Diffamazione via tv o web: competenza territoriale Diffamazione via tv o web

30 Novembre 2009 - Diffamazione via tv o web: competenza territoriale Diffamazione via tv o web: competenza territoriale - risarcimento dei danni per lesione del diritto all'onore, alla reputazione, alla privacy, all'identità personale, alla salute e alla vita di relazione - ai sensi dell'art. 20 c.p.c., è il giudice …… (Cassazione Sezioni Unite ordinanza 13 ottobre 2009, n. 21661)

Diffamazione via tv o web: competenza territoriale - risarcimento dei danni per lesione del diritto all'onore, alla reputazione, alla privacy, all'identità personale, alla salute e alla vita di relazione - ai sensi dell'art. 20 c.p.c., è il giudice del locus commissi delicti, da identificarsi non con il luogo ove è situato lo studio televisivo nel quale si realizza il programma, che costituisce unicamente il luogo ove si consuma l'illecita lesione del diritto bensì con la sede principale degli affari e degli interessi del danneggiato e quindi con il luogo in cui presumibilmente si verificano gli effetti dannosi negativi, patrimoniali e non patrimoniali, dell'offesa alla reputazione oppure competente sulla domanda sarebbe il giudice del luogo in cui è situato il centro di produzione televisiva nel quale la trasmissione è realizzata e dal quale è stata messa in onda ovvero il luogo nel quale sono situati gli studi, gli uffici, gli impianti e i macchinari informatici con i quali la trasmissione stessa è stata diffusa su internet - In conclusione, nell'ordinamento (nel quale accanto alle norme di provenienza nazionale coesistono norme provenienti da fonti normative o negoziali internazionali) appare essere contenuto un principio generale che, in caso di squilibrio delle posizioni sostanziali delle parti, utilizza il foro del danneggiato o, comunque, della parte debole, come misura riequilibratrice e pertanto autorizza l'interprete, nel caso dubbio a preferire analoga soluzione. (Cassazione Sezioni Unite ordinanza 13 ottobre 2009, n. 21661)


Rilevato in fatto

Giudicando su una domanda di condanna al risarcimento dei danni per lesione del diritto all'onore, alla reputazione, alla privacy, all'identità personale, alla salute e alla vita di relazione proposta da C. e B.D. e dalla ***. s.a.s. nei confronti dalla RTI - Reti televisive italiane s.p.a. -, società produttrice della trasmissione televisive “Le iene”, il tribunale di Napoli, con sentenza non definitiva del 23 marzo 2007, ha dichiarato la propria competenza ritenendo, in conformità con quanto affermato da questa corte con l'ordinanza n. 22586 del 2004, che competente sull'azione di risarcimento dei danni prodotti da trasmissione televisiva, ai sensi dell'art. 20 c.p.c., è il giudice del locus commissi delicti, da identificarsi non con il luogo ove è situato lo studio televisivo nel quale si realizza il programma, che costituisce unicamente il luogo ove si consuma l'illecita lesione del diritto bensì con la sede principale degli affari e degli interessi del danneggiato e quindi con il luogo in cui presumibilmente si verificano gli effetti dannosi negativi, patrimoniali e non patrimoniali, dell'offesa alla reputazione.

RTI ha proposto regolamento di competenza sostenendo che competente sulla domanda sarebbe il giudice del luogo in cui è situato il centro di produzione televisiva nel quale la trasmissione è realizzata e dal quale è stata messa in onda ovvero il luogo nel quale sono situati gli studi, gli uffici, gli impianti e i macchinari informatici con i quali la trasmissione stessa è stata diffusa su internet (Cologno Monzese), in quanto in tale luogo non solo si sarebbe realizzata la condotta illecita ma si sarebbe anche prodotto il danno ovvero avrebbe iniziato a prodursi, con la diffusione delle immagini lesive tra le persone presenti nello studio televisivo e tra il personale informatico che ha curato l'immissione nella rete web. Alternativamente sarebbe competente il tribunale di Roma, sede legale della RTI, e quindi luogo di adempimento dell'obbligazione risarcitoria ai sensi dell'art. 1182, 4° comma c.c. Con il quesito di diritto si chiede pertanto che, in relazione al luogo in cui è sorta l'obbligazione risarcitoria, sia dichiarata la competenza del tribunale di Monza.

Con ordinanza del 21 marzo 2008 la terza sezione civile ha trasmesso gli atti al Primo presidente per l'eventuale assegnazione alle sezioni unite avendo rilevato un contrasto tra un orientamento favorevole alla tesi della società ricorrente, rappresentato da Cass. n. 9369 e 7899/2000, di recente ribadito da Cass. 12234/2007, e quello, seguito dalla sentenza impugnata (Cass. n. 22586/2004, e, successivamente, n. 18655/2005, 22525/2006, 18544/2007) secondo cui la competenza spetta al giudice del domicilio del danneggiato.

Il procuratore generale ha concluso chiedendo che sia affermato il principio che il luogo di origine dell'obbligazione di risarcimento del danno alla reputazione (o all'onore, alla privacy, all'identità personale) conseguente a una trasmissione televisiva è quello in cui si è verificato il danno e, quindi, il luogo di domicilio (o residenza) del danneggiato.

La società intimata non ha svolto attività difensiva.

RTI ha presentato memoria.

Ritenuto in diritto

1. Il problema dell'individuazione del giudice del luogo ove è sorta l'obbligazione risarcitoria, competente ai sensi dell'art. 20 c.p.c. in relazione alle domande dirette a far valere la lesione dei diritti della personalità mediante l'uso di mezzi di comunicazione di massa, ha formato oggetto di ripetuti interventi di questa corte, inizialmente con riferimento alla stampa, periodica e non (Cass. n. 6148/1992, 3733/1995, 5374/1995, 7037/1997, 5299/1999, 13042/1999, 4599/2000, 10120/2000). Dopo aver osservato che l'evento dannoso non può ritenersi localizzato esclusivamente nel luogo in cui il titolare del diritto leso ha il suo domicilio, ma deve considerarsi verificato in tutti i luoghi in cui la pubblicazione viene diffusa, anche se non può disconoscersi che il luogo del domicilio sia quello in cui l'evento dannoso assume maggiore rilevanza, si è, tuttavia, ritenuto che la diffusione dell'evento su tutto il territorio nazionale impone, in ossequio al principio affermato dall'art. 25 Cost., di limitare la scelta della competenza ad un luogo certo e individuabile in base a un criterio oggettivo unico che non può che essere quello in cui il periodico è pubblicato perché in detto luogo la notizia stampata diviene per la prima volta pubblica e perciò idonea a pregiudicare l'altrui diritto.

Tale conclusione è stata poi estesa anche all'ipotesi di lesione alla reputazione conseguente alla diffusione di una trasmissione televisiva, individuandosi il luogo nel quale sorge l'obbligazione risarcitoria nella località ove sono situati gli studi televisivi nei quali viene realizzato e diffuso il programma televisivo, poiché è in tale luogo ed in tale momento che la notizia diviene pubblica e perciò idonea a pregiudicare l'altrui diritto, cosi realizzandosi l'illecito nella sua interezza, come fatto costituito dal comportamento e dall'evento dannoso ad esso collegato da nesso di causalità non potendosi fare applicazione dell'art. 30, comma 5, della legge 6 agosto 1990 n. 223, recante la disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato, secondo la quale, per i reati di diffamazione attraverso trasmissioni consistenti nell'attribuzione di un fatto determinato, il foro competente è determinato dal luogo di residenza della persona offesa, trattandosi di norma speciale relativa alla competenza in materia penale in ordine a specifica ipotesi di reato, che non può essere invocata in relazione all'individuazione del giudice competente in materia di controversie civili.

2. L'orientamento ora indicato ha formato oggetto di riesame, in un primo momento, con riferimento all'ipotesi di offesa della reputazione realizzata con l'utilizzazione di un sito o un newgroup internet (Cass. n. 6591/2002), rispetto alla quale, essendo inutilizzabile il criterio del luogo di prima pubblicazione, sono stati anche esclusi sia quello dell'immissione della notizia diffamatoria nella rete (che, fino all'accesso al sito dei visitatori, non costituisce ancora evento dannoso: Cass. 17 novembre 2000, Dulberg), sia quello dell'accesso del primo visitatore (perché di difficilissima se non impossibile individuazione), e, per entrambe le ragioni esposte, anche quello del luogo in cui è situato il server (che può essere collocato in qualsiasi parte del mondo) in cui il provider alloca la notizia. Non potendosi, inoltre, neppure ritenere che la lesione della reputazione possa verificarsi in tutti i luoghi in cui è avvenuta la diffusione della notizia, perché l'individuazione del giudice competente sarebbe conseguentemente rimessa all'assoluta libertà dell'attore, invece di essere ancorata ad elementi oggettivi predeterminati, come richiesto dall'art. 25 Cost., l'esigenza di fissazione di un criterio unico e certo di determinazione del luogo ove sorge l'obbligazione risarcitoria conseguente a lesione della reputazione con notizie diffuse in internet è soddisfatta con l'indicazione come competente del giudice del luogo di domicilio del soggetto che è stato effettivamente (e non solo potenzialmente) danneggiato, perché, essendo il domicilio la sede principale degli affari e degli interessi, in tale luogo si sono principalmente verificati gli effetti pregiudizievoli dell'offesa alla reputazione. Alla stessa conclusione è pervenuta Cass. n. 22586/2004 con riferimento alla lesione della reputazione conseguente alla diffusione di una trasmissione televisiva, sulla base di un'argomentazione che recepisce e completa, anche dal punto di vista sistematico, quelle esposte con l'ordinanza n. 6591/2002, nonché Cass. n. 18665/2005 (avente ad oggetto la diffusione di notizie offensive da parte di un'agenzia di stampa) e n. 22525/2006 (in ipotesi di corrispondenza inviata contemporaneamente a più destinatari).

3. Mentre gli orientamenti riassunti in precedenza, avendo dato luogo, con specifico riferimento alla lesione della reputazione a mezzo trasmissioni televisive (Cass. n. 9369/2000 e n. 22586/2004), a un “contrasto” diacronico, potrebbero ritenersi una naturale evoluzione della giurisprudenza, un reale contrasto sincronico, che sollecita l'intervento compositivo di queste sezioni unite, si è verificato riguardo alla individuazione della competenza sulle domande risarcitorie per lesione della reputazione a mezzo pubblicazioni a stampa. Infatti, mentre Cass. n. 18544/2007 ha fatto applicazione del criterio del domicilio del danneggiato, estendendo il principio elaborato dalla giurisprudenza più recente al di là delle fattispecie concrete in relazioni alle quali è stato enunciato, Cass. n. 12234/2007, ritenendo decisiva la diversa natura del mezzo di comunicazione ha riaffermato il tradizionale criterio del luogo ove è avvenuta la stampa (nella specie di un quotidiano).

4. Ritengono queste sezioni unite, con riferimento all'ipotesi oggetto del presente ricorso (lesione di diritti della personalità per mezzo di trasmissione televisiva), ma sulla base di argomentazioni che rendono il principio estensibile alla competenza su tutte le domande di risarcimento dei danni derivanti da pregiudizi dei diritti della personalità recati da mezzi di comunicazione di massa, che la competenza in tali casi debba essere del giudice del luogo di domicilio (o della sede della persona giuridica) o, in caso sia diverso, anche del giudice della residenza del danneggiato.

Si deve, innanzi tutto, condividere il rilievo, comune ad entrambi gli orientamenti in contrasto, che non è possibile indicare come criterio di competenza territoriale fondato sull'identificazione del luogo in cui è sorta l'obbligazione risarcitoria per lesione di diritti della personalità consumata con l'utilizzazione dei mezzi di comunicazione di massa quello che attribuisca all'attore la assoluta libertà di convenire il danneggiante in uno qualsiasi dei luoghi in cui la notizia o il giudizio pregiudizievole sono stati diffusi, poiché tale conclusione contrasta con la garanzia costituzionale della precostituzione del giudice, di cui all'art. 25 Cost., la quale richiede che i criteri di competenza siano dettati dalla legge preventivamente e non in vista di singole controversie e abbiano natura generale e oggettiva. Conseguentemente, l'interpretazione dell'art. 20 c.p.c. deve portare al risultato di ancorare la competenza a un luogo certo e ben individuato, escludendo una competenza “ambulatoria”.

Del pari non è accettabile la tesi, sostenuta da una parte della giurisprudenza di merito, secondo la quale le difficoltà di individuazione del luogo in cui sorge l'obbligazione dedotta in giudizio (con riferimento alle offese a mezzo notizie diffuse su internet, per le quali è estremamente difficile per il danneggiato individuare dove il primo visitatore abbia effettuato l'accesso alla rete) dovrebbe portare a ritenere inapplicabile il foro facoltativo e cioè ad abrogare la norma.

5. L'indispensabile premessa dell'identificazione del luogo ove sorge l'obbligazione risarcitoria è l'accertamento della struttura della fattispecie dell'illecito extracontrattuale.

Anche su tale aspetto si è verificata un'evoluzione della dottrina e della giurisprudenza che, partendo da una concezione dell'illecito aquiliano sovrapponibile a quella dell'illecito penale, i cui elementi sono rappresentati dalla condotta, dal nesso di causalità e dall'evento lesivo, concezione dalla quale derivava l'identificazione del luogo in cui sorgeva l'obbligazione risarcitoria con quello in cui si verifica l'evento, ha successivamente messo in evidenza che la peculiarità dell'obbligazione da illecito civile consiste in ciò che il “fatto” (condotta, nesso di causalità, evento) è condizione necessaria per la nascita dell'obbligazione stessa, ma non è anche condizione sufficiente, essendo necessario che dal “fatto” sia derivato come conseguenza immediata e diretta anche un danno.

In particolare, nell'ambito delle lesioni dei diritti della persona, costituzionalmente garantiti, alla concezione del danno risarcibile come danno-evento, consistente nella lesione in sé del valore costituzionalmente garantito (in tale senso Corte Cost. n. 184/1986 sul danno alla salute) si è sostituita quella di danno-conseguenza nella quale il risarcimento ha ad oggetto il pregiudizio, anche di natura non patrimoniale, conseguente alla lesione (in tal senso v. anche Corte Cost. n. 233/2003).

Ne deriva che, a differenza da quanto ritenuto dall'orientamento più risalente, l'obbligazione risarcitoria non nasce nel momento e nel luogo in cui si verifichi un fatto potenzialmente idoneo a provocare un danno, ma solo nel momento e nel luogo in cui il danno risarcibile si verifica effettivamente.

6. Ulteriore conseguenza che deriva da una corretta individuazione della struttura dell'obbligazione risarcitoria è non solo l'irrilevanza della mera pubblicazione dello stampato, ove dalla stessa non derivi anche un effettivo pregiudizio delle situazioni giuridiche soggettive dedotte, ma anche, del pari, l'irrilevanza della semplice produzione della trasmissione televisiva, essendo necessaria la messa in onda, così come l'irrilevanza della semplice allocazione della notizia o del giudizio sui server, essendo invece rilevante l'accesso effettivo alla rete.

Rispetto alla televisione e a internet (così come alla messa in rete delle note di agenzie giornalistiche), media che diffondono le notizie e i giudizi “a raggiera” e, sostanzialmente, in modo contestuale, non può quindi operare la presunzione di priorità temporale della pubblicità della notizia che si verifica nel luogo di stampa, e si pone, come si è effettivamente posta prioritariamente nell'esperienza giurisprudenziale, l'esigenza di identificare un unico luogo certo nel quale si verifichi il pregiudizio effettivo. Tale luogo è certamente quello in cui il danneggiato aveva il domicilio al momento della diffusione della notizia o del giudizio lesivi, perché la lesione della reputazione e degli altri beni della persona è correlata all'ambiente economico e sociale nel quale la persona vive e opera e costruisce la sua immagine, e quindi “svolge la sua personalità” (art. 2 Cost.). Pur non potendosi escludere che, in relazione alla notorietà della persona, il pregiudizio possa verificarsi anche altrove è certo che il domicilio è il luogo principale nel quale gli effetti negativi, patrimoniali e non patrimoniali si verificano. Inoltre, nel caso di diversità del luogo del domicilio e di quello della residenza, il pregiudizio può verificarsi cumulativamente in entrambi i luoghi con la conseguenze facoltà dell'attore di adire sia il giudice del domicilio che quello, se diverso, della residenza.

7. La duplice esigenza di attribuire rilievo non alla mera potenzialità dannosa, ma al pregiudizio effettivo, e di individuare un unico luogo certo in cui si possa ritenere sorta l'obbligazione risarcitoria, consente di superare l'indirizzo risalente che, nel caso di lesione della reputazione per mezzo della stampa, ha identificato tale luogo con quella di pubblicazione attribuendo valore decisivo anche in tal caso al domicilio (e alla residenza} dei danneggiato, come luogo in cui certamente e principalmente si è verificato il danno risarcibile (Cass. n. 18544/2007).

L'obiezione che alla conclusione raggiunta è stata a volte opposta, consistente nel rilievo che il domicilio (come la residenza) al momento in cui la notizia o il giudizio lesivo sono stati diffusi può essere diverso da quello al momento della proposizione della domanda è agevolmente superabile con l'osservazione che, indipendentemente dalla natura istantanea o permanente del danno, la relativa obbligazione risarcitoria, il cui oggetto dovrà tenere presente, appunto, la diversa natura dei pregiudizio, comunque nasce nel momento e nel luogo in cui il pregiudizio si è consumato o ha iniziato a consumarsi.

Né l'individuazione della residenza e del domicilio (o della sede dell'ente collettivo) presenta difficoltà di accertamento e prova dei fatti maggiore di quelli posti da qualsiasi altro criterio di collegamento.

8. Confortano invece le conclusioni raggiunte alcuni rilievi di ordine sistematico tratti dall'analisi di alcune specifiche norme, non certo per affermarne l'applicabilità in via diretta o analogica, ma per enucleare un principio generale in tema di competenza territoriale sulle domande di natura risarcitoria (contrattuali o extracontrattuali) fondato sull'esigenza di riequilibrare sul piano processuale, attraverso la previsione di un foro facoltativo coincidente con il domicilio dell'attore, lo squilibrio tra le parti in causa in favore della parte socialmente più debole.

Può quindi venire in considerazione, innanzi tutto l'art. 30, 4° e 5° comma della legge 6 agosto 1990, n. 223, che individua il giudice territorialmente competente per i reati di diffamazione consistenti nell'attribuzione di un fatto determinato, commessi attraverso l'impiego del mezzo radiotelevisivo, con riferimento al luogo di residenza della persona offesa. Nel dichiarare infondata la questione di costituzionalità la Corte Costituzionale, con sentenza n. 42/1996, osservò che la disciplina è giustificata dalla “particolare natura, o, se vogliamo, nella particolare forza e diffusività del mezzo impiegato, suscettibile di manifestare, anche in relazione all'ampiezza della platea dei destinatari del messaggio, una potenzialità lesiva nei confronti della persona e della sua reputazione di gran lunga superiore a quella di qualsivoglia altro strumento di comunicazione di massa. Da qui l'esigenza di attenuare l'evidente squilibrio delle posizioni che, nell'azione diffamatoria consistente nell'attribuzione di un fatto determinato, è dato constatare tra chi, attraverso l'impiego del mezzo radiotelevisivo, commette il reato e chi del reato si trova, invece, a subire le conseguenze lesive. Su questo piano, l'individuazione del giudice competente con riferimento al luogo di residenza della persona offesa, anziché al luogo di consumazione del reato, appare, dunque, giustificata, in quanto strumento destinato a rendere più agevole la possibilità di reazione del soggetto leso che, presso il giudice del luogo della propria residenza, sarà in grado di attivarsi a difesa della propria reputazione con minore dispendio di tempo e di risorse economiche”.

Da tali osservazioni si potrebbe anche dedurre che un'interpretazione dell'art. 20 c.p.c., diversa da quella accolta, non essendo giustificata dalla diversa natura, civile o penale, dell'oggetto dei processi, potrebbe far sorgere seri di dubbi di legittimità costituzionale con riferimento all'art. 3 Cost. e quindi giustifica un'interpretazione della norma processualcivilistica in senso costituzionalmente orientato.

Alla stessa ratio sembrano ispirate, inoltre,: a) varie norme della convenzione di Bruxelles, del 27 settembre 1968, ratificata e resa esecutiva con legge n. 804 del 1971, riprese nel regolamento CE 22 dicembre 2000, n. 44/2001), in particolare in tema di crediti alimentari (art. 5, punto 2, conv.), di cause nei confronti dell'assicuratore (art. 8, punto 2 e 9), di domande risarcitorie (art. 5, punto 3 conv., come interpretato dalla Corte di giustizia delle comunità europee, fin dalla sentenza 30 novembre 1976, Mines de potasse d'Alsace e successivamente, con specifico riferimento alle cause di risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa, con la sentenza 7 marzo 1995, in causa C n. 68/93: sentenze, tuttavia che in alternativa al foro del luogo in cui la vittima assume di avere subito la lesione alla sua reputazione ammettono anche quello del luogo ove è stabilito l'editore o dove la pubblicazione è stata diffusa); b) art. 12 d.lgs. n. 50 del 1992, l'art. 14 del d.lgs. 185 n. 1999, l'art. 1469 n. 19 c.c., in tema di foro del consumatore; c) l'art. 33 della conv. di Montreal del 28 maggio 1999, ratificata con legge n. 12 del 2004, in tema di azione risarcitoria per morte o lesione conseguenti a disastri aerei.

In conclusione, nell'ordinamento (nel quale accanto alle norme di provenienza nazionale coesistono norme provenienti da fonti normative o negoziali internazionali) appare essere contenuto un principio generale che, in caso di squilibrio delle posizioni sostanziali delle parti, utilizza il foro del danneggiato o, comunque, della parte debole, come misura riequilibratrice e pertanto autorizza l'interprete, nel caso dubbio a preferire analoga soluzione.

In conclusione deve essere dichiarata la competenza del tribunale di Napoli.

Nulla sulle spese non avendo gli intimati svolto attività difensiva.

P.Q.M.

La Corte, pronunciando sul ricorso, dichiara la competenza del tribunale di Napoli.

Stampa Email

Concorsi - Offerte di lavoro

abilitazione all'esercizio della libera professione di agrotecnico e di agrotecnico laureato - geometra e di geometra laureato - perito agrario e di perito agrario laureato - perito industriale e di perito industriale laureato

abilitazione all'esercizio della libera professione di agrotecnico e di agrotecnico laureato - geometra e di geometra laureato - perito agrario e di perito agrario laureato - perito industriale e di perito industriale laureato

Concorso pubblico, per esami, per l'accesso alla carriera dirigenziale penitenziaria per complessivi quarantacinque posti di dirigente di istituto penitenziario di livello dirigenziale

Concorso pubblico, per esami, per l'accesso alla carriera dirigenziale penitenziaria per complessivi quarantacinque posti di dirigente di istituto penitenziario di livello dirigenziale - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CONCORSO (scad. 18 giugno 2020) Concorso pubblico, per esami, per l'accesso alla carriera dirigenziale penitenziaria per complessivi quarantacinque posti di dirigente di istituto penitenziario di livello dirigenziale non generale, a tempo indeterminato. (GU n.39 del 19-05-2020)

BANCA D'ITALIA Concorsi pubblici

BANCA D'ITALIA Concorsi pubblici per la copertura di centocinque posti di personale dell'area operativa, vari profili professionali, a tempo indeterminato. (GU n.19 del 06-03-2020) CONCORSO (rinvio scad. 18 giugno 2020) 

. . . continua a visualizzare tutti gli altri documenti depositati nella sezione- - ->

.

 

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Scuola forense foroeuropeo

new44Sabato 30.05.2020 (h. 09.00-15.00) OPEN DAY - CORSI INTENSIVI FOROEUROPEO ESAME AVVOCATO 2020 -  E’ previsto l’accesso, gratuito e senza impegni, nell’AULA VIRTUALE INTERATTIVA FOROEUROPEO, con partecipazione diretta alla lezione in programma nel corso preintensivo in atto (approfondimento teorico in plenaria di Diritto Penale con svolgimento di traccia sotto forma di schema). ......

. . . leggi tutto

scuola forense ridottoVIII CORSO INTENSIVO FRONTALE 2020 Foroeuropeo 2.0. a Roma preparazione esame Avvocato 2020 - SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO -  Settembre 2020 /Novembre 2020 -  La scuola forense Foroeuropeo 2020, pur mantenendo le caratteristiche che da sempre la contraddistinguono, amplia l'offerta didattica e formativa inserendo, accanto ai moduli tradizionali e collaudati, tecniche di insegnamento nuove per affrontare al meglio qualsiasi tipologia di traccia. 

. . . leggi tutto

VIII CORSO INTENSIVO A DISTANZA 2020 (Settembre/Dicembre) ONLINE INTERATTIVO NELLA "VIRTUAL CLASSROOM" con gli stessi docenti e lo stesso programma del corso frontale di roma - scuola forense foroeuropeo - La scuola forense Foroeuropeo 2020, pur mantenendo le caratteristiche che da sempre la contraddistinguono, amplia l'offerta didattica e formativa inserendo, accanto ai moduli tradizionali e collaudati, tecniche di insegnamento nuove per affrontare al meglio qualsiasi tipologia di traccia. 

. . . leggi tutto

VIII CORSO ANNUALE A DISTANZA 2020 ONLINE INTERATTIVO NELLA "VIRTUAL CLASSROOM" CON GLI STESSI DOCENTI E LO STESSO PROGRAMMA DEL CORSO FRONTALE DI ROMA - SCUOLA FORENSE FOROEUROPEO  - La scuola forense Foroeuropeo 2020, pur mantenendo le caratteristiche che da sempre la contraddistinguono, amplia l'offerta didattica e formativa inserendo, accanto ai moduli tradizionali e collaudati, tecniche di insegnamento nuove per affrontare al meglio qualsiasi tipologia di traccia.

. . . leggi tutto

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Attualità, News e Commenti in evidenza

Servitù – in generale – corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n. 8779 del 12 maggio 2020 -  c

Servitù coattiva di passaggio – interclusione del fondo - determinazione – criteri  -    corte di cassazione, sez. 2, ordinanza n8779 del 12 maggio 2020 a cura di Adriana Nicoletti – Avvocato del Foro di Roma – Commento

Fondo patrimoniale costituito tra coniugi per atto notarile – Azione revocatoria – Atti compiuti in violazione della posizione creditoria dell’attore - Corte di Cassazione, sez. III, ordinanza n. 8107 del 23 aprile 2020.  

Azione revocatoria ordinaria promossa per sentire dichiarare inefficaci sia l’atto di costituzione di fondo patrimoniale, sia quello, ad esso collegato, di vendita della metà della nuda proprietà di un immobile comune ai due coniugi dal marito, fideiussore del credito dell’attore, alla moglie - Corte di Cassazione, sez. III., ordinanza n. 8107 del 23 aprile 2020, a cura di Riccardo Redivo, già presidente di sezione della Corte d’Appello di Roma.

Acquisto area edificabile – Pagamento di imposta ridotta - Mancata costruzione entro cinque anni dal trasferimento della proprietà –– Corte di Cassazione, sez. unite, sentenza n. 8094 del 23 aprile 2020.  

Acquisto di area edificabile – Agevolazioni fiscali – Condizioni – Omessa costruzione nel quinquennio – Ipotesi di forza maggiore o impossibilità sopravvenuta - Corte di Cassazione, sez. unite, sentenza n. 8094 del 23 aprile 2020, a cura di Riccardo Redivo, già presidente di sezione della Corte d’Appello di Roma.

Art. 253 Misure urgenti in tema di concorso per magistrato ordinario - DL 34/2020

Art. 253 Misure urgenti in tema di concorso per magistrato ordinario -  DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052) (Suppl. Ordinario n. 21)

concorso notarile ed esame di abilitazione all'esercizio della professione forense - DL 34/2020

Art. 254 (Misure urgenti in tema di concorso notarile ed esame di abilitazione all'esercizio della professione forense) - DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonchè di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052) (Suppl. Ordinario n. 21)

compagnia assicuratrice  - azione di rimborso delle somme pagate ai danneggiati e di quanto speso – Eccezione relativa al limite del massimale – Questione degli interessi e della rivalutazione della somma e delle ulteriori spese - Corte di Cassazione, sez

Risarcimento danni arrecati ad immobile di terzi da parte della società attrice – Rimborso delle somme spese ed erogate richiesto alla compagnia assicuratrice – Limiti del diritto - Corte di Cassazione, sez. III., ordinanza n. 7966 del 20 aprile 2020, a cura di Riccardo Redivo, già presidente di sezione della Corte d’Appello di Roma.

. . . . . continua a visualizzare tutti i documenti della sezione attualità, news . . .- ->

.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

scuola gestori crisi impresa

E INSOLVENZA - SOVRAINDEBITAMENTO

logo Univ foro mini

CORSO UNIVERSITARIO DI PERFEZIONAMENTO ABILITANTE PER L'ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE DEI CURATORI, COMMISSARI GIUDIZIALI, LIQUIDATORI, ESPERTI E COADIUTORI E COMPONENTI COLLEGIO OCRI  E GESTORI CRISI SOVRAINDEBITAMENTO Coordinamento scientifico -Prof. Avv. Antonella Marandola - Ordinario di procedura penale Università del Sannio - Avv. Domenico Condello - Direttore Scientifico Scuola Forense Foroeuropeo - Già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma - sconto 30% pre-iscrizione

. . . Leggi tutto

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Convegni di gruppo in Videoconferenza..

ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE.

Dal 2015 alcuni Avvocati si aggiornano, a distanza direttamente dallo studio, con i convegni di gruppo in videoconferenza accreditati dal C.N.F. utilizzando la rivoluzionaria tecnologia sviluppata dall’Ente di Formazione e Aggiornamento Foroeuropeo.

23 Giugno 2020 - Convegno in videoconferenza di gruppo

23 Giugno 2020 h.13.30/16.30 - La gara d’appalto: principi, profili sostanziali, processuali e questioni ancora aperte. Relatori: Avv. Antonio Pazzaglia, Avvocato del Foro di Roma e Avv. Francesco Nardocci Avvocato del Foro di Roma  – Convegno in videoconferenza accreditato dal C.N.F. –  due crediti formativi (rinviato dal 26.05.2020). 

7 Luglio 2020 - Convegno in videoconferenza di gruppo - Diritto Bancario

7 Luglio 2020  - Diritto Bancario - Anatocismo bancario e vizi nei contratti.   Normativa e giurisprudenza di riferimento.  – Relatori Avv. Roberto di Napoli e Avv. Daniele Rossi – Convegno in videoconferenza accreditato dal C.N.F. –  due crediti formativi.  (rinviato dal 17.3.2020)

22 settembre 2020  - Convegno in videoconferenza di gruppo

22 settembre 2020-h.13.30/16.30  – Diritto Processuale Civile: La notifica in proprio L. 53/1994 - Relatori: Avv. Domenico Condello, Docente di Informatica Giuridica, Già Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma - Dott. Marco Raoul Marini, Dottore di ricerca in Informatica – Università La Sapienza, Docente di Informatica e Tecnologie della comunicazione digitale - Università La Sapienza.  Convegno in videoconferenza accreditato dal C.N.F. – due crediti formativi ordinari.  ( rinvio dal 21 Aprile 2020)

20 ottobre 2020 - Convegno in videoconferenza di gruppo

20 ottobre 2020 h.13.30/16.30 - Informatica giuridica: Il Processo Civile telematico.  - Relatori: Avv. Domenico Condello, Docente di Informatica Giuridica, Già Consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Roma –Foroeuropeo - Dott. Marco Raoul Marini, Dottore di ricerca in Informatica – Università La Sapienza, Docente di Informatica e Tecnologie della comunicazione digitale - Università La Sapienza.  Convegno in videoconferenza accreditato dal C.N.F. – due crediti formativi ordinari.  (rinviato dal 28 Aprile 2020)

In considerazione della delibera del C.N.F. e della particolare crisi sanitaria ed economica la durata del pacchetto dei convegni di gruppo in videoconferenza viene prolungata fino al 31 dicembre 2021. . . . . . . altre informazioni, iscrizione, costi e modalità di utilizzo cliccare qui - - >

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Convegni in streaming..

ACCREDITATI DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE.

16 Giugno 2020 - video seminario in streaming

Martedì, 16 Giugno 2020 (h. 13.30-16.30 – tre ore) video seminario in diretta streaming - Ordinamento professionale: il compenso dell’avvocato per l’attività professionale svolta - Accreditato dal Consiglio Nazionale Forense - 2 crediti formativi (uno ordinario e uno obbligatorio).

29 Settembre 2020 - video seminario in streaming

Martedì,  29 Settembre 2020 (h. 13.30-16.30 – tre ore) video seminario in diretta streaming - Il processo civile telematico - In corso di accreditamento dal Consiglio Nazionale Forense - Richiesti n. 3 crediti formativi.

. . . . . . . altre informazioni, iscrizione, costi e modalità di utilizzo cliccare qui - - >

.

Convegni, Seminari, Corsi, Eventi, ..

Mercoledì 20 Maggio 2020 h. 15/16 - Il salotto giuridico a distanza foroeuropeo

Mercoledì 20 Maggio 2020 h. 15 - Il salotto giuridico virtuale foroeuropeo - IL PROCESSO PENALE - INTERCETTAZIONI TELEFONICHE: QUALI GARANZIE PER LA DIFESA?- Relatore Prof. Antonella Marandola  - Ordinario di procedura penale Università del Sannio - Video seminario gratuito trasmesso in diretta e in modalità interattiva nell'aula virtuale della Scuola di Aggiornamento e Formazione a Distanza Foroeuropeo

Video evento del 27 Maggio 2020 h. 15/16 - Il salotto giuridico a distanza foroeuropeo (2)

Video evento del Mercoledì 27 Maggio 2020 h. 15 - Il salotto giuridico virtuale foroeuropeo - IL DIRITTO DEI CONTRATTI AI TEMPI DELLA PANDEMIA.  -  Relatore Andrea Giordano - Avvocato dello Stato - Video seminario gratuito trasmesso in diretta e in modalità interattiva nell'aula virtuale della Scuola di Aggiornamento e Formazione a Distanza Foroeuropeo. 

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Massime corte di cassazione

folder icon.oltre 25.000 massime della corte di cassazione in Foroeuropeo divise per materie - - >


folder icon.tutte le massime (oltre 25.000) della corte di cassazione in Foroeuropeo - - >


Fallimento ed altre procedure concorsuali - fallimento - ripartizione dell'attivo – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5685 del 02/03/2020 (Rv. 657207 - 01)

Fallimento dell'appaltatore di opera pubblica - Art. 118, comma 3, del d.lgs n. 163 del 2006 - Sopravvenuto fallimento - Applicabilità - Esclusione - Conseguenze - Prededuzione ex art. 111, comma 2, l.fall. - Rilevanza - Esclusione.

Giurisdizione civile - principi costituzionali - ricorso per cassazione contro decisioni dei giudici amministrativi - decisioni del consiglio di stato - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 5904 del 03/03/2020 (Rv. 657208 - 01)

Appalto di servizi - Art. 38, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 163 del 2006 - Verifica dei presupposti oggettivi di esclusione dell'impresa dalla gara - Sindacato dal parte del g.a. - Contenuto - Eccesso di potere giurisdizionale - Inconfigurabilità.

Ordinamento giudiziario - disciplina della magistratura - procedimento disciplinare - impugnazioni - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 6074 del 04/03/2020 (Rv. 657219 - 02)

Disciplina dettata dall'art. 24 d.lgs. n. 109 del 2006 e dall'art.391 bis c.p.c. - Mancata estensione alla revocazione delle forme prescritte per il ricorso in Cassazione - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza - Ragioni.

Negozi giuridici - fiduciari - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6459 del 06/03/2020 (Rv. 657212 - 02)

Dichiarazione scritta del fiduciario ricognitiva del patto fiduciario e promissiva del ritrasferimento al fiduciante - Natura di promessa di pagamento - Configurabilità - Conseguenze - Art. 1988 c.c. - Applicabilità.

Contratti in genere - requisiti (elementi del contratto) - forma - scritta - "ad substantiam" - trasferimenti immobiliari - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 6459 del 06/03/2020 (Rv. 657212 - 01)

"Pactum fiduciae" riguardante beni immobili - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Esclusione - Conseguenze sulla domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di ritrasferimento.

Corte dei conti - attribuzioni - giurisdizionali - contenzioso contabile - giudizi di responsabilita' – Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 6461 del 06/03/2020 (Rv. 657213 - 01)

Indebita percezione di contributi a carico dell'erario- Concorso all'erogazione da parte di un componente dell'organo pubblico- Azione di risarcimento per danno erariale- Giurisdizione della Corte dei Conti- Sussistenza- Fondamento - Fattispecie.

Responsabilita' civile - magistrati e funzionari giudiziari - magistrati - Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 6690 del 09/03/2020 (Rv. 657416 - 01)

Domanda di risarcimento del danno proposta direttamente nei confronti del magistrato, per fatti commessi nell'esercizio delle funzioni - Improponibilità - Questione di difetto assoluto di giurisdizione - Configurabilità - Fondamento.

Giustizia amministrativa - Procedimento disciplinare relativo ai magistrati amministrativi – Corte di Cassazione, Sez. U, Ordinanza n. 6690 del 09/03/2020 (Rv. 657416 - 02)

Natura giurisdizionale - Esclusione - Conseguenze - Responsabilità civile per i danni cagionati nell'esercizio delle funzioni di componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa - Applicabilità della l. n. 117 del 1988 - Esclusione

Cosa giudicata civile - giudicato implicito - Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7454 del 19/03/2020 (Rv. 657417 - 03)

Decisione di merito - Idoneità alla formazione del giudicato implicito sulla giurisdizione - Sussistenza - Condizioni - Fattispecie.

Impugnazioni civili - impugnazioni in generale - notificazione - dell'atto di impugnazione - luogo di notificazione – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7454 del 19/03/2020 (Rv. 657417 - 02)

Notificazione dell'impugnazione a mani proprie del procuratore costituito in luogo diverso dal domicilio eletto - Idoneità al fine della decorrenza del termine breve per l'impugnazione - Fondamento.

Espropriazione per pubblico interesse (o utilita') - occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo.pp.) – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 7454 del 19/03/2020 (Rv. 657417 - 04)

Indennita' - Occupazione legittima di area da parte della P.A. - Determinazione del pregiudizio - Suddivisione tra aree agricole ed aree edificabili - Aree edificabili - Nozione.

Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - stima -formazione delle porzioni - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 139 del 08/01/2020 (Rv. 656824 - 01)

Divisione ereditaria - Operazioni divisionali - Stima - Formazione delle porzioni - In caso di rappresentazione - Formazione delle porzioni con riferimento agli eredi o alle stirpi condividenti - Formazione di sole porzioni all'interno di ciascuna stirpe - Esclusione -Limiti - Divisione giudiziale - Accertamento dell'appartenenza alla massa e attribuzione dei beni - Omessa impugnazione - Passaggio in giudicato

............... vedi tutte le massime della Corte di Cassazione in archivio Foroeuropeo

..

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Scuola Amministratori condominio

Corso abilitante online Amministratore condominio

Corso abilitante ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività professionale ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014

Corso di aggiornamento online Amministratore condominio 2020

Corso di aggiornamento ONLINE Amministratore condominio - Viene rilasciato l'attestato di partecipazione che consente di svolgere l'attività di amministratore del condominio ai sensi dell'art. 71 bis disp. att. c.c. e d.m. 140/2014. 

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Approfondimenti - eBook - Quaderni

Relazione - Profili penalistici in materia fiscale e per esigenze indifferibili

Profili penalistici in materia fiscale e per esigenze indifferibili - Relazione  a cura della Corte Suprema di Cassazione - ufficio del massimario e del ruolo Servizio Penale - Roma, 9 gennaio 2020 - link al sito web

Il nuovo processo civile del Ministro Buonafede. comunicato alla presidenza del Consiglio dei ministri il 9 gennaio 2020

efficienza del processo civile e revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. Il nuovo processo civile del Ministro Buonafede. comunicato alla presidenza del Consiglio dei ministri il 9 gennaio 2020

Notifica a mezzo pec - osservatorio

Notifica a mezzo pec - osservatorio

Glossario privacy - protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali

Glossario - relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva

..... segue tutti i documenti in archivio Foroeuropeo

..

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

eBook - manuali

puntorIl procedimento di revoca giudiziale dell’amministratore del condominio

eBook - manuali glossario

puntovGlossario - relativo alla protezione delle persone fisiche

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se continui ad utilizzare questo sito web, acconsenti all'utilizzo dei cookie Per saperne di piu'

Approvo

Uso dei cookie

Foroeuropeo.eu o il “Sito” utilizza i Cookie per rendere i propri servizi semplici e efficienti per l’utenza che visiona le pagine di Foroeuropeo.eu.
Gli utenti che visionano il Sito, vedranno inserite delle quantità minime di informazioni nei dispositivi in uso, che siano computer e periferiche mobili, in piccoli file di testo denominati “cookie” salvati nelle directory utilizzate dal browser web dell’Utente.
Vi sono vari tipi di cookie, alcuni per rendere più efficace l’uso del Sito, altri per abilitare determinate funzionalità.
Analizzandoli in maniera particolareggiata i nostri cookie permettono di:

  • memorizzare le preferenze inserite
  • evitare di reinserire le stesse informazioni più volte durante la visita quali ad esempio nome utente e password
  • analizzare l’utilizzo dei servizi e dei contenuti forniti da Foroeuropeo.eu.com per ottimizzarne l’esperienza di navigazione e i servizi offerti

Tipologie di Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire i vari tipi di cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu in funzione delle finalità d’uso

Cookie Tecnici

Questa tipologia di cookie permette il corretto funzionamento di alcune sezioni del Sito. Sono di due categorie: persistenti e di sessione:

  • persistenti: una volta chiuso il browser non vengono distrutti ma rimangono fino ad una data di scadenza preimpostata
  • di sessioni: vengono distrutti ogni volta che il browser viene chiuso

Questi cookie, inviati sempre dal nostro dominio, sono necessari a visualizzare correttamente il sito e in relazione ai servizi tecnici offerti, verranno quindi sempre utilizzati e inviati, a meno che l’utenza non modifichi le impostazioni nel proprio browser (inficiando così la visualizzazione delle pagine del sito).

Cookie analitici

I cookie in questa categoria vengono utilizzati per collezionare informazioni sull’uso del sito. Foroeuropeo.eu userà queste informazioni in merito ad analisi statistiche anonime al fine di migliorare l’utilizzo del Sito e per rendere i contenuti più interessanti e attinenti ai desideri dell’utenza. Questa tipologia di cookie raccoglie dati in forma anonima sull’attività dell’utenza e su come è arrivata sul Sito. I cookie analitici sono inviati dal Sito Stesso o da domini di terze parti.

Cookie di analisi di servizi di terze parti

Questi cookie sono utilizzati al fine di raccogliere informazioni sull’uso del Sito da parte degli utenti in forma anonima quali: pagine visitate, tempo di permanenza, origini del traffico di provenienza, provenienza geografica, età, genere e interessi ai fini di campagne di marketing. Questi cookie sono inviati da domini di terze parti esterni al Sito.

Cookie per integrare prodotti e funzioni di software di terze parti

Questa tipologia di cookie integra funzionalità sviluppate da terzi all’interno delle pagine del Sito come le icone e le preferenze espresse nei social network al fine di condivisione dei contenuti del sito o per l’uso di servizi software di terze parti (come i software per generare le mappe e ulteriori software che offrono servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del Sito.

Cookie di profilazione

Sono quei cookie necessari a creare profili utenti al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente all’interno delle pagine del Sito.


Foroeuropeo.eu, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookie tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti.

Per tutte le altre tipologie di cookie il consenso può essere espresso dall’Utente con una o più di una delle seguenti modalità:

  • Mediante specifiche configurazioni del browser utilizzato o dei relativi programmi informatici utilizzati per navigare le pagine che compongono il Sito.
  • Mediante modifica delle impostazioni nell’uso dei servizi di terze parti

Entrambe queste soluzioni potrebbero impedire all’utente di utilizzare o visualizzare parti del Sito.

Siti Web e servizi di terze parti

Il Sito potrebbe contenere collegamenti ad altri siti Web che dispongono di una propria informativa sulla privacy che può essere diverse da quella adottata da Foroeuropeo.eu e che che quindi non risponde di questi siti.


Cookie utilizzati da Foroeuropeo.eu

A seguire la lista di cookie tecnici e di analytics utilizzati da questo Sito:

  • __utma – persistente – tempo di visita dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Webmaster e Analytics. Dura 2 anni
  • __utmb – persistente – tasso di abbandono (valore approssimativo)  dell’utente –  necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 30 minuti
  • __utmz – persistente – provenienza dell’utente – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 6 mesi
  • _dc – di sessione – utilizzato per limitare le richieste di remarketing (non presente ad ora su Foroeuropeo.eu.com) che sono state fatte necessario al servizio di terze parti di Google Analytics. Dura 10 minuti
  • PHPSESSID  – di sessione – necessarioda WordPress per identificare la singola sessione di un utente.
  • _ga – persistente – usato per distinguere gli utenti – necessario al servizio di terze parti Google Analytics. Dura 2 anni
  • frm_form8_0398a1368566c8697942eb6f74ad02a5 – sessione – necessario per i referral del modulo di contatto

Cookie di terze parti:

  • Facebook:
    • act – sessione
    • c_user – persistente
    • csm – persistente
    • datr – persistente
    • fr – persistente
    • i_user – sessione
    • lu – persistente
    • p – sessione
    • presence – sessione
    • s – persistente
    • x-src – persistente
    • xs – persistente
    • datr – persistente
    • lu – persistente
  • Google +
    • AID – persistente
    • APISID – persistente
    • HSID – persistente
    • NID – persistente
    • OGP – persistente
    • OGPC – persistente
    • PREF – persistente
    • SAPISID – persistente
    • SID – persistente
    • SSID – persistente
    • TAID – persistente
    • OTZ – persistente
    • PREF – persistente
    • ACCOUNT_CHOOSER – persistente
    • GAPS – persistente
    • LSID – persistente
    • LSOSID – persistente
    • RMME – persistente
  • Twitter
    • __utma – persistente
    • __utmv – persistente
    • __utmz – persistente
    • auth_token – persistente
    • guest_id – persistente
    • pid – persistente
    • remember_checked – persistente
    • remember_checked_on – persistente
    • secure_session – persistente
    • twll – persistente
    • dnt – persistente
    • eu_cn – persistente
    • external_referer – persistente
  • Mozcast
    • __utma – persistente
    • __utmz – persistente

Come disabilitare i cookie mediante configurazione del browser

Chrome

  1. Eseguire il Browser Chrome
  2. Fare click sul menù chrome-impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Impostazioni
  4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Consentire il salvataggio dei dati in locale
    • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser
    • Impedire ai siti di impostare i cookie
    • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti
    • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet
    • Eliminazione di uno o tutti i cookie

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Mozilla Firefox

  1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox
  2. Fare click sul menù firefox impostazioni presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione
  3. Selezionare Opzioni
  4. Seleziona il pannello Privacy
  5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate
  6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti
  7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:
    • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento
    • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato
    • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali
  8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile:
    • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta)
    • Rimuovere i singoli cookie immagazzinati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Internet Explorer

  1. Eseguire il Browser Internet Explorer
  2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet
  3. Fare click sulla scheda Privacy e nella sezione Impostazioni modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie:
    • Bloccare tutti i cookie
    • Consentire tutti i cookie
    • Selezione dei siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari 6

  1. Eseguire il Browser Safari
  2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy
  3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet.
  4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Safari iOS (dispositivi mobile)

    1. Eseguire il Browser Safari iOS
    2. Tocca su Impostazioni e poi Safari

  • Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre”
  • Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Opera

  1. Eseguire il Browser Opera
  2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie
  3. Selezionare una delle seguenti opzioni:
    • Accetta tutti i cookie
    • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati
    • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


Come disabilitare i cookie di servizi di terzi


Questa pagina è visibile, mediante link in calce in tutte le pagine del Sito ai sensi dell’art. 122 secondo comma del D.lgs. 196/2003 e a seguito delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.126 del 3 giugno 2014 e relativo registro dei provvedimenti n.229 dell’8 maggio 2014.

chi siamo        contatti            collabora con noi                        pubblicità note legali -                          hanno collaborato           privacy - informativa trattamento dati
FOROEUROPEO - Settimanale di informazione giuridica - Rivista Specialistica Ordine Giornalisti Lazio - Reg. n.98/2014 Tribunale di Roma - Direttore Editoriale avv. Domenico Condello
Foroeuropeo S.r.l. - Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma - C.F.- P.I . 13989971000 - Reg. Imprese Roma - Copyright © 2001 - tutti i diritti riservati