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Lo sfruttamento della prostituzione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 86 del 20 marzo 2026

Sospeso disciplinarmente l’avvocato condannato per sfruttamento della prostituzione

Lo sfruttamento della prostituzione, per il suo intrinseco disvalore morale e sociale, costituisce una palese violazione dei doveri di probità, dignità e decoro (art. 9 cdf), con conseguente compromissione dell’immagine dell’avvocatura quale entità astratta e contestuale perdita di credibilità della categoria forense

(Nel caso di specie, l’avvocato era stato condannato in sede penale a due anni di reclusione per aver, in concorso con altri, sfruttato la prostituzione di diverse donne, concedendo loro in locazione a canoni sproporzionati alcuni immobili di sua proprietà).

Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 86 del 20 marzo 2026