foroeuropeo.it

Successioni "mortis causa" - successione testamentaria - testamento in genere – interpretazione - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23393 del 06/10/2017

Print Friendly, PDF & Email

"Quaestio facti" - Criteri - Distinzione tra erede e legatario.

Nell'interpretazione del testamento il giudice di merito, mediante un apprezzamento di fatto incensurabile in cassazione se congruamente motivato, deve accertare, in conformità al principio enunciato dall'art. 1362 c.c., applicabile, con gli opportuni adattamenti, anche in materia testamentaria, quale sia stata l'effettiva volontà del testatore, valutando congiuntamente l’elemento letterale e quello logico ed in omaggio al canone di conservazione del testamento: in particolare, l'assegnazione di beni determinati configura una successione a titolo universale, ove il testatore abbia inteso chiamare l'istituito nell'universalità dei beni o in una quota del patrimonio relitto, mentre deve interpretarsi come legato se egli abbia voluto attribuire singoli ed individuati beni.

Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23393 del 06/10/2017

 

MASSIME DELLA CORTE DI CASSAZIONE CLASSIFICATE PER MATERIA:

Menu Offcanvas Mobile