2948. Prescrizione di cinque anni.

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Codice Civile Libro Sesto: della tutela dei diritti Titolo V: della prescrizione e della decadenza Capo I: della prescrizione Sezione I: disposizioni generali Sezione II: della sospensione della prescrizione Sezione III: dell'interruzione della prescrizione Sezione IV: del termine della prescrizione § 1 - Della prescrizione ordinaria § 2 - Delle prescrizioni brevi Art. 2948. Prescrizione di cinque anni. Art.2948. Prescrizione di cinque anni.

Art. 2948. Prescrizione di cinque anni.

I. Si prescrivono in cinque anni:
1) le annualità delle rendite perpetue o vitalizie;
1-bis) il capitale nominale dei titoli di Stato emessi al portatore;
2) le annualità delle pensioni alimentari;
3) le pigioni delle case, i fitti dei beni rustici e ogni altro corrispettivo di locazioni;
4) gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi(1);
5) le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro.

(1) La Corte costituzionale con sentenza 10 giugno 1966, n. 63 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente numero limitatamente alla parte in cui consente che la prescrizione del diritto alla retribuzione decorra durante il rapporto di lavoro.

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Applicabilità, in via analogica, al procacciamento di affari le disposizioni sul contratto d'agenzia – Cass. n. 18489/2020Applicabilità, in via analogica, al procacciamento di affari le disposizioni sul contratto d'agenzia – Cass. n. 18489/2020
Mediazione (nozioni, caratteri, distinzioni) - Procacciamento di affari - Elementi comuni - Elementi differenziali - Applicabilità, in via analogica, al procacciamento di affari le disposizioni sul contratto d'agenzia - Conseguenze in tema di prescrizione del diritto al compenso. In tema di rapporti tra mediazione e procacciamento di affari, costituisce elemento comune a dette figure la prestazione di un'attività di intermediazione diretta a favorire tra terzi la conclusione di un affare, con conseguente applicazione di alcune identiche disposizioni in materia di diritto alla provvigione, mentre l'elemento distintivo consiste nel fatto che il mediatore è un soggetto imparziale, e nel procacciamento di affari l'attività dell'intermediario è prestata esclusivamente nell'interesse di una delle parti; ne consegue che sono applicabili al procacciatore d'affari, in via analogica, le disposizioni del contratto d'agenzia, ivi comprese quelle in materia di prescrizione del compenso spettante all'agente, diverse da quelle sulla prescrizione del compenso spettante al mediatore. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 18489 del 04/09/2020 (Rv. 659120 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1742, Cod_Civ_art_1754, Cod_Civ_art_1755, Cod_Civ_art_2948, Cod_Civ_art_2950 CORTE CASSAZIONE 18489 2020...
Imposta di registro - Riscossione - Credito erariale - Cass. n. 12740/2020Imposta di registro - Riscossione - Credito erariale - Cass. n. 12740/2020
Prescrizione civile - termine - prescrizione ordinaria decennale irpef - iva - irap - Imposta di registro - Riscossione - Credito erariale - Prescrizione - Termine ordinario decennale - Applicabilità - Fondamento. - tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - accertamento e riscossione. In tema IRPEF, IVA, IRAP ed imposta di registro, il credito erariale per la loro riscossione si prescrive nell'ordinario termine decennale assumendo rilievo, quanto all’imposta di registro, l'espresso disposto di cui all'art. 78 del d.P.R. n. 131 del 1986 e, quanto alle altre imposte dirette, l’assenza di un'espressa previsione, con conseguente applicabilità dell'art. 2946 c.c., non potendosi applicarsi l’estinzione per decorso quinquennale prevista dall'art. 2948, comma 1, n. 4, c.c. "per tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi", in quanto l'obbligazione tributaria, pur consistendo in una prestazione a cadenza annuale, ha carattere autonomo ed unitario ed il pagamento non è mai legato ai precedenti bensì risente di nuove ed autonome valutazione in ordine alla sussistenza dei presupposti impositivi. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 12740 del 26/06/2020 (Rv. 658066 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2946, Cod_Civ_art_2948 corte cassazione 12740 2020...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso – Cass. n. 20869/2020Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso – Cass. n. 20869/2020
Censura di omesso esame dell'eccezione di prescrizione - Specificazione del motivo di ricorso - Onere del ricorrente - Contenuto. In tema di ricorso per cassazione, il ricorrente che censuri la statuizione del giudice d'appello per aver ritenuto precluso l'esame dell'eccezione di prescrizione, oggetto di pronuncia di rigetto da parte del tribunale, perché non formulata con apposito motivo di appello incidentale, ha l'onere di specificare nel ricorso le ragioni per cui ritiene errata tale statuizione, il tenore della sua eccezione, il tempo e il luogo della sua deduzione, evidenziandone la tempestività nonché le ragioni del rigetto (ovvero gli elementi da cui desumere il suo omesso esame), non potendosi limitare a rinviare agli atti delle precedenti fasi del processo. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 11659 del 16/06/2020 (Rv. 658073 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2946, Cod_Civ_art_2948, Cod_Proc_Civ_art_360_1 CORTE CASSAZIONE 11659 2020...
Impiego pubblico - impiegati regionali, provinciali, comunali - diritti dell'impiegato - trattamento economico - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 10219 del 28/05/2020 (Rv. 657720 - 01)Impiego pubblico - impiegati regionali, provinciali, comunali - diritti dell'impiegato - trattamento economico - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 10219 del 28/05/2020 (Rv. 657720 - 01)
Pubblico impiego privatizzato - Contratti a termine - Azione per il riconoscimento del medesimo trattamento retributivo previsto per i contratti a tempo indeterminato - Prescrizione - Termine previsto dall'art. 2948 nn. 4 e 5 c.c. - Decorrenza. Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - retribuzione - prescrizione In genere. Nell'impiego pubblico contrattualizzato, la domanda con la quale il dipendente assunto a tempo determinato, invocando il principio di non discriminazione nelle condizioni di impiego, rivendica il medesimo trattamento retributivo previsto per l'assunto a tempo indeterminato soggiace al termine quinquennale di prescrizione previsto dall'art. 2948 nn. 4 e 5 c.c., il quale decorre, anche in caso di illegittimità del termine apposto ai contratti, per i crediti che sorgono nel corso del rapporto lavorativo dal giorno della loro insorgenza, e per quelli che si maturano alla cessazione del rapporto a partire da tale momento. (Principio enunciato nell'interesse della legge ai sensi dell'art. 363, comma 3, c.p.c.). Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 10219 del 28/05/2020 (Rv. 657720 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2948,  Cod_Civ_art_2935...
Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 1998 del 29/01/2020 (Rv. 656853 - 01)Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 1998 del 29/01/2020 (Rv. 656853 - 01)
Canone per il servizio idrico integrato - Pagamento indebito - Prescrizione del diritto al rimborso - Termine ordinario decennale - Fondamento. Il diritto al rimborso di canoni periodici indebitamente versati, quali i canoni pagati per il servizio idrico integrato, non ha carattere periodico, atteso che il Comune è tenuto a restituire le somme indebitamente percepite in un'unica soluzione, e non a rate. Ne consegue che tale diritto non è soggetto al termine di prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 4, c.c., ma all'ordinario termine decennale di prescrizione, che decorre dalle date dei singoli pagamenti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 1998 del 29/01/2020 (Rv. 656853 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2948 ACQUE ACQUE PUBBLICHE DERIVAZIONI E UTILIZZAZIONI (UTENZE)  ...
Tributi erariali diretti - (tributi anteriori alla riforma del 1972) - tributi doganali (diritti di confine - dazi all'importazione ed alla esportazione - diritti doganali) - dazi all'importazione e all'esportazione – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , SenteTributi erariali diretti - (tributi anteriori alla riforma del 1972) - tributi doganali (diritti di confine - dazi all'importazione ed alla esportazione - diritti doganali) - dazi all'importazione e all'esportazione – Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sente
Recupero a posteriori di maggiori dazi all'esportazione - Mancata corresponsione a causa di illecito penale - Interessi per ritardato pagamento - Obbligazione autonoma - Prescrizione - Termine - Decorrenza. In tema di dazi doganali, nell'ipotesi di recupero a posteriori di maggiori dazi il cui mancato pagamento, totale o parziale, sia avvenuto a causa di un atto perseguibile penalmente, gli interessi dovuti per il ritardo nell’esazione degli stessi integrano un'obbligazione autonoma rispetto al debito principale e suscettibile di autonome vicende, sicché il credito relativo a tali accessori rimane sottoposto al proprio termine di prescrizione quinquennale fissato dall'art. 2948, n. 4 c.c., decorrente dalla data in cui il credito principale è divenuto esigibile, ossia dalla data di irrevocabilità della sentenza penale. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Sentenza n. 30901 del 27/11/2019 (Rv. 655941 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2948...
Prescrizione civile – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 29822 del 18/11/2019 (Rv. 656248 - 02)Prescrizione civile – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 29822 del 18/11/2019 (Rv. 656248 - 02)
Prescrizione estintiva e prescrizione presuntiva - Onere di specificazione della proposizione dell'una o dell'altra ecceziomne- Sussistenza - Fondamento - Omessa specificazione - Interpretazione del giudice di merito della volontà delle parti - Incensurabilità in cassazione. La parte che eccepisce in giudizio la prescrizione ha l'onere di puntualizzare se intende avvalersi di quella estintiva, nelle forme alternative, ordinaria ed abbreviata, o di quella presuntiva, poiché si tratta di eccezioni tra loro logicamente incompatibili e fondate su presupposti diversi; in difetto, spetta al giudice del merito procedere all'interpretazione della volontà delle parti ed il relativo giudizio non è utilmente censurabile in cassazione, posto che esso si colloca sul terreno dell'ermeneusi della domanda giudiziale, trovando solo il limite della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 29822 del 18/11/2019 (Rv. 656248 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2947, Cod_Civ_art_2948, Cod_Civ_art_2956...
Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - conciliazione – Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 29419 del 13/11/2019 (Rv. 655708 - 01)Procedimenti speciali - procedimenti in materia di lavoro e di previdenza - conciliazione – Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 29419 del 13/11/2019 (Rv. 655708 - 01)
Tentativo di conciliazione - Effetto interruttivo della prescrizione - Configurabilità - Condizioni - "Dies a quo" - Dal momento della convocazione avanti alla competente commissione di conciliazione - Valutazione relativa - Apprezzamento del giudice del merito - Insindacabilità in cassazione - Limiti. La convocazione avanti alla competente commissione di conciliazione, all'esito della richiesta di svolgimento del tentativo obbligatorio di conciliazione contenente la specificazione delle rivendicazioni avanzate costituisce una vera e propria messa in mora, valutabile ex art. 2943, comma 4, c.c., ai fini dell'interruzione della prescrizione, contenendo l'esplicitazione della pretesa e manifestando l’inequivocabile volontà del titolare del credito di far valere il proprio diritto nei confronti del soggetto passivo. L'accertamento di tale requisito oggettivo costituisce indagine di fatto riservata all'apprezzamento del giudice del merito, non sindacabile in sede di legittimità se immune da vizi logici. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 29419 del 13/11/2019 (Rv. 655708 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_2948, Cod_Proc_Civ_art_410...
Impiego pubblico - impiegati dello stato – Corte di Cassazione, Sez. L. , Sentenza n. 28743 del 07/11/2019 (Rv. 655611 - 01)Impiego pubblico - impiegati dello stato – Corte di Cassazione, Sez. L. , Sentenza n. 28743 del 07/11/2019 (Rv. 655611 - 01)
Pubblico impiego - Procedura ex artt. 65 e 66 del d.lgs. n. 165 del 2001 - Efficacia interruttiva della prescrizione - Configurabilità. In tema di pubblico impiego, la comunicazione della richiesta di conciliazione secondo la procedura di cui agli artt. 65 e 66 del d.lgs. n. 165 del 2001 ("ratione temporis" vigenti), costituisce valido atto interruttivo della prescrizione dei crediti derivanti dal rapporto di lavoro. Corte di Cassazione, Sez. L. , Sentenza n. 28743 del 07/11/2019 (Rv. 655611 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2948, Cod_Civ_art_2943, Cod_Proc_Civ_art_410...
Prescrizione civile - termine - prescrizioni brevi - prestazioni periodiche con scadenza annuale o piu' breve - Corte di Cassazione, Sez. L. , Sentenza n. 28436 del 05/11/2019 (Rv. 655605 - 01)Prescrizione civile - termine - prescrizioni brevi - prestazioni periodiche con scadenza annuale o piu' breve - Corte di Cassazione, Sez. L. , Sentenza n. 28436 del 05/11/2019 (Rv. 655605 - 01)
Ripetizione di indebito - Restituzione di retribuzioni - Prescrizione quinquennale ex art. 2948 c.c. - Esclusione - Ragioni. L'azione di ripetizione di indebito, per la restituzione di somme corrisposte periodicamente a titolo di retribuzione, è soggetta comunque alla ordinaria prescrizione decennale, e non a quella quinquennale prevista dall'art. 2948, n. 4, c.c., perché nell'indebito la periodicità è frutto delle erogazioni, poi risultate non dovute, mano a mano effettuate, sicchè il credito sorge a causa e nel momento in cui è effettuata l'indebita erogazione, diversamente che per i crediti retributivi, in cui la necessità di pagamenti a cadenze temporali prefissate è stabilita "ex ante" e trova la sua causa nelle stesse attribuzioni patrimoniali. Corte di Cassazione, Sez. L. , Sentenza n. 28436 del 05/11/2019 (Rv. 655605 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2948, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_2033...
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - retribuzione - prescrizione - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 27340 del 24/10/2019 (Rv. 655518 - 01)Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - retribuzione - prescrizione - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 27340 del 24/10/2019 (Rv. 655518 - 01)
Lavoro carcerario - Pretese retributive - Prescrizione - Sospensione durante il periodo della detenzione - Fondamento - Protrazione - Fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro - Estensione sino alla fine della detenzione - Esclusione. In tema di lavoro carcerario, il termine di prescrizione dei diritti del lavoratore non decorre durante lo svolgimento del rapporto di lavoro, in sé privo di stabilità, poiché, nei confronti del prestatore, è configurabile una situazione di "metus", che, pur non identificandosi necessariamente in un timore di rappresaglie da parte del datore di lavoro, è riconducibile alla circostanza che la configurazione sostanziale e la tutela giurisdizionale dei diritti nascenti dall'attività lavorativa del detenuto possono non coincidere con quelli che contrassegnano il lavoro libero, attesa la necessità di preservare le modalità essenziali di esecuzione della pena e le corrispondenti esigenze organizzative dell'amministrazione penitenziaria. Ne consegue, peraltro, che la sospensione della prescrizione permane solo fino alla cessazione del rapporto di lavoro in quanto, in assenza di specifiche disposizioni, non può estendersi all'intero periodo di detenzione. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 27340 del 24/10/2019 (Rv. 655518 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2934, Cod_Civ_art_2948...
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24051 del 26/09/2019 (Rv. 655345 - 01)Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24051 del 26/09/2019 (Rv. 655345 - 01)
Apertura di credito bancario in conto corrente - Clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici - Nullità - Azione di ripetizione dell'indebito - Versamenti del correntista in funzione ripristinatoria della provvista - Prescrizione decennale - Decorrenza dalla chiusura del rapporto - Fondamento. L'azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre, nell'ipotesi in cui i versamenti abbiano avuto solo funzione ripristinatoria della provvista, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati; nell'anzidetta ipotesi, infatti, ciascun versamento non configura un pagamento dal quale far decorrere, ove ritenuto indebito, il termine prescrizionale del diritto alla ripetizione, giacché il pagamento che può dar vita ad una pretesa restitutoria è esclusivamente quello che si sia tradotto nell'esecuzione di una prestazione da parte del "solvens" con conseguente spostamento patrimoniale in favore dell”’accipiens”. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24051 del 26/09/2019 (Rv. 655345 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1283, Cod_Civ_art_1418 , Cod_Civ_art_1422, Cod_Civ_art_2948...
Professioni sanitarie - medici prestazioni sanitarie in regime di Professioni sanitarie - medici prestazioni sanitarie in regime di "intra moenia” - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 4948 del 20/02/2019
Professionisti - professioni sanitarie - medici prestazioni sanitarie in regime di "intra moenia” - inquadramento - subordinazione - conseguenze - prescrizione quinquennale dei crediti - applicabilità. In tema di prestazioni sanitarie, l'attività libero professionale svolta "intra moenia" dal medico dipendente dell'ASL rientra nell'ambito del rapporto di lavoro subordinato, risultando tale regime connotato da un complesso di obbligazioni che scaturiscono dal sottostante rapporto che lega il sanitario all'ente da cui dipende; ne consegue che i crediti per le prestazioni intramurarie sono soggetti alla prescrizione quinquennale. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 4948 del 20/02/2019 Cod_Civ_art_2948 professionale svolta intra moenia...
Concessione di beni canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (c.d. Concessione di beni canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (c.d. "cosap") - natura -Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3710 del 08/02/2019
Concessioni amministrative in genere - di beni canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (c.d. "cosap") - natura - assimilabilità al canone locatizio - esclusione - conseguenze - prescrizione - applicabilità art. 2948 c.c. - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3710 del 08/02/2019 In tema di occupazione di spazi ed aree pubbliche ex art. 63 del d.lgs. n. 446 del 1997 (come modificato dall'art. 31 della l. n. 448 del 1998), il canone (c.d. "COSAP") rappresenta il corrispettivo della concessione, reale o presunta (nel caso di occupazione abusiva), dell'uso esclusivo o speciale di beni pubblici e, quindi, trovando titolo in diversi e specifici provvedimenti e non in un unico provvedimento fonte dell'obbligazione, non è assimilabile al canone locatizio, con la conseguenza che il relativo credito non soggiace alla prescrizione breve di cui all'art. 2948 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3710 del 08/02/2019 Cod_Civ_art_2948...
Azione di ripetizione dell'indebitoAzione di ripetizione dell'indebito
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi – anatocismo - contratto di conto corrente - clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici - nullità - azione di ripetizione dell'indebito - versamenti solutori - prescrizione - oneri probatori. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27704 del 30/10/2018 >>> L'azione di ripetizione dell'indebito proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di conto corrente, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale che decorre, in assenza di un'apertura di credito, dai singoli versamenti aventi natura solutoria. Grava sull'attore in ripetizione dimostrare la natura indebita dei versamenti e, a fronte dell'eccezione di prescrizione dell'azione proposta dalla banca, dimostrare l'esistenza di un contratto di apertura di credito idoneo a qualificare il pagamento come ripristinatorio ed a spostare l'inizio del decorso della prescrizione al momento della chiusura del conto. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 27704 del 30/10/2018...
Custode giudiziario di cose sequestrate in procedimento penale – Diritto al compensoCustode giudiziario di cose sequestrate in procedimento penale – Diritto al compenso
Prescrizione civile - decorrenza - Custode giudiziario di cose sequestrate in procedimento penale – Diritto al compenso - Prescrizione - Termine di decennale – Decorrenza – Limiti - Fondamento. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, SENTENZA N. 22362 DEL 13/09/2018 >>> Il diritto del custode giudiziario di cose sequestrate nell'ambito di un procedimento penale al compenso per l'attività svolta, che non deriva da un rapporto di diritto privato, ma da un incarico di natura pubblicistica, è correlato a una prestazione continuativa e matura di giorno in giorno, così che è soggetto a prescrizione decennale decorrente da ogni singolo giorno, a meno che nel provvedimento di conferimento sia stabilita una determinata periodicità nella corresponsione del compenso, dovendosi, in tal caso, ritenere configurabile una prestazione periodica, con conseguente applicazione del termine quinquennale di prescrizione di cui all'art. 2948, n. 4, c.c.  ...
Prescrizione civile - termine - prescrizioni brevi – indennità per cessazione del rapporto di lavoro - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16139 del 19/06/2018Prescrizione civile - termine - prescrizioni brevi – indennità per cessazione del rapporto di lavoro - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16139 del 19/06/2018
Indennità sostitutiva del preavviso di licenziamento - Diritto alla relativa contribuzione - Applicabilità - Decorrenza. Le indennità spettanti al lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro sono assoggettate alla prescrizione quinquennale ex art. 2948, n. 5, c.c. a prescindere dalla loro natura, retributiva o previdenziale, in ragione dell'esigenza di evitare le difficoltà probatorie derivanti dall'eccessiva sopravvivenza dei diritti sorti in occasione della chiusura del rapporto; ne consegue che anche per il versamento della contribuzione sull'indennità sostitutiva del preavviso di licenziamento si applica la prescrizione breve, con decorrenza dalla cessazione del rapporto, restando irrilevante l'epoca in cui tale diritto sia stato eventualmente accertato in giudizio. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 16139 del 19/06/2018  ...
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 14827 del 07/06/2018Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 14827 del 07/06/2018
Pluralità di contratti a termine - Nullità dell'apposizione del termine - Conversione in unico contratto a tempo indeterminato - Prescrizione dei crediti relativi - Decorrenza in costanza di rapporto - Esclusione. Nel caso di una serie di contratti di lavoro di diritto privato a tempo determinato, poi convertiti in un unico contratto a tempo indeterminato in conseguenza della ritenuta nullità dell'apposizione del termine, la prescrizione dei crediti derivanti dal rapporto non decorre dalla scadenza dei singoli contratti a termine e resta sospesa sino alla cessazione del rapporto lavorativo, non rilevando che a seguito della conversione il rapporto medesimo risulti assistito dalla garanzia della stabilità reale. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 14827 del 07/06/2018  ...
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - retribuzione - prescrizione - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 22172 del 22/09/2017Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - retribuzione - prescrizione - Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 22172 del 22/09/2017
Decorrenza della prescrizione - Dalla cessazione del rapporto in assenza di stabilità reale – Successivo riconoscimento della natura subordinata – Crediti derivanti da incarichi di dirigente – Inclusione. La prescrizione dei crediti del lavoratore decorre, in assenza di un regime di stabilità reale, dalla cessazione del rapporto di lavoro e rimane sospesa in costanza dello stesso, inclusi i crediti di un lavoratore formalmente autonomo, il cui rapporto sia successivamente riconosciuto come subordinato, nonché quelli derivanti da incarichi dirigenziali. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 22172 del 22/09/2017  ...
Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - indennita' - di fine rapporto di lavoro - Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 16845 del 07/07/2017Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - indennita' - di fine rapporto di lavoro - Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 16845 del 07/07/2017
Azione di accertamento delle voci utili ai fini del T.F.R. - Presupposti - Azione di condanna - Individuazione - Conseguenze - Prescrizione - Fattispecie. La prescrizione del diritto ad ottenere il pagamento del trattamento di fine rapporto, che decorre dalla cessazione del rapporto, non va confusa col diritto, che matura anche nel corso di esso, ad accertarne la quota temporaneamente maturata: l'uno ha per oggetto una condanna (necessariamente preceduta dall'accertamento), l'altro un mero accertamento. La diversità di contenuto e maturazione temporale dei due diritti soggettivi comporta il differente regime della prescrizione, senza che tale diversità possa essere esclusa dalla loro connessione, data dalla parziale comunanza di elementi costitutivi. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva ritenuto l’imprescrittibilità dell’azione, meramente dichiarativa, diretta ad accertare voci utili alla futura liquidazione del t.f.r.). Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 16845 del 07/07/2017  ...
Prescrizione civile  - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16486 del 05/07/2017Prescrizione civile - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16486 del 05/07/2017
Prescrizione estintiva e prescrizione presuntiva - Onere di specificazione della proposizione dell'una o dell'altra - Sussistenza - Fondamento - Specifica identificazione del tipo legale e della durata della prescrizione estintiva - Insussistenza. La parte che eccepisce in giudizio la prescrizione ha l'onere di puntualizzare se intende avvalersi di quella presuntiva o di quella estintiva, poiché si tratta di eccezioni tra loro logicamente incompatibili e fondate su fatti diversi, mentre non è necessaria la specificazione del tipo legale e della durata della prescrizione estintiva, la cui identificazione spetta al giudice secondo le varie ipotesi previste dalla legge, in base al principio "iura novit curia". Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 16486 del 05/07/2017  ...
Lavoro - lavoro subordinato - categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - qualifiche - diritto alla qualifica – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 21645 del 26/10/2016Lavoro - lavoro subordinato - categorie e qualifiche dei prestatori di lavoro - qualifiche - diritto alla qualifica – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 21645 del 26/10/2016
Prescrizione decennale - Operatività - Diritto alle conseguenti differenze retributive - Prescrizione quinquennale - Applicabilità. L'azione promossa dal lavoratore subordinato per il riconoscimento della qualifica superiore si prescrive nell'ordinario termine decennale di cui all'art. 2946 c.c., mentre le azioni dirette ad ottenere le differenze retributive derivanti dal suddetto riconoscimento si prescrivono nel termine quinquennale previsto dall'art. 2948 c.c. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 21645 del 26/10/2016  ...
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016
Contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente - Clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici - Nullità - Versamenti eseguiti in pendenza di rapporto - Azione di ripetizione dell'indebito - Prescrizione decennale - Decorrenza dalla chiusura del rapporto. L'azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre, nell'ipotesi in cui i versamenti sono stati eseguiti in pendenza del rapporto, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016  ...
Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016Obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016
Contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente - Clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici - Nullità - Versamenti eseguiti in pendenza di rapporto - Azione di ripetizione dell'indebito - Prescrizione decennale - Decorrenza dalla chiusura del rapporto. L'azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre, nell'ipotesi in cui i versamenti sono stati eseguiti in pendenza del rapporto, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016  ...
Diritto bancario -obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016Diritto bancario -obbligazioni in genere - obbligazioni pecuniarie - interessi - anatocismo – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016
Contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente - Clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici - Nullità - Versamenti eseguiti in pendenza di rapporto - Azione di ripetizione dell'indebito - Prescrizione decennale - Decorrenza dalla chiusura del rapporto. L'azione di ripetizione di indebito, proposta dal cliente di una banca, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, è soggetta all'ordinaria prescrizione decennale, la quale decorre, nell'ipotesi in cui i versamenti sono stati eseguiti in pendenza del rapporto, non dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta di interessi illegittimamente addebitati, ma dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto, in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10713 del 24/05/2016  ...
Previdenza (assicurazioni sociali) - prescrizione - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 17742 del 08/09/2015Previdenza (assicurazioni sociali) - prescrizione - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 17742 del 08/09/2015
Crediti previdenziali - Controversia sull'ammontare - Ricalcolo del trattamento - Prescrizione quinquennale - Inapplicabilità - Fondamento. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 17742 del 08/09/2015 In materia di previdenza obbligatoria (quale quella gestita dagli enti previdenziali privatizzati ai sensi del d.lgs. n. 509 del 1994) la prescrizione quinquennale prevista dall'art. 2948, n. 4, c.c. - così come dall'art. 129 del r.d.l. n. 1827 del 1935 - richiede la liquidità ed esigibilità del credito, che deve essere posto a disposizione dell'assicurato, sicché, ove sia in contestazione l'ammontare del trattamento pensionistico, il diritto alla riliquidazione degli importi è soggetto alla ordinaria prescrizione decennale di cui all'art. 2946 c.c. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 17742 del 08/09/2015  ...
contributi e spese condominiali - corte di cassaziome sez. 2, sentenza n. 4489 del 25/02/2014contributi e spese condominiali - corte di cassaziome sez. 2, sentenza n. 4489 del 25/02/2014
prescrizione - termine e decorrenza - prescrizione civile - termine - prescrizioni brevi - prestazioni periodiche con scadenza annuale o più breve - corte di cassaziome sez. 2, sentenza n. 4489 del 25/02/2014 Le spese condominiali hanno natura periodica, sicché il relativo credito è soggetto a prescrizione quinquennale ex art. 2948, n. 4, cod. civ., con decorrenza dalla delibera di approvazione del rendiconto e dello stato di riparto, costituente il titolo nei confronti del singolo condomino. Corte di Cassaziome Sez. 2, Sentenza n. 4489 del 25/02/2014 Riferimenti normativi:Cod. Civ. art. 1123,Cod. Civ. art. 2948. CONDOMINIO CONTRIBUTI SPESE CONDOMINIALI  ...
impugnazioni civili - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014impugnazioni civili - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014
Fornitura di acqua potabile - Riscossione del credito dovuto a titolo di canone - Sentenza del Giudice di pace - Appellabilità della stessa - Preclusione ex art. 339 cod. proc. civ. (nel testo applicabile "ratione temporis") - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014 La sentenza del giudice di pace che accerti la prescrizione del credito relativo al pagamento del canone per l'erogazione del servizio pubblico di fornitura di acqua potabile, avendo ad oggetto un diritto indisponibile del Comune, è resa secondo diritto, indipendentemente dal valore della controversia, sicché è appellabile senza che operino i limiti di cui all'art. 339, ultimo comma, cod. proc. civ., nel testo (applicabile "ratione temporis") successivo la modifica introdotta dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014  ...
acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014
Fornitura di acqua potabile - Canone - Fissazione di un termine alternativo per il pagamento - Credito relativo - Prescrizione - Decorrenza - Dalla scadenza dell'ultimo termine utile - Fondamento - Applicazione dell'art. 1184 cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014 Il termine per l'adempimento della obbligazione relativa al pagamento del canone per l'erogazione del servizio pubblico di fornitura di acqua potabile, fissato alternativamente dall'amministrazione comunale in rate bimestrali ovvero mediante attribuzione della facoltà di pagamento in unica soluzione, in assenza di diverse previsioni contrattuali, si presume a favore del debitore ex art. 1184 cod. civ., con la conseguenza che la prescrizione del credito decorre solo dalla scadenza dell'ultimo dei termini utili, in quanto prima di tale data l'amministrazione non può pretendere l'adempimento della prestazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014  ...
Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014Acque - acque pubbliche - derivazioni e utilizzazioni (utenze) - canoni – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014
Fornitura di acqua potabile - Canone - Fissazione di un termine alternativo per il pagamento - Credito relativo - Prescrizione - Decorrenza - Dalla scadenza dell'ultimo termine utile - Fondamento - Applicazione dell'art. 1184 cod. civ. Il termine per l'adempimento della obbligazione relativa al pagamento del canone per l'erogazione del servizio pubblico di fornitura di acqua potabile, fissato alternativamente dall'amministrazione comunale in rate bimestrali ovvero mediante attribuzione della facoltà di pagamento in unica soluzione, in assenza di diverse previsioni contrattuali, si presume a favore del debitore ex art. 1184 cod. civ., con la conseguenza che la prescrizione del credito decorre solo dalla scadenza dell'ultimo dei termini utili, in quanto prima di tale data l'amministrazione non può pretendere l'adempimento della prestazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014  ...
Impugnazioni civili – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014Impugnazioni civili – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014
Fornitura di acqua potabile - Riscossione del credito dovuto a titolo di canone - Sentenza del Giudice di pace - Appellabilità della stessa - Preclusione ex art. 339 cod. proc. civ. (nel testo applicabile "ratione temporis") - Esclusione - Fondamento. La sentenza del giudice di pace che accerti la prescrizione del credito relativo al pagamento del canone per l'erogazione del servizio pubblico di fornitura di acqua potabile, avendo ad oggetto un diritto indisponibile del Comune, è resa secondo diritto, indipendentemente dal valore della controversia, sicché è appellabile senza che operino i limiti di cui all'art. 339, ultimo comma, cod. proc. civ., nel testo (applicabile "ratione temporis") successivo la modifica introdotta dal d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18184 del 25/08/2014  ...
lavoro - lavoro subordinato - indennità - di fine rapporto di lavoro - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014lavoro - lavoro subordinato - indennità - di fine rapporto di lavoro - in genere – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014
Diritto al trattamento di fine rapporto - Comunicazione datoriale della misura degli accantonamenti - Prescrizione della relativa azione di accertamento - Decorrenza - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014 La comunicazione datoriale della misura degli accantonamenti utili ai fini della futura liquidazione del t.f.r., in quanto atto inidoneo ad eliminare la situazione di incertezza, legittimante il lavoratore a richiedere l'accertamento giudiziale del suo diritto, non comporta la decorrenza del termine di prescrizione della relativa azione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014  ...
Lavoro - lavoro subordinato - indennità - di fine rapporto di lavoro – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014Lavoro - lavoro subordinato - indennità - di fine rapporto di lavoro – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014
Diritto al trattamento di fine rapporto - Comunicazione datoriale della misura degli accantonamenti - Prescrizione della relativa azione di accertamento - Decorrenza - Esclusione. La comunicazione datoriale della misura degli accantonamenti utili ai fini della futura liquidazione del t.f.r., in quanto atto inidoneo ad eliminare la situazione di incertezza, legittimante il lavoratore a richiedere l'accertamento giudiziale del suo diritto, non comporta la decorrenza del termine di prescrizione della relativa azione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 6332 del 19/03/2014  ...
Prescrizione civile - decorrenza – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17629 del 28/07/2010Prescrizione civile - decorrenza – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17629 del 28/07/2010
Prescrizione dei crediti del lavoratore - Artt. 2948 n.4, 2955 n. 2 e 2956 n. 1 cod. civ. (quali risultanti dalla pronuncia della Corte costituzionale n. 63 del 1966) - Non decorrenza in costanza di rapporto di lavoro non assistito da stabilità reale - Limiti - Diritto del lavoratore al risarcimento del danno derivante dalla violazione degli obblighi di cui all'art. 2087 cod. civ. - Esclusione - Conseguenze. In tema di prescrizione dei crediti del lavoratore, il principio di cui agli artt. 2948 n.4, 2955 n. 2 e 2956 n. 1 cod. civ. (quali risultanti dalla pronuncia della Corte costituzionale n. 63 del 1966), secondo il quale la prescrizione non decorre in costanza di rapporto di lavoro non assistito da stabilità reale, riguarda per espressa previsione il solo diritto alla retribuzione e non si estende al diritto del lavoratore al risarcimento del danno derivante dalla violazione degli obblighi di cui all'art. 2087 cod. civ., la cui prescrizione (decennale in caso di azione di responsabilità contrattuale) decorre dal momento in cui il danno si è manifestato, anche in corso di rapporto di lavoro. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17629 del 28/07/2010  ...
provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 284 del 10/01/2007provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 284 del 10/01/2007
Principi informatori della materia - Vincolanti per il giudice di pace - Prescrizioni presuntive - Inclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 284 del 10/01/2007 In tema di giudizio di equità, rientrano fra i principi informatori della materia - vincolanti per il giudice di pace a seguito della sentenza n. 206 del 2004 della Corte costituzionale - quelli dettati in tema di prescrizioni presuntive. (Nella specie, il giudice di pace aveva dichiarato prescritto, ai sensi dell'art. 2956 cod. civ., il credito azionato pur avendo accertato che il debitore aveva ammesso di non avere adempiuto la prestazione; la sentenza è stata cassata non per violazione delle norme di cui agli artt. 2956 e 2959 cod. civ. - vizio non deducibile in sede di legittimità in relazione alle sentenze pronunciate secondo equità - ma perché in contrasto con il principio informatore della materia delle prescrizioni presuntive, secondo cui l'estinzione del diritto trova giustificazione non nell'inerzia del titolare, come per la prescrizione ordinaria, ma nella considerazione che, attesa la natura del rapporto e della relativa pretesa, l'inerzia è determinata dall'avvenuto soddisfo della pretesa stessa). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 284 del 10/01/2007  ...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 284 del 10/01/2007Provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 284 del 10/01/2007
Principi informatori della materia - Vincolanti per il giudice di pace - Prescrizioni presuntive - Inclusione - Fattispecie. In tema di giudizio di equità, rientrano fra i principi informatori della materia - vincolanti per il giudice di pace a seguito della sentenza n. 206 del 2004 della Corte costituzionale - quelli dettati in tema di prescrizioni presuntive. (Nella specie, il giudice di pace aveva dichiarato prescritto, ai sensi dell'art. 2956 cod. civ., il credito azionato pur avendo accertato che il debitore aveva ammesso di non avere adempiuto la prestazione; la sentenza è stata cassata non per violazione delle norme di cui agli artt. 2956 e 2959 cod. civ. - vizio non deducibile in sede di legittimità in relazione alle sentenze pronunciate secondo equità - ma perché in contrasto con il principio informatore della materia delle prescrizioni presuntive, secondo cui l'estinzione del diritto trova giustificazione non nell'inerzia del titolare, come per la prescrizione ordinaria, ma nella considerazione che, attesa la natura del rapporto e della relativa pretesa, l'inerzia è determinata dall'avvenuto soddisfo della pretesa stessa). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 284 del 10/01/2007  ...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006Provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006
Principi informatori della materia - Vincolatività per il giudice di pace - Ambito - Questioni in tema di prescrizione - Inclusione - Fattispecie relativa a contratto di somministrazione. In tema di giudizio di equità, fra i principi informatori della materia a cui è vincolato il giudice di pace rientrano anche i limiti temporali posti, in generale, dagli artt. 2934 e ss. cod. civ., in ordine alla prescrizione ed alla decadenza in relazione ai crediti derivanti da contratti di diritto privato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, avendo qualificato il rapporto intercorso tra le parti come contratto di somministrazione, ha fatto applicazione della norma di cui all'art. 2948 n. 4, cod. civ., recependo in via equitativa la regola di diritto a mente della quale il prezzo della somministrazione da parte di un ente fornitore, che venga pagato annualmente o a scadenze inferiori all'anno in relazione ai consumi verificatisi per ciascun periodo, configura una prestazione periodica con connotati di autonomia nell'ambito di una "causa petendi" di tipo continuativo e deve, pertanto ritenersi incluso nella previsione dell'art. 2948 n. 4 cod. civ. ed assoggettato alla prescrizione breve quinquennale del relativo credito). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006  ...
provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006provvedimenti del giudice civile - sentenza - secondo equità – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006
  Principi informatori della materia - Vincolatività per il giudice di pace - Ambito - Questioni in tema di prescrizione - Inclusione - Fattispecie relativa a contratto di somministrazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006 In tema di giudizio di equità, fra i principi informatori della materia a cui è vincolato il giudice di pace rientrano anche i limiti temporali posti, in generale, dagli artt. 2934 e ss. cod. civ., in ordine alla prescrizione ed alla decadenza in relazione ai crediti derivanti da contratti di diritto privato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, avendo qualificato il rapporto intercorso tra le parti come contratto di somministrazione, ha fatto applicazione della norma di cui all'art. 2948 n. 4, cod. civ., recependo in via equitativa la regola di diritto a mente della quale il prezzo della somministrazione da parte di un ente fornitore, che venga pagato annualmente o a scadenze inferiori all'anno in relazione ai consumi verificatisi per ciascun periodo, configura una prestazione periodica con connotati di autonomia nell'ambito di una "causa petendi" di tipo continuativo e deve, pertanto ritenersi incluso nella previsione dell'art. 2948 n. 4 cod. civ. ed assoggettato alla prescrizione breve quinquennale del relativo credito). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006  ...
Lavoro - lavoro subordinato - retribuzione - determinazione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 5122 del 12/10/1984Lavoro - lavoro subordinato - retribuzione - determinazione - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 5122 del 12/10/1984
Prescrizione - domanda di riconoscimento di una maggiore anzianità di servizio, per effetto del computo di un periodo lavorativo antecedente alla data di assunzione del lavoratore, così come determinata dal datore - prescrizione decennale ordinaria - applicabilità - decorrenza - estensione alle conseguenti pretese patrimoniali e non patrimoniali - sospensione della prescrizione nel corso del rapporto - esclusione. La domanda di riconoscimento di una maggiore anzianità di servizio, per effetto del computo di un periodo lavorativo antecedente alla data cui il datore di lavoro fa risalire l'assunzione del lavoratore, è soggetta (come la pretesa di una maggiore qualifica) alla prescrizione decennale ordinaria, con decorrenza dal momento in cui il diritto poteva essere fatto valere e, quindi, dal momento in cui ne è avvenuta la contestazione, da parte del datore di lavoro, attraverso la fissazione di una data iniziale del rapporto pretermissiva di quel periodo. Lo stesso termine prescrizionale si applica, con la medesima decorrenza, anche alle pretese patrimoniali e non patrimoniali dipendenti da detto riconoscimento ed è insuscettibile di sospensione nel corso del rapporto, a differenza della prescrizione quinquennale delle pretese retributive aventi una causa autonoma da quella della maggiore anzianità ed assistite dalla speciale garanzia derivante dall'art. 36 della Costituzione. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 5122 del 12/10/1984  ...

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