Famiglia - potestà dei genitori – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 10365 del 19/05/2016

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Pendenza di un giudizio ex art. 710 c.p.c. - Successiva proposizione di ricorso ex art. 333 c.c. da parte del P.M. - Competenza del tribunale ordinario ex art. 38, comma 1, disp. att. c.c.- Ragioni.

La "vis attractiva" del tribunale ordinario relativamente ad un ricorso ex art. 333 c.c. opera, ai sensi dell'art. 38, comma 1, disp. att. c.c., come modificato dalla l. n. 219 del 2012, anche in pendenza di un giudizio di modifica delle condizioni di separazione riguardanti la prole, a ciò non ostando la diversità di ruolo del P.M. nei due procedimenti (ricorrente in quello minorile ed interventore obbligatorio nell'altro), atteso che una diversa opzione ermeneutica, facente leva sul solo tenore letterale della citata disposizione, ne tradirebbe la "ratio" di attuare, nei limiti previsti, la concentrazione delle tutele onde evitare, a garanzia del preminente interesse del minore, il rischio di decisioni contrastanti ed incompatibili, tutte temporalmente efficaci ed eseguibili, resi da due organi giudiziali diversi.

Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 10365 del 19/05/2016

 

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