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Autentica della firma del cliente poi risultata falsa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 106 del 31 marzo 2026

Procura alle liti: l’autenticazione di sottoscrizione apocrifa

Costituisce illecito disciplinare, per violazione degli artt. 9 e 50 cdf, il comportamento dell’avvocato che autentichi la firma del cliente poi risultata falsa, vieppiù se utilizzi tali mandati per introdurre giudizi senza darne notizia al cliente, integrando così anche la violazione dell’art. 10 CDF dovere di fedeltà della parte assistita.

Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 106 del 31 marzo 2026