Procedimento civile - ausiliari del giudice - liquidazione del compenso - Cass. n. 20583/2017

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Beni sequestrati nell'ambito di un procedimento penale - Liquidazione dell'indennità di custodia - Beni non espressamente contemplati dal d.m. n. 265 del 2006 - Ricorso agli usi locali - Mancanza - Conseguenze.

Ai fini della determinazione dell'indennità di custodia di beni sequestrati nell'ambito di un procedimento penale, a seguito dell’emanazione del d.m. n. 265 del 2006 non è più applicabile l’art. 276 del d.P.R. n. 115 del 2002 - norma di natura transitoria, la quale stabiliva che l’indennità dovesse essere determinata sulla base delle tariffe prefettizie ridotte secondo equità; sicché, nel caso di beni non espressamente contemplati dal suddetto d.m. n. 265 (nella specie, apparecchi per il giuoco elettronico), trova applicazione l'art. 5 del medesimo decreto, che rimanda in via residuale agli usi locali, come previsto dall'art. 58, comma 2, del cit. d.P.R. n. 115, in mancanza dei quali la liquidazione dovrà avvenire ai sensi dell'art. 2233, comma 2, c.c. e, quindi, in base all'importanza dell'opera svolta e previa acquisizione del parere dell'associazione professionale del custode.

Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 20583 del 30/08/2017

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