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Ingiustificato arricchimento (senza causa) - carattere sussidiario - natura sussidiaria dell’azione

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Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ingiustificato arricchimento (senza causa) - carattere sussidiario - natura sussidiaria dell’azione - portata - inammissibilità - presupposti - azioni esperibili verso soggetti diversi dall’arricchito - irrilevanza dell’esito dell’azione – fattispecie - pubblica amministrazione - obbligazioni - arricchimento senza causa in genere - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29988 del 20/11/2018

L'azione di ingiustificato arricchimento è contraddistinta da un carattere di residualità che ne postula l'inammissibilità ogni qualvolta il danneggiato, per farsi indennizzare del pregiudizio subito, possa esercitare, tanto contro l'arricchito che nei confronti di una diversa persona, altra azione, secondo una valutazione da compiersi in astratto e prescindendo, quindi, dal relativo esito. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto improponibile l'azione d'ingiustificato arricchimento da parte di un'impresa di pulizie nei confronti di un Comune, sul presupposto della riconosciuta esperibilità, ex art. 23 del d.l. n. 66 del 6 marzo 1989, conv. in l. n. 144 del 1989, dell'azione nei confronti dei singoli funzionari responsabili dell'acquisizione del servizio, che pure aveva sortito in concreto esito infruttuoso per essere stata rivolta nei confronti di soggetti giudicati non responsabili, avuto riguardo alle prestazioni rese dall'impresa).

Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29988 del 20/11/2018

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