Esami 2013 - Prova scritta (Scuola forense Foroeropeo - Corso di preparazione alla prova scritta)

TRACCE, PARERI E ATTI SOLUZIONI RAGIONATE (con applicazione del metodo Foroeuropeo) (analisi degli istituti giuridici sottesi alle tracce con aggiornamento giurisprudenziale) a cura del Comitato Scientifico della Scuola Forense ForoEuropeo: Coordinatore: Avv. Mariangela Condello - Direttore Scientifico: Avv. Domenico Condello

11. Parere di diritto civile
Donazione indiretta – Negozio fiduciario – Regime patrimoniale della famiglia – Beni personali
Possibile soluzione schematica - Dispense - Il regime patrimoniale della famiglia - a) beni che cadono immeditamento in comunione: art.177 c.c. - b) beni che cadono in comunione al momento dello scioglimento della comuione: c.d. comunione de residuo - Il rifiuto preventivo del coacquisto - L’amministrazione dei beni in comunione - Il regime patrimoniale della separazione dei beni - La comunione convenzionale - Il regime di comunione legale tra i coniugi. risvolti processuali: il litisconsorzio. Focus - Donazioni dirette e donazioni indirette - Casistica giurisprudenziale
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- La traccia:
Tizio e Caia, sposati dal 2005, sono in regime di comunione legale.
Con scrittura privata autenticata del 1.11.2010, Sempronio, padre di Tizio, acquistava un’azienda ristorante e, in data 1.12.2010, esercitando poi la facoltà prevista in contratto, aveva sciolto la riserva e nominato il figlio, il quale, dopo aver accettato la dichiarazione di nomina, di fatto diventava acquirente e gestore dell’azienda.
Sempronio, al 1.12.2010, data in cui scioglieva la riserva di nomina del contraente, aveva versato con denaro proprio una parte dell’ammontare del prezzo pattuito per l’acquisto dell’azienda, pari ad E. 50.000. Per la restante parte, Sempronio aveva convenuto con il cedente la rateizzazione dell’importo in sedici rate mensili pari ad E. 2000 ciascuna. Avendo pattuito la rateizzazione di parte del prezzo, il cedente si era riservato la proprietà dell’azienda fino al pagamento di tutte le rate.
Senza che intervenisse alcun accordo tra padre e figlio, Sempronio, a partire dal dicembre 2010, provvedeva più o meno regolarmente a versare direttamente sul conto di Tizio somme di denaro pari all’importo delle rate mensili.
Nel marzo 2012 Tizio decideva di vendere l’azienda e, con il prezzo del trasferimento della stessa, acquistava un immobile con atto stipulato dal Notaio Rossi in data 26.5.2012. A tale atto di acquisto partecipava anche Caia, coniuge non acquirente, la quale, riconosceva che l’immobile fosse acquistato con il prezzo ricavato dalla vendita dell’azienda.
Successivamente nel corso dell’anno 2012, Tizio si era visto avanzare una serie di rivendicazioni da parte sia del padre Sempronio che della moglie Caia, per vagliare la cui fondatezza si rivolge al suo legale di fiducia.
In particolare, Sempronio già da oltre un anno, anche prima della vendita dell’azienda, ne chiedeva insistentemente al figlio la restituzione, adducendo il carattere fiduciario dell’intestazione dell’azienda ristorante in favore del figlio, con conseguente obbligo in capo a quest’ultimo del ritrasferimento al soggetto fiduciante e cioè il padre stesso. Sosteneva di non aver assunto verso il figlio alcun obbligo di pagare il prezzo di acquisto dell’azienda e che aveva provveduto solo al pagamento della prima parte del prezzo fino alla nomina ed all’accettazione di Tizio. Escludeva, inoltre, Sempronio, che all’operazione negoziale fosse sotteso un qualsivoglia intento di liberalità.
Caia, invece, si interrogava circa la riconducibilità nell’ambito della comunione legale dell’immobile acquistato solo dal marito Tizio con il prezzo del trasferimento dell’azienda, ancorché ella avesse partecipato all’atto di acquisto, intendendo promuovere un giudizio di accertamento della comunione legale con riferimento a tale immobile.
Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, premessi brevi cenni sugli istituti giuridici sottesi alla traccia, affronti le questioni prospettate dal proprio cliente con riferimento alle rivendicazioni sia del padre che della moglie, vagliandone la fondatezza e la correttezza giuridica, nonché prospettando le possibili tesi difensive ed illustrando, da ultimo, la portata della partecipazione adesiva di Caia all’atto di acquisto dell’immobile.
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Possibile soluzione schematica - Dispensa:
(documentazione riservata iscritti alla piattaforma di eLearning Corsi on line di ForoEuropeo o agli acquirenti dei quaderni giuridici: Speciale esami Avvocati 2013

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