Corso gestori e controllori crisi imprese (Curatori, Commissari, Liquidatori, Esperti) (2) - Foroeuropeo Gestore_crisi_Impresa_mini 

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... corso di perfezionamento per l'iscrizione all'albo dei gestori e controllori della crisi d'impresa

Corso universitario di perfezionamento per l'iscrizione all'albo dei gestori e controllori della crisi d'impresa

CORSO UNIVERSITARIO DI PERFEZIONAMENTO

Corso gestori e controllori crisi imprese (Curatori, Commissari, Liquidatori, Esperti) (2) - Foroeuropeo logo_Univ_foro_mini

 


CORSO DI PERFEZIONAMENTO UNIVERSITARIO  ABILITANTE
ALL’ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE
DEI CURATORI, COMMISSARI GIUDIZIALI, LIQUIDATORI,
ESPERTI E COADIUTORI E COMPONENTI COLLEGIO OCRI
GENNAIO 2020 – GIUGNO 2020

 

COORDINAMENTO SCIENTIFICO
      Prof. Avv. Antonella MarandolaOrdinario di procedura penale Università del Sannio
     Avv. Domenico CondelloDirettore Scientifico Foroeuropeo - Già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma 

1.le nuove figure professionali nel codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza

IL NUOVO CODICE 

Il codice della crisi di impresa e dell'insolvenza, Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, è stato pubblicato sulla G.U. n. 38 del 14-2-2019 - Suppl. Ordinario n. 6 ed entrerà in vigore 15 agosto 2020 ad eccezione degli artt. 27, comma 1, 350, 356, 357, 359, 363, 364, 366, 375, 377, 378, 379, 385, 386, 387 e 388 che sono entrati in vigore il 16/03/2019.

In particolare, in virtù dell’articolo 390, è in vigore, anche se solo formalmente, la norma relativa all'albo dei gestori e controllori della crisi di impresa e dell'insolvenza.

La nuova normativa ha creato un albo nazionale di professionisti in possesso di specifici requisiti: a) iscrizione all'albo degli Avvocati, Commercialisti ed esperti contabili e Consulenti del lavoro, b) requisiti di onorabilità, c) obbligo di formazione (aver assolto agli obblighi di formazione di cui all'articolo 4, comma 5, lettere b), c) e d) del decreto del Ministro della giustizia 24 settembre 2014, n. 202 e successive modificazioni). 

L'albo dei soggetti incaricati dall'autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure di cui al codice della crisi e dell'insolvenza (art. 356) deve essere istituito dal Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il decreto interministeriale con il regolamento che disciplina il funzionamento dell'albo (articolo 357) dovrà essere adottato entro il 1° marzo 2020.

LE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

In virtù di detta normativa a partire dal 2 Marzo 2020, i professionisti con i requisiti indicati dal codice, dovranno iscriversi all’albo per ricevere gli incarichi dal 16 agosto 2020.

Le figure professionali previste dal codice della crisi:

  1. Curatore (art. 125)
  2. Commissario giudiziale (art. 92)
  3. Commissario Liquidatore (art. 305)
  4. Esperto o Coadiutore nominato dal Tribunale con specifici compiti (artt. 16 e 17)
  5. Componente Collegio OCRI (Organismi di Composizione della Crisi d'Impresa) (art. 56 c. 4)

ed inoltre (in virtù della legge n.3/2012 come successivamente modificata anche dal Dlgs 114/2019)

  • Gestore crisi sovraindebitamento
  • Consulente fiscale
  • Revisore (controllo contabile)
  • Sindaco  (controllo legale - art. 2399 c.c)
  • Professionista indipendente (art.2 comma 1, lettera O C.C.I.I.  già Attestatore)

2.OBIETTIVI E DESTINATARI DEL CORSO ↓

Il corso di Perfezionamento viene erogato, a norma dell’art. 16 del D.P.R. 162/1982 (articolo in appendice), dall’Università degli Studi del Sannio Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi - DEMM e dall’Ente di Formazione Foroeuropeo di Roma (convenzione stipulata in data 31 Luglio 2019 e delibera assunta in data 9 Luglio 2019).

 Il corso di Perfezionamento, è finalizzato all'assolvimento degli obblighi di formazione (art. 356 comma 2 quinto periodo C.C.I.I.) di cui all'articolo 4, comma 5, lettere b), c) e d) del decreto del Ministro della giustizia 24 settembre 2014, n. 202 e successive modificazioni  (articolo in appendice) e in ottemperanza alle linee guida della Scuola Superiore della Magistratura del 7.11.2019 

Al termine del percorso formativo ed in seguito al superamento delle prove previste viene rilasciato il Certificato necessario per l'iscrizione all’albo nazionale dei gestori e dei controllori della crisi di impresa e dell’insolvenza per l’assunzione dell’incarico di Curatore o Commissario nell’ambito di procedure concorsuali o delle qualità di Componente degli Organismi di composizione della Criti (OCRI). 

L’offerta formativa del corso è, inoltre,  rivolta a tutti coloro che intendono intraprendere, o che abbiano già intrapreso, un percorso professionale qualificato nel settore della crisi dell’impresa e delle procedure di riorganizzazione aziendale, nonché del sovraindebitamento di soggetti non fallibili. In particolare, il corso si propone di dotare i professionisti delle specifiche competenze teoriche e tecnico-pratiche necessarie per l’esercizio di attività di assistenza legale e amministrativa agli imprenditori in crisi (o ai debitori insolventi) e di consulenza aziendale e programmazione di soluzioni stragiudiziali per la composizione della crisi d’impresa.

Il Corso di Perfezionamento è destinato, 

-agli Avvocati,

-ai Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

-ai Consulenti del Lavoro

-agli studi associati e alle società con soci avvocati o di dottori commercialisti ed esperti contabili in possesso dei requisiti richiesti dal codice.

-ai laureati che hanno svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in società di capitali o società cooperative, dando prova di adeguate capacità imprenditoriali (art. 98 c. 1 c)).

Possono partecipare anche i laureati in Giurisprudenza ed in Economia ai quali verrà rilasciato l'attestato.

3.DURATA - STRUTTURA - VALUTAZIONI IN ITINERE E VALUTAZIONE FINALE ↓

DURATA DEL CORSO

Il corso ha una durata di circa 250 ore e si sviluppa;

  1. in 12 incontri - frontali in aula e/o in aula virtuale - con i docenti.

Gli incontri si terranno nelle giornate di venerdì (pomeriggio) o sabato (mattina), come da allegato programma.

Ogni incontro avrà una durata di SEI ore, per un totale di 72 ore di lezioni.

Le lezioni prevedono la trattazione e la spiegazione teorica degli istituti previsti dal codice, l'analisi degli orientamenti giurisprudenziali, la discussione di casi pratici, il dibattito sulle incertezze interpretative e pratiche che si presentano agli operatori.

Tutte le lezioni vengono videoregistrate e messe a disposizione dei corsisti sulla piattaforma di elearning.

  1. in 12 incontri dedicati alle esercitazioni, simulazioni di casi e redazione di atti giudiziari.

Gli incontri si terranno nelle giornate di venerdì (pomeriggio) o sabato (mattina), come da allegato programma.

Ogni incontro avrà una durata di SEI ore, per un totale di 72 ore di lezioni.

Le simulazioni/esercitazioni pratiche prevedono la redazione guidata di tutte le attività, che il professionista incaricato della procedura deve svolgere.

  1. in 100 ore di approfondimento personale su materiale didattico

Sulla piattaforma di eLearning viene predisposto e messo a disposizione del corsista il seguente materiale:

 -il codice della crisi d'impresa e della insolvenza annotato con le principali massime della Corte di Cassazione  

-la normativa di riferimento;

-il formulario con i principali atti previsti nelle procedure;

-diapositive ed altro materiale sviluppato dai docenti;

-video guide relative alle attività pratiche previste dalle procedure;

-le lezioni videoregistrate.

VALUTAZIONI IN ITINERE E VALUTAZIONE FINALE

Durante il corso verranno effettuate valutazioni quantitative e qualitative dell’apprendimento.

La valutazione quantitativa della partecipazione viene effettuata anche sulla base delle statistiche relative alla navigazione del corsista nella piattaforma E-learning (n. accessi + tempo di permanenza e di visualizzazione del materiale disponibile).

La prova finale consiste nella discussione di una tesina elaborata su un argomento relativo agli insegnamenti impartiti durante lo svolgimento del corso.

4.METODOLOGIA DIDATTICA - ↓

IL CORSO VIENE EROGATO IN MODALITÀ BLENDED (MISTO) IN PRESENZA E A DISTANZA.

IL CORSO DI PERFEZIONAMENTO PUÒ ESSERE SEGUITO:

1- IN PRESENZA A ROMA

E' il tradizionale sistema in aula con i docenti ed i tutor.

      OPPURE

2-IN MODALITA' A DISTANZA IN AULA VIRTUALE)

      OPPURE

3-IN MODALITA' MISTA (AULA FRONTALE E VIRTUALE)

Accanto alla piattaforma E-learning documentale con i percorsi formativi, verrà utilizzata la piattaforma multimediale con aule virtuali. E' un sistema semplice da utilizzare, senza l’uso di software particolari, con facile connessione che consente ai corsisti di partecipare da casa a tutte le attività svolte dai Docenti durante il corso frontale presso la sede di Roma.  E’  basato sul concetto di “Virtual Classroom”, (classi-aule virtuali) dove il Docente ed i Corsisti hanno la possibilità di interagire in tempo reale come una classe tradizionale, in modalità live tramite il video, la voce, la chat, la lavagna elettronica ed altri strumenti di condivisione. 

L’aula virtuale è l’ambiente dove avviene l’interazione diretta tra Docenti e Discenti e che consente un approfondimento cooperativo e collaborativo. Il corsista attraverso il collegamento può interagire direttamente con il Docente per approfondire specifiche tematiche, esporre dubbi e ricevere chiarimenti in tempo reale.

L’aula virtuale si attiva in contemporanea con gli incontri previsti e sviluppati per il corso in presenza da Roma.

 I sistemi su indicati utilizzano anche:

A.PERCORSI FORMATIVI che prevedono l’utilizzo integrato di diversi formati e tipologie didattiche:

- lezioni e attività affidate ad un docente o a un tutor in aula tradizionale o virtuale;

- attività in autoapprendimento (contenuti digitali, corsi che si possono seguire con una connessione ad Internet, manuali, testi, risorse libere, ecc.);

- processi di apprendimento collaborativo nell’ambito di una learning community (basati sull’interazione sincrona, in presenza o a distanza (chat, video conference), o su strumenti di comunicazione asincrona -forum, mailing list, news letter etc.).

 Le lezioni vengono registrate e messe a disposizione sulla piattaforma riservata per il riascolto senza limiti.

B.TUTORAGGIO A DISTANZA

Il tutor ha il compito di facilitare il percorso di apprendimento a distanza fornendo gli strumenti per affrontare con profitto lo studio della materia.

Le attività di tutoraggio a distanza si svolgono:

  • In maniera sincrona: utilizzo di chat, interazione video e audio con appuntamenti stabiliti;
  • In maniera asincrona: posta elettronica, forum di discussione.

5.MATERIE DI STUDIO ↓

MATERIE DI STUDIO

Le materie di studio, indicate dal D.M. 202/2014, art. 4 comma 5 B) (articolo in appendice), richiamato dall'art.        del  codice,  riguardano i seguenti settori disciplinari:

- diritto civile 

- diritto commerciale

- diritto fallimentare e dell'esecuzione civile

- il regime di entrata in vigore delle nuove regole;

- le misure di allerta; il procedimento unitario; gli accordi di ristrutturazione; il concordato preventivo; le procedure di sovraindebitamento; la liquidazione giudiziale; la disciplina dei crediti prededucibili

- economia aziendale

- diritto tributario

- diritto previdenziale.

Verranno, inoltre, trattate tutte le tematiche previste dalle linee guida della Scuola Superiore della Magistratura deliberate il 7.11.2019.

  • Il codice della crisi e dell’insolvenza: struttura e finalità della riforma.
  • Tematiche giuridiche generali riguardanti la prededucibilità dei crediti
  • Le misure di allerta
  • Il procedimento unitario dì regolazione della crisi e l’accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza.
  • Gli strumenti di regolazione della crisi/insolvenza
  • Procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento
  • Il concordato preventivo nella duplice connotazione giuridica ed aziendalistica
  • Modelli di risanamento imprenditoriale
  • La liquidazione giudiziale
  • Trattamento NASPI (art. 190 C.C.I.l.)
  • Effetti del trasferimento dì azienda sui rapporti di lavoro (art. 191 C.C.I.l.)
  • I profili penalistici del settore concorsuale
  • La Direttiva (UE) 2019/1023 del 26 giugno 2019 sulla ristrutturazione e sull’insolvenza II 26 giugno 2019 .

6.QUOTA ISCRIZIONE - MODALITA' DI PAGAMENTO ↓

COSTO CORSO
€ 2.500+iva (totale € 3.050)

Il costo è comprensivo di frequenza, accesso alla piattaforma di elearning, esame e conseguimento del certificato abilitante.

SCONTISTICHE

1. Iscrizione anticipata

sconto 20% (iscrizioni effettuate entro il .............)

2. Iscrizioni di gruppo entro il .............:

Gruppo composto da 2 iscritti: 10%

Gruppo composto da 3 iscritti: 15%

Gruppo composto da 4 iscritti: 20%

 3. Giovani Professionisti Under30 ed ex corsisti della Scuola Forense Foroeuropeo Sconto 10% . entro il .............

Le scontistiche NON SONO CUMULABILI e saranno applicate sull’ultima rata.

PAGAMENTO E RATEIZZAZIONE

Pre iscrizione € 100+IVA

Quota di iscrizione: € 500+IVA
Residuo cinque rate.
Prima rata inizio corso. Successive con scadenza mensile.

FINANZIAMENTO

E’ possibile rateizzare il costo del corso in modalità personalizzata fino a 36 mesi utilizzando la finanziaria convenzionata.

PRE ISCRIZIONE - PRENOTAZIONE PARTECIPAZIONE AL CORSO
Versamento € 100 a mezzo carta di credito, paypal o prepagata

CORSO DI PERFEZIONAMENTO PER L'ISCRIZIONE ALL'ALBO DEI GESTORI E CONTROLLORI DELLA CRISI D'IMPRESA

a

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento 25-11-2019
Termine evento 31-12-2019
Data inizio iscrizioni 25-11-2019
Chiusura iscrizioni 31-12-2019
Costo iscrizione €100.00

 

Dopo la pre iscrizione:

La iscrizione deve essere fatta con apposito modulo, con allegati i seguenti documenti:
- una fotografia formato tessera firmata in originale su un lato e applicata sulla prima pagina del modulo;
- fotocopia di un documento d’identità in corso di validità;
- autocertificazione requisiti previsti dal Codice per l’iscrizione all’albo;
- ricevuta comprovante l'avvenuto pagamento della quota di iscrizione pari ad euro 100 per spese di Segreteria  - causale obbligatoria: "Iscrizione Corso di Perfezionamento - Gestori delle Crisi di Impresa e da Insolvenza" e della prima rata.

Il modulo di iscrizione, con una marca da bollo del valore di € 16,00 (sedici/00) applicata sulla prima pagina, dovrà essere inviato o consegnato alla Segreteria Foroeuropeo S.r.l. - Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma

Il modulo di iscrizione è scaricabile dal sito.

Per maggiori informazioni:

FOROEUROPEO

Via Cardinal de Luca 1 - 00196 Roma,

tel. 06 32 25 071 – 06 32 25 073,

mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

7.DIREZIONE SCIENTIFICA E CORPO DOCENTE - ACCREDITAMENTO ↓

CORDINAMENTO SCIENTIFICO

     Prof. Avv. Antonella Marandola - Ordinario di procedura penale Università del Sannio

     Avv. Domenico Condello - Direttore Scientifico Foroeuropeo - Già Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma.                                                 

DOCENTI

Le lezioni saranno tenute da docenti universitari, da avvocati, Dottori Commercialisti e magistrati con consolidata esperienza in materia fallimentare.

 

ACCREDITAMENTO AI FINI DELLA FORMAZIONE OBBLIGATORIA

E' prevista la richiesta di accreditamento agli Ordini professionali di riferimento in conformità ai Regolamenti vigenti.

8.APPENDICE - LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO ↓

 CODICE DELLA CRISI D'IMPRESA E DELL'INSOLVENZA

Capo II Albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure

Art. 356 Albo dei soggetti incaricati dall'autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure di cui al codice della crisi e dell'insolvenza (in vigore il 16/03/2019).

1. È istituito presso il Ministero della giustizia un albo dei soggetti, costituiti anche in forma associata o societaria, destinati a svolgere, su incarico del tribunale, le funzioni di curatore, commissario giudiziale o liquidatore, nelle procedure previste nel codice della crisi e dell'insolvenza. È assicurato il collegamento dati con le informazioni contenute nel registro di cui all'articolo 125, comma 4. Il Ministero della giustizia esercita la vigilanza sull'attività degli iscritti all'albo.

2. Possono ottenere l'iscrizione i soggetti che, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 358, comma 1, lettere a), b) e c), dimostrano di aver assolto gli obblighi di formazione di cui all'articolo 4, comma 5, lettere b), c) e d) del decreto del Ministro della giustizia 24 settembre 2014, n. 202 e successive modificazioni. Ai fini del primo popolamento dell'albo, possono ottenere l'iscrizione anche i soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 358, comma 1, lettere a), b) e c) che documentano di essere stati nominati, alla data di entrata in vigore del presente articolo, in almeno quattro procedure negli ultimi quattro anni, curatori fallimentari, commissari o liquidatori giudiziali. Costituisce condizione per il mantenimento dell'iscrizione l'acquisizione di uno specifico aggiornamento biennale, ai sensi del predetto decreto. La Scuola superiore della magistratura elabora le linee guida generali per la definizione dei programmi dei corsi di formazione e di aggiornamento. I requisiti di cui all'articolo 358, comma 1, lettera b), devono essere in possesso della persona fisica responsabile della procedura, nonchè del legale rappresentante della società tra professionisti o di tutti i componenti dello studio professionale associato.

3. Costituisce requisito per l'iscrizione all'albo il possesso dei seguenti requisiti di onorabilità:
          a) non versare in una delle condizioni di ineleggibilità o decadenza previste dall'articolo 2382 del codice civile;
          b) non essere stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159;
          c) non essere stati condannati con sentenza passata in giudicato, salvi gli effetti della riabilitazione:
  1) a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l'attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari, di strumenti di pagamento;
  2) alla reclusione per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro V del codice civile o nel presente codice;
  3) alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria;
  4) alla reclusione per un tempo superiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;
         d) non avere riportato negli ultimi cinque anni una sanzione disciplinare più grave di quella minima prevista dai singoli
ordinamenti professionali.


Art. 357 Funzionamento dell'albo (in vigore il 16/03/2019)
Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro il 1° marzo 2020, sono stabilite, in particolare:
     a) le modalità di iscrizione all'albo di cui all'articolo 356;
     b) le modalità di sospensione e cancellazione dal medesimo albo;
     c) le modalità di esercizio del potere di vigilanza da parte del Ministero della giustizia.
Con lo stesso decreto è stabilito l'importo del contributo che deve essere versato per l'iscrizione e per il suo mantenimento, tenuto conto delle spese per la realizzazione, lo sviluppo e l'aggiornamento dell'albo. Le somme corrisposte a titolo di contributo sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate allo stato di previsione del Ministero della giustizia.

Art. 358 Requisiti per la nomina agli incarichi nelle procedure (in vigore dal 16.8.2020)

1. Possono essere chiamati a svolgere le funzioni di curatore, commissario giudiziale e liquidatore, nelle procedure di cui al codice della crisi e dell'insolvenza:
    a) gli iscritti agli albi degli avvocati, dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dei consulenti del lavoro;
    b) gli studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci delle stesse siano in possesso dei requisiti professionali di cui alla lettera a), e, in tal caso, all'atto dell'accettazione dell'incarico, deve essere designata la persona fisica responsabile della procedura;
    c) coloro che abbiano svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in società di capitali o società cooperative, dando prova di adeguate capacità imprenditoriali e purchè non sia intervenuta nei loro confronti dichiarazione di apertura della procedura di liquidazione giudiziale.
Non possono essere nominati curatore, commissario giudiziale o liquidatore, il coniuge, la parte di un'unione civile tra persone dello stesso sesso, il convivente di fatto, i parenti e gli affini entro il quarto grado del debitore, i creditori di questo e chi ha concorso al dissesto dell'impresa, nonchè chiunque si trovi in conflitto di interessi con la procedura.
3. Il curatore, il commissario giudiziale e il liquidatore sono nominati dall'autorità giudiziaria tenuto conto:
    a) delle risultanze dei rapporti riepilogativi di cui all'articolo 16-bis, commi 9-quater, 9-quinquies e 9-septies, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228;
    b) degli incarichi in corso, in relazione alla necessità di assicurare l'espletamento diretto, personale e tempestivo delle funzioni;
    c) delle esigenze di trasparenza e di turnazione nell'assegnazione degli incarichi, valutata la esperienza richiesta dalla natura e dall'oggetto dello specifico incarico;
d) con riferimento agli iscritti agli albi dei consulenti del lavoro, dell'esistenza di rapporti di lavoro subordinato in atto al momento dell'apertura della liquidazione giudiziale, del deposito del decreto di ammissione al concordato preventivo o al momento della sua omologazione.

DECRETO 24 settembre 2014, n. 202 Regolamento recante i requisiti di iscrizione nel registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 gennaio 2012, n. 3, come modificata dal decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.


Art. 4 Requisiti per l'iscrizione nel registro
omissis

5. Il responsabile verifica i requisiti di qualificazione professionale dei gestori della crisi iscritti negli elenchi di cui alle sezioni A e B, che consistono:
a) nel possesso di laurea magistrale, o di titolo di studio equipollente, in materie economiche o giuridiche;

b) nel possesso di una specifica formazione acquisita tramite la partecipazione a corsi di perfezionamento istituiti a norma dell'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, di durata non inferiore a duecento ore nell'ambito disciplinare della crisi dell'impresa e di sovraindebitamento, anche del consumatore. I corsi di perfezionamento sono costituiti con gli insegnamenti concernenti almeno i seguenti settori disciplinari: diritto civile e commerciale, diritto fallimentare e dell'esecuzione civile, economia aziendale, diritto tributario e previdenziale. La specifica formazione di cui alla presente lettera può essere acquisita anche mediante la partecipazione ad analoghi corsi organizzati dai soggetti indicati al comma 2 in convenzione con università pubbliche o private;

c) nello svolgimento presso uno o più organismi, curatori fallimentari, commissari giudiziali, professionisti indipendenti ai sensi del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, professionisti delegati per le operazioni di vendita nelle procedure esecutive immobiliari ovvero nominati per svolgere i compiti e le funzioni dell'organismo o del liquidatore a norma dell'articolo 15 della legge, di un periodo di tirocinio, anche in concomitanza con la partecipazione ai corsi di cui alla lettera b), di durata non inferiore a mesi sei che abbia consentito l'acquisizione di competenze mediante la partecipazione alle fasi di elaborazione ed attestazione di accordi e piani omologati di composizione della crisi da sovraindebitamento, di accordi omologati di ristrutturazione dei debiti, di piani di concordato preventivo e di proposte di concordato fallimentare omologati, di verifica dei crediti e di accertamento del passivo, di amministrazione e di liquidazione dei beni;

omissis

9. La documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui al presente articolo, salvo quelli di cui al comma 3, lettera c) e al comma 5, lettera c), è presentata ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445. Il possesso del requisito di cui al comma 3, lettera c), è dimostrato mediante la produzione di copia della polizza assicurativa mentre quello del requisito di cui al comma 5, lettera c), è comprovato con la produzione dell'attestazione di compiuto tirocinio sottoscritta dall'organismo o dal professionista presso il quale è stato svolto.

Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162 (Riordinamento delle scuole dirette a fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento):

Art. 16 (Istituzione)

Le Università, per le finalità indicate nel precedente art. 1, lettera e), possono attivare corsi di perfezionamento di durata non superiore ad un anno anche a seguito di convenzioni, ivi comprese quelle previste dall'art. 92, secondo e terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 oltre che con lo Stato, la regione e gli altri enti territoriali, con enti pubblici o con privati, utilizzando eventualmente strutture ausiliarie decentrate e mezzi radiotelevisivi.

Ai predetti corsi possono iscriversi coloro che sono in possesso di titoli di studio di livello universitario.

Il corso e' attivato con decreto del rettore, su conforme parere o su proposta delle facolta' interessate e previo parere favorevole del consiglio di amministrazione.

Il decreto del rettore determina i requisiti di ammissione, le modalita' di svolgimento del corso e la sua durata, anche in relazione alle esigenze di coloro che già operano nel mondo della produzione e dei servizi sociali, l'ammontare degli eventuali contributi di iscrizione e ogni altra utile prescrizione.».

9.RESPONSABILI PROCEDIMENTO E TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ↓

RESPONSABILI PROCEDIMENTO E TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ↓

Le parti provvedono al trattamento dei dati personali e delle informazioni derivanti dall’esecuzione della presente convenzione nell’ambito del perseguimento dei propri fini istituzionali e conformemente al “Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati” Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, nel seguito denominato GDPR, e successive modificazioni o integrazioni.

L’ Università degli Studi del Sannio è Titolare del trattamento dei dati personali degli studenti ai fini della gestione Corso di Perfezionamento oggetto della presente convenzione e ha le responsabilità previste dall’art.24 del GDPR. Il Responsabile del trattamento dei dati personali per l’Università degli Studi del Sannio ò il Prof. Francesco Rota, giusta nomina con Decreto Rettorale n. 636 del 13 luglio 2018.

Foroeuropco Srl viene nominato Responsabile trattamento ai sensi dell’art.28 dello stesso GDPR. Il trattamento dei dati personali degli studenti deve essere riferito alla sola finalità di formazione degli studenti, prevista dal Corso di Perfezionamento.

In particolare Foroeuropeo Srl in qualità di Responsabile del trattamento si impegna affinché i dati personali:

  • vengano trattati esclusivamente per gli scopi determinati, espliciti e legittimi e nei limiti in cui il trattamento sia necessario per la gestione dell’atto aggiuntivo;
  • siano pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono trattati;
  • siano archiviati in una forma che ne consenta la cancellazione o la rettifica;
  • siano conservati in una forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali gli stessi sono stati raccolti e successivamente trattati.

Inoltre Foroeuropeo Srl si impegna a individuare e adottare misure tecniche e organizzative appropriate ed adatte a garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, tenendo conto, fra l’altro, della tipologia di trattamento, delle finalità perseguite, del contesto e delle specifiche circostanze in cui avviene il trattamento, nonché della tecnologia applicabile.

Per quanto gli obblighi qui non esplicitati si deve far riferimento al già menzionato art. 28 del GDPR.

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