2944. Interruzione per effetto di riconoscimento.

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Codice Civile Libro Sesto: della tutela dei diritti Titolo V: della prescrizione e della decadenza Capo I: della prescrizione Sezione I: disposizioni generali Sezione II: della sospensione della prescrizione Sezione III: dell'interruzione della prescrizione Art.2944. Interruzione per effetto di riconoscimento.

Art. 2944. Interruzione per effetto di riconoscimento.

1. La prescrizione è interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale il diritto stesso può essere fatto valere.

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Riconoscimento di debito - Effetti - Interruzione della prescrizione - Cass. n. 13897/2020Riconoscimento di debito - Effetti - Interruzione della prescrizione - Cass. n. 13897/2020
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto - Riconoscimento di debito - Effetti - Interruzione della prescrizione - Forma - Conseguenze in tema di prova. Perché possa ritenersi sussistente il riconoscimento del diritto previsto dall'art. 2944 c.c., quale atto idoneo ad interrompere la prescrizione, non sono richieste formule speciali o particolari, essendo sufficiente che esso risulti univoco, nel senso che promani da un atto o fatto incompatibile con la volontà di non riconoscere il diritto rispetto al quale la prescrizione ha già iniziato il suo decorso; ne consegue l'ammissibilità della prova testimoniale avente ad oggetto il predetto riconoscimento. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza gravata, che aveva ritenuto inammissibile la prova testimoniale volta dimostrare, ai fini dell'interruzione della prescrizione, il riconoscimento del debito effettuato telefonicamente dal debitore). Corte di Cassazione. Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 13897 del 06/07/2020 (Rv. 658726 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2944 corte cassazione 13897 2020...
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto - Cass. n. 11803/2020 Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto - Cass. n. 11803/2020
Riconoscimento del diritto - Requisito della "esternazione" - Necessità - Fondamento - Fattispecie. Ai fini della interruzione della prescrizione, il riconoscimento del diritto, è configurabile in presenza, non solo, dei requisiti della volontarietà, della consapevolezza, della inequivocità e della recettizietà, ma anche dell'esternazione, in quanto funzionale a manifestare alla controparte del rapporto la portata ricognitiva alla base dell'effetto interruttivo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza d'appello, che aveva ritenuto che una delibera di giunta con cui un'Amministrazione provinciale aveva comunicato a due professionisti di voler corrispondere loro un importo non avesse effetto interruttivo riguardo all'esercizio dell'azione 2041 c.c., trattandosi del riconoscimento di un diritto, alla prestazione contrattuale, differente rispetto a quello, all'indennizzo per ingiustificato arricchimento, per cui era stata eccepita la prescrizione). Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 11803 del 18/06/2020 (Rv. 658444 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2041, Cod_Civ_art_2944 CORTE CASSAZIONE 11803 2020...
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 6170 del 05/03/2020 (Rv. 657153 - 02)Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 6170 del 05/03/2020 (Rv. 657153 - 02)
Prescrizione del credito pignorato - Atti aventi efficacia interruttiva istantanea - Atti esecutivi portati a conoscenza del terzo pignorato o da questo compiuti - Sussistenza - Ordinanza di assegnazione del credito - Esclusione. In tema di prescrizione del credito oggetto di pignoramento, i singoli atti del procedimento esecutivo portati a conoscenza del terzo o da questo compiuti sono idonei a determinare un effetto interruttivo sul piano sostanziale ai sensi degli artt. 2943 ss. c.c.; ne consegue che la prescrizione del credito è interrotta, con effetto esclusivamente istantaneo, dalla notificazione al "debitor debitoris" dell'atto di pignoramento e comunque dalla dichiarazione di quantità positiva del terzo, in quanto sostanzialmente equiparabile ad un atto di riconoscimento del debito, o dall'accertamento giudiziale del suo obbligo, ma non dall'emissione dell'ordinanza di assegnazione del credito. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 6170 del 05/03/2020 (Rv. 657153 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_2944, Cod_Civ_art_2945, Cod_Proc_Civ_art_543, Cod_Proc_Civ_art_547, Cod_Proc_Civ_art_548, Cod_Proc_Civ_art_549...
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2758 del 06/02/2020 (Rv. 657248 - 01)Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2758 del 06/02/2020 (Rv. 657248 - 01)
Natura dell'atto di riconoscimento di debito - Dichiarazione di scienza - Effetti - Interruzione della prescrizione - Differenze con la rinuncia alla prescrizione - Conseguenze - Fattispecie. Il soggetto che riconosca l'altrui diritto compie una dichiarazione di scienza, avente ad oggetto il diritto della controparte, dagli effetti esclusivamente interruttivi della prescrizione, diversamente dall'istituto della rinuncia alla prescrizione che è caratterizzato dalla manifestazione di una volontà negoziale con effetto definitivamente dismissivo, avente ad oggetto il proprio diritto alla liberazione dall'obbligo di adempimento. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per mancata censura della valutazione con la quale la Corte territoriale, in base ad una indagine condotta sul tenore di una missiva e volta alla ricostruzione della volontà del dichiarante, aveva ravvisato una mera dichiarazione di scienza, rappresentante delle difficoltà finanziarie come causa dell'inadempimento). Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 2758 del 06/02/2020 (Rv. 657248 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2941, Cod_Civ_art_2944, Cod_Civ_art_1309, Cod_Civ_art_1988, Cod_Civ_art_2720 PRESCRIZIONE CIVILE INTERRUZIONE ATTI INTERRUTTIVI  ...
Prescrizione civile - termine – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 1149 del 21/01/2020 (Rv. 656884 - 01)Prescrizione civile - termine – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 1149 del 21/01/2020 (Rv. 656884 - 01)
Poteri del giudice - Rilevabilità della prescrizione sulla base di una diversa ragione giuridica - Ammissibilità - Fondamento -Tutela del contraddittorio - Necessità - Modalità. Non viola il principio dispositivo della prescrizione (art. 2938 c.c.) né quello della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato (art. 112 c.p.c.) la decisione che accolga l'eccezione di prescrizione ordinaria sulla base di una ragione giuridica diversa da quella prospettata dalla parte che l'ha formulata, poiché spetta al giudice individuare gli effetti giuridici dei singoli atti posti in essere, attribuendo o negando a ciascuno di essi efficacia interruttiva o sospensiva della prescrizione, mentre la tutela del contraddittorio è assicurata ponendo la controparte nelle condizioni di difendersi deducendo l'esistenza di eventuali circostanze rilevanti ai sensi degli artt. 2941, 2942, 2943 e 2944 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 1149 del 21/01/2020 (Rv. 656884 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2938, Cod_Civ_art_2941, Cod_Civ_art_2942, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_2944, Cod_Proc_Civ_art_112 PRESCRIZIONE CIVILE TERMINE  ...
Prescrizione civile - termine - poteri del giudice – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 1149 del 21/01/2020 (Rv. 656884 - 01)Prescrizione civile - termine - poteri del giudice – Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 1149 del 21/01/2020 (Rv. 656884 - 01)
Rilevabilità della prescrizione sulla base di una diversa ragione giuridica - Ammissibilità - Fondamento - Tutela del contraddittorio - Necessità - Modalità. Non viola il principio dispositivo della prescrizione (art. 2938 c.c.) né quello della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato (art. 112 c.p.c.) la decisione che accolga l'eccezione di prescrizione ordinaria sulla base di una ragione giuridica diversa da quella prospettata dalla parte che l'ha formulata, poiché spetta al giudice individuare gli effetti giuridici dei singoli atti posti in essere, attribuendo o negando a ciascuno di essi efficacia interruttiva o sospensiva della prescrizione, mentre la tutela del contraddittorio è assicurata ponendo la controparte nelle condizioni di difendersi deducendo l'esistenza di eventuali circostanze rilevanti ai sensi degli artt. 2941, 2942, 2943 e 2944 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 1149 del 21/01/2020 (Rv. 656884 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2938, Cod_Civ_art_2941, Cod_Civ_art_2942, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_2944, Cod_Proc_Civ_art_112 PRESCRIZIONE CIVILE TERMINE  POTERI DEL GIUDICE  ...
Azione di garanzia per vizi della cosa venduta – Cass. Ord. 16766/2019Azione di garanzia per vizi della cosa venduta – Cass. Ord. 16766/2019
Vendita - obbligazioni del venditore - garanzia per i vizi della cosa venduta (nozione, distinzioni) - termini e condizioni dell'azione – prescrizione dell'azione - Riconoscimento da parte del venditore del diritto del compratore alla garanzia - Atto interruttivo della prescrizione annuale - Configurabilità. L'art. 1495, comma 3, c.c., ove dispone che l'azione di garanzia per vizi della cosa venduta si prescrive "in ogni caso" in un anno dalla consegna, intende far decorrere quel termine anche se il compratore non abbia scoperto il vizio, ma non sottrarre il termine medesimo alle cause di interruzione di cui agli artt. 2943 e segg. c.c.; ne consegue che la prescrizione annuale (nella specie, con riferimento all'azione risarcitoria) deve ritenersi interrotta, a norma dell'art 2944 c.c., per effetto del riconoscimento, da parte del venditore, del diritto del compratore alla garanzia. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 16766 del 21/06/2019 (Rv. 654550 - 03) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1495, Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_2944...
Prescrizione - di contributi - Interruzione - Atti dell'ente creditore - Idoneità - Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 3661 del 07/02/2019Prescrizione - di contributi - Interruzione - Atti dell'ente creditore - Idoneità - Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 3661 del 07/02/2019
Previdenza (assicurazioni sociali) - prescrizione - di contributi - Interruzione - Atti dell'ente creditore - Idoneità - Azione proposta dal lavoratore nei confronti del datore di lavoro – Esclusione - Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 3661 del 07/02/2019 In relazione al disposto di cui all'art. 55 del R.d.l. n. 1827 del 1935, la interruzione della prescrizione dei contributi di assicurazione obbligatoria (il cui decorso preclude la possibilità di effettuare versamenti a regolarizzazione dei contributi arretrati) si verifica solo per effetto degli atti, indicati dall'art. 2943 c.c., posti in essere dall'INPS (titolare del relativo diritto di credito) e non quando anche uno di tali atti sia posto in essere dal lavoratore, come nell'ipotesi di azione giudiziaria da questi proposta nei confronti del datore di lavoro. Corte di Cassazione Sez. L - , Ordinanza n. 3661 del 07/02/2019 Cod_Civ_art_2943, Cod_Civ_art_2944 interruzione della prescrizione dei contributi di assicurazione obbligatoria...
UsucapioneUsucapione
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere - consapevolezza del possessore della spettanza ad altri del diritto reale da lui esercitato - insufficienza - volontà "attributiva”. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27170 del 26/10/2018 >>> Ai fini della configurabilità del riconoscimento del diritto del proprietario da parte del possessore, idoneo a interrompere il termine utile per il verificarsi dell'usucapione, ai sensi degli artt. 1165 e 2944 c.c., non è sufficiente un mero atto o fatto che evidenzi la consapevolezza del possessore circa la spettanza ad altri del diritto da lui esercitato come proprio, ma si richiede che il possessore, per il modo in cui questa conoscenza è rivelata o per fatti in cui essa è implicita, esprima la volontà non equivoca di attribuire il diritto reale al suo titolare. Costituendo la c.d. volontà "attributiva" del diritto un requisito normativo del riconoscimento, questa può normalmente desumersi dall'essere state intavolate trattative con i titolari del diritto di proprietà ai fini dell'acquisto in via derivativa, restando invece esclusa quando tali iniziative siano ispirate dalla diversa volontà di evitare lungaggini giudiziarie per l'accertamento dell'usucapione, ovvero di prevenire in via conciliativa la relativa lite. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27170 del 26/10/2018...
prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto riscossione delle imposte - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 12898 del 24/05/2018prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto riscossione delle imposte - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 12898 del 24/05/2018
Istanza di rimborso - Richiesta dell'Amministrazione di produrre documenti - Effetto interruttivo della prescrizione - Esclusione – Fondamento. In tema di istanza di rimborso, l'atto mediante il quale l'Amministrazione finanziaria invita il contribuente, che abbia presentato la stessa, a produrre documentazione non interrompe il decorso del termine di prescrizione, atteso che detta richiesta non equivale ad un riconoscimento del credito per difetto del requisito dell'univocità. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 12898 del 24/05/2018  ...
Previdenza (assicurazioni sociali) - prescrizione - di contributi - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10327 del 26/04/2017Previdenza (assicurazioni sociali) - prescrizione - di contributi - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10327 del 26/04/2017
Domanda di rateizzazione di debito contributivo e pagamento delle rate - Riconoscimento di debito - Configurabilità - Conseguenze. La domanda di rateizzazione del debito contributivo proposta dal debitore, ex art. 1, comma 2-ter, del d.l. n. 78 del 1998, conv., con modif., dalla l. n. 176 del 1998, - benché corredata dalla formula di salvezza dei diritti connessi all'esito di accertamenti giudiziali in corso - unitamente ai pagamenti trimestrali effettuati secondo le previsioni della norma citata, la quale ha previsto solo modalità agevolate di estinzione di quel debito, configurano un riconoscimento di quest'ultimo, con conseguente interruzione della prescrizione quinquennale, il cui nuovo termine decorrerà dalla scadenza delle singole rate. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 10327 del 26/04/2017  ...
Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20565 del 12/10/2016Possesso - effetti - usucapione - interruzione e sospensione - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20565 del 12/10/2016
Atto interruttivo del possesso "ad usucapionem" o rinuncia all'usucapione maturata - Dell'unico possessore del bene verso uno o più dei suoi comproprietari - Efficacia anche nei confronti degli altri - Ragioni . L'atto interruttivo del possesso "ad usucapionem" posto in essere dall'unico possessore dell'immobile nei confronti di uno o più dei suoi comproprietari, ha effetto anche verso gli altri, ed altrettanto dicasi per la rinuncia del primo a far valere l'usucapione eventualmente già maturata sul medesimo cespite, atteso che l'esercizio del predetto possesso non è configurabile in modo diverso su quote ideali indivise dello stesso bene, che il riconoscimento del diritto altrui, come atto unilaterale non recettizio incompatibile con la volontà del godere del bene "uti dominus", interrompe il termine utile per l'usucapione anche se effettuato nei confronti di soggetti diversi dal titolare del diritto stesso, e che l'efficacia della rinuncia postula solo la inequivocità della volontà del rinunciante. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20565 del 12/10/2016  ...
prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17054 del 19/08/2005prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17054 del 19/08/2005
 Conseguenze - Intenzione ricognitiva - Necessità - Esclusione - Consapevolezza e volontarietà - Sufficienza - Indagine di fatto - Spettanza al giudice di merito - Censurabilità in sede di legittimità - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17054 del 19/08/2005 Il riconoscimento dell'altrui diritto, al quale l'art. 2944 cod. civ. ricollega l'effetto interruttivo della prescrizione, non ha natura negoziale ma costituisce un atto giuridico in senso stretto, di carattere non recettizio, il quale non richiede, in chi lo compie, una specifica intenzione ricognitiva, occorrendo solo che esso contenga, anche implicitamente, la manifestazione della consapevolezza dell'esistenza del debito e riveli i caratteri della volontarietà. La relativa indagine, in quanto rivolta alla ricostruzione di un fatto e non all'applicazione di specifiche norme di diritto, è riservata al giudice del merito, ed è sindacabile in sede di legittimità sotto il profilo della correttezza logica e giuridica della motivazione.(Nella specie, relativa all'interruzione della prescrizione delle sanzioni amministrative, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto come atti di riconoscimento le richieste di sospensione dell'esecuzione e di prestazione di cauzione omettendo ogni motivazione). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17054 del 19/08/2005  ...
prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006
Pagamento parziale - Sussistenza del riconoscimento - Accertamento - Indagine di fatto - Spettanza al giudice di merito - Censurabilità in cassazione - Condizioni e limiti - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006 L'accertamento della sussistenza del riconoscimento dell'altrui diritto, al quale l'art. 2944 cod. civ. ricollega l'effetto interruttivo della prescrizione, costituisce, come qualsiasi altra valutazione circa l'efficacia interruttiva di un atto, un'indagine di fatto riservata al giudice di merito, sindacabile in sede di legittimità sotto il profilo della correttezza logica e giuridica della motivazione.(Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che non aveva ritenuto che il pagamento della prima rata dell'importo dilazionato indicato in una cartella esattoriale come dovuto al Comune fornitore per la fornitura di acqua potabile costituisse riconoscimento dell'intero debito e, come tale, atto interruttivo della prescrizione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006  ...
Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19409 del 30/09/2015Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - versamento diretto - rimborsi - Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19409 del 30/09/2015
Istanza di conversione del credito d'imposta in titoli di Stato - Interruzione della prescrizione del credito degli interessi - Sussistenza - Ragioni. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19409 del 30/09/2015 L'istanza di rimborso del credito d'imposta mediante assegnazione di titoli di Stato e la successiva assegnazione degli stessi, comportando l'estinzione di una parte del credito d'imposta e la corresponsione su tale somma dei corrispondenti interessi, interrompono la prescrizione con riguardo all'obbligazione accessoria avente ad oggetto gli interessi, senza che assuma rilevanza la sua autonomia causale rispetto all'obbligazione relativa al credito d'imposta. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 19409 del 30/09/2015    ...
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19529 del 30/09/2015Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19529 del 30/09/2015
Atto di riconoscimento proveniente da un terzo - Idoneità ad interrompere la prescrizione - Condizioni - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19529 del 30/09/2015 Il riconoscimento del diritto, è idoneo ad interrompere la prescrizione a norma dell'art. 2944 c.c., purché provenga da colui contro il quale il diritto stesso può essere fatto valere, ossia dal soggetto che abbia poteri dispositivi del diritto ovvero dal terzo che, autorizzato dal primo, risulti abilitato ad agire in suo nome o per suo conto. (Nella specie, la S.C. ha affermato che il conferimento ad un legale del mandato ad inviare, in nome e per conto del mandante, una lettera contenente una proposta transattiva, costituisse condizione sufficiente per ritenere sussistenti, in capo al professionista, i poteri dispositivi del rapporto sostanziale oggetto della proposta stessa, così da attribuire alla missiva valore di riconoscimento del diritto e, quindi, di atto interruttivo della prescrizione). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 19529 del 30/09/2015    ...
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18879 del 24/09/2015Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18879 del 24/09/2015
Trattative per l'amichevole composizione della controversia - Effetto interruttivo della prescrizione - Idoneità - Condizioni. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18879 del 24/09/2015 Le trattative di amichevole composizione possono comportare l'interruzione della prescrizione, ex art. 2944 c.c., quando dal comportamento di una delle parti risulti il riconoscimento del contrapposto diritto di credito e la transazione sia mancata solo per questioni attinenti alla liquidazione, ma non anche all'esistenza, del diritto, sicché, "a fortiori", l'effetto interruttivo si realizza quando le trattative abbiano avuto ad oggetto esclusivamente la liquidazione del "quantum" e si siano svolte in circostanze e con modalità tali da implicare l'ammissione del diritto stesso. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18879 del 24/09/2015    ...
tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - obblighi dei contribuenti - pagamento dell'imposta - rimborsi – Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 4799 del 28/02/2014tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - obblighi dei contribuenti - pagamento dell'imposta - rimborsi – Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 4799 del 28/02/2014
Istanza di rimborso - Richiesta dell'Amministrazione di prestazione di garanzia fideiussoria - Effetto interruttivo della prescrizione - Configurabilità - Ragioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 4799 del 28/02/2014 In tema di rimborso dell'IVA, l'atto con cui l'amministrazione richieda al contribuente, che abbia presentato la corrispondente istanza ex art. 38 bis del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, vigente "ratione temporis", anche la prestazione di una garanzia fideiussoria implica inequivocabilmente, benché tacitamente, l'ammissione della pretesa creditoria, con effetti interruttivi della prescrizione ex art. 2944 cod. civ., a differenza della mera richiesta di documentazione che, effettuata al fine di verificare la fondatezza della pretesa stessa, difetta del requisito dell'univocità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 4799 del 28/02/2014  ...
Prova civile - testimoniale - ammissione (procedimento) - modo di deduzione - capitoli di prova - specificazione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20997 del 12/10/2011Prova civile - testimoniale - ammissione (procedimento) - modo di deduzione - capitoli di prova - specificazione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20997 del 12/10/2011
Funzione - Collocamento nel tempo e nello spazio e modalità - Fondamento - Necessità - Fattispecie in tema di dichiarazione ammissiva ai fini dell'interruzione della prescrizione. La richiesta di provare per testimoni un fatto esige non solo che questo sia dedotto in un capitolo specifico e determinato, ma anche che sia collocato univocamente nel tempo e nello spazio, al duplice scopo di consentire al giudice la valutazione della concludenza della prova ed alla controparte la preparazione di un'adeguata difesa, sicché è inammissibile il capitolo di prova per testimoni volto a dimostrare il compimento di una dichiarazione ammissiva fatta dal debitore ad un terzo, ai fini dell'interruzione del termine di prescrizione, qualora non sia indicato nel capo di prova il giorno in cui tale dichiarazione sarebbe stata resa. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20997 del 12/10/2011  ...
Prova civile - testimoniale - ammissione (procedimento) - modo di deduzione - capitoli di prova - specificazione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20997 del 12/10/2011Prova civile - testimoniale - ammissione (procedimento) - modo di deduzione - capitoli di prova - specificazione – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20997 del 12/10/2011
Funzione - Collocamento nel tempo e nello spazio e modalità - Fondamento - Necessità - Fattispecie in tema di dichiarazione ammissiva ai fini dell'interruzione della prescrizione. La richiesta di provare per testimoni un fatto esige non solo che questo sia dedotto in un capitolo specifico e determinato, ma anche che sia collocato univocamente nel tempo e nello spazio, al duplice scopo di consentire al giudice la valutazione della concludenza della prova ed alla controparte la preparazione di un'adeguata difesa, sicché è inammissibile il capitolo di prova per testimoni volto a dimostrare il compimento di una dichiarazione ammissiva fatta dal debitore ad un terzo, ai fini dell'interruzione del termine di prescrizione, qualora non sia indicato nel capo di prova il giorno in cui tale dichiarazione sarebbe stata resa. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 20997 del 12/10/2011  ...
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23821 del 24/11/2010Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23821 del 24/11/2010
Valutazione dell'idoneità di un atto ad interrompere la prescrizione - Accertamento relativo rimesso al giudice di merito - Insindacabilità in sede di legittimità - Limiti. La valutazione dell'idoneità di un atto ad interrompere la prescrizione costituisce apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito e, come tale, è insindacabile in sede di legittimità se immune da vizi logici ed errori giuridici. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23821 del 24/11/2010  ...
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006
Pagamento parziale - Sussistenza del riconoscimento - Accertamento - Indagine di fatto - Spettanza al giudice di merito - Censurabilità in cassazione - Condizioni e limiti - Fattispecie. L'accertamento della sussistenza del riconoscimento dell'altrui diritto, al quale l'art. 2944 cod. civ. ricollega l'effetto interruttivo della prescrizione, costituisce, come qualsiasi altra valutazione circa l'efficacia interruttiva di un atto, un'indagine di fatto riservata al giudice di merito, sindacabile in sede di legittimità sotto il profilo della correttezza logica e giuridica della motivazione.(Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che non aveva ritenuto che il pagamento della prima rata dell'importo dilazionato indicato in una cartella esattoriale come dovuto al Comune fornitore per la fornitura di acqua potabile costituisse riconoscimento dell'intero debito e, come tale, atto interruttivo della prescrizione). Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5462 del 14/03/2006  ...
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17054 del 19/08/2005Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17054 del 19/08/2005
Natura - Atto giuridico in senso stretto - Conseguenze - Intenzione ricognitiva - Necessità - Esclusione - Consapevolezza e volontarietà - Sufficienza - Indagine di fatto - Spettanza al giudice di merito - Censurabilità in sede di legittimità - Condizioni - Fattispecie. Il riconoscimento dell'altrui diritto, al quale l'art. 2944 cod. civ. ricollega l'effetto interruttivo della prescrizione, non ha natura negoziale ma costituisce un atto giuridico in senso stretto, di carattere non recettizio, il quale non richiede, in chi lo compie, una specifica intenzione ricognitiva, occorrendo solo che esso contenga, anche implicitamente, la manifestazione della consapevolezza dell'esistenza del debito e riveli i caratteri della volontarietà. La relativa indagine, in quanto rivolta alla ricostruzione di un fatto e non all'applicazione di specifiche norme di diritto, è riservata al giudice del merito, ed è sindacabile in sede di legittimità sotto il profilo della correttezza logica e giuridica della motivazione.(Nella specie, relativa all'interruzione della prescrizione delle sanzioni amministrative, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto come atti di riconoscimento le richieste di sospensione dell'esecuzione e di prestazione di cauzione omettendo ogni motivazione). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.17054 del 19/08/2005  ...
Sanzioni amministrative - applicazione - prescrizione – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17054 del 19/08/2005Sanzioni amministrative - applicazione - prescrizione – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17054 del 19/08/2005
Notificazione dell'ordinanza-ingiunzione - Interruzione - Idoneità - Altri atti idonei - Sussistenza - Conseguenze - Necessità della valida notifica dell'ordinanza-ingiunzione per interrompere la prescrizione - Esclusione. Atteso che l'ordinanza-ingiunzione ha la funzione di consentire la riscossione coattiva del credito mediante la formazione di un titolo esecutivo stragiudiziale, la notificazione della stessa è certamente atto idoneo ad interrompere la prescrizione, ma tale efficacia va riconosciuta anche ad atti diversi (quali la notificazione del verbale di contestazione dell'infrazione) - comunque da individuarsi specificamente quanto a tutte le concrete caratteristiche e alla data - e in generale, in forza del rinvio operato dall'art. 28 della legge n. 689 del 1981, a tutti gli atti previsti dagli artt. 2943 e 2944 cod. civ., con la conseguenza che la valida notificazione dell'ordinanza-ingiunzione non è indispensabile per interrompere la prescrizione. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17054 del 19/08/2005  ...
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17054 del 19/08/2005Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - riconoscimento del diritto – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17054 del 19/08/2005
Natura - Atto giuridico in senso stretto - Conseguenze - Intenzione ricognitiva - Necessità - Esclusione - Consapevolezza e volontarietà - Sufficienza - Indagine di fatto - Spettanza al giudice di merito - Censurabilità in sede di legittimità - Condizioni - Fattispecie. Il riconoscimento dell'altrui diritto, al quale l'art. 2944 cod. civ. ricollega l'effetto interruttivo della prescrizione, non ha natura negoziale ma costituisce un atto giuridico in senso stretto, di carattere non recettizio, il quale non richiede, in chi lo compie, una specifica intenzione ricognitiva, occorrendo solo che esso contenga, anche implicitamente, la manifestazione della consapevolezza dell'esistenza del debito e riveli i caratteri della volontarietà. La relativa indagine, in quanto rivolta alla ricostruzione di un fatto e non all'applicazione di specifiche norme di diritto, è riservata al giudice del merito, ed è sindacabile in sede di legittimità sotto il profilo della correttezza logica e giuridica della motivazione.(Nella specie, relativa all'interruzione della prescrizione delle sanzioni amministrative, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva ritenuto come atti di riconoscimento le richieste di sospensione dell'esecuzione e di prestazione di cauzione omettendo ogni motivazione). Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17054 del 19/08/2005  ...
Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7898 del 28/09/1994Prescrizione civile - interruzione - atti interruttivi - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7898 del 28/09/1994
Eredità giacente - Inserimento da parte del curatore di un credito nel passivo della successione - Riconoscimento del debito - Configurabilità - Esclusione. L'inserimento di un credito nel passivo della successione da parte del curatore dell'eredità giacente nominato ai sensi dell'art. 528 cod. civ., non ha il contenuto e gli effetti del riconoscimento del debito e non ne interrompe, quindi, la relativa prescrizione sia perché, avendo solo funzione meramente ricognitiva dello stato della curatela, il predetto atto non può concretarsi in un atto di volontà diretto al riconoscimento del debito, sia perché il curatore non è rappresentante in senso proprio dell'erede e non ha poteri dispositivi dei diritti di questo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 7898 del 28/09/1994  ...
Prescrizione civile - termine - prescrizioni presuntive - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5622 del 09/06/1990Prescrizione civile - termine - prescrizioni presuntive - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5622 del 09/06/1990
Ammissione dell'opponente la prescrizione - fatte fuori del giudizio - effetti.* In tema di prescrizione presuntiva (nella specie relativa a credito per onorario di avvocato) non costituisce motivo di rigetto dell'eccezione, ai sensi dell'art. 2959 cod. civ., l'ammissione da parte del debitore che l'obbligazione non è stata estinta, qualora la stessa sia stata fatta fuori del giudizio, valendo essa, in questo caso, solo ad interrompere il corso della prescrizione ai sensi dell'art. 2944 cod. civ. ( V 3284/68, mass n 336252).* Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 5622 del 09/06/1990  ...

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