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Obbligazioni in genere - nascenti dalla legge - ingiustificato arricchimento (senza causa) - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15496 del 13/06/2018

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Azione contrattuale - Rigetto con sentenza passata in giudicato - Successiva azione di indebito arricchimento - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie.

L'accertamento, con sentenza passata in giudicato, dell'infondatezza dell'azione contrattuale, per insussistenza del titolo negoziale che attribuisca all'attore il relativo diritto, non preclude alla stessa parte di chiedere, in un successivo giudizio, di essere indennizzato per l'indebito arricchimento dalla controparte conseguito, dato che tale seconda azione è diversa per "petitum" e per "causa petendi" e che, inoltre, avendo funzione sussidiaria e natura residuale, trova il riconoscimento della sua esperibilità proprio nell'indicato diniego di tutela contrattuale. (Principio enunciato dalla S.C. in un giudizio, nel quale era stata chiesta la condanna a titolo di arricchimento senza causa di un Comune, una volta formatosi il giudicato sull'infondatezza dell'azione di pagamento del corrispettivo per la custodia dei veicoli, rimossi per conto dell'ente territoriale).

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15496 del 13/06/2018

 

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