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Cosa giudicata civile - effetti del giudicato (preclusioni) - Deduzione dell'erroneità ed ingiustizia di un precedente giudicato - Richiesta di una nuova diversa pronuncia - Non formulata quale motivo di revocazione - Conseguenze - Inammissibilità - Rilevabilità, anche d'ufficio, in ogni stato e grado del processo.

 

La domanda con la quale l'attore, premettendo l'esistenza di una sentenza passata in giudicato sulla medesima azione, ne denunci l'erroneità e l'ingiustizia per ragioni non idonee a consentire l'impugnazione per revocazione, chiedendo una nuova e diversa pronuncia, si traduce in un'istanza di accertamento negativo della validità di quella sentenza non prevista dall'ordinamento, e pertanto tale domanda, prima che infondata nel merito in conseguenza dell'eccezione di giudicato esterno sollevata dal convenuto, deve dichiararsi affetta da improponibilità rilevabile, anche d'ufficio, in ogni stato e grado del processo.

Corte di Cassazione, Sez. 5, Ordinanza n. 28386 del 15/10/2021 (Rv. 662929 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_2909, Cod_Proc_Civ_art_395

 

Corte

Cassazione

28386

2021

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