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2909. Cosa giudicata.

Art.2909. Cosa giudicata.

0 Codice civile

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Documenti collegati:

Giudicato sulla competenza - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 28825 del 31/10/2025 (Rv. 675985 - 01)
Sentenza dichiarativa di incompetenza per territorio derogabile - Giudicato interno - Formazione - Condizioni. In caso di declaratoria di incompetenza per territorio derogabile, il giudicato interno in ordine alla competenza si forma esclusivamente se la controversia è stata tempestivamente riassunta dinanzi al giudice dichiarato competente e se non vi è stata impugnazione del provvedimento con il regolamento di competenza a istanza di parte. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 28825 del 31/10/2025 (Rv. 675985 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_044, Cod_Proc_Civ_art_039, Cod_Proc_Civ_art_040, Cod_Proc_Civ_art_028, Cod_Civ_art_2909 …...
Cassazione (ricorso per) - procedimento - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27996 del 21/10/2025 (Rv. 676043 - 01)
Decisione del ricorso - cassazione senza rinvio - Pronuncia resa dalla Corte di cassazione ai sensi dell’art. 382, comma 3, ultima parte, c.p.c. - Momento del passaggio in giudicato - Individuazione - Incidenza del termine per proporre ricorso per revocazione - Esclusione - Fondamento. La sentenza della Corte di cassazione, resa ai sensi dell'art. 382, comma 3, ultima parte, c.p.c., acquista l'autorità di cosa giudicata formale al momento della sua pubblicazione, senza che assuma a tal fine rilevanza la proponibilità avverso la stessa del rimedio straordinario della revocazione - ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c. - che è mezzo di impugnazione estraneo al tema della cosa giudicata, dunque sottratto al regime di cui all'art. 324 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 27996 del 21/10/2025 (Rv. 676043 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_382, Cod_Proc_Civ_art_391_2, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324 …...
Matrimonio - rapporti patrimoniali tra coniugi - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25556 del 18/09/2025 (Rv. 676324-01)
Assegno di mantenimento e divorzile - Autonomia processuale e sostanziale - Conseguenze. L'assegno di mantenimento e l'assegno divorzile hanno un'autonomia non solo processuale ma anche sostanziale, in quanto il primo risponde all'esigenza di garantire, in sede di separazione personale, un contributo al coniuge economicamente più debole, nella permanenza del vincolo matrimoniale e dei doveri che ne discendono, mentre il secondo ha natura assistenziale e compensativo-perequativa, in un contesto di cessazione definitiva del vincolo, e si fonda su differenti presupposti valutativi; ne consegue che non può ritenersi sussistente un conflitto di giudicati ex art. 2909 c.c. tra le determinazioni assunte, al riguardo, nella sentenza di separazione e le statuizioni della sentenza di divorzio, posto che la preclusione del giudicato opera esclusivamente nell'ambito di giudizi identici quanto a soggetti, petitum e causa petendi. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25556 del 18/09/2025 (Rv. 676324-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0151, Cod_Civ_art_0156, Cod_Civ_art_2909 …...
Limiti del giudicato - oggettivi - dedotto e deducibile ("quid disputandum" e "quid disputatum") - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24432 del 03/09/2025 (Rv. 676243-01)
Limiti oggettivi del giudicato - Estensione - Situazione di fatto esistente al momento della decisione - Conseguenze - Fatti sopravvenuti alla relativa formazione - Rilevabilità. In tema di limiti oggettivi del giudicato, quest'ultimo copre il dedotto e il deducibile con esclusivo riguardo alla situazione di fatto esistente - e tenuta presente dal giudice - al momento della decisione, senza precludere la rilevabilità di fatti che sopravvengono alla sua formazione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24432 del 03/09/2025 (Rv. 676243-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909 , Cod_Proc_Civ_art_324 , Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_101 …...
Eccezione di difetto di legittimazione passiva - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 20086 del 18/07/2025 (Rv. 675493 - 01)
Contestazione dei presupposti soggettivi ed oggettivi di applicazione della normativa in cui è stata sussunta la fattispecie concreta - Idoneità della relativa statuizione al giudicato - Esclusione - Ragioni. Qualora la contestazione in ordine alla legittimazione passiva sia relativa, piuttosto, all'esistenza stessa dei presupposti soggettivi ed oggettivi di applicazione, alla fattispecie oggetto del giudizio, di una determinata normativa, non si configura alcuna idoneità della relativa statuizione al giudicato, in quanto l'applicabilità di una disciplina ad una fattispecie è attività qualificatoria di mero diritto cui ogni giudice è tenuto in forza del principio "iura novit curia", da cui è estranea ogni delibazione sul merito del rapporto dedotto in giudizio, questa sola suscettibile di passare in cosa giudicata. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 20086 del 18/07/2025 (Rv. 675493 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Parti comuni dell'edificio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19691 del 16/07/2025 (Rv. 675685 - 01)
Azione di un terzo per l'accertamento della proprietà di un bene condominiale - Litisconsorzio dei condomini - Necessità - Fondamento - Conseguenze. La domanda proposta da un terzo estraneo al condominio, volta all'accertamento della proprietà esclusiva su un bene condominiale, deve essere proposta in contraddittorio con tutti i condomini in quanto litisconsorti necessari, incidendo l'azione sul diritto pro quota di ciascuno di essi; ne consegue la nullità della sentenza emessa senza la loro partecipazione e il rinvio al giudice di primo grado, ai sensi dell'art. 354, comma 1, c.p.c., al fine di consentire la piena tutela del diritto di difesa dei soggetti pretermessi. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19691 del 16/07/2025 (Rv. 675685 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1117, Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_354 …...
Litisconsorzio - necessario - comunione e condominio - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19691 del 16/07/2025 (Rv. 675685 - 01)
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - parti comuni dell'edificio - Azione di un terzo per l'accertamento della proprietà di un bene condominiale - Litisconsorzio dei condomini - Necessità - Fondamento - Conseguenze. La domanda proposta da un terzo estraneo al condominio, volta all'accertamento della proprietà esclusiva su un bene condominiale, deve essere proposta in contraddittorio con tutti i condomini in quanto litisconsorti necessari, incidendo l'azione sul diritto pro quota di ciascuno di essi; ne consegue la nullità della sentenza emessa senza la loro partecipazione e il rinvio al giudice di primo grado, ai sensi dell'art. 354, comma 1, c.p.c., al fine di consentire la piena tutela del diritto di difesa dei soggetti pretermessi. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 19691 del 16/07/2025 (Rv. 675685 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1117, Cod_Civ_art_0948, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_354 …...
>> Disciplina delle locazioni di immobili urbani (legge 27 luglio 1978 n. 392) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18538 del 07/07/2025 (Rv. 675394 - 01)
Immobili adibiti ad uso di abitazione - ambito di applicazione - impugnazioni civili - impugnazioni in generale - interesse all'impugnazione - Domanda del locatore di risoluzione del contratto ad uso abitativo - Rigetto - Riconvenzionale di accertamento dell'uso non abitativo - Omessa pronuncia - Accoglimento dell'impugnazione sulla minuspetizione - Giudicato implicito sulla qualificazione del contratto - Esclusione - Conseguenze - Interesse del conduttore ad impugnare la statuizione sulla risoluzione - Insussistenza - Fondamento. Qualora la sentenza respinga la domanda di risoluzione del contratto di locazione - indicato dal locatore come ad uso abitativo - per morosità ex art. 55 l. n. 392 del 1978 e ometta di pronunciarsi sulla riconvenzionale del conduttore volta all'accertamento dell'uso non abitativo, l'accoglimento dei motivi di ricorso riguardanti la minuspetizione è sufficiente ad impedire la formazione di un giudicato implicito sulla tipologia della locazione, con la conseguenza che sono inammissibili, per difetto di interesse, gli ulteriori motivi volti a censurare il rigetto della domanda di risoluzione, decisione di per sé vantaggiosa per il locatario. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 18538 del 07/07/2025 (Rv. 675394 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_1456, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_101, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_329, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Simulazione (nozione) - assoluta - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17534 del 30/06/2025 (Rv. 675302 - 02)
Prescrizione - Declaratoria di nullità per simulazione assoluta del contratto - Accoglimento di azione revocatoria - Sovrapponibilità agli effetti dell'art. 2941, n. 8 c.c. - Sussistenza - Ragioni - Fattispecie. In tema di decorrenza della prescrizione, la declaratoria di nullità per simulazione assoluta è sovrapponibile all'effetto dell'azione revocatoria, in quanto, secondo il disposto dell'art. 2941, n. 8 c.c., anche nella simulazione l'esito consiste in un occultamento del diritto, in senso lato, nei confronti del creditore. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la decisione di merito che aveva ritenuto che la prescrizione del diritto nascente da un precedente contratto preliminare potesse decorrere durante un giudizio inteso a far valere la simulazione assoluta di un contratto di vendita immobiliare, invece che dal passaggio in giudicato di tale accertamento). Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 17534 del 30/06/2025 (Rv. 675302 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2935., Cod_Civ_art_2941 lett. 8, Cod_Civ_art_2909 …...
Servizio sanitario nazionale - organizzazione territoriale - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16224 del 17/06/2025 (Rv. 674900 - 01)
Unità sanitarie locali - convenzioni (medici, ambulatori, istituti di cura) - cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) - Prestazioni sanitarie in regime di accreditamento - Obbligazioni periodiche o di durata - Esclusione - Contratto annuale unitario - Sussistenza - Accertamento giudiziale del contratto e del pagamento del saldo - Formazione del giudicato - Estensione al pagamento degli acconti per lo stesso titolo - Applicabilità. Le prestazioni sanitarie in regime di accreditamento non sono obbligazioni periodiche o di durata, ma vengono erogate dalle strutture accreditate in base ad un contratto annuale unitario, che prevede un sistema di pagamento con acconti e saldi, sulla scorta delle fatture emesse dalle singole società; ne consegue che, una volta accertata, con efficacia di giudicato, l'esistenza del contratto per una parte delle prestazioni rese al fine del pagamento del saldo, non può essere rimessa in discussione la sussistenza di detto contratto nel giudizio per il pagamento degli acconti fondati sullo stesso titolo contrattuale. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16224 del 17/06/2025 (Rv. 674900 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324 …...
Effetti del giudicato (preclusioni) - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16224 del 17/06/2025 (Rv. 674900 - 01)
Prestazioni sanitarie in regime di accreditamento - Obbligazioni periodiche o di durata - Esclusione - Contratto annuale unitario - Sussistenza - Accertamento giudiziale del contratto e del pagamento del saldo - Formazione del giudicato - Estensione al pagamento degli acconti per lo stesso titolo - Applicabilità. Le prestazioni sanitarie in regime di accreditamento non sono obbligazioni periodiche o di durata, ma vengono erogate dalle strutture accreditate in base ad un contratto annuale unitario, che prevede un sistema di pagamento con acconti e saldi, sulla scorta delle fatture emesse dalle singole società; ne consegue che, una volta accertata, con efficacia di giudicato, l'esistenza del contratto per una parte delle prestazioni rese al fine del pagamento del saldo, non può essere rimessa in discussione la sussistenza di detto contratto nel giudizio per il pagamento degli acconti fondati sullo stesso titolo contrattuale. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 16224 del 17/06/2025 (Rv. 674900 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   …...
Domanda giudiziale - riconvenzionale - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16196 del 16/06/2025 (Rv. 675322 - 01)
Cosa giudicata civile - eccezione di giudicato - Eccezione di compensazione - Controcredito di importo maggiore di quello oggetto della domanda principale - Contestazione dei fatti costitutivi - Domanda di accertamento per l’intero ammontare - Sussistenza - Conseguenze - Efficacia di giudicato dell'accertamento nell'an e nell'interezza del controcredito - Sussistenza - Fattispecie. In tema di eccezione di compensazione, ove il convenuto prospetti i fatti costitutivi di un controcredito di importo maggiore rispetto a quello oggetto della domanda principale e questi siano contestati, il controcredito diviene oggetto di domanda di accertamento per l'intero suo ammontare, quand'anche non sia espressamente formulato un petitum di condanna per l'eccedenza, con la conseguenza che esso resta accertato, con efficacia di giudicato nell'an e nella sua interezza e non nella sola somma riguardo alla quale si è riconosciuto l'effetto compensativo. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, nell'ambito di un procedimento di sfratto per morosità, aveva negato l'efficacia di giudicato, in ordine all'accertamento di maggiori importi versati dalla conduttrice "in nero", di una precedente sentenza, resa all'esito di analogo procedimento avviato dalla locatrice per mensilità differenti, che, a fronte dell'eccezione di compensazione per somme maggiori della morosità in quella sede richiesta, aveva rigettato la domanda di risoluzione, così riconoscendo il controcredito nella sua totalità). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16196 del 16/06/2025 (Rv. 675322 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_035, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_1241 …...
Effetti del giudicato (preclusioni) - Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 15938 del 14/06/2025 (Rv. 675133 - 01)
Giudicato esterno in materia tributaria - Rapporti di durata - Efficacia in un diverso giudizio - Condizioni - Limiti. Nel processo tributario, l'efficacia del giudicato esterno sui rapporti di durata non trova ostacolo nell'autonomia dei periodi d'imposta, in quanto l'indifferenza della fattispecie costitutiva dell'obbligazione per un determinato periodo rispetto a fatti verificatisi al di fuori di esso si giustifica solo in relazione a quelli non aventi carattere di durata o comunque variabili da periodo a periodo, non anche con riguardo agli elementi costitutivi di fattispecie che, estendendosi ad una pluralità di periodi d'imposta, assumono carattere tendenzialmente permanente. Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 15938 del 14/06/2025 (Rv. 675133 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324 …...
Cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13662 del 21/05/2025 (Rv. 674891-01)
Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato esterno - Deduzione di violazione del giudicato - Contenuto del ricorso - Osservanza del principio di autosufficienza - Necessità. Il ricorso per cassazione, con il quale si deduce la violazione dell'art. 2909 c.c., deve contenere, a pena di inammissibilità, per il principio dell'autosufficienza ex art. 366, comma 1, n. 6 c.p.c., la specifica indicazione della parte del provvedimento giurisdizionale passato in giudicato, contenente il precetto sostanziale di cui si denuncia l'errata interpretazione. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 13662 del 21/05/2025 (Rv. 674891-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_366 …...
Effetti del giudicato (preclusioni) - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13169 del 18/05/2025 (Rv. 674764 - 01)
Giudicato esterno - Rilevanza entro i rigorosi limiti degli elementi costitutivi dell’azione - Sussistenza - Identità di petitum e causa petendi - Necessità - Fattispecie. Il giudicato esterno opera soltanto entro i rigorosi limiti degli elementi costitutivi dell'azione, presupponendo che soggetti, petitum e causa petendi siano comuni alla causa anteriore e a quella successivamente intrapresa. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza gravata che aveva escluso la sussistenza del giudicato esterno in ordine all'estinzione delle obbligazioni di una compagnia assicuratrice per intervenuto esaurimento del massimale aggregato, accertata in altro giudizio tra le medesime parti e in relazione al medesimo periodo di vigenza del contratto, ma avente diverso petitum e diversa causa petendi, in quanto relativa ad altro sinistro). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13169 del 18/05/2025 (Rv. 674764 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   …...
Interpretazione del giudicato - giudicato esterno - Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11887 del 06/05/2025 (Rv. 674694 – 01)
Assicurazione - assicurazione della responsabilità civile - oggetto del contratto (rischio assicurato) - Limiti oggettivi e soggettivi - Individuazione - Fattispecie. L'individuazione dei limiti (soggettivi ed oggettivi) del giudicato sostanziale ex art. 2909 c.c. presuppone l'identificazione degli elementi costitutivi (soggettivi ed oggettivi) della domanda (personae, petitum e causa petendi), sicché può dirsi che su una azione si è formato il giudicato solo se essa coincide, in tutti i suoi elementi costitutivi, con altra azione già esercitata in passato. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato il provvedimento impugnato che aveva accolto l'eccezione di giudicato, in quanto non vi era identità tra le domande di garanzia proposte nei giudizi conclusi con le sentenze richiamate dalle parti e la domanda di garanzia formulata nella fattispecie in esame, essendo diverse le parti della domanda principale risarcitoria e, dunque, diversi il petitum e la causa petendi della domanda accessoria, con cui era stato azionato, in forza di una clausola on claims made basis, il diritto di manleva dell'ente ospedaliero verso la compagnia assicuratrice). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 11887 del 06/05/2025 (Rv. 674694 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Civ_art_1917, Cod_Civ_art_1932, Cod_Civ_art_1322   …...
Sentenza - contenuto - motivazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 10240 del 18/04/2025 (Rv. 674289-02)
Eccezione riconvenzionale - Erronea declaratoria di inammissibilità in rito - Perdita della "potestas iudicandi" - Successiva statuizione anche sul merito - Mera argomentazione ad abundantiam - Sussistenza . L'erronea declaratoria di inammissibilità in rito di un'eccezione riconvenzionale comporta che il giudice si spogli della sua "potestas iudicandi", con la conseguenza che la successiva statuizione, anche in relazione al merito della controversia, deve essere in realtà considerata come una mera argomentazione spesa ad abundantiam, come tale non rilevante ai fini decisori. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 10240 del 18/04/2025 (Rv. 674289-02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_329, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Civ_art_2909 …...
Disposizioni generali - accettazione dell'eredità - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8517 del 01/04/2025 (Rv. 674031-01)
Diritto di accettazione - prescrizione - Usucapione dei beni ereditari - Interruzione del termine per usucapire - Figli naturali riconoscibili al tempo di apertura della successione - Decorrenza del termine prescrizionale - Dal passaggio in giudicato della sentenza di status - Esclusione - Fondamento. Il figlio del de cuius nato fuori dal matrimonio, già riconoscibile secondo la legge vigente al tempo di apertura della successione, ha il potere di interrompere l'usucapione dei beni ereditari, senza dovere attendere il passaggio in giudicato della sentenza che accerta la filiazione, poiché, ai fini della idoneità dell'atto interruttivo del possesso ad usucapionem di un bene ereditario, non è richiesto l'acquisto della qualità di erede da parte del figlio, essendo sufficiente l'interesse alla conservazione del patrimonio ereditario, che, nel caso di specie, sussiste fin dalla morte del genitore. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 8517 del 01/04/2025 (Rv. 674031-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_250, Cod_Civ_art_269, Cod_Civ_art_1165, Cod_Civ_art_2909 …...
Vendita forzata - effetti - Corte di Cassazione, Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 3172 del 07/02/2025 (Rv. 674060-02)
Inerzia del titolare del diritto - Concorrenza di circostanze idonee a generare un giustificato affidamento - Abuso e perenzione del diritto - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. Se all'inerzia del titolare del diritto, ancorché unita a circostanze idonee a determinare un giustificato affidamento sul fatto che esso non sarà più esercitato, fa poi seguito il suo concreto esercizio, non è configurabile un abuso del diritto stesso - e, dunque, la sua perenzione - perché l'istituto del "Wervirkung" (tipico del diritto tedesco e generalmente tradotto come "rinuncia tacita all'azione") non è contemplato ed è incompatibile con l'ordinamento italiano non solo sul piano sostanziale, ma anche su quello processuale; infatti, il codice di rito prevede autonome regole per garantire la probità e la lealtà delle parti processuali e dei loro difensori (nonché per sanzionare l'azione o la resistenza in giudizio con mala fede o colpa grave) e, inoltre, la facoltà di esercitare un potere processuale può venir meno in ragione del decorso del tempo solo quando una specifica norma sanziona con la decadenza l'inattività della parte. (Nella specie, la S.C. ha escluso che il ritardo con il quale il debitore esecutato ha fatto valere la decisione favorevole, conseguita con una opposizione endoesecutiva regolata dalla disciplina anteriore alla riforma del 2016, abbia comportato la perdita del diritto di provocare l'arresto del processo esecutivo). Corte di Cassazione, Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 3172 del 07/02/2025 (Rv. 674060-02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_486, Cod_Proc_Civ_art_187_2, Cod_Civ_art_2909 …...
Eccezione di giudicato - Corte di Cassazione, Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 2827 del 05/02/2025 (Rv. 674034-01)
Eccezione di giudicato esterno - Onere della prova - Assolvimento - Certificazione ex art. 124 disp. att. c.p.c. - Necessità - Esclusione - Fondamento - Sufficienza - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. La parte che eccepisce il passaggio in giudicato di una sentenza ha l'onere di fornirne la prova e, a tal fine, la produzione della certificazione di cui all'art. 124 disp. att. c.p.c. non è indispensabile, potendosi dimostrare in altro modo l'inutile decorso dei termini per l'impugnazione, e può risultare non sufficiente, essendo ammessa la prova contraria alle risultanze da quella emergenti. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di rigetto del ricorso per revocazione ex art. 395, comma 1, n. 5, c.p.c. che, nonostante l'ammissione della controparte, aveva ritenuto non raggiunta la prova del passaggio in giudicato della sentenza stante il rilascio della suddetta certificazione sulla base delle sole dichiarazioni della parte interessata). Corte di Cassazione, Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 2827 del 05/02/2025 (Rv. 674034-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_124, Cod_Civ_art_2697, Cod_Proc_Civ_art_123, Cod_Proc_Civ_art_324 …...
Condominio negli edifici - assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974 - 01)
Deliberazione assembleare - Sentenza di annullamento - Efficacia del giudicato - Portata oggettiva e soggettiva - Fondamento - Giudicato sostanziale nel giudizio di responsabilità contrattuale dell'amministratore - Esclusione. La sentenza di annullamento di una deliberazione dell'assemblea di condominio ha efficacia di giudicato quanto alla causa di invalidità accertata verso tutti i condomini, ancorché non abbiano partecipato al giudizio di impugnativa promosso da uno o da alcuni di essi, stante l'obbligatorietà delle delibere per tutti i partecipanti prevista ex art. 1137, comma 1, c.c.; viceversa, tale accertamento non ha alcuna efficacia di giudicato nel giudizio in cui sia dedotta la responsabilità per inadempimento dell'amministratore di condominio che a quella invalidità abbia dato causa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1137, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   …...
Opposizioni - Titolo esecutivo di formazione giudiziale - Corte di Cassazione, Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 2785 del 04/02/2025 (Rv. 673776-01)
Opposizione all'esecuzione - Motivi deducibili - Fattispecie. Nel giudizio di opposizione all'esecuzione promossa in base a titolo esecutivo di formazione giudiziale, la contestazione del diritto di procedere ad esecuzione forzata può essere fondata su vizi di formazione del provvedimento solo quando questi ne determinino l'inesistenza giuridica, atteso che gli altri vizi e le ragioni di ingiustizia della decisione possono essere fatti valere, ove ancora possibile, solo nel corso del processo in cui il titolo è stato emesso, spettando la cognizione di ogni questione di merito al giudice naturale della causa in cui la controversia tra le parti ha avuto (o sta avendo) pieno sviluppo ed è stata (od è tuttora) in esame. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza d'appello che aveva dichiarato d'ufficio l'inammissibilità dell'opposizione proposta dalla banca cessionaria del ramo di azienda di una banca posta in liquidazione coatta amministrativa, con cui era dedotta l'inefficacia, nei confronti dell'opponente, della sentenza posta in esecuzione, in quanto pronunciata nei confronti della cedente dopo l'apertura della procedura concorsuale nei suoi confronti). Corte di Cassazione, Corte di Cassazione, Sez. 4, Sentenza n. 2785 del 04/02/2025 (Rv. 673776-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_161, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Civ_art_2909 …...
Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974-01)
Assemblea dei condomini - deliberazioni - impugnazioni - Deliberazione assembleare - Sentenza di annullamento - Efficacia del giudicato - Portata oggettiva e soggettiva - Fondamento - Giudicato sostanziale nel giudizio di responsabilità contrattuale dell'amministratore - Esclusione. La sentenza di annullamento di una deliberazione dell'assemblea di condominio ha efficacia di giudicato quanto alla causa di invalidità accertata verso tutti i condomini, ancorché non abbiano partecipato al giudizio di impugnativa promosso da uno o da alcuni di essi, stante l'obbligatorietà delle delibere per tutti i partecipanti prevista ex art. 1137, comma 1, c.c.; viceversa, tale accertamento non ha alcuna efficacia di giudicato nel giudizio in cui sia dedotta la responsabilità per inadempimento dell'amministratore di condominio che a quella invalidità abbia dato causa. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 2756 del 04/02/2025 (Rv. 673974-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1137, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324 …...
Cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1041 del 16/01/2025 (Rv. 673537-01)
Giudicato - Interpretazione da parte del giudice di legittimità - Trascrizione sentenza - Necessità - Omissione - Inammissibilità - Fattispecie. In tema di ricorso per cassazione, pur costituendo il giudicato la regola del caso concreto e conseguentemente una questione di diritto da accertare direttamente, la sua interpretazione, da parte del giudice di legittimità, è possibile solo se la sentenza da esaminare venga messa a disposizione mediante trascrizione nel corpo del ricorso, derivandone in mancanza l'inammissibilità del motivo, con cui si denuncia la violazione dell'art. 2909 c.c., restando precluse ogni tipo di attività nomofilattica. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso nel quale la sentenza di primo grado - dalla quale desumere la violazione del giudicato interno in ordine alla sussistenza dell'interesse ad agire e la conseguente inapplicabilità nei giudizi pendenti dell'art. 12, comma 4-bis del d.P.R. n. 602 del 1973, introdotto con l'art. 3-bis del d.l. n. 146 del 2021, convertito dalla l. n. 215 del 2021 - era stata riportata solo nel frontespizio). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1041 del 16/01/2025 (Rv. 673537-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_366, Cod_Civ_art_2909 …...
Effetti del giudicato (preclusioni) contratti in genere - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 457 del 09/01/2025 (Rv. 673194-01)
Contratto preliminare (compromesso) (nozione, caratteri, distinzione) - esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Accoglimento dell’azione ex art. 2932 c.c. - Sentenza, passata in giudicato - Giudicato implicito sulla validità del contratto - Sussistenza. L'accoglimento, con sentenza passata in giudicato, della domanda ex art. 2932 c.c. presuppone l'implicita validità ed efficacia del contratto preliminare, con conseguente preclusione, da giudicato esterno, dell'esame di ogni ulteriore deduzione, eccezione o domanda tendenti all'accertamento di una sua causa di invalidità. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 457 del 09/01/2025 (Rv. 673194-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_2932 …...
Cosa giudicata penale - interpretazione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 560 del 09/01/2025 (Rv. 673504-02)
Esecuzione forzata - opposizioni - Spese di giustizia penali - Riscossione mediante ruolo - Opposizione - Legittimazione passiva dell'agente della riscossione - Legittimazione all'impugnazione del Ministero della giustizia - Sussistenza - Fondamento. Nella riscossione coattiva delle spese di giustizia penale, la legittimazione passiva rispetto all'opposizione esecutiva del debitore spetta sia all'agente della riscossione, sia al Ministero della giustizia, perché il primo acquista la legittimazione all'esercizio delle azioni nascenti dalla pretesa creditoria e il secondo mantiene la titolarità del credito, con la conseguenza che deve ritenersi ammissibile l'impugnazione proposta dal Ministero avverso la decisione sfavorevole, atteso che il giudicato formatosi fra il debitore e l'agente fa stato, indipendentemente dalla denuntiatio litis, anche nei confronti dell'ente creditore. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 560 del 09/01/2025 (Rv. 673504-02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_2909 …...
Interpretazione del giudicato - giudicato interno - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 31032 del 04/12/2024 (Rv. 673240-01)
Sentenza di primo grado - Liquidazione di debito di valore - Mancato riconoscimento degli interessi compensativi - Impugnazione incidentale - Necessità - Conseguenze - Omesso gravame - Giudicato interno - Configurabilità - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie in tema di indennizzo di cui all'art. 936 c.c. Qualora il giudice di primo grado nel liquidare un debito di valore (nella specie l'indennità dovuta ex art. 936 c.c. al costruttore) non abbia provveduto a riconoscere sulla relativa somma gli interessi compensativi richiesti dall'occupante, costituisce onere del creditore -al fine di evitare la formazione del giudicato interno- gravare con impugnazione incidentale tale mancata attribuzione, ancorché non motivata, a nulla rilevando che la controparte abbia a sua volta rimesso in discussione, con l'appello principale, la qualificazione e la misura dell'indennità medesima, atteso che i negati interessi, pur costituendo una componente del credito azionato, sono tuttavia suscettibili di una propria precisa individualità, concettuale e contabile, nell'ambito della globale valutazione rimessa al giudice, sia nell'ipotesi di cui all'art. 1150 che in quella di cui all'art. 936 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 31032 del 04/12/2024 (Rv. 673240-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0936, Cod_Civ_art_1224, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_343, Cod_Civ_art_1282 …...
Cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25700 del 25/09/2024 (Rv. 672456-01)
Dedotta inesistenza da parte del ricorrente della preclusione del giudicato esterno invece predicata dalla sentenza d'appello - Contenuto del ricorso - Osservanza del principio di autosufficienza - Necessità - Conseguenze. Nel giudizio di legittimità, la parte ricorrente che deduca l'inesistenza del giudicato esterno invece affermato dalla Corte di appello deve, per il principio di autosufficienza del ricorso ed a pena d'inammissibilità dello stesso, riprodurre in quest'ultimo il testo integrale della sentenza che si assume essere passata in giudicato, non essendo a tal fine sufficiente il richiamo a stralci della motivazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 25700 del 25/09/2024 (Rv. 672456-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_366 …...
D'ingiunzione - decreto - esecutorieta' - per mancata opposizione o per mancata attivita' dell'opponente - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25180 del 19/09/2024 (Rv. 672407-01)
Decreto ingiuntivo definitivamente esecutivo - Conseguenze - Formazione del giudicato - Ambito oggettivo - Estensione al titolo che ne costituisce il fondamento - Sussistenza - Ulteriore azione su medesimo titolo - Preclusione. Il principio secondo cui l'autorità del giudicato spiega i suoi effetti non solo sulla pronuncia esplicita della decisione, ma anche sulle ragioni che ne costituiscono sia pure implicitamente il presupposto logico-giuridico, trova applicazione anche in riferimento al decreto ingiuntivo di condanna al pagamento di una somma di denaro, il quale, in mancanza di opposizione o quando quest'ultimo giudizio sia stato dichiarato estinto, acquista efficacia di giudicato non solo in ordine al credito azionato, ma anche in relazione al titolo posto a fondamento dello stesso, precludendo ogni ulteriore esame delle ragioni addotte a giustificazione della relativa domanda in altro giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 25180 del 19/09/2024 (Rv. 672407-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_633, Cod_Proc_Civ_art_647, Cod_Proc_Civ_art_653, Cod_Proc_Civ_art._307 …...
Nave ed aeromobile (esecuzione su) - opposizione - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 24471 del 12/09/2024 (Rv. 672463-01)
Opposizione all'esecuzione - Sentenza passata in giudicato - Deduzione di fatti modificativi od estintivi del rapporto sostanziale anteriori al giudicato - Inammissibilità - Aliunde perceptum - Rilevanza solo a decorrere dal passaggio in giudicato della sentenza - Fattispecie. Nell'opposizione all'esecuzione forzata promossa sulla base di titolo esecutivo giudiziale non è ammessa l'allegazione di fatti modificativi o estintivi del rapporto sostanziale anteriori alla formazione del giudicato, sicché, in caso di esecuzione di sentenza di condanna al risarcimento del danno conseguente alla dichiarata nullità del termine apposto al contratto di lavoro subordinato, può farsi valere l'"aliunde perceptum", non dedotto nel giudizio, soltanto con decorrenza del passaggio in giudicato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di appello, pronunciata in un'opposizione ex art. 615, comma 1, c.p.c., che aveva ammesso la deduzione dell'"aliunde perceptum" solo con decorrenza dalla data di passaggio in giudicato del titolo esecutivo, anziché da quella di pubblicazione). Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 24471 del 12/09/2024 (Rv. 672463-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_615 …...
Giurisdizione ordinaria e amministrativa - corte dei conti - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 23833 del 05/09/2024 (Rv. 672358-01)
Azione risarcitoria civile esperita dalla P.A. ed azione di responsabilità contabile per danno erariale - Violazione del principio del ne bis in idem - Esclusione - Ragioni. Non sussiste violazione del principio del ne bis in idem tra il giudizio civile introdotto dalla P.A., avente ad oggetto l'accertamento del danno derivante dalla lesione di un suo diritto soggettivo conseguente alla violazione di un'obbligazione civile, contrattuale o legale, o della clausola generale di danno aquiliano, da parte di soggetto investito di rapporto di servizio con essa, ed il giudizio promosso per i medesimi fatti innanzi alla Corte dei conti dal Procuratore contabile, nell'esercizio dell'azione obbligatoria che gli compete, poiché la prima causa è finalizzata al pieno ristoro del danno, con funzione riparatoria ed integralmente compensativa, a protezione dell'interesse particolare della singola Amministrazione attrice, mentre l'altra, invece, è volta alla tutela dell'interesse pubblico generale, al buon andamento della P.A. e al corretto impiego delle risorse, con funzione essenzialmente o prevalentemente sanzionatoria. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 23833 del 05/09/2024 (Rv. 672358-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_039 …...
Giudicato sulla giurisdizione nei confronti dello straniero - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 19456 del 15/07/2024 (Rv. 671755-01)
Giudicato esterno - Conseguenze - Fattispecie. Il giudicato sulla giurisdizione nei confronti dello straniero copre il dedotto ed il deducibile, con la conseguenza che l'accertamento compiuto in ordine ad una situazione giuridica o ad una questione di fatto o di diritto, formando la premessa logica indispensabile della statuizione contenuta nel dispositivo della sentenza, preclude il riesame dell'identico punto di diritto accertato e risolto, anche se il successivo giudizio ha finalità diverse dal primo giudizio. (Nella specie, la S.C. ha confermato la giurisdizione della High Court of Justice di Londra sul presupposto che gli effetti del giudicato della prima sentenza, relativa alla validità di due contatti di swap emessi a copertura di un prestito obbligazionario, si estendessero anche alle successive controversie, instaurate dinanzi al Tribunale di Roma, volte ad ottenere l'accertamento dell'inadempimento della banca al contratto di investimento ed il risarcimento dei danni conseguenti). Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 19456 del 15/07/2024 (Rv. 671755-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_041, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Civ_art_2909 …...
Fallimento - effetti - per i creditori - debiti pecuniari - compensazione - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 15825 del 06/06/2024 (Rv. 671535-01)
Passivita' fallimentari (accertamento del passivo) - opposizione allo stato passivo - Fallimento del correntista - Formazione dello stato passivo - Contratti bancari contenenti clausola di compensazione - Giudicato endofallimentare sulla collocazione temporale delle operazioni di anticipazione su crediti in epoca antecedente rispetto alla dichiarazione di fallimento - Opponibilità - Conseguenze. In tema di formazione dello stato passivo fallimentare, ove la banca sia stata ammessa al passivo per l'intero suo credito verso il fallito derivante dal saldo debitore dei conti correnti e dei conti collegati di anticipazione salvo buon fine, ed abbia opposto il decreto di esecutività per il mancato riconoscimento della compensazione tra tale credito e quello vantato dal fallito nei suoi confronti, a titolo di restituzione degli importi ad essa versati dai singoli debitori dei crediti oggetto dell'anticipazione, senza che il curatore abbia, a sua volta, autonomamente impugnato il decreto di ammissione, il giudice dell'opposizione non può nuovamente esaminare la questione relativa all'opponibilità verso la massa delle singole operazioni di anticipazione in base ad una rivalutazione dei fatti che sono stati o avrebbero dovuto essere oggetto di quel provvedimento, essendo l'ammissione coperta dal predetto giudicato; in tal caso, quindi, l'opponibilità del documento contrattuale e delle conseguenti anticipazioni comporta il dovere del giudice di accertare l'esistenza della clausola di compensazione, che deroga al principio di cristallizzazione dei crediti, indipendentemente dal fatto che il credito ed il correlativo debito siano, rispettivamente, anteriore e posteriore rispetto all'ammissione della correntista alla procedura concorsuale. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 15825 del 06/06/2024 (Rv. 671535-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1823, Cod_Civ_art_1846, Cod_Civ_art_2909 …...
Leggi speciali - libri speciali (sistema tavolare) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15234 del 30/05/2024 (Rv. 671376-01)
Beni soggetti al sistema tavolare - Carattere costitutivo del trasferimento di diritti reali - Prevalenza sui diritti accertati in via definitiva con sentenza passata in giudicato - Esclusione. Per i beni soggetti a regime tavolare, secondo la disciplina prevista dal r.d. n. 499 del 1929, la natura costitutiva del trasferimento di diritti reali non travolge l'applicazione dei principi generali in tema di giudicato, racchiusi nell'art. 2909 c.c., e in ogni caso non prevale rispetto a diritti derivanti da pronunce del giudice di carattere costitutivo. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 15234 del 30/05/2024 (Rv. 671376-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909 …...
Cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - procedimento - posizione processuale delle parti - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12065 del 03/05/2024 (Rv. 671484-01)
Giudizio di rinvio prosecutorio - Riassunzione - Obblighi del giudice del rinvio - Pronuncia su tutte le domande ed eccezioni formulate nelle fasi di merito - Contumacia di una delle parti - Irrilevanza - Formale ed espressa riproposizione delle conclusioni - Necessità - Esclusione. In tema di giudizio di rinvio prosecutorio, la riassunzione, anche ad opera di una sola delle parti, ponendo le stesse nella medesima posizione originaria, impone al giudice del rinvio di decidere la controversia sulla base delle conclusioni già formulate nelle precedenti fasi di merito, sicché, fatta salva l'ipotesi di un eventuale giudicato interno, egli è chiamato, anche nella contumacia di una delle parti, a pronunciarsi su tutte le domande ed eccezioni di merito a suo tempo proposte, a prescindere dalla loro formale ed espressa riproposizione. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 12065 del 03/05/2024 (Rv. 671484-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_394, Cod_Civ_art_2909 …...
Appello - eccezioni - nuove - Compensazione giudiziale - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11732 del 02/05/2024 (Rv. 671327-01)
Credito in corso di accertamento in separato giudizio - Successivo passaggio in giudicato - Eccezione di compensazione - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie. Il convenuto può eccepire in compensazione il credito, la cui esistenza dipenda dall'esito di un separato giudizio, poiché, quando l'accertamento sia divenuto definitivo, esso può formare oggetto, se non di compensazione legale, di valutazione da parte del giudice ai fini della compensazione giudiziale, al fine di evitare che l'escusso sia irragionevolmente costretto ad adempiere l'intero debito, pur essendo stato riconosciuto altrove titolare di un controcredito nei confronti dell'escutente. (Principio applicato con riferimento ad un credito, accertato in separato procedimento, derivante dalla vendita di titoli in deposito, eccepito dalla banca nell'ambito di un giudizio instaurato dal cliente per il risarcimento del danno da illegittima segnalazione alla Centrale dei rischi). Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 11732 del 02/05/2024 (Rv. 671327-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1241, Cod_Civ_art_1243, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_327 Cod_Civ_art_2909 …...
Azioni a difesa del possesso - azioni possessorie (nozione, differenza con le azioni di nunciazione, distinzioni) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10925 del 23/04/2024 (Rv. 670967-01)
Giudizio possessorio e petitorio (rapporto) - divieto di cumulo - cosa giudicata possessoria - Efficacia nel giudizio petitorio - Insussistenza. Nel giudizio possessorio l'accoglimento della domanda prescinde dall'accertamento della legittimità del possesso, perché è finalizzato a dare tutela ad una mera situazione di fatto avente i caratteri esteriori della proprietà o di un altro diritto reale. Ne consegue che il giudicato formatosi sulla domanda possessoria è privo di efficacia nel giudizio petitorio avente ad oggetto l'accertamento dell'avvenuto acquisto del predetto diritto per usucapione, in quanto il possesso utile ad usucapire deve avere requisiti che non vengono in rilievo nei giudizi possessori. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 10925 del 23/04/2024 (Rv. 670967-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1168, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_1170 …...
Valutazione e liquidazione - svalutazione monetaria - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 10714 del 22/04/2024 (Rv. 670912-01)
Condanna passata in giudicato a carico di società società di capitali per risarcimento del danno - Giudizio svolto separatamente a carico di amministratori e dipendenti - Successiva condanna di costoro quali debitori solidali ad una somma maggiore - Eccezione di giudicato ex art. 1306, comma 2, c.p.c. - Fondamento - Fattispecie. L'art. 1306, comma 2, c. c., nel consentire al debitore solidale di opporre al creditore la sentenza più favorevole pronunciata nei confronti del condebitore esclude, ove il primo abbia manifestato la volontà di avvalersi del giudicato, la possibilità di porre a suo carico un importo superiore a quello precedentemente liquidato nei confronti del secondo, ma non preclude l'ulteriore rivalutazione dell'importo riconosciuto. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, in seguito al passaggio in giudicato della sentenza di condanna di una società al risarcimento dei danni subiti da un lavoratore in conseguenza del suo demansionamento, aveva condannato gli amministratori e dipendenti della medesima società, quali debitori solidali, per lo stesso titolo). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 10714 del 22/04/2024 (Rv. 670912-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2103, Cod_Civ_art_1306, Cod_Civ_art_2909 …...
Estinzione del processo - impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio -procedimento - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10337 del 17/04/2024 (Rv. 670898-01)
Accertamento del credito nell’an e nel quantum - Cassazione per erronea applicazione del criterio legale di determinazione del quantum - Estinzione del giudizio - Mancata riassunzione - Conseguenze - Giudicato sulla parte di quantum non travolta dalla cassazione - Sussistenza - Fattispecie. In caso di cassazione con rinvio, per erronea applicazione del criterio legale di determinazione del "quantum" del diritto accertato dalla sentenza impugnata, e di successiva estinzione del giudizio per mancata riassunzione, ai sensi dell'art. 310, comma 2, c.p.c. resta efficace il giudicato di merito formatosi non solo sull'"an" del diritto, ma anche sulla parte del "quantum" non travolta dall'annullamento della sentenza di merito. (Nella specie, in relazione ad una opposizione a decreto ingiuntivo ottenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la restituzione di somme corrisposte in esecuzione di una sentenza di condanna al risarcimento del danno per tardiva attuazione delle direttive comunitarie in tema di retribuzione dei medici specializzandi, pronunciata in un giudizio estintosi in ragione della mancata riassunzione a seguito della cassazione con rinvio di tale pronuncia, la S.C. ha riconosciuto il giudicato nell'accertamento della spettanza del diritto nei limiti quantitativi di cui all'art. 11 della l. n. 370 del 1999, residuati alla intervenuta cassazione della pronuncia d'appello). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 10337 del 17/04/2024 (Rv. 670898-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_310, Cod_Proc_Civ_art_383, Cod_Proc_Civ_art_392, Cod_Proc_Civ_art_393, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_384 …...
Cause di prelazione - ipoteca - giudiziale - titolo per l'esecuzione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9369 del 08/04/2024 (Rv. 670768-02)
Sentenza di condanna - esecuzione forzata - terzo proprietario (espropriazione contro) - Eccezioni opponibili dal terzo acquirente ex art. 2859 c.c. - Presupposti - Anteriorità della trascrizione del titolo di acquisto rispetto alla domanda di condanna - Sufficienza - Buona fede dell'acquirente - Rilevanza - Esclusione. L'art. 2859 c.c. subordina la possibilità, per il terzo acquirente di bene ipotecato, di opporre al creditore tutte le eccezioni che il debitore avrebbe potuto sollevare soltanto all'anteriorità della trascrizione dell'atto di acquisto rispetto alla domanda diretta a ottenere la condanna del debitore, senza che rilevi la buona fede dell'acquirente. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9369 del 08/04/2024 (Rv. 670768-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2859, Cod_Proc_Civ_art_602, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_2652, Cod_Civ_art_1375 …...
Cause di prelazione - ipoteca - giudiziale - titolo per l'esecuzione - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9369 del 08/04/2024 (Rv. 670768-01)
Sentenza di condanna - esecuzione forzata - terzo proprietario (espropriazione contro) - Eccezioni opponibili dal terzo acquirente ex art. 2859 c.c. - Anteriorità della trascrizione del titolo di acquisto rispetto alla domanda di condanna - Preclusione di giudicato della pronuncia di condanna - Esclusione - Fondamento - Conseguenze in tema di opposizione all’esecuzione - Fattispecie. Il terzo acquirente dei beni ipotecati, per atto trascritto prima della proposizione della domanda di condanna del debitore, se non ha partecipato al relativo giudizio, può opporre al creditore procedente, ex art. 2859 c.c., tutte le eccezioni che avrebbe potuto opporre il debitore senza la preclusione del giudicato, non potendosi addossare al terzo le conseguenze negative dell'inerzia del debitore, con la conseguenza che la sua opposizione all'espropriazione immobiliare può fondarsi anche su difese che sarebbero precluse al debitore, in quanto rivenienti dal giudicato formatosi nei suoi confronti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva affermato che, in sede di opposizione ad una esecuzione per espropriazione immobiliare, promossa dal creditore sulla base di un decreto ingiuntivo non opposto, il terzo, stante l'anteriorità della trascrizione del suo titolo di acquisto rispetto al deposito del ricorso monitorio da parte della creditrice ipotecaria - tale deposito integrando il momento della proposizione della "domanda", rilevante ex art. 2859, comma 1, c.c. - era legittimato a sollevare le eccezioni che il debitore avrebbe potuto far valere in sede di opposizione a decreto ingiuntivo). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 9369 del 08/04/2024 (Rv. 670768-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_602, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Civ_art_2859, Cod_Civ_art_2909 …...
Assicurazione per l'invalidita', vecchiaia e superstiti - pensione di invalidita' - invalidita' - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 8636 del 02/04/2024 (Rv. 670599-01)
Assegno ordinario di invalidità ex art. 1 della l. n. 222 del 1984 - Conferma per il triennio successivo al primo - Giudicato di insussistenza del requisito sanitario per il primo triennio - Estensione dell'accertamento al triennio successivo - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie. In tema di assegno ordinario di invalidità, l'accertamento, contenuto nella sentenza passata in giudicato, dell'insussistenza del requisito sanitario in relazione al primo triennio estende i suoi effetti anche al triennio successivo, benché l'assegno sia stato riconosciuto in via amministrativa, perché il predetto accertamento non può formare oggetto di una valutazione diversa ove permangano immutati gli elementi di fatto e di diritto preesistenti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito secondo cui il riconoscimento, in sede amministrativa da parte dell'Inps, dell'assegno ordinario d'invalidità per il secondo triennio non faceva venire meno l'interesse dell'ente previdenziale a invocare il definitivo accertamento giudiziale, determinante il travolgimento del predetto riconoscimento, di insussistenza del diritto all'assegno). Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 8636 del 02/04/2024 (Rv. 670599-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909 …...
Fallimento - passività' fallimentari (accertamento del passivo) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 8260 del 27/03/2024 (Rv. 670568-01)
Formazione dello stato passivo - Decreto ingiuntivo - Opponibilità al fallimento - Passaggio in giudicato - Data del decreto di esecutorietà ex art. 647 c.p.c. - Rilevanza delle disfunzioni dell'ufficio e del ritardo nell'emissione del decreto di esecutorietà - Esclusione. L'opponibilità al fallimento del decreto ingiuntivo non opposto decorre dalla data di emissione del provvedimento di esecutorietà di cui all'art. 647 c.p.c., atteso che con esso il giudice compie un'attività di natura giurisdizionale avente ad oggetto la verifica del contraddittorio e la regolarità della notificazione del decreto ingiuntivo, con conseguente passaggio in cosa giudicata formale e sostanziale del decreto medesimo, restando privi di rilievo disfunzioni dell'ufficio o ritardi nell'emissione del relativo provvedimento. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 8260 del 27/03/2024 (Rv. 670568-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_647, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Civ_art_2909 …...
Valutazione e liquidazione - Divieto di frazionamento della domanda di risarcimento - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8217 del 26/03/2024 (Rv. 670624-01)
Limiti - criterio dell'interesse oggettivo del creditore - Fattispecie. In tema di risarcimento dei danni da responsabilità civile, il danneggiato, a fronte di un unitario fatto illecito produttivo di danni a cose e persone, non può frazionare la tutela giudiziaria, agendo separatamente per il risarcimento dei relativi danni, neppure mediante riserva di farne valere ulteriori e diversi in altro procedimento, trattandosi di condotta che aggrava la posizione del danneggiante-debitore, ponendosi in contrasto al generale dovere di correttezza e buona fede e risolvendosi in un abuso dello strumento processuale, salvo che risulti in capo all'attore un interesse oggettivamente valutabile alla tutela processuale frazionata. (In applicazione del detto principio, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che aveva ritenuto illegittima la condotta processuale degli attori, i quali, in seguito ad un sinistro stradale nel quale avevano perso la vita entrambi i genitori, avevano agito con due separati giudizi, chiedendo nell'uno il risarcimento per i danni subiti in conseguenza della morte del padre e, nell'altro, i danni conseguenti alla morte della madre). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 8217 del 26/03/2024 (Rv. 670624-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_088, Cod_Proc_Civ_art_100, Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1375, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2059, Cod_Civ_art_2909 …...
Interpretazione del giudicato - giudicato esterno - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7834 del 22/03/2024 (Rv. 670712-01)
Accertamento giudiziale di un credito - Efficacia di giudicato in un diverso giudizio avente ad oggetto altro credito tra le stesse parti - Condizioni - Riferibilità al medesimo rapporto giuridico - Necessità - Fattispecie. Qualora in due giudizi tra le stesse parti siano fatti valere due crediti fondati sul medesimo rapporto giuridico ed uno dei due sia stato definito con sentenza passata in giudicato, l'accertamento così compiuto in ordine alla situazione giuridica (cioè, alla soluzione di questioni di fatto e di diritto relative ad un punto fondamentale comune ad entrambe le cause), formando la premessa logica indispensabile della statuizione contenuta nel dispositivo della sentenza con autorità di cosa giudicata, preclude il riesame dello stesso punto di diritto accertato e risolto, anche se il successivo giudizio abbia finalità diverse da quelle che hanno costituito lo scopo ed il petitum del primo. (Nella specie, la S.C. ha escluso l'efficacia di giudicato della sentenza emessa in altro giudizio tra le stesse parti sulla base del rilievo che i crediti azionati nei due giudizi, pur trovando entrambi causa in una fideiussione prestata a favore della banca per le obbligazioni di una società garantita, avevano un petitum diverso, riguardando rapporti giuridici diversi). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 7834 del 22/03/2024 (Rv. 670712-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909 …...
Fallimento - passività' fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 7772 del 22/03/2024 (Rv. 670650-01)
Decisione in sede ordinaria - Decisione in sede di ammissione al passivo - Possibile contrasto di giudicati - Esclusione - Fondamento. Tra la decisione assunta in sede ordinaria e quella assunta in sede concorsuale secondo il rito speciale ed esclusivo dell'accertamento del passivo, quand'anche entrambe relative alle stesse parti e aventi per oggetto il medesimo rapporto, non può aversi alcun contrasto di giudicati, attesa la diversa attitudine alla stabilità dei provvedimenti conclusivi dei rispettivi giudizi, il primo con autorità di giudicato ex art. 2909 c.c., il secondo con valenza esclusivamente endofallimentare ex art. 96, sesto comma, l. fall. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 7772 del 22/03/2024 (Rv. 670650-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909 …...
Interpretazione del giudicato - giudicato esterno - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 7555 del 21/03/2024 (Rv. 670571-01)
Mutamento della prospettazione giuridica in presenza del medesimo fatto costitutivo - Irrilevanza ai fini della qualificazione delle domande in termini di diversità - Conseguenze. In tema di efficacia vincolante del giudicato, il mutamento della prospettazione giuridica tra due domande, aventi lo stesso fatto costitutivo della pretesa, è irrilevante ai fini della loro qualificazione in termini di diversità, con la conseguenza che è precluso al giudice il riesame dell'identico punto di diritto già accertato e risolto in via definitiva, anche se il successivo giudizio abbia finalità diverse da quelle che hanno costituito lo scopo ed il petitum del primo giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 7555 del 21/03/2024 (Rv. 670571-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909 …...
Conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5825 del 05/03/2024 (Rv. 670487-01)
Rapporti con la simulazione - Rapporti tra azione revocatoria e azione di simulazione - Incompatibilità e alternatività - conseguenze in punto di giudicato - Fattispecie. L'azione di simulazione (assoluta o relativa) e quella revocatoria, pur diverse per contenuto e finalità, possono essere proposte in forma alternativa tra loro o, anche, in via subordinata, nello stesso giudizio o in giudizi differenti, senza che la possibilità di esercizio dell'una precluda la proposizione dell'altra; ove le ragioni fatte valere in via di azione o eccezione, in via diretta o quali premesse della pretesa e del relativo accertamento rispetto ad una delle due domande, siano coperte dal giudicato, di esse è precluso ogni ulteriore esame, anche nel caso in cui il successivo giudizio pendente tra le medesime parti abbia finalità diverse da quelle che hanno costituito lo scopo e il petitum del primo. (Nella specie la S.C. ha dichiarato inammissibile la domanda volta ad ottenere la declaratoria di simulazione assoluta di un atto di compravendita già dichiarato inefficace, con sentenza irrevocabile, nel giudizio revocatorio pendente tra le stesse parti nell'ambito di una controversia connessa, ma priva di stretta interdipendenza). Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 5825 del 05/03/2024 (Rv. 670487-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1414, Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2909 …...
Eccezione di giudicato - giudicato esterno - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5370 del 29/02/2024 (Rv. 670280-01)
Deducibilità in cassazione - Formazione in corso di giudizio di merito - Esclusione - Ragioni - Formazione dopo la conclusione del giudizio di merito - Sussistenza. L'eccezione di giudicato esterno non può essere dedotta per la prima volta in cassazione se il giudicato si é formato nel corso del giudizio di merito, attesa la non deducibilità, in tale sede, di questioni nuove; se, invece, il giudicato esterno si é formato dopo la conclusione del giudizio di merito (e, cioè, dopo il termine ultimo per ogni allegazione difensiva in grado di appello), la relativa eccezione é opponibile nel giudizio di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 5370 del 29/02/2024 (Rv. 670280-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Revocazione (giudizio di) - cosa giudicata civile - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3752 del 12/02/2024 (Rv. 670217-01)
Limiti del giudicato - oggettivi - Decisione della cassazione - Passaggio in giudicato - Coincidenza temporale con la pubblicazione – Eccezioni - Insussistenza - Ragioni. Le decisioni della Corte di cassazione passano in giudicato al momento della loro pubblicazione, anche quando la formula decisoria sia di cassazione con decisione di merito, senza che rilevi ai fini dell'immediatezza del giudicato la astratta suscettibilità della revocazione per errore di fatto, poiché il rimedio revocatorio non incide sulla formazione della cosa giudicata formale delle pronunce di legittimità, né la funzione nomofilattica può indurre a superare la applicazione del criterio temporale in caso di contrasto di giudicati. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 3752 del 12/02/2024 (Rv. 670217-01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_391_2 …...
Limiti del giudicato - soggettivi (limiti rispetto a terzi) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2462 del 25/01/2024 (Rv. 670067-02)
Giudicato reso inter alios - Efficacia nei confronti del terzo - Configurabilità - Limiti. In tema di limiti soggettivi del giudicato, l'accertamento reso inter alios ha efficacia nei confronti del terzo solo qualora questi intenda avvalersene in proprio favore, in base al principio generale espresso dall'art. 1306 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2462 del 25/01/2024 (Rv. 670067-02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_1306 …...
Conflitto di giudicati - Contrasto di giudicati - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2462 del 25/01/2024 (Rv. 670067-01)
Prevalenza - Criterio temporale - Sussistenza. In caso di contrasto tra giudicati, al fine di stabilire quale fra due giudicati debba prevalere, occorre fare ricorso al criterio temporale, nel senso che il secondo giudicato prevale sul primo, salvo che la sentenza contraria ad altra precedente non sia stata sottoposta a revocazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 2462 del 25/01/2024 (Rv. 670067-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909 …...
Capacita' di agire - Artt. 119 e 120 c.c. - Combinato disposto - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 1770 del 17/01/2024 (Rv. 669908-01)
Efficacia della sentenza di interdizione sul matrimonio- Differenze probatorie - Mancata formazione del giudicato al momento del matrimonio - Conseguenze. In tema di nullità del matrimonio, dal combinato disposto degli artt. 119 e 120 c.c. si evince che, ove la pronuncia di interdizione per infermità mentale di uno dei coniugi sia passata in giudicato al momento del matrimonio, i legittimati all'impugnazione sono esonerati dalla prova del vizio della volontà; negli altri casi, invece, l'esistenza dell'infermità o dell'incapacità di intendere e di volere al momento del matrimonio deve essere provata da chi agisce per l'impugnazione del vincolo nuziale; con l'ulteriore conseguenza che, in assenza della pronuncia di interdizione passata in giudicato al momento del matrimonio, deve escludersi che l'infermità di mente possa essere desunta direttamente dalla successiva pronuncia di interdizione, in quanto è richiesto un accertamento, specifico e in concreto, sulla sua esistenza al momento del matrimonio. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 1770 del 17/01/2024 (Rv. 669908-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0119, Cod_Civ_art_0120, Cod_Civ_art_0421, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_2697 …...
Disposizioni generali - accettazione dell'eredità' (pura e semplice) - Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 1735 del 16/01/2024 (Rv. 669824-01)
Modi - tacita - rinunzia all'eredita' - impugnazione - da parte dei creditori - in genere - Procedimento ex art. 481 c.c. - Effetti - Perdita del diritto di accettare l'eredità - Preclusione all'accertamento della precedente accettazione - Esclusione - Rinunzia dell'erede - Inefficacia - Fondamento - Fattispecie. La perdita del diritto di accettare l'eredità, conseguente all'omessa dichiarazione nell'ambito dell'"actio interrogatoria" ex art. 481 c.c., è priva di effetti qualora sia precedentemente intervenuta l'accettazione tacita del chiamato, poiché quest'ultima è irrevocabile e comporta il definitivo acquisto della qualità di erede, in applicazione del principio "semel heres, semper heres". (Nella specie, la S.C. ha altresì escluso che il definitivo accoglimento dell'impugnazione, svolta ai sensi dell'art. 524 c.c. da un creditore, della rinunzia del debitore esecutato all'eredità alla quale è equiparata la perdita del diritto di accettarla ex art. 481 c.c. - potesse spiegare effetti di giudicato nell'azione di accertamento della sua precedente accettazione tacita e nell'opposizione di terzo all'esecuzione promossa dai successivi chiamati). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 1735 del 16/01/2024 (Rv. 669824-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0476, Cod_Civ_art_0481, Cod_Civ_art_0524, Cod_Civ_art_2909 …...
Giurisdizione ordinaria e amministrativa - impiego pubblico - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 1483 del 15/01/2024 (Rv. 670023-01)
Cosa giudicata civile - giudicato implicito - Giudicato sulla giurisdizione - Conseguenze sulle norme applicabili in ragione della natura della situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio - Limiti al controllo giudiziale sugli atti amministrativi - Sussistenza - Fattispecie. Il giudicato interno sulla questione processuale relativa alla devoluzione della controversia alla giurisdizione ordinaria non incide in alcun modo sulle altre norme, processuali e sostanziali, applicabili alla controversia in ragione della natura della situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio; pertanto, nel caso in cui quest'ultima sia qualificabile come interesse legittimo, operano i limiti posti al controllo del giudice ordinario sugli atti amministrativi dall'art. 5 della l. n. 2248 del 1865, all. E, confermati, nella materia del lavoro pubblico, dall'art. 63, comma 1, del d.lgs. n. 165 del 2001, con la conseguenza che resta esclusa la possibilità di disporre l'annullamento o la modifica degli atti di esercizio del potere non conformi a legge, la cui rimozione farebbe assumere alla situazione giuridica azionata la consistenza di diritto soggettivo. (Principio affermato in relazione al giudicato interno sulla giurisdizione relativo alla pretesa di scorrimento della graduatoria fuori dall'alveo delle ipotesi - perdurante efficacia della graduatoria e decisione della P.A. di avvalersene per coprire i posti vacanti - di giurisdizione del giudice ordinario). Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 1483 del 15/01/2024 (Rv. 670023-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_0041, Cod_Proc_Civ_art_324 …...
Appello - invalidità - nullità del contratto - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1010 del 10/01/2024 (Rv. 669792-01)
Nullità integrale del contratto già dichiarata in precedente grado di giudizio - Rilievo d'ufficio di nullità parziale - Limiti - Giudicato interno - Fattispecie. In caso di declaratoria di nullità integrale del contratto, al giudice dell'impugnazione è precluso il rilievo d'ufficio della sua nullità parziale quando, non essendo stata specificamente impugnata dalla parte interessata la statuizione di nullità totale, sulla stessa si è formato il giudicato interno. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza con cui la Corte d'appello, riformando la pronuncia di nullità integrale del contratto, aveva ritenuto che il mutuo fondiario, stipulato in violazione dell'art. 38 del d.lgs. n. 385 del 1993, fosse nullo per la sola parte eccedente il limite di finanziabilità, sebbene l'appellante non avesse impugnato il capo della sentenza contenente la statuizione di nullità integrale). Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 1010 del 10/01/2024 (Rv. 669792-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_1419, Cod_Civ_art_1421, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_345 …...
Effetti del giudicato (preclusioni) - Giudicato esterno - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 211 del 04/01/2024 (Rv. 670130-01)
Rilevanza entro i rigorosi limiti degli elementi costitutivi dell'azione - Necessità - Identità di questioni giuridiche o di fatto - Irrilevanza - Conseguenze - Assenza di vincoli per il giudice della causa successiva - Ragioni - Inapplicabilità della regola dello "stare decisis" - Rilevanza sulla sola condivisione delle argomentazioni - Sussistenza. Il giudicato esterno opera soltanto entro i rigorosi limiti degli elementi costitutivi dell'azione, presupponendo che soggetti, petitum e causa petendi siano comuni alla causa anteriore e a quella successivamente intrapresa. Per converso, la mera identità delle questioni giuridiche o di fatti da esaminare non crea alcun vincolo a carico del giudice investito del secondo giudizio - non applicandosi la regola dello "stare decisis" -, ma è al più suscettibile di venire in considerazione ai fini della condivisione delle argomentazioni svolte nella precedente sentenza, nella misura in cui le stesse appaiano pertinenti anche alla fattispecie oggetto del nuovo giudizio e risultino dotate di efficacia persuasiva tale da giustificare l'adesione ad esse. Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 211 del 04/01/2024 (Rv. 670130-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909 …...
Mancata statuizione nel dispositivo in ordine ad un capo della domanda - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 272 del 04/01/2024 (Rv. 669704-01)
"ius superveniens" - omessa pronuncia - Omessa pronuncia - Configurabilità - Integrazione del dispositivo con la motivazione - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie. La mancata statuizione, nel dispositivo della sentenza, in ordine ad un determinato capo della domanda configura il vizio di omessa pronuncia riguardo a quel capo, denunciabile ai sensi dell'art. 112 c.p.c., non potendo la esistenza della relativa decisione desumersi da affermazioni contenute nella sola motivazione. (Nel caso di specie, la S.C. ha cassato il decreto ex art. 99 l. fall. con cui il Tribunale aveva ammesso il lavoratore allo stato passivo per importi genericamente riferiti a retribuzioni relative all'anno 2015 e a tredicesime, non pronunciandosi sul capo di domanda relativo alla specificazione del titolo del credito per "ultime tre retribuzioni arretrate", costituente presupposto del diritto del lavoratore ad ottenere il pagamento di tale credito, nell'insolvenza del datore di lavoro, da parte del Fondo di Garanzia istituito presso l'Inps, ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 80 del 1992). Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 272 del 04/01/2024 (Rv. 669704-01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_132 …...
Cosa giudicata civile - eccezione di giudicato Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 36258 del 28/12/2023 (Rv. 669781 - 01)
Eccezione di giudicato esterno - Non contestazione - Onere della prova in capo all'eccipiente - Contenuto - Esplicita ammissione della formazione del giudicato - Applicabilità - Esclusione. La parte che eccepisce il passaggio in giudicato di una sentenza ha l'onere di fornirne la prova mediante produzione della stessa, munita della certificazione di cui all'art. 124 disp. att. c.pc., anche nel caso di non contestazione della controparte, restandone, viceversa, esonerata solo nel caso in cui quest'ultima ammetta esplicitamente l'intervenuta formazione del giudicato esterno. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 36258 del 28/12/2023 (Rv. 669781 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_115, Cod_Proc_Civ_art_124, Cod_Civ_art_2697 …...
domanda giudiziale Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 31330 del 10/11/2023 (Rv. 669467 - 02)
Interpretazione e qualificazione giuridica - Domanda di risarcimento del danno da fatto illecito - Applicabilità dell'art. 2043 c.c. o dell'art. 2052 c.c. - Questione di qualificazione giuridica della domanda - Esclusione - Individuazione della norma applicabile - Sussistenza - Conseguenze. In tema di ricorso per cassazione, stabilire se un fatto illecito resti disciplinato dall'art. 2043 c.c. o dall'art. 2052 c.c., quando sia mancata nei gradi di merito una pronuncia espressa, è questione di individuazione della norma applicabile e non di qualificazione giuridica della domanda che, pertanto, può essere prospettata per la prima volta in sede di legittimità. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 31330 del 10/11/2023 (Rv. 669467 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2052, Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_360 …...
Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato interno Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 31330 del 10/11/2023 (Rv. 669467 - 01)
Giudicato interno sulla qualificazione giuridica della domanda - Condizioni e limiti. Il giudicato si forma anche sulla qualificazione giuridica data dal giudice alla domanda se la parte interessata non ha proposto specifica impugnazione, salvo i casi in cui tale qualificazione o non ha condizionato l'impostazione e la definizione dell'indagine di merito, o è incompatibile con le censure formulate dall'appellante, o non ha formato oggetto di contestazione tra le parti, o quando si tratti soltanto di stabilire, fermi i fatti accertati, quale norma debba applicarsi ad una determinata fattispecie concreta. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 31330 del 10/11/2023 (Rv. 669467 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_342 …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 27590 del 29/09/2023 (Rv. 669143 - 01)
Fallimento - apertura (dichiarazione) di fallimento - procedimento - Pactum de non exequendo - Anteriore al passaggio in giudicato del provvedimento che accerta la sussistenza del titolo - Rilevanza ai fini della richiesta di fallimento - Esclusione - Ragioni. Il patto col debitore in forza del quale il creditore si obbliga a non mettere in esecuzione, per un determinato periodo di tempo e a certe condizioni, il credito portato da un titolo esecutivo (c.d. "pactum de non exequendo"), se stipulato prima della formazione del giudicato nel processo avente ad oggetto l'accertamento del credito, non preclude al creditore, una volta munito del titolo, la legittimazione a proporre l'istanza di fallimento del debitore, in quanto le parti possono disporre della situazione sostanziale, ma non dell'oggetto del processo. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 27590 del 29/09/2023 (Rv. 669143 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_474, Cod_Civ_art_1460, Cod_Civ_art_2909 …...
Cosa giudicata civile - eccezione di giudicato Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26916 del 20/09/2023 (Rv. 668760 - 01)
Giudicato esterno derivante dalla mancata proposizione dell'appello incidentale in un diverso giudizio - Deduzione in sede di legittimità - Limiti. La questione della violazione del giudicato esterno, derivante dalla mancata proposizione dell'appello incidentale in un diverso giudizio, non può essere proposta per la prima volta in sede di legittimità ove tale fatto, già verificatosi nel momento in cui è andato in decisione il giudizio di merito la cui pronuncia è oggetto del ricorso per cassazione, non sia stato tempestivamente sottoposto all'esame del giudice di merito. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 26916 del 20/09/2023 (Rv. 668760 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_329 …...
Beni - immateriali - brevetti (e convenzioni internazionali) Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 25454 del 30/08/2023 (Rv. 668870 - 02)
Nullita' e annullabilita' - Decadenze o nullità dei brevetti d'invenzione - Efficacia erga omnes - Condizioni - Questioni sollevate in via di mera eccezione - Applicabilità - Esclusione - Fondamento. L'art. 79 del r.d. n. 1127 del 1939, applicabile in materia di brevetti per modelli ornamentali per effetto del richiamo contenuto nell'art. 1 del r.d. n. 1411 del 1940, nell'estendere, a seguito della modifica apportata dall'art. 33 del d.P.R. n. 338 del 1979, l'efficacia erga omnes a tutte le decadenze o nullità dei brevetti d'invenzione dichiarate con sentenze passate in giudicato, sia a seguito di azione promossa dal P.M. (com'era in precedenza), sia su domanda della parte privata (come ora previsto), deroga alla regola generale secondo cui l'accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato fa stato ad ogni effetto soltanto tra le parti, i loro eredi e aventi causa, ma non comporta una modifica della formula che identifica la pronuncia suscettibile di formare il giudicato, da porre in relazione non già con la legittimazione, bensì con i modi di esercizio dell'azione; ne consegue che tale accertamento pieno e generale va escluso, violando l'art. 112 c.p.c., allorché la questione sia stata sollevata dalla parte solo in via di eccezione, di essa dovendo il giudice conoscere solo incidenter tantum. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 25454 del 30/08/2023 (Rv. 668870 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_112 …...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - interpretazione Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24867 del 21/08/2023 (Rv. 668873 - 01)
Contrasto tra dispositivo e motivazione - Statuizione d'inammissibilità dell'appello e scrutinio nel merito della decisione impugnata - Risolvibilità sul piano interpretativo - Criteri - Conseguenze. In tema di giudicato l'esatto contenuto della sentenza va individuato non alla stregua del solo dispositivo, bensì integrando questo con la motivazione nella parte in cui la medesima riveli l'effettiva volontà del giudice. Ne consegue che va ritenuta prevalente la parte del provvedimento maggiormente attendibile e capace di fornire una giustificazione del "dictum" giudiziale. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 24867 del 21/08/2023 (Rv. 668873 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_132, Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Civ_art_2909 …...
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - omessa pronuncia Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24896 del 21/08/2023 (Rv. 668749 - 01)
Impugnazioni civili - appello - domande - nuove - Domanda di restituzione di somme pagate in esecuzione della sentenza di primo grado - Proposizione in appello - Ammissibilità - Omessa pronuncia del giudice di appello - Rimedi - Rigetto - Idoneità al giudicato - Sussistenza - Conseguenze. La domanda di restituzione delle somme corrisposte in esecuzione della sentenza di primo grado, in quanto conseguente alla richiesta di modifica della decisione impugnata, non costituisce domanda nuova ed è perciò ammissibile in appello anche nel corso del giudizio, se l'esecuzione della sentenza sia avvenuta successivamente alla proposizione dell'impugnazione; in tal caso, qualora il giudice d'appello abbia omesso di provvedere sulla predetta istanza, la parte può, alternativamente, denunciare la minuspetizione con ricorso per cassazione oppure riproporla in un autonomo giudizio (posto che la mancata pronuncia dà luogo ad un giudicato solo processuale e non sostanziale), mentre, nell'ipotesi in cui tale domanda sia stata rigettata (anche implicitamente), il relativo giudicato non può essere contrastato in un separato giudizio, neppure allo scopo di accertare in via incidentale l'estinzione di un controcredito opposto in compensazione. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24896 del 21/08/2023 (Rv. 668749 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_282, Cod_Proc_Civ_art_336, Cod_Proc_Civ_art_345, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Civ_art_1241 …...
Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - incidentali – tardive Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24731 del 17/08/2023 (Rv. 668482 - 01)
Sentenza di primo grado - Accoglimento della domanda risarcitola dell'attore e di quella di garanzia proposta dal convenuto - Appello principale del terzo garante attinente esclusivamente all'esistenza o ai limiti del rapporto di garanzia - Appello incidentale tardivo sul rapporto principale - Ammissibilità. In materia di impugnazioni, qualora la sentenza di primo grado abbia accolto la domanda risarcitoria dell’attore contro il convenuto e quella di garanzia del convenuto contro il terzo garante, a fronte dell'impugnazione principale proposta dal garante limitatamente al rapporto di garanzia, è ammissibile l'impugnazione incidentale tardiva del convenuto garantito relativa al rapporto principale. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24731 del 17/08/2023 (Rv. 668482 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_106, Cod_Proc_Civ_art_334, Cod_Proc_Civ_art_327, Cod_Civ_art_2909 …...
Fallimento ed altre procedure concorsuali – Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 18591 del 30/06/2023 (Rv. 668303 - 01)
Fallimento - passività' fallimentari (accertamento del passivo) - ammissione al passivo provvedimenti del giudice civile - decreto - provvedimenti del giudice civile - decreto - Decreto approvazione stato passivo - Giudicato endofallimentare - Regole interpretative contrattuali - Esclusione - Criteri di cui all'art. 12 prel. - Applicabilità. Il giudicato endofallimentare discendente dal decreto di approvazione dello stato passivo, dotato di "vis" imperativa e indisponibilità per le parti, si connota, sia pure nel circoscritto ambito concorsuale, come regola del caso concreto; conseguentemente, la sua interpretazione non può avvenire ricorrendo ai criteri ermeneutici dettati per le manifestazioni di volontà negoziale, bensì, in via analogica, applicando i principi dettati dall'art. 12 e ss. disp. prel. c.c. - in ragione dell'assimilabilità del provvedimento giurisdizionale, per natura ed effetti, agli atti normativi - imponendosi pertanto la ricerca del significato oggettivo della regola o del comando di cui il provvedimento è portatore. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 18591 del 30/06/2023 (Rv. 668303 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_097, Cod_Civ_art_2909 …...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16450 del 09/06/2023 (Rv. 668167 - 01)
Giudizio di rinvio - procedimento - posizione processuale delle parti - Modifica dell'orinaria impostazione difensiva - Omessa contestazione di fatti posti a fondamento della pretesa della controparte - Conseguenze - Rilievo d'ufficio della questione - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie. In tema di giudizio di rinvio, la modifica in senso riduttivo dell'originaria impostazione difensiva, tale da renderla incompatibile con la contestazione di fatti o requisiti posti a fondamento della pretesa della controparte, ovvero la mancata riproposizione della contestazione sulla sussistenza di tali requisiti, sollevata nei precedenti gradi del giudizio ed in essi disattesa o dichiarata inammissibile, rende inammissibile l'esame d'ufficio di tali questioni, in quanto ormai espunte dal dibattito processuale. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che la Corte di rinvio non potesse riesaminare la contestazione della sussistenza, in capo all'attore, dei requisiti soggettivi per l'esercizio della prelazione agraria e del relativo riscatto, in quanto dichiarata tardiva nel giudizio di appello e non riproposta dai convenuti nel giudizio di rinvio). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 16450 del 09/06/2023 (Rv. 668167 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_394, Cod_Civ_art_2909 …...
Cosa giudicata civile - eccezione di giudicato Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15846 del 06/06/2023 (Rv. 667811 - 01)
Giudicato esterno - Rilevabilità in sede di legittimità - Condizioni - Osservanza del principio di autosufficienza - Necessità - Onere del deducente di indicare il momento processuale di avvenuta acquisizione nel giudizio di merito - Sussistenza - Produzione della sentenza in sede di legittimità - Esclusione. Il principio della rilevabilità in sede di legittimità del giudicato esterno, sempre che questo risulti dagli atti comunque prodotti nel giudizio di merito, deve essere coordinato con l'onere di completezza e autosufficienza del ricorso, per cui la parte ricorrente che deduca il suddetto giudicato deve indicare il momento e le circostanze processuali in cui i predetti atti siano stati prodotti, senza possibilità di depositare per la prima volta la sentenza in sede di legittimità, atteso che tale facoltà è consentita solo in caso di giudicato successivo alla sentenza impugnata. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 15846 del 06/06/2023 (Rv. 667811 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_366, Cod_Proc_Civ_art_369, Cod_Proc_Civ_art_124 …...
Querela di falso proposta in via principale avverso un documento prodotto in primo grado – Cass. n. 13376/2023
Prova civile - falso civile - querela di falso - in appello - giudizio civile e penale (rapporto) - pregiudizialità - sospensione del processo civile - Querela di falso proposta in via principale avverso un documento prodotto in primo grado - Pendenza dell'appello - Sospensione - Esclusione - Rapporti tra giudizio di impugnazione e giudizio di falso.  La proposizione, in via principale e in pendenza dell'appello, di una querela di falso avente ad oggetto un documento prodotto in primo grado non consente la sospensione del gravame, prevista dall'art. 355 c.p.c. nella sola ipotesi di querela di falso proposta in via incidentale; pertanto, se per primo si conclude l'appello, con decisione fondata sull'assunta autenticità di un documento in seguito dichiarato apocrifo nel separato giudizio di falso, la pronuncia sull'impugnazione può essere rimossa col mezzo della revocazione ex art. 395, n. 2, c.p.c., per avere il giudice provveduto in base a prove successivamente rivelatesi false; se per primo si conclude il giudizio di falso, il relativo giudicato può essere invocato nel giudizio d'appello ex art. 2909 c.c., senza che vi ostino le preclusioni proprie del giudizio di appello, irrilevanti rispetto ai fatti sopravvenuti. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 13376 del 16/05/2023 (Rv. 667647 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_221, Cod_Proc_Civ_art_225, Cod_Proc_Civ_art_355, Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 13376 2023 …...
Potere di disapplicazione a fronte di sentenza in rito del Consiglio di Stato – Cass. n. 12751/2023
Giurisdizione civile - poteri ed obblighi del giudice ordinario - nei confronti della p.a. - disapplicazione di atti amministrativi - Concessione edilizia - Potere di disapplicazione, da parte del giudice ordinario, a fronte di sentenza in rito del Consiglio di Stato - Sussistenza - Limite al potere di disapplicazione - Giudicato sul merito - Necessità.  Il giudice ordinario può disapplicare la concessione edilizia ritenuta illegittima, senza incorrere nella violazione del giudicato, quando il giudizio amministrativo relativo ad essa si sia concluso con sentenza di inammissibilità in rito, essendogli l'esercizio di tale potere precluso solo quando il giudice amministrativo abbia accertato la legittimità dell'atto con sentenza passata in giudicato, resa nel contraddittorio delle parti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 12751 del 11/05/2023 (Rv. 667949 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 12751 2023 …...
Sentenza tra creditore e uno dei condebitori – Cass. n. 12496/2023
Obbligazioni in genere - solidarietà - sentenza - Condebitori solidali - Sentenza tra creditore e uno dei condebitori - Inefficacia verso gli altri debitori - Partecipazione al giudizio degli altri in assenza di domande nei loro confronti - Equiparabilità al caso di estraneità al procedimento - Sussistenza.  In tema di obbligazioni solidali, la sentenza pronunciata tra il creditore e uno dei debitori in solido non ha effetto contro gli altri debitori, quand'anche questi abbiano partecipato al giudizio ma senza essere destinatari di domande, essendo quest'ultima evenienza equiparabile a quella in cui il condebitore resti estraneo al giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 12496 del 10/05/2023 (Rv. 667753 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1306, Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 12496 2023 …...
Giudicato interno sulla qualifica in termini di fatto illecito – Cass. n. 12159/2023
Impugnazioni civili - appello - poteri del collegio - cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato interno - Giudicato interno sulla qualifica in termini di fatto illecito ex art. 2043 c.c. - Presupposti - Insussistenza di controversia sulla qualifica in primo grado - Diversa qualificazione giuridica da parte del giudice d'appello - Ammissibilità - Fattispecie.  Il giudicato interno sulla qualificazione della fattispecie come fatto illecito ai sensi dell'art. 2043 c.c. si forma, in mancanza di impugnazione incidentale, soltanto se su tale questione sia insorta controversia, potendo altrimenti il giudice d'appello qualificare il rapporto dedotto in giudizio in modo diverso rispetto alla prospettazione delle parti o alla ricostruzione del giudice di primo grado. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha escluso che sulla qualificazione della responsabilità dell'ente locale per un sinistro provocato da un animale selvatico, che aveva improvvisamente attraversato la strada, si fosse formato il giudicato interno, atteso che il giudice di pace si era limitato a condannare la parte convenuta senza statuire sulla sussumibilità della fattispecie nell'art. 2043 c.c. o nell'art. 2052 c.c.). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 12159 del 08/05/2023 (Rv. 667585 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_342, Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_333, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_2043, Cod_Civ_art_2052   Corte Cassazione 12159 2023 …...
Indebita percezione di aiuti comunitari – Cass. n. 11531/2023
Sanzioni amministrative - principi comuni - ambito di applicazione - concorso di persone - comunità' europea - Indebita percezione di aiuti comunitari - Responsabilità a titolo di concorso - Condizioni - Riscossione dell'autore principale - Necessità - Conseguenze - Giudicato relativo all'incompetenza dell'organo che ha emesso il provvedimento - Efficacia riflessa per il concorrente - Configurabilità - Fondamento.  Ai fini della responsabilità del concorrente nell'illecito amministrativo di indebita percezione, da parte di altri, di aiuti comunitari nel settore agricolo, è indispensabile, accanto al contributo causale o agevolatore, che sussista in concreto l'indebita riscossione da parte dell'autore principale; ne consegue che, ove sia stata accolta l'opposizione alla separata ordinanza- ingiunzione proposta da parte del percettore dell'aiuto e sia stata accertata, con sentenza passata in giudicato, l'incompetenza dell'organo che ha emesso il provvedimento sanzionatorio, tale sentenza spiega i suoi effetti anche con riferimento alle posizioni degli altri concorrenti. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 11531 del 03/05/2023 (Rv. 667762 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 11531 2023 …...
Rilevanza in diverso giudizio – Cass. n. 10430/2023
Cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) - Rapporti di durata - Giudicato esterno - Rilevanza in diverso giudizio - Condizioni - Fattispecie.   Nei rapporti di durata, il vincolo del giudicato formatosi in relazione a periodi temporali diversi opera solo a condizione che il fatto costitutivo sia lo stesso ed in relazione ai soli aspetti permanenti del rapporto, con esclusione di quelli variabili. (Nella specie, la S.C., avuto riguardo al diritto del Comune di Roma a percepire il c.d. COSAP, ha riconosciuto la sussistenza del giudicato esterno in relazione al fatto costitutivo rappresentato dalla presenza di griglie e intercapedini sul marciapiede destinato al pubblico passaggio, ancorché i canoni dovuti con riferimento ai singoli periodi si connotassero come elementi variabili). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 10430 del 19/04/2023 (Rv. 667608 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   Corte Cassazione 10430 2023 …...
Rigetto con statuizione delle spese – Cass. n. 9344/2023
Famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - procedimento - intervento p.m. - impugnazioni - separazione personale dei coniugi – procedimento - intervento p.m. - provvedimenti - provvisori - Divorzio - Reclamo ex art. 708, u.c., c.p.c. - Rigetto con statuizione delle spese - Proponibilità del ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. – Sussistenza - Ragioni - Fattispecie.   In tema di divorzio, il decreto di rigetto del reclamo proposto dal coniuge ai sensi dell'art. 708, u.c., c.p.c., nel testo vigente "ratione temporis", è impugnabile con ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. limitatamente alla pronuncia sulla liquidazione delle spese processuali illegittimamente emessa, la quale, afferendo a posizioni di debito e credito discendenti da rapporto obbligatorio autonomo, imprime al provvedimento i caratteri della decisorietà e definitività, sì da essere idonea ad acquistare autorità di cosa giudicata. (Nella specie, la S.C., in accoglimento del ricorso straordinario proposto, ha affermato l'illegittimità della statuizione sulle spese assunta dalla corte d'appello, siccome riservata al tribunale in sede di definizione del giudizio, e, decidendo nel merito, ha disposto la sua revoca). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 9344 del 05/04/2023 (Rv. 667484 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_708, Cod_Proc_Civ_art_091, Cod_Proc_Civ_art_092, Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 9344 2023 …...
Accoglimento della sola domanda risarcitoria – Cass. n. 9377/2023
Procedimento civile - atti e provvedimenti in genere - nullità' - estensione - Domanda di risoluzione per inadempimento - Domanda di risarcimento del danno - Accoglimento della sola domanda risarcitoria - Riproposizione della domanda di risoluzione dagli appellati ex art. 346 cod. proc. civ. - Esclusione - Onere di proporre tempestivo appello incidentale - Necessità - Conseguenze.   Quando sia stata proposta domanda di risoluzione per inadempimento di un contratto e una specifica richiesta di condanna al risarcimento dei danni conseguenti all'inadempimento denunciato, l'accoglimento in primo grado della sola pretesa risarcitoria, sul presupposto che non vi sia prova del dedotto contratto, con espresso rigetto della domanda di accertamento dell'inadempimento e quindi anche con inequivoca valutazione di infondatezza della dichiarazione di risoluzione del rapporto, non consente all'originario attore di limitarsi a riproporre in appello, ai sensi dell'art. 346 c.p.c., la domanda di risoluzione, rispetto alla quale l'avvenuta soccombenza richiede la proposizione di un tempestivo appello incidentale. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 9377 del 05/04/2023 (Rv. 667525 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Civ_art_1218, Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   Corte Cassazione 9377 2023 …...
Sentenza di reintegra nel possesso – Cass. n. 9112/2023
Esecuzione forzata - titolo esecutivo - in genere - Sentenza di reintegra nel possesso - Esecuzione forzata - Rimozione di impedimenti diversi da quelli di cui alla sentenza purché anteriori alla reintegra - Ammissibilità - Fattispecie.   L'efficacia esecutiva della sentenza di spoglio non è esaurita da un comportamento dell'obbligato che solo apparentemente si sostanzi nell'esecuzione spontanea della decisione, laddove il contrasto con la situazione possessoria tutelata continui ad essere presente, sebbene per effetto di altre situazioni create dall'obbligato; tale efficacia è invece esaurita dal ristabilimento dell'originaria situazione di possesso ottenuta attraverso l'esecuzione coattiva della sentenza, posto che questa può consentire l'eliminazione di ogni situazione di contrasto con il possesso che sia rinvenuta in atto durante l'esecuzione forzata. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto insufficienti, ai fini della prova dell'avvenuta esecuzione della statuizione di reintegrazione nel possesso di una servitù di passaggio, le risultanze di un verbale di immissione in possesso, dal quale non si evinceva con certezza che la catena esistente sul passaggio fosse amovibile, sì da integrare la "rimozione di ogni impedimento al transito" oggetto del "dictum" giudiziale). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 9112 del 31/03/2023 (Rv. 667245 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1168, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_703, Cod_Proc_Civ_art_612   Corte Cassazione 9112 2023 …...
Giudicato esterno che nega il diritto agli sgravi – Cass. n. 8594/2023
Cosa giudicata civile - eccezione di giudicato - Sgravi fiscali - Pagamento in sede amministrativa da parte dell'Inps - Giudicato esterno che nega il diritto agli sgravi - Rilevabilità in ogni tempo - Conseguenze - Condanna al pagamento degli interessi sul capitale erogato in via amministrativa - Infondatezza.   In tema di sgravi contributivi e fiscalizzazione degli oneri sociali, la domanda con la quale viene richiesto il pagamento degli interessi per il ritardato pagamento in sede amministrativa dell'INPS delle somme ricevute in eccesso, incontra il limite del giudicato esterno con il quale si è affermata la non fruibilità di tali benefici in ragione del carattere non industriale della società; giudicato rilevabile in ogni tempo che priva di un titolo valido la suindicata domanda e, rispetto al quale, nessun rilievo assume la scelta adottata dall'INPS in sede amministrativa. Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 8594 del 27/03/2023 (Rv. 667146 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2195, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_1284, Cod_Proc_Civ_art_324   Corte Cassazione 8594 2023 …...
Accertamento giudiziale di insussistenza del "consilium fraudis" – Cass. n. 8445/2023
Responsabilita' patrimoniale - conservazione della garanzia patrimoniale - revocatoria ordinaria (azione pauliana); rapporti con la simulazione - condizioni e presupposti (esistenza del credito, "eventus damni, consilium fraudis et scientia damni") - cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato esterno - Azione revocatoria - Accertamento giudiziale di insussistenza del "consilium fraudis" - Efficacia di giudicato in un diverso giudizio avente ad oggetto altro atto di disposizione tra le stesse parti - Esclusione - Fondamento.   In tema di azione revocatoria, l'accertamento giudiziale di insussistenza del "consilium fraudis", contenuto in una sentenza, non ha efficacia di giudicato in un diverso giudizio avente ad oggetto altro atto di disposizione tra le stesse parti, in ragione della diversità dei rapporti dedotti nei due giudizi, dovendo l'elemento soggettivo essere valutato in relazione allo specifico atto di disposizione di cui è stata chiesta la revoca. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8445 del 24/03/2023 (Rv. 667105 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2901, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   Corte Cassazione 8445 2023 …...
Titolo esecutivo non giudiziale impugnato giudizialmente – Cass. n. 8220/2023
Esecuzione forzata - opposizioni - in genere - Titolo esecutivo non giudiziale impugnato giudizialmente - Opposizione all'esecuzione - Motivi deducibili - Fondamento - Fattispecie.   Nel giudizio di opposizione all'esecuzione promossa in base a titolo esecutivo non giudiziale, ma impugnato giudizialmente, possono essere dedotti esclusivamente fatti e questioni sopravvenuti rispetto alla formazione del titolo, come tali non già deducibili nel giudizio di impugnazione dello stesso, determinandosi, altrimenti, la violazione del principio del "ne bis idem" ed eventualmente anche quello della certezza del diritto attraverso un possibile contrasto di giudicati. (Nella specie, la S.C. ha confermato la pronuncia della Corte territoriale che aveva dichiarato l'inammissibilità dell'opposizione all'esecuzione esattoriale fondata su sanzione amministrativa irrogata dalla Consob, affermando che la questione dell'estensione retroattiva del trattamento sanzionatorio più mite, introdotto con il d.lgs. n. 72 del 2015, era stata già posta all'attenzione del giudice dell'impugnazione del provvedimento sanzionatorio azionato come titolo esecutivo, il quale, nel giudizio ancora pendente, avrebbe rivalutato la sanzione da applicare alla luce dell'illegittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, del citato d.lgs. dichiarata con la sopravvenuta ad opera della sentenza n. 63 del 2019 della Corte cost.). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 8220 del 22/03/2023 (Rv. 667362 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_615   Corte Cassazione 8220 2023 …...
Giudizio risarcitorio civile – Cass. n. 7189/2023
Assistenza e beneficenza pubblica - in genere - Vittime dei reati di tipo mafioso - Giudizio risarcitorio civile - Obbligo di notificazione al Fondo di cui alla l. n. 512 del 1999 - Fondamento - "Denuntiatio litis" - Esclusione - Litisconsorzio necessario processuale - Sussistenza.   Nel giudizio civile di risarcimento dei danni causati dai reati di tipo mafioso, la notificazione dell'atto di citazione al Fondo di rotazione di cui alla legge n. 512 del 1999 - prescritta dall'art. 5, comma 3, della medesima legge - integra non già una mera "denuntiatio litis", bensì l'evocazione in giudizio di un soggetto titolare di un rapporto giuridico dipendente da quello litigioso, sicché la relativa controversia è soggetta alla disciplina delle cause inscindibili, con conseguente confìgurabilità di un litisconsorzio necessario processuale negli eventuali gradi di impugnazione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 7189 del 10/03/2023 (Rv. 667386 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_331   Corte Cassazione 7189 2023 …...
Statuizioni economiche o relative all'affidamento dei figli – Cass. n. 6639/2023
Famiglia - matrimonio - scioglimento - divorzio - obblighi - verso l'altro coniuge - in genere - Statuizioni economiche o relative all'affidamento dei figli - Giudicato "rebus sic stantibus" - Conseguenze - Modifica delle statuizioni - Esclusiva valutazione da parte del giudice di fatti nuovi - Fondamento.   La definitività dei provvedimenti in tema di affidamento o mantenimento dei figli minori di genitori divorziati va intesa come assistita da un giudicato "rebus sic stantibus", per cui il giudice, in sede di procedimento avente a oggetto la loro revisione, non può procedere a una diversa ponderazione delle pregresse condizioni economiche delle parti, né può prendere in esame fatti anteriori alla definitività del titolo stesso o che comunque avrebbero potuto essere fatti valere con gli strumenti concessi per impedire tale definitività, potendo considerare solo fatti successivi alla formazione del predetto giudicato. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 6639 del 06/03/2023 (Rv. 667133 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   Corte Cassazione 6639 2023 …...
Nesso di pregiudizialità dipendenza – Cass. n. 5377/2023
Cosa giudicata civile - limiti del giudicato - soggettivi (limiti rispetto a terzi) - Efficacia riflessa - Configurabilità - Presupposti - Nesso di pregiudizialità dipendenza - Collegamento negoziale - Giudicato sulla nullità di uno dei contratti collegati - Sussistenza - Fattispecie.   La sentenza passata in giudicato ha un'efficacia diretta tra le parti, i loro eredi ed aventi causa e una riflessa, poiché, quale affermazione oggettiva di verità, produce conseguenze giuridiche anche nei confronti di soggetti rimasti estranei al processo in cui è stata resa, se titolari di diritti dipendenti dalla (o comunque subordinati alla) situazione definita in quella lite; pertanto, in ipotesi di collegamento negoziale, il giudicato formatosi sulla nullità di uno dei contratti collegati riverbera i suoi effetti anche sugli altri che, seppure intercorsi tra soggetti diversi, siano strettamente interdipendenti e collegati, tanto da poter essere considerati come un'unica complessa e contestuale operazione. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che il passaggio in giudicato della declaratoria di nullità del contratto qualificato come fattispecie di "sale and lease back" riverberasse i suoi effetti anche sui distinti giudizi relativi al contratto di leasing, strettamente collegato perché attuativo di un medesimo fine illecito e stipulato in esecuzione della stessa operazione elusiva). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 5377 del 21/02/2023 (Rv. 666765 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_1571, Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_1418, Cod_Civ_art_2744   Corte Cassazione 5377 2023 …...
Accertamento della portata e dell'idoneità del titolo esecutivo – Cass. n. 4449/2023
Esecuzione forzata - obblighi di fare e di non fare - procedimento esecutivo - in genere - Accertamento della portata e dell'idoneità del titolo esecutivo - Esame della situazione di fatto - Utilità a colmare le lacune del titolo - Limiti - Determinazione della misura concreta della distanza da rispettare fra costruzioni da parte del giudice dell'esecuzione - Esclusione.   Il giudice dell'esecuzione chiamato, in sede di opposizione all'esecuzione di obblighi di fare, ad accertare la portata e l'idoneità esecutiva del titolo, può tenere conto, al fine di superare eventuali lacune del titolo medesimo, della situazione di fatto esistente al momento in cui ne viene richiesta la coattiva osservanza, restando fermo che, nel giudizio instaurato per la violazione delle distanze legali tra edifici, la determinazione della misura concreta della distanza da rispettare fra le costruzioni deve essere compiuta dal giudice investito della cognizione della relativa domanda e non può essere rimessa al predetto giudice dell'esecuzione, il quale deve risolvere solo i problemi e le difficoltà che possono insorgere in sede di attuazione dell'obbligo di fare, così come imposto dal titolo, e non può in alcun modo provvedere ad integrare il titolo stesso. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 4449 del 14/02/2023 (Rv. 667022 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2931, Cod_Proc_Civ_art_474, Cod_Proc_Civ_art_612, Cod_Proc_Civ_art_615, Cod_Civ_art_873, Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 4449 2023 …...
Impugnazione della sola statuizione sulle spese processuali – Cass. n. 3812/2023
Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - in genere - Cartella di pagamento invalidamente notificata e conosciuta dal contribuente solo attraverso un estratto di ruolo - Opposizione - Giudicato - Impugnazione della sola statuizione sulle spese processuali - "Ius superveniens" - Art. 12, comma 4 bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 - Incidenza - Esclusione - Rilevanza ai fini della decisione sulle spese - Sussistenza.   Se la sentenza di accoglimento dell’opposizione ad una cartella di pagamento invalidamente notificata e conosciuta dall'opponente solo attraverso un estratto di ruolo è impugnata soltanto per la statuizione sulle spese, lo "ius superveniens" di cui all'art. 12, comma 4-bis, del d.P.R. n. 602 del 1973 - in forza del quale l'azione e l'impugnazione sarebbero state inammissibili - non può incidere sulle statuizioni coperte dal giudicato, ma può rilevare ai fini della decisione di compensazione dei costi della lite. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 3812 del 08/02/2023 (Rv. 667177 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_092, Cod_Proc_Civ_art_323, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 3812 2023 …...
Provvedimento in autotutela sopravvenuto incidente sulla sola entità della sanzione – Cass. n. 3138/2023
Professionisti - giudizi disciplinari - in genere - Professionisti - Provvedimento in autotutela sopravvenuto incidente sulla sola entità della sanzione - Cessazione della materia del contendere in relazione all'impugnazione dell'orinario provvedimento sanzionatolo - Esclusione - Limiti - Fondamento.   In materia di responsabilità disciplinare dei professionisti, il provvedimento di riduzione della sanzione disciplinare adottato in via di autotutela, che non si accompagni ad una nuova ed autonoma valutazione dei presupposti dell'illecito, non costituisce un nuovo atto impositivo della sanzione, ma una mera rettifica del precedente, con la conseguenza che, ove l'impugnazione dell'atto originario abbia investito l'elemento oggettivo e soggettivo dell'illecito, il provvedimento sopravvenuto non determina la cessazione della materia del contendere. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 3138 del 02/02/2023 (Rv. 666845 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   Corte Cassazione 3138 2023 …...
Decreto ingiuntivo emesso nei confronti dei soci di una società di persone – Cass. n. 36942/2022
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione - in genere - Decreto ingiuntivo emesso nei confronti dei soci di una società di persone - Opposizione proposta da uno solo di essi - Giudicato sostanziale nei confronti degli altri - Sussistenza - Estensione ex art. 1306, comma 2, c.c., degli effetti della sentenza di accoglimento dell'opposizione - Esclusione - Ragioni.   Il decreto ingiuntivo emesso nei confronti dei soci di una società di persone acquista autorità di giudicato sostanziale nei confronti di quello, tra loro, che non abbia proposto tempestiva opposizione, il quale non può giovarsi dell'estensione degli effetti dell'accoglimento dell'opposizione proposta da altro coobbligato, dal momento che la facoltà prevista dall'art. 1306, comma 2, c.c., presuppone, oltre a un'espressa dichiarazione in tal senso, che il condebitore sia rimasto estraneo al giudizio, non potendogli, pertanto, giovare ove questi sia vincolato da un giudicato formatosi direttamente nei suoi confronti, in virtù della mancata opposizione contro il decreto ingiuntivo. Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 36942 del 16/12/2022 (Rv. 666202 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1292, Cod_Civ_art_1294, Cod_Civ_art_2267, Cod_Civ_art_1306, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_641, Cod_Proc_Civ_art_645, Cod_Proc_Civ_art_647   Corte Cassazione 36942 2022 …...
Domande alternative o subordinate tra loro incompatibili – Cass. n. 36572/2022
Procedimento civile - domanda giudiziale - alternativa - Domande alternative o subordinate tra loro incompatibili - Rigetto della domanda principale e accoglimento della subordinata - Onere dell'attore di impugnazione condizionata dell'accoglimento - Fondamento - Fattispecie.   Allorché la parte abbia proposto nello stesso giudizio, in forma alternativa o subordinata, due o più domande fra loro concettualmente incompatibili, la sentenza con la quale il giudice di merito abbia accolto la domanda subordinata e non quella principale incompatibile, non implica soltanto la qualificazione giuridica dei fatti esposti dall'attore a sostegno della domanda subordinata, ma comporta anche un preciso accertamento del fatto, incompatibile con quello posto a base della domanda principale e compatibile con la domanda subordinata. Ne consegue che l'attore, per evitare la formazione del giudicato su detto accertamento di fatto, ha l'onere di impugnare non solo il rigetto della domanda principale ma anche lo stesso accoglimento della domanda subordinata, condizionandolo all'accoglimento dell'impugnazione sulla domanda principale, soltanto in tal modo potendosi ottenere la revisione dell'accertamento compiuto dal giudice circa l'esistenza del fatto posto a fondamento della domanda subordinata ed incompatibile con la domanda principale. (Principio affermato in un caso in cui il creditore aveva ottenuto l'insinuazione allo stato passivo sulla scorta della domanda subordinata incompatibile con quella principale ed aveva, successivamente, proposto opposizione allo stato passivo riproponendo la suddetta graduazione). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 36572 del 14/12/2022 (Rv. 666258 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_112, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_346, Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 36572 2022 …...
Successiva acquisizione del bene da parte della P.A. – Cass. n. 35873/2022
Esecuzione forzata - titolo esecutivo - in genere - Esecuzione degli obblighi di fare - Condanna di un soggetto ad un "facere" mediante esecuzione di determinate opere su un immobile - Successiva acquisizione del bene da parte della P.A. - Legittimazione all'esecuzione in capo ai soggetti muniti del titolo - Persistenza - Fondamento - Intervento nel processo del successore - Possibilità.   In tema di esecuzione forzata di obblighi di fare, in caso di condanna di un soggetto ad un "facere" mediante esecuzione di determinate opere su un immobile, la successiva acquisizione dello stesso, in via amministrativa, da parte della P.A. non priva i soggetti muniti del titolo esecutivo della legittimazione all'azione esecutiva, valendo soltanto ad abilitare il successore a titolo particolare ad intervenire nel processo a tutela delle proprie ragioni. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 35873 del 06/12/2022 (Rv. 666285 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_474, Cod_Proc_Civ_art_475, Cod_Proc_Civ_art_111   Corte Cassazione 35873 2022 …...
Indennità di sopraelevazione – Cass. n. 35525/2022
Cosa giudicata civile - limiti del giudicato - soggettivi (limiti rispetto a terzi) - comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - sopraelevazione - indennizzo - Indennità di sopraelevazione - Determinazione giudiziale - Efficacia verso i condomini non partecipanti al processo - Esclusione - Fondamento - Partecipazione dei condomini al processo quali litisconsorti facoltativi - Conseguenze.   In tema di condominio, la quantificazione, in sede giudiziale, dell'Indennità di sopraelevazione ex art. 1127 c.c. non fa stato nei confronti dei condomini che non abbiano partecipato al processo, né colui che ha eseguito la sopraelevazione può opporla ai condòmini che non abbiano partecipato al processo, atteso che il diritto di ciascun condomino alla predetta indennità è autonomo e si distingue da quello degli altri sia per "causa petendi" (il diritto di proprietà delle singole unità immobiliari), sia per "petitum" (il "quantum" determinato per ciascuno), mentre la partecipazione di più condomini al medesimo processo rinviene la propria disciplina nel c.d. litisconsorzio facoltativo ex art. 103 c.p.c., che lascia impregiudicate le posizioni dei condomini non partecipanti al processo, che non possono vedersi opporre l'indennità così come calcolata, pena la violazione dell'art. 2909 c.c. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 35525 del 02/12/2022 (Rv. 666437 - 02) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_102, Cod_Proc_Civ_art_103, Cod_Civ_art_1127, Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 35525 2022 …...
Valutazione delle risultanze istruttorie acquisite nelle fasi di merito – Cass. n. 34894/2022
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - giudice di rinvio - poteri - Principio di diritto - Portata - Valutazione delle risultanze istruttorie acquisite nelle fasi di merito - Indicazioni ricavabili dalla stessa sentenza di annullamento - Possibilità - Esclusione - Fattispecie.   Il giudice del rinvio, al quale sia stata demandata una valutazione da compiere sulla base delle risultanze istruttorie acquisite nelle fasi di merito, non può trarre indicazioni dalla stessa sentenza di annullamento, la cui interpretazione incontra i limiti istituzionali propri del sindacato di legittimità. (Nella specie, la S.C. ha escluso che dalla sentenza rescindente - la quale aveva statuito l'ammissibilità della domanda riconvenzionale di restituzione di somme - potesse desumersi un implicito giudicato in ordine alla qualificazione della medesima domanda e ai suoi presupposti). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 34894 del 28/11/2022 (Rv. 666274 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_116, Cod_Proc_Civ_art_324, Cod_Proc_Civ_art_360, Cod_Proc_Civ_art_384, Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 34894 2022 …...
Formazione del giudicato sulla credibilità del richiedente – Cass. n. 34650/2022
Costituzione della repubblica - straniero (condizione dello) - Protezione internazionale - Domanda reiterata - Formazione del giudicato sulla credibilità del richiedente - Esclusione - Condizioni - Prove atipiche - Valutazione - Necessità - Fattispecie.   In materia di domande reiterate di protezione internazionale, il giudicato opera "rebus sic stantibus", non si forma sulla credibilità delle dichiarazioni del ricorrente e non preclude, pertanto, una nuova valutazione delle condizioni per il riconoscimento della protezione in presenza di nuovi elementi, che possono essere rappresentati anche da prove atipiche. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della corte territoriale che, nel rigettare una domanda reiterata di protezione internazionale proposta da un cittadino del Gambia, si era limitata ad invocare il giudicato sulla non credibilità del richiedente senza valutare una dichiarazione giurata raccolta dinanzi ad un notaio nel paese d'origine del ricorrente). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 34650 del 24/11/2022 (Rv. 666242 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 34650 2022 …...
Identità di soggetti e oggetto – Cass. n. 33733/2022
Cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) - Revocazione ex art. 395, n. 5, c.p.c. - Contrasto di giudicati - Presupposti - Identità di soggetti e oggetto - Fattispecie.   In tema di revocazione, il contrasto di giudicati previsto dall'art. 395, n. 5, c.p.c., sussiste qualora tra le due controversie vi sia identità di soggetti e di oggetto, tale che tra le due vicende processuali sussista un'ontologica e strutturale concordanza degli estremi identificativi dei due giudizi, nel senso che la precedente sentenza deve avere ad oggetto il medesimo fatto o un fatto ad essa antitetico, non anche un fatto costituente un possibile antecedente logico. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva revocato la pronuncia di condanna dello Stato italiano al risarcimento del danno per tardiva attuazione delle direttive comunitarie 75/363/CEE e 82/76/CEE, sul presupposto della sussistenza di un precedente giudicato, intervenuto su altra domanda, avanzata dagli stessi medici, per ottenere l'emolumento in discorso in forza dell'applicazione retroattiva del d.lgs. n. 257 del 1991). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 33733 del 16/11/2022 (Rv. 666149 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_395, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   Corte Cassazione 33733 2022 …...
Incidenza sul diritto azionato e sui fatti impeditivi, estintivi e modificativi non dedotti – Cass. n. 33021/2022
Cosa giudicata civile - limiti del giudicato - oggettivi - dedotto e deducibile ("quid disputandum" e "quid disputatum") - Giudicato - Individuazione - Necessaria correlazione con l'oggetto del processo - Incidenza sul diritto azionato e sui fatti impeditivi, estintivi e modificativi non dedotti - Sussistenza - Estensione ai fatti successivi ad esso e a quelli comportanti un mutamento del "petitum" e della "causa petendi" - Esclusione - Fattispecie.   L'ambito di operatività del giudicato, in virtù del principio secondo il quale esso copre il dedotto e il deducibile, è correlato all'oggetto del processo e colpisce, perciò, tutto quanto rientri nel suo perimetro, incidendo, da un punto di vista sostanziale, non soltanto sull'esistenza del diritto azionato, ma anche sull'inesistenza di fatti impeditivi, estintivi e modificativi, ancorché non dedotti, senza estendersi a fatti ad esso successivi e a quelli comportanti un mutamento del "petitum" e della "causa petendi", fermo restando il requisito dell'identità delle persone. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione di merito che, rispetto alla domanda relativa ai rapporti patrimoniali post-coniugali tra persone di nazionalità iraniana, regolati da convenzione matrimoniale, aveva ritenuto che nella sentenza di divorzio pronunciata tra le stesse parti da un giudice straniero fosse ravvisabile un giudicato esterno, senza però verificare se tra le due cause vi fosse identità di "petitum" e di "causa petendi", da escludersi quanto alla dote, agli alimenti e al concorso alle incombenze coniugali durante la vita comune, in quanto istituti correlati al matrimonio e non al divorzio). Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 33021 del 09/11/2022 (Rv. 666229 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   Corte Cassazione 33021 2022 …...
Questioni di fatto o di diritto suscettibili di giudicato interno – Cass. n. 30728/2022
Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato interno - Questioni di fatto o di diritto suscettibili di giudicato interno - Statuizione minima della sentenza - Individuazione - Fattispecie.   Il giudicato interno non si determina sul fatto ma su una statuizione minima della sentenza, costituita dalla sequenza rappresentata da fatto, norma ed effetto, suscettibile di acquisire autonoma efficacia decisoria nell'ambito della controversia, sicché l'appello motivato con riguardo ad uno soltanto degli elementi di quella statuizione riapre la cognizione sull'intera questione che essa identifica, così espandendo nuovamente il potere del giudice di riconsiderarla e riqualificarla anche relativamente agli aspetti che, sebbene ad essa coessenziali, non siano stati singolarmente coinvolti, neppure in via implicita, dal motivo di gravame. (In applicazione di tale principio, la S. C. ha confermato la sentenza di appello che, a seguito dell'impugnazione della statuizione relativa all'applicazione della regola residuale di cui all'art. 2054, comma 2, c.c., aveva concluso - sulla base di un diverso giudizio di fatto - nel senso della mancata dimostrazione del coinvolgimento di una delle due vetture nel sinistro, ciononostante confermando la sentenza di primo grado per mancanza di appello incidentale). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 30728 del 19/10/2022 (Rv. 666050 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2054, Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_324   Corte Cassazione 30728 2022 …...
Accertamento giudiziale di un credito – Cass. n. 27013/2022
Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato esterno - Accertamento giudiziale di un credito - Efficacia di giudicato in un diverso giudizio avente ad oggetto altro credito tra le stesse parti - Condizioni - Riferibilità al medesimo rapporto giuridico - Necessità - Fattispecie.   Qualora in due giudizi tra le stesse parti siano fatti valere due crediti fondati sul medesimo rapporto giuridico ed uno dei due sia stato definito con sentenza passata in giudicato, l'accertamento così compiuto in ordine alla situazione giuridica, ovvero alla soluzione di questioni di fatto e di diritto relative ad un punto fondamentale comune ad entrambe le cause, formando la premessa logica indispensabile della statuizione contenuta nel dispositivo della sentenza con autorità di cosa giudicata, preclude il riesame dello stesso punto di diritto accertato e risolto, e ciò anche se il successivo giudizio abbia finalità diverse da quelle che hanno costituito lo scopo ed il "petitum" del primo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, pronunciandosi in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo per il pagamento, da parte del Ministero della Giustizia, del compenso per il noleggio di attrezzature necessarie per l'effettuazione di intercettazioni ambientali in favore di una serie di uffici della Procura della Repubblica, aveva ritenuto coperta dal giudicato la questione relativa alla natura privatistica del rapporto - con conseguente applicabilità delle disposizioni di cui al d.lgs. n. 231 del 2002 -, sul presupposto che la diversità della pretesa creditoria fatta valere non inficiasse l'identità del detto rapporto rispetto a quello oggetto di un precedente giudizio tra le stesse parti). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 27013 del 14/09/2022 (Rv. 665900 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 27013 2022 …...
Responsabilità della struttura sanitaria per fatto esclusivo del medico – Cass. n. 26811/2022
Responsabilità civile - professionisti - attivita' medico-chirurgica - cosa giudicata civile - limiti del giudicato - soggettivi (limiti rispetto a terzi) - Responsabilità della struttura sanitaria per fatto esclusivo del medico - Assoluzione del medico, in sede penale, "perché il fatto non sussiste" - Opponibilità nel successivo giudizio civile risarcitorio contro la struttura - Condizioni - Fondamento.   Nella controversia civile promossa dal danneggiato al fine di ottenere la condanna di una struttura sanitaria al risarcimento dei danni, a titolo di responsabilità contrattuale ex art. 1228 c.c., per il fatto colposo dei medici dei quali la stessa si sia avvalsa nell'adempimento della propria obbligazione di cura, la sentenza penale irrevocabile - pronunciata, all'esito di dibattimento, nel processo al quale abbia partecipato (o sia stata messo in condizione di partecipar) il solo danneggiato come parte civile - che abbia assolto i medici con la formula "perché il fatto non sussiste", in virtù dell'accertamento dell'insussistenza del nesso causale tra la condotta dei sanitari e l'evento iatrogeno, sulla base dei medesimi fatti oggetto del giudizio civile risarcitorio, esplica, ai sensi dell'art. 652 c.p.p., piena efficacia di giudicato, ostativo di un diverso accertamento di quegli stessi fatti, ed è opponibile all'attore danneggiato, ai sensi dell'art. 1306, comma 2, c.c., da parte della struttura sanitaria convenuta (debitrice solidale con i medici assolti in sede penale), ove la relativa eccezione sia stata tempestivamente sollevata in primo grado e successivamente coltivata. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 26811 del 12/09/2022 (Rv. 665705 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1228, Cod_Civ_art_1306, Cod_Civ_art_2909   Corte Cassazione 26811 2022 …...
Rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione – Cass. n. 24915/2022
Cosa giudicata civile - limiti del giudicato - oggettivi - dedotto e deducibile ("quid disputandum" e "quid disputatum") - contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per inadempimento - rapporto tra domanda di adempimento e domanda di risoluzione - imputabilità dell'inadempimento, colpa o dolo - effetti della risoluzione - Riconducibilità di domanda restitutoria nell'ambito del "deducibile" in sede di azione di risoluzione - Esclusione - Fondamento.   In tema di giudicato, va esclusa la riconducibilità della domanda restitutoria nell'ambito del "deducibile” connesso all'azione di risoluzione del contratto, in quanto l'effetto restitutorio non può ritenersi implicito nella domanda di risoluzione, con la conseguenza che la predetta risoluzione, pur comportando, per l'effetto retroattivo sancito dall'art. 1458 c.c., l'obbligo del contraente di restituire la prestazione ricevuta, non autorizza il giudice ad emettere il provvedimento restitutorio in assenza di domanda dell'altro contraente, rientrando nell'autonomia delle parti disporre degli effetti della risoluzione, chiedendo o meno, anche in un successivo e separato giudizio, la restituzione della prestazione rimasta senza causa. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 24915 del 18/08/2022 (Rv. 665584 - 01) Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1453, Cod_Civ_art_2033, Cod_Civ_art_2909, Cod_Civ_art_1458   Corte Cassazione 24915 2022 …...

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