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Società - di persone fisiche - società irregolare e di fatto - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9250 del 20/04/2006

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Apparenza della società - Presupposti - Rilevanza ai fini della responsabilità - Affidamento dei terzi di buona fede - Conoscenza della insussistenza di società tra le parti - Onere della prova.

La società di fatto, sebbene inesistente nella realtà, può apparire esistente di fronte ai terzi quando due o più persone operino nel mondo esterno in modo da determinare l'insorgere dell'opinione ragionevole che essi agiscano come soci e del conseguente legittimo affidamento circa l'esistenza della societa stessa: in tale ipotesi, a tutela della buona fede dei terzi, è sufficiente che il soggetto che abbia trattato col socio apparente provi un comportamento che, secondo l'apprezzamento insindacabile del giudice di merito, sia idoneo a designare la società come titolare del rapporto. In tal caso incombe sulla società apparente la prova che controparte fosse consapevole dell'inesistenza del vincolo sociale e quindi non meritevole di tutela.

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9250 del 20/04/2006

 

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