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Avvocato e procuratore - onorari - tariffe professionali - Tariffe professionali forensi - Cause di valore indeterminabile - Applicazione scaglione compreso tra i 26.000 e i 260.000 euro - Possibilità di liquidazione sulla base dello scaglione inferiore per le cause di bassa complessità - Sussistenza - Fondamento.

 

In tema di liquidazione di compensi a carico del soccombente, l'art. 5, comma 6, del D.M. 55 del 2014 - secondo cui le cause di valore indeterminabile si considerano normalmente di valore non inferiore ad euro 26.000 e non superiore ad euro 260.000 - non impedisce al giudice di scendere al di sotto dei detti limiti, e pertanto allo scaglione immediatamente inferiore, quando il valore effettivo della controversia non rifletta i parametri "di regola" predisposti dal legislatore, ossia quando sussistano particolarità della singola lite che rendano giustificato il ricorso ad uno scaglione più basso, in rapporto "all'oggetto e alla complessità della controversia".

Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 968 del 13/01/2022 (Rv. 663916 - 01)

 

Corte

Cassazione

968

2022

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