Societa' cooperative (nozione, caratteri, distinzioni, tipi: a responsabilita' limitata e non limitata) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24730 del 07/09/2025 (Rv. 676277-01)Rapporto societario e rapporto mutualistico - Contemporanea sussistenza - Conseguenze in tema di individuazione del termine di prescrizione dei diritti del socio.
In tema di società cooperative, atteso che il rapporto societario e il rapporto mutualistico tra socio e cooperativa sussistono contemporaneamente e in autonomia, al fine di individuare il termine di prescrizione dei diritti del socio occorre avere riguardo al tipo di rapporto dedotto in lite, sicché ove sia dedotta una questione riconducibile al rapporto sociale si applica il termine prescrizionale di cui all'art. 2949, comma 1 c.c., mentre ove sia dedotta una questione riconducibile al rapporto mutualistico si applica il termine prescrizionale ordinario di cui all'art. 2946 c.c.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 24730 del 07/09/2025 (Rv. 676277-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2511, Cod_Civ_art_2519, Cod_Civ_art_2521, Cod_Civ_art_2345, Cod_Civ_art_2949, Cod_Civ_art_2946 …...
Societa' cooperative (nozione, caratteri, distinzioni, tipi: a responsabilita' limitata e non limitata) - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16231 del 11/06/2024 (Rv. 671541-01)Cooperativa edilizia - Assegnazione di alloggio conseguente alla stipula del contratto di acquisto - Richiesta di adeguamento del prezzo - Inammissibilità - Condizioni - Fattispecie.
Il socio di una cooperativa, beneficiario del servizio mutualistico reso da quest'ultima, è parte di due distinti rapporti, l'uno - di carattere associativo - che direttamente discende dall'adesione al contratto sociale e dalla conseguente acquisizione della qualità di socio, l'altro che deriva dal contratto bilaterale di scambio per effetto del quale egli si appropria del bene o del servizio resogli dall'ente; pertanto, in caso di controversia sulla legittimità di contribuzioni poste dalla società a carico del socio nelle cooperative edilizie, in cui l'acquisto da parte dei soci della proprietà dell'alloggio - per la cui realizzazione l'ente sia stato costituito - passa attraverso la stipulazione di un contratto di scambio in cui la cooperativa assume veste di alienante ed il socio quella di acquirente, occorre verificare se gli apporti richiesti al socio incidano sul rapporto di scambio, traducendosi in oneri aggiuntivi rispetto al corrispettivo della vendita, nel qual caso si è in presenza di atti della società inidonei ad incidere sui diritti derivanti dal contratto di cessione dell'alloggio e perciò privi di effetti nei confronti del socio, o sul rapporto associativo, da cui discende l'obbligo di effettuare i conferimenti e le contribuzioni alle spese comuni di organizzazione e di amministrazione previsti dallo statuto. (Nella specie, in applicazione del detto principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che, senza chiarire a quale dei due rapporti sopra descritti si riferisse, aveva ritenuto legittima una delibera di spesa che richiedeva a ciascun socio, ben dopo l'assegnazione dell'alloggio, un contributo finanziario per il pagamento del mutuo contratto dalla cooperativa per la costruzione del complesso edilizio oggetto del rapporto sociale).
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16231 del 11/06/2024 (Rv. 671541-01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_1470, Cod_Civ_art_2511 …...
Impresa - imprenditore - agricolo Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24242 del 09/08/2023 (Rv. 668646 - 01)Cooperativa agricola di conferimento o di trasformazione - Conferimenti annuali di prodotto da parte del socio - Natura giuridica - Operatività del principio di corrispettività - Esclusione - Mera aspettativa alla remunerazione del conferimento da parte del socio - Fondamento - Fattispecie.
I conferimenti annuali di prodotti, eseguiti dal socio imprenditore agricolo alla cooperativa agricola di conferimento o di trasformazione, trovano titolo nel contratto sociale che prevede la relativa obbligazione e non costituiscono oggetto di una prestazione accessoria ex art. 2345 c.c.; ne consegue che la consegna dei prodotti non determina l'operatività del principio di corrispettività e non fa sorgere in capo al socio il diritto a un corrispettivo, ma una mera aspettativa alla remunerazione del proprio conferimento, che può anche mancare e che è integrata dall'attribuzione "pro quota" ai soci del profitto conseguito dalla cooperativa tramite l'attività di impresa. (In applicazione del principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, la quale aveva escluso il diritto alla remunerazione del conferimento di latte effettuato da un socio a una cooperativa agricola a r.l., che, a causa di una grave crisi del settore lattiero-caesario, aveva subito una perdita di esercizio).
Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 24242 del 09/08/2023 (Rv. 668646 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2345, Cod_Civ_art_2511, Cod_Civ_art_2512, Cod_Civ_art_2253 …...
Criterio della maggiore rappresentatività delle organizzazioni sindacali – Cass. n. 35796/2022Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - caratteri del rapporto individuale - rapporto del socio - Società cooperative - Soci lavoratori - Retribuzione minima ex art. 7, comma 4, del d.l. n. 248 del 2007 - Criterio della maggiore rappresentatività delle organizzazioni sindacali - Onere probatorio del datore di lavoro - Sussistenza - Contenuto.
In tema di società cooperative, l'art. 7, comma 4, del d.l. n. 248 del 2007, impone al datore di lavoro, in presenza di una pluralità di contratti collettivi, di corrispondere in favore dei soci lavoratori subordinati la retribuzione minima assicurata dal contratto collettivo di categoria concluso dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale; ne deriva che, in caso di contestazione, spetta alla cooperativa datrice di lavoro dimostrare che il trattamento economico accordato non è inferiore a quello riconosciuto dal contratto collettivo stipulato dall'associazione maggiormente rappresentativa, offrendo, altresì, la prova della maggiore rappresentatività dell'organizzazione sindacale stipulante.
Corte di Cassazione, Sez. L - , Sentenza n. 35796 del 06/12/2022 (Rv. 666197 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2511
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35796
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Rapporto di lavoro del socio di cooperativa – Cass. n. 33137/2022Sanzioni amministrative - depenalizzazione di delitti e contravvenzioni - violazioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie - lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - costituzione del rapporto - assunzione - collocamento al lavoro - violazione delle norme sul collocamento- Regime precedente l'entrata in vigore del d.lgs. n. 297 del 2002 - Rapporto di lavoro del socio di cooperativa - Omissione della comunicazione della costituzione e cessazione del rapporto - Illecito amministrativo - Configurabilità - Esclusione.
Nel regime precedente l'entrata in vigore del d.lgs. n. 297 del 2002, il rapporto di lavoro del socio di cooperativa non è soggetto alla disciplina dell'avviamento al lavoro; ne consegue che la cooperativa, non essendo tenuta ad effettuare le comunicazioni prescritte dall'art. 21 della legge n. 246 del 1949, per la costituzione e cessazione del rapporto del socio lavoratore, non incorre in alcun illecito amministrativo ove ometta tali comunicazioni.
Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 33137 del 10/11/2022 (Rv. 666014 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2094, Cod_Civ_art_2511
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33137
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Vantaggio mutualistico attribuito in forma di maggiori compensi per i conferimenti dei prodotti – Cass. n. 25495/2022Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - disposizioni per particolari categorie di contribuenti iva - Cooperative agricole - Vantaggio mutualistico attribuito in forma di maggiori compensi per i conferimenti dei prodotti - Ristorni ripartiti ai soci conferenti - Obbligo di fatturazione o autofatturazione - Sussistenza - Ragioni.
In tema di cooperative agricole, in relazione alle quali sia previsto che il vantaggio mutualistico venga attribuito sotto forma di maggiori compensi per i conferimenti dei prodotti agricoli ed ittici, i ristorni ripartiti ai soci conferenti in conformità dell'atto costitutivo soggiacciono a fatturazione o ad autofatturazione, in quanto, essendo volti a conguagliare corrispettivi sinallagmaticamente spettanti a detti soci a chiusura d'esercizio per la loro partecipazione all'attività sociale, anche con riferimento ad essi trova applicazione l'art. 34, comma 7, d.P.R. n. 633 del 1972.
Corte di Cassazione, Sez. 5 - , Ordinanza n. 25495 del 30/08/2022 (Rv. 665617 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2545, Cod_Civ_art_2521, Cod_Civ_art_2511
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Competenza della sezione specializzata in materia di impresa – Cass. n. 12949/2021Competenza civile - regolamento di competenza - Competenza civile - Società cooperativa - Controversia in materia di spese di gestione - Competenza della sezione specializzata in materia di impresa - Sussistenza - Fondamento. Societa' - di capitali - societa' cooperative (nozione, caratteri, distinzioni, tipi: a responsabilita' limitata e non limitata)
Il socio di una cooperativa edilizia è parte di un duplice rapporto, l’uno di carattere associativo e l'altro che deriva dal contratto bilaterale di scambio tra il pagamento degli oneri per la sua realizzazione e l'assegnazione dell'alloggio; per le somme pretese dalla cooperativa a titolo di contribuzione per sostenere i costi di gestione dell’ente, l’obbligo dei soci non si connette al rapporto di scambio, bensì a quello associativo in cui trova fonte, sicché, ai sensi dell'art. 3, comma 2, lett. a, del d.lgs. n. 168 del 2003, la competenza sulle relative controversie spetta alla sezione specializzata in materia di imprese del tribunale.
Corte di Cassazione, Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 12949 del 13/05/2021 (Rv. 661445 - 01)
Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2511, Cod_Proc_Civ_art_042 …...
divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - collazione d'immobili Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014Cessione gratuita della quota di cooperativa edilizia - Donazione indiretta dell'immobile assegnato - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze in tema di collazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014
La cessione gratuita della quota di partecipazione ad una cooperativa edilizia, finalizzata all'assegnazione dell'alloggio in favore del cessionario, integra donazione indiretta dell'immobile, soggetta, in morte del donante, alla collazione ex art. 746 cod. civ., tale quota esprimendo non una semplice aspettativa, ma un vero e proprio credito all'attribuzione dell'alloggio.Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014 …...
rovina e difetti di cose immobili (responsabilità del costruttore iCorte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12675 del 05/06/2014Appalto (contratto di) - in genere - Responsabilità ex art. 1669 cod. civ. della cooperativa edilizia - Configurabilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12675 del 05/06/2014
Ai fini dell'applicazione del regime di responsabilità previsto dall'art. 1669 cod. civ., riveste la qualità di costruttore-venditore la cooperativa edilizia che ha assegnato ai soci prenotatari unità immobiliari di un complesso condominiale, realizzandosi, in tal caso, un trasferimento della proprietà a titolo oneroso, nonostante l'equivalenza del corrispettivo al prezzo della costruzione e l'assenza di profitto della cooperativa.
Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12675 del 05/06/2014 …...
compromesso - Clausola compromissoria - Cassazione Civile Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 723 del 14/01/2013Clausola compromissoria - Ambito di applicazione - Controversia attinente al trasferimento immobiliare - Ricomprensione - Fondamento. Cassazione Civile Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 723 del 14/01/2013
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Cassazione Civile Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 723 del 14/01/2013 In riferimento alle cooperative edilizie aventi per oggetto sociale la costruzione di alloggi da assegnare ai soci, in presenza di una clausola compromissoria che preveda il deferimento ad arbitri di qualsiasi controversia comunque connessa all'interpretazione e all'esecuzione del contratto associativo, va riconosciuta la competenza del collegio arbitrale anche in presenza di una controversia sorta in relazione al pagamento del prezzo per il trasferimento di un immobile cooperativo, in quanto, pur attinendo essa ad un rapporto di scambio, come tale ben distinto da quello associativo, quest'ultimo è pur sempre indirettamente finalizzato all'acquisto della proprietà dell'immobile, acquisto che costituisce l'effetto di una fattispecie complessa e progressiva, comprendente, oltre all'assunzione da parte della società dell'obbligo di prestare il proprio consenso all'atto di trasferimento, anche l'effettuazione della prenotazione, la quale accerta la realizzazione dei presupposti concreti per l'assegnazione, individuandone l'oggetto ed il corrispettivo, in modo da rendere dovuto il successivo atto traslativo.
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Cassazione Civile Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 723 del 14/01/2013 FATTO1. - Massimo Re..... ha convenuto in giudizio Antonio No....., in proprio e nella qualità di legale rappresentante della Società Cooperativa Abita a r.l., chiedendo accertarsi l'avvenuto pagamento dell'intero corrispettivo dovuto per l'assegnazione di un alloggio sito in San Giovanni Teatino, alla via Belvedere.Premesso che nel contratto di prenotazione, stipulato il 4 settembre 2008, egli aveva dichiarato di non voler richiedere la concessione del mutuo deliberato dalla Banca Nazionale del Lavoro, obbligandosi a pagare il corrispettivo, pattuito in Euro 225.000,00, in parte mediante il contributo previsto dalla L.R. Abruzzi 16 settembre 1982, n. 82 e per il residuo in quattro rate, l'attore ha esposto che, pur avendo provveduto regolarmente al pagamento, aveva dovuto …...
Arbitrato - arbitri - nomina – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16390 del 24/07/2007Devoluzione di tipi di controversie endosociali a collegio di probiviri nominato a maggioranza e non con l'unanimità dei consensi - Nullità della relativa clausola statutaria.
È invalida la clausola statutaria che preveda il deferimento di alcune tipologie di controversie endosociali ad un collegio di probiviri nominato a maggioranza e non con unanimità dei consensi.
Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 16390 del 24/07/2007
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Lavoro - lavoro subordinato - caratteri del rapporto individuale - rapporto del socio - Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 9112 del 03/05/2005Società cooperativa - Delibera di esclusione del socio lavoratore - Impugnazione - Rapporto di pregiudizialità necessaria con la controversia relativa al licenziamento - Insussistenza - Provvedimento di sospensione del giudizio sul licenziamento - Inammissibilità - Conseguenze.
Il permanere della qualità di socio in capo al socio lavoratore di una cooperativa non costituisce presupposto essenziale del rapporto di lavoro, subordinato o autonomo, instaurato tra il socio e la cooperativa stessa, ben potendo proseguire, dopo l'esclusione del socio dalla compagine sociale, la sua collaborazione autonoma o il rapporto di lavoro subordinato da lui instaurato con la cooperativa; ne consegue che, nella controversia relativa al licenziamento del socio lavoratore, va annullato, ove impugnato con regolamento di competenza, il provvedimento di sospensione della causa motivato con la pendenza dell'impugnazione della delibera di esclusione, non sussistendo alcun rapporto di pregiudizialità necessaria fra le due controversie.
Corte di Cassazione Sez. L, Ordinanza n. 9112 del 03/05/2005
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Arbitrato - arbitri - nomina – Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3316 del 07/03/2001Statuto di società cooperativa - Deferimento delle controversie tra la cooperativa ed i soci ad un collegio di probiviri - Nomina dei probiviri - Unanimità dei consensi - Mancata previsione - Conseguenze - Nullità della clausola statutaria - Configurabilità - Condizioni e limiti.
La clausola compromissoria contenuta nello statuto di una cooperativa, che deferisca ogni controversia tra quest'ultima ed i soci alla cognizione di un collegio di probiviri senza prevedere che, per la relativa nomina, sia necessaria l'unanimità dei consensi, è affetta da nullità, salvo il caso di adesione, anche successiva, del socio interessato.
Corte Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 3316 del 07/03/2001
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Lavoro - lavoro subordinato - caratteri del rapporto individuale di lavoro – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2898 del 10/05/1982Rapporto del socio - costituzione del rapporto individuale di lavoro subordinato - assunzione - collocamento al lavoro - mediazione (divieto) - prestazione di attività di lavoro da parte di soci di cooperativa di produzione e di lavoro - appalto di mere prestazioni di lavoro - configurabilità - condizioni.
In caso di prestazione di attività di lavoro da parte di soci di cooperativa di produzione e di lavoro (nella specie, tra facchini) non ricorrono le situazioni di appalto lecito di cui agli artt. 3 e 5 della legge 23 ottobre 1960 n. 1369 (con gli effetti propri a ciascuna di tali norme in ordine all'obbligazione retributiva), bensì un'ipotesi di appalto di mere prestazioni di lavoro, per la quale l'art. 1 della stessa legge prevede la nullità del contratto per illiceità della causa (art. 1344 cod. civ.) e dell'oggetto, cioè del tipo di prestazione, che non può essere il lavoro altrui (art. 1321 cod. civ.), quando non sussista l'autonoma ed indipendente organizzazione lavorativa della stessa cooperativa nell'ambito dell'azienda committente, della quale sono utilizzati anche i mezzi di produzione e di lavoro, ed i soci, che della società cooperativa siano anche dipendenti, vengano impiegati ed inseriti nella organizzazione produttiva e lavorativa della impresa appaltante.
Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 2898 del 10/05/1982
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