Delibazione (giudizio di) - sentenze in materia matrimoniale - emesse da tribunali ecclesiastici - Convivenza "come coniugi" - Protrazione per almeno tre anni - Impedimento alla delibazione - Limiti - Conseguenze in tema di errore essenziale sulle qualità personali dell'altro coniuge dovuto a dolo.

 

In tema di delibazione di sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio concordatario, la convivenza "come coniugi" costituisce un elemento essenziale del "matrimonio-rapporto" e, ove si protragga per almeno tre anni dalla celebrazione, integra una situazione giuridica di "ordine pubblico italiano" che, tuttavia, non impedisce la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità per vizi genetici del "matrimonio-atto", a loro volta presidiati da nullità nell'ordinamento italiano. In particolare, la convivenza ultratriennale non è ostativa alla dichiarazione di efficacia della sentenza ecclesiastica, che accerti la nullità del matrimonio per errore essenziale sulle qualità personali dell'altro coniuge dovuto a dolo di questi, poiché una tale nullità è prevista anche nell'ordinamento italiano e non è sanabile dalla protrazione della convivenza prima della scoperta del vizio.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 17910 del 01/06/2022 (Rv. 665215 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_797, Cod_Civ_art_0122

 

Corte

Cassazione

17910

2022

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