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Procedimento per convalida di sfratto per finita locazione – Cass. n. 17955/2021

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Procedimenti sommari - per convalida di sfratto per finita locazione - Opposizione dell'intimato - Conseguenze - Trasformazione del procedimento in processo di cognizione ordinaria - Configurabilità - Conseguenze - Introduzione da parte del locatore a fondamento della domanda di "causa petendi" diversa da quella originariamente formulata - Deduzione di nuove eccezioni o proposizione di domanda riconvenzionale da parte del conduttore - Ammissibilità - Fattispecie.

 

Nel procedimento per convalida di sfratto, l'opposizione dell'intimato ai sensi dell'art. 665 c.p.c. determina la conclusione del procedimento a carattere sommario e l'instaurazione di un nuovo e autonomo procedimento con rito ordinario, nel quale le parti possono esercitare tutte le facoltà connesse alle rispettive posizioni, ivi compresa, per il locatore, la possibilità di porre a fondamento della domanda una "causa petendi" diversa da quella originariamente formulata e, per il conduttore, la possibilità di dedurre nuove eccezioni e di spiegare domanda riconvenzionale.(Nella specie, all'esito del giudizio a cognizione piena, conseguito al procedimento sommario di convalida di sfratto, la risoluzione del contratto di locazione è stata pronuncia per causa diversa da quella posta a base dell'intimazione).

Corte Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. 17955 del 23/06/2021 (Rv. 661747 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Proc_Civ_art_426, Cod_Proc_Civ_art_447, Cod_Proc_Civ_art_657, Cod_Proc_Civ_art_660, Cod_Proc_Civ_art_667, Cod_Proc_Civ_art_665

 

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