Impugnazioni civili - appello - eccezioni - non riproposte (decadenza) - eccezioni assorbite - onere di riproposizione in appello - sussistenza - limiti e condizioni – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 28926 del 12/11/2018

Nel giudizio di appello, ai sensi dell'art. 346 c.p.c., va affermata la necessità di riproposizione delle eccezioni che non siano state oggetto di alcun esame, diretto o indiretto del primo giudice, ma non anche di quelle rilevabili d'ufficio, sulle quali, ai sensi dell'art. 345 c.p.c., sussiste per il giudice un obbligo di decidere. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, in tema di impugnativa di licenziamento disciplinare illegittimo, aveva omesso di esaminare, perché ritenuti non riproposti, i profili attinenti all'inidoneità degli addebiti e alla non proporzionalità della sanzione).

Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 28926 del 12/11/2018