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Ordinanza declinatoria della competenza – Cass. n. 11711/2023

Provvedimenti del giudice civile - sentenza - deliberazione (della) - Ordinanza declinatoria della competenza - Invito alla precisazione delle conclusioni - Necessità - Assegnazione di un termine "sfalsato" alle parti per il deposito di memorie - Sufficienza - Esclusione - Ragioni.

 

L'ordinanza declinatoria della competenza dev'essere preceduta, a pena di nullità, dall'invito alla precisazione delle conclusioni e dall'assegnazione ad entrambe le parti di un primo termine per il deposito di memorie e di un secondo termine per repliche; comporta la nullità dell'ordinanza anche l'assegnazione di termini "sfalsati" (cioè, di un primo termine concesso solo all'attore e di un successivo termine fissato al solo convenuto) per il deposito di memorie, perché è così permessa soltanto al difensore del convenuto la replica agli argomenti avversari, in violazione dei principi costituzionali di parità delle parti e del contraddittorio.

Corte di Cassazione, Sez. L - , Ordinanza n. 11711 del 04/05/2023 (Rv. 667987 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_042, Cod_Proc_Civ_art_190, Cod_Proc_Civ_art_281, Cod_Proc_Civ_art_429, Cod_Proc_Civ_art_187

 

Corte

Cassazione

11711

2023