Prova civile - consulenza tecnica - consulente d'ufficio - attività - in genere - Consulenza tecnica d'ufficio - Fatti principali dedotti dalle parti e non rilevabili d'ufficio - Acquisizione di documenti relativi da parte del consulente oltre i termini delle preclusioni istruttorie - Conseguenze - Nullità relativa - Rilevabilità ad istanza di parte - Fattispecie.

 

In tema di consulenza tecnica d'ufficio, l'acquisizione, ad opera del consulente, di documenti diretti a provare i fatti principali, dedotti dalle parti a fondamento della domanda e delle eccezioni, che è onere solo delle parti provare, è sanzionata da nullità relativa ex art. 157 c.p.c., rilevabile ad iniziativa di parte nella prima difesa o istanza successiva all'atto viziato o alla notizia di esso. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza d'appello che, in assenza di tempestiva eccezione ex art. 157, comma 2, c.p.c., aveva rilevato d'ufficio la nullità della c.t.u., per avere il consulente acquisito, oltre i termini delle preclusioni istruttorie, nuova documentazione necessaria a provare fatti principali, che, pur dedotti tempestivamente dalle parti, non erano stati da queste tempestivamente provati).

Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17916 del 01/06/2022 (Rv. 665018 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_062, Cod_Proc_Civ_art_156, Cod_Proc_Civ_art_157, Cod_Proc_Civ_art_194

 

Corte

Cassazione

17916

2022

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