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Successioni "mortis causa" - disposizioni generali - accettazione dell'eredità - con beneficio di inventario - casi obbligatori - eredità devolute a minori o interdetti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2276 del 27/02/1995

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Genitore esercente la potestà - Eredità - Accettazione ex art. 471 cod.civ. - Inventario - Redazione - Omissione sia da parte del genitore che del minore entro l'anno dal raggiungimento della maggiore età - Conseguenze.

Qualora il genitore esercente la potestà sul figlio minore chiamato all'eredità faccia l'accettazione prescritta dall'art. 471 cod.civ., da cui deriva l'acquisto da parte del minore della qualità di erede (art.470 e 459 cod.civ.), ma non compia l'inventario - necessario solo per poter usufruire della limitazione della responsabilità - e questo non sia redatto neppure dal minore entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, l'eredità resta acquisita da quest'ultimo, che va però considerato erede puro e semplice (art. 489 cod.civ.)

Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2276 del 27/02/1995

 

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