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41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio.

Codice Civile Libro Primo: DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA Titolo II: DELLE PERSONE GIURIDICHE Capo III: DELLE ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE E DEI COMITATI Art.41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio.

Art. 41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio.

1. Qualora il comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica, i suoi componenti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte. I sottoscrittori sono tenuti soltanto a effettuare le oblazioni promesse.

2. Il comitato può stare in giudizio nella persona del presidente.

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41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Associazioni e fondazioni - comitati - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 19114 del 10/09/2014
Associazione o comitato non riconosciuti - Incorporazione in associazione o comitato riconosciuti - Natura - Effetti. L'incorporazione di un'associazione o comitato non riconosciuti in un'associazione o comitato riconosciuti determina la successione dell'incorporante nei rapporti giuridici dell'incorporato, che si estingue. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 19114 del 10/09/2014  ...
41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Associazioni e fondazioni - comitati - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13338 del 29/11/1999
Costituiti da un ente pubblico, non economico, e privi di personalità giuridica pubblica - Disciplina di cui agli articoli 39 e segg. cod. civ. - Applicabilità - Conseguenze - Titolarità, degli obblighi assunti per il perseguimento dello scopo - Mancanza di autonomia nella raccolta dei fondi necessari - Irrilevanza. Un comitato, ancorché costituito da un ente pubblico non economico, ove manchi del riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico, configura una struttura privatistica la quale opera nell'ambito del diritto privato con piena autonomia di gestione, ne' si rende preclusiva di una tale qualifica la circostanza che l'ente in questione si rilevi privo di autonomia nell'attività di raccolta dei fondi da impiegare per il raggiungimento dello scopo, posto che ciò che caratterizza un tal tipo di ente è il fatto del suo costituirsi per uno dei fini indicati dall'art. 39 cod. civ. E la esistenza di un fondo con cui perseguire detto fine, e non certo l'attività di raccolta dei fondi stessi. Conseguentemente, anche in tal caso, esso ha - pur privo di personalità giuridica - la titolarità piena e diretta dei rapporti patrimoniali relativi sia a beni mobili che immobili, e quindi risponde delle obbligazioni assunte dai suoi rappresentanti. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 13338 del 29/11/1999  ...
41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Associazioni e fondazioni - comitati - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14453 del 22/06/2006
Costituiti da un ente pubblico, non economico, e privi di personalità giuridica pubblica - Disciplina di cui agli articoli 39 e segg. cod. civ. - Applicabilità - Conseguenze - Mancanza di autonomia nella raccolta dei fondi necessari - Irrilevanza. Un comitato può essere costituito da un ente pubblico non economico, ancorché manchi di autonomia nell'attività di raccolta dei fondi da impiegare per il raggiungimento dello scopo, posto che ciò che caratterizza un tal tipo di ente sono il fatto del suo costituirsi per uno dei fini indicati dall'art. 39 cod. civ. e la esistenza di un fondo con cui perseguire detto fine, e non certo l'attività di raccolta dei fondi stessi. Conseguentemente, anche in tal caso, esso ha - pur privo di personalità giuridica - la titolarità piena e diretta dei rapporti patrimoniali relativi sia a beni mobili che immobili, e quindi risponde delle obbligazioni assunte dai suoi rappresentanti. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, in applicazione del principio soprariportato, aveva ravvisato la sussistenza dei requisiti minimi per la costituzione di un comitato, negli articoli dello statuto che indicavano la finalità dell'ente, consistente nel promuovere manifestazioni drammatiche e culturali e che individuavano i fondi nei contributi annui degli associati ed in particolare del Comune). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 14453 del 22/06/2006  ...
41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Associazioni e fondazioni - comitati - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 6985 del 08/05/2003
Comitato non riconosciuto - Incorporazione in comitato riconosciuto - Conseguenze - Liquidazione del primo - Esclusione - Successione con trasferimento dei rapporti - Configurabilità. I comitati non riconosciuti, come le associazioni non riconosciute, pur non essendo persone giuridiche, sono autonomi centri di imputazione di situazioni giuridiche soggettive, potendo ad essi attribuirsi la titolarità di diritti sia obbligatori che reali; pertanto, l'incorporazione di un comitato non riconosciuto in un comitato riconosciuto non crea una situazione di liquidazione del primo ma una ipotesi di successione a questi del nuovo comitato, con la conseguenza che nei rapporti giuridici del comitato incorporato subentra il comitato incorporante, mentre il comitato inglobato si estingue. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 6985 del 08/05/2003  ...
41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Associazioni e fondazioni - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 410 del 15/01/2000
Costituzione - Atto scritto "ad substantiam " - Necessità - Esclusione - Conseguenze. L'esistenza di un'associazione non è condizionata ad alcuna formalità e per la sua costituzione non è quindi necessario ne' l'atto pubblico, prescritto soltanto per il conseguimento della personalità giuridica e neppure, salvo i casi specificamente disciplinati, l'atto scritto. La circostanza che quest'ultimo sia necessario per procedere alla trascrizione degli acquisti di diritti reali immobiliari, non incide sulla validità di questi ultimi ma solo sulla loro opponibilità a terzi. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 410 del 15/01/2000  ...
41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Responsabilità civile - in genere - Installazione di ponteggio per lavori di riattazione di stabile condominiale – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9707 del 06/10/1997
Furto in appartamento consumato utilizzando i ponteggi - Responsabilita dell'imprenditore utilizzante i ponteggi - Configurabilità - Condizioni - Responsabilità del condominio ex art. 2051 cod. civ. - Configurabilità. Con riguardo al danno derivante dal furto consumato da persona introdottasi in un appartamento servendosi delle impalcature installate per lavori di riattazione dello stabile condominiale è configurabile ai sensi dell'art. 2043 cod. civ. la responsabilità dell'imprenditore che si sia avvalso di tali impalcature per l'espletamento dei lavori, ove siano state trascurate le ordinarie norme di diligenza e non siano state adottate le cautele idonee ad impedire un uso anomalo delle suddette impalcature; è altresì configurabile la responsabilità del condominio ex art. 2051 cod. civ., atteso l'obbligo di vigilanza e custodia gravante sul soggetto che ha disposto il mantenimento della struttura. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 9707 del 06/10/1997  ...
41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Acque - tribunali delle acque pubbliche - tribunale superiore delle acque pubbliche - giurisdizione in sede di legittimità - controversie assoggettate – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 9293 del 09/11/1994
Concessione ad edificare un impianto sportivo con piscina - Provvedimento di annullamento di detta concessione - Impugnazione - Giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche - Esclusione - Giurisdizione del giudice amministrativo. La giurisdizione di legittimità del Tribunale superiore delle acque pubbliche in unico grado ha per oggetto i ricorsi avverso provvedimenti amministrativi caratterizzati da incidenza diretta sulla materia di tali acque, ossia questioni in ordine ad opere che su queste influiscano immediatamente, con la conseguenza che esorbita da tale giurisdizione ed appartiene a quella del giudice amministrativo l'impugnazione del provvedimento di annullamento della concessione ad edificare un impianto per lo sport e tempo libero, comprendente anche alcune vasche destinate a giochi ed intrattenimenti acquatici, ancorché comportante la captazione di acque, trattandosi di provvedimento non destinato, in quanto tale, ad avere riflessi immediati sul regime delle acque secondo un criterio di efficacia diretta, ed inidoneo, quindi, a fondare la competenza tecnica richiesta per verificare la validità degli atti relativi alla realizzazione; modificazione, sospensione o eliminazione di un'opera idraulica. Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 9293 del 09/11/1994  ...
41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Risarcimento del danno - Casualità (nesso di) - Principio dell'equivalenza delle cause - Temperamento – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2688 del 06/03/1992
Principio della casualità efficiente - Ambito di applicazione - Fatto del danneggiato - Causa esclusiva o concausa dell'evento - Configurabilità - Condizioni. In materia di responsabilità aquiliana, il rigore del principio dell'equivalenza delle cause, posto dall'art. 40 cod.pen., in base al quale, se la produzione di un evento dannoso è riferibile a più azioni od omissioni, deve riconoscersi ad ognuna di esse efficienza causale, trova il suo temperamento solo nel principio della causalità efficiente, desumibile dal secondo comma dell'art. 41 dello stesso codice, in base al quale l'evento dannoso deve essere attribuito esclusivamente all'autore della condotta sopravvenuta, che può anche identificarsi nella persona della vittima, solo se questa azione risulti tale da rendere irrilevanti le altre cause preesistenti; pertanto, in presenza dell'altrui colpa, il fatto del danneggiato può essere considerato causa esclusiva dell'evento solo se abbia interrotto la connessione dei fatti, privando quelli antecedenti di efficacia causale e relegandoli al rango di semplici occasioni, mentre deve essere ritenuto concausa dell'evento se, inserendosi in una situazione di pericolo creata dall'altrui comportamento colposo, non si sia posto al di fuori delle normali linee di sviluppo della serie causale in atto divenendo così idoneo a produrre l'evento. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 2688 del 06/03/1992  ...
41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Persona giuridica - comitati - in genere – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5138 del 18/10/1985
Comitato costituito da enti pubblici non economici - mancato riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico - struttura privatistica - prestazioni lavorative effettuate presso il comitato - controversie relative  Domanda di accertamento di un rapporto di lavoro con un comune componente del comitato - giurisdizione del giudice amministrativo - domanda di accertamento di un rapporto di lavoro con il comitato - giurisdizione del giudice ordinario.* Un comitato costituito da enti pubblici, ancorché non economici, quale il comitato promotore delle manifestazioni espositive di Firenze e prato, ove manchi del riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico, configura una struttura privatistica, secondo la previsione degli artt. 39 e segg. cod. civ.. pertanto, qualora, in relazione a prestazioni lavorative effettuate presso detto comitato, venga richiesto, in via principale, l'accertamento di un rapporto di lavoro subordinato direttamente con il comune, componente di quel comitato, sotto il profilo della qualificazione del comitato stesso come parte integrante dell'ente territoriale, nonché sotto il profilo dell'inosservanza da parte di quest'ultimo del divieto di intermediazione ed interposizione di cui all'art. 1 della legge 23 ottobre 1960 n. 1369, ed inoltre, in via subordinata, venga richiesto il riconoscimento della Costituzione del medesimo rapporto con il comitato (e la conseguente affermazione della responsabilità solidale degli enti che lo costituiscono, a norma dell'art. 41 cod. civ.), deve dichiararsi la giurisdizione del giudice amministrativo sulla domanda principale, in quanto fondata sulla deduzione di un rapporto di pubblico impiego, a seguito dello inserimento del dipendente nell'ambito dell'organizzazione pubblicistica di un ente pubblico non economico, mentre deve essere dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario sulla domanda subordinata, in considerazione del suddetto carattere privatistico del preteso datore di lavoro e della sua attività. ( V 5754/82, mass n 423484).* Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5138 del 18/10/1985  ...
41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Persona giuridica - comitati – Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 134 del 12/01/1982
Responsabilità - dei componenti - estensione.* Mentre nell'associazione non riconosciuta delle obbligazioni assunte rispondono personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione, nel comitato delle obbligazioni assunte rispondono personalmente ed illimitatamente tutti i componenti, senza distinzione tra chi ha agito e chi non ha agito, in concreto, per conto del comitato medesimo, senza che abbia Rilevanza la veste particolare di chi ha posto in essere l'attività, se cioè mandatario, organizzatore, Presidente, componente ed anche se le obbligazioni traggano la loro fonte da fatti illeciti connessi all'Esercizio di un'attività posta in essere per il comitato, rinvenendosi una limitazione di tale responsabilità alle sole obbligazioni negoziali ne' nella lettera ne' nella ratio della disposizione di cui all'art. 41 cod. civ. ( V 835/66, mass n 321667; ( Conf 2561/73, mass n 366015, sulla prima parte; ( Conf 2013/66, mass n 323917, sulla seconda parte).* Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 134 del 12/01/1982  ...
41. Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio. - Foroeuropeo freccia_27_10Persona giuridica - comitati - in genere – Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4902 del 12/11/1977
Evoluzione di un comitato, svolgente concreta attività di attuazione di uno scopo duraturo attraverso l'utilizzazione di beni ad esso vincolati, in associazione riconosciuta o fondazione, con lo stesso scopo e gli stessi beni rapporti giuridici posti in essere dai componenti del comitato - persistenza ed acquisizione da parte dell'ente fornito di personalità giuridica - responsabilità personale e solidale dei predetti componenti - persistenza.* Qualora un comitato, che abbia svolto non opera meramente promozionale, ma concreta attività di attuazione di uno scopo programmato e duraturo, attraverso l'utilizzazione di beni e a tal fine destinati e vincolati, venga successivamente ad evolversi in un ente munito di personalità giuridica, nelle forme dell'associazione riconosciuta o della Fondazione, il quale mantenga immutato quello scopo ed i beni caratterizzati da inerenza alla sua realizzazione, i rapporti giuridici posti in essere dai componenti del comitato, medesimo, in stretta connessione con il perseguimento delle sue finalità, non si estinguono per effetto dell'indicata vicenda evolutiva, ma si conservano e vengono acquisiti dall'ente dotato di personalità giuridica, ferma restando la responsabilità personale e solidale dei predetti componenti.* Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 4902 del 12/11/1977  ...

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