipotesi di connessione disciplinate dagli artt. 31 ss. c.p.c. che, sole, possono giustificare la rimessione della controversia a un diverso giudice ex art. 40 c.p.c. Non ricorrono, difatti, le fattispecie degli artt. 32 (cause di garanzia), 34 (accertamenti incidentali), 35 (eccezione di compensazione) e 36 (cause riconvenzionali) c.p.c. e non è riscontrabile un rapporto di accessorietà ai sensi dell'art. 31 c.p.c., per l’assenza di una consequenzialità storico-genetica o logico-giuridica tale per cui possa dirsi che la pretesa oggetto della causa accessoria (il credito per prestazioni professionali), pur essendo autonoma, trovi il suo titolo e la sua ragione giustificatrice in quella azionata nell'altro giudizio; inoltre, non opera connessione in base all'art. 33 c.p.c. per l'oggetto (non avendo i due diritti ad oggetto lo stesso bene o la medesima prestazione) o per il titolo (poggiando le due pretese su fatti costitutivi distinti). Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 12984 del 30/06/2020 (Rv. 658230 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_031, Cod_Proc_Civ_art_032, Cod_Proc_Civ_art_033, Cod_Proc_Civ_art_034, Cod_Proc_Civ_art_036, Cod_Proc_Civ_art_040, Cod_Civ_art_1351, Cod_Civ_art_2932, Cod_Civ_art_2230 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale corte cassazione 12984 2020 …...
Connessione di cause - accessorietà – Cass. 13111/2019
Opposizione a precetto fondata su titolo stragiudiziale - Natura funzionale ed inderogabile della relativa competenza - Contestuale proposizione di domande oggettivamente connesse ed accessorie - Derogabilità della competenza - Esclusione - Necessità di contestare tutti i fori alternativamente concorrenti - Esclusione - Competenza civile - connessione di cause - cumulo soggettivo . Qualora sia proposta opposizione a precetto fondato su titolo stragiudiziale, le domande ad essa connesse oggettivamente e per accessorietà sono attratte alla competenza inderogabile e funzionale riguardante la domanda di annullamento di tale precetto ex artt. 27 e 480 c.p.c., senza che operi il principio di necessaria contestazione dei fori alternativamente concorrenti riferibili alle suddette cause connesse ed accessorie. (La S.C. ha affermato il principio di cui in massima in un caso nel quale l'opposizione era stata introdotta assieme ad ulteriori domande afferenti alla validità, efficacia e risoluzione dei contratti di mutuo sottesi al precetto nonché alle correlate pretese di ripetizione di indebito e risarcitorie). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 13111 del 16/05/2019 (Rv. 654305 - 01) Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 027 – Foro relativo alle opposizioni alle esecuzioni Cod. Proc. Civ. art. 031 – Cause accessorie Cod. Proc. Civ. art. 033 – Cumulo soggettivo Cod. Proc. Civ. art. 038 – Incompetenza Cod. Proc. Civ. art. 480 – Forma del precetto Cod. Proc. Civ. art. 018 – Foro generale delle persone fisiche Cod. Proc. Civ. art. 019 – Foro generale delle persone giuridiche e delle associazioni non riconosciute Cod. Proc. Civ. art. 020 – Foro facoltativo per le cause relative a diritti di obbligazione …...
Proprietà - limitazioni legali della proprietà - rapporti di vicinato - immissioni - azione contro le immissioni illecite - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23245 del 15/11/2016
Immissioni illecite - Azione reale volta alla loro cessazione - Conseguenze - Cumulo con azione personale di natura risarcitorio - Ammissibilità - Conseguenze. L'azione, di natura reale, esperita dal proprietario del fondo danneggiato per l'accertamento della illegittimità delle immissioni e l'eliminazione, mediante modifiche strutturali, delle cause originanti le stesse, va proposta nei confronti del proprietario del fondo dal quale tali immissioni provengono e può essere cumulata con la domanda, proponibile verso altro convenuto, per responsabilità aquiliana ex art. 2043 c.c., volta a conseguire il risarcimento del pregiudizio di natura personale da quelle cagionato. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23245 del 15/11/2016 …...
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - procedimento di primo grado - giudice competente - per territorio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 11076 del 28/05/2015
Subentro nell'appalto - Licenziamento non seguito da assunzione dalla società subentrante - Domande dirette alla costituzione del rapporto e all'annullamento del licenziamento - Connessione - Sussistenza - Conseguenze sulla competenza. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 11076 del 28/05/2015 Il socio lavoratore di una società cooperativa nell'ambito di un appalto di servizi, licenziato a fronte dell'impegno della società subentrante nell'appalto di procedere alla sua assunzione, poi non effettuata, qualora agisca per la costituzione del rapporto di lavoro e, in via subordinata, per l'annullamento del licenziamento, può adire, anche per la domanda nei confronti della società subentrante, il tribunale del luogo dove si trova la dipendenza aziendale cui era addetto, trattandosi di domande in rapporto di connessione per il titolo, sì da consentire l'instaurazione del giudizio davanti al giudice territorialmente competente per il rapporto di lavoro già in essere. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 11076 del 28/05/2015   …...
competenza civile - competenza per territorio - in genere - Cass. n. 8576/2014
Contratto di conto corrente bancario - Estensibilità del foro convenzionale al fideiussore - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 8576 del 11/04/2014 La clausola derogatoria della competenza per territorio contenuta nel contratto di conto corrente per il quale è sorta controversia determina l'estensione del foro convenzionale anche alla controversia concernente la relativa garanzia fideiussoria; ciò in ragione del disposto dell'art. 31 cod. proc. civ. e nonostante la coincidenza solo parziale dei soggetti processuali, tenuto conto dello stretto legame esistente tra i due rapporti e del rischio che, in caso di separazione dei procedimenti, si formino due diversi giudicati in relazione ad un giudizio sostanzialmente unico. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 8576 del 11/04/2014   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 8576  2014 …...
Competenza civile - connessione di cause - Cass. n. 18870/2014
Domanda di separazione personale con addebito e domanda di risarcimento dei danni - Diversità di rito - Connessione "forte" - Insussistenza - Conseguenze. Le domande di risarcimento dei danni e di separazione personale con addebito sono soggette a riti diversi e non sono cumulabili nel medesimo giudizio, atteso che, trattandosi di cause tra le stesse parti e connesse solo parzialmente per "causa petendi", sono riconducibili alla previsione di cui all'art. 33 cod. proc. civ., laddove il successivo art. 40, nel testo novellato dalla legge 26 novembre 1990, n. 353, consente il cumulo nell'unico processo di domande soggette a riti diversi esclusivamente in presenza di ipotesi qualificate di connessione "per subordinazione" o "forte" (artt. 31, 32, 34, 35 e 36, cod. proc. civ.), stabilendo che le stesse, cumulativamente proposte o successivamente riunite, devono essere trattate secondo il rito ordinario, salva l'applicazione del rito speciale qualora una di esse riguardi una controversia di lavoro o previdenziale. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18870 del 08/09/2014   _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 18870  20014 …...
Competenza civile - competenza per territorio - accordo delle parti - Cass. n. 7183/2014
Competenza per territorio - Criteri legali di modificazione della competenza per ragioni di connessione - Derogabilità. I criteri legali di modificazione della competenza per territorio per ragioni di connessione di cui agli artt. 31 ss. cod. proc. civ. sono derogabili su accordo delle parti ai sensi dell'art. 28 dello stesso codice. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 7183 del 26/03/2014 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 7183 2014   …...
Competenza civile - regolamento di competenza - comunicazioni e notificazioni – Cass. n. 6824/2010.
Litisconsorzio facoltativo (art. 103 cod. proc. civ.) - Cause connesse - Scindibilità - Conseguenze - Istanza di regolamento non notificata a tutte le parti - Integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 331 cod. proc. civ. - Esclusione - Notificazione del ricorso ai sensi dell'art. 332 cod. proc. civ. - Efficacia della statuizione sulla competenza - Condizioni. Se più parti sono convenute in un unico processo, ai sensi dell'art. 103 cod. proc. civ., le cause connesse sono scindibili ed il litisconsorzio che si instaura tra di esse è facoltativo. Ne consegue che se alla parte della causa connessa non è notificata l'istanza di regolamento di competenza, come invece previsto dall'art. 47, secondo comma, cod. proc. civ., né essa vi ha aderito, nei suoi confronti non deve essere ordinata l' integrazione del contraddittorio ai sensi dell'art. 331 cod. proc. civ., bensì il ricorso può esserle notificato, ai sensi dell' art. 332 cod. proc. civ., e cioè soltanto se l'impugnazione non è preclusa dalla scadenza del termine (come nella specie), poiché, altrimenti, questa causa procede separatamente - con la conseguenza che la decisione della Corte di cassazione sulla competenza non esplica alcuna efficacia su di essa - perché l' inconveniente derivabile dalla separazione delle cause è compensato dall'esigenza, di rilevanza costituzionale, di assicurare la ragionevole durata del processo. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 6824 del 20/03/2010 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 6824 2010   …...
Famiglia - matrimonio - separazione personale dei coniugi - giudiziale - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2155 del 29/01/2010
Giudizio di separazione - Domanda di annullamento di accordo transattivo per lo scioglimento della comunione tra i coniugi - Trattazione congiunta con il rito ordinario - Esclusione - Fondamento - Connessione - Configurabilità - Esclusione - Mancata dichiarazione di inammissibilità della domanda di annullamento - Conseguenze - Impugnazione - Rito ordinario - Applicabilità. Nel giudizio di separazione personale dei coniugi, la proposizione della domanda di annullamento di un accordo transattivo intervenuto tra i coniugi per lo scioglimento della comunione dei beni non consente la trattazione congiunta di entrambe le cause con il rito ordinario, ammessa dall'art. 40, terzo comma, cod. proc. civ. solo nelle ipotesi di connessione qualificata di cui agli artt. 31, 32, 34, 35 e 36, e non anche nelle ipotesi di cui agli artt. 33 e 104, in cui il cumulo delle domande dipende solo dalla volontà delle parti. Peraltro, nel caso in cui il tribunale non abbia dichiarato l'inammissibilità della domanda di annullamento, decidendola nel merito con il rito speciale previsto per la causa di separazione, la sentenza contiene una statuizione (quanto meno implicita) sulla connessione comunque idonea a determinare, in sede d'impugnazione, l'applicabilità dell'art. 40, terzo comma, cit., trovando applicazione il principio dell'apparenza, in virtù del quale il mezzo d'impugnazione va individuato in base alla qualificazione della domanda compiuta dal giudice "a quo", con la conseguenza che l'appello cumulativo avverso le statuizioni contenute nella sentenza di primo grado è validamente proposto nelle forme del rito ordinario, anziché in quelle del rito camerale previsto per il giudizio di separazione. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2155 del 29/01/2010   …...
Famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11828 del 21/05/2009
Domanda di divorzio e domanda di restituzione di beni - Diversità di rito - Connessione - Insussistenza - Conseguenze - Cumulo di domande - Inammissibilità - Fattispecie. L'art. 40 cod. proc. civ. consente nello stesso processo il cumulo di domande soggette a riti diversi soltanto in ipotesi qualificate di connessione (art. 31, 32, 34, 35 e 36), così escludendo la possibilità di proporre più domande connesse soggettivamente e caratterizzate da riti diversi: conseguentemente, è esclusa la possibilità del "simultaneus processus" tra l'azione di divorzio e quella avente ad oggetto, tra l'altro, la restituzione di beni mobili, essendo quest'ultima soggetta al rito ordinario, autonoma e distinta dalla prima. (Nella specie il ricorrente chiedeva pronunciarsi la cessazione degli effetti civili del matrimonio e la condanna di controparte alla restituzione dell'anello di fidanzamento). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 11828 del 21/05/2009   …...
Competenza civile - competenza per territorio - diritti di obbligazione - Cass. n. 8203/2007
"Forum destinatae solutionis" - Obbligazione di restituzione di indebito collegata a contestazione di altra obbligazione - Art. 1182, terzo comma cod. civ. - Applicabilità - Esclusione. In tema di competenza per territorio, il criterio di cui all'art. 1182, terzo comma cod. civ., non trova applicazione rispetto all'obbligazione di restituzione di ciò che sia stato pagato indebitamente, quando la stessa discenda da una contestazione relativamente al rapporto cui è collegata e il relativo credito sia, pertanto, allo stato, illiquido. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 8203 del 02/04/2007 _____________________________________ Competenza Incompetenza Valore Territorio Funzionale Corte Cassazione 8203 2007   …...
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di famiglia e di stato delle persone - separazione personale dei coniugi - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 5304 del 10/03/2006
Domanda di divisione dei beni in comunione proposta nel giudizio di separazione - Ipotesi di connessione qualificata - Esclusione - Appello contro il solo capo della relativa sentenza concernente la domanda di divisione - Rito applicabile. Proposta, nel giudizio di separazione personale tra coniugi, domanda di divisione dei beni in comunione, e ritenuta la stessa ammissibile in primo grado fuori dalle ipotesi di "connessione qualificata" (art.31,32, 34, 35 e 36 cod. proc. civ.) - per le quali l'art. 40 cod. proc. civ., novellato dalla legge n. 353 del 1990 consente nello stesso processo il cumulo di domande soggette a riti diversi - l'appello contro il solo capo della relativa sentenza concernente la domanda di divisione va proposto con il rito ordinario, cui detta domanda è soggetta, e non già con il rito camerale, previsto con riferimento alla impugnazione delle sentenze in materia di separazione personale. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 5304 del 10/03/2006   …...
Competenza civile - connessione di cause - Cass. n. 1084/2005
Domanda di separazione tra coniugi e domanda di accertamento della proprietà della casa coniugale - Diversità di rito - Connessione - Insussistenza - Conseguenze - Cumulo delle domande - Inammissibilità - Mancanza di connessione - Eccezione della parte o rilievo di ufficio - Termini - Inutile decorso - Effetti - Impugnativa di sentenza su entrambe le domande - Proposizione nelle forme ordinarie (atto di citazione) - Ammissibilità - Tempestiva introduzione - Criteri di individuazione. La trattazione congiunta di cause soggette a riti differenti può attuarsi, secondo le regole di cui all'art. 40 cod. proc. civ., nel testo modificato dalla legge n. 353 del 1990, soltanto se tali cause siano connesse ai sensi degli artt. 31, 32, 34, 35 e 36 cod. proc. civ. Pertanto, non è possibile il cumulo in un unico processo della domanda di separazione giudiziale di coniugi, soggetta al rito camerale, e di quella di accertamento della proprietà della casa coniugale, soggetta a rito ordinario, trattandosi di domande non legate da vincoli di connessione, ma autonome e distinte l'una dall'altra. Peraltro, in analogia a quanto disposto dal secondo comma dell'art. 40 cod .proc. civ. - a norma del quale la connessione non può essere eccepita dalle parti né rilevata di ufficio dopo la prima udienza, e la rimessione non può essere ordinata quando lo stato della causa principale o preventivamente proposta non consenta la esauriente trattazione e decisione delle cause connesse -, nei medesimi termini può essere eccepita dalle parti e rilevata di ufficio la mancanza di una ragione di connessione idonea, ai sensi dello stesso art. 40, terzo comma, ad attrarre nel rito ordinario domande soggette l'una al rito ordinario e l'altra ad un rito speciale, diverso da quello proprio delle controversie di lavoro. Ne consegue che, ove ciò non avvenga, non si verifica, nel caso di impugnativa di decisione relativa anche alla domanda di divisione della comunione, oltre che a quella di separazione di coniugi, un effetto espansivo del rito speciale prescritto per l'appello, con riguardo alla seconda, dall'art. 4, comma dodicesimo, della legge n. 898 del 1970, come modificato dall'art. 8 della legge n. n. 74 del 1987, poiché, in siffatta ipotesi, le regole del processo contenzioso ordinario …...
Arbitrato - competenza - connessione di cause – Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 23011 del 09/12/2004
Disciplina vigente anteriormente alla legge n. 25 del 1994 - Connessione fra cause pendenti innanzi al giudice ordinario e cause pendenti innanzi agli arbitri - Attrazione nella competenza del giudice ordinario - Sussistenza - Art. 819 - Bis, cod. proc. civ. - Applicabilità - Esclusione. Nei giudizi instaurati anteriormente all'entrata in vigore della legge n. 25 del 1994, recante nuove disposizioni in materia di arbitrato, nei quali erano state proposte più domande connesse, alcune delle quali risultavano alla cognizione degli arbitri irrituali, senza peraltro che fosse stato promosso il procedimento arbitrale, la competenza arbitrale resta esclusa da quella prevalente del giudice ordinario ed è assorbita in quest'ultima, in quanto in detto regime non era ammissibile il simultaneo intervento di due diversi organi di giurisdizione su questioni tra loro connesse, non essendo inoltre applicabile l'art. 819-bis, cod.proc. civ., concernente esclusivamente l'arbitrato rituale. Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 23011 del 09/12/2004   …...

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