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2878. Cause di estinzione.

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Codice Civile Libro Sesto: della tutela dei diritti Titolo III: della responsabilita' patrimoniale, delle cause di prelazione e della conservazione della garanzia patrimoniale Capo IV: delle ipoteche Sezione I: disposizioni generali Sezione II: dell'ipoteca legale Sezione III: dell'ipoteca giudiziale Sezione IV: dell'ipoteca volontaria Sezione V: dell'iscrizione e rinnovazione delle ipoteche § 1 - Dell'iscrizione § 2 - Della rinnovazione Sezione VI: dell'ordine delle ipoteche Sezione VII: degli effetti dell'ipoteca rispetto al terzo acquirente Sezione VIII: degli effetti dell'ipoteca rispetto al terzo datore Sezione IX: della riduzione delle ipoteche Sezione X: dell'estinzione delle ipoteche Art.2878. Cause di estinzione.

Art. 2878. Cause di estinzione.

I. L'ipoteca si estingue:
1) con la cancellazione dell'iscrizione;
2) con la mancata rinnovazione della iscrizione entro il termine indicato dall'articolo 2847;
3) con l'estinguersi dell'obbligazione;
4) col perimento del bene ipotecato, salvo quanto è stabilito dall'articolo 2742;
5) con la rinunzia del creditore;
6) con lo spirare del termine a cui la ipoteca è stata limitata o col verificarsi della condizione risolutiva.
7) con la pronunzia del provvedimento che trasferisce all'acquirente il diritto espropriato e ordina la cancellazione delle ipoteche.

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Decreto di trasferimento – Cass. n. 28387/2020Decreto di trasferimento – Cass. n. 28387/2020

Esecuzione forzata – trasferimento - esecuzione forzata - immobiliare - vendita – trasferimento - Decreto di trasferimento - Ordine di cancellazione dei gravami - Esecuzione a cura del Conservatore - Indipendenza dal decorso dei termini di proponibilità delle opposizioni ex art. 617 c.p.c. - fallimento ed altre procedure concorsuali - 217 vendita di immobili - fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - liquidazione dell'attivo - vendita di immobili - In genere.

Il decreto di trasferimento immobiliare ex art. 586 c.p.c., tanto nell'espropriazione individuale che in quella concorsuale che si svolga sul modello della prima, implica l'immediato e indifferibile trasferimento del bene purgato e libero dai pesi indicati dalla norma o ricavabili dal regime del processo esecutivo, con conseguente obbligo per il Conservatore dei Registri immobiliari (o, secondo l'attuale definizione, Direttore del Servizio di pubblicità immobiliare dell'Ufficio provinciale del territorio istituito presso l'Agenzia delle entrate) di procedere alla cancellazione di questi immediatamente, incondizionatamente e, in ogni caso, indipendentemente dal decorso dei termini previsti per la proposizione delle opposizioni agli atti esecutivi avverso il provvedimento traslativo in parola.

Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 28387 del 14/12/2020

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_586, Cod_Civ_art_2878, Cod_Civ_art_2884, Cod_Proc_Civ_art_617

corte

cassazione

28387

2020

Decreto di trasferimento - Ordine di cancellazione dei gravami – Cass. n. 28387/2020Decreto di trasferimento - Ordine di cancellazione dei gravami – Cass. n. 28387/2020

Esecuzione forzata - immobiliare - vendita - trasferimento - Decreto di trasferimento - Ordine di cancellazione dei gravami - Esecuzione a cura del Conservatore - Indipendenza dal decorso dei termini di proponibilità delle opposizioni ex art. 617 c.p.c. - Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - liquidazione dell'attivo - vendita di immobili - In genere.

Il decreto di trasferimento immobiliare ex art. 586 c.p.c., tanto nell'espropriazione individuale che in quella concorsuale che si svolga sul modello della prima, implica l'immediato e indifferibile trasferimento del bene purgato e libero dai pesi indicati dalla norma o ricavabili dal regime del processo esecutivo, con conseguente obbligo per il Conservatore dei Registri immobiliari (o, secondo l'attuale definizione, Direttore del Servizio di pubblicità immobiliare dell'Ufficio provinciale del territorio istituito presso l'Agenzia delle entrate) di procedere alla cancellazione di questi immediatamente, incondizionatamente e, in ogni caso, indipendentemente dal decorso dei termini previsti per la proposizione delle opposizioni agli atti esecutivi avverso il provvedimento traslativo in parola.

Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 28387 del 14/12/2020

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_586, Cod_Civ_art_2878, Cod_Civ_art_2884, Cod_Proc_Civ_art_617

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Avvocato e procuratore - responsabilita' civile – Cass. n. 12127/2020Avvocato e procuratore - responsabilita' civile – Cass. n. 12127/2020

Responsabilità professionale dell'avvocato - Parametri - Violazione del dovere di diligenza qualificata - Mancata conoscenza della normativa in tema di rinnovazione dell'ipoteca - Sussistenza - Concorso del cliente nella causazione del danno per omessa conoscenza di questioni giuridiche - Esclusione - Fattispecie.

La responsabilità professionale dell'avvocato presuppone la violazione del dovere di diligenza richiesto dalla natura dell'attività esercitata (art. 1176, comma 2, c.c.), sicché la conoscenza della normativa che impone la rinnovazione dell'ipoteca ai sensi degli artt. 2847 e 2878, n. 2, c.c., trattandosi di questione prettamente giuridica, fa parte dell'obbligo di prestazione professionale e rientra nella diligenza media esigibile dal difensore e non invece dal cliente (nella specie, una società), che non è tenuto a conoscere il periodo di scadenza della garanzia ipotecaria. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, pur riconoscendo la responsabilità del professionista per aver lasciato scadere la garanzia ipotecaria, aveva attribuito una parte di responsabilità alla società assistita, sostenendo che questa avrebbe dovuto essere a conoscenza della scadenza della garanzia ipotecaria e che, quindi, con la sua negligente condotta aveva concorso nella causazione degli effetti pregiudizievoli).

Corte di Cassazione Sez. 3 - , Ordinanza n. 12127 del 22/06/2020 (Rv. 658174 - 02)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1176, Cod_Civ_art_1227, Cod_Civ_art_2236, Cod_Civ_art_2847, Cod_Civ_art_2878

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Usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari esecuzione forzata - opposizioni - di terzo – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 29325 del 13/11/2019 (Rv. 655793 - 01)Usucapione - di beni immobili e diritti reali immobiliari esecuzione forzata - opposizioni - di terzo – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 29325 del 13/11/2019 (Rv. 655793 - 01)

Domanda di usucapione di bene immobile - Creditore con ipoteca iscritta anteriormente alla trascrizione della domanda

Nel giudizio avente ad oggetto l'usucapione di beni immobili è litisconsorte necessario il creditore garantito da ipoteca iscritta anteriormente alla trascrizione della domanda, in quanto titolare di un diritto reale - risultante dai pubblici registri ed opponibile erga omnes - di cui l'usucapione produce l'estinzione. Ne deriva che la sentenza resa in pretermissione di tale creditore non spiega effetti nei suoi confronti e può essere apprezzata quale mero elemento di prova nella opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. promossa dall’usucapente avverso l'espropriazione dello stesso bene immobile. (Principio enunciato nell'interesse della legge ex art. 363, comma 3, c.p.c.).

Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 29325 del 13/11/2019 (Rv. 655793 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_619 Cod_Proc_Civ_art_363, Cod_Civ_art_1158, Cod_Civ_art_2810, Cod_Civ_art_2878

Fallimento - cessazione - concordato fallimentare - assuntore – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4698 del 25/02/2011Fallimento - cessazione - concordato fallimentare - assuntore – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4698 del 25/02/2011

Cancellazione delle ipoteche iscritte prima del fallimento in favore di creditore del fallito - Potere del giudice delegato in sede di accertamento dell'esecuzione del concordato - Esclusione - Fondamento.

In tema di concordato fallimentare, non compete al giudice delegato, nella sede della verifica dell'esecuzione dello stesso ai sensi dell'art.136 legge fall., il potere di ordinare la cancellazione delle ipoteche iscritte sui beni del fallito in data anteriore al fallimento ed a vantaggio di creditori del fallito, da un lato riferendosi la predetta norma alle sole ipoteche iscritte da terzi a garanzia dell'esecuzione del concordato e, dall'altro, non potendosi applicare l'art. 586, primo comma, cod. proc. civ. (cui rinvia l'art. 105 legge fall.), trattandosi di norma sulla espropriazione forzata non richiamata dalla disciplina del procedimento concordatario nè applicabile in via analogica; la predetta cancellazione, inoltre, confligge con la norma generale in materia d'ipoteca che, all'art. 2878 n. 3 cod. civ., prevede che l'estinzione della stessa consegua dall'estinzione dell'obbligazione che essa garantisce.

Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 4698 del 25/02/2011

 


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