espropriazione per pubblico interesse (o utilità) Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 22923 del 09/10/2013

Print Friendly, PDF & Email

occupazione temporanea e d'urgenza - risarcimento del danno - natura dell'obbligazione - debito di valore - differenza ontologica con l'indennità di espropriazione - conseguenze. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 22923 del 09/10/2013

Nonostante l'adozione di un criterio legale analogo di liquidazione, indennità di espropriazione e risarcimento del danno derivante da occupazione illegittima conservano la loro ontologica differenza, in quanto ricollegabili la prima ad un'attività legittima dell'Amministrazione, fondata sugli artt. 42 Cost. e 832 cod. civ., e la seconda ad una condotta illecita dell'occupante, sanzionata dall'art. 2043 cod. civ., con la conseguenza che l'obbligazione indennitaria ha natura di debito di valuta, mentre l'obbligazione risarcitoria derivante dall'occupazione illegittima resta configurabile come debito di valore, da liquidarsi con riferimento al valore che l'immobile aveva all'epoca della perdita della proprietà, espresso in termini monetari che tengano conto della svalutazione sopravvenuta fino alla data della decisione definitiva.

Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 22923 del 09/10/2013

Accedi

CODICI ANNOTATI

Un rivoluzionario sistema esperto seleziona le massime della Corte di Cassazione archiviate in Foroeuropeo e le collega all'articolo di riferimento creando un codice annotato e aggiornato con decine di massime. Possono essere attivati filtri di ricerca tra le massime.


puntorCODICE CIVILE

puntovCODICE PROCEDURA CIVILE

puntorCODICE CRISI D'IMPRESA e INSOLVENZA

puntovCODICE DEL CONDOMINIO

Menu Offcanvas Mobile