Privatizzazione di imprese pubbliche operanti in Stati già a regime di "socialismo reale" - Impegni contrattuali assunti nei confronti di imprese italiane - Dichiarazioni rese dagli enti di Stato nel corso del processo di privatizzazione - Interpretazione e portata - Ragioni. Corte di Cassazione Sez. Sez. 3, Sentenza n. 21085 del 19/10/2015

In tema di interpretazione dei contratti, le dichiarazioni unilaterali rese in lingua inglese da enti pubblici di uno Stato (nella specie, la Repubblica di Ungheria) confermative della responsabilità degli enti stessi (e dello Stato) per le obbligazioni relative a due ingenti contratti di appalto di opere e fornitura contratte da una società originariamente in mano pubblica e privatizzata (per il passaggio dal regime di "socialismo reale" a quello dell'economia di mercato) in epoca successiva alla stipula, non sono qualificabili come mere informative, prive di valore negoziale, in quanto rese in un contesto caratterizzato dalla già attuata sospensione dell'esecuzione dei contratti da parte dell'appaltatore adempiente e dirette ad indurlo a completare la sua prestazione, confidando nella responsabilità dello Stato privatizzante in un momento in cui, al termine del processo di trasformazione delle imprese pubbliche suddette, l'insolvenza della committente si palesava come probabile.

Corte di Cassazione Sez. Sez. 3, Sentenza n. 21085 del 19/10/2015

 

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