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Concorrenza (diritto civile) - in genere - Disciplina posta dalla legge n. 287 del 1990 - Azione risarcitoria per violazione del divieto di abuso di posizione dominante – Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 20443 del 11/10/2016

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Competenza della corte d'appello - Presupposti e condizioni - Atto nullo che abbia come destinatario l'attore - Allegazione - Necessità - Esclusione - Deduzione di essere operatore sul mercato pregiudicato dall'abuso - Sufficienza.

Risarcimento del danno - in genere.

La competenza della corte d'appello a giudicare sulle azioni risarcitorie, prevista dall'art. 33, comma 2, della l. n. 287 del 1990, sussiste qualora l'azione sia proposta per violazione del divieto di abuso di posizione dominante, non occorrendo che, a tal fine, sia pure individuabile uno specifico atto, del quale debba predicarsi la nullità e del quale chi agisce per il risarcimento debba essere destinatario attuale o potenziale, essendo sufficiente che l'attore deduca e dimostri, ai fini dell'accoglimento nel merito della domanda, di essere un operatore del mercato in cui si è consumato l'abuso di posizione dominante e di averne perciò risentito un pregiudizio economico.

Corte di Cassazione Sez. 1 - , Sentenza n. 20443 del 11/10/2016

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