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Incidenza sul regime della prova – Cass. n. 20423/2022

Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - processo equo - termine ragionevole - in genere - Equa riparazione - Disciplina introdotta con la l. n. 208 del 2015 - Incidenza sul regime della prova - Previsione di una presunzione "iuris tantum" di assenza del pregiudizio in caso di processo estinto per rinuncia o inattività delle parti - Prova contraria a carico della parte richiedente - Contenuto.

 

In tema di equa riparazione per irragionevole durata del processo, l'art. 2, comma 2-sexies, lett. c), della l. n. 89 del 2001, introdotto dalla l. n. 208 del 2015, contiene una presunzione "iuris tantum" di insussistenza del pregiudizio in caso di estinzione del processo per rinuncia o inattività delle parti ex artt. 306 e 307 c.p.c., che, incidendo innovativamente sul riparto dell'onere della prova, impone alla parte di fornire la prova contraria attraverso una presunzione semplice avversa, che trae dal fatto noto della durata non ragionevole del processo, il fatto ignoto, opposto a quello presunto, del danno non patrimoniale da indennizzare.

Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 20423 del 24/06/2022 (Rv. 665168 - 01)

Riferimenti normativi: Cod_Civ_art_0306, Cod_Civ_art_0307, Cod_Civ_art_0309, Cod_Civ_art_0181

 

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Cassazione

20423

2022