Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell’indennità - determinazione (stima) - Terreni utilizzati per lo svolgimento di attività d'impresa - Perdite aziendali - Indennizzo - Esclusione - Fondamento.

 

L'indennità di espropriazione è unica ed, essendo destinata a tener luogo del bene espropriato, non può superare in nessun caso il valore che esso presenta in considerazione della sua concreta destinazione; il termine di riferimento per la sua determinazione è rappresentato dal valore di mercato del bene, quale gli deriva dalle sue caratteristiche naturali, economiche e giuridiche, e soprattutto dal criterio previsto dalla legge per apprezzarle, non anche dal reale pregiudizio che il proprietario (o altro titolare di un minore diritto di godimento) risentano come effetto dal non potere ulteriormente svolgere, mediante l'uso dello stesso immobile, la precedente attività; ne consegue che, estinto il diritto di proprietà, ove risulti impedito, sul luogo, l’ulteriore svolgimento dell'impresa, che utilizzava l'immobile per fornire i propri servizi, l'espropriazione non si estende al diritto dell'imprenditore su di essi, né all'azienda da quest'ultimo organizzata.

Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 17564 del 31/05/2022 (Rv. 665093 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2555

 

Corte

Cassazione

17564

2022

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