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Formazione continua -Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 186 del 7 maggio 2026

la ratio dell’obbligo deontologico - garantire al soggetto assistito una prestazione competente e aggiornata

L’obbligo di formazione continua per gli avvocati trova la sua ratio in un insieme di esigenze convergenti: garantire al soggetto assistito una prestazione competente e aggiornata, assicurare l’adeguamento costante della difesa alle riforme legislative e giurisprudenziali, preservare il decoro e la dignità della professione e prevenire, per quanto possibile, responsabilità disciplinari e civili connesse a carenze di preparazione. In quest’ottica, la formazione continua non è un mero adempimento formale ma un dovere sostanziale che dà contenuto concreto ai doveri di diligenza, competenza e lealtà che caratterizzano il rapporto professionale con l’assistito e che sono presidiati, sul piano interno alla categoria, dalle norme deontologiche e, sul piano esterno, dalla responsabilità civile del professionista.

Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 186 del 7 maggio 2026